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Influenza: epidemiologia e vaccini influenzali

disponibili

Dott. Grammatico Federico


Dipartimento di Scienze della Salute (DiSSal),
Università degli Studi di Genova
Il virus influenzale
Il virus influenzale è l’agente eziologico di una patologia acuta, che può interessare le alte e le
basse vie respiratorie, essa è caratterizzata da un andamento epidemico e presenta un
rilevante impatto sulla salute pubblica.

Virus Influenzale: caratteristiche*


Famiglia Orthomyxoviridae
Genere Influenza virus (A, B, C)
Particella virale forma sferica o filamentosa e struttura complessa.
Dimensione 80-120 nm
Genoma RNA segmentato a singolo filamento a polarità negativa, 10-13,6 kb,
costituito da 8 segmenti per i virus A e B, 7 per i virus C
Morfologia Il virus è avviluppato, pleiomorfico, con all’interno un nucleocapside
elicoidale, circondato da peplomeri.

*Bouvier NM, et al. Vaccine. 2008.


Classificazione dei virus influenzali
I virus influenzali sono classificati:

 in quattro tipi principali (A, B, C e D) sulla base delle proprietà antigeniche della
nucleoproteina (NP) e delle proteine della matrice. Il virus D infetta il bestiame e non è
riportata infezione nell’uomo. Il virus A è il principale patogeno per l’uomo, è associato a
epidemie e pandemie ed è classificato in sottotipi in base alle differenti forme di HA e di
NA. Attualmente i sottotipi di virus A che circolano correntemente nell’uomo sono A(H1N1)
e A(H3N2). I virus B circolano solo nell’uomo e appartengono a due distinte linee
genetiche: Yamagata e Vittoria, non esistono sottotipi da associare ad HA e NA. Il virus C
è causa di una patologia molto leggera rispetto al virus A e B e pertanto nel vaccino sono
inclusi solo questi ultimi due tipi.
 sulla base del luogo di isolamento
 sulla base della data di primo isolamento
 sulla base degli antigeni: HA, NA

esempio: A/NewCal/99(H1N1)

*Centers for Disease Control and Prevention, 2018.


Variabilità antigenica del virus influenzale

DRIFT ANTIGENICO
• Variazioni antigeniche minori determinate
dall’accumulo di mutazioni puntiformi risultanti in
variazioni della sequenza aminoacidica delle
glicoproteine di superficie con comparsa di ceppi virali
immunologicamente differenti.
• Si verificano ogni 1-3 anni sia nel tipo B sia nel tipo A,
Capacità dei virus di responsabili di epidemie stagionali
mutare la specificità
antigenica delle proteine di
superficie (HA e NA)

SHIFT ANTIGENICO
• Variazioni antigeniche maggiori, riarrangiamento
genetico tra virus umani e animali, avvenuto in un
ospite intermedio che provoca un radicale
cambiamento delle strutture antigeniche di superficie
• Nuovi sottotipi antigenici , con potenziale pandemico
• Si verificano in media ogni 20-30 anni e solo nel tipo A
Il drift antigenico
Criticità

B 155, 156

D
A 131

E 75, 83

C
50

Antigenic sites A/Syd/97(H3N2)A/Fuij/02 (H3N2)


Effetti del drift antigenico

New strain:
Panama/99
Fuijian/02
Old strain: California/04
Panama/99
Incidenza settimanale (/1,000)

Fuijian/02

Settimana
L’evoluzione del virus B
B/Lee/40
Precursore del lineage Yamagata

Influenza B 1985

B/Yamagata B/Victoria

B/Victoria/2/87
B/Yamagata/16/88

B/Victoria Dominante dal 1987 al 1989

B/Yamagata Dominante negli ultimi anni ‘90

B/Victoria Riemerge nel 2001-2002

*Ambrose C. Human Vaccines & Immunother 2012,;8 (1):81-88


Epidemiologia (I)

L’influenza è una patologia acuta altamente contagiosa, con un burden globale


sostanziale:
• 5-10% degli adulti nel mondo sono infettati in ogni stagione1
• 20-30% dei bambini sono infettati in ogni stagione
• 10-20% tasso di attacco nella comunità2
• Tassi di attacco fino al 50% sono riportati in cluster di popolazione o in
istituzionalizzati
• 3-5 milioni di casi gravi sono segnalati ogni anno1
• Si verificano nel mondo fino a 500.000 morti ogni anno1
• R0 dell’influenza stagionale: varia da 1,4 a 1,6 per arrivare a 1,8-2 nel corso di
pandemie.

