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DALL’ARTICOLO 9 DELLA COSTITUZIONE

ITALIANA ALL’AGENDA 2030


di Samantha Origgi, Maria Florea, Elisabetta Rodigari, Alessia Zerbini,
Luis Espinoza, Grace Chiqhito
ARTICOLO 9 COSTITUZIONE ITALIANA

Tra i principi fondamentali della Costituzione Italiana figura anche l’articolo 9, che recita: “La
Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e
tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della
Nazione.”
 Nella norma due sono gli aspetti fondamentali:
1. La promozione e lo sviluppo della cultura e della ricerca, attraverso la valorizzazione il
progresso culturale, scientifico e tecnico del Paese, salvaguardando in ogni caso la
libertà dell'arte e della scienza.
2. La tutela del paesaggio e dei beni culturali ed ambientali: la Repubblica si deve
attivare per permetterne lo sviluppo e la promozione. Per il paesaggio, la tutela
consiste nella regolazione degli interventi, nella costruzione del paesaggio, nella scelta
fra i diversi interessi e le diverse possibilità di uso e di destinazione. I beni culturali
devono invece non solo essere preservati, ma anche valorizzati. Anche per quanto
riguarda l'ambiente, si prevede la valorizzazione.
L’AGENDA 2030
 Nel 2015 i Paesi della Terra, riuniti nell’ONU (cioè
l’Organizzazione delle Nazioni Unite), hanno dato il via a
un piano per realizzare, nell’arco di 15 anni, miglioramenti
significativi per la vita del Pianeta Terra e di tutti i suoi
abitanti. Questo piano è stato chiamato Agenda 2030.

 Siamo tanti oggi, sulla Terra, più di 7 miliardi e mezzo di


persone. Ma nel 2030 raggiungeremo molto
probabilmente i 9 miliardi.

 Non tutti gli abitanti del nostro pianeta hanno buone


condizioni di vita, anzi sono fortissime
le disuguaglianze tra i più ricchi e i più poveri.

 I Paesi dell’ONU hanno perciò discusso quali sono le più


importanti cose da fare per risolvere molti di questi
problemi. Hanno individuato 17 Obiettivi da raggiungere,
 che sono stati chiamati Obiettivi Globali per uno
Sviluppo Sostenibile, ciascuno suddiviso in traguardi più
piccoli e più mirati.
Il termine globale significa universale, cioè valido in ogni tempo e ogni luogo.
Questo vuol dire che gli Obiettivi proposti dall’ONU sono da raggiungere in ogni parte
della Terra e dovranno essere validi per tutti i bambini, tutte le donne, tutti gli anziani,
tutti i disabili. Per tutte le persone, insomma, che hanno o possono incontrare difficoltà
nel pieno sviluppo della propria personalità e della propria vita, in qualsiasi zona del
mondo essi abitino.

Uno degli slogan dell’Agenda 2030 è appunto

 NESSUNO ESCLUSO!
        
cioè, nessuno deve essere lasciato indietro lungo questo cammino, perché i progressi
devono essere ottenuti per tutti gli individui e per l’intera umanità.

Lo sviluppo sostenibile è il progresso economico che permette di migliorare le


condizioni di vita delle persone senza compromettere le risorse per le generazioni
future, cioè senza danneggiare l’ambiente.
OBIETTIVO 2: FAME ZERO
 E’ giunto il momento di ri-considerare come
coltiviamo, condividiamo e consumiamo il cibo. Se
gestite bene, l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca,
possono offrire cibo nutriente per tutti
sostenendo uno sviluppo rurale centrato sulle
persone. Tuttavia al giorno d’oggi i nostri suoli,
fiumi, oceani, foreste e la nostra bio-diversità si
stanno degradando rapidamente.
 E’ necessario un cambio profondo nel sistema
agricolo e alimentare se vogliamo nutrire 795
milioni di persone che oggi ancora soffrono la
fame e gli altri 2 miliardi di persone che
abiteranno il nostro pianeta nel 2050.
 Il settore alimentare e quello agricolo offrono
soluzioni chiave per lo sviluppo e sono vitali per
l’eliminazione della fame e della povertà
OBIETTIVO 4:
ISTRUZIONE DI QUALITA’
Un’istruzione di qualità è la base per migliorare la vita delle persone e
raggiungere lo sviluppo sostenibile. Si sono ottenuti risultati importanti
per quanto riguarda l’incremento dell’accesso all’istruzione a tutti i
livelli e l’incremento dei livelli di iscrizione nelle scuole, soprattutto per
donne e ragazze. Il livello base di alfabetizzazione è migliorato in
maniera significativa, ma è necessario raddoppiare gli sforzi per
ottenere risultati ancora migliori verso il raggiungimento degli obiettivi
per l’istruzione universale. Per esempio, a livello mondiale è stata
raggiunta l’uguaglianza tra bambine e bambini nell’istruzione primaria,
ma pochi paesi hanno raggiunto questo risultato a tutti i livelli educativi.
L’iscrizione nelle scuole primarie nei Paesi in via di sviluppo ha raggiunto
il 91%, ma 57 milioni di bambini ne sono ancora esclusi e più della metà
dei bambini vive in Africa subsahariana o in zone colpite da conflitti.

