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INDAGINE DI

UN’EPIDEMIA DI
VARICELLA
La varicella è una malattia infettiva
altamente contagiosa provocata dal
virus Varicella zoster (Vzv), della
famiglia degli Herpes virus. Insieme a 
rosolia, morbillo, pertosse e parotite, la
varicella è annoverata fra le malattie
contagiose dell’infanzia, che nella
maggioranza dei casi colpiscono i
bambini tra i 5 e i 10 anni.
L’uomo è l’unico serbatoio noto di
questo virus: la malattia si trasmette
quindi soltanto da uomo a uomo.
Modalità di trasmissione

La varicella è una delle malattie infettive più contagiose, soprattutto nei primi stadi
dell’eruzione. La trasmissione da persona a persona avviene per via aerea mediante le
goccioline respiratorie diffuse nell’aria quando una persona affetta tossisce o starnutisce, o
tramite contatto diretto con lesione da varicella o zoster. La contagiosità inizia da 1 o 2
giorni prima della comparsa dell’eruzione e può durare fino alla comparsa delle croste.
Durante la gravidanza, il virus può essere trasmesso all’embrione o al feto attraverso la
placenta.
SINTOMI
Dopo un’incubazione di 2 o 3 settimane,
la malattia esordisce con un esantema
cutaneo (o rash), febbre non elevata e TERAPIA
lievi sintomi generali come malessere e
mal di testa. Per 3-4 giorni, piccole
papule rosa pruriginose compaiono su
Generalmente, la terapia è solo
testa, tronco, viso e arti, a ondate sintomatica. Per il prurito possono
successive. Le papule evolvono in
vescicole, poi in pustole e infine in croste
essere utilizzati antistaminici, mentre
granulari, destinate a cadere. per la febbre il paracetamolo. I
Tipicamente l’esantema è costituito da
250-500 lesioni.
bambini con varicella non devono
essere trattati con salicilati (aspirina),
• La varicella è in genere una malattia
benigna che guarisce nel giro di 7-10 perché questo aumenta il rischio di
giorni. sindrome di Reye.
• L’infezione produce immunità
permanente in quasi tutte le persone
immunocompetenti: raramente una
persona può sviluppare due volte
questa malattia.
OBIETTIVI DELL’INDAGINE
Descrizione dell’epidemia di varicella verificatasi
all’interno di una palazzina della Città di Roma nel
mese di Gennaio 2016 analizzando:
1. Il numero totale di casi di varicella
2. Calcolo del tasso di attacco in soggetti vaccinati e
non vaccianti
3. Complicanze in soggetti immunodepressi
METODI
E’ stato somministrato un questionario a tutti i residenti della palazzina, da parte del
centro di igiene e Medicina Preventiva sito in Roma. I dati raccolti sono stati i seguenti:
• Data di nascita
• Medico di scelta
• Stato vaccinale
• Anamnesi specifica per varicella
• Data d’insorgenza esantema
• Dati clinici
• Motivo della non vaccinazione
• Immunità compromessa
• Soggetti senza vaccino

FATTORI DI • Soggetti che non hanno mai avuto la malattia


• Inquilini del paziente zero (Giacomo)
RISCHIO • Residenti sullo stesso piano del paziente zero
(Giacomo)
• La palazzina ha 5 piani.
• ogni piano ha 4 appartamenti.
• Il numero totale di nuclei familiari è di 20.
• Il numero totale di inquilini è 50.
50% 50%
• 25 donne e 25 uomini DONNE
UOMINI
RISULTATI
Chart Title
6
Giacomo, che abita al terzo piano, è stato
il primo ad avere sintomi il 2 di Gennaio,
mentre il picco dei casi c’è stato L’8
5

Gennaio come mostrato in figura.


4

Possiamo associare Giacomo a un fattore 3


di rischio in quanto è lui ad aver portato
questa malattia nel palazzo preso in
esame. La fonte (da cui Giacomo
2

potrebbe averla presa) non ci è nota.


1

0
2-Jan 4-Jan 5-Jan 6-Jan 8-Jan 9-Jan

UOMINI DONNE Serie 3


L’indagine epidemiologica ha permesso l’identificazione di 17 casi (8 donne e 9
uomini) di varicella all’interno della palazzina, che non si erano sottoposti alla
vaccinazione. Il caso indice è stato identificato il giorno 02/01/2016 in Giacomo,
un soggetto non vaccinato.
Il 04/01/2016 hanno manifestato i sintomi la madre e il padre di giacomo.
Il 05/01/2016 manifestano i sintomi 2 soggetti di sesso maschile e 1 soggetto di
sesso femminile aventi la residenza nello stesso piano di Giacomo.
Il 06/01/2016 manifestano i sintomi 2 soggetti di sesso maschile e 1 soggetto di
sesso femminile. 1 di questi uomini, che si trova al piano inferiore di Giacomo,
presenta l’immunità compromessa e dichiara di aver avuto complicanze con
relativo ricovero per 5 gg. Presso il presidio ospedaliero G.B. Grassi.
L’08/01/2016, stando alle dichiarazioni degli intervistati, hanno manifestato i
sintomi 5 persone (3 donne e 2 uomini, 4 di questi conviventi al secondo piano).
Il 09/01/2016 hanno avuto sintomi 2 donne e 1 uomo, rispettivamente del 4° e
del 3° piano.
Di questi 17, 13 sono venuti a contatto con Giacomo, mentre 4 no.
Di seguito vengono riportati i motivi di mancata vaccinazione dei
23 soggetti non vaccinati: nessuna motivazione riferita (40%),
pregressa malattia (32%), contrari alla vaccinazione (20%),
malattia ritenuta non severa (8%)
Diffusione varicella