1. World Health Organization. Influenza (Seasonal). Fact sheet. Updated March 2014. http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs211/en/;
2. Cox NJ, Subbarao K. Annu Rev Med. 2000;51:407-421.
Epidemiologia (II)

• La tendenza dei virus dell’influenza a presentare modificazioni antigeniche, in


modo rapido e imprevedibile, fa sì che l’influenza occupi un posto di primo piano
fra le malattie emergenti e riemergenti

• Si stima che in Italia la terza causa di morte per patologia infettiva sia
rappresentata dall’influenza, preceduta dall’AIDS e dalla tubercolosi

• La gravità della malattia, sia nelle epidemie sia nelle pandemie è molto variabile:
va da una semplice rinite ad una faringite, fino alla polmonite virale che può
essere anche mortale

• Esistono anche forme asintomatiche che, in alcune epidemie, sono altrettanto


frequenti delle forme sintomatiche

*Webster R.G. Influenza: an emerging disease. Emerg Infect Dis. 1998;4:436-441


Epidemiologia (III)
L’influenza interessa ogni anno:
• Il 10% della popolazione europea e le complicanze della malattia determinano
centinaia di migliaia di ricoveri.
Si possono sviluppare gravi complicanze (tra cui polmonite, miocardite ed encefalite),
ma le categorie maggiormente colpite sono rappresentate da:
• anziani
• bambini
• soggetti affetti da malattie croniche
In Italia, in media, l’influenza interessa ogni anno l’8% (range: 4-12%) della
popolazione:
• la curva epidemica generalmente raggiunge il picco all’inizio del mese di Febbraio
e interessa soprattutto la popolazione pediatrica (0-4 e 5-14 anni),
• l’incidenza cumulativa decresce all’aumentare dell’età (sino a raggiungere il valore
minimo negli ultra 64enni).

*European Centre for Disease Prevention and Control ECDC: http://ecdc.europa.eu; EpiCentro http://www.epicentro.iss.it
Epidemiologia (IV)

Le complicanze richiedono, soprattutto nei gruppi di pazienti ad alto rischio,


l’ospedalizzazione e possono essere causa di decesso:

• ogni anno si registrano dai 3 ai 5 milioni di casi gravi e dai 250.000 ai 500.000
decessi per influenza, soprattutto tra i gruppi di popolazione a rischio (bambini,
anziani e persone affette da malattie croniche).

• nei Paesi industrializzati la maggior parte dei decessi associati a infezione da virus
influenzale si registrano nei soggetti di età superiore ai 65 anni, mentre gli effetti
nei Paesi in via di sviluppo non sono noti con certezza, tuttavia si stima che sia
causa di elevata percentuale di decessi tra i bambini.

*Ferguson NM et al, 2005; Hayward AC, et al. Lancet Respir Med. 2014; WHO http://www.who.int/influenza/surveillance_monitoring/en/
I Sistemi di Sorveglianza dell’influenza
Razionale:
• Infezione molto frequente
• I virus si modificano frequentemente
• Popolazione suscettibile
• Eccesso di mortalità e di ricorso al ricovero
• Disponibilità di vaccino

• L’OMS dagli anni ‘50, ha avviato un programma internazionale di sorveglianza per l’influenza:
l’attività dei virus influenzali viene monitorata da 4 centri dell’OMS Collaborating Centres for
Reference and Research on Influenza (CCRRI) di Atlanta, Londra, Melbourne e Tokyo. L’OMS
coordina il Global Influenza Surveillance and Response System (GISRS) che si occupa della
sorveglianza virologica dell’influenza e rappresenta un utile meccanismo di allerta globale per la
comparsa di virus influenzali con potenziale pandemico.
• L’ECDC coordina la rete europea di sorveglianza dell'influenza (EISN): si occupa della sorveglianza
epidemiologica e virologica dell'influenza. La sorveglianza virologica è coordinata, nei diversi Paesi,
dai Centri nazionali Influenza (Nic), che ricevono i campioni respiratori e li analizzano. I dati sono
riportati all’ECDC e all'Ufficio regionale per l'Europa dell’Oms attraverso il sistema di sorveglianza
europeo (Tessy) su base settimanale durante le stagioni influenzali.

*ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) http://ecdc.europa.eu; WHO http://www.who.int/influenza/en/
Il Sistema di Sorveglianza in Italia

Obiettivo primario: funzionare da sistema di «allerta» in grado di rilevare un


aumento improvviso delle ILI (influenza like illness) a livello locale e riconoscere i
ceppi virali circolanti.

 monitora l’impatto sulla salute delle epidemie stagionali


 identifica cambiamenti nei ceppi circolanti utili per selezionare i virus per i
vaccini della stagione successiva e identificare nuovi virus con potenziale
pandemico

* Sorveglianza virologica dell’influenza. InfluNet 2018. data source: http://www.iss.it/flue/index.php?lang=1


Il Sistema di Sorveglianza basato sui medici
sentinella

MMG/PLS
sentinella
Pubblicazione Web
Centro di
Update settimanale
sorveglianza
CIRI - INFLUNET

Il sistema di monitoraggio si basa su una rete di medici «sentinella» che segnalano i casi di
influenza osservati tra i loro assistiti. I medici sentinella collaborano, inoltre, alla raccolta di
campioni biologici per l’identificazione di virus circolanti.

Il sistema idi sorveglianza nazionale si articola in due emireti, una coordinata dall’Istituto
Superiore di Sanità (InfluNet), l’altra dal Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Influenza
(CIRI), entrambi collaborano nella raccolta ed elaborazione delle segnalazioni di malattia.
Il Sistema di Sorveglianza basato
sui medici sentinella
 I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, rilevano e trasmettono
settimanalmente il numero di casi osservati.

 Per consentire una stima corretta dell'incidenza di influenza è necessario che il


medico comunichi anche l’eventuale assenza di casi per quella specifica settimana
(zero reporting)

 I dati vengono rilevati dalla 42a settimana alla 17a settimana dell’anno successivo
e la loro raccolta, analisi ed elaborazione vengono effettuate settimanalmente dal
Centro di Coordinamento nazionale presso l’ISS.

 Tutti i dati sono resi disponibili agli Organismi di riferimento Internazionale (OMS,
ECDC) e sono pubblicati sul sito del Ministero della Salute.

Sorveglianza virologica dell’influenza. InfluNet 2018. data source: http://www.iss.it/flue/index.php?lang=1


Il Sistema di Sorveglianza basato
sui medici sentinella
Obiettivi della sorveglianza epidemiologica:
• Stima dell’incidenza settimanale della sindrome influenzale durante la stagione
invernale.

Obiettivi della sorveglianza virologica:


• Monitoraggio della circolazione dei diversi tipi e sottotipi di virus influenzali nelle
diverse aree geografiche e nei diversi periodi della stagione epidemica;
• valutazione dell’omologia antigenica tra ceppi epidemici e ceppi vaccinali.

Campione di popolazione:
• L’influenza è una malattia con incidenza elevata, per la stima del suo andamento
spazio temporale è sufficiente garantire la sorveglianza del 1-2% della
popolazione totale di ogni regione.
• Il sistema può fornire stime di frequenza sufficientemente precise anche con un
numero ridotto di regioni, purché distribuite tra nord, centro e sud Italia.
• Il campione di popolazione sotto sorveglianza rappresenta circa l’1.8% della
popolazione italiana.
Sorveglianza virologica dell’influenza. InfluNet 2018. data source: http://www.iss.it/flue/index.php?lang=1
Il Sistema di Sorveglianza Sindromica
dell’area metropolitana genovese

Pronto Soccorso degli Ospedali


di riferimento regionali Centro di elaborazione dati
per adulti e bambini UO Igiene

Dip. Salute e Servizi Sociali, Regione Liguria


Dip. Prevenzione delle A.S.L.
Direzioni Sanitarie degli ospedali regionali
Bambini: 100% accessi dell’area Malattie infettive degli ospedali genovesi
metropolitana Gruppo Operativo Ristretto Emergenze
Adulti: 55% accessi dell’area
metropolitana
Il Sistema di Sorveglianza Sindromica
dell’area metropolitana genovese
• Accesso del pz al PS degli Ospedali che partecipano alla rete

• Triage, anamnesi, E.O. , esame radiologico  descrizione riportata sul software di


accettazione

• Individuazione elettronica dei casi che presentino parole chiave di ogni sindrome
sorvegliata nei campi anamnesi, quadro clinico e commenti

• Report dei casi nelle 24 ore

• Revisione critica dei casi segnalati: individuazione dei pz rispondenti alla definizione
di caso

• Calcolo dell’incidenza, analisi del trend, … attivazione tempestiva dell’indagine


epidemiologica, attuazione del sistema di comunicazione, …
Sorveglianza di laboratorio (Global Influenza Surveillance and
Response System GIRS),
stagione 2017/18
Emisfero settentrionale

