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La Responsabilità:

profili giuridici
fondamentali

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= obbligo di rispondere ad azioni che si sono
commesse e che configurano fattispecie di
REATO comune (che può riguardare tutti) o
proprio (che riguarda le persone che rivestono
particolari ruoli o si trovano in specifiche
situazioni )
 è personale e non è trasferibile a terzi.

 può assumere due forme:


La
Responsabilità -dolosa o colposa, secondo l’intenzionalità
Penale dell’agente;

-commissiva od omissiva;

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Art. 40 c.p. Rapporto di causalità
Nessuno può essere punito per un fatto preveduto
dalla legge come reato, se l'evento dannoso o
pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato,
non e' conseguenza della sua azione od
omissione. Non impedire un evento, che si ha
l'obbligo giuridico di impedire, equivale a
Rapporto cagionarlo.

di La norma indica tra gli elementi costitutivi del reato il rapporto


di causalità tra una determinata condotta, positiva o
negativa, e l’evento.
Causalità
Nel caso delle lesioni colpose determinate dall’esercizio della
attività socio sanitaria, il rapporto di causalità va
identificato nella lesione dell’incolumità personale
dell’utente.

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Rapporto di causalità

Nessuno può essere punito


per un fatto
preveduto dalla legge come reato,
se l'evento dannoso o pericoloso,
da cui dipende la esistenza del reato,
non e' conseguenza della sua azione
od omissione.
Non impedire un evento,
che si ha l'obbligo giuridico di
impedire,
equivale a cagionarlo.
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Concorso di cause
Il concorso di cause
preesistenti o simultanee o sopravvenute, anche
se indipendenti dall'azione od omissione del
colpevole, non esclude il rapporto di causalita‘ fra
l'azione od omissione e l'evento.

Le cause sopravvenute escludono


il rapporto di causalita' quando sono state da sole
sufficienti a determinare l'evento. In tal caso, se
l'azione od omissione precedentemente
commessa costituisce per se' un reato, si applica
la pena per questo stabilita.

Le disposizioni precedenti si applicano anche


quando la causa preesistente o simultanea o
sopravvenuta consiste nel fatto illecito altrui.

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Art. 42 c.p. Responsabilita' per dolo o per colpa o
per delitto preterintenzionale

RESPONSABILITA’ OBIETTIVA
Nessuno può essere punito per una azione od
omissione preveduta
dalla legge come reato, se non l'ha commessa con
coscienza e volontà.
Nessuno può essere punito per un fatto preveduto
dalla legge come
delitto, se non l'ha commesso con dolo, salvi i casi
di delitto
preterintenzionale o colposo espressamente
preveduti dalla legge.

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La Condotta:
E’ necessario che la condotta (azione o omissione)
sia caratterizzata, da un elemento psicologico. (dolo,
colpa, preterintenzione)

CONDOTTA PROFESSIONALE
- Accertata caso per caso
- - Natura e specie incarico
- Circostanze concrete d’esecuzione
- Causa: antecedente ( o complesso antecedenti)
necessario e sufficiente a produrre l’effetto

L’EVENTO:
L’evento lesivo alla persona è rappresentato, nei delitti di
omicidio colposo e di lesioni personali colpose,
rispettivamente dalla morte o da una malattia.

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Art. 575 c.p. Omicidio

Chiunque cagiona la morte di un uomo


è punito con la
reclusione non inferiore ad anni 21.
Eventuali aggravanti
previste dall’art 576 e 577.

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Art. 582 c.p. Lesione personale
Chiunque cagiona ad alcuno una lesione
personale,
dalla quale deriva una malattia nel corpo o
nella mente,
e' punito con la reclusione da tre mesi a tre
anni.
Se la malattia ha una durata non superiore ai
venti giorni
e non concorre alcuna delle circostanze
aggravanti previste
negli artt. 583 e 585, ad eccezione di quelle
indicate
nel n. 1 e nell'ultima parte dell'articolo 577, il
delitto
e' punibile a querela della persona offesa

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Art. 583 c.p. Circostanze aggravanti

La lesione personale è grave, e si applica la reclusione da tre a sette anni:


1) se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della
persona offesa, ovvero una malattia o un'incapacita' di attendere
alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai quaranta giorni;
2) se il fatto produce l'indebolimento permanente di un senso o
di un organo;
3) se la persona offesa e' una donna incinta e dal fatto deriva
l'acceleramento del parto (1).

La lesione personale è gravissima, e si applica la reclusione da sei a


dodici anni, se dal fatto deriva:
1) una malattia certamente o probabilmente insanabile;
2) la perdita di un senso;
3) la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l'arto inservibile,
ovvero la perdita dell'uso di un organo o della capacita' di procreare,
ovvero una permanente e grave difficolta' della favella;
4) la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso;
5) l'aborto della persona offesa (1).
(1) Numero abrogato dalla L. 22 maggio 1978, n. 124.

