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Rivoluzione Francese

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Convocazion
Crisi
e Stati Terzo Stato
Economica
Generali

Il ceto che salutò con maggior favore questo atto del


sovrano fu il Terzo Stato che raccoglieva tutti i francesi
non nobili e non ecclesiastici: i membri della grande
borghesia commerciale, industriale e finanziaria; la media
borghesia, i professionisti e gli intellettuali; gli artigiani e i
lavoratori urbani; i piccoli e medi proprietari terrieri; i
contadini e i braccianti rurali. In totale il 98% della
popolazione francese.

Il primo ostacolo a questo obiettivo era tuttavia rappresentato Partito


dal sistema di votazione previsto per gli Stati generali: ogni nazionale, o
ordine avrebbe espresso un singolo voto (sistema del “voto Partito patriota,
collegiale per ordine”), di conseguenza – pur essendo
maggioritario – il Terzo Stato si sarebbe trovato sempre in una formato da intellettuali e giornalisti, ma
posizione di minoranza nei confronti dei primi due ordini, comprendente anche nobili e chierici illuminati, tutti
alleati su molte questioni. sostenitori dell’eguaglianza politica e della necessità
di istituire un Governo rappresentativo
Cahiers de doléances (“quaderni di doglianza”)
raccoglievano rimostranze espresse a livello locale

necessità che i Parlamenti stabilissero l’ammontare delle imposte e provvedessero


alla loro giusta riscossione, eliminando così parzialmente la disuguaglianza fiscale
che caratterizzava la società francese
potenziamento dei Parlamenti e alla creazione di altre assemblee elettive, in
modo da limitare l’assolutismo regio

il clero e la nobiltà supportavano in


modo incondizionato l’assolutismo e la
società per ordini

Separazione tra terzo stato e gli altri due


ordini
il Terzo Stato voleva l’uguaglianza
giuridica, la possibilità di accedere ad
uffici pubblici importanti (le cui cariche
erano già venali, ma economicamente
irraggiungibili dai membri Terzo Stato) e
in generale l’adozione del merito quale
criterio per l’avanzamento sociale
1788 Pessimo Raccolto.
1789 Il prezzo dei cereali aumentò notevolmente e il conseguente
incremento del prezzo del pane ridusse la capacità delle classi
popolari di soddisfare il proprio fabbisogno alimentare.
crisi economica sull’occupazione,

Il clero e la nobiltà eleggevano direttamente i loro


rappresentanti

gli elettori del Terzo Stato designavano dei delegati (all’interno


delle unità sociali di base, ovvero le parrocchie, le corporazioni
fuoriusciti di altri ordini
o i quartieri) che confluivano in un’assemblea in cui venivano
Siéyès e il conte Mirabeau
eletti i rappresentanti. elezioni a solo suffragio maschile Marzo
esponenti del Partito nazionale.
1789

Il 5 maggio 1789 gli Stati generali si aprirono a Versailles in


un clima di grande entusiasmo.
Il 6 maggio il Terzo Stato, realizzata l’impossibilità di
collaborare positivamente con gli altri ordini si auto-proclamò La nobiltà protestò e il clero si divise
Assemblea dei Comuni

Il 17 giugno i Comuni si nominarono il re ordinò la chiusura dell’edificio di Versailles in cui


Assemblea nazionale avvenivano le loro riunioni

Il clero si unì compattamente ai Comuni e il re,


I Comuni si riunirono nella “Sala della pallacorda”
dopo aver tentato di sciogliere l’assemblea
giurarono di non uscire prima di aver dato alla Francia una
d’autorità, ordinò alla nobiltà di aggiungersi ai
costituzione.
Comuni (27 giugno)

l 9 luglio nacque così l’Assemblea nazionale


costituente
Il 13 luglio cominciò a formarsi una milizia borghese,
la Guardia nazionale

