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Napoleone

NB: VISUALIZZARE COME PRESENTAZIONE SONO


PRESENTI ANIMAZIONI
Formazione
Militare
Nel 1784 lo lasciò per
perfezionarsi alla scuola
militare di Parigi, dove
scelse come
specializzazione nel maggio 1779,
l’artiglieria Napoleone entrò come
allievo nel collegio militare seguace del patriota indipendentista corso Pasquale
di Brienne
Paoli e aveva trasmesso ai figli un forte senso di
1785 venne licenziato dalla identità territoriale, nonostante ciò si era ben
scuola classificandosi
quarantaduesimo nel suo corso di adattato al nuovo governo francese e aveva chiesto
cinquantotto allievi che la nobiltà della sua famiglia fosse riconosciuta
dalla monarchia.

Nel novembre venne assegnato al nacque ad Ajaccio, in Corsica, il 15


servizio di guarnigione nella città di agosto del 1769, secondo figlio
Valence, nella valle della Garonna
Nel settembre 1786 dell’avvocato Carlo Maria
ritornò in licenza in Buonaparte e di Letizia Ramolino
Corsica
Corsica o Carriera Militare?
Il periodo di congedo segnò un momento di crisi per Napoleone,
combattuto tra la possibilità di continuare la propria carriera nel
regio esercito oppure di unirsi alle forze indipendentiste di Pasquale
Paoli che progettavano una rivolta per emancipare la Corsica dalla
Francia.
Napoleone decise di
lasciare la Corsica e nel
novembre del 1787 si
trasferì a Parigi,

1788 giugno riprese il


servizio nel regio
esercito e fu assegnato
alla guarnigione di
Auxonne, vicino a
Digione.
la nostalgia della terra natia
del 1792 Napoleone tornò a Parigi e assistette alla presa delle lo spinse a ritornare di
Tuilieries da parte del popolo. Nell’ottobre di quell’anno ritornò nuovo in Corsica nel gennaio
in Corsica e riprese contatto con Paoli, ma ne rimase 1788
fortemente deluso e decise di emigrare definitivamente in
Francia accompagnato da tutta la famiglia
Tra il settembre del 1789 e il maggio del 1792 tornò
nella terra natia e cercò di prendere contatto con le
forze di Paoli, che nel frattempo era stato riconosciuto
dalla Convenzione nazionale come capo di un partito
indipendentista corso
Agli inizi del 1793 i marinai della flotta mediterranea francese di base a
Tolone si erano ammutinati contro il regime della Convenzione,
giudicato eccessivamente severo e avevano consegnato il porto a una
flotta anglo-spagnola, generando una crisi politico-militare di vaste
dimensioni.

La Repubblica decise di
porre l’assedio a Tolone ebbe una promozione straordinaria, passando da
e per l’operazione era capitano a generale di brigata. Dopo la promozione,
necessario schierare Napoleone attraversò un periodo di iniziazione politica e
molta artiglieria. Venne svolse missioni diplomatiche per conto del fratello di
chiamata in servizio Robespierre.
anche l’unità di
Napoleone che giunse a
Tolone nel giugno 1793

Il 9 termidoro 1794 Robespierre, Saint-Just e altri membri giacobini del


Comitato di salute pubblica vennero accusati dalla Convenzione,
arrestati e giustiziati. Anche Napoleone venne arrestato a causa delle
sue simpatie giacobine, ma venne presto rilasciato per la mancanza di
prova circa la sua partecipazione diretta ai fatti del Grande terrore
Il periodo dal 1794 al 1795 segnò un momento di pausa nella
carriera di Napoleone, che visse in grandi ristrettezze materiali,
DIRETTOR
fino a venire radiato (nel settembre 1795) dalla lista dei generali
a disposizione della Repubblica IO
privo di incarico, Bonaparte si avvicinò a Paul Barras –
influente membro della Convenzione – nella cui cerchia
conobbe anche Josephine Tacher de la Pagerie,
vedova del generale Beauharnais, che sposò nel marzo
1796. Barras incaricò Napoleone di domare l’insurrezione
realista scoppiata a Parigi il 5 ottobre 1795.
La repressione salvò di fatto la Convenzione e il nuovo
organismo del Direttorio e illustrò Napoleone di fronte alla
nuova classe politica repubblicana. Per i suoi servigi, Napoleone
fu nominato comandante dell’Armata dell’interno, ovvero del
complesso di forze militari incaricate di mantenere la sicurezza
nella Francia metropolitana e di prevenire eventuali rivolte.
L’aggressiva politica estera del Direttorio, che aveva portato
all’annessione del Belgio e alla costituzione della Repubblica
batava, necessitava di generali fidati per essere proseguita.
1795: i fronti sui quali la Francia risultava impegnata Il Direttorio interpretava l’Italia come un fronte
erano due: la frontiera del Reno con il Sacro Romano secondario e per tale motivo vi aveva dedicato scarse
Impero e l’arco alpino, al di là del quale si trovavano la forze, circostanza che aveva permesso agli austro-
Lombardia austriaca, il Regno di Sardegna e la Repubblica piemontesi di impedire l’invasione francese del Nord
di Venezia Italia. A Napoleone sarebbe spettato il compito di
riprendere l’iniziativa, in parallelo con le nuove offensive
Napoleone ricevette dal Direttorio il comando dell’Armata
che il Direttorio avrebbe lanciato sul fronte del Reno.
d’Italia l’11 marzo 1796 con il compito di proseguire la politica
repubblicana mirante all’estensione del territorio francese fino
alle sue frontiere naturali e alla costituzione, al di là di esse, di
“Repubbliche sorelle
All’inizio del 1796 le forze francesi stanziate a ridosso delle forte inferiorità numerica e nonostante la difficoltà
Alpi avevano sconfitto gli austro-piemontesi a Loano e si
erano assicurate la possibilità di valicare le Alpi attraverso il
rappresentata dalla necessità di oltrepassare le Alpi
colle di Cadibona, nell’ambito delle future offensive che il
Direttorio avrebbe lanciato sul territorio italiano. Quando
Napoleone assunse il comando trovò dunque una situazione
strategica già propizia per la ripresa dell’offensiva.

strategia basata sull’attraversamento rapido


delle Alpi, sull’ingresso nella Pianura padana
e sull’esecuzione di manovre per separare
l’esercito piemontese da quello austriaco, in
“Nudi e malnutriti” perché dimenticati dal Direttorio e
modo da sconfiggerli uno alla volta provati dall’attraversamento delle Alpi, li incitò ad invadere
le “Più fertili pianure del mondo” alla ricerca di gloria e
ricchezza.
La campagna d'Italia del 1796-1797
Nei territori conquistati Napoleone
introdusse un sistema di tassazione che
il 12 aprile 1796 l’Armata colpiva anche la nobiltà e il clero e in questo
d’Italia si scontrò a Cairo
Montenotte con le forze
modo catalizzò il consenso della
austro-piemontesi guidate dai le forze popolazione, che non si oppose alla
generali Luigi Leonardo Colli austriache
Ricci e Jean-Pierre Beaulieu ripiegarono
penetrazione francese in Lombardia con
che furono sconfitte. verso Dego movimenti di guerriglia.

L’Armata d’Italia si incuneò – come previsto


dalla strategia napoleonica – tra gli eserciti
I piemontesi ripiegarono verso
nemici e li sconfisse separatamente in due Torino e la corte sabauda
battaglie simultanee tra il 13 e il 14 aprile
accettò l’Armistizio di Cherasco
le forze (28 aprile 1796) con cui il
piemontesi
Piemonte cedette alla Francia
Napoleone decise di verso
concentrarsi sulle forze Millesimo Nizza, Tenda e la Savoia,
piemontesi, le cui
comunicazioni con gli
impegnandosi a consentire il
austriaci erano state passaggio delle truppe francesi
interrotte, e le sospinse
verso Mondovì e
nei suoi territori
Cherasco dove inflisse
loro un’altra sconfitta
Il 17 ottobre 1787 l’Austria firmò il Trattato di Campoformio con cui
cedette alla Francia rivoluzionaria la Lombardia e riconobbe la Napoleone inseguì gli austriaci nel loro
territorio patrio, dove fu affrontato dalle
conquista francese del Belgio. La Francia cedette all’Impero il Le truppe di Le truppe di truppe dell’arciduca Carlo Ludovico,
brillante promessa militare austriaca e
d’Alvinczy
territorio della Repubblica di Venezia, che fu sciolta, oltre all’Istria e si Beaulieu e di fratello minore dell’imperatore Francesco
schierarono d’Alvinczy si II. Gli austriaci furono sconfitti a Neumarkt
alla Dalmazia. su una ritirarono al di là e Umzumarkt
posizione delle Alpi,
difensiva abbandonando la
lungo il fiume piazzaforte di pace a Leoben
Adige Mantova in mano
francese.

In novembre furono
raggiunte dall’Armata
Gli austriaci si ritirarono d’Italia che le sconfisse
verso Milano nella battaglia di Arcole

L’inseguimento degli
austriaci portò alla nuova La guerra contro l’Impero si
il 10 maggio 1796, dalle divisioni
francesi dei generali Massena e Il 14 maggio l’avanguardia
battaglia di Rivoli (14 interruppe, mentre le residue forze
Augereau che ricevettero il
francese entrò a Milano e gennaio 1797) che registrò francesi rimaste in Italia invasero
supporto del grosso dell’Armata l’Emilia Romagna, di proprietà
d’Italia e riuscirono a sconfiggere le la città celebrò il trionfo di una nuova vittoria francese. pontificia. Papa Pio VI rinunciò alla
truppe di Beaulieu
Napoleone. Il 27 maggio le difesa dei suoi possedimenti e nel
operazioni ripresero e il 30 febbraio 1787 stipulò il Trattato di
Gli austriaci si maggio l’Armata d’Italia Tolentino che confermava il
attestarono a occupò Verona e possesso francese dell’Emilia
Lodi, sul fiume Peschiera, situate nel Romagna.
Adda territorio della Repubblica
di Venezia, che si era
dichiarata neutrale
“Repubbliche sorelle”
in luglio la Lombardia
austriaca divenne la
Repubblica cisalpina

Nel dicembre 1796


l’Emilia e la Romagna Le Repubbliche fondate in Italia dai francesi non
furono unite nella ebbero mai caratteri radicali, nonostante l’appellativo
Repubblica cispadana
nel giugno 1797 fu creata di “Repubbliche giacobine” dato loro dagli austriaci,
la Repubblica ligure
ed ebbero costituzioni ispirate alla Costituzione
Nel 1798 i francesi dell’anno III (1795), spesso elaborate da commissioni
invasero Roma e di notabili locali.
Lo Stato della Chiesa fu sciolto proclamarono la
Repubblica romana
e Pio VI fu trasferito in Toscana Alla fine del 1798 si costituì una
e poi in Francia, dove morì. Seconda coalizione anti-francese
di cui era parte anche il Regno di
Napoli, che attaccò la Repubblica
romana Nell’Italia meridionale, soprattutto, i
contadini non videro migliorare le
Le forze francesi del
loro condizioni di vita e di
generale Championnet
conseguenza si rivoltarono contro gli
invasero il Regno di
occupanti francesi. Nella Repubblica
Napoli e proclamarono la
partenopea, ad esempio, il cardinale
l’egemonia francese portò una serie di riforme ispirate ai Repubblica partenopea
Ruffo (un emissario dei Borboni)
principi della Rivoluzione, come la soppressione di enti religiosi guidò un’accozzaglia di bande
popolari – denominata in modo
considerati socialmente inutili e l’avocazione da parte dello altisonante “Armata della Santa fede”
I Borboni tornarono al potere ed effettuarono una – contro i giacobini sacrileghi che
Stato dei loro beni, trasformati in “beni nazionali” violenta repressione contro tutti coloro che avevano avevano occupato il Regno di Napoli
collaborato con gli invasori. e riuscì a far cadere la Repubblica nel
giugno 1799.
1798-1801 Il Paese stava attraversando un grave periodo
Campagna d’Egitto di decadenza sotto il governo dei Mamelucchi,
discendenti degli schiavi-soldati stanziati
dall’Impero Ottomano in Egitto, considerato
Il Direttorio decise quindi di organizzare una spedizione in una delle Province più economicamente
Egitto, il cui obiettivo sarebbe stato spezzare una delle vie fiorenti e strategicamente importanti
privilegiate del traffico commerciale con l’Inghilterra, ovvero la dell’Impero. Per quanto formalmente
cosiddetta “via delle Indie”. sottoposto all’Impero Ottomano, l’Egitto
mamelucco era in realtà governato da bey
Un altro obiettivo della spedizione, fondamentale per il locali, ovvero da alti magistrati mamelucchi, e il
Direttorio dal punto di vista politico, era allontanare Napoleone suo territorio appariva politicamente molto
da Parigi. frammentato.

Napoleone mise al corrente del progetto


Grazie alla sua posizione strategicamente importante per della campagna solo sei persone
qualsiasi potenza interessata al controllo del Mediterraneo e
all’espansione nell’Oriente asiatico, l’Egitto mamelucco avrebbe
potuto ricevere l’appoggio della Gran Bretagna e del Sacro
Romano Impero, quindi era essenziale agire con grande
velocità.
Un grande elemento di preoccupazione era rappresentato dalla capacità della flotta francese di
trasportare in Egitto il corpo di spedizione

La campagna d’Egitto avrebbe tuttavia richiesto che la flotta francese fosse in grado di scortare
i trasporti carichi di truppe durante tutta la traversata del Mediterraneo, nel quale agiva la
squadra navale britannica comandata dal contrammiraglio Horatio Nelson (1758-1805).

