Sei sulla pagina 1di 42

Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria

Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI


Prof. Ing. Marco Boscolo

Introduzione al corso di Impianti Meccanici

Prof. Ing. Marco Boscolo

Generalità 1
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Finalità del corso


• Rendere gli aspiranti ingegneri in grado di
affrontare il processo progettuale a partire
dalle fasi preliminari di fattibilità tecnico
economica per giungere alla definizione del
plant layout del sistema ed alla redazione di
tutti gli elaborati esecutivi estesi a tutti i
subsistemi comprese le strutture edilizie.

Generalità 2
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Durante il corso…
• Si presenteranno nozioni sia di carattere generale
che particolare in relazione alle diverse tecnologie
industriali e ai molteplici subsistemi di più
frequente impiego
• Si fornirà un metodo di progettazione che, seppur
riferito nel merito agli impianti industriali, può
essere esteso a diversi contesti
• Si applicheranno le nozioni apprese in aula nella
progettazione di un particolare impianto
• Si eseguiranno delle viste tecniche guidate
Generalità 3
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Il campo di interesse della disciplina


• Progettazione e realizzazione degli impianti
• Gestione e conduzione

l'impianto deve essere progettato in vista di


specifiche modalità di gestione, definite in
anticipo rispetto alla fase di conduzione vera e
propria, spesso contemporaneamente all'attività
di progettazione, con processi logici
sostanzialmente analoghi a questa

Generalità 4
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Presentazione del corso


• Programma
• Esercitazioni
• Per sostenere l’esame …
• Ricevimento degli studenti
• Libri di testo

Generalità 5
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

L’impianto industriale
• parte di una organizzazione complessa
(l'azienda) in cui mediante opportuni mezzi
si operano trasformazioni di natura
tecnica su merci in ingresso per ottenere in
uscita beni (merci o servizi) di maggiore
valore per l'organizzazione.

Generalità 6
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Impianti tecnologici e di servizio


• impianto tecnologico: insieme di
apparecchi, congegni, dispositivi, che
costituisce una unità organica
tecnologicamente individuata, nella quale
vengono compiute le operazioni di
trasformazione vera e propria
• Impianti di servizio: complementari ai
precedenti che realizzano un ciclo compiuto
di trattamento di un servizio
Generalità 7
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Impianto di filatura (tecnologico)

Generalità 8
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Impianto di riscaldamento - sottostazione

Generalità 9
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

I settori delle attività lavorative


• Primario: agricoltura e pesca
• Secondario: l’attività di produzione
industriale, compreso l’edilizia, le miniere e
la produzione di energia
• Terziario: i servizi in generale e le altre
attività economiche

Generalità 10
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione delle industrie in base all’assetto


• Industriale: massima divisione e
meccanizzazione del lavoro; il costo del
prodotto è determinabile attraverso l’analisi
dei costituenti (materie, manodopera e
spese generali), dai quali dipende secondo
una legge di proporzionalità razionale.
• Artigianale: scarsa divisione e
meccanizzazione del lavoro;

Generalità 11
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione delle industrie in base all’assetto


• Azienda monomile: un unico stabilimento
Azienda polimile: comprende diversi
stabilimenti industriali distinti
– Ad assetto orizzontale o parallelo: tutti gli
stabilimenti fanno lo stesso prodotto
– Ad assetto verticale o in serie: i diversi
stabilimenti svolgono ciascuno una diversa
parte del ciclo completo

Generalità 12
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione in base alle dimensioni


• Piccole, medie e grandi industrie si
differenziano in base al numero degli addetti,
della consistenza del capitale fisso
(investimento), del fatturato annuo, della
potenza installata, ecc.
• Una distinzione alternativa può essere fatta in
base al valore aggiunto, inteso come
differenza tra il ricavo ottenibile dalla
produzione, o tra il valore finale a essa
attribuibile, e il costo delle materie impiegate
per ottenerla
Generalità 13
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione in base alle dimensioni


dipendenti fatturato Bilancio annuo
Piccole <50 <7 M€ <5 M€
Medie 50 ÷ 250 7 M€ ÷ 40 M€ 5 M€ ÷ 27 M€
Grandi >250 > 40 M€ >27 M€

Fonte: “Disciplina comunitaria degli aiuti di stato alle


piccole e medie imprese (96/c 213/04)” pubblicata sulla
Gazzetta ufficiale della Comunità Europea n. C 213 del
23/07/1996 (pag. 0004 – 0009).

