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GEOMORFOLOGIA APPLICATA E RISCHIO IDROGEOLOGICO – E.

ROTIGLIANO

IDROLOGI
A
CICLO
IDROLOGICO
migliaia di km3
GEOMORFOLOGIA APPLICATA E RISCHIO IDROGEOLOGICO – E. ROTIGLIANO

IDROLOGI
A
CICLO IDROLOGICO
GEOMORFOLOGIA APPLICATA E RISCHIO IDROGEOLOGICO – E. ROTIGLIANO

IDROLOGI
A
CICLO
IDROLOGICO

o nelle aree costiere


direttamente a mare
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IDROLOGI
A
CICLO
Precipitazioni frontali o
IDROLOGICO cicloniche (A) Incontro di masse
d’aria calda con masse d’aria fredda
che generano un fronte
Precipitazioni orografiche (B)
compressione e risalita adiabatica
lungo un versante con successiva
espansione e precipitazione delle
acque sull’altro versante
Precipitazioni di convezione (C)
incontro di masse con la stessa
temperatura che risalgono si espandono
e si raffreddano
Precipitazioni litorali (D) quando la
massa d’aria proveniente dal mare
incontra degli ostacoli orografici ed è
costretta a salire e va verso il punto di
rugiada e si può avere un evento di
pioggia.
Massa d’aria instabile: se forzata a salire
prosegue poi spontaneamente.
Massa d’aria stabile: se forzata a salire e
non incontra più nessun ostacolo scende.
Punto di rugiada: altezza alla quale una
massa d’aria inizia a condensare e a
piovere
Umidità relativa: indica se abbiamo raggiunto la saturazione
Umidità specifica: quantità di acqua disponibile
Caratteriste delle precipitazioni:
1. Intensità
2. Diametro medio
3. Velocità
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IDROLOGIA
LA MISURA DELL’ALTEZZA DELLE PRECIPITAZIONI

L’intensità media di precipitazione (mm/h)


esprime il rapporto tra l’altezza delle precipitazione e
l’intervallo temporale nel quale l’evento piovoso si è
realizzato.
La tangente alla curva integrale delle precipitazioni
esprime invece l’intensità istantanea al tempo t.

L’altezza delle precipitazioni viene misurata per


mezzo
di pluviometri. I più comuni sono quelli ad imbuto, che
hanno un diametro di 35,7 cm in modo che ad 1 l d’acqua
raccolta corrispondano 10 mm di altezza di precipitazione.
Infatti (0.357/2)^2 x p = 0.1 m2 = 1000 cm2.
Pluviometro

Imbuto 1) L’acqua viene


2) Esce dall’altro
convogliata all’interno del
cilindro a metà della sua lato dove è
altezza presente un imbuto

Magnete
Vaschette
3)L’imbuto fa cadere l’acqua
in due vaschette
alternativamente non appena
una è piena, grazie alla forza 4) Tra le due vaschette è presente un magnete che per
peso e al meccanismo di induzione genera un impulso nel circuito costruito nel
altalena, scarica l’acqua in un pluviometro. L’impulso elettrico viene trasformato in dato
recipiente e nel mentre si va digitale che viene registrato in una memoria e/o viene
riempiendo l’altra trasmesso alla rete di monitoraggio via internet.
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IDROLOGIA

LA MISURA DELL’ALTEZZA DELLE PRECIPITAZIONI

Pluviometri registratori (analogici o


digitali)
sono quelli a vaschetta i quali danno un impulso
ogni 0.2 mm.

I pluviometri totalizzatori hanno un ampio


serbatoio di raccolta nel quale viene inserita una
soluzione di cloruro di calcio ed olio di vasellina
o paraffina per non far evaporare l’acqua che si
accumula.
Hanno una bocca più piccola (0.025 m2),
mancano di imbuto ed hanno un serbatoio più
grande.

I pluviometri vanno collocati ad un’altezza


di circa 1.5 m ed ad una distanza di
almeno 25 m da ostacoli topografici
naturali o artificiali.
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PARAMETRI STATISTICI DELLE PRECIPITAZIONI


Modulo pluviometrico medio o annuale: altezza totale media (su almeno
30-35 anni) annua delle precipitazioni.

Precipitazioni medie mensili: altezza totale media (su almeno 30-35 anni)
delle precipitazioni in un mese.