Il comando della flotta francese venne


affidato all’ammiraglio de Brueys e la
spedizione partì da Tolone il 19 maggio Tra l’11 e il 12 giugno le forze francesi Il 18 giugno la flotta francese partì dall’isola e si
1798. Napoleone mantenne il segreto occuparono Malta abbattendo l’Ordine dei congiunse con rinforzi provenienti da Genova e
sulla destinazione per confondere le spie cavalieri di San Giovanni e istaurando una Civitavecchia. Il 22 giugno la flotta riunita giunse in
britanniche; Repubblica sul modello francese. prossimità di Alessandria d’Egitto e Napoleone
annunciò all’armata la meta della spedizione

I mamelucchi Le truppe cominciarono ad ammalarsi di


vennero sconfitti dissenteria e malaria, ma la Francia aveva
I primi sbarchi francesi ad Alessandria furono nuovamente nella saldamente ottenuto il possesso di un
difficoltosi a causa dell’inaspettata resistenza
battaglia delle caposaldo importante nel Mediterraneo
mamelucca, che ad ogni modo fu vinta. Ultimate le
operazioni di sbarco, l’armata francese proseguì verso il Piramidi (21-22
Cairo e i mamelucchi cominciarono ad organizzare la
resistenza sotto la guida dei due bey più potenti, Murad luglio 1798)
e Ibrahim.

Il 1° agosto la flotta di Nelson, che non era


In seguito al successo riuscita a intercettare il convoglio francese
durante l’attraversamento del Mediterraneo,
di Nelson, l’Impero attaccò la flotta francese nella baia di Abukir e
L’armata francese perse in questo
Ottomano si alleò con la distrusse
modo il proprio strumento di
la Gran Bretagna e
comunicazione con la madrepatria
dichiarò guerra alla
e quindi la possibilità di ricevere
Francia (9 settembre).
rinforzi.
Il proseguimento della campagna si
Alla fine di ottobre forze navali inglesi e affiancava all’esplorazione dell’Egitto da
gli abitanti del Cairo
si rivoltarono il 21 ottomane bombardarono Abukir e parte dei letterati e scienziati giunti con
ottobre e vennero
repressi con Alessandria l’armata francese, riuniti nell’Istituto
estrema violenza.
d’Egitto
Napoleone decise quindi di procedere con la
conquista dell’alto Egitto e un suo subordinato, il Alla metà del dicembre 1798 la
generale Desaix, vinse i Mamelucchi a Sediman peste ricomparve al Cairo e ad
Alessandria provocando numerose
vittime anche tra i francesi.
Agli inizi del gennaio
stipula della Seconda coalizione (tra la Gran Bretagna, la Russia
1799 Napoleone
e l’Impero Ottomano) che avrebbe potuto mettere a rischio i
invase la Siria
risultati della conquista. L’esercito francese si illustrò nella
battaglia di Jaffa e nell’assedio della
fortezza ottomana di San Giovanni
Napoleone cercò di In marzo la peste raggiunse anche Jaffa e i francesi si resero d’Acri

ottenere nuovi successi conto di non poter concludere velocemente l’assedio di San
invadendo la Galilea, ma il Giovanni d’Acri, dove nel frattempo era sbarcato un piccolo
caldo insopportabile e le contingente inglese sotto la guida del generale Smith
condizioni igienico-sanitarie
terribili lo indussero alla Tornato al Cairo, Napoleone si trovò a dover gestire una nuova
ritirata rivolta mamelucca che fu domata dopo uno scontro ad Abukir.
le forze della Seconda coalizione avevano abbattuto le
Repubbliche giacobine italiane, quindi si imponeva un rapido
ritorno di Napoleone in Francia.
Napoleone abbandonò in segreto l’Egitto nel novembre
1799 lasciando la guida dell’armata e la gestione dei territori
occupati al generale Kléber.

fu assassinato da un fanatico siriano il 14 giugno


1800, dopo che aveva represso una nuova rivolta
cairota.
Gli successe il generale Menou, che dovette affrontare l’arrivo
in forze delle truppe inglesi guidate dall’ammiraglio lord Keith,
sbarcate ad Abukir nel marzo 1801
I francesi persero in rapida successione il Cairo e Alessandria,
poi – stremati dalle sofferenze e dalle malattie – si arresero agli
inglesi il 27 giugno 1801. L’occupazione dell’Egitto non portò alla Repubblica
francese alcun vantaggio diretto e non disturbò
significativamente i commerci britannici. Rappresentò
tuttavia un’ulteriore prova dell’abilità militare di Napoleone
e fu l’occasione per svelare all’Occidente l’Egitto e la sua
cultura millenaria. Nonostante la fuga dall’Egitto,
Napoleone venne accolto in patria come un trionfatore
Mentre Napoleone era in Egitto
un esercito austro-russo al comando dei generali Melas e
Suvarov invase l’alta Italia. L’avversario degli austro-russi era il
generale Moreau, che aveva ricevuto il comando dell’Armata
d’Italia nel 1798 ereditando un esercito composto da veterani e
abituato alla vittoria, ma fanaticamente fedele a Napoleone,
quindi incapace di agire al pieno delle proprie capacità in
mancanza del condottiero.
William Pitt il Giovane portò alla
costituzione di una Seconda
coalizione che includeva la Gran
Il ritorno del dominio Bretagna, la Russia e l’Impero
austriaco in Italia (1799-1800) Ottomano

Moreau intercettò Melas e Suvarov nella battaglia di Cassano l generale Moreau era molto considerato dal Direttorio e
d’Adda (27 aprile 1799), ma riportò una sconfitta che aprì agli rappresentava uno degli astri nascenti della classe militare
alleati la strada verso Milano. Gli austro-russi abbatterono tutte emersa dalla Rivoluzione. La sua sconfitta a Cassano d’Adda
le Repubbliche fondate dai francesi nel Nord Italia e indusse il Direttorio ad avvertire l’esigenza di richiamare in
mantennero il loro controllo con importanti forze patria Napoleone
d’occupazione.
Ritorno Di Napoleone a Parigi
novembre 1799

Napoleone giunse in Francia accompagnato da un piccolo


gruppo di alti ufficiali dell’Armata d’Egitto

Missive del fratello Luciano Luciano presidente del


Consiglio dei cinquecento
Luciano aveva prospettato al fratello la possibilità di sfruttare
l’instabilità politica interna generata dalla sconfitta subita da
Moreau in Italia per abbattere il Direttorio ed instaurare un Potere Legislativo Potere Esecutivo Potere Giudiziario
nuovo governo oligarchico.

Consiglio dei Consiglio degli Magistratura


Direttorio
Cinquecento Anziani (elettiva)

Siéyès, la più importante


L’organo legislativo francese mise il Direttorio sotto accusa per la personalità all’interno
sua incapacità di difendere le “Repubbliche sorelle” fondate in dell’esecutivo francese
Italia e Siéyès venne esautorato.
Il Direttorio in seguito fu sciolto e
sostituito con due soli “Direttori”.
Colpo Di Stato del 18-19 brumaio (9-10 novembre) del
1799
Ottenuto il supporto dell’esercito, Napoleone accettò di Napoleone,
partecipare alla congiura ordita dal fratello Luciano e dall’ex
Direttore Siéyès che –
facendosi
portavoce
della Nazione
complotto Potere Legislativo Potere Esecutivo Potere Giudiziario
in armi –
chiese una
riforma
Consiglio dei Cinquecento Consiglio degli Anziani Direttori Magistratura (elettiva)
costituzionale.

Napoleone e l’esercito trasferirono il ostaggio di Napoleone


Consiglio degli anziani e il Consiglio dei
cinquecento nella località di Saint-
Cloud
Costituzione dell’anno VIII (1799) il ruolo dell’esercito, che appariva
sempre più come una forza politica
carta costituzionale del Consolato importante, oltre che come organo
di espressione della parte migliore
della cittadinanza francese, ovvero
di coloro che avevano deciso di
difendere la Repubblica con la
propria vita.

La frammentazione ebbe l'effetto di indebolire il potere I tre consoli erano


legislativo; le sue competenze furono ridotte, alcune
nominati per dieci anni e
assemblee non detenevano l'iniziativa di proporre le
leggi. rieleggibili
indefinitamente da parte
del Senato; il secondo e
SUFFRAGIO terzo console avevano un
La popolazione vota con suffragio universale un elenco di nomi (talvolta predisposti addirittura con il ruolo consultivo
sorteggio), ma la designazione di questi proviene dall'alto tra quelli più graditi
Siéyès, Roger-Ducos e Napoleone
Il sistema elettorale venne modificato e alle liste dei notabili si sostituirono dei “collegi elettorali” i cui
componenti erano nominati a vita tra i cittadini più tassati di ogni dipartimento. Tale modifica
reintrodusse un forte criterio censitario che, in un certo senso, andava nella direzione di un
restringimento della libertà di partecipazione politica proclamata dalla Rivoluzione. Mentre le riforme
interne erano in corso di attuazione, la Francia continuò una politica di competizione internazionale con
la Gran Bretagna, preludio a una riapertura delle ostilità forte ingerenza di Napoleone nella fase di stesura
Plebiscito Prefetti, rappresentanti del Governo in
ogni dipartimento, con il compito di
Napoleone ignorò spesso la volontà dei membri delle coordinare la burocrazia. Il Consolato fu
assemblee legislative facendo riferimento direttamente al caratterizzato dal potenziamento
popolo francese e all’esercito (la “Nazione in armi”) attraverso dell’istruzione pubblica a livello medio e
la strumento del plebiscito. superiore nel tentativo di formare una
nuova classe dirigente per il Paese.
Riforma amministrativa
del Paese
Prefetti, rappresentanti del Governo in ogni dipartimento, con il
compito di coordinare la burocrazia.

estensione degli ambiti di competenza statali. Lo Stato fu


investito dei compiti di assistenza sociale e sanitaria, oltre che
di ampie funzioni di polizia (dal controllo dei mendicanti alla
repressione dell’opposizione politica).
Guerra della Seconda coalizione 1800
Seconda coalizione prevedeva
un’offensiva
simultanea sul fronte del Reno e su
Nei primi mesi del 1800,
quello delle Alpi.

le truppe del generale


Moreau attaccavano la Tra il 15 e il 20 maggio 1800 Napoleone guidò l’Armata di
Germania riserva in Italia e sferrò un’offensiva inaspettata che portò alla
riconquista di Milano e alla distruzione delle linee di
rifornimento austriache
Napoleone ordinò al generale
Massena (comandante delle
truppe stanziate in alta Italia) di
impegnare le truppe austriache mentre un nuovo esercito francese
nei pressi di Genova (denominato Armata di riserva)
avrebbe attraversato il Gran San
Bernardo per attaccare il nemico
alle spalle
Napoleone si mosse poi in direzione di
Alessandria con l’intenzione di affrontare il
grosso dell’esercito austriaco guidato dal Vittoria Francese nella battaglia di Marengo (14 giugno 1800)
generale Melas
Guerra della Seconda coalizione 1800
Seconda coalizione prevedeva
un’offensiva simultanea sul fronte le truppe del generale
del Reno e su quello delle Alpi. Moreau attaccavano la
Germania
Il generale Moreau
la Russia sconfiggeva le forze
abbandonò la Napoleone guidò imperiali a Hohenlinden,
Seconda coalizione, l’Armata di riserva in in Baviera.
quindi la Gran Italia e sferrò un’offensiva
Bretagna rimase da inaspettata che portò alla
sola riconquista di Milano
Vittoria Francese nella
battaglia di Marengo (14
giugno 1800) contro il generale Melas chiese ai
l’esercito austriaco di Melas francesi una tregua, che
l’imperatore Francesco II non
generale Massena) di ratificò, stringendo invece con
nel febbraio 1801 impegnare le truppe la Gran Bretagna un Trattato
accettò di firmare la austriache nei pressi in virtù del quale si
Pace di Lunéville, di Genova impegnava a non concludere
la pace con i francesi in
alla Francia erano riconfermate le conquiste del 1796-9 e veniva cambio di generosi
accettata la costituzione della Repubblica cisalpina nel Nord Italia finanziamenti
Pace di Amiens 1802
Il primo ministro William Pitt il Giovane diede le sue dimissioni
e ciò permise l’inizio di trattative di pace che si conclusero nel
marzo 1802 con la Pace di Amiens. La Francia restituiva l’Egitto
all’Impero Ottomano, mentre l’Inghilterra riconosceva il
predominio francese in Europa, ma rifiutava di abbandonare
Malta (riconquistata nel 1801)

interruzione delle ostilità tra la Francia e l’Inghilterra nel periodo


tra il 1799 e il 1815 e consentì a Napoleone di dedicarsi ad
ulteriori riforme nell’ambito della politica interna.

