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Il Taekwondo

Da arte di difesa a sport olimpico


Come nasce?
Il taekwondo è un’arte marziale inventata
in corea nel 1940 la sua nascita è dovuta
all’unione del taekkyon, ed il karate. In
quel periodo di guerra la corea era invasa
dai giapponesi, che imponevano le loro arti
marziali, rendendo fuorilegge tutte le altre.
L’unione non avvenne subito, infatti anche
durante il dominio giapponese il taekkyon
continuava ad essere praticato
clandestinamente, mascherato come danza.
questo fino alla fine della seconda guerra
mondiale. Le scuole di arti marziali
coreane, ancora influenzate dalle arti
giapponesi davano il via alla fusione delle
due arti. In una dimostrazione, un’atleta
ruppe tredici mattonelle con un pugno,
impressionando il presidente coreano
dell’epoca che decise di introdurre le arti
marziali nell’addestramento dei soldati,
unificando tutte le scuole in una sola, con
il nome di taekwondo
Lo sport
Un primo tentativo di rendere il taekwondo
uno sport avvenne nel 1966, in pochi anni
si fondarono diverse associazioni private
con sede in corea che si prefiggevano lo
scopo di rendere il taekwondo uno sport,
purtroppo tutti questi tentativi fallirono.
Fino al 73, in cui il governo coreano
finanziò la nascita della WTF, che riuscì a
portare il taekwondo in tutto il mondo, sia
come attività ludica che come
addestramento alla difesa personale. Dal
2000 il taekwondo viene accettato alle
olimpiadi come uno dei due sport da
combattimento asiatici
Regolamento:
Il combattimento “da gara”, si basa sulle regole sancite dalla WTF, questo viene applicato ad ogni
livello di competizione, dai tornei locali fino alle olimpiadi. Tutti i combattimenti si effettuano in
campi ottagonali di 8 x 8 m, detti tatami, tra due atleti muniti di alcune protezioni obbligatorie:
Corazza, Caschetto, Paradenti, Guantini, Parabraccia, Paratibie, Parapiedi. Il combattimento è
sancito dai punti, diviso in tre round da due minuti ciascuno, per segnare dei punti è necessario
colpire l’avversario con una forza tale da attivare i sensori della corazza o del caschetto con i
magneti dei parapiedi. Un incontro può concludersi in diversi modi: Tempo, Ai punti, KO.
Le penalità: le azioni proibite vengono punite dall’arbitro con l’assegnazione di un punto
all’avversario, se si accumulano in questo modo 10 punti si perde per penalità. Vengono punite le
seguenti azioni: uscire dal tatami; cadere; evitare il combattimento (scappare, girarsi di schiena,
fingere lesioni ecc...); trattenere l’avversario; colpire con testa, ginocchio o gomito; colpire “sotto
la cintura”; comportamento antisportivo.
Due forme, una disciplina
 Taekwondo tradizionale: si identifica  Taekwondo sportivo: questo termine è
come taekwondo tradizionale l’arte utilizzato per indicare la branca di praticanti
marziale pura codificata negli anni 50 per focalizzati principalmente sulla
l’esercito coreano. competizione regolamentare, è il tipo di
disciplina ad oggi più praticato.

Nonostante siano presenti differenze tra le due branche del taekwondo, in generale entrambe si
focalizzano sull’uso massiccio di calci performati da una posizione di costante movimento.
L’allenamento completo si compone di tecniche di blocco, calcio, pugno, colpi a mano aperta e
leve articolari, con studio teorico dei punti di pressione e dei punti vitali.
I principi
 Cortesia: vergognarsi dei propri vizi e rifiutare quelli degli altri; comportarsi educatamente;
costruire un carattere nobile; rispettare i gradi, che essi siano maggiori o minori del proprio;
agire con giustizia.
 Integrità: saper ammettere i propri errori; distinguere correttamente il giusto dallo sbagliato.
 Perseveranza: generare una forza tale da poter affrontare qualsiasi difficoltà; perseverare per il
raggiungimento della perfezione tecnica.
 Autocontrollo: sempre rimanere concentrati; pensare in maniera oggettiva; mantenere sempre
la calma.
 Spirito Indomito: quando si affronta un problema bisogna usare il proprio coraggio, non quello
degli altri, senza però rinunciare agli altri principi.
In quel periodo
Negli anni in cui fu codificato il taekwondo per
come lo conosciamo oggi, in Corea infuriava
dal 1950 quella che verrà ricordata come Guerra
di Corea. La nord-corea invade il confine della
Corea del Sud, grazie all’aiuto determinante
dell’unione sovietica e della Cina. Poco tempo
dopo, gli Stati Uniti interverranno a favore
dell’alleata sud-corea. Questo sancirà l’inizio
della Guerra fredda, nei tre anni della Guerra di
Corea il mondo rimase con il timore dello
scoppio di un nuovo conflitto mondiale.
L’esercito sud-coreano, mal addestrato, venne
rapidamente sconfitto. Allora l’Onu, su mandato
internazionale, affiancò militarmente agli Stati
Uniti altri diciassette paesi, con l’obbiettivo di
terminare le ostilità. Nel luglio 1953 si giunse
ad un accordo, con la separazione delle due
coree all’altezza del 38° parallelo
Il doping
L’utilizzo di sostanze atto a migliorare le
prestazioni sportive risale a molto prima di quanto
si pensi; già dai tempi degli antichi romani infatti
si era soliti utilizzare funghi, caffeina ed altri
prodotti naturali per migliorare le capacità di un
individuo. Questa pratica non era affatto proibita,
infatti il doping divenne vietato solo molti anni
dopo; nel 1998, in cui venne fondata la WADA.
Oltre ai benefici fisici o mentali che prestano
queste sostanze, sono ben noti i lati negativi,
solitamente gli effetti negativi sono similari a
quelli della cocaina; ovvero convulsioni,
dipendenza, aritmia ecc…
Nel taekwondo, grazie forse ai suoi principi, i casi
di doping sono rari, e stanno tutt’ora diminuendo
di numero e pericolosità, l’ultimo episodio
registrato vede come protagonista una ragazza
positiva al THC, una sostanza presente all’interno
della cannabis
Il moto armonico
In fisica… Nel taewkondo…
Il moto armonico si definisce come il movimento Il moto armonico, si presenta come una pratica
di un corpo fissato ad una molla che, soggetto ad chiamata Taeguk, in cui l’atleta parte da uno stato
una forza, ripete lo stesso movimento in maniera di equilibrio, per poi effettuare delle mosse in
uguale e contraria, fino a tornare, come in sequenza che si ripetono in maniera uguale e
partenza, in uno stato di equilibrio. contraria, fino a tornare allo stato iniziale.