Indice di piovosità o indice pluviometrico annuo: rapporto tra le


precipitazioni registrate in un anno ed il modulo pluviometrico medio.

Indice pluviometrico mensile: rapporto tra le precipitazioni


registrate in un mese e le precipitazioni medie mensili
corrispondenti.

Coefficiente pluviometrico mensile: rapporto tra le precipitazioni


registrate in un mese ed un dodicesimo delle precipitazioni annue
registrate.
IDROLOGIA
VARIAZIONI SPAZIO-TEMPORALI
Carte delle isoiete: curve di uguale precipitazione. Si costruiscono con tecniche di
statista spaziale
Centri di pioggia e variazione lineare nello spazio dell’intensità. Quando piove le
precipitazione sono più intense in un determinato punto rispetto ad un altro, quel
punto si chiama centro di pioggia.
Lo ietogramma (rappresentazione grafica) descrive la distribuzione dell’altezza di
pioggia all’interno di un evento con frequenza di campionamento pari ad almeno
1h.

Relazione tra altezza ed intensità: P(t) = atn, con n<1. Maggiore è la durata minore
è l’intensità dell’evento. (Come per i terremoti). a parametro che dipende dalla
stazione.
Per l’Appennino Meridionale (GHERARDELLI) P = 109t 1/3, con t>24h.

Relazione tra precipitazioni e quota (gradiente ed optimum


pluviometrico). Al crescere della quota cresce l’intensità dell’evento,
perché a crescere della quota diminuisce la temperatura. Anche se
esiste una quota alla quale si raggiunge un asintoto.
Le relazioni sono del tipo (MEAD, 1950): P = P0 + K (H/100). K varia in
base alla regione. 100 in metri.
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ESTRAPOLAZIONE ED INTERPOLAZIONE

Nel grafico si nota come al crescere della


quota cresce la precipitazione media annua.
Ma possiamo notare che non stanno tutte
sulla stessa retta. Bisogna trovare delle
leggi di correlazione che legano le varie
stazioni (condizioni topografiche e ostacoli
antropici e naturali per esempio).
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IDROLOGI
METODO DEI TOPOIETI A
Nel metodo dei topoieti modificato, ciascun poligono viene suddiviso in fasce
altimetriche, all’interno delle quali il valore di precipitazione è dedotto dalla
analisi della legge di correlazione tra precipitazioni e quota.
Il valore di precipitazione assegnato ai pluviometri fittizi viene ricavato dalle leggi
che localmente legano P a h. I pluviometri fittizi possono essere inseriti con
criterio grafico ovvero in modo “ragionato”.
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IDROLOGI
MISURE NIVOMETRICHE A
ASTE GRADUATE: altezza della neve caduta

Densità della neve: rapporto tra il volume dell’acqua di fusione ed il volume


originario (0.06 – 0.12).

Intensità di innevamento: rapporto tra l’altezza della neve caduta in un anno


(Hs) ed il numero di dei giorni “nevosi” (N).

Coefficiente nivometrico: rapporto percentuale tra le precipitazioni solide (H s)


e le precipitazioni Totali (Hs + Pt), cadute in un dato intervallo di tempo.

Innevamento: numero dei giorni dell’anno in cui il manto nevoso persiste al


suolo.

Sensore a onde acustiche che


misura i tempi di viaggio dell’onda
Evaporazione
Potere evaporante dell’atmosfera
Potere evaporante e deficit d’umidità (temperatura, altitudine, velocità del vento –
pressione). Capacità che ha l’atmosfera di assorbire vapore acqueo.

Tipo di superficie evaporante


Specchi d’acqua libera
È necessario tenere conto del potere di termoregolazione dell’acqua:
(VISENTINI: E = aT1,5), regioni mediterranee (1000-1500 mm)
Dove E = altezza di evaporazione in un mese (mm), a = 2,25 – 2,00 passando da piccoli
a grandi laghi, T = temperatura media atmosferica del mese. Bisogna tenere in conto
la geometria della superfice poiché la radiazione solare interagisce in modo differente
in superfici a bassa, media e elevata profondità.
Superfici innevate e ghiacciai