luglio del
1801

Nell’agosto del 1802, sfruttando ancora lo strumento del


plebiscito, Napoleone chiese alla popolazione francese la
trasformazione della carica di Primo console in quella di
“Console a vita”.
Costituzione dell’anno
X
La costituzione dell'Anno X è una riorganizzazione del Consolato francese avvenuta il 16 termidoro
dell'Anno X (4 agosto 1802). Essa fece seguito al consulto del Senato del 14 termidoro, che proclamò,
sotto condizione dell'accettazione popolare con plebiscito, il consolato a vita per
Napoleone Bonaparte.
Il sistema elettorale introdotto con la Costituzione dell’anno VIII
venne modificato e alle liste dei notabili si sostituirono dei
“collegi elettorali” i cui componenti erano nominati a vita tra i
cittadini più tassati di ogni dipartimento Il dinamismo internazionale della Francia preoccupò la
forte criterio censitario Gran Bretagna che decise di non restituire Malta ai
Cavalieri di San Giovanni, come previsto dalla Pace di
Amiens, in modo da poter disporre di una base in
la Francia continuò una politica di competizione internazionale con posizione strategica nel Mediterraneo in caso di una
la Gran Bretagna, preludio a una riapertura delle ostilità. In ambito ripresa delle ostilità
coloniale, ad esempio, la Francia conquistò le Piccole Antille, vitali
per la produzione di zucchero e caffè, ma non riuscì a ristabilire il
controllo sull’ex colonia di Santo Domingo, la cui popolazione
indigena aveva conquistato l’indipendenza con le armi sotto la guida
del generale nero Toussaint Louverture.
ECONOMIA DEL
i sostenitori della monarchia borbonica sopravvissuti al Grande
terrore rivoluzionario si organizzarono per ordire attentati conto il
Console a vita. Nell’agosto del 1803 un gruppo di cospiratori

CONSOLATO
facenti capo al conte d’Artois (fratello minore di Luigi XVI) attentò
alla vita di Napoleone, ma fallì

Fin dal 1801 era stata infatti adottata una politica protezionista Napoleone decise di agire contro la fazione realista e identificò
anti-britannica e le riforme economiche introdotte da arbitrariamente quale mandante delle congiure il nobile francese
Louis Antoine Henri di Borbone-Condé, duca di Enghien, emigrato
Napoleone portarono alla stabilizzazione della nuova moneta nello Stato tedesco del Baden, che venne rapito e fucila
nazionale, il Franco

Il dinamismo internazionale della Francia maggio 1803 la Francia proclamò la rottura


preoccupò la Gran Bretagna che decise di non della Pace di Amiens, accusando la Gran
restituire Malta ai Cavalieri di San Giovanni, Bretagna di non aver restituito Malta. Le
come previsto dalla Pace di Amiens, in modo ostilità vennero però riaperte solo nel 1805,
da poter disporre di una base in posizione dopo il ritorno di William Pitt il Giovane alla
strategica nel Mediterraneo in caso di una guida del Governo britannico.
ripresa delle ostilità
la promulgazione del Codice civile nel marzo
del 1804 detto Napoleonico
Il Codice fu il risultato del lavoro di una commissione convocata La promulgazione del Codice civile, presto
dal Consiglio di Stato e composta da quattro giuristi, spesso seguito dal Codice penale e dal Codice di
affiancati dallo stesso Console a vita, che contribuì a commercio, rafforzò enormemente l’autorità
semplificare il testo di alcuni articoli di Napoleone all’interno della Nazione

L’obiettivo principale che guidò la realizzazione del Codice fu


accogliere nell’ordinamento legislativo francese le novità sociali
e giuridiche portate dalla Rivoluzione, con particolare
riferimento all’abolizione dei diritti feudali, alle libertà civili, alla alla riforma politico-amministrativa della
difesa della proprietà e al nuovo assetto dei rapporti tra uomo e Francia, contribuì a definire un “reticolo
donna giuridico” nel quale poté svilupparsi un
nuovo ceto dirigente composto da
il mantenimento dell’istituto del divorzio (introdotto durante la notabili e piccoli proprietari terrieri,
Rivoluzione) e l’accesso paritario di tutti i figli all’eredità, che entusiasti di un regime che riconosceva
eliminava il privilegio di primogenitura (una consuetudine loro un importante ruolo sociale ed
medievale) con il risultato di garantire una più ampia economico e che sembrava voler eternare
distribuzione della proprietà e della ricchezza, uno dei capisaldi le conquiste della Rivoluzione.
della politica economica liberista
la Costituzione dell’anno XII
Con quest'altro senatoconsulto del 18 maggio 1804, ratificato da plebiscito il successivo 6 novembre, fu istituito
l'impero francese, di cui era titolare Napoleone.

Il titolo di imperatore era ereditario, in linea di discendenza maschile (ed eventualmente da continuarsi per
adozione in mancanza di eredi). Furono inoltre create alcune cariche di grandi dignitari (che un po' si rifacevano
alle rappresentanze istituzionali nobiliari) e di grandi ufficiali dell'impero.

Furono istituite anche due commissioni senatoriali, una per la repressione degli abusi di polizia, l'altra per la
libertà di stampa e la repressione degli abusi della censura.

Come dichiarava la Costituzione dell’anno XII, la Francia rimaneva Il secondo ordine di ragioni è relativo al fatto che – come già detto – il regime
una Repubblica, ma il sommo potere esecutivo era napoleonico non si basò sui criteri di avanzamento sociale che caratterizzavano
affidato a un imperatore, a cui non ci si rivolgeva con la società d’antico regime (il privilegio del sangue e il diritto di nascita), ma sul
merito, consentendo una rapida ascesa a figure abili e capaci, anche se di umili
l’appellativo “altezza” (tipico dei re), ma con “sire” o origini.
“maestà”. La scelta del titolo di imperatore – proveniente dalla tradizione
politica romana, dove indicava una figura militare investita di potere politico
– non era casuale, dal momento che Napoleone recepiva l’idea rivoluzionaria
secondo cui la base del consenso politico doveva essere costituita dalla
“Nazione in armi”, ovvero dall’esercito inteso come l’insieme dei cittadini che
avevano deciso di difendere lo Stato a rischio della vita
Il suggello definitivo del nuovo regime fu rappresentato
dall’incoronazione imperiale del 2 dicembre 1804. Napoleone si
ricollegò alla tradizione degli imperatori del Sacro Romano
Impero – soprattutto di Carlo Magno, che ammirava e
considerava figura fondamentale della storia francese – e
richiese per la cerimonia la presenza del papa Pio VII, che
accettò tra le proteste dei cattolici europei in cambio della
restituzione di alcuni dei territori che gli erano stati sottratti
durante la prima campagna d’Italia. Il 2 dicembre, nella
cattedrale di Notre-Dame, Pio VII celebrò il matrimonio
religioso tra Napoleone e Josephine Beauharnais alla presenza
della famiglia Bonaparte, dei più alti dignitari dello Stato e dei
marescialli di Francia, poi procedette alla consacrazione
imperiale. Con gesto accuratamente studiato, Napoleone non
lasciò che il pontefice gli ponesse la corona sulla testa, ma la
afferrò personalmente dal cuscino di velluto sorretto dal
generale Kellermann e si auto-incoronò “imperatore dei
francesi”. In tale modo evidenziò che il suo potere non derivava
dalla volontà divina, come quello dei sovrani d’antico regime,
ma dal consenso del popolo francese
Le monarchie europee non riconobbero Napoleone come il
legittimo sovrano francese, ritenendolo un usurpatore.
Guerra della Terza coalizione 1805
da un lato le potenze della Terza
dall’altro la Francia, che poteva
coalizione (Gran Bretagna, Sacro Romano
contare sul sostegno della Spagna e di
Impero, Russia e Svezia),
due Stati tedeschi, la Baviera e il
Württemberg.

La Spagna aveva stipulato un’alleanza con la Francia, piuttosto inedita nella sua
storia politica, dopo che la Gran Bretagna aveva attaccato il convoglio che
annualmente portava in patria i proventi delle miniere spagnole situate nelle
colonie del Nuovo Mondo. La Baviera e il Württemberg vedevano invece
nell’alleanza con la Francia la possibilità di sfuggire al controllo del Sacro
Romano Impero, magari acquisendo una posizione di rilievo nell’ambito
Le forze della Terza coalizione erano tedesco. I due blocchi di alleanze erano qualitativamente diversi

ingenti – potendo contare


sull’efficiente Marina britannica e sui
vasti eserciti schierabili dal Sacro L’alleanza guidata dalla Francia era invece più coesa e risultava
Romano Impero e dalla Russia – ma il formata da Nazioni che avevano subito un effettivo danno dai
legante dell’alleanza era loro potenziali nemici; la Spagna con il sequestro di parte della
rappresentato dai finanziamenti flotta proveniente dal Sud America, la Baviera e il Württemberg
inglesi e dalla paura dell’espansione con la politica del Sacro Romano Impero volta a frenarne
francese appositamente lo sviluppo.
L’estate e l’autunno
La condizione indispensabile per l’attuazione dello sbarco
del 1805 videro un
era ottenere provvisoriamente la supremazia marittima sul
costante
canale della Manica, in modo da consentire alla flotta
ammassarsi di
francese di trasportare in Gran Bretagna le truppe
truppe lungo le
d’invasione.
coste della Manica e
la costruzione di un
enorme
re acquartieramento
La strategia di Napoleone prevedeva che diverse squadre navali francesi partissero l m i g li o
,i e per la cosiddetta
isolatamente dai principali porti atlantici della Francia, attirassero nell’Oceano
N e lson omento i
a
Atlantico la flotta britannica posta permanentemente a guardia della Manica,
c c e sso. quel m to circ el “Armata
u n na n
raggiungessero le colonie francesi dei Caraibi e poi, fatte perdere le proprie tracce,
e b be s neva i ingan mente d’Inghilterra” presso
o e a .
ritornassero unite verso la Manica, assicurando così le condizioni ideali per lo sbarco
ran cese na disp , venn guì van lantico la città normanna di
in Gran Bretagna. af ag ico se l’At
trategi an Bret britann i e le in avano Boulogne
s r a es rs
e nte la cui la G di difes li franc attrave
ialm d i vo ava se
Iniz iraglio ispositi adre n vece es
amm o del d lle squ ntre in
e e
pern enti d neo, m
i m r a
mov editer
M
Dopo essersi congiunte con delle squadre navali spagnole, le squadre
francesi formarono un’unica grande flotta il cui comando venne
affidato al vice-ammiraglio Pierre-Charles Villeneuve, raggiunsero i
Caraibi, vi sostarono e ripartirono in direzione dell’Europa per Villeneuve, esasperato, affrontò Nelson al
prendere il controllo della Manica. largo di Capo Trafalgar il 21 ottobre 1805. la
vittoria venne ottenuta al prezzo del
sacrificio di Nelson, che morì in seguito ad
una ferita riportata nelle fasi iniziali della la flotta franco-
battaglia. La flotta franco-spagnola perse 22 spagnola si rifugiò
vascelli e diverse centinaia di uomini nel porto di
Cadice, che venne
sottoposto dagli
La sconfitta di Trafalgar non compromise tuttavia la strategia inglesi a un blocco
globale di Napoleone che, già dall’autunno del 1805, aveva in totale
verità abbandonato il progetto di invadere la Gran Bretagna
L’Armata d’Inghilterra venne ribattezzata Grande Armata, il S
Ro acro Interpretando alla perfezione la volontà del nemico,
i suoi contingenti vennero m
I m a no Napoleone ordinò a una parte della Grande Armata, al
organizzati in corpi d’armata, dis per comando del maresciallo Murat, di inseguire le truppe
p o
ognuno assegnato a un maresciallo an one austro-russe in ritirata e di bloccarle prima che
for cora va
di Francia ze
ing di potessero congiungersi con forze più fresche
s e
Ge ia in nti
rm Kutusov ordinò la ritirata
an
ia dalla Moravia, in modo
19 orrobre 1805 da poter indurre
esercito di Napoleone Una parte delle forze al comando di Napoleone a una grande
Vince a Ulm le truppe
Mack era inoltre sfuggita dall’assedio battaglia campale nella
austriache di Mack
di Ulm, si era diretta in Franconia e Germania più interna,
aveva ripiegato su Vienna lungo la dove le forze austro-
valle del Danubio in attesa dell’arrivo russe avrebbero potuto
dei primi contingenti russi ricevere ulteriori rinforzi