il 14 luglio un corteo popolare armato giunse alla prigione della Bastiglia


(il più importante carcere politico di Parigi). La guarnigione della
Bastiglia fu massacrata e i prigionieri politici vennero liberati.
I tumulti si estesero a tutta la Francia e nella
Dopo la presa della Bastiglia, la borghesia parigina costituì un seconda metà del luglio 1789 si scatenò una
organo di auto-amministrazione della città sollevazione delle campagne, dovuta
(la Municipalità), riconosciuta dal sovrano il 17 luglio. alla cosiddetta “Grande paura”, ovvero il
timore di congiure aristocratiche per bloccare i
mutamenti in atto.
Il 26 agosto l’Assemblea approvò la Dichiarazione dei
diritti dell’uomo e del cittadino, un documento di il 4 agosto 1789, l’Assemblea nazionale
impostazione illuminista che rivendicava i principi di libertà costituente decise l’abolizione del regime
e uguaglianza, oltre ai diritti di libertà, proprietà e feudale. (legami feudali aboliti, la proprietà feudale delle terre
doveva essere riscattata dai contadini )
sicurezza
Il re si rifiutò di riconoscere il documento

Il 5 ottobre un corteo di donne si diresse a Versailles per Il popolo invase il palazzo reale e il sovrano acconsentì a
protestare contro il carovita e per indurre il re a trasferirsi a trasferirsi nella reggia parigina delle Tuilieries.
Parigi, in modo da verificare di persona gli effetti della crisi
economica
1789 l’Assemblea nazionale costituente decise la requisizione Nel luglio del 1790 l’opera di riforma dello Stato proseguì
dei beni ecclesiastici con l’emanazione, da parte dell’Assemblea nazionale
costituente, della Costituzione civile del clero in base
Nel febbraio 1790 l’azione dell’Assemblea contro il clero si fece alla quale gli ecclesiastici erano equiparati a funzionari
radicale: vennero proibiti i voti monastici e gli ordini religiosi pubblici e assoggettati al controllo dello Stato. La
vennero aboliti perché entrambi giudicati socialmente nomina di vescovi e parroci non spettava più al
improduttivi. pontefice o alla monarchia, ma ad assemblee elettorali
locali. Si trattava di un tentativo di nazionalizzazione del
Le proprietà immobiliari e terriere del clero vennero requisite clero francese, che tuttavia venne duramente criticato dal
dallo Stato divenendo “beni nazionali” e servirono da garanzie papa Pio VI. Solo una minoranza di vescovi si adattò al
per l’emissione di nuovi titoli di Stato (gli Assegnati). nuovo regime e il basso clero si divise tra presuli
“costituzionali” e presuli “refrattari”.

Nel dicembre del 1789 ai protestanti francesi (ugonotti) fu


riconosciuto il godimento dei diritti civili, poi esteso anche
agli ebrei tra il 1790 e il 1791.

La Costituzione civile del clero andava


interpretata come la volontà dell’Assemblea nazionale
costituente di impostare la vita nazionale francese su nuovi
parametri, attraverso l’imposizione di un potere statale più
forte e pervasivo.
la Guardia nazionale una forza armata di
emanazione popolare
processo – detto “di federazione”
istituiva un concetto cardine della Rivoluzione
francese, ovvero l’idea che i cittadini
consapevoli non avrebbero potuto rivendicare dall’estate 1790 la nascita di nuovi club politici
alcuna forma di partecipazione politica senza
aver prestato servizio militare, ovvero senza
Società dell’89 (che raccoglieva notabili di orientamento
essersi dichiarati disposti a difendere lo Stato
moderato)
con la propria vita.
Società degli amici dei diritti dell’uomo e del cittadino (poi
Il 14 luglio 1790 si celebrò la “festa della detta dei “cordiglieri”, per l’abitudine di riunirsi in un convento
federazione”, soppresso di questo ordine religioso, di impostazione radicale e
Anche il re Luigi XVI giurò fedeltà alla Nazione e tra i cui componenti erano annoverate personalità destinate a
questo fatto contribuisce ad evidenziare come il divenire influenti, quali Danton, Desmoulins, Marat e Hebert)
clima politico fosse ancora disteso

