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Curtis et al., Il nuovo Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2017


H. Curtis, N. S. Barnes, A. Schnek,
A. Massarini, G. Valitutti,
M. Falasca, P. Amadio

Il nuovo Invito
alla biologia.blu
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Capitolo 2

Le trasformazioni
fisiche della
materia
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Lezione 1

I sistemi materiali

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Cos’è un sistema
Un sistema è una porzione
delimitata di materia.

Un bicchiere di acqua è un
esempio di sistema.

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Gli stati di aggregazione
della materia /1
La materia può esistere in tre stati fisici, detti stati di
aggregazione della materia:
•stato solido;
•stato liquido;
•stato aeriforme.

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Gli stati di aggregazione
della materia /2
I tre stati di aggregazione della materia hanno proprietà
caratteristiche.

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Fase, sistemi omogenei e sistemi
eterogenei /1
Si dice fase una porzione di materia fisicamente
distinguibile e delimitata che ha proprietà intensive
uniformi.

Un sistema costituito da una sola fase è detto omogeneo.

Un sistema costituito da due o più fasi è detto eterogeneo.

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Fase, sistemi omogenei e sistemi
eterogenei /2
Definizione Sostanza Miscuglio
Sistema è costituito acqua pura,oro acqua di rubinetto, sale
omogeneo da una sola puro, cloruro di marino, acciaio, leghe
fase sodio puro metalliche
Sistema è costituito acqua pura e acqua e sabbia, legno,
eterogeneo da due o più ghiaccio granito, latte, marmo,
fasi fumo, sabbia

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Un esempio di sistema eterogeneo

Il sistema acqua-olio è
un sistema eterogeneo.
Poiché l’olio è un liquido
che non si scioglie in
acqua, nel bicchiere
avremo due strati liquidi
(due distinte fasi):
l’acqua sotto e l’olio
sopra.

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Sostanze pure e miscugli
La materia può essere suddivisa in sostanze pure e
miscugli.

•Un sistema è puro solo se è formato da una singola


sostanza. Le sostanze pure hanno caratteristiche e
composizione costanti.

•Un sistema formato da due o più sostanze è un


miscuglio. Anche i miscugli possono essere omogenei o
eterogenei.

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I miscugli omogenei o soluzioni
Un miscuglio omogeneo di due o più sostanze è chiamato
soluzione.

Il componente più abbondante del miscuglio è il


solvente, mentre i componenti meno abbondanti si
chiamano soluti.

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I miscugli eterogenei /1
Un miscuglio eterogeneo è costituito da componenti
chimicamente definiti e da fasi fisicamente distinguibili.

I miscugli eterogenei possono presentare aspetti anche


molto diversi al variare dello stato di aggregazione delle
fasi che li costituiscono.

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I miscugli eterogenei /2
• La schiuma è un tipico esempio di miscuglio costituito
dalla dispersione di gas in un liquido.
• La nebbia è un miscuglio acqua-aria.
• Il fumo è un miscuglio eterogeneo di un solido in un gas.
• L’emulsione è un miscuglio tra due o più liquidi
immiscibili.

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I colloidi
I colloidi costituiscono una classe di materiali che ha
caratteristiche intermedie tra quelle dei miscugli
omogenei e quelle dei miscugli eterogenei.
I colloidi sono:
•sol, se la fase disperdente, liquida o gassosa, prevale su
quella solida;
•gel, se prevale la fase solida sulla fase disperdente.

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Lezione 2

I miscugli
omogenei
o soluzioni
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La solubilità
Una soluzione è satura quando ha un corpo di fondo
che non si può ulteriormente sciogliere.

La solubilità è la quantità massima di soluto che si può


sciogliere in una determinata quantità di solvente a una
certa temperatura.

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Soluzioni diluite e soluzioni
concentrate
• Le soluzioni con molto solvente rispetto al soluto sono
diluite.
• Le soluzioni con poco solvente rispetto al soluto sono
concentrate.

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La concentrazione di una soluzione
/1
La concentrazione di una soluzione è il rapporto tra la
quantità di soluto e la quantità di soluzione o di solvente in
cui il soluto è disciolto.

La concentrazione si esprime in diversi modi:


1. concentrazione percentuale in massa (% m/m);

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La concentrazione di una soluzione
/2
2. concentrazione percentuale massa su volume
(% m/V);

2. concentrazione percentuale in volume (% V/V).

