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FORMPOCKET

La Formazione in mano
Ideata e creata da Loris Del Grande
Corso di prevenzione incendi sui bomboloni di gpl
Le verifiche da effettuarsi durante l’interventistica

▪ D.M. 14 Maggio 2004 - Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi


per l’installazione e l’esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con
capacità complessiva non superiore a 13 m3. (con le modifiche apportate dal D.M. 5 luglio 2005 e dal
D.M. 4 marzo 2014)

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CATEGORIA
Attività n. 4B del N
ATTIVITA’
(DPR 151/2011) A B C
DPR 01 agosto 2015
Depositi di
Depositi di gas infiammabili in Depositi di gas
gas diversi
serbatoi fissi: 4, 5 diversi dal GPL
Depositi dal GPL
Criteri di assoggettabilità 4B
b) disciolti o liquefatti per
capacità geometrica
GPL fini
fini a 5 m3.
Depositi di GPL
oltre i 5 m3.
a 5 m3 Depositi di
complessiva superiore o da 5 m3 fino a
GPL oltre i
uguale a 0,3 m3 13 m3.
13 m3.
Depositi di gas Equiparazione con le attività di cui all’allegato ex DM 16/02/1982
infiammabili in serbatoi 4B
Depositi di gas combustibili in serbatoi fissi: b) disciolti o liquefatti: - per
capacità complessiva da 0,3 a 2 mc; - per capacità complessiva superiore
fissi: a 2 mc.
Principali differenze fra le attività di equiparazione
▪ b) disciolti o liquefatti Viene eliminata la differenzazione in due sottospecie riportando la capacità
geometrica complessiva superiore o uguale a 0,3 mc.
per capacità geometrica
complessiva superiore o 4
A seguito delle novità introdotte, gli impianti di GPL presso i quali viene svolta
attività di movimentazione del prodotto e/o imbottigliamento, rientrano al
uguale a 0,3 m3 punto 3 (impianti di riempimento) dell’Allegato 1 del DPR 151/11 (Lettera
circolare prot. n. 8660 del 27/06/2012)

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Note

5. Vedasi, in merito all’applicazione,


La regola tecnicaladi cui al DM 14/5/2004 deve essere
Lettera circolare prot.applicata
n° 8660
a tutti del
i depositi di GPL con capacità
27/06/2012. complessiva ≤ 13 mc, a prescindere dalla loro
capacità minima (e quindi anche per i depositi di capacità < 0,3 mc), in linea con
quanto indicato nell’art. 1, co. 1 del DM 14/5/2004 e con gli obiettivi di sicurezza di cui all’art. 2 del citato
decreto. Le attrezzature a pressione e/o gli insiemi costituenti il deposito devono essere in tutti i casi
specificatamente costruiti e allestiti per l’installazione prevista, secondo quanto indicato dalle vigenti
disposizioni comunitarie e nazionali (Lett. circ. prot. n. 8660 del 27-06-2012).

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Il D.M. 5 luglio 2005 (pubblicato in G.U. n. 168 del
21 luglio 2005) ha apportato integrazioni al decreto
14 maggio 2004.
Il D.M. 4 marzo 2014 (pubblicato in G.U. n. 62 del 15
marzo 2014) ha apportato modifiche ed integrazioni
al decreto 14 maggio 2004, ed è entrato in vigore il
14 aprile 2014. Stato normativo

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La presente norma si applica per l’installazione I depositi che alla data di entrata in vigore della norma
e l’esercizio di depositi di G.P.L. in serbatoi erano in possesso di nulla osta provvisorio, di cui alla
fissi aventi capacità geometrica complessiva Legge 7 dicembre 1984, n. 818, devono essere
non superiore a 13 m3, destinati ad alimentare adeguati alle disposizioni contenute nell’allegato
impianti di distribuzione per usi civili, industriali, tecnico entro e non oltre tre anni.
artigianali e agricoli. Per i depositi che alla data di entrata in vigore della
Non si applicano agli impianti di distribuzione norma erano in possesso di certificato di prevenzione
stradale per autotrazione nonché ai depositi ad incendi, ovvero di parere di conformità favorevole sul
uso commerciale (si intendono gli impianti di progetto espresso dal Comando provinciale VV.F., ai
imbottigliamento e di travaso in recipienti mobili). sensi dell’art. 2 del decreto del Presidente della
Si applicano ai depositi di nuova installazione Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37, non sussiste alcun
e ai depositi esistenti alla data di entrata in obbligo di adeguamento.
vigore del presente provvedimento in caso di
sostanziali modifiche o ampliamenti.

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Requisiti costruttivi I prodotti provenienti da uno degli Stati membri
Le attrezzature a pressione e/o gli insiemi dell’Unione europea, o da uno degli Stati aderenti
costituenti il deposito devono essere all’Associazione europea di libero scambio (EFTA)
specificamente costruiti ed allestiti per firmatari dell’accordo SEE, legalmente riconosciuti
l’installazione prevista, fuori terra o interrata, sulla base delle norme o regole tecniche applicate in
secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni tali Stati che permettono di garantire un livello di
comunitarie e nazionali. protezione, ai fini della sicurezza antincendio,
L’installatore è tenuto a verificare che il equivalente a quello perseguito dalla presente
serbatoio sia idoneo per il tipo di uso e per la regolamentazione, possono essere impiegati nel
tipologia di installazione prevista e che l’utente campo di applicazione disciplinato dal presente
sia stato informato degli specifici obblighi e decreto.
divieti finalizzati a garantire l’esercizio del
deposito in sicurezza.

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Commercializzazione CE Sono abrogate tutte le precedenti disposizioni di
I prodotti provenienti da uno degli Stati prevenzione incendi impartite in materia, ed in
membri dell'Unione europea, o da uno degli particolare le seguenti:
Stati aderenti all’Associazione europea di − decreto ministeriale 31 marzo 1984;
libero scambio (EFTA) firmatari dell'accordo − decreto ministeriale 15 ottobre 1992;
SEE, legalmente riconosciuti sulla base di − decreto ministeriale 20 luglio 1993;
norme o regole tecniche applicate in tali Stati − decreto ministeriale 13 ottobre 1994 per le parti
che permettono di garantire un livello di inerenti i depositi di G.P.L. in serbatoi fissi di capacità
protezione, ai fini della sicurezza antincendio, complessiva fino a 13 m3 non adibiti ad uso
equivalente a quello perseguito dalla presente commerciale.
regolamentazione, possono essere impiegati
nel campo di applicazione disciplinato dal presente
decreto.

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Termini, definizioni e tolleranze dimensionali.
Per i termini, le definizioni e le tolleranze dimensionali si rimanda a quanto stabilito con decreto ministeriale
30 novembre 1983 e successive modificazioni. Inoltre si definisce:
− capacità di un serbatoio: volume geometrico interno del serbatoio;
− punti di riempimento: attacchi, posti sul serbatoio fisso o collegati a questo mediante apposite tubazioni,
a cui vengono connesse le estremità delle manichette flessibili in dotazione alle autocisterne per
l’operazione di riempimento dei serbatoi fissi;
− serbatoio fisso: recipiente a pressione destinato al contenimento di gas di petrolio liquefatto, stabilmente
installato sul terreno e stabilmente collegato ad impianto di distribuzione;
− serbatoio da interro (o serbatoio interrato): serbatoio fisso specificamente previsto per l’installazione
interrata, sia collocato totalmente sotto il piano campagna, sia collocato sopra il piano campagna
(totalmente o parzialmente), quando ricoperto ai sensi di quanto indicato al punto 5.2.4.
− serbatoio ricondizionato: serbatoio fisso che a seguito di opportuni interventi di riparazione e/o modifica
è destinato ad essere reimpiegato secondo la tipologia di installazione originaria o con tipologia diversa;
− linee elettriche ad alta tensione: si considerano ad alta tensione le linee elettriche che superano i
seguenti limiti: 400 V efficaci per corrente alternata, 600 V per corrente continua.

