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Tipologia A e B

dell’Esame di Stato
Tipologie a confronto

Tipologia A Tipologia B

Analisi e interpretazione di un testo Analisi e produzione di un testo


letterario italiano argomentativo

Divisa in: Divisa in:

● Comprensione e analisi ● Comprensione e analisi


● Interpretazione ● Produzione

prima prova
La tipologia A: l’analisi di un
testo letterario italiano
Da cosa è composta

●Comprensione: ●Analisi: ricerca di ●Interpretazione:


○ riassunto di testi in elementi ○ testo espositivo
prosa o poetici ○ formali ○ richiede capacità di
○ parafrasi di testi ○ di contenuto fare confronti
poetici ○ spiegazione del
fenomeno nel
contesto (a cosa
servono?)
L’importanza della lettura
●Lettura orientativa: lettura preliminare dell’intero testo, con attenzione al
titolo, eventuale indicazione bibliografica, anno ecc.
●Lettura analitica:
○leggere paragrafo per paragrafo
○individuare le idee o i fatti principali di ogni paragrafo
○sottolineare le PAROLE e le FRASI-CHIAVE
○individuare le sequenze → Chi? Che cosa? Dove? Quando? Come e
perché? → 5W
○dare un breve titolo/ frase riassuntiva ad ogni sequenza
○attenzione alla COMPLETEZZA
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“PARAGRAFO
Con il termine paragrafo si fa riferimento a due concetti diversi.
• Il paragrafo (o capoverso) è innanzitutto una porzione di testo formata da uno o più periodi
e isolata da ciò che precede e ciò che segue. All’interno del paragrafo sono raggruppate
porzioni di informazione omogenee, perciò il passaggio a un nuovo capoverso (il
cosiddetto a capo) implica una pausa molto forte nel testo.

Nell’editoria e nella scrittura con il computer il paragrafo è messo in evidenza con un breve
rientro della riga di inizio del primo periodo del paragrafo o con una riga vuota tra un
paragrafo e l’altro (paragrafo all’inglese).

• Con il termine paragrafo si intende anche una suddivisione interna a un capitolo, spesso


dotata di titolo e isolata con soluzioni grafiche.”

Fonte: http://www.treccani.it/enciclopedia/paragrafo_%28La-grammatica-italiana%29/

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I nuovi casi di tumore in Italia tendono a diminuire. Nel 2019 sono stimate 371mila diagnosi
(196mila uomini e 175mila donne), erano 373mila nel 2018: 2mila in meno in 12 mesi. Le
cinque più frequenti sono quelle della mammella (53.500 casi nel 2019), colon-retto
(49.000), polmone (42.500), prostata (37.000) e vescica (29.700). In calo, in particolare, le
neoplasie del colon-retto, dello stomaco, del fegato e della prostata e, solo negli uomini, i
carcinomi del polmone. E' la prima volta che si registra un calo del genere.

In aumento anche la sopravvivenza: il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono
vivi a 5 anni dalla diagnosi. Almeno un paziente su quattro, pari a quasi un milione di
persone, è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può
considerarsi guarito. Questi sono i dati macroscopici censimento ufficiale, giunto alla nona
edizione, che descrive l’universo cancro in tempo reale grazie al lavoro dell’Associazione
Italiana di Oncologia Medica (Aiom), dell’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), di
Fondazione Aiom, Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), Passi
d’Argento e della Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia 7 Diagnostica
(Siapec-Iap), raccolto nel volume “I numeri del cancro in Italia 2019”, presentato oggi
all’Auditorium del Ministero della Salute in un convegno nazionale.

Da la Repubblica, 24/9/2019
La comprensione di un testo: la
parafrasi
paràfraṡi (ant. paràfraṡe) s. f. [dal lat. paraphrăsis, gr.
παράϕρασις, der. di παραϕράζω «dire con altre parole»]. – 1.
Esposizione con parole proprie, con una costruzione più
semplice e chiara rispetto all’originale, e spesso con sviluppi e
amplificazioni, di un testo, spec. letterario (anche traducendo
in altra lingua): fare la p. di un sonetto, di un salmo, di un
articolo del codice; p. dell’«Ars poetica» di Orazio. Per
estens., scritto o discorso che espone con parole diverse
concetti già espressi da altri.
definizione Treccani
Quindi...
● Parafrasare un testo significa tradurre in prosa un testo mantenendone il senso
globale
● Cioè scrivere un “nuovo testo” che presenterà le stesse informazioni e le idee
contenute in quello di partenza → è una riscrittura, sempre in prosa
● Saper parafrasare è un’attività complessa in cui entrano in gioco in particolare
le conoscenze linguistiche
● Saper parafrasare è oggi un’importante abilità di scrittura per evitare problemi
di plagio
○ sito di parafrasi
Come si fa