,
a lia ati
a It nzi
t
l l’al o sta ti al elli Murat intercettò gli austro-russi nelle
una consistente forza venne a ne ran erci frat e battaglie di Amstetten (5 novembre) e
schierata in Tirolo, pronta a si e e es dei tor Dürnstein (9 novembre) e riuscì ad
v e a i
congiungersi con le truppe franco- do du ndo per , gl o e arrestarne la marcia.
a a l
italiane del maresciallo Massena e
om ll’im stri Car
del viceré Eugenio Beauharnais, c de ’Au hi ni
mentre la città bavarese di Augusta d uc van
venne trasformata in una cid io
importante piazzaforte logistica. ar G
Napoleone aveva bisogno di concludere velocemente il novembre 1805 registrò l’arrivo del
la campagna prima che si concretizzasse il pericolo di contingente di Buxhöwden che si unì
uno sbarco anglo-russo in Danimarca, mossa che all’esercito di Kutusov
avrebbe comportato l’apertura di un nuovo fronte per
Kutusov proseguì la strategia della
la Francia
ritirata, sacrificando Vienna, nel
L’esercito austro-russo prese dunque tentativo di attirare Napoleone verso
l’iniziativa e decise di impedire la Polonia e quindi in prossimità della
Allo scopo di attirare gli austro-russi, Russia, dove altre forze avrebbero
la Grande Armata diede vita ad una l’ipotetica ritirata francese schierandosi
nella località di Austerlitz potuto aggiungersi alle sue
serie di scaramucce dando
l’impressione di non voler rimanere
Ad Austerlitz le forze austro-russe erano divise in otto grandi formazioni (la
nella Moravia occupata, forse anche Guardia imperiale russa, una Avanguardia russa, una Avanguardia austriaca e
cinque “colonne”), vagamente comparabili ai corpi d’armata francesi, in cui le
di ritirarsi in direzione di Vienna. unità austriache erano mischiate a quelle russe, con conseguenti problemi di
comando soprattutto dal punto di vista linguistico

L’esercito austro-russo ammontava a 85.400 uomini e 278 La Grande Armata, di 73.000 uomini e 139
cannoni, una forza senz’altro imponente, ma impacciata da cannoni, poteva al contrario contare su di una
un’organizzazione macchinosa e da una struttura di comando struttura di comando semplice, dove l’autorità
stratificata e dispersiva. suprema era rappresentata da Napoleone.
La struttura di comando dell’esercito austro-russo vedeva
nominalmente al vertice lo zar Alessandro I e l’imperatore La battaglia di
Francesco II del Sacro Romano Impero, anche se solo il primo era Austerlitz si svolse il 2
fisicamente presente alla battaglia di Austerlitz. dicembre 1805
la Grande Armata eseguì alcune brillanti manovre che La sconfitta provocò il sorgere di conflitti fra
spezzarono in due tronconi l’esercito alleato obbligandolo alla l’imperatore Francesco II e lo zar Alessandro I.
fuga verso una zona di stagni ghiacciati, dove molti soldati
austro-russi perirono annegati nel tentativo di mettersi in salvo.  Mentre lo zar intendeva continuare la guerra
ritirando il proprio esercito verso la Polonia e
Napoleone si dimostrò un vincitore comprensivo e non impose ottenendo l’appoggio della Prussia,
eccessive amputazioni territoriali al Sacro Romano Impero. I
possedimenti austriaci in Nord Italia e in Dalmazia vennero  l’imperatore desiderava invece chiudere una
ceduti al Regno d’Italia, la Baviera venne liberata campagna sfortunata che aveva devastato
dall’occupazione austriaca e ottenne le regioni del Tirolo e del buona parte dei suoi possedimenti.
Voralberg, il Württemberg ottenne una porzione di Svevia
austriaca. La vittoria francese staccò dal Sacro Romano Impero
un altro Stato tedesco, il Baden, che si unì all’alleanza franco- Il 4 dicembre Francesco II chiese un armistizio a
spagnola Napoleone e il 26 dicembre francesi e austriaci
stipularono la Pace di Presburgo
La Pace di Presburgo
(26 dicembre 1805) mise fine alle ostilità tra la Francia e
l’Austria, Russia situazione di indeterminatezza,
la Gran Bretagna acquistava dalla Russia legname e altre
risorse, in cambio di alcuni generi molto in voga tra la

Russia numerosa aristocrazia russa (tabacco, tè ecc.). La Gran


Bretagna, al pari della Russia, non aveva cessato le ostilità nei
confronti della Francia

Napoleone aveva tenuto i suoi rapporti con la Russia in una


situazione di indeterminatezza, che avrebbe potuto anche All’inizio del 1806 la Francia fu colpita da una crisi
sfociare anche in un accordo di collaborazione per la finanziaria su piccola scala dovuta alla
spartizione delle aree orientali del Sacro Romano Impero. Un contrazione dei suoi commerci, soprattutto
simile accordo avrebbe portato alla nascita di un forte blocco marittimi, devastati sia dalla concorrenza inglese,
continentale europeo formato dall’Impero russo e dall’Impero sia dalle scorrerie della Marina militare britannica
francese alleati, contro il quale il predominio marittimo della e dai corsari da essa finanziati.
Gran Bretagna e la forza terrestre del Sacro Romano Impero
non avrebbero potuto nulla. Nella prospettiva di una simile
alleanza, nel gennaio del 1806 Napoleone avviò colloqui di pace
con la Russia.
Napoleone decise di temporeggiare, in attesa che la posizione
della Russia nei confronti delle vittorie francesi divenisse più
chiara e che la Prussia si schierasse con la Francia o con le
potenze che avevano costituito la Terza coalizione
Italia meridionale
Nel febbraio 1806 la Francia occupò il Regno di Napoli e nel
mese successivo Napoleone attribuì il trono a suo fratello
Giuseppe, mentre la regina borbonica Maria Carolina La Francia intervenne nell’Italia meridionale con
(imparentata con l’imperatore del Sacro Romano Impero) si molta durezza e dovette anche fronteggiare la
rifugiò in Sicilia sotto la protezione della flotta inglese. minaccia di uno sbarco inglese sulle coste della
Dall’isola la regina promosse la formazione di bande partigiane Campania, con l’obiettivo di restaurare la monarchia
in tutto il meridione d’Italia, con l’obiettivo di resistere borbonica e rendere il Regno di Napoli un alleato
all’invasione francese. La resistenza attirò presto individui della Gran Bretagna.
abietti dediti al brigantaggio, che di fatto gettarono la Calabria La repressione delle rivolte nell’Italia meridionale
in una situazione di anarchia combattendo sia contro i francesi, obbligò la Francia ad impegnare su questo fronte
sia contro i nobili borbonici ritenuti complici degli invasori. secondario un contingente di 40.000 uomini
comandato dal generale Reynier

Il 4 luglio 1806, dopo uno sbarco in Calabria, le forze del


generale britannico Stuart sconfissero il contingente di Reynier,
mettendo a rischio il trono di Giuseppe Bonaparte. Napoleone
inviò in Italia un contingente al comando del maresciallo
Massena che in agosto riportò l’ordine nel Regno.
Politica familiare e matrimoniale

Napoleone che mirava a installare sui troni delle Nazioni


conquistate membri della propria famiglia in modo da creare un
sistema politico filo-francese. Allo scopo, Luigi Bonaparte (altro
fratello di Napoleone) ottenne il trono d’Olanda, mentre la
figlia del duca di Baviera – già alleato della Francia durante la
campagna contro la Terza coalizione ed elevato al rango di re
dopo la vittoria – venne data in sposa ad Eugenio Beauharnais,
viceré d’Italia, e a Gerolamo Bonaparte (fratello minore di
Napoleone) venne imposto il matrimonio con la figlia del
principe di Württemberg. In aggiunta alla propria politica
dinastica, Napoleone iniziò a distribuire ad alcuni marescialli di
Francia dei ducati, creando in sostanza una nuova aristocrazia
imperiale a lui fedele.
Confederazione del Reno 1806
Il 12 luglio 1806 decretò la costituzione della
Confederazione del Reno, un organismo politico che
riuniva la Baviera, il Württemberg, il Baden, l’Hesse,
Francoforte, il principato di Clèves e una parte degli Stati
Si concludeva così la
tedeschi della Turingia. ( comprendeva sostanzialmente gli
vicenda politica del Sacro
Stati che si erano schierati a favore della Francia durante
Romano Impero, trasferì la
la campagna contro la Terza coalizione)
dignità imperiale sul solo
Napoleone si auto-nominò “protettore” della Confederazione e Arciducato d’Austria
obbligò gli Stati che la componevano a fornire contingenti per la (possedimento ereditario
Grande Armata in proporzione alla loro grandezza e alle loro degli Asburgo) assumendo
disponibilità economiche il nome di Francesco I
d’Austria.

6 agosto 1806, decreto imperiale con nuova configurazioni degli


Stati Tedeschi.
Napoleone sapeva che la Prussia ambiva ad annettersi il
Principato elettorale dell’Hannover, originariamente occupato
dalla Francia nel giugno del 1803, e vicino al suo territorio
Prussia Grazie al prestigio acquisito con la battaglia di Austerlitz

atteggiamento nei confronti della


Napoleone chiese In cambio dei tre
Francia era stato ambiguo già durante
alla Prussia la principati la Prussia
la campagna contro la Terza coalizione.
consegna dei tre avrebbe ricevuto
principati di Clèves, l’Hannover
Durante gli ultimi mesi del 1805, si
Ansbach eNeuchâtel.
profilò all’orizzonte la possibilità che il
re prussiano Federico Guglielmo III
(nipote di Federico II il Grande) unisse
la Convenzione di Schönbrunn, siglata il 15 dicembre 1805
alle forze della coalizione un esercito di
più di 200.000 uomini. non ratificata a causa delle proteste della Prussia, che la
giudicava un accordo umiliante.
La Russia aveva proposto al sovrano
Tra l’agosto e il settembre del 1806, Napoleone si appigliò ad ogni pretesto per scatenare una guerra
un’alleanza prospettandogli la aperta con la Prussia, che sembrava essere l’unico avversario di rilievo che ancora si opponeva –
possibilità di estendersi nelle aree della unitamente alla Gran Bretagna – al nuovo ordine europeo. Nel tentativo di eliminare la Gran
Bretagna dal novero dei suoi nemici, Napoleone offrì al re inglese Giorgio III il Principato elettorale
Germania del Nord occupate dalla dell’Hannover, antico possesso della casata a cui il sovrano apparteneva. La proposta non venne
Francia, ma Federico Guglielmo III, di considerata seriamente dal Governo britannico, ma il solo fatto che Napoleone avesse proposto la
cessione di un territorio promesso alla Prussia con la Convenzione di Schönbrunn provocò un’ondata
carattere indeciso, aveva declinato di sciovinismo all’interno della corte prussiana.
l’offerta.
Agli inizi dell’agosto 1806 il sovrano si pronunciò a favore della guerra e
la diplomazia prussiana si mise all’opera per trovare alleati. Il 10 agosto

Guerra della IV Coalizione 1806 la Prussia dichiarò la mobilitazione generale. I servizi di informazione
francesi non riuscirono a penetrare la coltre di segretezza che
avvolgeva le manovre politiche prussiane. Alla metà di agosto la
Prussia invase la Sassonia, che non faceva parte della Confederazione
del Reno ma simpatizzava per la Francia, e Napoleone protestò per via
diplomatica. All’inizio di settembre la Grande Armata iniziò la propria
Brunswick e dal principe di Hohenlohe, mobilitazione e Napoleone intimò alla Prussia di abbandonare la
occupano la Sassonia Sassonia.

Il piano prevedeva di dividere le forze prussiane in sei contingenti o armate: tre


armate principali
Il 26 settembre 1806 il Governo prussiano Rüchel e Blücher
consegnò a quello francese un ultimatum
intimando il ritiro delle truppe francesi al di là del Brunswick

Reno, la riconsegna dei tre principati tedeschi Hohenlohe


ottenuti dalla Francia con la Convenzione di
e tre armate secondarie
Schönbrunn e lo scioglimento della Tale complesso di forze avrebbe dovuto invadere la Baviera e il Württemberg
Confederazione del Reno, che avrebbe dovuto strappandoli al controllo francese.
essere sostituita dalla Lega della Germania del
Nord. Se l’ultimatum non avesse ricevuto risposta la Francia iniziò la mobilitazione solo agli inizi del settembre
entro l’8 ottobre, la Prussia avrebbe aperto le 1806. La forza concentrata da Napoleone per la campagna
ostilità contro la Prussia era in linea di massima organizzata come
quella che aveva combattuto la campagna contro la Terza
coalizione.
Il 6 ottobre venne
formalmente costituita la
Napoleone decise tre diversi piani che avrebbero consentito alla Grande Armata di fronteggiare
dinamicamente l’evolversi della situazione politica e diplomatica tra la Francia e la Prussia: Quarta coalizione, composta
1. fin dal 15 settembre, alcuni contingenti francesi erano già stati spostati vicino al da Prussia, Russia, Gran
Principato di Hannover
Bretagna, Svezia e Portogallo,
2. il re d’Olanda – Luigi Bonaparte – era stato pregato dal suo imperiale fratello di tenersi
pronto ad invadere la Germania del Nord. che si associò all’ultimatum
3. Altri concentramenti di truppe erano infine stati stanziati nell’Italia del Nord. consegnato a Napoleone dalla
Prussia

Napoleone ordinò che la All’8 ottobre l’ultimatum non aveva ancora ricevuto
Grande Armata adottasse la risposta e le truppe francesi avevano cominciato a
formazione a “battaglione penetrare nella Sassonia
quadrato”: l’esercito
francese dispose i suoi
Il 10 ottobre il contingente prussiano guidato
contingenti in un ampio La Grande Armata proseguì l’invasione
dal principe Luigi di Prussia intercettò
quadrato, in modo da poter l’avanguardia delle forze francesi e venne
del territorio prussiano ed entrò nella
fronteggiare attacchi su ogni sconfitto. Turingia.
lato durante la penetrazione
nel territorio nemico
Sconfitti sia a Jena, sia ad
Auerstädt, i prussiani si
17 ottobre ritirarono in direzione di
Battaglia di Berlino, nel tentativo di
il maresciallo francese Murat iniziò Halle
l’inseguimento dei prussiani proteggere la capitale.
catturandone diverse migliaia a Erfurt

Davout venne inviato duca di Brunswick, Le forze


verso Auerstädt Battaglia di attestata presso il prussia
Auerstadt piccolo villaggio di ne si
Auerstädt. divisero
14 ottobre 1806 in due
grosse
Grande Armata si Battaglia di principe di Hohenlohe, formazi
diresse verso Jena attestata presso la oni:
Jena
città di Jena

il 22 ottobre i Il 27 ottobre la il re Federico Guglielmo Il 7 novembre Lubecca


francesi Grande Armata III si diede alla fuga cadde e il giorno
iniziarono entrò verso la Germania del successivo si arrese
anche la fortezza di
l’assedio di trionfalmente a Nord con l’obiettivo di
Magdeburgo
Magdeburgo. Berlino raggiungere Lubecca
Blocco Continentale
Il 21 novembre 1806, da Berlino, Napoleone emanò un
decreto imperiale con il quale proclamava il “blocco
continentale”: in tutti i territori dell’Impero francese e in
tutti gli Stati satelliti erano proibiti i commerci con la Gran
Bretagna.

