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Alcuni yogi credono che a noi sia stato

dato un certo numero di respirazioni


dalla nascita. Se noi impariamo a
respirare più lentamente, viviamo di
più.
Se controlli il respiro controlli la tua
vita
• Non abbiamo bisogno di imparare a respirare,
perché la prima cosa che facciamo alla nascita, è
respirare. Ci servirà ancora un anno per imparare a
camminare e circa tre per parlare correttamente. Il
respiro, invece, è un atto del tutto naturale,
spontaneo, programmato nel nostro sistema
nervoso: sembra quindi strano che possa esistere
un modo corretto e un modo sbagliato di respirare,
ma le cose sono proprio in questi termini.
• La spontaneità del respiro, non assicura
necessariamente che respiriamo in maniera
appropriata, come sentirsi stanchi e avere
desiderio di dormire, non ci assicura che
dormiremo a sufficienza. La realtà è che
molte persone non respirano correttamente
• Alcune persone hanno un respiro troppo corto,
spesso accelerato, che non riempie a sufficienza
d’aria i polmoni, perché effettuato con la parte
alta del torace. Anche l’uso del respiro in alcune
circostanze particolari può essere sbagliato. Ad
esempio, in occasione di uno sforzo o di
un’attività impegnativa, il respiro piuttosto che
essere lasciato libero di fare il suo lavoro, è
trattenuto, come durante un’apnea.
• Prendere un respiro profondo e lasciarlo
andare, attiva il sistema nervoso
parasimpatico che comunica al corpo che può
finalmente rilassarsi, lasciare andare le
tensioni e godersi qualche minuto di pace.
Prendere due o tre profondi respiri è un
ottimo modo di iniziare un profondo sonno
ristoratore.
• L'energia vitale invisibile è un concetto
universale, comunemente associato a:
respiro, caldo, aria, e luce solare.
Evidenza di una filosofia comune e duratura
può essere trovata presso tutte le culture
antiche.
• Il "Respiro di Dio" (Ruach Ha Kodesh in
ebraico, è sinonimo di "Potenza dello
Spirito".
• Spiritus Sancti in latino
• Nella scrittura sacra dell'Islam, il Corano la
parola nafas, significa "Il respiro di Allah",
e ruh, significa "L'anima di Allah«.
• "respiro" non è lo stesso che "aria" o
"ossigeno". E' piuttosto un'energia divina che
regola le emozioni umane e l'equilibrio del
corpo. 
Il corano
• in Grecia, il respiro vitale è
chiamato pneuma, una parola usata per la
prima volta da Anassimene (ca. 545 a.C.).
Anassimene ha affermato che la vita
comincia con il respiro. Tutte le cose vengono
da esso e si dissolvono in esso con la morte. 
• Ippocrate (460 – 377 a.C.), considerato il
fondatore della scienza medica, credeva che
la forza vitale, come il Qi, dovesse scorrere
nel corpo. Quando chymos, i fluidi del corpo
– principalmente sangue, bile e flemma –
sono in armonia, si ha la salute. " Quando un
componente della salute è in eccesso in
alcuni punti e assente in altri, il risultato è
dolore e malattia.
• Presso i Kung San, una popolazione indigena
del Deserto del Kalahari in Africa, l’energia
vitale è num. Il num è contenuto nel basso
addome e alla base della colonna vertebrale
• Dantian e kundalini
• "Forse il nostro num e le medicine degli
Europei, sono simili, perché talvolta le persone
che prendono le medicine muoiono, e talvolta
vivono. E’ lo stesso con il nostro num."
•  In un classico della spiritualità aborigena,
"Voices of the First Day" ("Voci del Primo
Giorno"), l’autore, R. Lawlor nota che, come i
Cinesi, gli Aborigeni si concentravano su un
centro energetico qualche centimetro sotto
l’ombelico, "dove era avvolto il cordone del
Grande Serpente dell’Arcobaleno (=
Kundalini). 