Generalità 14
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione in base al prodotto


• Si distinguono per raggruppamento in
alimentari, chimiche, meccaniche, tessili,
ecc.
• Classificazione ISTAT 1991: Suddivide il
settore industriale in Comparti, classi e
gruppi (che si differenziano per tipo di
prodotto e per ciclo operativo)

Generalità 15
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Generalità 16
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione in base al prodotto


• industrie producenti beni di consumo
– primari: pastifici, industria conserviera,
alimentare in genere
– Secondari: beni strumentali (automobili,
raffinerie, acciaierie ecc.)
• industrie producenti servizi: inceneritori
ecc.)

Generalità 17
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione in base alla gestione del prodotto


• Per magazzino: l’industria acquisisce prima della vendita
le materie prime e procede alla produzione
– produzione di serie
– si deve ridurre al minimo il costo di giacenza
– rischio di mercato per le vendite: il costo del prodotto è definito
prima della vendita: se caleranno i prezzi si riducono gli utili
(possibile perdita)
• Su commessa: l’industria acquisisce dopo della vendita le
materie prime
– produzione ad isola o per reparti
– contenere e rispettare i tempi di consegna
– rischio di esercizio: se variano i costi delle materie prime
varieranno gli utili (tanto in più quanto in meno)

Generalità 18
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione per quantità di materie e/o di prodotti


• Numero di materie prime in ingresso
– monogeniche: una sola materia prima
(raffinerie, caseifici ecc.)
– poligeniche: trattano più materie prime
(stabilimenti siderurgici, automobili)
• In uscita:
– monopare: produzione di un unico prodotto
(industria estrattiva)
– polipare: produzione di diversi prodotti
(acciaieria, raffinerie)

Generalità 19
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione per ciclo di produzione


• ciclo chiuso o integrale: partono dalle materie
prime e le trasformano fino a giungere al prodotto
finito (cotonificio)
• ciclo aperto: realizzano una sola parte del ciclo di
lavorazione
– Industrie di base: dalla materia prima al semilavorato
(Ferriera di Servola)
– Industrie raffinatrici: da un semilavorato ad un
semilavorato con valore aggiunto (acciaierie)
– Industrie completive: dal semilavorato al prodotto finito
(industria automobilistica)
Generalità 20
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione per ciclo di produzione


• Industrie complementari:
– Utilizzano cascami, scarti, rifiuti di altre
industrie (per esempio sansifici, cementifici da
loppa ecc.),
– producono parti che verranno utilizzate da altre
industrie per il montaggio.
• Industrie sussidiarie: producono beni o
servizi occorrenti ad altre industrie
(industrie di manutenzione ecc.).

Generalità 21
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione per ciclo di produzione


• industrie monolinee: la produzione si sviluppa linearmente
lungo un circuito unico per tutti i prodotti (cementifici,
laminazione, ecc.);
• industrie sintetiche o convergenti: le materie, i semilavorati e i
componenti convergono su una sola linea di uscita (pompe,
televisori, linee di montaggio in genere ecc.);
• industrie analitiche o divergenti: la materia iniziale si suddivide
lungo il ciclo in più linee di lavorazione, con prodotti differenti
(distillerie, raffinerie, ecc.);
• industrie a cicli intrecciati: vengono elaborati prodotti molto
diversi tra loro, utilizzando le macchine in successione diversa.
(motori per propulsione navale)

Generalità 22
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione per ciclo di produzione


• processo continuo (cementificio, raffineria,
mulino, pastificio ecc.):
– processi di fabbricazione uniformi e costanti
(cementificio)
– il flusso delle materie in lavorazione si svolge sempre
in un senso predeterminato
• processo discontinuo (grandi motori, grossi
gruppi frigoriferi, ecc.):
– Impianti elastici
– diverse gamme e misure di prodotti

Generalità 23
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione per disposizione planimetrica


• per reparti o funzionale: i posti di lavoro sono
raggruppati secondo l’attività che possono svolgere;
• disposizione in linea: i posti di lavoro sono sistemati
in successione secondo la sequenza delle operazioni,
che può essere in parallelo, in serie e con ritorni,
senza o con deposito intermedio;
• a posti fissi: il prodotto resta in una determinata
posizione ove si svolgono le lavorazioni e i montaggi
(fabbricazione di prodotti pesanti o voluminosi,
costruzioni edili, ecc.).