Il mantenimento del blocco doveva inoltre accompagnarsi


ad operazioni militari navali per colpire i commerci
marittimi inglesi, ma dopo la sconfitta di Trafalgar la
Marina francese non era più in grado di sfidare quella
britannica. La condizione di superiorità marittima consentì
alla Gran Bretagna di incentivare il contrabbando verso gli
Stati satellite dell’Impero francese, che segretamente
continuarono ad acquistare merci britanniche.
la Quarta coalizione continuò a rimanere in vigore fino al luglio
del 1807, generando le condizioni per una continuazione delle
ostilità. Le potenze della Quarta coalizione semplicemente non
accettavano che la Francia avesse il controllo di tutta l’Europa a
est del fiume Oder.

Con la vittoria contro la Quarta coalizione, Napoleone


metteva in discussione lo status quo dell’area polacca,
Il fiume Oder rappresentava il confine
naturale tra la Germania propriamente
dell’Impero russo, che considerava l’Oder una delle sue detta – costituita dalla Prussia,
frontiere occidentali, assieme al fiume Niemen dall’Impero d’Austria e dagli Stati
tedeschi riuniti nella Confederazione del
Reno – e la zona della Polonia,
Il raggiungimento della pace era dunque impossibile,
Anche se la Prussia era stata completamente
la Gran Bretagna si rifiutava categoricamente di scendere a occupata era difficile mantenere il controllo del
patti con l’Impero francese, la Prussia – anche se ormai territorio, senza contare che un’armata prussiana di
occupata – respingeva sdegnosamente la pace e l’Impero russo dimensioni rispettabili e guidata dal generale
aveva promesso al re Federico Guglielmo III (profugo a Lestocq, sfuggita alle sconfitte del novembre 1806,
Königsberg dopo la caduta di Lubecca) un sostanzioso appoggio era ancora stanziata nel Nord della Germania.
militare.
Napoleone concepì dunque un’avanzata generale della Grande
Armata verso la Polonia, con l’obiettivo di raggiungere al più Bennigsen
L’esercito promesso dallo
presto il fiume Vistola – uno dei confini naturali tra la Polonia e zar al re Federico
la Russia – sul quale si sarebbero probabilmente attestate le Guglielmo III di Prussia
forze che l’Impero russo si apprestava a trasferire nell’Europa
centrale per continuare la guerra contro la Francia.

le forze di Bennigsen avevano cominciato ad eseguire incursioni


il 20 novembre 1806 la Grande Armata era penetrata in con le quali saggiavano la consistenza delle difese francesi,
profondità in Polonia, senza incontrare la resistenza della valutavano l’entità delle truppe e disturbavano le linee di
popolazione locale e senza scontrarsi con le forze russe. comunicazione, cercando di intercettare eventuali
comunicazioni tra Napoleone e gli altri comandanti della
Grande Armata in modo da ricostruire la strategia
dell’imperatore.
Granducato di Varsavia Installatosi a Varsavia, prese
contatto con l’alta nobiltà polacca – che non aveva I russi bruciarono anche tutti i ponti sul fiume, in modo da
mai accettato la distruzione del Regno di Polonia con intrappolare le forze francesi nel territorio polacco.
le spartizioni del 1770-1790 – e le promise la prossima
ricostruzione di uno Stato polacco indipendente, in
cambio della fornitura di contingenti militari per
continuare la guerra contro la Quarta coalizione.
Di fronte all’impossibilità di costringere il nemico ad una
battaglia risolutiva, Napoleone decise dunque di far
riposare l’armata nei suoi quartieri invernali.

Con il passare del tempo, all’esercito russo di Bennigsen se ne


aggiunse un altro guidato dal generale Buxhowden e l’insieme
delle forze venne posto sotto il comando del generale
Kamenskoi, un veterano

Agli inizi di febbraio il maresciallo francese Soult riuscì a


prendere contatto con la retroguardia dell’esercito di Bennigsen

l’8 febbraio 1807


Dopo lo scontro, avvenuto a Hoff, l’esercito russo non si ritirò
battaglia Eylau
come di consueto ma si attestò per la battaglia.

La battaglia si svolse con condizioni meteorologiche terribili e


vide il sacrificio quasi totale di un intero corpo d’armata
francese, quello del maresciallo Augereau. Nonostante le forti
Nonostante la vittoria di Eylau, la campagna invernale contro
perdite, la Grande Armata riuscì ad eseguire una serie di
la Quarta coalizione non era stata un successo completo: la
manovre di aggiramento che costrinsero Bennigsen alla ritirata
Polonia rimaneva occupata, ma l’esercito russo non era stato
sconfitto in modo decisivo e si preparava a riprendere le
la Grande Armata rinunciò ad inseguire il nemico in rotta
ostilità con l’arrivo della primavera.
La Polonia continuava a rimanere occupata dalle forze francesi,
ma anche dopo la battaglia di Eylau, sarebbe stato necessario
La situazione era inoltre complicata anche dalla
continuare la guerra per indurre l’Impero russo a stipulare una
resistenza della guarnigione prussiana di Königsberg,
pace. Allo scopo Napoleone ampliò i ranghi della Grande
città in cui si era asserragliato il sovrano prussiano.
Armata, costituendo nuovi corpi d’armata con i contributi di
uomini e materiali provenienti dagli Stati satellite della Francia
Le forze russe di Il 14 giugno 1807
della campagna contro la Quarta coalizione si stava spostando, Bennigsen si mossero Bennigsen decise di
per intercettare dare battaglia ai
dopo la battaglia di Eylau, sempre più a Nord, in prossimità del l’avanzata francese e francesi nei pressi della
Mar Baltico. ne scaturì la battaglia cittadina di Friedland.
di Heilsberg (10
tra il marzo e l’aprile del 1807 Napoleone ordinò al maresciallo giugno 1807)

Lefebvre di impadronirsi della città di Danzica, difesa dal


generale prussiano Kalkreuth.
Il 7 luglio Napoleone e lo zar si incontrarono su di una zattera
ancorata nel mezzo del fiume Niemen, presso la città di Tilsit
L’incontro di Tilsit produsse sostanzialmente la
La Russia riconobbe anche l’esistenza del Granducato di pace tra la Francia e la Russia, oltre ad un accordo
Varsavia (posto sotto la tutela del re di Sassonia), poi di collaborazione politica e di alleanza militare fra
integrato nella Confederazione del Reno le due potenze.
Il 9 luglio la Francia stipulò un trattato di pace anche con
la Prussia, pesantemente mutilata dei suoi territori a
Occidente del fiume Elba e costretta alla posizione di Stato
satellite
Senza dubbio l’incontro di Tilsit segnò l’apogeo della
potenza francese, la sfera d’influenza dell’Impero si era
infatti estesa dai Pirenei al fiume Niemen, dal Mar
Mediterraneo al Mar Baltico

Obiettivo
in primo luogo esportare in tutti gli Stati subordinati alla Franc
la legislazione francese (con particolare riferimento al Codice
civile), in secondo luogo rendere il franco francese la moneta
riferimento per gli scambi commerciali (al posto della sterlina
inglese), poi rendere Parigi la più importante piazza finanziari
d’Europa (al posto di Londra) e rendere il francese una sorta d
“sistema internazionale” franco-centrico nel quale rientravano le tre Nazioni
governate direttamente dai famigliari di Napoleone (il Regno di Napoli di lingua franca per l’economia e la cultura.
Giuseppe Bonaparte, il Regno d’Olanda di Luigi Bonaparte e il neonato Regno di
Westfalia di Gerolamo Bonaparte, creato dopo l’incontro di Tilsit dall’unione di
alcuni piccoli Stati tedeschi), gli Stati clienti della Francia (il Regno d’Italia e la
Confederazione del Reno, che includeva anche il Granducato di Varsavia) e le
potenze sconfitte da Napoleone (l’Impero austriaco e il Regno di Prussia).
L’Impero russo, che dopo l’incontro di Tilsit aveva stipulato con la Francia un
trattato di collaborazione politica, militare ed economica
le uniche Nazioni che non rientravano sotto il controllo
francese erano la Gran Bretagna, la Spagna (che pure nella l’ingresso della Danimarca nel novero degli
guerra contro la Terza coalizione era stata alleata della Francia), Stati clienti della Francia. La Danimarca
il Portogallo e gli Stati scandinavi (la Svezia – sotto la cui corona dichiarò guerra alla Gran Bretagna,
era posta anche la Norvegia – si era schierata contro la Francia coinvolgendo così l’area baltica nelle
durante la guerra della Quarta coalizione, ma in seguito alla guerre napoleoniche.
sconfitta prussiana si era ritirata nel suo isolamento, mentre la
Danimarca era neutrale).

Nell’agosto 1807 la Marina inglese diede una dimostrazione di


forza sbarcando un contingente terrestre a Copenaghen e
catturando una parte della flotta da guerra danese con il
pretesto di evitare un’invasione francese della Danimarca (che
in effetti Napoleone aveva pianificato).

Lo zar chiuse i porti del Nord della Russia alle merci inglesi
contrabbando
LIMITI DEL «SISTEMA
Regno d’Olanda INTERNAZIONALE»
governata da un fratello dell’imperatore, l’Olanda permetteva alle navi britanniche di
scaricare le loro merci nei suoi porti, continuando una tradizione di commercio tra Papa Pio VII
Nazioni affacciate sul Mare del Nord lunga secoli. Napoleone tempestava re Luigi di minacciò l’imperatore di scomunica se avesse continuato a
raccomandazioni e rimproveri, ai quali il sovrano rispondeva sottolineando che il interferire nella politica della Santa Sede. L’opposizione del
mantenimento del blocco continentale – e quindi della stretta sudditanza alla Francia – pontefice e il suo aperto atteggiamento di sfida mettevano in
non poteva giustificare lo strangolamento dell’economia nazionale. La debolezza navale crisi la sicurezza di Napoleone, che temeva per le ripercussioni
della Francia, la cui Marina non si era più risollevata dopo la sconfitta di Trafalgar, non di un’eventuale lotta aperta contro un’autorità spirituale
permetteva a Napoleone di esercitare uno stretto controllo sui commerci marittimi e di rispettata da tutti i cattolici d’Europa, quindi anche dallo stesso
contrastare il contrabbando. Napoleone agì pragmaticamente emanando molte lettere popolo francese.
di corsa, nella speranza che l’azione di corsari francesi potesse danneggiare i commerci
britannici.