● A livello sintattico:
○ si riordinano le parole come in prosa
○ → soggetto/verbo/compl.ogg./compl.indiretti
● A livello lessicale:
○ si sostituiscono i termini rari, poco usati con termini moderni
○ attenzione ai termini “tecnici” nel loro contesto
○ Fondamentale è l’uso del dizionario
● Ricorda! Il fine è rendere il testo di partenza più chiaro e
comprensibile MA salvando la profondità del testo e i suoi significati
Esercizio per il taccuino

● pag.108, G.Cavalcanti, Noi siàm le triste penne isbigotite


● #parafrasi
● Trascrivi la parafrasi data dal libro e controlla:
○ l’ordine delle parole → sottolinea nella parafrasi le parti cambiate
○ il cambiamento dei termini → sottolinea quelli cambiati
○ dai un giudizio complessivo rispetto alla chiarezza
La comprensione di un testo: il
riassunto
Cosa è un riassunto
●Riassumere significa ridurre un testo mantenendone il senso globale

●Cioè scrivere un “nuovo testo” che presenterà in forma sintetica le


informazioni e le idee contenute in quello di partenza → è una riscrittura

●Saper riassumere è un’attività complessa in cui entrano in gioco sia


conoscenze linguistiche sia capacità logiche (selezione, analisi, sintesi,
generalizzazione, deduzione)

●Saper riassumere è un’importante abilità di studio (appunti, articoli


specialistici, schede di lettura…) 14
"Scegliere non significa solo
selezionare dei fatti, ma
pronunciare implicitamente un
giudizio critico”

U.Eco, Elogio del riassunto, in L’Espresso, ottobre


1982
Le tecniche del riassunto in generale

●Dividere in sequenze
●Dare un breve titolo riassuntivo/frase riassuntiva ad ogni sequenza
●Individuare i connettivi
●Fare attenzione a non dimenticare elementi importanti → completezza
●“Cucire” i vari titoli tra loro con nessi logici e espressioni di passaggio →
coerenza

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Il riassunto di un testo poetico

● Seguire la divisione del testo in strofe


● Cogliere il concetto centrale di ogni strofa
● Dare un breve titolo riassuntivo/frase riassuntiva ad ogni strofa
● Individuare gli eventuali connettivi
● Fare attenzione a non dimenticare elementi importanti → completezza
● “Cucire” i vari titoli tra loro con nessi logici e espressioni di passaggio
→ coerenza
La scrittura
● Introdurre il riassunto
● Usare verbi al presente e alla terza persona
● Trasformare eventuali discorsi diretti in indiretti
● Allontanarsi il più possibile dal lessico di partenza
● Non inserire troppe citazioni dirette dal testo, ma rielaborare quanto scritto nel
testo di partenza
● Il riassunto deve restare una scrittura “informativa” → no valutazioni
personali, opinioni e giudizi
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I criteri di valutazione/autovalutazione
Criterio Domanda-guida

●Ho scritto tutte le informazioni


• Completezza essenziali?

• Chiarezza ●Il mio testo è chiaro, facilmente


comprensibile?
• Coerenza ●Ho usato nessi logici di passaggio?

• Concisione ●Ho rispettato i limiti di spazio?


●Il mio scritto è corretto nella forma e
• Correttezza nei contenuti?

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Possibili errori di completezza

Criterio Errori e soluzioni


●Completezza ●Sono state omesse (molte) informazioni
fondamentali → rileggi il testo di partenza
●Sono state mantenute molte (troppe)
informazioni → elimina ripetizioni,
esempi, descrizioni, elementi marginali,
elementi ricavabili per inferenza
●Sono state inserite digressioni, aggiunte
arbitrarie rispetto al testo di partenza →
cancella
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Possibili errori di chiarezza

Criterio Errori e soluzioni


●Chiarezza ●Il senso complessivo è poco
chiaro → rileggi mettendoti nei
panni di un lettore che non
conosca il testo di partenza e
debba poterne ricostruire il
significato tramite il tuo
riassunto

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Possibili errori di coerenza

Criterio Errori e possibili soluzioni


●Coerenza ●Appiattimento dei rapporti logico-
sintattici: i connettivi vanno esplicitati o
inseriti dove necessario → rileggi il
riassunto e inserisci i connettivi
●Le informazioni sono slegate tra loro → v.
sopra
●Sono stati modificati i rapporti logici tra le
informazioni/le idee espresse nel testo di
partenza → rileggi il testo di partenza
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Possibili errori di concisione
Criterio Errori e soluzioni
●Concisione ●Il riassunto mantiene la lunghezza
del testo di partenza → revisione e
taglio di informazioni non essenziali
●Sproporzione: lo spazio dedicato alle
singole parti del testo deve essere
proporzionato a quello del testo di
partenza → v. sopra