Nel mondo, 103 milioni di giovani non possiedono capacità di base in


lettura e scrittura, di cui oltre il 60% donne.
Con l’obiettivo 4 si punta a:
1. Garantire entro il 2030 ad ogni ragazza e ragazzo libertà, equità e qualità
nell’educazione primaria e secondaria che porti a risultati di apprendimento
adeguati e concreti ma anche garantire uno sviluppo infantile di qualità, ed un
accesso a cure ed istruzione prescolastiche così da essere pronti alla scuola primaria
2. Garantire entro il 2030 ad ogni donna e uomo un accesso equo ad un’istruzione
tecnica, professionale e anche universitaria che sia di qualità aumentando così il
numero di giovani e adulti con competenze specifiche per l’occupazione, posti di
lavoro dignitosi e per l’imprenditoria
3. Eliminare entro il 2030 le disparità di genere nell’istruzione e garantire un accesso
equo a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale delle categorie protette,
tra cui le persone con disabilità, le popolazioni indigene ed i bambini in situazioni di
vulnerabilità
4. Garantire entro il 2030 che tutti i giovani e gran parte degli adulti, sia uomini che
donne, abbiano un livello di alfabetizzazione ed una capacità di calcolo

Come ottenere questi risultati:


5. Costruire e potenziare le strutture dell’istruzione che siano sensibili ai bisogni
dell’infanzia, alle disabilità e alla parità di genere e predisporre ambienti dedicati
all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti

6. Espandere considerevolmente entro il 2020 a livello globale il numero di borse di


studio disponibili per i paesi in via di sviluppo, per garantire l’accesso all’istruzione
sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo

7. Aumentare considerevolmente entro il 2030 la presenza di insegnanti qualificati,


anche grazie alla cooperazione internazionale
OBIETTIVO 5: LA PARITA’ DI
GENERE
 Il mondo ha fatto molti progressi nella parità di genere e nell’
emancipazione delle donne nonostante continuino a subire violenze
in ogni parte del mondo. Per questo motivo attraverso l’obiettivo 5
dell’agenda 2030 si cerca di porre fine a ogni forma di discriminazione,
di violenza e al fenomeno noto come «spose bambine».

 Il fenomeno delle SPOSE BAMBINE avviene specialmente in paesi


come l’India o il Bangladesh. Sono ragazze o bambine che vengono
obbligate o vendute dai genitori per sposarsi con uomini molto più
grandi di loro. Questi sono matrimoni forzati che negano il diritto all’
infanzia e all’istruzione a milioni di bambine nel mondo ma esse
subiscono anche gravi violazioni al diritto alla salute, fisica e mentale.
Le cause principali sono l’ineguaglianza di genere, la difficoltà di
accesso all’ istruzione ma soprattutto la povertà e la mancanza di leggi
che tutelino i diritti dei minori e delle donne
LA PARITÀ DI GENERE IN ITALIA
In Italia, negli ultimi anni, ci sono stati molti cambiamenti;
 il governo ha aumentato i fondi di investimento a favore
delle iniziative di prevenzione e lotta alla violenza di genere;
 è stata emanata la legge Cirinnà (2016) che ha riformato il
diritto alla famiglia con le unioni civili dello stesso sess;
 in Senato è stato approvato il disegno di legge per la tutela
degli orfani di femminicidio, bambini e ragazzi rimasti soli
dopo l’ omicidio della madre da parte del padre (ad esempio
la possibilità di modificare il cognome e l’assistenza medico-
psicologica)

Per raggiungere l’obiettivo 5 è fondamentale sia rafforzare


l’utilizzo delle tecnologie, soprattutto quelle dell’informazione e
comunicazione che promuovono l’emancipazione della donna,
sia creare delle leggi che permettano di promuovere la parità di
genere a tutti i livelli sociali ed economici
OBIETTIVO 10: RIDURRE
LE DISUGUAGLIANZE
La comunità internazionale ha fatto progressi
significativi per sottrarre le persone alla
povertà.  Le nazioni più vulnerabili – i paesi
meno sviluppati, i Paesi in via di sviluppo –
continuano a ridurre la povertà. Tuttavia,
l’ineguaglianza persiste e rimangono grandi
disparità di accesso alla sanità, all’educazione e
ad altri servizi. Inoltre la crescita economica non
è sufficiente per ridurre la povertà se non
coinvolge le tre dimensioni dello sviluppo
sostenibile – economica, sociale e ambientale.
Con l’obiettivo 10 si punta a:
 raggiungere e sostenere la crescita del reddito del 40%
della popolazione nello strato sociale più basso
 potenziare e promuovere l’inclusione sociale,
economica e politica di tutti, a prescindere da età,
sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato
economico o altro
 adottare politiche, in particolare fiscali, salariali e di
protezione sociale, per raggiungere progressivamente
una maggior uguaglianza
 rendere più disciplinate, sicure, regolari e responsabili
la migrazione e la mobilità delle persone, anche con
l’attuazione di politiche migratorie pianificate e ben
gestite
Come raggiungere l’obiettivo 10?
 Attuare il principio del trattamento speciale e
differente riservato ai paesi in via di sviluppo, in
particolare ai meno sviluppati, in conformità agli
accordi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio
 Incoraggiare l’aiuto pubblico allo sviluppo e i flussi
finanziari, per gli stati più bisognosi, in particolar modo
i paesi meno sviluppati, i paesi africani, i piccoli stati
insulari in via di sviluppo e i paesi in via di sviluppo
senza sbocco al mare.