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Restauro statico delle strutture

in cemento armato

Il restauro e il rinforzo di elementi strutturali in cemento


armato si effettuano inserendo nuove armature e aumentando
le sezioni in calcestruzzo
Specialmente negli interventi di adeguamento sismico, può
essere necessario inserire nuovi elementi strutturali.
In ogni caso l'esito delle operazioni è legato alla trasmissione
degli sforzi fra materiali esistenti e materiali di apporto o fra
elementi strutturali nuovi ed esistenti.
Le verifiche di resistenza delle sezioni restaurate devono
essere condotte tenendo conto dei meccanismi di trasmissione
degli sforzi.
Trasmissione degli sforzi cls/cls:
SFORZO DI TAGLIO
• per coesione
• per attrito
• per l'azione perno esercitata da armature perpendicolari
all'interfaccia.
La trasmissione per coesione e per attrito non sono affidabili.
Pertanto per la trasmissione del taglio si ricorre all'impiego di
connettori disposti ortogonalmente alla direzione dello sforzo da
trasmettere.
Azione perno
Si sviluppa quando le barre metalliche sono disposte
perpendicolarmente al piano di scorrimento fra cls vecchio e nuovo

il meccanismo di collasso può essere:


schiacciamento del cls a contatto con la barra in prossimità
dell'interfaccia e snervamento dell'acciaio del perno
per frattura del cls
Verifiche
• verifica a taglio del perno nella sezione di interfaccia
• verifica a momento flettente del perno: in presenza di taglio, le
superficie di contatto subiscono uno scorrimento relativo,
l'armatura trasversale viene messa in trazione e, per l'equilibrio
locale, il cls adiacente risulta compresso. Questo aumento di
compressione può portare alla plasticizzazione del cls nelle zone
di contatto. Il perno rimane così scoperto per un certo tratto con
conseguente inflessione.
• verifica a compressione del cls: la plasticizzazione del cls
all'interfaccia perno-cls, risulta nello scorrimento del perno.
Tecniche di intervento

LAVORAZIONI
Iniezione delle lesioni
non passanti: per
ripristinare la
coesione fra le due
facce di una lesione
Rivestimento con rete elettrosaldata:
Ci devono essere sovrapposizione fra due parti di rete,
e connettori fra rete e cls
LAVORAZIONI
Applicazione di
lamiere d'acciaio
PILASTRI: riparazione
r locale senza aumento di sezione
le vecchie barre devono essere scoperte fino a trovare una superficie
sana e ci deve essere sovrapposizione fra barre vecchie e nuove
PILASTRI: aumento di resistenza a pressoflessione e taglio

Incamiciatura con
nuove armature
Le barre longitudinali
devono essere
collegate col cls delle
travi inferiore e
superiore, mediante
spezzoni inghisati.
Può essere opportuno
inserire barre
trasversali passanti
PILASTRI, rinforzo a pressoflessione e taglio: beton plaqué

Rinforzo con profilati


d'acciaio ad L lungo
gli spigoli del
pilastro, uniti con
calastrelli saldati.
I calastrelli sulle
facce opposte
possono essere uniti
da barre passanti in
modo da solidarizzare
traliccio d'acciaio e
pilastro esistente.
TRAVI
Riparazione locale senza aumento di sezione
TRAVI
Incamiciatura totale con nuove armature
NODI
Rinforzo con incamiciatura di cemento armato
TELAI
Rinforzo con controventi in acciaio
INSERIMENTO DI NUOVI ELEMENTI
STRUTTURALI

Soprattutto negli interventi di adeguamento sismico, occorre


spesso inserire nuovi elementi strutturali.
Nella progettazione occorre tener conto della effettiva
distribuzione delle azioni fra gli elementi esistenti ed i nuovi.
Es. 1: i carichi verticali, se non si adottano particolari
accorgimenti (sollevamento in fase di realizzazione), graveranno
solo in parte sulle nuove strutture
Es. 2: particolare attenzione ad adottare la modellazione con
diaframmi rigidi se i solai non sono ben collegati alle nuove
strutture ed effettivamente in grado di sopportare le azioni
derivanti dalla funzione di diaframma
INSERIMENTO DI NUOVI ELEMENTI
STRUTTURALI

E’ fondamentale curare la progettazione e l’esecuzione delle


connessioni fra nuovi e vecchi elementi, tenendo conto dei
possibili meccanismi di trasmissione degli sforzi.
In particolare, occorre prevedere un numero adeguato di barre di
ancoraggio dei nuovi elementi a quelli esistenti.
Di solito le barre di ancoraggio vengono inserite in fori trapanati
ed inghisati con resine. La lunghezza di ancoraggio deve essere
sufficiente a trasmettere gli sforzi.
Pos.14 1Ø10/40

Pos.15 1Ø10/40
Pos.13 1Ø10/40

Inserimento
di setti in c.a.
Pos.29 1Ø16/25
Pos.28 1Ø16/25 Pos.8 Pos.9 1Ø10/20 Pos.28 1Ø16/25

Pos.19 1Ø8/20

nei campi di Pos.20 1Ø10/40


Pos.12 1Ø10/40
Pos.26 3Ø10

telaio Pos.25 3Ø10

Pos.11 1Ø10/40
Pos.10 1Ø10/40

Pos.30 1Ø16/25
Pos.28 1Ø16/25

Pos.28b 1Ø16/25

Pos.4 Pos.5 1Ø10/20

Pos.19 1Ø8/20

Pos.4 Pos.5 1Ø10/20


Pos.4 Pos.5 1Ø10/20
Pos.28 1Ø16/25
Pos.19 1Ø8/20 Pos.30 1Ø16/25
Pos.19 1Ø8/20
Pos.3 2Ø10/40
Pos.17 2Ø12
Pos.18 2Ø12 Pos.33 2Ø12

