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VOCALISMO:

DAL LATINO VOLGARE ALLE


LINGUE ROMANZE
VOCALISMO: DEFINIZIONE
• COS’È UNA VOCALE?
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SISTEMA VOCALICO LATINO

• Cos’è una vocale? Un suono nella cui emissione


l’aria non incontra ostacoli lungo la cavità orale.

• Sistema composto da 10 fonemi, con opposizione


fonematica, basata sulla quantità, tra vocali lunghe
e vocali brevi.

• Ad esempio: ros-ă (la rosa; soggetto), mentre: ros-ā


(dalla rosa, sulla rosa, ecc.; complemento
indiretto).
z

VOCALISMO TONICO

• Il sistema vocalico latino:


• 10 suoni: 5 vocali lunghe e 5 brevi, con
opposizione fonologica.

• Lunghezza e brevità hanno valore distintivo.


PROMEMORIA

• COPPIA MINIMA: COPPIA DI PAROLE


UGUALI, DISTINTE DA UN SOLO
FONEMA.

• ALLOFONO: REALIZZAZIONE
FONETICAMENTE DIVERSA DI UNO
STESSO FONEMA, MA PRIVA DI
VALORE DISTINTIVO.
SISTEMA VOCALICO LATINO
SISTEMA VOCALICO LATINO
TRIANGOLO VOCALICO
VOCALISMO: ELEMENTI DISTINTIVI

• Un suono nella cui emissione l’aria non incontra ostacoli lungo la


cavità orale.
• Apertura // chiusura delle labbra (abbassamento // innalzamento
della lingua).
• Massima apertura = A (abbassamento della lingua).
• Minima apertura: I, U (innalzamento della lingua).
• Posizione palatale // velare (avanzamento // arretramento della
lingua).
• Palatale: I, E (avanzamento della lingua).
• Velare: U, O (arretramento della lingua).
• Arrotondamento delle labbra: U, O
• Non arrotondamento delle labbra: I, E
OPPOSIZIONE QUANTITATIVA

• ROSĂ NOMINATIVO
• ROSAE GENITIVO
• ROSAE DATIVO
• ROSĂM ACCUSATIVO
• ROSĂ VOCATIVO
• ROSĀ ABLATIVO
OPPOSIZIONE QUANTITATIVA

• ROS-Ă EST PULCHRA (LA ROSA È


BELLA)
• VIDEO VASUM CUM ROS-Ā

ROSĂ (CASO NOMINATIVO = SOGGETTO)


ROSĀ (CASO ABLATIVO = COMPLEMENTO
DI LUOGO, DI MEZZO, DI UNIONE, ECC.)
ESEMPI DI OPPOSIZIONE TRA
VOCALI LUNGHE E BREVI

• Vĕnit = egli viene (indicativo presente)


• Vēnit = egli venne (indicativo perfetto)

• Fŏdit = egli scava (indicativo presente)


• Fōdit = egli scavò (indicativo Perfetto)

• Fŭgit = egli fugge


• Fūgit = egli fuggì
ESEMPI DI OPPOSIZIONE TRA
VOCALI LUNGHE E BREVI

• MĂLUS = cattivo (agg.)


• MĀLUS, -I = il melo (sost.)

• PŎPULUS = il popolo (sost. masch.)


• PŌPULUS = il pioppo (sost. femm.)
ESEMPI DI OPPOSIZIONE TRA
VOCALI LUNGHE E BREVI

• GRADŬS = il gradino (IV decl., nominativo)


• GRADŪS = del gradino (IV decl., genitivo)

• LĔVIS = lieve, leggero


• LĒVIS = liscio, lucido
ESEMPI DI OPPOSIZIONE TRA
VOCALI LUNGHE E BREVI
• ŎS, OSSIS (osso) ŌS, ORIS (bocca)
• SŎLUM (suolo) SŌLUM (solo; agg.)
• PĂLUS, -UDIS (palude) PĀLUS, -I (palo)
FONETICA: LUNGHE E BREVI

• Intensità e durata.
• Sillaba aperta e sillaba chiusa.
• Esempi:
• Sillaba chiusa: ver-me
• Sillaba aperta: gu-fo
• In latino la sillaba chiusa è pronunziata con
maggiore intensità rispetto a quella aperta.
FONETICA: LUNGHE E BREVI

• In linea teorica si individuano 4 combinazioni


che producono 3 diversi gradi di intensità:
• 1) vocale lunga in sillaba chiusa;
• 2) vocale lunga in sillaba aperta
• vocale breve in sillaba chiusa;
• 3) vocale breve in sillaba aperta.
FONETICA: LUNGHE E BREVI.
ESEMPI

• INSERIRE ESEMPI
ACCENTO

• I monosillabi sono sempre accentati.


• Nei bisillabi l’accento cade sulla prima sillaba.
• Nei polisillabi l’accento cade sulla penultima
sillaba se questa è lunga; sulla terzultima se la
penultima è breve.
ACCENTO

• Legge del trisillabismo: l’accento non può risalire


oltre la terzultima sillaba.
• Legge della penultima: nelle parole con più di due
sillabe l’accento va sulla penultima se questa è
lunga; sulla terzultima se la penultima è breve.
• Esempio: LEGĔRE VIDĒRE
ACCENTO

• Nelle lingue neolatine alcune parole non conservano


la posizione dell’accento che si aveva in latino.
OPPOSIZIONE FONOLOGICA

• A UN CERTO PUNTO DELLA STORIA


LINGUISTICA DEL LATINO
L’OPPOSIZIONE FONOLOGICA TRA
LUNGHE E BREVI INIZIÒ A NON
ESSERE PERCEPITA COME TALE.

