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GEOMORFOLOGIA APPLICATA E RISCHIO IDROGEOLOGICO – E.

ROTIGLIANO

PSIAC
(1968),grado
di erosine.

Questo è un metodo di tipo soggettivo, è una scala ordinale. È un approccio di tipo eolistico.
Non è una somma pesata, ma una sommatoria.
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Gavrilov
ic
(1959)

X = fattore di protezione del suolo


Y = fattore geo-litologico di erodibilità del
suolo G = tipo di processo erosivo principale
I = pendenza media [%] del bacino

Molto simile al metodo precedente


con la differenza che in questo caso
possiamo avere più classi.
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ROTIGLIANO
Gavrilov
ic
(1959)
Delivery ratio
O [km] = perimetro del bacino
D [m] = altezza media del bacino
L [km] = lunghezza del bacino (misurata lungo il talweg)

Zemlic: dimezzare Y e ricalcolare R, tenendo conto della


lunghezza totale delle aste fluviali (Li)

In questi due metodi bisogna distinguere due momenti:


1. Quando il sedimento viene eroso
2. Quando il sedimento viene trasportato al difuori del bacino
Questi metodi sono stati tarati su bacini
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USLE Universal Soil Loss Equation (USLE)
Revised Universal Soil Loss Equation (RUSLE)
(1965) Modified Universal Soil Loss Equation
(MUSLE)

Il modello USLE (Wischmeier & Smith, 1978) è un modello


empirico per la stima della perdita di suolo per effetto dell’erosione
idrica, messo a punto negli Stati Uniti d’America, sulla base di un
gran numero di misure dirette di erosione effettuate a partire dal
1930.

A=RKLSCP
R = Rainfall-Runoff Erosivity Factor
K = Soil Erodibility Factor
L = Slope-Length Factor
La USLE è stata ricavata empiricamente negli USA,
S = Slope Steepness Factor considerando principalmente suoli di medio impasto e
C = Cover-Management Factor parcelle lunghe non più di un centinaio di metri, con
pendenza compresa tra il 3% e il 18%.
P = Support Practices Factor
A = Average Annual Soil Loss (ton/ha
anno)
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Per calibrare il metodo sono utilizzate diversi tipi di erosion plot che vengono utilizzate
facendo variare le loro proprietà in modo di ottenere tutte le possibili varianti di erosione.
Fattori adimensionali
(nella condizione di
riferimento assumono
A=RKLSCP valore unitario)

CeP≤1
Fattori dimensionali che definiscono l’erosione potenziale Prodotto LS spesso
maggiore di 1
PARCELLA DI
RIFERIMENTO

Erosion plot
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Erosion plot
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REVISED UNIVERSAL
SOIL LOSS EQUATION
(RUSLE)

A = R*K*LS*C*P
 Rainfall-Runoff Erosivity Factor (R)

 Soil Erodibility Factor (K)

 Slope Length and Steepness Factors (LS)

 Cover-Management Factor (C)

 Support Practice Factor (P)

 Average annual soil loss (A)


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Rainfall-Runoff Erosivity Factor (R)
Il fattore R viene calcolato considerando gli eventi di pioggia
che si verificano in un significativo numero di anni N (N ≥ 20)
Re = E Re = indice di aggressività
I30 per l’evento erosivo

E = energia specifica totale I30 = intensità della


massima altezza di pioggia di
E= (0.119 + 0.0873log durata 30 minuti
I30)
Evento T ≥6 Evento
di pioggia ore di pioggia

Se he ≥ 13 Evento
mm Se h15 min ≥ (e) è
erosivo
6 mm
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Rainfall-Runoff Erosivity Factor (R)

L’energia specifica totale (E) dell’evento erosivo viene calcolata come


sommatoria dell’energia specifica di ciascuna i-esima pioggia elementare
(con intensità costante) in cui viene suddiviso l’evento.
Non fare
MJ ha-1 Re = E MJ mm ha-1 h-1
I30

Per ogni pioggia elementare si determina, quindi, l’energia specifica (per


unità di superficie) e unitaria (per unità di altezza di precipitazione), con
l’espressione:
ei’= (0.119 + 0.0873log Ii) ei = ei’ hi energia
specifica

L’intensità I30 si valuta raddoppiando la massima altezza di pioggia caduta, nel


corso dell’evento, in un intervallo di tempo di durata t = 30 minuti.

