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La Poesia…

• Genere letterario
• Fatti, immagini, sentimenti
• Disposizione delle parole
• Particolari aspetti metrici, ritmici e fonici
• Qualità della musica

•Secondo la mia opinione….


•immedesimare nei suoi pensieri e sentimenti
•esprime esperienze e stati d’animo
•Emozioni (da gioia a felicità)
•Intento di meravigliare e colpire il lettore
La poesia è eterna?

Io sono d’accordo con Montale definendo la


poesia eterna perché secondo il mio punto di
vista fin dai tempi più antichi anche prima
dell’invenzione della scrittura la poesia è stata
un bisogna dell’uomo per raccontare storie e
personali avvenimenti  ma anche per il
bisogno di esprimere sentimenti, pensieri e
stati d’animo secondo un altro punto di vista
che è quello del narratore. 
Chi è l’io lirico?
• La prima persona
• l’interlocutore esprime il proprio pensiero, i propri
sentimenti.
• Impostante la soggettività del narratore.
• l’io lirico dello scrittore e quello del narratore
• i pensieri e sentimenti del narratore sarà completamente
diverso da quello dello scrittore.
• La poesia racconta delle storie
• La poesia ci permette di vedere un’altra
Di che cosa realtà
parla una • La poesia parla e esprime pensieri,
sentimenti e stati d’animo
poesia? • La poesia può dirci cose diverse nel
tempo
Che cos’è un
calligramma
• componimento poetico
• l’Ottocento e gli inizi del
Novecento
• La raffigurazione delle forme
• L’aspetto figurativo
• Collegato al tema principale
della poesia.
Che cos’è l’acrostico?
• Un acrostico è un componimento poetico in cui
all’interno nel quale le sillabe o le lettere iniziali di
ciascun verso formano in verticale una parola, un nome
principalmente inventato per suscitare stupore e
sorprendere il lettore. I primi acrostici risalgono all’età
del medioevo però è diventato molto diffuso durante
l’epoca barocca. 
Versi
La strofa
Versi italiani Le figure metriche
Il conteggio delle sillabe
Distico terzina
Sinalefe
Bisillabo Trisillabo
Piano Quartina Sestina

Quadrisillabo Quinario Dialefe


Sdrucciola Ottava

Senario Settenario Tronca Sineresi

Ottonario Novenario
Dieresi

Decasillabo Endecasillabo
La rima
Ritmo e
accento
Può essere
Accento Accento
tonico ritmico
Baciata Invertita

Imparisillabi Parisillabi
AA BB CC ABC CBA

Bisillabo Quadrisillabo Alternata Incrociata

AB AB CD CD ABBA CDDC
Senario Ottonario

Incatenata Ripetuta
Le cesure Decasillabo Dodecasillabo
ABA BCB
ABC ABC
CDC
Aspetto fonico

Fonosimbolismo Il timbro Figure di suono

Timbro acuto Timbro vibrante Onomatopea Allitterazione Paronomasia

timbro
Timbro grave sfrusciante

Timbro lugubre Timbro stridente

Timbro
Timbro secco
martellante
Dammi mille baci
di Valerio Catullo

Viviamo, mia Lebia, e amiamo,


e i rimproveri dei vecchi severi
stimiamoli tutti un soldo. • Rapporto amoroso tra Catullo e Lesbia
Il sole può comparire e scomparire:
noi, una volta che la luce breve si abbassa, • Catullo si rivolge alla sua amata
dobbiamo dormire un’unica interminabile notte. • Lesbia non deve aver timore nei
Dammi mille baci, poi altri cento, pregiudizi dei vecchi
poi altri mille, poi ancora cento,
poi senza fermarti altri mille, poi cento. • Godersi la vita
Infine, quando ne avremo dato a migliaia, • Lesbia si deve abbandonare all’amore
mescoleremo il conto, per non sapere,
o perché nessun malvagio possa invidiarci, • La richiesta istintiva di Catullo
scoprendo l’esistenza di così tanti baci. • Il progetto finale di Catullo
In una lontananza
irraggiungibile
Di Valerio Magrelli

•il poeta descrive due tipi di solitudine


• una è della donna amata che legge
•lei leggendo desidera solitudine
•l’altra solitudine è da parte dell'autore
•causata dalla esclusione della donna verso di lui
•il poeta spiega che la sua amata è accanto a lui e  può di
fatto solo vederla perché lei sta leggendo e quindi non
l’ho lascia avvicinare. Nella parte finale della lettura
l’autore denuncia la poesia definendola crudele e ostile.
D’altra parte però secondo il mio punto vista il principale
obbiettivo dell’autore è di descrivere la poesia come un
piacere solitario che è quasi più forte dell’amore. 
È tenersi per mano andare lontano, la felicità
È il tuo sguardo innocente in mezzo alla gente, la felicità
È restare vicini come bambini, la felicità

È un cuscino di piume, l'acqua del fiume che passa che va


È la pioggia che scende dietro alle tende, la felicità
È abbassare la luce per fare pace, la felicità • otto strofe
È un bicchiere di vino con un panino, la felicità • sei terzine; due sestine
È lasciarti un biglietto dentro al cassetto, la felicità
È cantare a due voci quanto mi piaci, la felicità • 30 versi
• Terzine composta da 18 sillabe
Senti nell'aria c'è già
La nostra canzone d'amore che va (doppio novenari), eccetto
Come un pensiero che sa di felicità
Senti nell'aria c'è già
l’ultima terzina.
Un raggio di sole più caldo che va • Presenza di versi tronchi
Felicità di Albano Come un sorriso che sa di felicità
È una sera a sorpresa la luna accesa e la radio che va
• Nessuna rima nelle terzine,
e Romina È un biglietto d'auguri pieno di cuori, la felicità
È una telefonata non aspettata, la felicità
eccetto l’ultima terzina
• Rime interne
È una spiaggia di notte, l'onda che batte, la felicità
È una mano sul cuore piena d'amore, la felicità
• Presenti delle Cesure
È aspettare l'aurora per farlo ancora, la felicità • Timbro acuto (a-e-o)
• Nessuna figura di suono.
Senti nell'aria c'è già
La nostra canzone d'amore che va
Come un pensiero che sa di felicità
Senti nell'aria c'è già
Un raggio di sole più caldo che va
Come un sorriso che sa di felicità

Senti nell'aria c'è già


La nostra canzone d'amore che va
Come un pensiero che sa di felicità