Pos.32 3Ø12

Pos.36 6Ø12

Pos.31 3Ø12

Pos.1- Pos.2 1Ø12/30


cuciture 2+2Ø16 L=70 cm
inghisati per 20 cm
nella fondazione esistente
Pos.17 2Ø12 L=1050

Pos.18 2Ø12 L=275 Pos.18 2Ø12 L=275 Pos.33 2Ø12 L=100 *

Pos.28b 1Ø16/25 L=65 Pos.29 1Ø16/25 L=130 Pos.28 1Ø16/25 L=65 Pos.36 2Ø12 L=100 *

Pos.28 1Ø16/25 L=150 Pos.30 1Ø16/25 L=150 Pos.30 1Ø16/25 L=150

* quote da verificare in opera


Pos. 14 Pos. 15 Pos. 16 1Ø10/40 L=110
inghisati nella trave per 15 cm
Pos.13 1Ø10/40 L=65
Pos.16 Pos.16
Solaio 12+3 Solaio 12+3
30

50
Pos.15 Pos.15

inghisati nella trave per 15 cm


30

50
Pos.14 Pos.14

Pos.9 1Ø10/20 L=370


Pos.13

Pos.8 1Ø10/20 L=253


Pos.27 1+1Ø10/20 L=60
20 inghisati nel pilastro
Pos.9 Pos.9
Pos.27
legature 6Ø6/mq

inghisati nella trave per 15 cm


1Ø6 L=40cm
Pos.8

inghisati nel pilastro per 25 cm


Pos.19 Pos.19

Pos.26 3Ø10 L=80

Pos. 11 Pos. 12 1Ø10/40 L=80


Pos.10 Pos.20 1Ø10/40 L=65
Pos.37

inghisati nella trave per 15 cm


15 15

inghisati nella trave per 15 cm


Pos.25 3Ø10 L=75
Pos.20

50
Pos.26 30

50
Solaio 18+3 Solaio 18+3 Pos.12
Pos.25

30

50
Pos.11
Pos.10

Pos.7 1Ø10/20 L=400


30
30

Pos.6 1Ø10/20 L=280


Pos.7

Pos.19
Pos.6

legature 6Ø6/mq

rete e.s. 6/10 rete e.s. 6/10


Pos.24

Pos.4 1Ø10/20 L=300

Pos.5 1Ø10/20 L=300


Pos.24 3Ø12 L=80
inghisati nel pilastro per 20 cm

Pos.19

Pos.4 Pos.5

Pos.3 1Ø10/20 L=235


legature 6Ø6/mq

Pos.17 2Ø12 Pos.17 2Ø12


81 Pos.3
20
saldature in opera Pos.18 2Ø12
Pos.23

100

100
20
70

84
Pos.1
45

45
Pos.21 Pos.22 Pos.2 84

20
20
96
70

24
1Ø8 /30 corrente 1Ø8 /30 corrente

96
35

35
Pos.1 Pos. 2 1Ø12 /30 L=200
Pos.21, 22 3Ø12 L=90
Pos.23 3Ø12 L=80 inghisati nella trave per 20 cm
35
20

20

35
inghisati nel pilastro
fondazione esistente fondazione esistente
35 50 35 35 50 35
g-g
147 147 - 148
Rinforzo travi

Calcestruzzo di
riempimento mix tipo 2

Chiudere la staffa in opera


320 di nuovo inserimento Vd. Part.2

320 esistenti
10

5
21

Staffe  10/35
L=225

Staffe 10/35 95
70
60

integrative
Consolidamento in calcestruzzo
1+1 Ø8 mix tipo 2 s=5cm
Solaio 18+3
esistente Staffe 10/35 35
5

esistenti
5 30 5

Sez. 4-4 Trave esistente

scala 1:10 30x60


Inserimento controventi
T 30x45 Cordolo 30x45
80 80

45
Solaio 12+3 Solaio 12+3

Piastra Tipo I
bulloni passanti 24 HEB 120
80 Part. nodo N1 80

0
43
Fe 33
/ 6, Tu
bo 8
96 lar
e
lar e
96
bo /6
Tu , Fe
43
0
255
8
Pil. 30x40

33

Piastra Tipo I

Part. nodo N2

Trave rialzata 20x60

Solaio 18+3 Solaio 18+3


60

Piastra Tipo II

Part. nodo N3

30 322 30 322 30

34
3.
6
30
e4
310

F
/ 6, Tu
bo
96 lar
272

re e
b ola .6
96
/
Tu 3 6,
34
Pil. 30x50

Fe
43
0

Piastra Tipo II

Part. nodo N4
20

20
HEB 280 HEB 280
Part. nodi N4 (quote in mm) Scala 1:10
saldature a cordoni d'angolo;
lato 15mm

170
170

saldature a cordoni d'angolo;

200
lato 15mm
HEB280
malta di riempimento
Fasciatura con CFRP di pilastri danneggiati da sisma
Pilastri di edificio privato
Bagolo in Piano (RE)
Ripristino strutturale di una trave con CFRP per consentire
l’eliminazione di un pilastro
Stabilimento Complastex
Lucca
Ripristino strutturale di una trave con CFRP per consentire
l’eliminazione di un pilastro
Stabilimento Complastex
Lucca
Riferimenti bibliografici

Avramidou N.: "Criteri di progettazione per il restauro delle


strutture in cemento armato", Liguori Editore, 1990.
Bibl. DIS, X II 19