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Plotino

La scuola di Ammonio Sacca II-III d.c.


• iniziatore del neoplatonismo
• Plotino segue Ammonio ad Alessandria per 11 anni
• riservato lontano dalla vita mondana, vita dedita alla filosofia come
esercizio di intelligenza e di vita, ascesi spirituale
• accordo tra Platone e Aristotele
• recupero metafisica
• tre piani della metafisica: realtà supreme (Dio come creatore, realtà
celesti e gli Dei); realtà intermedie (nature eteree e Demoni buoni) e
realtà infime (uomini e animali terrestri)
• anima incorporea dà azione al corpo, lo vivifica e lo regge
Vita e opere di Plotino
• Plotino nasce in Egitto a Licopoli nel 205 d.c.
• 232-243 d.c. frequentazione circolo Ammonio Sacca ad
Alessandria
• 243 d.c. in Oriente a seguito dell’imperatore Gordiano e
contatto con il pensiero indiano.
• 244-253 d.c. a Roma tiene lezioni senza scrivere nulla, fonda
una scuola
• 253-269 d.c. Plotino compone trattati, le Enneadi pubblicate
in seguito da Porfirio
• 270 d.c. morte
La scuola di Plotino
• aperta a tutti
• ispirata al metodo di ricerca di Ammonio Sacca
• libera discussione
• Plotino insegna l’unione con il divino
• imperatore Gallieno e sua moglie Salonina stimano Plotino al punto
da realizzare una città Platonopoli in Campania, comunità non
politica, un’oasi di pace, una città fatta per i filosofi in cui fosse
possibile raggiungere la felicità
• la scuola di Plotino vuole insegnare agli uomini a sciogliersi dalla
vita di quaggiù per riunirsi al divino e poterlo contemplare
Plotino e i filosofi precedenti
Le fonti del sistema plotiniano
• Pitagorici e la dottrina dei principi supremi (Monade e Diade)
• Parmenide e l’identità di Essere e Pensiero
• Platone è autentica autorità, Plotino interessato al Platone
mistico-teologico e metafisico del Fedone, del Fedro, del
Simposio, del Timeo e dei libri centrali della Repubblica
• Aristotele criticato (concezione di Dio, le categorie, l’etere),
anche se concetti metafisici e psicologia influenzano Plotino
• Plotino critica Stoa a causa del materialismo
I capisaldi del pensiero plotiniano
• tesi di fondo netta distinzione tra mondo sensibile e mondo
intelligibile, fra l’essere corporeo e l’essere incorporeo
• determinazione dell’incorporeo in funzione della schema
triadico, ossia delle tre Ipostasi che sono: Uno, Nous, Psyché
• rapporto di processione, che le lega le tre Ipostasi, il
processo di derivazione secondo cui il Nous deriva dall’Uno e
la Psyché deriva dal Nous, senza che l’Uno diminuisca la
propria potenza
I capisaldi del pensiero di Plotino
• la materia sensibile procede essa stessa dall’ultima delle Ipostasi, non
sussiste per sé, deduzione del mondo sensibile dal soprasensibile
• unità della realtà
• tutto deriva e tutto ritorna al Principio (Uno)
• dialettica consente di passare dal sensibile all’intelligibile e di salire di
grado in grado nel mondo intelligibile
• rifondazione della metafisica classica
Il sistema plotiniano
L’Uno
• l’Uno è il principio primo, fondamento assoluto, l’Uno in sé
• l’Uno e la causa di tutto ciò che è, è il principio che conferisce unità al
tutto
• l’Uno è trascendente
• l’Uno non può essere definito, o meglio può essere definito solo
negativamente, indicando ciò che non è (ineffabilità dell’Uno)
• l’Uno è libertà assoluta
• l’Uno è attività autoproduttrice infinita così sovrabbondante che da lui
deriva il Nous, ovvero lo Spirito, l’Intelletto e l Essere
• l’Uno è sommo Bene
Il problema della derivazione delle cose dall’Uno
Plotino distingue due tipi diversi di attività:
• l’attività dell’Uno, che è quella per cui l’Uno è Uno e rimane tale
• l’attività che procede dall’Uno
La seconda attività dipende dalla prima.
Esiste un’attività che consiste nell’autoporsi dell’Uno, nella sua libera
attività creatrice.
Un’altra attività che procede dall’Uno e che è una necessità e dipende
da un atto di libertà.
Per questo motivo parliamo di processione dall’Uno delle cose, tale
attività è assoluta libertà.
La processione dall’Uno
Il Nous
L’Uno è attività infinita così sovrabbondante che da lui deriva il Nous,
Spirito, Intelletto, Essere
• dall’Uno deriva l’alterità intellegibile, si definisce Spirito rivolgendosi
all’Uno
• il Nous è identità di Pensiero ed Essere
• il Nous è l’Intelligenza suprema aristotelica che contiene in sé il
mondo delle idee
• il Nous è l’Intelligenza, che pensa la totalità degli intelligibili
• il Nous è l’unione del supremo Pensiero e del supremo Pensato
• il Nous è sostanza pensante, vita infinta
Come nasce lo Spirito o Nous?
L’attività che procede dall’Uno è una potenza informe (materia intelligibile),
per esistere deve rivolgersi e contemplare l’Uno, il principio da cui è derivata
e riempirsi di esso, fecondarsi
Il Nous che contempla l’Uno, si definisce e si rivolge su se stesso
contemplandosi così fecondato
Nel primo momento nasce l’Essere o sostanza o contenuto del pensiero; nel
secondo momento nasce il pensiero vero e proprio.
Nasce la dualità di Pensiero e Essere, la molteplicità del pensato, quando lo
Spirito guarda sé fecondato dall’Uno, vede in sé la totalità delle cose ossia la
totalità delle Idee.
L’Uno era in potenza tutte le cose, lo Spirito diventa tutte le cose intellegibili.
Lo Spirito è l’Essere, il Pensiero, la Vita per eccellenza, è cosmo intelligibile
L’Anima
Lo Spirito se vuole creare un universo, un cosmo, deve farsi Anima.
L’Anima deriva dallo Spirito come lo Spirito deriva dall’Uno.
Lo Spirito ha un’attività che lo fa rimanere e rende tale e un’attività che
procede dallo Spirito.
L’Anima si definisce solo rivolgendosi allo Spirito e indirettamente vede
l’Uno entrando in contatto con il Bene stesso.
Il rapporto Anima e Uno è fondamentale per capire il ritorno all’Uno.
La natura dell’Anima
• l’Anima dà vita a tutte le cose sensibili, le regge e le governa
• l’Anima genera e fa vivere le cose stesse
• l’Anima è principio di movimento ed è essa stessa
movimento
• l’Anima è l’ultima realtà intelligibile, ma è causa del mondo
sensibile
• l’Anima è in posizione intermedia tra sensibile e intelligibile
Le anime
Plotino distingue una gerarchia di Anime:
• Anima suprema, Anima come Ipostasi legata allo Spirito
• Anima del Tutto, in quanto creatrice del mondo e
dell’universo fisico
• anime particolari che scendono ad animare i corpi, gli astri e
i viventi tutti
La processione del cosmo fisico
La materia sensibile deriva dall’anima come possibilità ultima, ossia come
estrema tappa di quel processo in cui la forza produttrice si indebolisce fino ad
esaurirsi.
La materia diventa privazione estrema della potenza dell’Uno e quindi
privazione dell’Uno
La materia è male, inteso come mancanza del positivo.
Il mondo fisico nasce e perisce in questo modo:
• dapprima l’anima pone la materia
• successivamente dà forma alla materia, squarciando l’oscurità e recuperando
la luce
Il passaggio dal mondo intelligibile al mondo sensibile comporta il passaggio
dall’essere al divenire, dall’eternità alla temporalità
L’uomo secondo Plotino
• l’uomo non nasce nel momento in cui sorge il mondo