Limite superiore di Ii = 76 mm h-1 Limite superiore di I30 = 63.5 mm h-1


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Rainfall-Runoff Erosivity Factor (R)
Tracciato del pluviografo che ha registrato un evento di durata pari a 32 h e 20 min con altezza di
pioggia pari a 22.6 mm.

Pioggia elementare n°1: h1 = 0.4 mm t1 =


6:10 Pioggia elementare n°2: h2 = 1.4 mm t2
= 1:50
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Rainfall-Runoff Erosivity Factor (R)

R del j-esimo anno è dato dalla somma dei


valori dell’indice di erosività di ciascun i-esimo
evento verificatisi in quell’anno.

Il valore di R da considerare per il calcolo della


perdita di suolo media annua è la media su un
periodo di osservazione pluriennale.
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Rainfall-Runoff Erosivity Factor
(R)
Procedura semplificata per la stima del fattore climatico
Non tiene conto della
Indice di Fournier distribuzione delle piogge
mensili nell’anno.
(1960)
pm = massima altezza di precipitazione mensile
nell’anno
P = precipitazione annua

“Indice FAO” proposto da Arnoulds (1980)


Studi successivi condotti in diverse aree
Per la Sicilia, D’Asaro e Santoro (1983) dell’Europa hanno dimostrato che
l’indice F è linearmente correlato con la
hanno proposto la seguente formula per il precipitazione media annua.
calcolo del fattore R:

q (m s.l.m.) = altitudine della staz. pluviometrica


P (mm) = precipitazione media annua
NGP = numero di giorni piovosi
REVISED UNIVERSAL Rainfall-Runoff Erosivity
SOIL LOSS EQUATION
(RUSLE) Factor (R)
Carta del fattore R con poligoni di tissen
2
 P 
R  0,21q 0,1   D’Asaro F. e Santoro M. (1983)
 NGP 
q (m s.l.m.) = altitude of pluviometric station
P(mm) = annual mean rain
NGP = mean number of annual rainy days
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Soil Erodibility Factor ROTIGLIANO Abaco per il calcolo del fattore K
(K)

f = silt and very fine sand (0.002 < d < 0.1)


g = sand (0.1 < d < 2.0)
I ricorre a degli abachi che
prendono in considerazione
caratteristiche tessiturali,
granulometria, di composizione
organica, di struttura e di
permeabilità del suolo.
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Soil Erodibility FactorROTIGLIANO
(K)
Attraverso degli abachi si ricava K, utilizzando i dati di analisi ottenuti, come nell’esempio in basso
Dati di analisi: f = 65% g = 5% OM = 2.8% Fine granular structure; Slow to moderate permeability

0.002-
0.10 mm

K = 0.040 t ha h ha-1 MJ-1 mm-1


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Soil Erodibility Factor
Procedura (K)
semplificata per la stima del fattore di erodibilità del suolo
Valori di prima approssimazione K’ (Mitchell and Bubenzer, 1980)

Al posto di utilizzare gli abachi si può utilizzare questa relazione ricavata da Bagarello et al.
(1996) da analisi eseguite su campioni prelevati in 1 1 bacini siciliani:

K = 0.00045 + 1.48 10-5 M - 7.34 10-10 M2 - 0.0068 TOC + 5.88 10-8 Ks-1

M = f /(f + g) = f /(100 - cl) con cl: percentuale di argilla


TOC (%): contenuto di carbonio organico totale
Ks (cm s-1): conducibilità idraulica del suolo saturo
REVISED UNIVERSAL SOIL Soil Erodibility Factor (K)
LOSS EQUATION (RUSLE)
Renard K.G. et al. (1997)

Dg(mm)  exp0,01 f i ln mi 

Dg(mm) = geometric mean particle diameter


fi = primary particle size fraction in percent
mi = arithmetic mean of the particle size
limits of that size
Carta del fattore K con
formula semplificata,
per ottenerla è
necessaria una carta di
tessitura del suolo
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Slope-Length Factor (L)

Il fattore L è definito come il rapporto tra la perdita di


suolo di una parcella di lunghezza (del versante) λ (m) e
quella relativa alla parcella di riferimento, lunga 22,13 m.
m è un esponente che assume i seguenti valori in base alla pendenza s (%):
m = 0.5 per s ≥ 5%
m = 0.4 per 3% < s < 5%
m = 0.3 per 1% ≤ s ≤ 3%
m = 0.2 per s < 1%

Slope Steepness Factor


(S)
Il fattore S è definito come il rapporto tra la
perdita di suolo di una parcella con pendenza β
(°) e quella relativa alla parcella di riferimento,
che ha una pendenza pari al 9% (5°14’).

S = 65,41 sin2 β + 4,56 sin β + 0.065


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Topographic Factor SAGA-GIS
(LS)

LS viene calcolato automaticamente dai DEM (Digital Earth Model)


Moore et al. (1991)

As: specific catchment area q: slope angle


REVISED UNIVERSAL SOIL
LOSS EQUATION (RUSLE)
Topographic Factor (LS)

LS  
0,4 1,3

 A  1,4   sin   Moore I.D. & Wilson J.P. (1992)


 22,13   0,0896 

L = Slope Length Factor


S = Slope Steepness Factor
A= catchment area of a
cell
= slope

Si ottiene dai DEM


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Cover-Management Factor (C)

Il fattore colturale C esprime l’effetto antierosivo della copertura vegetale.


Il fattore C è definito come il rapporto tra la perdita di suolo di una parcella
sottoposta ad una specifica forma di utilizzazione colturale e quella relativa alla
stessa parcella lavorata continuamente secondo le linee di massima pendenza.

Il calcolo del fattore C si basa sull’ipotesi che la


funzione antierosiva della vegetazione cambi in
relazione a:

i)allo stadio di sviluppo della coltura

ii)al periodi del ciclo vegetativo in cui


agiscono le piogge erosive.
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Cover-Management Factor (C)

Wischmeier e Smith (1968) hanno individuato le seguenti fasi o periodi colturali:

• Periodo F— Maggese nudo (o Maggese lavorato). Dalla lavorazione principale fino alla
preparazione del letto di semina;
• Periodo SB — Germinazione (o Letto di semina). Dalla preparazione del letto di semina e fino
a quando la coltura copre il 10% della superficie;
• Periodo 1 — Stabilizzazione. Fino a quando la coltura copre il 50% della superficie;
• Periodo 2 — Sviluppo. Fino a quando la coltura copre il 75% della superficie;
• Periodo 3— Maturazione. Fino al raccolto;
• Periodo 4 — Residui o stoppie. Fino alla nuova lavorazione o semina.

Le sperimentazioni americane hanno condotto alla valutazione, per ciascun periodo, dei
cosiddetti rapporti di perdita di suolo, cioè dei rapporti va la perdita di suolo che si verifica
quando, nell'ambito di una prefissata rotazione culturale, una coltura si trova in una prestabilita
fase vegetativa e la perdita relativa alla condizione di riferimento.