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Capacità del deposito.
La capacità complessiva massima del deposito è fissata in 13 m3 e può essere ottenuta con uno o più
serbatoi di qualsiasi capacità. Due o più serbatoi, al servizio della stessa utenza, sono considerati depositi
distinti quando sono verificate entrambe le seguenti condizioni:
a) la distanza tra il perimetro dei serbatoi più vicini dei singoli depositi sia non inferiore a 15 m, riducibili alla
metà mediante interramento dei serbatoi oppure interposizione di muro secondo quanto previsto al
successivo punto 7, comma 2;
b) ciascun deposito non abbia in comune con gli altri depositi:
− il punto di riempimento;
− eventuali vaporizzatori e riduttori di pressione di primo stadio.

< 15mt < 7,5mt

< 15mt

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Punto di riempimento

> 15mt

Punto di riempimento

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INSTALLAZIONE
I serbatoi devono essere installati esclusivamente su aree a cielo libero. È vietata l'installazione su terrazze
e comunque su aree sovrastanti luoghi chiusi.

NO NO

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INSTALLAZIONE
L’installazione in cortili può essere ammessa a condizione che:
a) i serbatoi siano di tipo interrato;
b) il cortile abbia superficie non inferiore a 1.000 m2 e abbia almeno un quarto del perimetro libero da
edifici; per i restanti tre quarti di detto perimetro non sono ammessi edifici destinati ad affollamento di
persone o a civile abitazione con altezza antincendi superiore a 12 m;
c) l’accesso abbia larghezza ed altezza non inferiori a 4 m. Edifico
civile
abitazione
¼ perimetro libero da edifici
con altezza
Serbatoio interrato > 12 mt

Edifico
civile
Cortile 1.000 m2 abitazione
con altezza
Accesso con altezza > 4 mt > 12 mt
e altezza > 4 mt

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INSTALLAZIONE
L’installazione di serbatoi su terreno in pendenza è ammessa. In tal caso le distanze di sicurezza devono
essere misurate in proiezione orizzontale. Quando la pendenza del terreno è maggiore del 5%, non si
applicano le riduzioni delle distanze di sicurezza previste al successivo punto 7, comma 2. Le piazzole di
posa dei serbatoi devono risultare in piano e di superficie adeguata per consentire che il bordo esterno delle
stesse disti non meno di 0,60 m dal perimetro dei serbatoi.
L’installazione di serbatoi in rampe carrabili non è ammessa.

Edificio Box

Distanza

NO
≥ 60 cm di sicurezza

Se pendenza > 5% NO riduzioni distanze di sicurezza

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INSTALLAZIONE 6
Riferimento al punto 9.4 bis corretto con
I serbatoi possono essere installati fuori terra o interrati o comunicato del Ministero dell'Interno
ricoperti. In tutti i casi essi devono essere ancorati e/o pubblicato sulla G.U. n. 82 del
zavorrati. Se installati a meno di 3 m da aree transitabili da 8/4/2014:
veicoli, deve essere realizzata una idonea difesa fissa atta ad
impedire urti accidentali contro i serbatoi fuori terra o il 4 bis. Il serbatoio ricoperto può essere
transito di veicoli sull’area di interro dei serbatoi, posta a protetto, in alternativa alla recinzione,
distanza di almeno 1 m dal perimetro in pianta del serbatoio. mediante apposita struttura in
Nel caso la difesa sia costituita semplicemente da un cordolo, calcestruzzo, anche prefabbricata, le cui
anche discontinuo, questo deve avere altezza minima di 0,2 pareti distino almeno 0,5 m dalle pareti
m e distanza minima dal serbatoio non inferiore a 1,5 m. La del serbatoio.
difesa fissa di cui sopra è assicurata, nel caso di serbatoio
ricoperto, dalle prescrizioni di cui al successivo punto 9.4 bis.
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INSTALLAZIONE
I serbatoi da installarsi fuori terra devono essere
specificamente previsti per tale tipo di impiego. Gli accessori
devono essere accessibili da parte dell’operatore.
I serbatoi destinati all’interro devono essere specificamente
previsti per questo tipo di impiego. I serbatoi ricondizionati da
destinare all’interro, non ricompresi nel campo di applicazione
della direttiva 97/23/CE, devono essere installati in conformità
alle tipologie di interro previste dalle norme che regolano i
serbatoi di G.P.L. con capacità fino a 13 m3.
Di norma tutti gli accessori e i dispositivi di sicurezza sono
raggruppati all’interno di un pozzetto, protetto da apposito
coperchio, chiudibile a chiave e realizzato in modo da evitare
il ristagno di acqua nel pozzetto medesimo. Il pozzetto ed il
coperchio, se metallici, devono avere continuità elettrica con
il serbatoio stesso.

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INSTALLAZIONE 7
Qualora non si possano realizzare
Per i serbatoi destinati all’interro, il collegamento installazioni con lo spessore del
equipotenziale del serbatoio con l’autocisterna deve essere materiale di ricoprimento previsti dal
effettuabile all’esterno del pozzetto e deve essere facilmente punto 5.2.4, si potrà ricorrere
accessibile. all'istituto della deroga, di cui all'art.
I serbatoi destinati all’interro possono essere installati 7 del DPR 151/2011, prevedendo
parzialmente o totalmente al di sopra del livello del suolo. spessori di ricoprimento inferiori con
In corrispondenza di ogni punto del serbatoio lo spessore l'utilizzo di materiali in grado di
minimo del materiale di ricoprimento non deve essere garantire un equivalente livello di
inferiore a 0,5 m. Il materiale di ricoprimento deve essere protezione in termini di isolamento
incombustibile e deve garantire stabilità e durabilità. 7 termico dello stesso serbatoio, oltre
alle caratteristiche di
incombustibilità,
stabilità e durabilità
(Circolare prot. n. 13818 del
21-11-2014).

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Elementi pericolosi del deposito. 8
Riducibili per interramento o interposizione
Sono considerati elementi pericolosi del deposito, ai fini della di muri.
9
Le autorimesse sono da considerare come
determinazione delle distanze di sicurezza:
fabbricati generici (di cui al pto 7.1.a), e
• il serbatoio,
non come “depositi di materiali
• il punto di riempimento, combustibili e/o infiammabili costituenti
• il gruppo multivalvole, attività soggette ai controlli di
• tutti gli organi di intercettazione e controllo, con pressione prevenzione incendi ai sensi del DM 16
di esercizio superiore a 1,5 bar. febbraio 1982” (di cui al pto 7.1.b). (Nota
prot. n. P570/4106 sott. 40/DI del
Distanze di sicurezza 9/6/2005).
10
La distanza di sicurezza tra il serbatoio di
Rispetto agli elementi pericolosi del deposito, devono essere
G.P.L. e la rampa di accesso
osservate le distanze di sicurezza: all'autorimessa interrata deve essere
a) 8 fabbricati 9, aperture di fogna, cunicoli chiusi, determinata con riferimento al punto 7,
eventuali fonti di accensione, aperture poste al piano comma 1, lett. a) (Nota prot. n°
di posa dei serbatoi e comunicanti con locali ubicati P235/4106 sott. 40/DI del 23/4/2007).
al di sotto del piano di campagna 10 , depositi di 11
Riducibili esclusivamente per interramento
materiali combustibili ovvero infiammabili non (fabbricati e/o locali serviti dal deposito,
ricompresi tra le attività soggette ai controlli di destinati anche in parte ad esercizi
pubblici, a collettività, a luoghi di
prevenzione incendi di cui all'allegato I al DPR 1° agosto
riunione, di trattenimento o di pubblico
2011, n. 151: spettacolo).