Generalità 24
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione per pericolosità


• Normali:
• Insalubri: presentano pericoli per la salute
pubblica.
– Esse sono soggette a particolari norme tecniche relative
all’ubicazione, alla distanza dagli abitati, alle emissioni
– Per tali industrie deve anche ottenersi l’approvazione
preventiva del progetto e la licenza di esercizio, prima
dell’entrata in funzione dello stabilimento, da parte di
enti pubblici (generalmente una commissione
appositamente nominata), che esercitano anche controlli
durante l’esercizio; il tutto con modalità e periodicità
dipendenti dal grado di pericolosità dell’industria

Generalità 25
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione per pericolosità


• Pericolose: presentano pericoli d’incendio, esplosione o
incidente rilevante (normativa Seveso)
– Esse sono soggette a particolari norme tecniche relative
all’ubicazione, alle zone di protezione, alla distanza dagli abitati,
alle modalità costruttive dei fabbricati, alle modalità di
installazione degli impianti e di disposizione dei reparti e
magazzini, a speciali impianti di protezione.
– Per tali industrie deve anche ottenersi l’approvazione preventiva
del progetto e la licenza di esercizio, prima dell’entrata in funzione
dello stabilimento, da parte di enti pubblici (generalmente Vigili
del fuoco o una commissione appositamente nominata), che
esercitano anche controlli durante l’esercizio; il tutto con modalità
e periodicità dipendenti dal grado di pericolosità dell’industria

Generalità 26
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Impianti di servizio
• Non partecipano direttamente alla
produzione,
• Sono finalizzati a:
– alimentazione di energia;
– alimentazione e scarico di materiali;
– realizzazione del benessere ambientale
– conservazione dei beni;
– realizzazione condizioni di igiene e sicurezza
– prevenzione dell’inquinamento
Generalità 27
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Classificazione degli impianti di servizio


• per entità servita:
– Servizi per i mezzi produttivi
– Servizi per le persone
• per tipo di servizio:
– Servizi di alimentazione
– Servizi di scarico
• per funzione svolta:
– produzione e distribuzione dell'energia;
– controllo delle condizioni ambientali);
– trasporto;
– interazione impianto-ambiente esterno.

Generalità 28
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Disponibilità
• Nella vita utile degli impianti si verificheranno
inevitabilmente guasti e operazioni di
manutenzione.
• Tali eventi renderanno l’impianto indisponibile
per la produzione per tempi più o meno lunghi
• disponibilità: rapporto tra il tempo in cui
l'impianto è in produzione (o è comunque in grado
produrre) e il tempo totale di osservazione

Generalità 29
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Possibili stati di un impianto


• in produzione correttamente
– TF Tempo di effettivo funzionamento
• in riserva (in grado di funzionare ma
mantenuto intenzionalmente fermo)
– TR Tempo di riserva
• fermo per avaria
– TA Tempo di avaria
• fermo per manutenzione
– TM Tempo di manutenzione

Generalità 30
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Determinazione dell’indice di disponibilità

𝑇𝐹 + 𝑇𝑅
𝐼𝐷 =
𝑇𝑇
• Il fattore di disponibilità è minore o tuttalpiù
uguale a uno ed inficia la potenzialità
dell'impianto riducendola proporzionalmente