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Possibili errori di correttezza 1
Criterio Errori e soluzioni
●Correttezza ● Incoerenza nell'uso dei tempi verbali → rispettare il
tempo verbale scelto
● Mancato rispetto della consecutio temporum →
rivedere i rapporti di contemporaneità, anteriorità e
posteriorità
● Omissione del soggetto → il soggetto va sempre
esplicitato quando cambia rispetto alla sequenza
precedente
● Ripetizioni → usare sinonimi e pronomi
● Punteggiatura → usare come linea-guida la divisione in
sequenze → ogni cambio di sequenza deve essere
segnalato dal punto fermo
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Possibili errori di correttezza 2
Criterio Errori e soluzioni
● Correttezza ● Ci sono informazioni inesatte → rileggi il testo di
partenza e verifica
● Ci sono parti riprese testualmente dal testo di
partenza senza virgolette → limita le citazioni
testuali dirette e, comunque, mettile tra virgolette
● Ci sono pareri, opinioni personali non espressi
dall’autore → taglia

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Digressione: il riassunto di un testo
argomentativo
●Il riassunto consiste nell’individuare:

- la/le tesi dell’autore


- gli argomenti a favore
- le obiezioni /antitesi
- argomenti a favore della/e antitesi
- confutazioni dell’antitesi
- conclusione

Può essere utile ostruire uno schema o mappa


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L’analisi del testo propriamente
detta
Le domande di analisi del testo
●Richiedono un piccolo testo con determinati requisiti di:
○ completezza
○ chiarezza
○ coerenza

●Si tratta di una forma di scrittura “scientifica” → vanno trovate le


prove delle affermazioni nel testo dell’autore

●No opinioni personali

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Come fare

●Essenziale è la fase preparatoria della scrittura:


●Analisi dell’argomento/domanda → è impossibile scrivere cose sensate
se non si è capito a fondo l’argomento su cui si deve scrivere
●Raccolta delle idee → può essere fatta mentalmente o con appunti scritti
nei quali si registrano tutte le informazioni che si intendono esporre
● Elaborazione dello schema espositivo → fase necessaria per organizzare,
classificare, ordinare le idee raccolte

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Norme pratiche di scrittura

●Il registro è formale


●La terminologia è tecnica o specifica laddove sia necessario
●Si devono evitare assolutamente risposte che cominciano con: “Sì”,
“No”
●La risposta deve “reggersi da sola” → avere un chiaro riferimento
alla domanda
●Si devono evitare risposte schematiche
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Esempio 1

DOMANDA:
Che significato assume nel testo il termine “mare”?

RISPOSTA:
Nel testo proposto la parola “mare” assume il significato di…

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Esempio 2
DOMANDA:
Quali caratteristiche ha il gabbiano secondo Cardarelli?

RISPOSTA CORRETTA:
Il gabbiano secondo l'autore...

RISPOSTA ERRATA:
riposo/ pace...

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Insomma...

●La scrittura deve essere:


○Lineare, comprensibile, semplice → chiarezza

○Rigorosa, precisa, scritta con lessico appropriato → correttezza

○Strutturata, organizzata → coerenza

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Piccolo focus su coerenza e coesione
●Un testo è coeso e coerente se è unitario, non contraddittorio rispetto ad altre
sue parti, organizzato, sequenziale
●Per essere coerente logicamente, un testo deve presentare le informazioni
secondo i loro reciproci rapporti di causalità, temporalità, opposizione e
similarità, ecc.
●Fondamentale è l’uso dei connettivi o nessi logici
●Soprattutto nei passaggi da paragrafo a paragrafo
http://www.francasoracco.it/connettivi.htm

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●Congiuntivi:
e, anche, inoltre, pure, né, neanche, nemmeno, neppure
●Disgiuntivi:
o, oppure
●Temporali:
quando, mentre, non appena, finché
●Causali:
poiché, perché, giacché, siccome, dato che, visto che, dal momento che
●Finali:
affinché, perché, al fine di, per
●Condizionali:
purché, qualora, supposto che, nel caso che

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●Modali:
nel modo che, in qualunque modo, comunque, nella maniera che, nel
senso che
●Di conseguenza:
perciò, quindi, dunque, per questo motivo
●Correlativi:
sia… sia, né… né, così… come, non solo… ma anche
●Di esemplificazione:
per esempio, in questo modo, così, come, infatti, vale a dire, ossia,
cioè, in altre parole
●Concessivi:
sebbene, anche se, per quanto, benché, nonostante che

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●Di contrasto:
tuttavia, eppure, invece, nonostante ciò, eppure, al contrario, tuttavia,
anzi, ma, però
●Limitativi:
fuorché, tranne, tranne che, per quanto, eccetto che
●Conclusivi:
insomma, quindi, pertanto, perciò
●Per ordinare gli argomenti:
in primo luogo… in secondo luogo… infine, prima di tutto… poi…,
innanzitutto… secondariamente… l’aspetto principale è… un aspetto
ulteriore…

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