Società degli amici della costituzione (poi detta dei “giacobini”,


che mirava ad esercitare uno stretto controllo sull’attività delle
istituzioni, tra le cui fila si potevano annoverare Robespierre e
Brissot).
Uno dei primi passi dell’Assemblea nazionale
costituente fu la concessione di diritti politici a la regina Maria Antonietta (figlia dell’imperatrice Maria Teresa del Sacro Romano
tutti i cittadini attivi (ovvero che pagavano Impero) era a capo di un autentico partito contro-rivoluzionario composto da
un’imposta annua), gli altri erano considerati nobili conservatori e orientato al favoreggiamento degli aristocratici che
cominciavano a emigrare all’estero per la paura che la situazione politica francese
passivi e non potevano partecipare al voto. divenisse incontrollabile

La concessione dei diritti politici aveva come obiettivo generare


le condizioni necessarie per l’elezione di un corpo legislativo
uno schema politico
alquanto élitario che
A questo scopo i cittadini attivi avrebbero eletto “elettori di attirò le critiche tanto
secondo grado”, che poi avrebbero designato i deputati che dei cordiglieri quanto
dei giacobini
avrebbero dovuto possedere una proprietà fondiaria e avere un
censo piuttosto elevato
Allo scopo l’Assemblea attuò anche una riforma
dell’organizzazione territoriale del Regno: ai “Territori” o
“Paesi” si sostituirono 83 dipartimenti aventi i comuni
quali unità di base. La stessa città di Parigi fu divisa in 48
circoscrizioni (arondissement) che eleggevano i
componenti del Consiglio generale della città controllo

Nel tentativo di evitare tumulti popolari per il


carovita – che nel frattempo era aumentato – nomina

l’Assemblea sciolse tutte corporazioni di mestiere e


le organizzazioni operaie e proibì gli scioperi (con la
legge Le Chapellier del giugno 1791)
L’Assemblea giunse alla conclusione dei suoi lavori ed emanò la
Costituzione del 1791 Monarchia
costituzionale
in base alla quale il re era il capo dello Stato e deteneva il
potere esecutivo, veniva fondata una Assemblea legislativa
biennale composta da rappresentanti eletti dai cittadini attivi, Organi elettivi a
i ministri rimanevano di nomina regia ed erano responsabili di base censitaria
fronte al sovrano che poteva opporre un veto sospensivo alle
leggi.
il sovrano cercò di fuggire dal Paese con la famiglia reale.
Riconosciuto al confine con la Germania, venne riportato a
Parigi tra lo sdegno generale.

Il 30 settembre 1791 si sciolse l’Assemblea nazionale


costituente e il giorno successivo si riunì il nuovo
parlamento del Regno, l’Assemblea legislativa.

L’Assemblea nazionale si pronunciò a


1791 il Sacro Romano Impero e la Prussia emanarono favore della guerra nell’aprile del 1792.
la “dichiarazione di Pillnitz” con la quale non Il re rifiutò di prendere provvedimenti
riconoscevano il nuovo regime francese e chiedevano la per la difesa della Nazione e licenziò
restaurazione della monarchia dietro minaccia di un molti ministri nel tentativo di creare
intervento armato una crisi politica
Le manovre politiche del sanculotti chiesero la sospensione del re il duca di Brunswick (comandante delle forze
sovrano spinsero il popolo a austro-prussiane) promulgò un documento in
prendere l’iniziativa e alla
testa dei nuovi tumulti si cui dichiarava che se alla famiglia reale fosse
pose la corrente radicale dei
“sanculotti”.
stata usata violenza, il suo esercito avrebbe
messo Parigi a ferro e fuoco
la reggia delle Tuilieries venne attaccata dai sanculotti e il
sovrano si consegnò all’Assemblea legislativa, venne deposto e
si bandirono elezioni politiche a suffragio universale
una nuova costituzione, di impostazione
repubblicana, alla cui compilazione fu
deputato un nuovo organo composto da
membri dell’Assemblea legislativa: la
Convenzione nazionale
controllo