Generalità 31
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Esempio
• Agglomerazione di minerale di ferro
• Indice di disponibilità 85%
• Potenzialità oraria nominale 60 t/h
• Funzionamento ciclo continuo 24h/d per
365 g/y
• Produzione annua:
V=60×24×365×0.85 =446.760 t
• Mancano all’appello 78.840 t
Generalità 32
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Affidabilità
• probabilità che il sistema funzioni
correttamente, nelle condizioni di impiego
prestabilite, per un determinato intervallo di
tempo, detto tempo di missione.
• Esprime la capacità di un sistema di
conservarsi efficiente nel corso del suo
esercizio

Generalità 33
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Progettazione ed affidabilità
• scegliere i vari componenti, in modo da
garantire, entro limiti probabilistici, che il
sistema abbia un predeterminato grado di
disponibilità;
• risulti, cioè, pronto a funzionare in maniera
efficiente per il tempo voluto, nel senso di
fornire in tale tempo le previste prestazioni
qualitative e quantitative senza interruzioni

Generalità 34
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Obiettivi della progettazione affidabilistica


• Scegliere i componenti in modo che
l'affidabilità dei singoli sia proporzionata a
quella del sistema.
• Valutare l'opportunità di:
– suddividere una linea in due o più linee in
parallelo,
– prevedere riserve di mezzi di esercizio,
– Prevedere il grado di sovrabbondanza di
potenzialità produttiva

Generalità 35
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Manutenibilità e rifornibilità
• Manutenibilità: tempo medio necessario
alla riparazione di un guasto Tm
• Rifornibilità: tempo medio di attesa dei
ricambi Tr
• Entrambi i fattori influenzano la
disponibilità. Infatti:
𝑇𝑎
𝐼𝐷 =
𝑇𝑎 + 𝑇𝑚 + 𝑇𝑟
Generalità 36
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Per conseguire una determinata disponibilità


• Aumentare l’affidabilità (può essere
costoso)
• Mantenere a magazzino i ricambi
• Rendere veloci le riparazioni
• Adottare un elevato grado di
sovrabbondanza (ridondanza)
• Frazionare la produzione su più linee

Generalità 37
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Ridondanza
• Inserimento di n componenti di un certo tipo in un
sistema che ne richiede solo m per funzionare
correttamente (n > m), sicché (n - m) è il numero
di unità ridondanti.
Descrizione Rid Fraz
1 pompa da 90 m3/h e 22 m c.a. 0.0 Nullo
2 pompe da 45 m3/h e 22 m c.a. ciascuna 0.0 due linee
3 pompe da 45 m3/h e 22 m c.a. ciascuna (due 0.5 due linee
in esercizio e una in riserva)
2 pompe da 90 m3/h e 22 m c.a. ciascuna (una 1.0 Nullo
in es. e l'altra in riserva)

Generalità 38
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Influenza degli scarti e della disponibilità:

V  V t
 100
e
(100  s)  r
• Ve la potenzialità voluta
• Vt la potenzialità nominale dell'impianto,
• s la percentuale di scarti
• r la disponibilità dell'impianto

Generalità 39
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Esempio: pastificio da 15.700 t/y


• Produzione voluta: 15.700 t/y
• Funzionamento:
– Ciclo continuo
– 24h/d
– Dal lunedì al venerdì
– 49 settimane all’anno
– 3 settimane all’anno di fermata per ferie estive
e invernali

Generalità 40
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Determinazione ore di effettiva produzione


A. Giorni anno 365
B. Fermata per fine settimana 98
C. Fermata per ferie e festività nazionali 21
D. Totale giorni di produzione 246
E. Giorni anno di fermata per guasti, 12
manutenzione straordinaria, cambio trafile
(D. x (1-0,95))
F. Tot. giorni anno di effettiva produzione 234
G. Ore lavorative al giorno 24
I. Tot. ore anno di effettiva produzione 5.616
Generalità 41
Università di Trieste – Facoltà Di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Determinazione potenzialità nominale


I. Ore anno di effettiva prod. 5.616
Ve Produzione annua voluta (kg) 15.870.000
S Incidenza degli scarti di 5%
lavorazione (%)
Vt Produzione annua al lordo degli 16.705.263
scarti Ve/(1-s)
Pn Potenzialità nominale degli 2.975
impianti Ve/(Pa/(100-s)) [kg/h]

Generalità 42