• Le tribù degli Indiani d’America, riconoscono
anch’esse l’esistenza di un’energia curatrice. I
Navajo affermano che i Venti (nilch’i) dettero la
vita agli esseri umani e a tutta la Natura. C (Il
Vento Sacro nella filosofia dei Navajo).
• Secondo un anziano Navajo, se non si seguono i
consigli dei venti, se uno rifiuta di seguire le
loro istruzioni, "Il Nostro Sacro Uno toglie il
Vento che era dentro di sé. Ferma il suo cuore."
• Nel linguaggio dei Lakota (Siux), la parola per
‘anima’, waniya, è derivata dalla parola ni,
che indica il respiro. 
• Nelle Hawaii, i più potenti guaritori sono
conosciuti come ‘Kahuna Ha’ che significa
‘Maestri del respiro’. Il Sacro respiro che
guarisce, ‘Ha’, può essere assorbito in luoghi
naturali Heiau’, con esercizi di respirazione
profonda.
•  In India, l’energia vitale, prana, è descritta
come fluire attraverso migliaia di sottili canali
energetici, i nadi.
• Uno degli scopi dello Yoga è di accumulare
più prana attraverso esercizi di controllo del
respiro (pranayama) e posizioni fisiche
(asana).
•      Il Qigong, come parte importante della
Medicina Cinese, ha delle origini risalenti ad
alcuni millenni prima di Cristo. Gli antichi
Cinesi erano un popolo di coltivatori, che ha
imparato i principi del Qigong naturalmente,
osservando i cicli di semina e raccolto, di vita
e morte.
•     Probabilmente gli esercizi (che possono
essere denominati Qigong) più antichi in
Cina, sono le danze sciamaniche che imitano
il movimento degli animali.
• tigre, del cervo, dell’orso, della scimmia e
della gru,
•  Molti degli esercizi di Qigong di oggi, sono
basati anche su posizioni collegate tra loro,
ognuna fluente nella successiva, come in una
bella e lenta danza.
•       Attraverso tutta la storia cinese, molti praticanti
di Qigong hanno rivendicato delle abilità
soprannaturali, usando magia e trucchi per
dimostrare tecniche come il muovere gli oggetti
senza toccarli, colpire il corpo senza ferirsi,….
Questi pseudo - artisti, diminuiscono la credibilità
verso il Qigong e creano l'impressione che il
Qigong sia un mezzo per ottenere poteri
soprannaturali, piuttosto che una branca della
medicina cinese molto antica.
• La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) è un
metodo olistico per migliorare lo stato
di salute e per la guarigione che comprende
numerose terapie, come l'agopuntura e la
moxibustione, le erbe medicinali, il
massaggio mediante digitopressione, la
nutrizione e il qigong (pronuncia cigong).
• La teoria sottostante della MCT e basata
sull'equilibrio del qi, l'energia vitale del
corpo, fondata sulla teoria del yin-yang e dei
cinque elementi, che sono stati utilizzati da
oltre tremila anni
• Il termine elemento non è corretto,
verosimilmente preso in prestito all'antica
teoria occidentale dei quattro elementi.
Meglio sarebbe chiamarle FASI
• . Nell'ottica taoista, infatti, il tutto non è stato
creato da un'entità suprema, un dio.
• Il Taoismo introduce il concetto di ciclo. Come
quasi tutte le religioni orientali, ha una
concezione ciclica dell'esistenza: non c'è un
punto che ne segna l'origine come non c'è un
punto che ne segna la fine, perché tutte le
cose dell'universo sono soggette ad un eterno
ciclo,
• Tutte le manifestazioni della natura ,stagioni l
arte, l’agricoltura, vita stessa possono essere
rappresentate come un ciclo con delle fasi
secondo lo schema dei 5 elementi
• il legno dà origine al fuoco, il fuoco dà origine
alla terra, la terra dà origine al metallo, il
metallo dà origine all’acqua, l’acqua dà origine
al legno”.
