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LE DERIVATE

Problemi che hanno portato alla nascita


delle derivate
• Problema della tangente (determinare in modo rigorosa cosa sia la
retta tangente a qualsiasi curva e come calcolarla)
• Problemi di massimo e di minimo
• Descrizione di alcuni fenomeni fisici interpretabili come derivate
(potenza istantanea , portata e soprattutto la velocità istantanea)
Questi problemi sono collegati tra di loro : i punti di massimo e di
minimo si trovano in corrispondenza dei punti in cui la tangente è
orizzontale inoltre quando un punto si muove lungo una traiettoria
curvilinea , la sua velocità ad ogni istante è un vettore tangente alla
curva
Il problema della tangente
Storicamente il problema da cui è nato il concetto di derivata è proprio
quello della tangente , la sua risoluzione non è sempre possibile con i
metodi precedentemente imparati (perpendicolare al raggio ne punto
per la circonferenza o retta che interseca il grafico della funzione in un
solo punto per le coniche)

La retta r è tangente alla curva c ma la interseca in 2 punti


Per determinare la tangente ci serve quindi una nuova definizione , di
tipo dinamico.
Partiamo considerando una funzione f(x) e un punto P in cui vogliamo
determinare la tangente alla curva , prendiamo ora una retta passante
per P e secante la curva in un punto Q di ascissa x0+h, calcoliamo ora il
coefficiente angolare di tare retta che in generale vale:
Apportando le dovute sostituzioni troviamo che il
coefficiente angolare vale :
Definizione di derivata
Ora se decidiamo che h tende indefinitamente a 0 possiamo come
immaginare come x0 e x0 +h si avvicinano e come la retta secante
approssima sempre più la tangente , servendoci dei limiti possiamo
affermare che la derivata della funzione in un punto è uguale al limite per
h -> 0 del rapporto incrementale, una funzione si dirà derivabile in un
punto se il limite del rapporto incrementale in quel punto esisterà e sarà
finito.

A seconda del fatto che il limite del


fatto che il limite del r.i. sia destro o
sinistro si parlerà di derivata destra e
derivata sinistra
Calcolo di una derivata usando la
definizione
f(x) = x^2 che in x0 vale 2 , f’(x0)= ?
Calcoliamo il limite del rapporto incrementale usando i dati forniti:
Gg

perciò possiamo affermare che la


derivata f derivata di f(x) in 2 vale 4 ovvero il
coefficiente coefficiente angolare della tangente
alla alla parabola di equazione y=x^2 in 2
varra varrà 4.
Continuità e derivabilità
Si dimostra che una qualunque funzione derivabile in ogni suo punto è
necessariamente anche continua ma una funzione continua non è
necessariamente derivabile , un esempio è la funzione f=|x| che è
continua ma che in 0 non è derivabile.
Funzione derivata
Si definisce funzione derivata quella funzione che ad ogni punto di f
associa la sua derivata
Derivata n-esima di una funzione
Una derivata prima si può a sua volta derivare nuovamente , la
funzione così ottenuta si chiamerà derivata seconda e così via in simboli
si indicheranno come f’(x) , f’’(x) , f’’’(x)…
Equazione della retta tangente a una curva
generica
Ora che è stato introdotto il concetto si è in grado di risolvere il
problema della tangente si può infatti dire che la retta tangente ad una
curva generica in x0 avrà equazione y-f(x0)=f’(x0)(x-x0) .
Allo stesso modo per sapere se due curve sono tangenti in un punto P
dovremo controllare se le derivate delle stesse in P sono uguali (e le
due funzioni hanno lo stesso valore in P)
Derivate, velocita e accelerazione
L’ultimo problema per cui sono state introdotte le derivate e la velocità
istantanea.
La velocità media per definizione vale
La velocità istantanea si avrà quando delta t tenderà a 0 quindi
ricordandosi la definizione di derivata si può affermare che la velocità
istantanea si può scrivere come la derivata della legge oraria in
funzione di t , allo stesso modo si potrà definire l’accelerazione come la
derivata della velocità in funzione del tempo : v = s’(t) a = v’(t) = s’’(t)