Numero di campioni positivi per influenza suddivisi per sottotipo


Numero di campioni

Settimane

World Health Organization, 2018. Data source: flunet (www.who.int/flunet).GIRS


Virus circolanti in Europa stagione 2017/18

32,9% sottotipo A(H3)


sottotipo A(H1)
tipo A non sottotipizzato
0,9% 5% sottotipo B (Yamagata)
sottotipo B (Victoria)
30,1% tipo B no lineage

 Nel corso della stagione 2017/18 si è registrata un’elevata circolazione dei virus influenzali
tra la settimana 52/2017 e la 12/2018

 La maggior parte dei virus influenzali tipizzati apparteneva al tipo B.

European Centre for Disease Prevention and Control Data source:http://www.geneproof.com/upload/tinymce/home/Spotlight/Chripkova%20sezona.png


Virus circolanti in Europa stagione 2017/18

 Nell’ambito del virus B, durante la stagione 2017/18, il lineaggio Yamagata è risultato


predominante rispetto al lineaggio Victoria.

 Nella Regione Europea sono stati osservati differenti patterns di influenza virus dominante e
di sottotipi del virus influenzale A .

 I virus influenzali di tipo B hanno prevalso sul tipo A. Nell’ambito del tipo A, sono stati
prevalentemente caratterizzati virus A (H3N2) appartenenti al clade 3C.2a (57%) e al sub-
clade 3C.2a1 (42%), mentre il 45% dei virus del lineage B/Victoria appartiene al sub-clade
1A antigenicamente distinto dall'attuale componente del vaccino trivalente.

 La maggior parte dei casi gravi sono stati causati dall’infezione provocata dal virus
influenzale di tipo B e si sono verificati soprattutto nei soggetti di età superiore a 15 anni.

 I risultati preliminari di 5 studi europei riportano un’efficacia vaccinale compresa tra 25 e


52% verso l’influenza.

European Centre for Disease Prevention and Control Data source: https://ecdc.europa.eu/sites/portal/files/documents/influenza-virus-characterisation-jun-2017.pdf
Sorveglianza virologica in Italia, stagione
2017/18
Andamento settimanale dei campioni positivi per tipo/sottotipo (stagione
Fin dalle prime settimane di
2017/18).
sorveglianza, la stagione
2017/18 in Italia è stata
caratterizzata da co-
circolazione di virus influenzali
di tipo A e B, con prevalenza
del virus di tipo B (60%).
Nell’ambito del tipo B, la
maggior parte dei ceppi
caratterizzati è risultata
appartenente al lineaggio
Yamagata (99,6%), contenuto
solo nel vaccino quadrivalente.

Tra i virus di tipo A, che hanno rappresentato il restante 40% dei ceppi circolanti, i virus
appartenenti al sottotipo H3N2 hanno circolato a bassi livelli, mentre si è osservata una netta
prevalenza dei ceppi appartenenti al sottotipo H1N1pdm09 (94% dei ceppi A sottotipizzati).
In totale sono stati raccolti 16.135 campioni clinici sia nell’ambito della sorveglianza sentinella
che da casi ospedalizzati, di questi 5.494 (34%) sono risultati positivi per il virus influenzale.
Sorveglianza virologica dell’influenza. InfluNet 2018. Rapporto n. 24 del 2 maggio 2018.
Incidenza delle sindromi influenzali (ILI) in Italia,
stagioni 2004/05- 2017/18
La stagione 2017/18 è stata caratterizzata da un avvio anticipato e da una co-circolazione di
virus influenzali di tipo A e B con prevalenza di virus di tipo B (60%). La curva epidemica ha
raggiunto il picco nella seconda settimana del 2018 con un livello di incidenza «molto alto»
paragonabile a quello osservato nelle stagioni 2004/05 e 2009/10.
Incidenza di ILI in Italia, per stagione influenzale

Sistema di Sorveglianza InfluNet 2018


Impatto dell’influenza stagionale nelle diverse
classi d’età

1400 600
1200 Casi

Ospedalizzazioni e decessi/100.000
500
Ospedalizzazioni
1000 Decessi
400
Casi/100.000

800
300
600
200
400
200 100

0 0
<5 5-49 50-64 >64

L’incidenza è più elevata nei bambini, in quanto non hanno una protezione immunitaria indotta
da pregresse infezione, mentre le complicanze e la mortalità sono particolarmente elevate
negli anziani e nei soggetti ad alto rischio.