• I 5 elementi , o meglio le 5 fasi si succedono,
si generano si potenziano ,si controllano
Successione
• il legno brucia per produrre
il fuoco le cui ceneri si decompongono
in terra dove nascono e da dove sono estratti
i metalli che una volta disciolti diventano
l’acqua che nutre le piante e gli alberi
controllo
il legno è tagliato dal metallo
il fuoco è spento dall’acqua
la terra è penetrata dal legno
il metallo è disciolto dal fuoco
l’acqua è interrotta e bloccata dalla terra.
• emozione intimamente connessa con l’organo
corrispondente.
: l’ira danneggia il fegato,
• la gioia stravagante danneggia il cuore
• la preoccupazione danneggia la milza
• l’angoscia eccessiva danneggia i polmoni
• l’estrema paura danneggia i reni,.
• Così l’esplodere di una di queste emozioni non solo
rende manifesto un problema dell’organo ad essa
collegato ma anche ne aggrava le condizioni.
• il cuore rinforza la milza,
la milza rinforza i polmoni,
i polmoni rinforzano i reni,
i reni rinforzano il fegato,
il fegato rinforza il cuore.
ACQUA
• La prima fase corrisponde all'energia a riposo,
in un estremo stato di quiete e
concentrazione. Questa fase è identificata con
l'acqua, in quanto l'acqua è un elemento che,
se indisturbato, diviene spontaneamente
calmo e statico. 
Acqua (continua)
• L'Acqua è l'elemento di morte e di rinascita. È
la più forte energia Yin dei cinque elementi.
L'Acqua è assolutamente elemento passivo,
ricettivo, che scorre verso il basso. Non ha una
propria dinamica, può solo reagire. Questo
non significa che sia debole. A causa di questa
reazione l’Acqua può sviluppare forze enormi,
come le grandi cascate dirompenti. 
LEGNO
• La seconda fase è lo sviluppo della prima: se
l'energia è completamente in quiete, ha un
enorme potenziale, che prima o poi si manifesta.
Questa seconda fase corrisponde dunque
all'esplosione dell'energia, ed è rappresentata
dal legno, in quanto gli alberi tornano in attività
in primavera, dopo il riposo invernale.
• Dalla nascita ai 16 anni (maschi) e 14 (femmine)
– Legno – Primavera
Legno (continua)
• L'amore per la vita e la procreazione desiderio
in natura sono più forte. Aumentano la
creatività, l’espressione di sé, la vitalità e la
crescita. Anche la volontà di sviluppare e la
capacità di far progetti nuovi, la volontà di
lottare per realizzare i suoi obiettivi stanno
crescendo.
FUOCO
• L'esplosione di attività nella fase Legno non dura
per sempre, prima o poi l'energia si stabilizza ed
inizia una fase di equilibrio in cui l'energia fluisce
con uniformità mantenendosi costante. Questa
terza fase corrisponde al fuoco, in quanto il
fuoco è un elemento in grado di sostenere un
alto livello energetico per lunghi periodi.
• Dai 16 ai 32 (ragazzi) e dai 14 ai 28 (ragazze) –
Fuoco – Estate
Fuoco (continua)
• ’ il simbolo della stagione dell’estate, perché il
calore è al massimo, le notti sono brevi e la
voglia di vivere è più evidente. Internamente
c’e la sensazione di essere arrivato, tutto
sembra perfetto e completo. Il Fuoco ha anche
a che fare con la nostra spiritualità e mistica, il
nostro allineamento in alto, il deviare verso il
superiore.
METALLO
•  Mentre il Fuoco rilascia tutto il suo potenziale
energetico inizia a degenerare nella quarta
fase, in cui l'energia si condensa. È la fase del
metallo
• Dai 48 ai 64 (uomini) e dai 42 ai 56 (donne) –
Metallo – Autunno
Metallo (continua)
• Il Metallo sta per chiarezza, precisione e
potere della giustizia come anche per autorità,
visione, ricchezza, abbondanza; in altre parole
è il simbolo del denaro la cui abbondanza
permette di coltivare rapporti sociali e
mantenere la famiglia. Spesso le persone
dell'elemento metallo bilanciato sono molto
precise nelle loro azioni e decisioni.