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Distanze di sicurezza. Distanze riducibili fino a metà mediante interramento dei
serbatoi oppure, in alternativa, interposizione di muri fra
− 2,5 m, per depositi di capacità fino a 0,3 m3; gli elementi pericolosi del deposito e gli elementi da
− 5 m, per depositi di capacità maggiore di 0,3 m³ e proteggere in modo che il percorso orizzontale di un
fino a 3 m3; eventuale rilascio di gas, abbia uno sviluppo non minore
− 7,5 m, per depositi di capacità oltre 3 m3 fino a 5 m3; della distanza di sicurezza. I muri devono elevarsi di
almeno 0,5 m oltre il più alto elemento pericoloso da
− 15 m, per depositi oltre 5 m3 fino a 13 m3; schermare

fonti di accensione

edificio fino 0,3 m3 > 0,3 m3 > 3 m3 > 5 m3


< 3 m3 < 5 m3 fino 13 m3
2,5 m 5m 7,5 m 15 m
fogna
Con interramento o 1,25 m 2,5 m 3,75 m 7,5 m
cunicoli interposizione di muro
locali ubicati sotto il piano di campagna

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Distanze di sicurezza. 11
Riducibili esclusivamente per interramento
b) fabbricati ovvero locali destinati anche in parte a (fabbricati e/o locali serviti dal deposito,
destinati anche in parte ad esercizi pubblici,
esercizi pubblici, a collettività, a luoghi di riunione, di
a collettività, a luoghi di riunione, di
trattenimento o di pubblico spettacolo 11, depositi di trattenimento o di pubblico spettacolo).
materiali combustibili ovvero infiammabili costituenti
attività soggette ai controlli di prevenzione incendi di Distanze riducibili fino a metà limitatamente ai fabbricati
e/o locali serviti dal deposito, destinati anche in parte
cui all'allegato I al DPR 1° agosto 2011, n. 151: ad esercizi pubblici, a collettività, a luoghi di riunione, di
− 5 m, per depositi di capacità fino a 0,3 m3; trattenimento o di pubblico spettacolo, per depositi di
− 10 m, per depositi di capacità maggiore di 0,3 m³ e capacità fino a 5 m³, esclusivamente mediante
interramento dei serbatoi
fino a 3 m3;
− 15 m, per depositi di capacità oltre 3 m3 fino a 5 m3;
− 22 m, per depositi oltre 5 m3 fino a 13 m3;

Esercizio pubblico, Deposito di materiali


locali per collettività, combustibili ovvero
riunioni o pubblico spettacolo infiammabili costituenti
attività soggette
fino 0,3 m3 > 0,3 m3 > 3 m3 > 5 m3
< 3 m3 < 5 m3 fino 13 m3
5m 10 m 15 m 22 m

Con interramento 2,5 m 5m 7,5 m 11 m

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Distanze di sicurezza. 12
Riducibili per interramento o interposizione di
c) 12 linee ferroviarie e tranviarie: muri.
− 15 m, fatta salva in ogni caso l’applicazione di
specifiche disposizioni emanate in proposito;
Distanze riducibili fino a metà mediante interramento dei serbatoi oppure, in
alternativa, interposizione di muri fra gli elementi pericolosi del deposito e gli
elementi da proteggere in modo che il percorso orizzontale di un eventuale
rilascio di gas, abbia uno sviluppo non minore della distanza di sicurezza. I muri
devono elevarsi di almeno 0,5 m oltre il più alto elemento pericoloso da
schermare

Ferrovia Linea tramviaria

fino 0,3 m3 > 0,3 m3 > 3 m3 > 5 m3


< 3 m3 < 5 m3 fino 13 m3
15 m 15 m 15 m 15 m
Con interramento o 7,5 m 7,5 m 7,5 m 7,5 m
interposizione di muro

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Distanze di sicurezza. 13
Riducibili esclusivamente per interramento.
d) 13 proiezione verticale di linee elettriche ad alta tensione:
Distanze riducibili fino a metà esclusivamente mediante
− 15 m; interramento dei serbatoi.

Linee elettriche
alta tensione
fino 0,3 m3 > 0,3 m3 > 3 m3 > 5 m3
< 3 m3 < 5 m3 fino 13 m3
15 m 15 m 15 m 15 m

Con interramento 7,5 m 7,5 m 7,5 m 7,5 m

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Elementi pericolosi del deposito. 14
Riducibili per interramento o interposizione
e) 14 serbatoi fissi di G.P.L. a servizio di altre proprietà: di muri.
1) almeno 6 m reciproci, qualora nel raggio di 15 m
misurato dal perimetro dei serbatoi che si intendono
installare, esistano depositi la cui capacità
complessiva, sommata a quella del deposito che
si intende installare, risulti non superiore a 5 m3;
Distanze riducibili fino a metà mediante interramento dei serbatoi oppure,
in alternativa, interposizione di muri fra gli elementi pericolosi del deposito
e gli elementi da proteggere in modo che il percorso orizzontale di un
eventuale rilascio di gas, abbia uno sviluppo non minore della distanza di
sicurezza. I muri devono elevarsi di almeno 0,5 m oltre il più alto elemento
pericoloso da schermare

Altra proprietà fino 0,3 m3 > 0,3 m3 > 3 m3 > 5 m3


< 3 m3 < 5 m3 fino 13 m3
< 5 m3
15 mt 6m 6m 6m 6m

Con interramento o 3m 3m 3m 3m
interposizione di muro

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Distanze di sicurezza.
La distanza orizzontale fra due serbatoi dello stesso deposito,
sia fuori terra che interrati, deve essere almeno pari al
diametro del maggiore dei serbatoi, con un minimo di 0,8 m.

≥ del diametro maggiore dei serbatoi


con minimo 0,8 m ≥ del diametro maggiore dei serbatoi
con minimo 0,8 m

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Distanze di sicurezza.
Tra il perimetro dell’autocisterna ed il perimetro del serbatoio
o dei serbatoi deve essere mantenuta una distanza minima di
3 m.

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Distanze di sicurezza.
Tra il perimetro dell’autocisterna ed il perimetro di fabbricati
deve essere mantenuta una distanza minima di 5 m.

≥ 5 mt

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Distanze di protezione. 15
Per interramento o interposizione di muri.
Rispetto agli elementi pericolosi del deposito di cui al punto 6,
devono essere osservate le seguenti distanze minime di
protezione:
− per depositi di capacità fino a 0,3 m3: 1,5 m;
− per depositi di capacità maggiore di 0,3 m³ e fino a 5
m³: 3 m;
− per depositi di capacità oltre 5 m3 fino a 13 m3: 6 m.

Le suddette distanze possono essere ridotte fino alla metà


secondo quanto previsto al punto 7, comma 2 15. In caso di
interposizione di muro, quest’ultimo può coincidere con il
muro del confine di proprietà.
Elementi pericolosi del deposito

fino 0,3 m3 > 0,3 m3 > 5 m3


< 5 m3 fino 13 m3
1,5 m 3m 6m
Con interramento o 0,75 m 1,5 m 3m
interposizione di muro
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Recinzione.
Gli elementi pericolosi del deposito devono essere
disposti in apposita zona delimitata da recinzione in rete
metallica alta almeno 1,8 m e dotata di porta apribile
verso l’esterno, chiudibile con serratura o lucchetto;
parte della recinzione può coincidere con la recinzione del
terreno ove si svolge l’attività servita dal deposito di G.P.L.
anche se in muratura, purché la zona di installazione del
deposito stesso risulti ben ventilata e siano rispettate le
distanze di cui al punto 8.
Tra gli elementi pericolosi del deposito e la recinzione
deve essere osservata una distanza minima di 1 m.

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16
Recinzione. Il termine "area privata aperta al pubblico" deve essere
inteso come area privata accessibile da parte di utenti
Nel caso di serbatoi interrati, quando il deposito è collocato comunque estranei all'attività in argomento, rispetto ai quali
in aree private aperte al pubblico 16, sistemi alternativi alla è necessario adottare misure di sicurezza al fine di evitare
l'accessibilità, e conseguentemente la possibile
recinzione sono consentiti, purché assicurino manomissione, ai dispositivi di sicurezza e controllo del
equivalente protezione degli elementi pericolosi del deposito stesso (Circolare prot. n. 13818 del 21-11-2014).

deposito. 17
L'idoneità dei sistemi alternativi alla recinzione nonché di
La protezione è ritenuta equivalente se costituita da una quelli di protezione in caso di presenza di alberi ad alto
struttura che abbia i seguenti requisiti: 17 fusto, deve essere oggetto di apposita documentazione
tecnica, conservata nel fascicolo del serbatoio (così come
− sia non combustibile; indicato nel modello PIN 2_SCIA_gpl), attestante il rispetto
− racchiuda il pozzetto con tutti gli elementi pericolosi del dei requisiti prestazionali citati nei nuovi punti del DM 4
marzo 2014, a firma di tecnico iscritto in albo professionale,
deposito; che opera nell'ambito delle proprie competenze (Circolare
− sia ventilata e chiudibile con lucchetto. prot. n. 13818 del 21-11-2014).