nomina

gli eserciti rivoluzionari


batterono i prussiani a
Valmy e gli austriaci a
Jemappes

1792: ANNO I DELLA REPUBBLICA Organi elettivi a


base censitaria
Il processo al re si svolse tra il dicembre 1792 e il gennaio 1793
e si concluse con la condanna a morte del re (21
gennaio).Marat
“esportare” la Rivoluzione.
La Repubblica annetté il Belgio e dichiarò guerra alle sostegno ai moti
Province unite, alla Spagna e alla Gran Bretagna. La contro-rivoluzionari
vandea
diplomazia britannica giunse alla costituzione di una scoppiati in alcune
Prima coalizione anti-francese (comprendente la Gran regioni monarchiche
Bretagna, il Sacro Romano Impero, la Prussia e la della Francia.
Spagna) nel tentativo di fermare l’espansione francese in I nobili che erano emigrati all’inizio della
direzione delle Alpi e del Reno. Si era aperta la stagione Rivoluzione vennero dichiarati definitivamente
banditi dalla Francia, rendendo impossibile la

delle Guerre rivoluzionarie. prospettiva di una riconciliazione delle varie


frange della società francese. I beni degli
emigrati furono avocati dallo Stato e si reagì
all’aumento dei prezzi dei cereali stabilendo un
prezzo massimo diverso per ogni Dipartimento.
La guerra aveva generato un aumento dei prezzi dei generi di Nonostante tutto la situazione alimentare della
prima necessità e i sanculotti – ormai messi in minoranza in Repubblica rimaneva pessima, anche perché i
raccolti degli anni dal 1789 al 1792 erano stati
seno alla Convenzione nazionale – sobillarono il popolo. insufficienti

la Convenzione istituì un Tribunale rivoluzionario contro i


sospetti reazionari e dei Comitati di vigilanza rivoluzionaria

Dietro la pressione dei giacobini, nel giugno 1793 la


Costituzione del 1791 venne sostituita da una nuova
Costituzione democratica che introduceva il suffragio
universale, il diritto all’assistenza sociale e il diritto/dovere di
insurrezione in caso di violazione dei diritti popolari.
Nell’aprile 1793 la Convenzione nazionale istituì il terrore
Comitato di salute pubblica (di 9 membri). In settembre si verificò un’insurrezione dei sanculotti, che
riuscirono ad imporre alcune misure di calmieramento
contro il carovita. Sulla base delle rivolte girondine e
sanculotte, la Convenzione inaugurò una politica
Nel luglio 1793 Robespierre, già tra i più importanti esponenti repressiva ampliando la categoria dei sospetti e continuò il
giacobini, entrò nel Comitato di salute pubblica e propose una serie processo di costruzione dell’ideologia rivoluzionaria
attraverso la demolizione della religione.
di riforme
Il potere esecutivo venne accentrato in due
A partire dal marzo 1794 il Comitato di salute pubblica e
organi: il Comitato di salute pubblica (per le
la Convenzione nazionale si dedicarono all’epurazione
questioni politiche e militari)
di tutte le personalità dissidenti attraverso l’ampio
il Comitato di sicurezza generale (con
ricorso alla pena di morte per reati politici e inaugurando
compiti di polizia).
così il periodo del
“Grande
Le feste religiose furono sostituite da feste laiche e venne terrore”.
introdotto un nuovo calendario rivoluzionario.
l’acquisto di ingenti quantità di cereali dagli Stati Uniti

giugno 1794 vittoria strategica nella battaglia navale del


“Glorioso 1° di giugno”

la vittoria terrestre di Fleurus, che sostanzialmente espulse le


forze della Prima coalizione dal Belgio e dall’Olanda.
Nel giugno 1793 la Convenzione nazionale istituì il
Costituzione dell’ Anno I liberale mai attuata La Costituzione francese del 1793, anche detta
Costituzione montagnarda o giacobina, è la
carta costituzionale redatta dalla Convenzione
nazionale, assemblea parlamentare eletta a
Potere Legislativo Potere Esecutivo Potere Giudiziario
suffragio universale maschile che, il 21
settembre 1792, proclamò la Repubblica.