Il rapporto di perdita di suolo esprime l'effetto combinato di diversi sotto-fattori espressivi


del grado di copertura assicurato da: a) apparato aereo; b) residui delle colture; c) lavorazione;
d) lavorazione precedente.
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Cover-Management Factor
(C) • Periodo F— Maggese nudo (o
Maggese lavorato). Dalla lavorazione
principale fino alla preparazione del
letto di semina;
• Periodo SB — Germinazione (o Letto
di
semina). Dalla preparazione del letto
di semina e fino a quando la coltura
copre il 10% della superficie;
• Periodo 1 — Stabilizzazione. Fino a
quando la coltura copre il 50% della
superficie;
• Periodo 2 — Sviluppo. Fino a quando
la coltura
copre il 75% della superficie;
• Periodo 3— Maturazione. Fino al
raccolto;
• Periodo 4 — Residui o stoppie. Fino
alla nuova lavorazione o semina.
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Cover-Management Factor (C) USLE calculator, Bazzoffi (2011)
Tabelle per il calcolo Crop Type C Factor

semplificato del fattore C Grain Corn 0.4

Silage Corn, Beans & Canola 0.5

Cereals (Spring & Winter) 0.35

Seasonal Horticultural Crops 0.5

Fruit Trees 0.1

Hay and Pasture 0.02

wood 75-100% cover 0.0006


Inter-row cover=
wood 45-70% cover 0.003
distanza tra le
wood 20-45% cover 0.007
file del vegetale
Vineyard tilled inter-row 0.65

Vineyard tilled inter-row, (natural grass in winter) 0.35

Viveyard with grassed inter-row 20%cover 0.2

Viveyard with grassed inter-row 40% cover 0.1

Viveyard with grassed inter-row 60% cover 0.042

Viveyard with grassed inter-row 80% cover 0.013

Olive grove (soil with no grass cover) 0.1

Olive grove (soil with grass cover) 0.02


Stone & Hilborn (2000) Rotation of 1 year corn, 1 year grain, 2 years hay
pasture or 3 years corn, 3 years hay pasture 0.16

Rotation of 2 years corn, 4 years hay pasture 0.12


REVISED UNIVERSAL Cover-Management Factor (C)
SOIL LOSS EQUATION
(RUSLE)
Øverland (1990)
C  exp  CNII  97,5 
 10,9  Carta del fattore di copertura con formula semplificata

CNII = SCS Runoff Curve Number


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Support Practice Factor (P)

Il fattore P esprime l’influenza sulla perdita di suolo delle


pratiche antierosive.

Il fattore P è definito come il rapporto tra la perdita di suolo da un campo la


cui lavorazione tenga conto di opportune pratiche antierosive e quella
relativa ad un campo arato a ritocchino e continuamente lavorato.

Pratiche antierosive possono essere attuate con:


i) particolare disposizione delle colture sul terreno;
ii) particolari rotazioni colturali;
iii) ritenzione dei residui;
iv) trattamenti di fertilizzazione;
v) realizzazioni di opere note come sistemazioni idralulico-agrarie.
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Support Practice Factor (P)

Le pratiche antierosive delle quali sono stati valutati i valori di P sono:


• lavorazione ed impianto delle colture lungo le isoipse;
• realizzazione di fasce alternate di cotica erbosa e di colture di cereali;
• terrazzamenti.

Tipi di coltivazione dei versanti


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Support Practice Factor
(P)
P Valori del fattore P per colture
Valori del secondo
lavorazioni fattore curve p disposte a fasce (Wischmeier &
livello
le e lunghezze massime e Smith, 1968)
versante
del in funzione dell r
pendenz (Wischmeier a
a 1968) & Smith
, le

di

1 piede = 0.305
metri
REVISED UNIVERSAL
SOIL LOSS EQUATION
(RUSLE)

Support Practice Factor (P)


REVISED UNIVERSAL SOIL LOSS EQUATION (RUSLE)

A = R*K*LS*C*P
REVISED UNIVERSAL SOIL LOSS EQUATION (RUSLE)
Risultato finale: carta suddivisa in pixel

T • (km2 • yr)-1
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Analisi geomorfica quantitativa (altro metodo
per la stima del materiale eroso)
L’analisi geomorfica in generale è la cartografia delle
morfologie della terra in modo quantitativo

 L’obiettivo della geomorfica quantitativa è quello di determinare


l’entità dell’erosione ad opera delle acque correnti superficiali
 La geomorfica quantitativa, così come altri metodi di valutazione
indiretta, considera il TRASPORTO SOLIDO dei corsi d’acqua come
espressione valutabile dei processi erosivi in atto nel bacino.