• l’uomo preesiste allo stato puro come anima

• le anime degli uomini associate all’Anima universale

• l’anima particolare conosce presso l’Anima universale la totalità


delle cose che sono nello Spirito e indirettamente nel Bene
Perché le anime degli uomini scendono nei
corpi?
Plotino cerca di mediare tra necessità ontologica e colpa.
Discesa nei corpi regolata dalla legge che regola la processione di tutte
le cose dall’Uno.
Anima suprema produce non solo Anima del Tutto ma anche le anime
particolari e tutti i viventi .
Se anima dà vita al corpo, attua potenzialità dell’universo, prende
contatto con il male e vede più chiaramente il bene.
Tuttavia Plotino ammette che per l’anima è meglio dimorare accanto
allo Spirito
La colpa dell’anima
• discesa dell’anima nel corpo è involontaria, ineluttabile, il
castigo che tocca a questa colpa è l’esperienza dolorosa della
discesa nei corpi
• l’anima che ha già preso corpo, ha cura eccessiva del corpo,
allontanandosi dalle proprie origini e mettendosi al servizio
delle cose esteriori e dimenticare se stessa
L’uomo e i rapporti anima e corpo
Plotino parla di uomo come anima e corpo, tuttavia intende l’uomo come
anima anzi l’anima separata o anche come anima separabile.
In un passo delle Enneadi Plotino parla di tre uomini:
• uomo superno
• uomo postremo
• l’uomo che si trova nello Spirito
I tre uomini possono essere considerati tre anime, tre potenze dell’anima:
• anima considerata nella sua tangenza con lo Spirito
• anima mediana tra intellegibile e mondo sensibile
• anima che vivifica un corpo
Natura e destino dell’uomo

• l’uomo è la sua anima

• tutte le attività dell’uomo dipendono dall’anima

• la sensazione è un atto conoscitivo dell’anima

• l’attività più alta dell’anima consiste nella libertà

• l’attività più alta dell’uomo consiste nel tendere al bene

• l’anima deve ricongiungersi con il divino


Il ritorno all’Assoluto
• Virtù civiche: liberano dalle passioni

• Arte: contemplazione della bellezza

• Amore: porta alla bellezza spirituale

• Filosofia: verso la fonte della bellezza

• Estasi: contemplazione dell’Uno non rappresentabile e oltre


la ragione
Estasi di Santa Teresa