50 soggetti osservati: 17 soggetti hanno non malati


34%
preso la malattia, 33 non l’hanno presa. malati
66%

Correlazione esposizione-malattia
Dei 17 malati, 13 sono stati esposti al fattore di rischio
(Giacomo che era già malato) mentre 4 non hanno avuto 24%

contatti con Giacomo. 76%

esposti non esposti

Dei 33 non malati, 22 non sono stati esposti al fattore di rischio Correlazione esposizione-non malattia
mentre 11 si, ma nonostante ciò non hanno preso la malattia.
(8 di loro non avevano il vaccino Anti-Varicella) non
esposti
33%
esposti
67%

esposti non esposti


Calcolo tasso di attacco nei soggetti vaccinati e
MALATI
2
15va
non vaccinati
no cci
nnat
vai I soggetti che hanno formato la malattia sono 17. Di questi 17 però, 2
cci[P erano coperti da vaccino eseguito a 6 anni. Dopo un controllo si è
nat ER
iCE scoperto che le difese immunitarie dei 2 vaccinati erano
[PNT
ER
compromesse: il primo era affetto da un disturbo congenito delle
UA
CE LE difese, mentre il secondo da uno stato di malnutrizione.
NT]
UA
vaccinati LEnon vaccinati 15 no vax = 88,2% 2 si vax = 11,8%
]
17 malati 17 malati
8
SANI
no
n 25
va va
ccicci
natnat 33 soggetti non hanno sviluppato la malattia, nonostante 8 di loro,
i i che hanno avuto contatti diretti con Giacomo, non fossero vaccinati.
[P [P
ERER
CECE
NTNT
UAUA
LE LE
] ]
vaccinati non vaccinati
M+ M-

E+ 13 11 24

4 22 26
Studio di E-

coorte 17 33

RR(rischio relativo)= IE+/IE- IE+=13:24=0,54 IE-=4:26=0,15


RR=0,54:0,15=3,6

RA=13:24=0,54 (IE+)
RISCHIO RELATIVO FEMMINE E MASCHI
M+ M-
RISCHIO RELATIVO MASCHI= IE+/IE- E+ 6 7 13
6:13/3:12=0,46/0,25=1,84 >1

E-
3 9 12
I maschi esposti presentano un tasso di malattia
1,84 volte superiore rispetto ai non esposti. 9 16
M+ M-
5 7 12
RISCHIO RELATIVO FEMMINE= IE+/IE- E+
5:12/3:13= 0,41/0,23= 1,78 >1
E- 3 10 13
Le femmine esposte presentano un tasso di malattia
8 17
1,78 volte superiore rispetto alle non esposte.
CONCLUSIONI
L’indagine consente di formulare alcuni considerazioni:
• Attraverso uno studio di corte, è possibile definire il rischio assoluto (incidenza della malattia tra gli
esposti al fattore di rischio. RA= 13/24=0,54. Il rischio relativo, che ci informa su quanto aumenta la
probabilità di contrarre la malattia se ci si espone al fattore di rischio, è dato da RR=incidenza tra li
esposti/incidenza dei non esposti= 0,54/0,15= 3,6 ovvero gli esposti presentano un rischio di
malattia 3,6 volte superiore rispetto ai non esposti.
• E’ stato calcolato il tasso di attacco nei soggetti vaccinati (11,8%) e non vaccinati (88,2%)
• È stato calcolato il rischio relativo dei maschi e femmine con un tasso aumentato rispettivamente di
1,84 e 1,78 volte.
• La malattia risulta altamente aggressiva in soggetti deboli come immunocompromessi, neonati ecc.
che hanno necessità di ricevere le immunoglobuline per via intramuscolare come terapia.
• Tasso di mortalità pari a zero.
Indagine epidemiologica a cura di:
•Papuc Ambra
•Khazyieva Alina
•Maravolo Giuseppina
SITOGRAFIA:
• https://www.epicentro.iss.it/varicella/
• https://www.treccani.it/enciclopedia/elenco-opere/Dizionario_di_Medicina
• http://www.sefap.it/web/index.php?
class=Comp&className=Content&op=Show&param=cid,64,preview,0#rischioassoluto