PORTOGALLO
Tra la Gran Bretagna e il Portogallo esisteva una fitta rete di rapporti diplomatici,
commerciali, politici e militari fin dal XVIII secolo e, forte di ciò, il principe reggente
Giovanni di Braganza aveva rifiutato la proposta di adesione al blocco continentale
formulata da Napoleone. Il Portogallo permetteva dunque alla Gran Bretagna di
mantenere una finestra commerciale sull’Europa continentale, la colonia portoghese
del Brasile rappresentava inoltre un mercato vergine in cui gli investitori e i
commercianti britannici avevano appena iniziato ad operare e alla foce del fiume
Tago erano perennemente ancorate navi da guerra britanniche, che sfruttavano gli
arsenali di Lisbona per operare nel Mediterraneo, soprattutto per mantenere il blocc
di Tolosa e di Marsiglia.
PORTOGALLO L’esecuzione solo parziale delle richieste
francesi fornì a Napoleone il pretesto per
Tra la Gran Bretagna e il Portogallo esisteva una fitta rete di rapporti diplomatici,
commerciali, politici e militari fin dal XVIII secolo e, forte di ciò, il principe reggente decretare l’invasione del Portogallo
Giovanni di Braganza aveva rifiutato la proposta di adesione al blocco continentale
formulata da Napoleone. Il Portogallo permetteva dunque alla Gran Bretagna di Nell’ottobre del 1807, infatti, la Francia e la
mantenere una finestra commerciale sull’Europa continentale, la colonia portoghese Spagna avevano stipulato il Trattato di
del Brasile rappresentava inoltre un mercato vergine in cui gli investitori e i
commercianti britannici avevano appena iniziato ad operare e alla foce del fiume Fontainebleau in base al quale le due potenze si
Tago erano perennemente ancorate navi da guerra britanniche, che sfruttavano gli spartivano il territorio portoghese.
arsenali di Lisbona per operare nel Mediterraneo, soprattutto per mantenere il blocco
di Tolosa e di Marsiglia. Il trattato implicava anche l’assenso
Tra l’agosto e il settembre del 1807 il Portogallo venne spagnolo all’ingresso nella penisola
sottoposto ad una crescente pressione diplomatica, iberica di un secondo contingente –
Napoleone creò un contingente – l’Armata di sorveglianza guidato dal generale Dupont – che
della Gironda, guidata dal generale Junot – per la futura avrebbe dovuto proteggere le linee di
invasione del Portogallo e pose l’embargo a tutto il naviglio comunicazione delle forze di Junot con
portoghese presente nei porti francesi. la Francia.
Junot entrò a Lisbona il 30 novembre 1807,
Nel novembre del 1807 la corona portoghese accettò trovandola abbandonata dalla corte portoghese
l’ultimatum di Napoleone: chiuse i porti del Paese alla La famiglia reale aveva infatti abbandonato il Paese con tutta la
navigazione inglese, dichiarò guerra alla Gran Bretagna e arrestò flotta, e una parte considerevole del tesoro, diretta in Brasile
i cittadini inglesi residenti nel Paese, ma rifiutò di confiscare e sotto la scorta della Marina britannica.
consegnare le proprietà inglesi
Per vendetta Napoleone impose al Portogallo una forte
contribuzione di guerra, che rese gli occupanti francesi ancora
più invisi alla popolazione.
SPAGNA
principe Godoy, alla testa del Governo spagnolo,
il territorio iberico si rivelò tuttavia impervio e la popolazione
decisamente ostile.

JUNOT DUPONT MONSEY DUHESME

Nella penisola iberica erano dunque stanziati quattro piccoli


corpi d’armata francesi, pronti a portare a compimento la BESSIERES
+ MURAT
sottomissione del Paese
dall’ottobre del 1807 Napoleone intratteneva stretti rapporti 1808 un nuovo contingente guidato dal
diplomatici sia con il re di Spagna (Carlo IV di Borbone), sia con maresciallo Murat giunse in Spagna, seguito da
il primo ministro (il principe Godoy). un contingente di riserva guidato dal maresciallo
Bessières. Sul suolo spagnolo si trovavano ormai
più di 100.000 soldati frances
Godoy doveva la propria posizione al favore della regina

Spagna Strategia di Spagna.


il figlio di Carlo IV, Ferdinando (principe delle Asturie)
non tollerava il primo ministro e intendeva procedere a
Diplomatica un colpo di Stato appena possibile.

La strategia iberica di Napoleone si articolava attorno a tre componenti:


1) Godoy era segretamente al soldo francese fin dal 1805 e aveva dimostrato la sua docilità ai
desideri dell’imperatore permettendo al contingente di Dupont di occupare alcune città
spagnole;
2) Carlo IV temeva un colpo di Stato ordito dal figlio ed era altamente suggestionabile sotto
questo profilo;
3) il principe delle Asturie bramava il potere e poteva essere manipolato per assecondare
l’invasione francese della Spagna.

Nel febbraio del 1808 i contingenti


Carlo IV ricevette da Napoleone le prime indiscrezioni sui piani
francesi passarono all’azione e
del figlio nell’ottobre del 1807 e fece arrestare Ferdinando,
occuparono con l’astuzia o con la
riconciliandosi tuttavia con lui poco dopo, mentre il principe
forza molte importanti città
Godoy venne indotto a firmare – come già detto – il Trattato di
spagnole.
Fontainebleau.
Carlo IV infatti auspicava l’intervento di Napoleone in Spagna al
fine di consolidare il proprio potere, il principe delle Asturie lo
interpretava come l’occasione per prevalere sul padre e Godoy Alla metà di marzo
non aveva sufficiente intelligenza politica per comprendere di scoppiò una rivolta
trovarsi di fronte ad un’invasione. popolare a Madrid, che si
spense quando le forze
La corte spagnola fuggì nella città di Aranjuez, dove Carlo IV del maresciallo Murat
firmò un’abdicazione in favore del figlio, che assunse entrarono nella città.
provvisoriamente il nome di Ferdinando VII.

Svanita la minaccia della rivolta popolare, Carlo IV revocò


l’abdicazione e si appellò a Napoleone.
Carlo IV venne indotto a riconfermare
La situazione in Spagna, gestita dal maresciallo Murat in segretamente l’abdicazione, ma chiese
qualità di “luogotenente dell’imperatore”, iniziava a pubblicamente al figlio di restituirgli la corona,
divenire complessa e Napoleone proclamò la sua Ferdinando VII si rifiutò e Napoleone lo obbligò
volontà di convocare sia Carlo IV, sia Ferdinando VII a restituirla (maggio 1808). Napoleone riesumò
nella città di Bayonne, dove aveva intenzione di aprire allora l’abdicazione di Carlo IV, nella quale
una sorta di congresso per risolvere la situazione l’imperatore francese era dichiarato “custode
spagnola. della corona”. Carlo IV, la famiglia reale e Godoy
vennero trattenuti in custodia vicino a Parigi,
mentre Ferdinando VII venne esiliato in una
località sui Pirenei.
Napoleone decise di attribuire la corona a suo fratello Nonostante la generale opposizione
Giuseppe, già re di Napoli, che nel luglio del 1808 venne all’invasione francese, alcuni nobili e borghesi
sostituito nella sua carica dal maresciallo Murat, già granduca di spagnoli decisero di porsi al servizio dei
Berg e di Clèves conquistatori e l’arrivo del nuovo re Giuseppe fu
seguito dalla nomina di un nuovo Governo
il popolo minuto dava segni di insofferenza verso la presenza formato da notabili e intellettuali
francese collaborazionisti (detti afrancesados)

Il 2 maggio le agitazioni ripresero alla notizia dell’arresto del re i governatori filo-francesi di città importanti quali
e della famiglia reale ordinato da Napoleone. La ribellione fu Cartagena e Cadice vennero assassinati da bande
domata da Murat e Moncey con un grande spargimento di di patrioti e le Giunte provinciali di Valencia, delle
sangue Asturie e di Siviglia (gli organismi del notabilato
responsabili del governo delle province spagnole)
iniziarono a reclutare degli eserciti
La Giunta di Siviglia si rivolse al governatore inglese di
Gibilterra, chiedendo l’aiuto britannico, e alla fine di giugno il
Governo inglese decretò l’invio in Spagna di un contingente al
comando del generale Wellesley, La Gran Bretagna poteva dunque aprire un nuovo fronte contro
l’Impero francese. Il 10 giugno 1808 tutte le Giunte delle
province spagnole decretarono l’insurrezione contro gli
GRAN BRETAGNA di nuovo occupanti francesi e l’arruolamento di eserciti e tra giugno e
luglio giunsero in Spagna i primi contingenti dell’esercito
COINVOLTA inglese guidato dal generale Wellesley
DUPONT

BESSIERES
14 luglio, Medina DUHESME
del Rio Seco
Blake
VERDIER
Guerrilla Cuesta

MONSEY
+ MURAT

JUNOT
b. Di Vimiero 19 Luglio
21 Agosto Bailen

Castaños
Il 20 luglio Dupont firmò con il comandante
spagnolo una convenzione che, in cambio
della resa e dell’evacuazione dell’Andalusia,
gli permise di ottenere il ritorno delle proprie
truppe nelle zone della Spagna controllate
dai francesi.
Nuovi assetti 1808
Napoleone tempestava di messaggi re per motivi politici, il brillante generale
Giuseppe e il maresciallo Jourdan (suo Wellesley venne rimpatriato subito dopo
consigliere militare) perché riprendessero Vimiero e sostituito con generali incapaci e
l’offensiva e riconquistassero Madrid, neghittosi

Napoleone ritenne opportuno convocare un nuovo vertice


politico in cui ribadire i vincoli di alleanza creati con le forze inglesi, che agli inizi di
l’incontro di Tilsit. Nel settembre del 1808 si svolse quindi ottobre avevano ricevuto un nuovo
il vertice di Erfurt, che riconfermò il “sistema comandante, il generale Moore.
internazionale” francese
ottenne l’appoggio incondizionato delle Nazioni inserite
nell’orbita francese ad una nuova campagna di vaste
proporzioni in Spagna. Lo zar Alessandro I si impegnò a non
ostacolare militarmente e politicamente i disegni di Napoleone,
esercitando una sorveglianza anche sull’Impero d’Austria che,
assoggettato alla Francia dal 1805, meditava sulla possibilità di
una rivincita approfittando degli impegni contratti da
Napoleone in Spagna.
a Madrid si riunì spontaneamente
la Giunta suprema, ovvero l’organo di Castaños, Cuesta o Blake – formati in seno
coordinamento tra le varie Giunte provinciali all’aristocrazia spagnola, in cui un dogma
spagnole nella lotta contro i francesi fondamentale era la rigida separazione
sociale tra gli strati della popolazione –
delineare una strategia unitaria per la non accettavano di integrare nei propri
resistenza e nominare un comandante in contingenti le milizie popolari, che erano
capo di tutte le forze spagnole sia regolari, viste con sospetto e giudicate difficilmente
sia di milizia popolare controllabili

nuova generazione di comandanti,


rappresentata dai generali Palafox e
Redding, era invece più aperta, ma aveva
La Giunta suprema optò per una soluzione di scarso peso nella politica spagnola. La
compromesso: Giunta suprema optò per una soluzione di
compromesso
da un lato decretò la formazione di una decina di
contingenti di milizia divisi fra tutte le province spagnole,

dall’altro li pose sotto l’autorità dei generali regolari con


più esperienza
MORTIER NEY Armata di
1808
Spagna
VICTOR
LEFEBVRE

b. Di 31 Ott LANNES
Burgos 9 pancorbo
Novembre
23 NOV
La popolazione spagnola dava numerosi
Blake TUDELA
Belvedere
problemi alle forze francesi: le strade, già
impraticabili per loro natura, erano controllate Castaños Buona capacità di
dalle bande di partigiani, era impossibile trovare NAPOLEONE resistenza e, dopo essere
asilo nelle località spagnole in cui giungevano state, si ritirarono ancora
contingenti francesi, il clero istigava alla rivolta 4 Novembre Napoleone 29 NOV
intatte
Entra a Madrid Somosierra
Heredia
Eguia
Moore San Juan
L’Inquisizione venne sciolta, il feudalesimo venne abolito e il
sistema di tassazione spagnolo venne riorganizzato,
parallelamente Napoleone diede un nuovo assetto all’Armata di
Spagna, in previsione di soggiogare le province occidentali della
Spagna.

All’inizio del gennaio 1809 Napoleone apprese inoltre che a


Parigi era in atto una cospirazione della quale facevano parte
l’ex ministro degli Esteri Talleyrand, il ministro di Polizia Fouché
e il maresciallo Murat, re di Napoli. Tali questioni portarono
Napoleone alla decisione di abbandonare la Spagna.

Agli inizi di gennaio Napoleone lasciò la conduzione dell’Armata


di Spagna al maresciallo Soult

Il 14 gennaio questi attaccò la città portuale di La Coruña


nel tentativo di fermare il re-imbarco delle truppe inglesi,
che terminò comunque con successo. Il generale Moore
morì durante la battaglia.
Austria 1809 riforme militari
Allo scopo di riprendere le ostilità contro la Francia, agli Carlo adattò l’efficace sistema francese dei corpi
arciduchi Carlo e Luigi venne lasciata piena mano libera d’armata all’esercito austriaco, abbandonando il
nell’esecuzione delle riforme militari necessarie per sistema organizzativo per “colonne”,
modernizzare l’esercito austriaco
Carlo e il conte Stadion procedettero alla riorganizzazione dell’esercito, modellandolo sul
carattere multinazionale dell’Impero austriaco. Da secoli l’Ungheria forniva all’esercito
imperiale numerosi contingenti, come del resto gli altri Stati della Casa d’Austria.
Carlo decise di organizzare l’esercito imperiale in tre forze distinte:
• l’esercito regolare (composto in prevalenza da truppe di nazionalità austriaca o
provenienti dalle zone tedesche dell’Impero),
• la Honved (una forza formata da unità ungheresi e operante all’interno dell’esercito
regolare)
• Landwehr (o milizia territoriale, formata da contingenti provenienti da tutte le province
dell’Impero)
Tra il febbraio e il marzo del 1809 Napoleone
Napoleone continuava a credere nell’impegno assunto dallo zar creò la Grande Armata di Germania,
di Russia, che nel vertice di Erfurt aveva dichiarato la sua comprendente i contingenti dei marescialli
volontà di tenere sotto controllo la situazione politica austriaca. Davout, Massena, Marmont (dalla Dalmazia) e
Tra il 1808 e il 1809, tuttavia, l’Impero austriaco e quello russo Bernadotte (dalla Sassonia), oltre alle forze
si trovarono a condividere una situazione di sudditanza forzata polacche del generale Poniatowski e alle forze
nei confronti della Francia e stipularono un’intesa politica alleate del Regno d’Italia, per un totale di circa
segreta. 275.000 uomini.
Guerre della V Coalizione
formata da Austria, Spagna ed Inghilterra. Anche questa volta
La strategia dell’arciduca Carlo
continuò ad essere elusiva e
Napoleone riportò una vittoria decisiva a Wagram, sulle rive del fondata su due principi: da un
Danubio, nei pressi di Vienna. lato mantenere aperte le vie di
Carlo comunicazione con la Boemia,
dall’altro distruggere
sistematicamente tutti i ponti sul
Grande Armata Danubio
Berthier Znaim
11luglio
20-22 aprile
Abensberg-
12 Maggio Wagram
Eckmühl
5-6 lug
Napoleone a
Vienna