*Neuzil et al. Arch Pediatr Adolesc Med 2002; Neuzil et al. J Infect Dis 2002.
Impatto dell’influenza stagionale in età pediatrica
120

100
Eventi per 100 bambini
Ospedalizzazioni/10.000

80 3-14 anni

Episodi di malattia 28
60
Giorni di scuola persi 63
40
Giorni di lavoro persi dai genitori 20
20
Familiari malati entro 3 giorni 22
0
<6 mesi 6- 12 1- <3 3- <5 5- <15
mesi anni anni anni

I tassi di ospedalizzazione sono risultati superiori in tutte le fasce di età durante la stagione
influenzale rispetto al restante periodo dell’anno.
Inoltre, si sono osservati tassi di ospedalizzazione più elevati nei bambini di età inferiore ai sei
mesi con una diminuzione all’aumentare dell’età. È importante sottolineare che, oltre alle
ospedalizzazioni, assumono importanza nel determinare i costi sociali complessivi attribuibili
all’influenza, anche i costi legati alla perdita di produttività per assenze lavorative.

*Neuzil KM, et al. N Engl J Med. 2000; Neuzil et al. Arch Pediatr Adolesc Med 2002.; Neuzil et al. J Infect Dis 2002.
Impatto dell’influenza stagionale nelle diverse
classi d’età
1195 357,9
Ospedalizzazioni/100.000

686

Decessi/100.000
431 129,1

321
190 65,3
33,0
18,5

65-69 70-74 75-79 80-84 ≥ 85 65-69 70-74 75-79 80-84 ≥ 85

• Le ospedalizzazioni in seguito a patologia influenzale si sono verificate maggiormente nei


soggetti di età superiore ai 65 anni di età.

• anche i decessi correlati ad influenza si verificati maggiormente negli individui più anziani e
in quelli affetti da patologie concomitanti.

*Gasparini et al. Hum Vaccin Immunother 2012. Monto. Vaccine 2008; Thompson et al. J Infect Dis 2006.
Incidenza delle sindromi influenzali (ILI) in Italia, per
classi di età
Nella stagione 2017/18 si è registrato un elevato numero di casi di ILI (incidenza tot = 0,64
casi*1000 assistiti). Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è risultata pari a 1,43 casi*1000
assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 0,71, nella fascia 15-64 anni a 0,63 e negli individui di
età ≥65 anni è pari a 0,46 casi*1000 assistiti.

Incidenza di ILI in Italia, per classi di età, stagione 2017/18

*Sistema di Sorveglianza InfluNet 2018


Forme gravi e complicate di influenza,
stagione 2017/18
• Dall’inizio della stagione influenzale, in Italia, sono stati segnalati 764 casi gravi di influenza
confermata ricoverati presso i reparti di terapia intensiva, 173 dei quali deceduti.

• Il 90% dei decessi si è verificato in soggetti di età superiore ai 25 anni. Il 58% dei casi gravi
sono maschi, con un’età media di 60 anni (range 0-104). L’84% dei casi gravi presentava
almeno una patologia cronica pre-esistente: le più rappresentate sono diabete, neoplasie,
malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche. 15 casi gravi si sono verificati in
donne gravide.
Distribuzione dei casi gravi e dei decessi da influenza confermata per settimana di
insorgenza dei sintomi, stagione 2017/18
• Nella maggior parte dei casi gravi
sono stati isolati: il virus
A/H1N1pdm09 (52%), il virus B
(37%), il virus A/H3N2 (2%) e il virus
A/non sottotipizzato (9%). Nel 49%
dei decessi è stato isolato il virus
A/H1N1pdm09 e nel 44% il virus B.

*FluNews- Italia. Rapporto della sorveglianza integrata dell’influenza. Stagione 2017/18. EpiCentro.
Mortalità da tutte le cause nella popolazione generale,
stagione 2017/18
La mortalità, rilevata attraverso il sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (Sismg), è
risultata superiore all’atteso fin dall’inizio della stagione influenzale, con un primo picco di
eccesso durante la 1a settimana del 2018 seguito da un graduale calo, è rientrata nei valori
stagionali a partire dalla 4a settimana dell’anno e un secondo picco nel corso della 9a e 10a
settimana del 2018. Durante la 17a settimana del 2018 la mortalità è stata inferiore al dato
atteso, con una media giornaliera di 184 decessi rispetto a 199 attesi.
Numero di decessi medi giornalieri osservati ed attesi per settimana nella popolazione di età≥65 anni