giudici di pace, dai tribunali, e


con un secondo ed ultimo
Camera Consiglio di 24 membri
livello, costituito dal Tribunale
di Cassazione

Essa venne presentata nel 1793, ma fu poi accantonata e non


entrò mai in vigore a partire dal noto decreto del 10 ottobre
1793, che stabilì che il governo sarebbe stato "rivoluzionario fino
alla pace"
I costituenti rifiutarono il principio della separazione dei
poteri e se li ripresero.
Il 9 termidoro 1794 Robespierre, Saint-Just e altri membri del
Comitato furono accusati dalla Convenzione, arrestati e
giustiziati il giorno successivo senza processo

Molti sospetti furono liberati dalle carceri e i girondini superstiti


furono reintegrati nella Convenzione. Contro i giacobini si
scatenò la cosiddetta Jeunesse dorée termidoriana, violenta e
dagli ideali politici confusi, che fu protagonista di numerosi
massacri.
Nelle regioni realiste lo stato di confusione portò allo scoppio del
cosiddetto “Terrore bianco” contro i giacobini e gli ecclesiastici che Le elezioni politiche del 1795 videro prevalere negli
avevano aderito alla Costituzione civile del clero organismi legislativi i moderati, che in alcuni casi non
erano che monarchici convertiti. Il Direttorio
La Costituzione dell’anno III (1795) desiderava esercitare un potere assoluto, ma in realtà
oscillò a lungo tra l’alleanza con i giacobini radicali e
il carattere censitario del sistema elettorale introdotto nel 1791 l’alleanza con i moderati
e attribuì il potere legislativo a due organi (il Consiglio degli tra il 1795 e il 1797 la Repubblica francese ottenne sostanziali
anziani e il Consiglio dei cinquecento), mentre il potere successi militari sia sul fronte del Reno, sia sul fronte italiano,
esecutivo era affidato a un Direttorio (composto da 5 membri). grazie anche all’avvento di una nuova generazione di
comandanti militari tra cui possono essere menzionati Jean
leva di Victor Marie Moreau, Louis Charles Antoine Desaix e
massa Napoleone Bonaparte.
La Costituzione dell’anno III (1795)
la carta costituzionale che fu emanata in seguito al Colpo di Stato del 9 termidoro e che assegnò il potere esecutivo al
Direttorio.

Potere Legislativo Potere Esecutivo Potere Giudiziario

nomina
Consiglio dei Cinquecento Consiglio degli Anziani Direttorio Magistratura (elettiva)
DIRETTOR
IO
La minaccia portata già a partire dal 1792 dalle Nazioni riunite
nella Prima coalizione giustificava quindi la politica francese
mirante ad inglobare o a “colonizzare politicamente” gli Stati
vicini, costituendo delle “Repubbliche sorelle” che in realtà non
erano altro che “Stati cuscinetto”

In quest’ottica, nel 1794, la Repubblica aveva annesso il Belgio


e nel 1795 conquistò le Province unite trasformandole in
Repubblica batava

Nella maggioranza dei casi, infatti, queste nuove personalità


risultarono ben inserite sul piano politico, attive nei club politici
NAPOLEONE
e dotate di influenti amicizie con membri della Convenzione
nazionale e del Direttorio. Al di là dei loro contatti con il mondo
BONAPARTE
politico, queste figure trovarono nel clima rivoluzionario –
instabile e pericoloso, ma anche attento al merito e bisognoso
di nuovi leader – l’habitat ideale in cui dimostrare le proprie
capacità