• PERCHÉ?
DEFONOLOGIZZAZIONE

• Perdita dell’opposizione distintiva tra


lunghe e brevi.

• Lunghezza e brevità vocalica costituiscono


solo un fatto fonetico, non più fonologico.
TRIANGOLO VOCALICO LATINO
TRIANGOLO VOCALICO: ROMÀNIA
CENTRO-OCCIDENTALE
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VOCALISMO TONICO

í ú
ì ù
é ó
è ò

Triangolo vocalico latinoavolgare: 5 gradi di apertura.


Probabilmente mai esistito in questa forma.
VOCALISMO TONICO: ROMÀNIA
CENTRO-OCCIDENTALE
VOCALISMO TONICO: ROMÀNIA
CENTRO-OCCIDENTALE
EVOLUZIONE VOCALICA:
DISTINZIONE TRA APERTE E CHIUSE

• Pesca = /pɛska/ # pesca = /peska/ (l’atto di


pescare).
• Botte = /bƆtte/ # botte = /botte/ (contenitore
di liquidi).
EVOLUZIONE VOCALICA: A
EVOLUZIONE VOCALICA: Ī

• ANTĪCUM > antico (it.)

• VĪVUM > vivo (it.)


EVOLUZIONE VOCALICA: Ĭ

NĬGRUM > nero

NĬVEM > neve


EVOLUZIONE VOCALICA: Ē

• VĒRUM > vero

• CĒRAM > cera


EVOLUZIONE VOCALICA: Ĕ

• SĔPTEM > sɛtte (e aperta)


• HĔRBAM > ɛrba (e aperta)
EVOLUZIONE VOCALICA: Ŏ

• NŎVEM > nƆve (o aperta)

• PŎRTAM > pƆrta (o aperta)


EVOLUZIONE VOCALICA: Ō

• CORŌNAM > corona

• VŌCEM > voce


EVOLUZIONE VOCALICA: Ŭ

• SŬPRA > sopra

• GŬLAM > gola


EVOLUZIONE VOCALICA: Ū

• MŪRUM > MURO


• LŪCEM > LUCE
VOCALISMO TONICO
DI TIPO SARDO
• Si hanno cinque vocali (lunghe e brevi si
fondono)
• Ă/Ā > a
• Ĕ/Ē > e
• Ĭ/Ī > i
• Ŏ/Ō > o
• Ŭ/Ū > u
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VOCALISMO DI TIPO SARDO

u
i

. e o

a
z

VOCALISMO TONICO DI TIPO


RUMENO

• Sistema di 6 vocali:

• Ă/Ā > a
• Ĭ, Ē, > e
• Ĕ > ɛ (e aperta)
• Ŏ/Ō > o non si ha Ɔ (o aperta)
• Ŭ/Ū > u Ŭ > u
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ROMÀNIA ORIENTALE:
VOCALISMO ROMENO

i u
e
o
ε

a
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VOCALISMO TONICO
DI TIPO SICILIANO
VOCALISMO TONICO: CONFRONTO
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TOSCANO-SICILIANO
VOCALISMO TONICO: CONFRONTO
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TOSCANO-SICILIANO

• Latino CRŪDŬM > it. crudo, sic. cruru

• Latino CRŬCEM > it. croce, sic. cruci

• Latino DOLŌREM > it. dolore, sic. duluri

• Latino NŎCTEM > it. notte, sic. notti


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VOCALISMO TONICO: CONFRONTO


TOSCANO-SICILIANO
PILUM > pelo (it.), pilu (sic.)
• FERRUM > ferro (it.), ferru (sic.)
• LUCEM > luce (it.), luci (sic.)
• FILUM > filo (it.), filu (sic.)
• TESTAM > testa (it), testa (sic)
• AMOREM > amore (it), amuri (sic)
• NOCEM > noce (it), nuci (sic.)
• MENSEM > mese (it), misi (sic)
• BENEM > bene (it), beni (sic)
• MURUM > muro (it), muru (sic)
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VOCALISMO TONICO: CONFRONTO


TOSCANO-SICILIANO
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VOCALISMO TONICO: CONFRONTO


TOSCANO-SICILIANO
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RIMA SICILIANA

• TENERE E VENIRE IN RIMA


PROVENGONO DAL SICILIANO
TENIRI E VENIRI
• AVERE : SERVIRE < AVIRI : SERVIRI
• USO : AMOROSO < USU : AMORUSU
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RIMA SICILIANA

• Jacopo da Lentini, Maravigliosamente, vv.


3, 6, 9

• - e me soven ad ogn’ora (sic. ura)


• - la simile pintura (sic. pintura)
• - porto la tua figura (sic. figura)
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ESEMPI

• Federico II, De la mia dissïanza, vv. 30-33

• … né distornasse di ciò che mi impromise.


• Da la ria gente aprese
• da lor non si stornasse,
• che mi tornasse a danno ch’i’ gli ofese,
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RIMA SICILIANA
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RIMA SICILIANA
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RIMA SICILIANA
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