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Servo di Dio

Giacobbe Priscolo
Colonna fermissima della casa del Signore
(1761-1853)
Vita
 Era nato a Napoli il 1° giugno 1761

 Da Bernardo e da Irene Brancolini

 Sacerdote Diocesano
• Egli è già 60 anni quando entrava novizio
• in S. Giuseppe a Pontecorvo in Napoli.

• 1822: la prima domanda il 20 novembre


• dello stesso anno e la seconda il 3 dicembre.
• 1823: nel gennaio ha cominciato il
noviziato.

• E nel marzo 16, ha fatto la professione


solenne dei voti religiosi, con l’indulto
concesso della Santa Sede.
• Per l’esemplare sua vita e puntualità
nell’osservanza, venne nominato
Vicemaestro del Noviziato ai suoi
medesimi compagni, riportandone la
maggior venerazione.

• In seguito Maestro dei medesimi, vi


rimase a tale ufficio per ben 15 anni,
formando a quella provincia, ed anche alla
Congregazione tanti e tali soggetti di
merito che furono di grande aiuto ad essa
si stremata di forze dopo la soppressione
napoleonica.
• Nel 1838 divenne superiore del collegio di
S. Giuseppe a Pontecorvo, sede di un
fiorente convitto giovanile; poi venne
trasferito nella centralissima chiesa di S. Maria
di Caravaggio in Piazza Dante.

• Ormai in età avanzata, divenne un modello


per i confratelli per puntualità, pazienza,
serenità, unione con Dio; continuando un
apostolato attivo fra la povera gente dei
Quartieri Spagnoli, posti alle spalle della
chiesa, che aiutava spiritualmente e
materialmente.
• 1850 fu destinato a Resina (attuale Ercolano),
dove era stato trasferito il noviziato, e qui
morì il 17 giugno 1853 in età d’anni 92.

• Si narra che prima di morte, venisse dalla


sensibile presenza di Maria Santissima.
• L’autorità civile, stante la fama di santità
del Servo di Dio, permise che il venerato
cadavere venisse sepolto in Chiesa, perciò
il giorno dopo il suo felice transito la Curia
Arcivescovile di Napoli venne a deporlo,
con tutte le forme canoniche, in luogo
distinto nella Cripta di S. M. in Caravaggio,
con questa epigrafe latina:

• XIV Kal. Jul. MDCCCLIII Servi Dei P. D. Jacob


Priscolo C. R. S. Pauli locus legitimus sepulturae.
• Direttore di spirito:

• Confessore:
Cardinali Filippo Caracciolo, Arcivescovo di Napoli;
Antonio M. Cagiano, Vescovo di Sanigallia;
Monsignor Michele Manzo, Arcivescovo di Chieti.
• Note sulla causa:

Il processo ordinario informativo fu aperto il 7


gennaio 1930 e quello super scriptis e super
non cultu il 10 aprile 1935.

Considerata una causa ferma e senza


prospettiva di risveglio ancora nel capitolo
generale del 1988, è stata di fatto
abbandonata dopo il Capitolo generale del
1994 celebrato a Varsavia, anche se compare
ancora nell’edizione più recente del 1999 con
una situazione immutata, per cui da parte della
Postulazione non è stato richiesto il relatore.
• Nella relazione padre Fasola non faceva
alcun cenno a due cause, quelle di p. G.
Priscolo e di d. F. M. Castelli, poiché da
lungo tempo erano bloccate per la
mancanza di documentazione e
considerate quindi in una condizione che
poteva essere definita «dormiente», o
«silente».
Servo di Dio
Giacobbe Priscolo
Colonna fermissima della casa del Signore
(1761-1853)

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