Suolo privo di vegetazione


Il potere evaporante dipende
dall’efficienza dei
meccanismi
Falda di risalita
capillare attraverso il suolo
(Granulometria e evaporazione diretta dalle foglie che trattengono le acque di
Superficie vegetata:
soggiacenza).
precipitazione1 m (regioni per gli alberi, minore per i manti erbosi).
(maggiore
temperate) - 2 m (regioni
aride)
TURC (1955)

dove E = mm/10d, P precipitazioni nella decade, a altezza d’acqua in grado di


evaporare in 10 giorni oltre alle precipitazioni (10 mm per suoli umidi, 1 mm
per suoli secchi), T temperatura media dell’aria (°C), R è la radiazione solare
(cal/cm2/giorno) e
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IDROLOGI
A
EVAPORAZIONE Evaporimetri: interrati o non, diametro massimo 4 m.
Misure dirette Perdita per evaporazione dallo specchio d’acqua libero
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IDROLOGI
A

Evaporazione dal suolo: geo-evaporimetri, misurano la


quantità d’acqua presente nel suolo (acqua da
aggiungere per mantenere costante l’umidità del
suolo) o lisimetri. I lisimetri possono essere utilizzati
anche per calcolare la capacità d’infiltrazione.

Bilancia
TRASPIRAZIONE

La si può misurare rivestendo di cellofan il vegetale di interesse e durante la notte si


verranno a formare le gocce che poi possono essere misurate.
La traspirazione interessa profondità di suolo che possono raggiungere diversi metri.
Si può misurare avvolgendo la vegetazione con teloni per far condensare e
raccogliere le gocce di pioggia.
Cereali (1-2 m); alberi (1-6 m); vite (6 m); erba medica (10-15 m).

Fattori fisici: elevata temperatura; bassa umidità dell’aria; buona ventilazione;


buona radiazione solare.

Fattori fisiologici: specie vegetale; età; sviluppo apparato fogliare; lunghezza


delle radici.
KAILHACH PER EUROPA CONTINENTALE COMPRESA TRA 45° E 55° N
PRATERIE, GRAMINACEE, TRIFOGLIO (mm/giorno) 2,1-7,3
AVENA 3,0-5,0
MAIS 3,0-4,0
GRANO 2,3-2,8
VITE 0,9-1,3
FORESTE DI ABETI 0,5-1,0
FORESTE DI QUERCE 0,5-0,8
EVAPOTRASPIRAZIONE POTENZIALE
La radiazione incidente media di corta lunghezza d’onda dipende da diversi
fattori, in primo luogo dalla latitudine perché la latitudine ci dice nell’arco di un
moto di rivoluzione quando è l’intesità della radiazione incidente. Il secondo
fattore è l’esposizione del versate. Il terzo fattore è la copertura nuvolosa.

Igi 
TUR
Ti
C
E pi 
C Ti 
gi
i
15
I radiazione incidente media di corta lunghezza
50 
con T temperatura media dell’aria nell’i-esimo mese,
d’onda e
C coefficiente pari a 0.37 per il mese di febbraio e 0.40 per tutti gli altri mesi. Ig
dipende dalla latitudine, dalla stagione e esposizione del versante


THORNTHWAI
E pi  K 1.6 10T
i /I 
TE a


con K coefficiente di correzione di latitudine riferito al mese i-esimo (rapporto
tra le ore diurne e la metà delle ore giornaliere), Ti temperatura media dell’aria
nell’i-esimo mese, a = 0.49239 + 1.792 x 10-5I – 771 x 10-7I2+ 675 10-9I3 , I indice
annuo di calore (sommatoria degli indici termici mensili i = (Ti/5)1.514)
EVAPOTRASPIRAZIONE REALE
TURC
(1954)

con P = precipitazioni annue, L (potere evaporante dell’atmosfera) = 300 + 25T +


0.05T3 e T temperatura media annua dell’aria.
T può essere sostituito da Tp (temperatura media annua fittizia) corretta in funzione
di P, per tener conto del ruolo esercitato dall’umidità atmosferica nei confronti
dell’efficacia dei fenomeni di evapotraspirazione, utilizzando la relazione:

T p   Ti P i /
nellaPquale Pi e Ti sono valori mensili o medi mensili, a seconda che il bilancio sia
riferito ad un anno idrologico o ad un numero di anni statisticamente significativo,
rispettivamente.

COUTAGNE (1956),

ET  P  P2,   1/0,8  0,14T 