Se si conosce la densità di una soluzione si può usare


per la conversione:
% m/V = % m/m × d

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Lezione 3

Gli stati fisici e i


passaggi di stato

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I passaggi di stato /1
I passaggi di stato sono trasformazioni fisiche che
avvengono per variazioni di temperatura o pressione.
I passaggi di stato portano a cambiamenti di densità.

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I passaggi di stato /2
• La fusione è il passaggio dallo stato solido allo stato
liquido.

• L’evaporazione è il passaggio dallo stato liquido allo


stato di vapore.

• La sublimazione è il passaggio diretto dallo stato


solido allo stato di vapore.

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I passaggi di stato /3
• La condensazione è il passaggio dallo stato di vapore
allo stato liquido.

• La solidificazione è il passaggio dallo stato liquido allo


stato solido.

• Il brinamento è il passaggio diretto dallo stato di


vapore allo stato solido.

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Passaggi di stato e densità
A parità di massa, nel passaggio di un materiale dallo
stato liquido allo stato aeriforme, il volume aumenta e la
densità diminuisce.

Nel passaggio allo stato solido la densità, di solito,


aumenta. Il ghiaccio è un’eccezione perché è meno denso
dell’acqua.
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La curva di riscaldamento /1
Le curve di riscaldamento e raffreddamento si possono
usare per distinguere le sostanze pure dai miscugli.

Ogni sostanza pura ha una curva di riscaldamento e


temperature di fusione e di ebollizione caratteristiche in
funzione della pressione a cui avviene il passaggio di
stato.

La curva di riscaldamento si ottiene fornendo calore nel


tempo e misurando la temperatura.

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La curva di riscaldamento /2

La curva di riscaldamento ha due soste termiche.

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La temperatura di fusione
La temperatura alla quale coesistono acqua e ghiaccio è
denominata temperatura di fusione.

È una proprietà intensiva dell’acqua distillata e delle


sostanze pure.

Terminata la fusione si ha la sosta termica.

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La temperatura di ebollizione
Se il vapore esercita una pressione uguale alla pressione
atmosferica si ha la tensione di vapore.

La temperatura alla quale la tensione di vapore eguaglia


la pressione esterna è detta temperatura di ebollizione.

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La curva di raffreddamento
La curva di raffreddamento si ottiene raffreddando il
sistema nel tempo.

La curva di
raffreddamento
ha due soste
termiche.

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La temperatura di condensazione
e di solidificazione /1
Ogni sostanza pura ha una curva di raffreddamento
attraverso la quale si distinguono:

• temperatura di condensazione;
• temperatura di solidificazione.

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La temperatura di condensazione
e di solidificazione /2
• Se i due passaggi di stato (condensazione ed
ebollizione) avvengono alle stesse condizioni di
pressione, la temperatura di condensazione è uguale
alla temperatura di ebollizione.

• Se i due passaggi di stato (solidificazione e fusione)


avvengono alle stesse condizioni di pressione, la
temperatura di solidificazione è uguale alla
temperatura di fusione.

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Passaggi di stato e temperatura
I passaggi di stato delle soluzioni e dei miscugli, in
generale, non avvengono a temperature costanti.

In un miscuglio, la curva di riscaldamento e quella di


raffreddamento non hanno soste termiche ben definite.

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Lezione 4

Le tecniche di
separazione dei
miscugli
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La filtrazione
La filtrazione è il metodo per separare, per mezzo di filtri,
i materiali solidi da un miscuglio liquido o gassoso.

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La centrifugazione

La centrifugazione è il
metodo per separare
miscugli eterogenei di liquidi
e/o solidi aventi densità
diversa.

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L’estrazione
L’estrazione è il metodo per separare i componenti di
un miscuglio per mezzo di un solvente.

La cromatografia è il metodo per


separare i componenti di un
miscuglio che si spostano con
velocità diverse su un supporto
(fase fissa), trascinati da un
solvente (fase mobile).

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La distillazione /1
La distillazione si basa sulla diversa volatilità dei
componenti di miscele liquide. Minore è la temperatura di
evaporazione, maggiore è la volatilità.

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La distillazione /2
La distillazione può essere:
• semplice se permette di separare un liquido da soluti
non volatili;
• frazionata se permette di separare liquidi a punto di
ebollizione molto vicino tra loro.

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