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FORMPOCKET
Chiusura che
assicura equivalente
protezione degli
elementi pericolosi
del deposito

Recinzione necessaria
quando l’area del
deposito interrato è
accessibile anche ai
mezzi

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18
Recinzione. ... tenendo anche conto delle esigenze di tutela
ambientale nonché delle diverse consuetudini
Nel caso di depositi collocati in complessi industriali locali, si chiarisce che la recinzione dei complessi
produttivi, provvisti di recinzione propria, la recinzione residenziali, al più quadrifamiliari, può anche non
non è necessaria a condizione che i serbatoi siano dotati essere rispondente ai requisiti indicati al co. 1
di apposito coperchio racchiudente il gruppo del p.to 9 (rete metallica alta almeno 1,80 m.)
dovendosi ritenere idonea qualsiasi
multivalvola, l’attacco di riempimento, il manometro ed il delimitazione della proprietà, con muratura,
dispositivo per il controllo del massimo livello liquido. Il inferriate, staccionate, steccati, ecc., in grado di
coperchio deve essere dotato di serratura o lucchetto. identificare inequivocabilmente un suolo privato
non accessibile ad estranei e di costituire un
chiaro ostacolo alla libera intrusione (Nota prot. n.
Per i depositi a servizio di complessi residenziali, al più P1363/4106 sott. 40/A2 del 4/8/2004).
quadrifamiliari, la recinzione non è necessaria a
condizione che i serbatoi siano installati su proprietà
privata, non accessibile ad estranei e dotata di
recinzione propria 18. In tal caso l'ingombro dei serbatoi
interrati deve essere segnalato mediante appositi
picchetti mentre i serbatoi fuori terra devono essere
dotati di apposito coperchio, provvisto di serratura o
lucchetto, racchiudente il gruppo multivalvola, l’attacco di
riempimento, il manometro ed il dispositivo per il
controllo del massimo livello liquido.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 34

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18
Recinzione. ... tenendo anche conto delle esigenze di tutela
ambientale nonché delle diverse consuetudini
Nei casi in cui non sia possibile installare sui serbatoi il punto locali, si chiarisce che la recinzione dei complessi
di riempimento, questo può essere situato in altra posizione, residenziali, al più quadrifamiliari, può anche non
priva di recinzione, nel rispetto delle distanze di cui ai punti 7 essere rispondente ai requisiti indicati al co. 1
e 8. 4 bis. del p.to 9 (rete metallica alta almeno 1,80 m.)
dovendosi ritenere idonea qualsiasi
Il serbatoio ricoperto può essere protetto, in alternativa delimitazione della proprietà, con muratura,
alla recinzione, mediante apposita struttura in inferriate, staccionate, steccati, ecc., in grado di
calcestruzzo, anche prefabbricata, le cui pareti distino identificare inequivocabilmente un suolo privato
non accessibile ad estranei e di costituire un
almeno 0,5 m dalle pareti del serbatoio. chiaro ostacolo alla libera intrusione (Nota prot. n.
P1363/4106 sott. 40/A2 del 4/8/2004).

≥ 5 mt ≥ 5 mt 0,5 mt

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 35

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Altre misure di sicurezza.
19
Può ritenersi idonea, acquisendo specifica
certificazione rilasciata da professionista
I serbatoi fuori terra devono essere contornati da agronomo, una protezione costituita da un
un’area, avente ampiezza non minore di 5 m, diaframma in vetroresina, situato in prossimità dei
completamente sgombra e priva di vegetazione che serbatoi interrati, in grado di offrire la resistenza
meccanica all'azione di penetrazione degli apparati
possa costituire pericolo di incendio. radicali delle piante di alto fusto (Nota prot. n.
Ove tale distanza non possa essere rispettata, la base P769-967/4106 sott. 40/DI del 4/8/2005 e Nota
della rete metallica, di cui al punto 9, comma 1, dovrà DCPREV prot. n. 10029 del 22/7/2011).
essere costituita da un muretto alto almeno 0,5 m. 20
L'idoneità dei sistemi alternativi alla
Per i serbatoi interrati è vietata la presenza di alberi ad recinzione nonché di quelli di protezione in caso
alto fusto per un raggio di 5 m dal contorno del di presenza di alberi ad alto fusto, deve essere
serbatoio. oggetto di apposita documentazione tecnica,
conservata nel fascicolo del serbatoio (così come
indicato nel modello PIN 2_SCIA_gpl), attestante il
Tale distanza può essere ridotta fino ad 1 m a condizione rispetto dei requisiti prestazionali citati nei nuovi
che sia interposta una protezione 19 in grado di resistere punti del DM 4 marzo 2014, a firma di tecnico
all'azione di penetrazione degli apparati radicali 20. iscritto in albo professionale, che opera
nell'ambito delle proprie competenze (Circolare
prot. n. 13818 del 21-11-2014).

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 36

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Altre misure di sicurezza.
21
Gli alberi a radici profonde possono, in linea di
massima, essere assimilati ad albero di alto fusto
Ai sensi dell’art. 892 del codice civile, si considerano alberi essendo la profondità dell’apparato radicale
di alto fusto 21 quelli il cui fusto, semplice o diviso in rami, strettamente connessa allo sviluppo in altezza delle
sorge ad altezza notevole, come sono i noci, i castagni, le essenze arboree. Per la definizione di albero di alto
fusto si rimanda a quanto previsto dall’art. 892 del
querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi, i platani e simili. Codice Civile (è stato recepito quanto già chiarito con
Sono reputati non di alto fusto quelli il cui fusto, sorto ad nota prot. n. P1178/4106 sott. 40/D del 18/6/1997).
altezza non superiore a tre metri, si diffonde in rami. 22 22
Premesso che l'elenco delle piante considerate ad
alto fusto indicate all'art. 892 del Codice Civile non può
considerarsi esaustivo, si ritiene che ai fini della
sicurezza antincendi devono essere ricomprese tra le
piante ad alto fusto quelle che possono sviluppare
l'apparato radicale in modo da poter arrecare danni al
deposito; per tale motivo può considerarsi un utile
riferimento la definizione indicata nella legge Forestale
della Regione Marche n. 6 del 23/02/2005 che
considera piante ad alto fusto quelle aventi un
diametro di almeno 15 cm ad 1.30 mt da terra. Non si
ritiene lecito rilasciare oggi il C.P.I. anche se la pianta
non ha raggiunto lo status di pianta ad alto fusto
(riservandosi di rivalutare al rinnovo del CPI lo stato di
accrescimento), in quanto è necessario garantire
l'osservanza della normativa antincendi prescindendo
dallo stato di sviluppo della pianta stessa (Nota
DCPREV prot. n. 10029 del 22/7/2011).

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 37

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≥ 5 mt ≥ 1 mt

diaframma in vetroresina

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 38

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Altre misure di sicurezza.
All’interno dei depositi non devono essere tenuti
materiali estranei di alcun genere.

Appositi cartelli fissi ben visibili devono segnalare il


divieto di avvicinamento al deposito da parte di estranei
e quello di fumare ed usare fiamme libere.

Apposito cartello fisso deve indicare le norme di


comportamento e i recapiti telefonici dei Vigili del fuoco e
del tecnico della ditta distributrice del gas da contattare in
caso di emergenza.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 39

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Altre misure di sicurezza.
La segnaletica deve essere conforme ai requisiti specifici
che figurano nell’allegato XXV al decreto legislativo 9 aprile
2008, n. 81 e deve essere applicata come segue:
− sulla recinzione del deposito, oppure
− sul lato visibile o sui lati visibili dei serbatoi, oppure
su supporto autonomo.