291

242

*FluNews- Italia. Rapporto della sorveglianza integrata dell’influenza.Stagione 2017/18. EpiCentro


Impatto della patologia influenzale nella
popolazione italiana e ligure

Italia Liguria
Decessi 8.000 (1.000 per >200
polmonite, 7.000 per
altre cause)
Ospedalizzati 9.000 >240
per sindrome
respiratoria acuta

per altre cause >200.000 >5.000


influenza correlate
Accessi al PS >60.000 >1.500
per sindrome
respiratoria acuta
Casi domiciliari 1.400.000 5.500.000 100.000
(contatto con il
PLS/MMG)
Casi senza contatto con SSN (giorni di lavoro persi: 0,6-
2,5/caso)
Vaccinazione: quale obiettivo?

Gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza sono:


 riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
 riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità

Per ridurre significativamente morbosità, complicanze e mortalità per influenza, è


necessario raggiungere coperture vaccinali elevate nei gruppi di popolazione target, in
particolare negli anziani con più di 65 anni e nei soggetti ad alto rischio di tutte le età.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Piano nazionale prevenzione vaccinale


(PNPV) 2017- 2019 riportano, tra gli obiettivi di copertura per la vaccinazione
antinfluenzale nei gruppi target:
75% come obiettivo minimo perseguibile
95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio inclusi
tra i LEA

*Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale PNPV 2017-2019. Disponibile al sito: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2571_allegato.pdf. Ultimo accesso Maggio 2018
Delenda Carthago: le coperture vaccinali!

Copertura vaccinale negli over64 (%) Gli individui con Fattori di Rischio:
Strategia Age-based vs Risk-based
80
75
70
65
60 Italia
Liguria
55 ob. min.
50 perseguibile
45
40
20
20
20
20
20
20
20
20
20
20
20
20
20
0
0
0
0
0
0
1
1
1
1
1
1
1

*Min Salute, 6/2017; Ortiz JR et al., Vaccine 2016


Copertura vaccinale anti-influenzale negli over 65 per
stagione antinfluenzale e Regione (espressa in %)
2011-12 2012-13 2013-14 2014-15 2015-16 2016-17
Piemonte 55 51,6 51,1 46,3 46,9 48,2
Valle d'Aosta 56,2 47 48,2 43,5 42,2 44,4
Lombardia 57,9 48,2 48,6 46,3 47,7 47,5
P.A. Bolzano 42,5 35,8 33,9 36,6 37,8 37,3
P.A. Trento 62,2 56,3 55,8 51,9 50,2 53,2
Veneto 67,1 58,9 58,5 53,4 54 55,8
Friuli V. G. 61,8 55,2 56,1 49 51,1 54,1
Liguria 55,6 41,6 50,4 46,6 45,7 47,3
Emilia Romagna 64,7 56,3 57,2 50 51,9 52,7
Toscana 67,8 58,9 60,2 49,9 52,2 54,8
Umbria 74 67,9 68,8 61,8 62,8 63,1
Marche 62,2 54,9 57,5 46,2 50,1 51
Lazio 62,2 56,8 56,8 49,5 51 51,5
Abruzzo 59,7 50,3 54,6 38,5 45,7 48,6
Molise 60,5 49,4 59,5 49 43,8 52,4
Campania 73,1 61,4 61,3 52,9 52,8 56,7
Puglia 69 57,2 61 48,6 50,8 57,4
Basilicata 63,1 58,6 58 45,6 47,9 49,8
Calabria 65,6 49,8 56,5 53,3 51,7 57,9
Sicilia 60,2 54 56,5 47,4 49,5 52,9
Sardegna 57 47,3 46 40,6 40 41,6
Italia 62,7 54,2 55,4 48,6 49,9 52