TRASPORTO SOLIDO:
- T. per trascinamento sul fondo
- T. in sospensione o trasporto torbido
- T. in soluzione
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Analisi geomorfica
quantitativa
 Il trasporto torbido costituisce la percentuale più alta del materiale
trasportato meccanicamente da un corso d’acqua (50% in climi
aridi e semiaridi, fino a 90% nei climi umidi)
 La geomorfica quantitativa attraverso l’analisi di una serie
di
parametri morfometrici dei reticoli permette
idrografici determinare l’entità dell’erosione di trasporto
calcolandoil in
sospensione espresso come trasporto torbido unitario
medio annuo (tonn/km2/anno)
Questo metodo è stato messo a punto sugli Appennini, quindi anche in Sicilia, tarando
alcuni indici morfometrici in rispetto ai valori di trasporto torbido unitario medio annuo,
in corrispondenza delle stazioni tobiometriche.
Sono stati ricavati e calcolati degli indici geomorfici e si è visto se erano in relazione con
i valori di trasporto torbido misurati. Questi sono collegati agli indici di gerarchizzazione.
ANALISI GEOMORFICA QUANTITATIVA

 Analisi del drenaggio superficiale

 Suddivisione in bacini parziali

 Definizione del grado di sviluppo del reticolo idrografico

 Gerarchizzazione del reticolo

 Definizione del grado di organizzazione del reticolo


idrografico

 Calcolo del trasporto torbido unitario medio annuo


CARTA DEL RETICOLO IDROGRAFICO

Vicari

0 Km 10

Lunghezza complessiva delle aste 1386 km


ANALISI GEOMORFICA QUANTITATIVA

 Analisi del drenaggio superficiale

 Suddivisione in bacini parziali

 Definizione del grado di sviluppo del reticolo idrografico

 Gerarchizzazione del reticolo

 Definizione del grado di organizzazione del reticolo


idrografico

 Calcolo del trasporto torbido unitario medio annuo


BACINI PARZIALI

Gu9

Gu1 Gu11
Gu10 Gu8 Gu7

Gu2 Gu6 Vicari


Gu3
Gu4 Gu0 Ce6
Ce1
Gu5 Do7
Ce4 Ce2
Me10 Ce5 Do0
Me9 Ce3
Ce0 Ce12
Do6
Me11
Me12 Ce7
Do5
Ce9
Me0 Gi3
Ce8 Do4
Me13 Me8 Gi5
Ce11
Gi2 Ma7
Ce10
Ri6 Do1
Me1 Me7 Gi0 Gi4 Ma8
Me6 Do2Do3
Me2 Ma6
Ma5
Me5 Ri0
Me3 Me4 Gi1 Ma9 Ri5
Ma0

Ri4
Ma10
Ma4
Ma3
Ri3
Ma1 Ri1
Ri2

Ma2

0 Km 10

71 bacini parziali
ANALISI GEOMORFICA QUANTITATIVA

 Analisi del drenaggio superficiale

 Suddivisione in bacini parziali

 Definizione del grado di sviluppo del reticolo idrografico

 Gerarchizzazione del reticolo

 Definizione del grado di organizzazione del reticolo


idrografico

 Calcolo del trasporto torbido unitario medio annuo


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Densità di drenaggio (D)