La segnaletica di cui sopra può essere applicata in forma


rigida, autoadesiva o verniciata.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 40

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Accessori.
Ciascun serbatoio, oltre agli accessori prescritti per le
attrezzature a pressione, deve essere dotato dei seguenti
accessori, indispensabili per il normale servizio cui è
destinato:
a) sottovalvola che consenta di sostituire la valvola di Valvola a sfera con
comando pneumatico
Manometro con contatti elettrici
max pressione + valvola a spillo
sicurezza o limitatrice di sovrappressione senza Fase gas utilizzo con flangetta di controllo
Fase liquida Fase gas Termometro Sfiato: L = 2 mt Indicatore di livello galleggiante
richiedere lo svuotamento del serbatoio; Non ritorno utilizzo carico
o quadrante
Dispositivo Cassetto con valvole
di allarme di sicurezza
b) organi per la rimozione della fase liquida in caso max livello
Valvola di spurgo

di dismissione, manutenzione o emergenza; questi Fase liquida


dal carico
Eccesso Passo
di flusso d’uomo
dispositivi sono richiesti se non già previsti per
esigenze operative;
c) attacco per la pinza di collegamento Asta di verifica
livello liquido

equipotenziale con l’autocisterna durante il


riempimento.
Gli accessori in dotazione al serbatoio possono anche essere
raggruppati in modo da formare uno o più gruppi che
assolvano a diverse funzioni.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 41

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Vaporizzatori, scambiatori termici
e regolatori di pressione.
I vaporizzatori possono essere installati in prossimità dei
serbatoi.
Gli scambiatori termici possono essere installati all'interno dei
serbatoi.
I vaporizzatori e gli scambiatori termici possono essere
alimentati con energia elettrica o con fluido caldo prodotto da
generatore. Se alimentati con energia elettrica, devono
essere in esecuzione a sicurezza adeguata alla zona di
installazione; se alimentati con fluido caldo prodotto da
generatore, quest’ultimo deve essere posto alla distanza di
sicurezza prevista.
Per l’alimentazione del G.P.L. agli impianti di utilizzazione è
necessario disporre a valle dei serbatoi e/o dei vaporizzatori
apparecchi di regolazione della pressione. Questi dispositivi
devono ridurre e regolare la pressione del G.P.L. ai valori di
utilizzo, secondo quanto specificato dalla normativa che fissa
i criteri di costruzione dei regolatori e degli impianti di
distribuzione.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 42

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Tubazioni per G.P.L. in fase liquida.
Le tubazioni devono essere realizzate con materiali compatibili con il G.P.L.; esse possono essere
installate sia fuori terra, sia interrate, sia in cunicolo.
Le tubazioni fuori terra devono essere disposte su appositi sostegni, devono essere ancorate e devono
essere protette da eventuali urti, anche con cordoli o altri sistemi adeguati.
I tratti di tubazioni interrati devono essere protetti da incamiciatura che garantisca una perfetta tenuta
e sia provvista di sfiato costituito da tubo alto almeno 2,5 m sul piano di calpestio, con parte
terminale tagliafiamma.
Le giunzioni delle linee interrate, se realizzate con flange, devono essere alloggiate in pozzetti aventi
caratteristiche costruttive analoghe a quelle previste per i cunicoli.

I cunicoli destinati a contenere tubazioni rigide di adduzione G.P.L. in fase liquida devono essere:
a) internamente rivestiti con malta cementizia o con materiali che ne assicurino una equivalente
impermeabilità;
b) riempiti con sabbia;
c) muniti di copertura resistente alle sollecitazioni del traffico sovrastante;
d) ispezionabili in corrispondenza di eventuali valvole o accoppiamenti flangiati.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 43

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Tubazioni per G.P.L. in fase liquida.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 44

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Tubazioni flessibili per il riempimento.
Le tubazioni flessibili, in dotazione all’autocisterna, da
utilizzarsi per il riempimento devono:
a) essere munite di raccordi rapidi realizzati in materiali
antiscintilla;
b) essere corredate alle due estremità di valvole di
eccesso di flusso o di ritegno orientate in maniera
tale da intercettare, nel caso di rottura, fuoriuscite di
gas sia dal lato autocisterna sia dal lato serbatoio;
c) avere l’estremità di attacco al serbatoio munita di un
organo di intercettazione manuale, a chiusura rapida,
provvisto di raccordo di bloccaggio utilizzabile in caso di
inceppamento della valvola di riempimento posta sul
serbatoio.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 45

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MEZZI ED IMPIANTI DI ESTINZIONE INCENDI
Estintori.
In prossimità del serbatoio, anche all’esterno della
recinzione, in adiacenza ai fabbricati serviti, devono
essere tenuti almeno due estintori portatili che, per
depositi maggiori di 0,3 m³ e fino a 5 m³ devono avere
carica minima pari a 4 kg e capacità estinguente non
inferiore a 13A 89B-C, mentre per depositi oltre 5 m³
devono avere carica minima pari a 6 kg e capacità
estinguente non inferiore a 21A 113B-C.
Per i depositi fino a 0,3 m³ deve essere tenuto un solo
estintore avente carica minima pari a 4 kg e capacità
estinguente non inferiore a 13A 89B-C.

da 0,3 m3
2 x 4 Kg polvere > 5m3
fino 0,3 m 3 Fino a 5m3 2 x 6 Kg polvere
4 Kg polvere 13A 89BC 21A 113BC
13A 89BC

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 46

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MEZZI ED IMPIANTI DI ESTINZIONE INCENDI
Naspi.
I depositi fuori terra di capacità superiore a 5 m3 devono
essere protetti con almeno un naspo DN 25, realizzato in
conformità alle norme UNI vigenti ed alimentato da
acquedotto o da idonea riserva idrica, in grado di
garantire le seguenti prestazioni idrauliche:
− portata non minore di 60 l/min;
− pressione residua almeno 2 bar;
− autonomia almeno 30 minuti primi.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 47

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NORME DI ESERCIZIO
Requisiti del personale.
Il personale addetto al riempimento deve essere di provata capacità e possedere le cognizioni necessarie per
una corretta e sicura esecuzione di tutte le operazioni connesse con il riempimento dei serbatoi.
A tal fine il suddetto personale deve aver frequentato uno specifico corso di addestramento.
L’organizzazione del corso è affidata ad organismo all’uopo qualificato che deve sottoporre il relativo
programma alla preventiva approvazione del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e
della difesa civile del Ministero dell’interno.
Al termine di ciascun corso, che comprende una parte teorica e una parte pratica, viene rilasciato ai
partecipanti un attestato di proficua frequenza.

Le operazioni di riempimento sono effettuate sotto la diretta responsabilità del personale addetto.

Operazioni di riempimento.
La posizione dell’area di sosta dell’autocisterna ed il percorso delle tubazioni di collegamento con i serbatoi
non devono costituire pericolo per il normale transito delle persone e dei veicoli.
L’area di sosta dell’autocisterna ed il serbatoio del G.P.L. non devono necessariamente essere mutuamente a
vista.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 48

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NORME DI ESERCIZIO
Operazioni di riempimento.
Le operazioni di riempimento devono:
− essere effettuate con tubazioni flessibili in dotazione all’autocisterna, senza ricorrere a raccordi di
passaggio di cui è fatto divieto assoluto;
− essere effettuate all’aperto e in modo che non si abbia dispersione di prodotto nell’atmosfera, salvo
quella dell’indicatore di massimo riempimento. La tubazione flessibile deve essere distesa in zone ventilate e
chiuse al traffico.