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_tavole_19_allegati_iitemAllegati_0_fileAllegati_itemFile_3_file.pdf
Copertura vaccinale anti-influenzale nella popolazione
generale per stagione influenzale e Regione
(espressa in %)
2011-12 2012-13 2013-14 2014-15 2015-16 2016-17
Piemonte 15,7 14,8 14,7 13,5 13,6 14,6
Valle d'Aosta 14,8 12,3 12,7 11,9 11,7 12,7
Lombardia 13,4 11,4 11,7 11,4 11,6 12,1
P.A. Bolzano 9,6 8,1 7,9 8,3 8,8 9
P.A. Trento 14,9 13,7 13,8 12,9 12,5 13,9
Veneto 17,8 15,6 15,7 14,5 14,6 15,8
Friuli V. G. 18,4 16,3 16,9 15 15,6 18,1
Liguria 21 15,8 18,5 15,3 16,1 16,3
Emilia Romagna 19,2 16,4 17 14,9 15,5 16,2
Toscana 22,2 18,5 19,4 16,3 16,5 18,1
Umbria 20,9 18,9 19,5 17,8 17,9 18,5
Marche 18,4 15,9 16,5 13,5 14,5 15,4
Lazio 18,1 16,1 16,5 14 14,3 14,9
Abruzzo 16,5 13,2 14,7 11,1 12,3 13,7
Molise 21,2 14,6 18,1 15,7 13,5 16,4
Campania 18,5 15,2 16,4 13,9 14 15,3
Puglia 21,9 17,2 17,8 14,6 14,9 18,1
Basilicata 19,4 17,1 16,6 13,5 14,2 15,9
Calabria 24,2 12,7 14,9 13,4 13,7 15,2
Sicilia 17,1 13,9 15,9 12,8 13,3 15,7
Sardegna 16,2 13,4 13,8 12 11,1 12,5
Italia 17,8 14,9 15,6 13,6 13,9 15,1
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_tavole_19_allegati_iitemAllegati_0_fileAllegati_itemFile_3_file.pdf
Composizione vaccino antinfluenzale

Stagione 2015-2016
L’OMS ha indicato che la composizione del vaccino per l’emisfero settentrionale nella stagione
2015/2016 sia la seguente:
- antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1) pdm09;
- antigene analogo al ceppo A/Switzerland/9715293/2013 (H3N2);
- antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013 (lineaggio B/Yamagata).

Stagione 2016-2017
L’OMS ha indicato che la composizione del vaccino per l’emisfero settentrionale nella
stagione 2016/2017 sia la seguente:
- antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1) pdm09;
- antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2);
- antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria).

Stagione 2017-2018
L’OMS ha indicato che la composizione del vaccino per l’emisfero settentrionale nella
stagione 2017/2018 sia la seguente:
- antigene analogo al ceppo A/Michigan/45/2015 (H1N1)pdm09;
- antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2);
- antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria).
Pertanto, nel caso dei vaccini quadrivalenti, l’OMS raccomanda, l’inserimento del virus B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio
B/Yamagata/16/88), in aggiunta ai tre sopramenzionati.

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf;jsessionid=JCEbZYZ6VGHBhyATrnouzg__.sgc4-prd-sal?anno=2017&codLeg=60180&parte=1%20&serie=null
Composizione vaccino
antinfluenzale
2018-2019
Raccomandazioni contenute nella Circolare
«Prevenzione e controllo dell’influenza:
raccomandazioni per la stagione
2017-2018»
Raccomandazioni contenute nella Circolare
«Prevenzione e controllo
dell’influenza: raccomandazioni per
la stagione 2017-2018»

• Soggetti di età pari o superiore a 65 anni ; • Medici e personale sanitario di assistenza.

• Bambini di età >6 mesi, adulti fino a 65 anni di età affetti • Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.
da patologie che aumentano il rischio di complicanze da
influenza (malattie croniche a carico dell'apparato
respiratorio, malattie dell’apparato cardio-circolatorio,
diabete mellito e altre malattie metaboliche, insufficienza • Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse
renale/surrenale cronica, malattie degli organi collettivo e categorie di lavoratori (Forze di polizia, Vigili
emopoietici ed emoglobinopatie, tumori, malattie del fuoco, Altre categorie socialmente utili potrebbero
congenite o acquisite che comportino carente produzione avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo
di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è
HIV, malattie infiammatorie croniche, patologie associate facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le
a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni modalità dell’offerta a tali categorie. Infine, è pratica
respiratorie, epatopatie croniche, etc.) internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della
vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro
ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al
fine di contenere ricadute negative sulla produttività
• Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con
acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in
*Ministero della Salute. Circolare «Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2017-18»
Dosaggio e modalità di somministrazione :
Età Vaccino Dosi e modalità di somministrazione
6-36 mesi Sub-unità, split - 2 dosi ripetute a distanza di almeno 4 settimane per bambini che
vengono vaccinati per la prima volta, formulazione pediatrica o mezza
dose adulti (0,25 ml)
- 1 dose, se già vaccinati negli anni precedenti, formulazione pediatrica o
mezza dose adulti (0,25 ml)
3- 9 anni Sub-unità, split (tri o - 2 dosi (0,50 ml) ripetute a distanza di almeno 4 settimane per ambini
tetravalente) che vengono vaccinati per la prima volta
- 1 dose (0,50 ml) se già vaccinati negli anni precedenti
10-17 anni Sub-unità, split (tri o - 1 dose (0,50 ml)
tetravalente)
18-64 anni Sub-unità, split (tri o - 1 dose (0,50 ml)
tetravalente)
60-64 anni - Sub-unità, split (tri o - 1 dose (0,50 ml)
tetravalente) - 1 dose (15 microgrammi/ceppo in 0,1 ml)
- O intradermico
≥ 65 anni - Sub-unità (incluso adiuvato con - 1 dose (0,50 ml)
MF59), split (tri o tetravalente)
- Intradermico
- 1 dose (15 microgrammi/ceppo in 0,1 ml)