Rapporto tra la somma delle lunghezze espresse in km


dei segmenti fluviali che costituiscono il reticolo di un
bacino idrografico e la superficie in km2 del bacino
stesso:
D = ΣL (km) /A (km2)
CARTA DELLA DENSITÀ DI DRENAGGIO
(Horton, 1945)

Vicari

Densità di
Drenaggio
D4,5
4,5<D5,0
5,0<D5,5
5,5<D6,5
6,5<D7,5
D>7,5
0 Km 10
ANALISI GEOMORFICA QUANTITATIVA

 Analisi del drenaggio superficiale

 Suddivisione in bacini parziali

 Definizione del grado di sviluppo del reticolo idrografico

 Gerarchizzazione del reticolo

 Definizione del grado di organizzazione del reticolo


idrografico

 Calcolo del trasporto torbido unitario medio annuo


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Gerarchizzazione dei reticoli idrografici


(Strahler)
I I I
 il reticolo idrografico può essere suddiviso I I I
in singoli segmenti o aste fluviali secondo I I
un ordine gerarchico (u) I I I I
 ogni ramo senza affluenti, alimentato cioè I I I
I
soltanto dal ruscellamento diffuso e/o da I I I I
sorgenti costituisce un elemento di 1° I
ordine II
I II I
 la confluenza di due segmenti di ordine u I
I
genera una nuova asta di ordine u+1 I
I
 quando un segmento di ordine u incontra V
un segmento di ordine u+1 o superiore
I
non si verifica l’incremento di ordine
I
gerarchico

La forma e il grado di gerarchizzazione che i bacini idrografici assumono nel tempo è


un’espressione dell’intensità dei processi erosivi.
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Gerarchizzazione dei reticoli


idrografici
(Strahler) I I I
I
I
I I I
Un segmento di ordine u che confluisce I I I I
in un segmento di ordine u+2 o superiore I I
I I
I I
costituisce un’asta anomala. I I
I
II
Il corso d’acqua principale di un bacino I II I
I
presenta il numero d’ordine più alto di I
I
tutto il reticolo fluviale. V
I

II
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Parametri morfometrici dei bacini


idrografici
Rapporto di biforcazione(Rb)
Rapporto tra il numero dei segmenti fluviali di un dato ordine (Nu) e il
numero dei segmenti dell’ordine immediatamente successivo (Nu+1).

Rb = Nu/Nu+1
 Il rapporto di biforcazione di un bacino fluviale è dato dalla media degli Rb
relativi alle coppie di numeri di segmenti di ordine u e u+1
 Valori normali di Rb sono compresi tra 3 e 5. Il minimo teorico,
difficilmente rinvenibile in casi reali, è 2. A questo valore corrisponde il
massimo grado di organizzazione gerarchica ed il bacino viene definito:
BACINO CONSERVATIVO (Legge di Melton, 1958)
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Rapporto di biforcazione diretto (Rbd)


È dato dal rapporto tra il numero dei segmenti fluviali di un dato ordine
che influiscono in segmenti dell’ordine superiore ed il numero di questi
ultimi. Non compaiono aste anomale.

Rbd = Ndu/Ndu+1
 Il limite teorico inferiore di Rbd è 2, così come per Rb, ma per definizione
è impossibile che i valori di Rbd siano più alti di Rb (Rbd  Rb)

Indice di biforcazione (R)


Tiene conto della presenza di influenze gerarchicamente anomale. È dato dalla
differenza tra il Rapporto di biforcazione ed il Rapporto di biforcazione
diretto.
R = Rb - Rbd

 Valori normali di R ricadono tra 0,2 e 2. Un caso limite si verifica quando Rb = Rbd da
cui risulta R = 0 (minimo teorico). In questo caso il reticolo mostra la massima
organizzazione gerarchica.
 Essendo strettamente connesso alla presenza di influenze gerarchicamente anomale,
generalmente numerose negli stadi iniziali dell’evoluzione di un bacino, l’indice di
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I I I
I I I
I I
I II I
II
II II
I I
I
III
III I
I
I
I
V Numero dei Rapporto di Rapporto di Indice di
Ordine segmenti biforcazione biforcazione biforcazione
fluviale fluviali Rb diretto Rbd R
II u
Nu