Il personale addetto al rifornimento, prima di iniziare le operazioni, deve:


− assicurarsi della quantità di prodotto che il serbatoio fisso può ricevere;
− verificare l’efficienza delle apparecchiature a corredo del serbatoio e l’assenza di perdite;
− effettuare il collegamento equipotenziale tra autocisterna e punto di riempimento;
− porre vicino al serbatoio, a portata di mano, il sistema di comando di chiusura a distanza delle
valvole dell’autocisterna in modo da poter intervenire prontamente in caso di necessità;
− verificare la tenuta degli accoppiamenti effettuati;
− verificare la presenza della segnalazione al suolo nei casi previsti e il rispetto dei divieti al contorno
del serbatoio;
− verificare l’assenza di dissesti statici.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 49

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NORME DI ESERCIZIO
Operazioni di riempimento.
Di norma il grado di riempimento deve essere non maggiore dell’80% per i serbatoi fuori terra e
dell’85% per i serbatoi interrati.
In ogni caso il massimo grado di riempimento consentito è calcolato secondo le formule contenute nelle
norme europee di riferimento.

È fatto divieto di rifornire serbatoi che non siano rispondenti alle caratteristiche costruttive di cui al punto 5.

È fatto divieto di rifornire contemporaneamente serbatoi dello stesso deposito con due o più
autocisterne.

Sulla base delle indicazioni fornite dal costruttore del serbatoio, la ditta distributrice del gas deve impartire al
personale addetto al riempimento specifiche istruzioni, che prevedano, in funzione delle eventuali anomalie
riscontrate, anche i provvedimenti da adottare in ordine al riempimento del serbatoio.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 50

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NORME DI ESERCIZIO
Operazioni di svuotamento.
È consentito lo svuotamento del serbatoio dal G.P.L. residuo in caso di dismissione, di verifica o di
manutenzione del serbatoio stesso. L’operazione deve essere effettuata da personale all’uopo addestrato e
provvisto di apposita attrezzatura che può essere costituita anche da un sistema di autocaricamento in
dotazione all’autocisterna.

Obblighi degli utenti.


Gli utenti sono tenuti ad osservare le limitazioni imposte al contorno della zona di installazione del
deposito ed a non alterarne le condizioni di sicurezza ai fini antincendio.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 51

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PERCHE’ VERIFICARE IN OCCASIONE DI INTERVENTO
(attività di Polizia di Sicurezza)

La Polizia di Sicurezza è quella branchia della Polizia che si occupa di effettuare controlli al fine di verificare
la corretta applicazione delle norme, nel nostro caso delle norme di prevenzione incendi e di sicurezza nei
luoghi di lavoro in riferimento all’aspetto antincendio.
La Polizia di Sicurezza, quindi, si occupa di analizzare i luoghi, le opere e le omissioni prima che queste
siano riconducibili ad un illecito perseguito dalla legge come reato.
Si tratta di un’attività preventiva che, per quanto riguarda il personale Volontario del Corpo Nazionale dei
Vigili del fuoco, può essere esperito esclusivamente durante la fase interventistica. Qualunque ulteriore
controllo da eseguirsi successivamente alla fase interventistica deve essere svolto sotto diretto controllo del
Comando.

COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO


Innanzitutto si deve comprendere come si deve operare durante il controllo amministrativo.
Per comprendere quanto sopra facciamo riferimento alla Circolare 11194:

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 52

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COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

«LINEA GUIDA PER LE VISITE TECNICHE DI CONTROLLO DELLE S.C.I.A.


AI SENSI DEL D.P.R. 151/2011»
Il Regolamento di Servizio del C.N.VV.F. cita «Verifica e controllo dell’attuazione delle norme di prevenzione
incendi», in cui si disciplina il sopralluogo tecnico di verifica delle misure di prevenzione incendi adottate dal
titolare dell’attività e previste dalle pertinenti normative e/o dalla documentazione di progetto.

Il panorama normativo regolato dal d.P.R. n. 151 del 2011 individua nei tecnici abilitati e nei professionisti
antincendio le figure professionali incaricate di asseverare il pieno rispetto della normativa antincendio
vigente delle attività da essi progettate e valutate.
La Pubblica Amministrazione ha il compito di intervenire con i controlli sul campo solo dopo che i tecnici
abilitati ed i professionisti antincendio abbiano completato il loro lavoro asseverandolo con la dovuta
Segnalazione Certificata di Inizio Attività (c.d. SCIA VVF o semplicemente SCIA).
Il sopralluogo del personale VVF è effettuato ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 151/11.
Il personale VV.F incaricato dei controlli deve avviare un costruttivo rapporto con l’utenza, adottando una
visione dell’attività di verifica orientata principalmente all’effettiva tutela dell’interesse giuridico protetto.
Alla verifica della corrispondenza tra il fatto/il comportamento/l’omissione da parte dell’utenza e il dato
normativo, deve essere affiancata quella di prevenzione, promozione dell’ottemperanza e
informazione promuovendo, per quanto di competenza, una più diffusa cultura della prevenzione degli
incendi sostanziale.
ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 53

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Estratto della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento della Funzione Pubblica, Prot. 2567/M2 del 2 luglio 2002
L’attività di ispezione presuppone l’imparzialità e l’autonomia di giudizio. La funzione di soggetto estraneo e neutrale
(terzietà) gli permette di avanzare proposte adatte a risolvere le problematiche che incontra; mentre l’autonomia di giudizio
ne qualifica la professionalità e garantisce l’imparzialità (caratteristica del lavoro di ogni dipendente della pubblica
Amministrazione.
Formazione e competenza sono i presupposti con cui l’ispettore deve assolvere i propri obblighi di pubblico
dipendente. La professionalità si traduce nella capacità di prestare ascolto, di dialogare con chi lavora nella struttura
ispezionata.
L’attività ispettiva presuppone una preparazione idonea e si effettua in modo adeguato se si conosce la normativa relativa
e i suoi aspetti specifici.
Nell’attività ispettiva la riservatezza assume importanza determinante, perché il venir meno a quest’obbligo può produrre
un ingiusto danno all’ispezionato; può ripercuotersi negativamente sull’ immagine dell’attività; può ingenerare
strumentalizzazioni da parte di altri soggetti. L’ispettore si esprime con verbali.
Va comunque evitato che emergano conflitti ed incomprensioni con chi è sottoposto ad ispezione o valutazione e che
tende ad assumere atteggiamenti difensivi. È necessario che l’ispettore eserciti i propri poteri senza prevaricazioni, nel
rispetto dei diritti e delle opinioni di chi è ispezionato.
Nei rilievi da inviare agli uffici preposti ed alle competenti magistrature, le relazioni dell’ispettore saranno sempre
circostanziate, fondate su elementi evidenti e inconfutabili e, se necessario, verificate con i vertici della struttura
ispezionata.
L’ispezione, oltre ad essere oggettiva sia per il metodo sia per gli elementi probanti, sarà dimostrabile e documentabile
in ogni sua parte.
I risultati dell’ispezione saranno comunicati al soggetto o alla struttura ispezionata.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 54

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COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

L’organizzazione della visita di controllo


La visita di controllo deve essere condotta facendo riferimento al progetto che è stato approvato ed
asseverato mentre, in caso di attività ricadenti in categoria A ai sensi del D.P.R.151/2011, ci si riferisce
alla documentazione progettuale allegata alla SCIA.

La verifica si svolge, di solito, in due fasi:


− l’analisi della documentazione di progetto e di quella presentata all’atto della SCIA;
− la verifica sul posto.
I VVF eseguono controlli a vista e non verifiche strumentali.

In ragione della limitatezza del tempo a disposizione, i controlli devono necessariamente essere di tipo
parziale.
È importante poter svolgere il controllo alla presenza del titolare dell’attività o suo delegato e dei
professionisti antincendio, progettisti, installatori e manutentori.
L’obiettivo della visita dei Vigili del Fuoco non è quindi di ripetere i controlli approfonditi già effettuati ma di
verificare, a vista ed a campione, gli elementi ritenuti più significativi ai fini degli obiettivi primari di
prevenzione incendi (es. chiusura delle porte tagliafuoco, revisione degli estintori, funzionamento delle reti
di idranti, funzionamento di pulsanti di allarme o di rivelatori…).