21-22 Maggio
Aspern-Essling
La pace di Schönbrunn (anche conosciuta come
Pace di Vienna) pose fine alla guerra della Quinta
coalizione e gli austriaci dovettero riconoscere
Giuseppe Bonaparte come nuovo re di Spagna
Maria
Luisad’Austria
•Per suggellare la pace, Napoleone si fidanzò
con l’arciduchessa Maria Luisa d’Austria,
figlia dell’imperatore Francesco I,
inaugurando un periodo di pace che durò
fino al giugno del 1812
Sistema Internazionale 1810
 il Belgio (ormai saldamente integrato nella struttura politico-territoriale della Francia),
 il Regno d’Olanda (con a capo Luigi Bonaparte),
 la Confederazione del Reno (con innumerevoli Stati tedeschi e il Granducato di Varsavia),
 il Regno d’Italia (governato dal viceré Eugenio Beauharnais, figlio di primo letto dell’ex
imperatrice Josephine) e
 il Regno di Napoli (affidato al maresciallo Murat).
 La Spagna era nominalmente sotto l’autorità del re Giuseppe Bonaparte, il cui potere si
limitava tuttavia ai pochi territori direttamente controllati dalle truppe francesi.
 Il Portogallo era considerato alla stregua di un protettorato francese.
 Il Regno di Prussia era inserito nel “sistema internazionale” franco-centrico suo malgrado e
segretamente stava per avviare una radicale riforma delle proprie forze armate sulla base
dei principi delineati dal grande teorico militare von Scharnhorst.
 L’Impero d’Austria, dopo la sconfitta del 1809, era stato invece confinato in una situazione di
sudditanza ancora più radicale rispetto al 1805. Formalmente era legato alla Francia dal trattato
 L’Impero russo rappresentava un enigma. d’alleanza negoziato con l’incontro di Tilsit e aveva
accettato il blocco continentale, ma in realtà
manteneva parzialmente aperti i propri porti alle
merci britanniche e non aveva supportato
militarmente l’intervento francese in Portogallo e
in Spagna.
La campagna di Spagna non aveva dato luogo a
Limiti dell’Impero duelli militari di rilievo, ma la guida carismatica
delle bande popolari esercitata da alcune
personalità militari (come i fratelli Palafox) e la
Senza uno strumento navale adeguato alle sue aspirazioni di perfetta conoscenza del territorio (manifestata ad
dominio, Napoleone non poteva sperare di mantenere il blocco esempio dal generale Castaños) avevano impedito
continentale, che infatti risultava permeabile al contrabbando. ai francesi una facile vittoria.
La mancanza di una forte Marina da guerra impediva inoltre
alla Francia di contrastare l’afflusso di eserciti inglesi in Europa,
come la ripresa della campagna di Spagna avrebbe presto
dimostrato. L’abilità dei generali inglesi Wellesley e Moore e
dall’arciduca Carlo era stata notevole e aveva
contribuito a mettere in luce un punto di
Contro la guerriglia spagnola, infatti, l’espediente delle “colonne debolezza nevralgico dell’apparato militare
volanti” concepite da Napoleone si era dimostrato inutile e la napoleonico. Privati della guida suprema di
pacificazione della penisola iberica appariva impossibile. Per la Napoleone, i marescialli si rivelarono incapaci di
prima volta la Francia aveva lottato contro un nemico condurre autonomamente operazioni militari
rappresentato sia da forze regolari, sia da bande armate nutrite complesse. Come sottolineato con rabbia da
e supportate dal popolo, dotate di una perfetta conoscenza del Napoleone stesso all’indomani della sconfitta di
terreno e in grado di sfruttare la capillare rete informativa Bailen: “Dove non arrivo, si fanno solo
rappresentata dal clero spagnolo.
delle sciocchezze!”.
Problemi interni: DISSIDENZA
Stanco delle continue campagne militari, il popolo francese
protestava infatti contro l’arruolamento dei giovani e non
mancavano episodi di renitenza alla leva. Le famiglie francesi
temevano che i propri figli venissero destinati al servizio in
Spagna, dove l’asprezza del territorio e la ferocia della guerriglia
rappresentavano fattori di grande pericolo

Il Governo imperiale sorvegliava tuttavia con molta attenzione


tutte le forme di dissidenza: già da tempo esisteva un ministero
di Polizia, dopo il 1809 vennero costituiti dei corpi di polizia
speciale nei ministeri degli Esteri, dell’Interno, delle Finanze e
della Guerra, oltre che nella municipalità di Parigi

Al contrario dopo anni di campagne, molti militari (anche non di


carriera) non intendevano abbandonare la Grande Armata
nonostante i programmi di graduale congedo di parte delle
forze stabiliti dal ministero della Guerra per adeguare la
struttura dell’esercito alla situazione di pace.
Soult, a cui Napoleone aveva
affidato il comando generale
delle forze francesi in
Spagna, aveva agevolmente
ripreso il controllo del
Portogallo atteggiandosi a Re

22 Mag W. Massena
Libera Oporto Cuesta
Ney Areizaga
18 Nov
27-28 b. Ocana
luglio
Talavera

Fortificazioni di Victor
Jourdan
Torres vedras

Nell’attesa l’esercito portoghese ultimò la


Wellesley propria ricostruzione e in una serie di scontri
minori dimostrò di essere composto da truppe
coraggiose e infaticabili e in tutto il Portogallo
venne promossa la formazione di ordenenzas,
ovvero milizie di guerriglieri che devastavano le
Nominato
linee di comunicazione e di vettovagliamento
lord Wellington, duca di Talavera. francesi.
Massena
1810-1811 Marmont
Los
Fuentes de
Arapiles/Salam
Onoro
anca (22
3-5 Maggio
luglio)

Garcia
Hernandez (23
27 Sett. luglio
B. Busaco

Il 12 agosto Wellington entrò a


Madrid
in settembre intraprese l’assedio della
piazzaforte francese di Burgos,

Beresford
Wellington

b. Di Albuera
16 maggio
Napoleone avrebbe voluto, una volta domata la guerriglia spagnola e scacciati gli
inglesi di Wellington dalla penisola iberica, dare vita ad un ambizioso piano per
l’affermazione dell’egemonia francese nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, in

Campagna di Russia modo da colpire gli interessi britannici.

Tra la Russia e la Francia, infatti, esistevano scarsi episodi di collaborazione Lo zar non aveva alcun interesse per tale progetto e la sua
politica, in sostanza limitati a un unico momento: l’alleanza con l’Austria contro la adesione alla strategia napoleonica era subordinata alla
Prussia di Federico il Grande durante la Guerra dei Sette anni (1756-63). Un possibilità di conquistare Costantinopoli (che per la fede
precedente troppo esiguo per giustificare la stipula di un’alleanza. ortodossa aveva un importante significato simbolico) e di
estendere il protettorato russo sui territori dei Balcani
il segno tangibile della nuova fase di collaborazione inaugurata dall’incontro di collettivamente noti come “Principati” (Moldavia,
Tilsit tra la Francia e la Russia era rappresentato dall’ingresso dell’Impero dello zar Valacchia, Banato di Timesvar e altri Stati minori che oggi
nel dispositivo del blocco continentale. Esso costituiva un giogo vissuto con costituiscono la Romania, la Moldavia e la Bulgaria).
insofferenza da tutti gli Stati satelliti e alleati della Francia, imposto con la forza,
dannoso per le economie nazionali e altamente inefficace. L’Impero di Russia
risultava profondamente danneggiato dall’adesione al blocco; non poteva infatti Russia, la quale temeva che il principe reale di Svezia agisse
esportare in Gran Bretagna il proprio legname pregiato o le sue derrate alimentari come un burattino di Napoleone, impegnandosi ad estendere
e ottenere in cambio le merci di lusso (come il tabacco e il tè) che interessavano l’influenza francese nell’Europa del Nord. Alla metà del 1812 si
all’aristocrazia. addensavano dunque sull’alleanza franco-russa una serie di
e tra le migliori candidate spiccava una parente dello zar, la granduchessa Anna. incomprensioni e sospetti che avrebbero portato rapidamente
Nel 1809, alla conclusione della campagna contro l’arciduca Carlo, Napoleone alla rottura.
intavolò trattative con gli Asburgo per un’unione dinastica, poi concretizzatasi nel Dal 1810 la politica russa divenne più indipendente da quella francese: lo zar
matrimonio con l’arciduchessa Maria Luisa, figlia dell’imperatore Francesco I. Lo giunse a prendere contatti con la nobile e potente famiglia polacca degli
zar fu profondamente contrariato e si sentì in un certo senso meno legato agli Czartoryski per sottrarre il Granducato di Varsavia all’influenza francese.
impegni diplomatici sottoscritti con l’incontro di Tilsit. Napoleone protestò con forza presso lo zar e lo accusò anche di mantenere
parzialmente aperti al commercio britannico i porti del Nord della Russia. Si
trattava della verità e lo zar dichiarò la propria insofferenza al “sistema
internazionale” costituito a Tilsit e rinnovato dalla Pace di Presburgo del 1809.
erano così generate le premesse per una ripresa delle ostilità.
Napoleone non si espresse mai in modo chiaro in merito alle
mire della Russia, ma è presumibile che non le interpretasse
favorevolmente e che desiderasse utilizzare l’Impero russo
unicamente come uno strumento in funzione anti-britannica.
Questa interpretazione è confermata dal fatto che Napoleone
non tenne mai in considerazione nei suoi piani strategici Dopo essersi ritirata precipitosamente
un’altra questione politica fondamentale per l’Impero russo, dalla Quarta coalizione in seguito alla
ovvero lo status del Granducato di Varsavia. sconfitta della Prussia alla fine del
1806, la Svezia continuò ad essere
Decidendo di ricostruire, anche se parzialmente, uno Stato una Nazione indipendente, anche se
polacco attraverso la creazione del Granducato di Varsavia “vigilata” dalla Gran Bretagna, che
(1807), Napoleone aveva dimostrato di ignorare sperava di poterla utilizzare quale
completamente uno degli assi portanti della strategia punto di appoggio per possibili
europea russa, forse con l’obiettivo di costituire una interventi nel Nord Europa. Nel 1809,
potenza filo-francese che avrebbe potuto fungere da in seguito a un colpo di Stato, il re
Stato-cuscinetto tra l’ambito tedesco (organizzato nella Gustavo IV di Svezia venne mandato
Confederazione del Reno) e l’Impero russo. in esilio e sostituito da uno zio
anziano che prese il trono col nome di
Carlo XIII. Questi non aveva figli e nel
giugno del 1810 un suo erede al trono
adottivo morì all’improvviso, aprendo
una crisi di successione.
Bernadotte giunse in Svezia alla fine dell’ottobre 1810, assunse il nome di

SVEZIA Carlo Giovanni e il titolo di principe reale di Svezia. Tra il 1811 e il 1812
Bernadotte riorganizzò le finanze e le forze armate del Regno e manifestò la
volontà di adottare una politica indipendente dalla Francia.
Dopo essersi ritirata precipitosamente dalla Quarta coalizione in seguito alla sconfitta
della Prussia alla fine del 1806, la Svezia continuò ad essere una Nazione indipendente,
anche se “vigilata” dalla Gran Bretagna, che sperava di poterla utilizzare quale punto di
appoggio per possibili interventi nel Nord Europa. Nel 1809, in seguito a un colpo di
Stato, il re Gustavo IV di Svezia venne mandato in esilio e sostituito da uno zio anziano
che prese il trono col nome di Carlo XIII. Questi non aveva figli e nel giugno del 1810 un
suo erede al trono adottivo morì all’improvviso, aprendo una crisi di successione.