1 16
2 5 3.2 2.4
3 2 2.5 2
4 1 2 2
3,23 2.13 1,1
ORDINE GERARCHICO DELLE ASTE
(Strahler, 1954)

Vicari

2331 1°
566 2°
129 3°
ORDINE
0 24 4°


5 5°

2 6°

5° 1 7°


0 Km 10
ANALISI GEOMORFICA QUANTITATIVA

 Analisi del drenaggio superficiale

 Suddivisione in bacini parziali

 Definizione del grado di sviluppo del reticolo idrografico

 Gerarchizzazione del reticolo

 Definizione del grado di organizzazione del reticolo


idrografico

 Calcolo del trasporto torbido unitario medio annuo


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PARAMETRI RELATIVI ALLE ANOMALIE GERARCHICHE

 Lo stato di organizzazione e quindi di evoluzione dei reticoli idrografici può essere tradotto
quantitativamente medianti parametri che ne esprimono il grado di gerarchizzazione

Numero di anomalia gerarchica (Ga)


Corrisponde al numero minimo di segmenti di primo ordine necessari a far diventare il reticolo
idrografico perfettamente gerarchizzato.

Densità di anomalia gerarchica (ga)


Corrisponde al rapporto tra il Numero di anomalia gerarchica e l’area del bacino:
ga = Ga/A
Bassi valori di ga si riferiscono a bacini ben organizzati, dove i processi di denudazione sono
prevalentemente di tipo lineare, mentre l’erosione areale risulta subordinata. Si può
affermare il contrario per alti valori di ga.
Indice di anomalia gerarchica (Δa)
È dato dal rapporto tra il Numero di anomalia gerarchica e il numero di segmenti di 1° ordine
del reticolo: Maggiori sono ga e Δa minore è il grado di maturità del bacino.
Δa = Ga/N1 Quindi più un bacino tende ad essere eroso.
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ROTIGLIANO

I I I
I I I
I I
I II I
II
1 I
II II
I
I
III
III I
I
4 I
IV

II

Ordine Frequenza Numeri di


Fattori di Prodotti
segmenti delle influenze anomalia Ga ga
moltiplicazione a
recipienti anomale parziali gerarchica
Valori che 4° 1 1 3 2 3 2 5
dobbiamo 3° 3 - 1 - 3 - 3
8 8/A 8/16

inserire noi Ordine


1° 2° 1° 2° 1° 2°
segmenti
influent
i
ANALISI GEOMORFICA QUANTITATIVA

 Analisi del drenaggio superficiale

 Suddivisione in bacini parziali

 Definizione del grado di sviluppo del reticolo idrografico

 Gerarchizzazione del reticolo

 Definizione del grado di organizzazione del reticolo


idrografico

 Calcolo del trasporto torbido unitario medio


annuo
ANALISI GEOMORFICA QUANTITATIVA

 Attraverso l’analisi dei precedenti parametri morfometrici dei reticoli


idrografici si può determinare l’entità dell’erosione calcolando il
trasporto in sospensione espresso come trasporto torbido unitario
medio annuo (tonn/km2/anno)

D>6 logTu = 1,05954 + 2,79687logD +


0,13985Δa D  6 logTu = 1,44780 + 0,32619D +
0,10247Δa
Δa = 0 logTu = 1,13430 + 2,93936D
CARTA DELL’INDICE DI DENUDAZIONE

Risultato finale: carta suddivisa per bacini

Tu
Tu500
500<Tu1500
1500<Tu250
0
2500<Tu350
0

3500<Tu4500
0 Km 10
Tu>4500