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 55

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COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

Il controllo della documentazione


Il controllo della documentazione deve prevedere una disamina degli atti, della documentazione di
progetto e di quella presentata in fase di SCIA.
L’analisi delle varie certificazioni/dichiarazioni allegate alla SCIA comprenderà:
 le Dichiarazioni di Conformità (DI.CO) o di rispondenza (DI.RI) di cui al D.M. 37/08
 i modelli CERT.IMP
 i modelli DICH.PROD
 i modelli CERT.REI
 i modelli DICH.IMP
Quale documentazione deve essere allegata alla SCIA?
Lo indica il DECRETO 7 agosto 2012 «Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze
concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, ai sensi
dell’articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151».

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 56

FORMPOCKET
COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

Il controllo della documentazione


Per i depositi di gas di petrolio liquefatto in serbatoi fissi di capacità complessiva non superiore a 5 m³,
non a servizio di attività soggette, la segnalazione deve contenere:
a) generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale rappresentante;
b) specificazione dell’attività soggetta, oggetto della segnalazione;
c) dichiarazione di impegno all’osservanza degli obblighi connessi con l’esercizio dell’attività previsti
dalla vigente normativa.

Alla segnalazione sono allegati:


d) dichiarazione di installazione, di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008,
n. 37, rilasciata ai sensi dell’articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32;
b) attestazione, a firma di tecnico abilitato o del responsabile tecnico dell’impresa che procede
all’installazione del deposito ovvero dell’azienda distributrice di gas di petrolio liquefatto, della
conformità dell’attività ai requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio;
c) planimetria del deposito, in scala idonea, a firma di tecnico abilitato o del responsabile tecnico
dell’impresa che procede all’installazione del deposito;
d) attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dell’articolo
23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 57

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Il controllo della documentazione: la Dic.Conformità

Checklist di controllo dei requisiti di accettabilità della dichiarazione di conformità


Sono riportati i dati completi dell’impresa installatrice (ragione sociale, sede legale, partita IVA,
1 iscirzione al registro delle imprese o all’Albo provinciale delle imprese artigiane)?  SI  NO
È indicata la tipologia di intervento (nuovo impianto, trasformazione, ampliamento, manutenzione
2 straordinaria, ecc.)?  SI  NO
3 Sono riportati i dati completi del committente (nominativo o ragione sociale, sede)?  SI  NO
4 È indicata la tipologia di edificio (industriale, commerciale, civile, ecc.)?  SI  NO
Sono riportati i dati completi del progettista (nome, cognome, qualifica e, limitatamente al caso di
5 obbligo di progetto da parte di professionista, estremi di iscrizione all’albo professionale)?  SI  NO
6 Sono indicate le leggi e le norme tecniche seguite nell’installazione dell’impianto?  SI  NO
7 Le leggi e le norme tecniche indicate sono precise e pertinenti?  SI  NO
Sono barrate tutte le voci obbligatorie della dichiarazione di conformità (rispetto del progetto,
esecuzione nel rispetto delle leggi e delle norme tecniche, installazione di materiali e componenti
8 adatti al luogo di installazione, effettuazione dei controlli ai fini della sicurezza e della  SI  NO
funzionabilità)?

9 È allegato il progetto?  SI  NO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 58

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: la Dic.Conformità

Checklist di controllo dei requisiti di accettabilità della dichiarazione di conformità


10 È allegata la relazione tecnica dei materiali e dei prodotti utilizzati?  SI  NO
In caso di utilizzo di prodotti soggetti a norme di prodotto, è riportata nella relazione tecnica dei
materiali la dichiarazione dell’installatore sulla rispondenza dei prodotti alle relative norme,
11 eventualmente corredati di riferimenti a marchi, certificati di prova ecc. rilasciati da istituti  SI  NO
autorizzati?
In caso di utilizzo di prodotti non soggetti a norme di prodotto, è riportata nella relazione tecnica
12 dei materiali la dichiarazione dell’installatore che i prodotti sono conformi agli artt. 5 e 6 del D.M.  SI  NO
37/2008?
Nella relazione tecnica dei materiali, l’installatore dichiara l’idoneità degli stessi rispetto
13 all’ambiente di installazione?  SI  NO
14 La relazione tecnica dei materiali datata?  SI  NO
15 La relazione tecnica dei materiali è firmata dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice?  SI  NO
È allegato lo schema dell’impianto effettivamente realizzato (anche attraverso il riferimento al
16 progetto, ove non siano state apportate varianti in corso d’opera)?  SI  NO
In caso di ampliamenti, trasformazioni o manutenzione straordinaria di impianti preesistenti, sono
17 chiaramente individuati nello schema di impianto realizzato, i limiti dell’installazione e l’interfaccia  SI  NO
all’impianto preesistente?

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 59

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Il controllo della documentazione: la Dic.Conformità

Checklist di controllo dei requisiti di accettabilità della dichiarazione di conformità


In caso di attività soggette a C.P.I., sono riportati gli estremi del C.P.I. nello schema di impianto
18 realizzato?  SI  NO
In caso di ampliamenti, trasformazioni o manutenzione straordinaria di impianti preesistenti, già
soggetti ad obbligo di rilascio di dichiarazione di conformità, sono riportati i riferimenti delle
19 dichiarazioni di conformità (o se ne ricorrono i presupposti, delle dichiarazioni di rispondenza)  SI  NO
precedenti o parziali già esistenti

20 È allegata copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali?  SI  NO


21 La dichiarazione di conformità è datata?  SI  NO
22 La dichiarazione di conformità è firmata dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice?  SI  NO
La dichiarazione di conformità è firmata dal titolare o dal rappresentante legale dell’impresa
23 installatrice?  SI  NO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 60

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 2_GPL_2018 SCIA

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 61

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 2_GPL_2018 SCIA

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 62

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 2_GPL_2018 SCIA

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 63

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 2.1_GPL_2018 ATTESTAZIONE

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 64

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 2.1_GPL_2018 ATTESTAZIONE

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 65

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 2.7_GPL DICHIARAZIONE DI INSTALLAZIONE

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 66

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 2.7_GPL DICHIARAZIONE DI INSTALLAZIONE

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 67

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 2_GPL_2012 DICHIARAZIONE INSTALLAZIONE

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 68

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 3_GPL_2018 RINNOVO PERIODICO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 69

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 3_GPL_2018 RINNOVO PERIODICO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 70

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 3_GPL_2018 RINNOVO PERIODICO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 71

FORMPOCKET
Il controllo della documentazione: PIN 3.1_GPL_2018 DICHIARAZIONE PER RINNOVO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 72

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Le verifiche in occasione
di soccorso tecnico
Cosa verificare al termine di un soccorso tecnico urgente
COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
La verifica documentale avviene, di solito, dopo l’effettuazione del soccorso tecnico urgente, ovvero presso
l’Ufficio di Prevenzione Incendi, con l’assistenza di un Funzionario.

Al termine delle operazioni di soccorso, anche quando lo stesso non abbia riguardato in primo luogo il
deposito stesso, se ci si rende conto dell’esistenza di uno o più bomboloni si dovrà verificare:
• Il deposito alimenta l’impianto di distribuzione per uso?  civile
 industriale
 artigianale
 agricolo

• Il deposito è di nuova installazione?  SI


 NO

• Il deposito è esistente alla data di entrata in vigore


del D.M. 14/05/2004?  SI  NO

• Il deposito ha subito sostanziali modifiche o ampliamenti


(per sostanziali modifiche si intende lo spostamento,
la diversa collocazione (interrato/fuori terra))?  SI  NO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 74

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• Il deposito è/era in possesso di C.P.I.?  SI  NO

• Le attrezzature a pressione e/o gli insiemi costituenti


il deposito sono costruiti e allestiti per l’installazione prevista?
(Lett. Circ. prot. N. 8660 del 27/06/2012)  SI  NO

• Il deposito è costituito da?  1 serbatoio da ……. m3


 2 serbatoi da .…….. m3 cad.
• Nel caso di più serbatoi, la distanza tra il perimetro dei serbatoi
è < di 15 m?  SI, sommare le capacità
è > di 15 m?  Depositi distinti
il punto di riempimento è in comune?  SI, sommare le capacità
il punto di riempimento non è in comune?  Depositi distinti
vaporizzatori e riduttori di pressione sono in comune?  SI, sommare le capacità
vaporizzatori e riduttori di pressione non sono in comune?  Depositi distinti