Metallo (continua)
• La stagione dell’elemento Metallo è l’autunno. La
stagione dell’addio, del lasciar andare, come la
natura lascia tuo quello che ha creato. L’elemento
Metallo corrisponde nella vita alla vecchiaia.
Nell’alimentazione le spezie forti come, cipolle,
porri, zenzero, ecc. stanno in relazione alla fase di
cambiamento dell’elemento Metallo, anche il riso,
il daikon e tutto il resto di colore bianco.
TERRA
• La quinta fase energetica corrisponde al
momento in cui sopraggiunge equilibrio,
armonia e interconnessione tra tutti gli altri
quattro stati energetici. Questa fase finale è
rappresentata dalla Terra, ovvero il frutto della
combinazione degli altri elementi.
Terra( continua)
• L’energia della Terra sta per il periodo dell’età
media della vita, per la maturità e stabilità, la
forza, conservare e sicurezza del proprio
territorio cioè l’esistenza. In questo modo è il
simbolo dell’energia della stabilità
(autoctono), durevolezza, sicurezza e
affidabilità. L’uomo Terra personifica
l’affidabilità e la sincerità. 
METALLO
• In pratica, il flusso del qi è regolato, e il
blocco del flusso viene eliminato
• I blocchi o l'eccesso o la carenza energetica
del qi puo derivare da una malattia, da una
lesione o dallo stress.
• Ippocrate (460 – 377 a.C.), considerato il
fondatore della scienza medica, credeva che
la forza vitale, come il Qi, dovesse scorrere.
Quando chymos, i fluidi del corpo –
principalmente sangue, bile e flemma – sono
in armonia, si ha la salute. " Quando un
componente della salute è in eccesso in
alcuni punti e assente in altri, il risultato è
dolore e malattia.
• Secondo Ippocrate il ruolo del medico è "non
quello di manipolare il paziente come uno
potrebbe fare con qualcosa di inanimato, ma
rimuovere, sia da dentro sia da fuori, nel
corpo del paziente, le ostruzioni per il
recupero della salute."
• Si stima che in Cina circa 60 milioni di
persone praticano il qigong ogni giorno,
soprattutto per mantenere lo stato di salute e
vivere a lungo.
• Il termine qigong e l'unione di due concetti:
qi indica l'energia vitale del corpo e gong e la
capacita di lavorare con il qi.
•  Coloro che praticano il qigong sviluppano
una consapevolezza delle sensazioni
energetiche nel corpo e usano la loro mente,
o intenzione, per guidare il qi.
• Il qigong e utilizzato anche nelle arti marziali
per sviluppare forze fisiche e mentali per
l'autodifesa e la guarigione.
Qi gong e scienza
• Alcune tra le funzioni e gli organi influenzati
dal qigong, e le relative tecniche di
misurazione, comprendono
• dimensione del tumore nei topi.
• funzioni cardiache (pressione del sangue,
elettrocardiogramma e cardiogramma
ultrasonico
• il cervello (elettroencefalogramma [EEG] e
magnetometria
• il flusso sanguigno (termografia, sfigmografia
e roentencefalografia
• reni (tasso di albumina nelle urine),
• funzione immunitaria,
• livelli di ormoni sessuali),
• capacita visiva
• dimensione del tumore nei topi.
• Le persone che si avvicinano per pura curiosità
alla pratica del Qigong, inizialmente non si
aspettano altro che rilassamento e un minimo
di flessibilità in più, mentre tutte le altre
persone, più o meno apertamente,
cominciano la pratica aspettandosi qualcosa di
particolare, sia dal punto di vista terapeutico
sia da quello dell’apertura mentale o della
consapevolezza della propria energia. 
• Ci si ritrova in un mondo, soprattutto
all’inizio, molto simile a quello della
ginnastica, sia pure con differenze nel tipo
d’approccio agli esercizi. 
• Tuttavia, pian piano che si procede con la pratica,
ci si rende conto che il lavoro è molto più
approfondito ed efficace di quanto ci si aspettasse.