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Responsabilità PENALE
Abuso dei mezzi di correzione (art. 571 c.p.)
Esercizio di mezzi di correzione consentiti in modo eccessivo: mezzi di
per sé leciti ma che se ve n’è un abuso possono causare:
 Malattia del corpo

 Malattia della mente

N.B. Le percosse sono punite per lo specifico reato (art. 581 c.p.) in
quanto comunque NON consentite

Reati Colposi
 Lesioni colpose
(per omessa vigilanza)
 Omicidio colposo
Art. 43 c.p. Elemento psicologico del reato

IL DELITTO

E’ doloso, o secondo l'intenzione, quando l'evento dannoso o


pericoloso, che e' il risultato dell'azione od omissione e da cui la
legge fa dipendere l'esistenza del delitto, e' dall'agente preveduto e
voluto come conseguenza della propria azione od omissione;

E’ preterintenzionale, o oltre la intenzione, quando dall'azione od


omissione deriva un evento dannoso o pericoloso piu' grave di quello
voluto dall'agente;

E’ colposo, o contro l'intenzione, quando l'evento, anche se


preveduto, non e' voluto dall'agente e si verifica a causa di negligenza
o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi,
regolamenti, ordini o discipline.

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NEGLIGENZA IMPRUDENZA
IMPERIZIA
NEGLIGENZA: Omissione di doveri
È il mancato adeguamento del comportamento tenuto
alle regole che prescrivono le modalità di svolgimento
di quella attività

IMPRUDENZA: Omissione di cautela


L’operatore sanitario deve astenersi dal compiere tutti
quegli atti che, secondo la miglior letteratura, possano
risultare fonte di rischio per la salute dell’assistito

IMPERIZIA: Difetto di abilità tecnica o di preparazione


richiesta nell’esercizio della professione
È la mancanza di preparazione scientifica e di adeguate
cognizioni nella specifica materia. E’ la mancanza di
conoscenza del complesso di regole tecniche e
professionali espresse dalla categoria professionale

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Art. 44 c.p. Condizione obiettiva di punibilità

Quando per punibilità del reato, la legge richiede il verificarsi di una


condizione, il colpevole risponde del reato, anche se l’evento, da
cui dipende il verificarsi la condizione, non è da lui voluto.

Art. 45 c.p. Caso fortuito o forza maggiore

Non e' punibile chi ha commesso il fatto per caso fortuito


o per forza maggiore.

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Responsabilità PENALE
 Abbandono di persone minori o
incapaci. (art. 591 c.p.)

Chiunque abbandona una persona
minore degli anni quattordici, ovvero
una persona incapace, per malattia di
mente o di corpo, per vecchiaia, o per
altra causa, di provvedere a se
stessa, e della quale abbia la custodia
o debba avere cura, è punito con la
reclusione da sei mesi a cinque anni.
RESPONSABILITA’
CIVILE
 E’ facoltà del danneggiato intraprendere anche l'azione
penale, che spesso non viene avviata se vi sia stato il
risarcimento del danno in sede civile, ovvero utilizzata per
incidere maggiormente sulla tempestività del risarcimento

L'azione penale procede in modo autonomo, per diretto


intervento dell'Autorità Giudiziaria, solo nel caso di morte del
paziente in cui può prospettarsi il reato di omicidio colposo,
perseguibile d'ufficio.
 Secondo le norme del codice civile il responsabile è
obbligato a risarcire il danno causato con il suo
comportamento, danno patrimoniale o extrapatrimoniale
(danno biologico o danno alla salute).

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RESPONSABILITA’
CIVILE
 Art. 2047 cod. civile
 Danno cagionato dall'incapace.
In caso di danno cagionato da
persona incapace di intendere o
di volere, il risarcimento è dovuto
da chi è tenuto alla sorveglianza
dell'incapace, salvo che provi di
non aver potuto impedire il fatto
RESPONSABILITÀ
CIVILE
La responsabilità civile viene distinta in
contrattuale ed extracontrattuale o
aquiliana.

La prima deriva da un rapporto


precostituito tra le due parti, la
seconda si costituisce ex novo, e
deriva da un atto illecito in violazione
del principio generale del neminen
laedere.
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Responsabilità civile
 La responsabilità contrattuale è
regolamentata dall’art. 1218 c.c.
(Responsabilità del debitore), che
stabilisce che il debitore è tenuto al
risarcimento dei danni nella misura in cui
non esegue esattamente la prestazione
convenuta, eccettuati i casi in cui lo
stesso possa dimostrare che
l’inadempimento è dovuto a causa a lui
non imputabile

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Onere della prova
Nel caso del rapporto contrattuale il danneggiato dovrà
dimostrare il danno subito mentre il prestatore d'opera
dovrà dimostrare che ha assolto agli oneri del
contratto e che, pertanto, il mancato o inesatto
adempimento è dovuto a cause a lui non imputabili.

Nel caso della responsabilità extracontrattuale il


danneggiato, oltre a dimostrare il danno, dovrà anche
provare che questo dipende da un'azione od
omissione del prestatore d'opera.
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La responsabilità collettiva
Ciascun componente è tenuto ad eseguire con
diligenza, prudenza e perizia le mansioni di sua
competenza e contemporaneamente è
interessato a controllare l’operato degli altri

AFFIDAMENTO LEGITTIMO
che ciascun membro presta in riferimento alla
diligente prestazione degli altri membri

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RESPONSABILITA’ CIVILE
PER OMESSA VIGILANZA
art. 2048 : relativo agli insegnanti, ma applicabile de relato agli
educatori e a coloro cui il disabile è affidato
Limite esterno:

I precettori rispondono ”nel tempo in cui i discenti sono


sottoposti alla loro vigilanza”
Sono precettori:

•gli insegnanti
•il personale ausiliario
•gli assistenti
•Comunque il personale a cui il disabile è “affidato”