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf;jsessionid=JCEbZYZ6VGHBhyATrnouzg__.sgc4-prd-sal?anno=2017&codLeg=60180&parte=1%20&serie=null
Vaccini disponibili in Italia:
Nome Tipo Comp. Terreno di Adiuv. Via Somm. Dose Utilizzo
coltura

AGRIPPAL S1 inattivato, TIV uova no IM >36 mesi: 0,5 ml negli adulti e nei
(NOVARTIS) antigene di 6 - 35 mesi: 0,25 ml bambini a partire dai 6
superficie mesi di età.

FLUARIX virus TIV uova no IM >36 mesi: 0,5 ml negli adulti e nei
(GLAXOSMIT frammentati, 6 - 35 mesi: 0,25 ml o bambini a partire dai 6
HKLINE) inattivato split 0,5ml mesi di età.

INFLUPOZZI inattivato, TIV uova no IM >36 mesi: 0,5 ml adulti e nei bambini a
SUBUNITA’ antigene di 6 - 35 mesi: 0,25 ml o partire dai 6 mesi di
(SEQIRUS) superficie 0,5ml età

INFLUVAC S inattivato TIV uova no IM >36 mesi: 0,5 ml adulti e nei bambini
(BGP preparato con 6 - 35 mesi: 0,25 ml o sopra i 6 mesi di età
Products) l’antigene di 0,5ml
superficie

VAXIGRIP virus TIV uova no IM >36 mesi:0,5 ml adulti e nei bambini


(SANOFI frammentati 6 - 35 mesi: 0,25 ml. sopra i 6 mesi di età
PASTEUR) “split”, inattivati

VAXIGRIP inattivato split QIV uova no IM o SC >36 mesi:0,5 ml adulti e nei bambini di
TETRA età superiore ai 36
(SANOFI mesi
PASTEUR)

AIFA https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it
Vaccini disponibili in Italia:
Nome Tipo Comp. Terreno di Adiuv. Via Somm. Dose Utilizzo
coltura
OPTAFLU Inattivato, TIV colture cellulari no IM 0,5 ml Adulti di età pari o
(Novartis) antigene di di rene canino superiore a 18 anni
superficie
BATREVAC Inattivato TIV uova no IM o SC > 36 mesi: 0,5 ml A partire dai 6 mesi di età
(BGP Products) split 6-35 mesi: 0,25 ml
o 0,5 ml
AFLURIA Innativato TIV uova no IM o SC > 5 anni: 0,5 ml A partire dai 5 anni di età
(SEQIRUS) split profonda
FLUAD inattivato, TIV uova MF59C.1 IM 0,5 ml anziani (di età pari o
(SEQIRUS) antigene di superiore a 65
superficie anni)
FLUARIX Split, QIV uova no IM > 36 mesi: 0,5 ml adulti e bambini di età
TETRA frammentat superiore ai 36 mesi
(GLAXOSMITH o, inattivato
KLINE) split

AIFA https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it
Messaggi chiave: impatto e rischio
 In Italia, sulla base dei dati del sistema di sorveglianza INFLUNET si registrano da 5 a 8 milioni di casi
di sindrome influenzale ogni anno, con una stima di circa 8.000 morti.

 Le categorie a maggior rischio di incorrere nelle complicanze dell’influenza sono: le donne in


gravidanza, i bambini di età inferiore ai 5 anni, gli anziani al di sopra dei 65 anni, gli immunodepressi e
le persone affette da patologie croniche.

La classe d’età
I fattori di rischio
Antigenic drift

Messaggi chiave: il vaccino


 valutazione di efficacia del vaccino
 criticità del vaccino: age-dependent e virus-dependent
 soluzioni disponibili oggi e potenziali soluzioni per il domani