Si cominciano a notare delle differenze anche nella
situazione della vita quotidiana: cambia la postura,
i lineamenti del viso si fanno più rilassati, i respiri
diventano più profondi e coinvolgono tutta la
persona, si riesce a seguire i pensieri, senza che la
mente fugga come un cavallo imbizzarrito! 
• Perfino l’atteggiamento mentale e la reazione
agli eventi esterni, con l’andare del tempo,
varia sensibilmente; nonostante ciò, però, i
piedi rimangono ben piantati a terra, perché
la maggior parte della pratica è fatta col
corpo, sul corpo, nel corpo.
• Non c’è un’origine religiosa alla base, ma c’è,
invece, l’osservazione della Natura
• La pratica vera del Qigong non è
comunemente una cosa che possa formare o
soddisfare “fanatici” in attesa di miracoli o di
superpoteri, perché sottintende un lavoro
duro, lungo e costante su sé stessi.
• Aiutare sé stessi, è proprio il primo scopo (e
non è l’unico!) che si propone il Qigong: io
pratico, sento, prendo consapevolezza dei
miei dolori e dei miei blocchi, delle mie
emozioni e del mio respiro, 
• Ma il miglior Qigong medico non si trova su
alcun testo, può essere insegnato solo passo
dopo passo, seguendo la capacità di
apprendimento e di progresso personale.
• il praticante si ritroverebbe a cercare di
ottenere una qualche visione o allucinazione
solo attraverso la sua immaginazione, e non
sarebbe in grado di raggiungere quegli stadi
attraverso una pratica con la mente vuota.
• i passi di sviluppo più avanzato, non possono
essere insegnati in anticipo su un testo
proprio perché l’esperienza diretta non può
essere anticipata da aspettative di sensazioni
particolari
• bisogna saper usare l’esercizio nella vita
quotidiana, rendendolo pratico, e non una
“dimensione separata dalla vita quotidiana”,
come può essere la sessione di Qigong in una
giornata. 
• Il qigong è uno stile di vita
• 40% pratica
• 60% aiutare gli altri ( maestro Sun Junqin)
• Ciò significa tentare di essere sempre
presenti in sé nella postura, nel respiro,
essere consapevoli delle emozioni che
maturano dentro di sé, senza un controllo
innaturale o forzato.
• Una delle grandi differenze tra la terapia del
Qigong e la medicina tradizionale è che una
buona forma di qigong medico non è stata
creata, in origine, per alcuna malattia o
sintomo precisi,
• La pratica del qigong si fonda su tre pilastri
fondamentali:
• la posizione e l’uso del corpo,
• la respirazione  
• e l’intenzione, visualizzazione.
• Nella pratica del Chi Kung Wudang, la respirazione, il
modo di eseguire determinati movimenti sono
certamente importanti pero' tuttavia lo e' di piu' come
concentrare la coscienza o concentrare la mente.
• L’utilizzo del naso o della bocca nella
respirazione può modificare la tipologia
dell’effetto energetico. Col naso diamo un
maggior incipit alla tonificazione, con la bocca
al drenaggio degli eccessi.
• L'autenticità della salute si raggiunge
rinforzando le capacita' naturali di guarigione
del corpo che tutti noi possediamo.
• Il concetto di Yin e Yang è molto antico e sta
alla base della filosofia e del pensiero cinese;
costituisce il simbolo della dualità esistente in
ogni elemento di cui è composto l’Universo:
due entità opposte e complementari che
formano la totalità. 
• Tutto il Cosmo si basa sui due principi opposti Yin e Yang:
l’uno non può esistere senza l’altro, come la notte non
può esistere senza il giorno e viceversa, sono cioè
interdipendenti. Nessun elemento dell’Universo può
essere solo completamente Yin o solo completamente
Yang. Ognuno dei due elementi contiene il seme del
proprio opposto, come ogni donna porta dentro di sé
una parte maschile, e ogni uomo una parte femminile.
Sono tra loro complementari, aumentano e
diminuiscono, si alimentano a vicenda per essere in
equilibrio.