Carlo XIII era intenzionato a scegliere quale nuovo erede al trono un principe
danese, ma ciò incontrò l’opposizione di una parte della nobiltà e di alcuni gruppi
di patrioti svedesi. Il re si rivolse dunque a Napoleone – sulla base dell’alleanza tra Bernadotte giunse in Svezia alla fine dell’ottobre 1810, assunse il
la Danimarca e l’Impero francese – e ottenne una promessa di mediazione. La nome di Carlo Giovanni e il titolo di principe reale di Svezia. Tra il
nobiltà e i gruppi di patrioti svedesi si spinsero oltre: proposero che il nuovo erede 1811 e il 1812 Bernadotte riorganizzò le finanze e le forze armate
al trono fosse scelto tra i membri della famiglia Bonaparte o tra i marescialli di del Regno e manifestò la volontà di adottare una politica
Francia. indipendente dalla Francia.
Napoleone – sempre propenso a eliminare le figure
politiche o militari che potevano oscurare il suo
genio – designò il maresciallo Bernadotte.
Bernadotte era molto stimato dagli svedesi: nell’occupazione
della Germania del Nord seguita alla vittoria sulla Prussia nel
1806 si era dimostrato un oculato amministratore e aveva
trattato in modo impeccabile gli ufficiali svedesi suoi prigionieri.
Rappresentava dunque la figura più adatta.

di fede luterana (essendo formalmente il capo della Chiesa


nazionale) e Bernadotte era l’unico candidato disposto alla
conversione
Nell’aprile 1812 l’ambasciatore russo a Parigi consegnò a
Napoleone un ultimatum che implicava l’abbandono
della Prussia e degli Stati della Confederazione del Reno,
la trasformazione del Granducato tedesco di Oldenburg
in uno Stato-cuscinetto tra la Francia e la Russia e la
costituzione di una zona neutrale in Germania.

convinse il principe reale di Svezia Bernadotte a schierarsi


contro Napoleone, stipulò la Pace di Bucarest con l’Impero
Ottomano e avviò negoziati con la Gran Bretagna per la stipula
di un’alleanza.

le riforme militari proposte dal generale barone Barclay de


Tolly.
Accanto ai comandanti principali spiccavano anche altri
generali, come il generale conte Bennigsen (che aveva
affrontato i francesi nella campagna polacca del 1807), il
generale prussiano Phull (che nel 1806 aveva servito nello Stato
Maggiore prussiano e fungeva da consigliere dello zar) e
soprattutto il generale Platov. Questi era l’ “atamano”, o capo
supremo, dei cosacchi del Don ed era rispettato da tutti i
cosacchi con una sorta di mistica reverenza.
L’Armata principale francese giunse nella città alla metà
la campagna di Russia avrebbe richiesto la coordinazione dell’agosto 1812 e Napoleone poté costatare che la tattica della
ritirata progressiva adottata dai generali russi aveva avuto
tra più eserciti autonomi, riuniti in quello che nel successo
linguaggio militare moderno viene designato come un
“gruppo d’armate”. Allo scopo di ottenere gli uomini
necessari alla campagna, Napoleone impose un
reclutamento forzato a tutti gli Stati satelliti e alleati. battaglia il 23
luglio nei pressi
di Mohilev

Il piano di resistenza russo consisteva nello sfruttare l’ampiezza


del territorio nazionale per consentire alla Grande Armata di
Russia di penetrare in profondità, per poi attaccarla e chiuderla Bagration
in una sacca. Napoleone abbandonò Parigi agli inizi del maggio Smolensk
1812 e raggiunse l’Armata principale in Polonia. Il 22 giugno
1812 le forze della Grande Armata di Russia varcarono il Barclay
Niemen e attraversarono la regione di Kovno, puntando poi de Tolly
sulla città di Vilna.

diverse migliaia di soldati si erano dispersi nell’entroterra russo e o erano morti a causa
del caldo soffocante, delle marce forzate e della malnutrizione. Nonostante l’attenta
pianificazione, infatti, i servizi logistici della Grande Armata di Russia non riuscivano a
mantenere il ritmo dell’avanzata e quindi ad approvvigionare le forze in prima linea.

Nel frattempo i cosacchi tormentavano l’avanzata francese


ed esasperavano le truppe.
Il 4 agosto le armate di Bagration e di Barclay de Tolly
riuscirono a congiungersi e si attestarono presso la città di
Smolensk in attesa di ricevere rinforzi.

Le forze di Bagration e di Barclay de Tolly si ritirarono in


Napoleone decise di effettuare attorno a Smolensk una direzione di Mosca, rinunciando a difendere il territorio che
separava Smolensk dalla capitale.
manovra, il cui schema venne scoperto e vanificato dal generale
russo Platov.

La guerra contro gli invasori entrò in una nuova fase: il popolo


russo, persuaso dai presuli ortodossi, interpretò la resistenza
Il 24 agosto la Grande Armata di Russia abbandonò
come un compito mistico e decise di impegnarsi con tutte le
Smolensk e riprese la marcia verso Oriente, quindi
proprie energie.
l’avvicinamento verso Mosca. Kutusov preparò un piano di
difesa della capitale:

Napoleone concepì poi una grande manovra attorno alla


città di Smolensk e impegnò le forze russe il 17 agosto. I
russi si ritirarono in direzione di Mosca e lo zar attribuì il
comando supremo al generale Kutusov, che si applicò alla
progettazione di una battaglia difensiva da combattersi nei
pressi del piccolo villaggio di Borodino.
L’Armata russa del Danubio dell’ammiraglio Čičagov
distrusse i ponti sul fiume Beresina e l’esercito francese lo
BATTAGLIA DI attraversò su ponti di fortuna tra il 25 e il 29 novembre
BORODINO 7
SETT 1812
Il 5 dicembre Napoleone partì per Parigi e il 16 dicembre i
resti della Grande Armata di Russia oltrepassarono il
Niemen.
la ritirata russa in direzione di Mosca Il 30 dicembre i contingenti prussiani
inquadrati nell’esercito francese stipularono
e il 14 settembre il maresciallo Murat entrò nella capitale con i russi la convenzione di Tauroggen
nemica dichiarandosi neutrali e poco dopo i
contingenti austriaci disertarono.
Napoleone avviò contatti con lo zar e con il generale
Kutusov per un armistizio, ma non concluse nulla
Incalzato dai russi, il maresciallo Murat ordinò la ritirata
la Grande Armata di Russia iniziò a ritirarsi da Mosca in fino a Posen, poi cedé il comando a Eugenio di
direzione della piazzaforte di Smolensk Beauharnais che guidò la ritirata fino al fiume Elba,
oltrepassandolo il 6 marzo 1813 e concludendo così la
Il 9 novembre l’esercito raggiunse Smolensk, ma proseguì campagna di Russia.
poi verso Vitebsk e Minsk per ottenere maggiori
rifornimenti.
Il 27 giugno Austria, Russia, Prussia, Svezia e Gran
Guerra di VI Bretagna stipularono il Trattato di Reichenbach e
costituirono la Quinta coalizione, schierando circa

coalizione 700.000 uomini contro i 450.000 uomini schierati


da Napoleone.
La convenzione di Tauroggen (30 dicembre
1812), fu caratterizzata da numerose battaglie:
Il 28 febbraio 1813, con il Trattato di Kalisch, venne Grossbeeren (23 agosto), Dresda (26-27 agosto),
istituita un’alleanza formale russo-prussiana e Napoleone Katzbach e Hagelberg (26-27 agosto), Kulm e
fu costretto ad arruolare un nuovo esercito in previsione Nollendorf (29-30 agosto), Wartenburg (3
di nuove ostilità ottobre) e infine Lipsia (16-19 ottobre), tutte
conclusesi con una sconfitta francese.
Il 18 marzo i russi occuparono Amburgo e il 2 aprile
sconfissero i francesi a Lüneburg, venendo però sconfitti In Spagna, invece, i francesi
da Napoleone a Lützen (o Gross-Gorschen) il 2 maggio e a vennero sconfitti dagli anglo-
Bautzen il 20-21 maggio. spagnoli di Wellington a Vitoria (21
giugno), a Sorauen (28-30 luglio) e
a Nivelle (10 novembre), non
riuscirono a difendere il confine dei
Pirenei e quindi ad impedire al
nemico l’accesso al territorio
francese, che venne invaso.
Guerra di VI Coalizione Il 1° marzo Austria, Russia, Prussia e Gran
Bretagna stipularono il Trattato di Chaumont

Crepuscolo dell’Impero
con il quale venne fondata la Sesta coalizione e
gli alleati si impegnarono a non firmare una
pace separata con la Francia.
Alla fine del dicembre 1813, dopo la grande sconfitta di Lipsia
(16-19 ottobre), gli austriaci e i prussiani attraversarono i Parigi cadde in mano alleata e Napoleone venne
confini tra la Germania e i Paesi Bassi, iniziando l’invasione del obbligato dai marescialli all’abdicazione (4-6
cuore dell’Impero francese aprile).
Napoleone si preparò ad arruolare un nuovo esercito per la
difesa dell’Impero, nonostante le risorse umane francesi
fossero esaurite e la popolazione boicottasse la chiamata alle L’ex imperatore venne esiliato all’Isola d’Elba,
armi Luigi XVIII si insediò sul trono francese e il
principe Talleyrand formò un Governo
La campagna di Francia vide una serie di piccole battaglie, provvisorio. Il Trattato di Parigi privò la Francia
capolavori di strategia napoleonica: Brienne (29 gennaio 1814), dei territori conquistati dopo il 1792 e pose le
La Rothière (1° febbraio), Arcis-sur-Aube (3 febbraio), basi per un congresso internazionale in cui
Champaubert, Montmirail e Vauchamps (dal 10 al 14 febbraio) discutere del riassetto geo-politico europeo.
e Montereau (18 febbraio).
Campagna dei
Cento Giorni
Waterloo

la fine di
Napoleone
Il Ritorno di Napoleone
Il 26 febbraio 1815 Napoleone lasciò l’isola d’Elba con un
piccolo convoglio di navi che trasportavano i circa 1.000 uomini
della sua Guardia personale, formata da veterani. Il 1° marzo il
convoglio approdò a Golfe-Juan, tra Cannes e Antibes, sulla
Costa Azzurra e il piccolo contingente di Napoleone iniziò la
marcia verso l’entroterra francese. Le autorità dei paesi
raggiunti dal contingente accolsero Napoleone
amichevolmente, seppur con molta cautela. Il maresciallo
Massena, che comandava le truppe acquartierate a Marsiglia,
non reagì contro l’avanzata di Napoleone, nonostante gli ordini
emanati da Luigi XVIII e dal ministro della Guerra. Il 18 marzo,
presso Auxerre, Napoleone incontrò un contingente guidato dal
maresciallo Ney che si arrese mettendogli a disposizione ingenti
forze militari. Il 24 marzo Luigi XVIII raggiunse la città belga di Gand, dove
rimase in esilio volontario attendendo gli sviluppi degli eventi.
Sorpresi dalle mosse di Napoleone, gli alleati sospesero
immediatamente il Congresso di Vienna e il 25 marzo
fondarono la Settima coalizione, con l’obiettivo di sconfiggere
definitivamente Napoleone
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Nord Europa: Armata dei Paesi Bassi di lord
Wellington da contingenti inglesi,
olandesi, belgi, hannoveriani e di
altri Stati tedeschi

Armata Del Nord:


• Guardia Imperiale
• Riserva di Cavalleria Napoleone prevedeva di invadere il Belgio, di incunearsi
tra le armate di Wellington e di Blücher per evitarne il
temuto congiungimento e di puntare su Bruxelles,

L’armata prussiana di Blücher


era decisamente più compatta,
ma molti dei suoi
Il 15 giugno 1815 contingenti erano composti da
l’Armata del Nord si mise in marcia e, nonostante una unità di milizia (Landwehr )
serie di contrattempi, a sera penetrò nel formate da uomini giovani e
territorio belga minacciando le armate alleate. inesperti e
lo stesso Blücher
16 giugno

Vittorie Francesi

la campagna – che gli storici definiscono “dei Cento


giorni” (perché tanto durò il restaurato Impero di
Napoleone) – entrò nel vivo con due battaglie
contemporanee. Napoleone e l’ala destra dell’Armata del
Nord affrontarono l’armata prussiana di Blücher presso la
cittadina di Ligny, mentre l’ala sinistra dell’esercito
francese affrontò l’armata di Wellington presso il crocevia
strategico di Quatre-Bras.

Vittorie Francesi

Mentre l’armata di Blücher si


ritirava in profondità nel Belgio, l’armata di Wellington si
ritirò in direzione di Bruxelles,
preparandosi ad un nuovo scontro per fermare l’avanzata
francese prima della capitale belga
Armata prussiana di
Blücher che, sebbene
Napoleone, conscio del pericolo sconfitto il 16 giugno a
rappresentato dall’armata prussiana, Ligny, si era ritirato in
aveva ordinato al maresciallo modo elusivo verso
Grouchy di inseguirla con l’ala l’interno del Belgio con
destra dell’Armata francese. Alle 19.30 Napoleone
il proposito di prestare impegnò contro il
soccorso all’alleato alla centro angloolandese
prima occasione la Guardia imperiale,
l’ultima riserva
possibile francese, che venne
respinta con gravi
18 giugno: Napoleone perdite
intercetta l’esercito
battaglia di Warve

Blücher agì con molta scaltrezza: dopo aver intuito che lord Wellington
aveva impegnato presso Waterloo il grosso dell’armata francese, lasciò
a guardia della località di Wavre uno dei suoi contingenti (il III Corpo Contemporaneamente a Waterloo
d’armata del generale Thielemann) e marciò alla massima velocità 72.000 uomini dell’Armata del
verso Waterloo
Nord affrontarono 68.000 uomini
dell’esercito di Wellington
•Alle 21.30 i prussiani dilagarono sul retro
dell’Armata del Nord che perse ogni
coesione e si diede alla fuga.

•Alle 22.00 Wellington e Blücher si


incontrarono presso l’osteria La Belle
Alliance e la battaglia di Waterloo si
concluse con la vittoria alleata.
Fu vera gloria? Ai posteri
L’ardua sentenza

A.Manzoni