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 75

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• Il serbatoio è installato su aree a cielo libero?  SI, conforme
 NO, non conforme
• Il serbatoio è installato su terrazze o luoghi sovrastanti
luoghi chiusi?  SI, non conforme
 NO, conforme
• Il serbatoio installato in cortili:
− è di tipo interrato?  SI, conforme
 NO, non conforme
− il cortile ha superficie > a 1.000 m2 con un quarto del
perimetro libero da edifici e per i ¾ libero da edifici  SI, conforme
destinati ad affollamento, abitazione > 12 m?  NO, non conforme

− l’accesso al cortile è largo e alto ≥ 4 m?  SI, conforme


 NO, non conforme

• Il serbatoio è installato su terreno in pendenza?  SI


 NO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 76

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• Se si le distanze di sicurezza sono misurate  SI, conforme
in proiezione orizzontale?  NO, non conforme

• Se la pendenza è > del 5% sono state applicate  SI, non conforme


le riduzioni delle distanze?  NO, conforme
• La piazzola di posa del serbatoio è in piano e
di superficie adeguata con il bordo esterno distante  SI, conforme
non meno di 0,60 m dal perimetro del serbatoio?  NO, non conforme

• Il serbatoio è installato in rampe carrabili?  SI, non conforme


 NO, conforme

• Il serbatoio è ancorato e/o zavorrato?  SI, conforme


 NO, non conforme

• Se il serbatoio è installato a meno di 3 m da aree transitabili da veicoli:


− è realizzata una difesa fissa ad almeno 1 m dal  SI, conforme
perimetro in pianta del serbatoio?  NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 77

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• se costituita da un cordolo, è di altezza ≥ di 0,2 m  SI, conforme
e distanza minima pari a ≥ 1,5 m dal serbatoio?  NO, non conforme

• Gli accessori e i dispositivi di sicurezza sono:


− racchiusi in pozzetto protetto da coperchio?  SI, conforme
 NO, non conforme

− il coperchio è chiudibile a chiave?  SI, conforme


 NO, non conforme

− se il coperchio è metallico, ha continuità elettrica SI, conforme


con il serbatoio?  NO, non conforme

• Il collegamento equipotenziale del serbatoio con


l’autocisterna è all’esterno del pozzetto  SI, conforme
e facilmente accessibile?  NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 78

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• Sono garantite le distanze di sicurezza:
a) 2,5 m fino a 0,3 m3, 5 m da 0,3 fino a 3 m3, 7,5 m da 3 m3 a 5 m3, da 5 m3 a 13 m3
da fabbricati, fogne, cunicoli chiusi, fonti di accensione, aperture comunicanti con locali
ubicati al di sotto del piano di campagna, depositi materiali combustibili o infiammabili
non ricompresi nel DPR 151?  SI, conforme
 NO, non conforme

b) 5 m fino 0,3 m3, 10 m da 0,3 a 3 m3, 15 m da 3 a 5 m3, 22 m da 5 a 13 m3,


da fabbricati o locali destinati anche in parte e esercizi pubblici, a collettività, a luoghi
di riunione – trattenimento – pubblico spettacolo, da depositi di materiali combustibili
o infiammabili costituenti attività soggette ai controlli?  SI, conforme
 NO, non conforme

c) 5 m da linee ferroviarie e tranviarie?  SI, conforme


 NO, non conforme
d) 15 m dalla proiezione verticale di linee elettriche
ad alta tensione?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 79

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
e) 6 m da serbatoi fissi a servizio di altre proprietà qualora nel raggio di 15 m dal perimetro dei serbatoi
installati esistano depositi di GPL la cui capacità, sommata a quella del deposito da installare, sia < a
5 m3?  SI, conforme
 NO, non conforme

− ≥ 15 m da serbatoi fissi a servizio di altre proprietà qualora nel raggio di 15 m dal perimetro dei serbatoi
installati esistano depositi di GPL la cui capacità, sommata a quella del deposito da installare, sia > a 5
m3?  SI, conforme
 NO, non conforme
 Le distanze sono riducibili nel seguente modo:
a) per interramento o interposizione di muri (Le autorimesse sono da considerare come fabbricati
generici - (Nota prot. n. P570/4106 sott. 40/DI del 9/6/2005) ; La distanza di sicurezza tra il
serbatoio di G.P.L. e la rampa di accesso all’autorimessa interrata deve essere determinata con
riferimento al punto 7, comma 1, lett. a) (Nota prot. n° P235/4106 sott. 40/DI del 23/4/2007) ;
 Le distanze sono riducibili nel seguente modo:
b) per fabbricati o locali destinati anche in parte e esercizi pubblici, a collettività, a luoghi di riunione –
trattenimento – pubblico spettacolo riducibili esclusivamente per interramento ;
c) Riducibili per interramento o interposizione di muri;
d) Riducibili esclusivamente per interramento;  SI, conforme
e) Riducibili per interramento o interposizione di muri.  NO, non conforme
ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 80

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
Tipologia di riduzione:

 mediante interramento dei serbatoi oppure, in alternativa, interposizione di muri fra gli elementi pericolosi
del deposito e gli elementi da proteggere in modo che il percorso orizzontale di un eventuale rilascio di
gas, abbia uno sviluppo non minore della distanza di sicurezza. I muri devono elevarsi di almeno 0,5 m
oltre il più alto elemento pericoloso da schermare.

 SI, conforme
 NO, non conforme

• La distanza orizzontale fra due serbatoi dello stesso deposito, sia fuori terra che interrati, deve
essere almeno pari al diametro del maggiore dei serbatoi, con un minimo di 0,8 m.
• Tra il perimetro dell'autocisterna ed il perimetro del serbatoio o dei serbatoi deve essere mantenuta
una distanza minima di 3 m.
• Tra il perimetro dell'autocisterna ed il perimetro di fabbricati deve essere mantenuta una distanza
minima di 5 m.

 SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 81

FORMPOCKET
COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• Sono garantite le distanze di protezione:
− rispetto agli elementi pericolosi: 1,5 m fino a 0,3 m3, 3 m da 0,3 a 5 m3, 6 m da 5 a 13 m3
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Le distanze di protezione possono essere ridotte fino alla metà per interramento o interposizione
di muro. In caso di interposizione di muro, quest'ultimo può coincidere con il muro del confine di
proprietà  SI, conforme
 NO, non conforme

• Gli elementi pericolosi del deposito sono posti in zona delimitata da recinzione metallica alta ≥ 1,8 m
e dotata di porta apribile verso l’esterno e chiudibile con serratura o lucchetto?
 SI, conforme
 NO, non conforme
• Parte della delimitazione coincide con la recinzione
del terreno ove si svolge l’attività servita?  SI, conforme
(anche se in muratura)  NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 82

FORMPOCKET
COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• Se si, la zona di installazione è ben ventilata e sono rispettate le distanze di protezione?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Tra gli elementi pericolosi del deposito e la recinzione metallica c’è una distanza minima di 1 m?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Se il serbatoio è interrato e collocato in aree private aperte al pubblico, ovvero estranei all’attività,
sono messi in atto sistemi alternativi alla recinzione e che siano incombustibili, racchiudano il
pozzetto con gli elementi pericolosi, sia ventilata e chiudibile con lucchetto?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Se il deposito è collocato in complessi industriali produttivi, provvisti di recinzione propria, non è


necessaria a condizione che i serbatoi siano dotati di apposito coperchio racchiudente gli elementi
pericolosi del deposito e dotato di serratura o lucchetto?
 SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 83

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• Se il deposito è a servizio di complessi residenziali, al più quadrifamiliari, non necessita di recinzione
a condizione che siano installati su proprietà privata, non accessibile ad estranei e dotata di
recinzione propria?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Se il deposito è a servizio di complessi residenziali, l’ingombro del serbatoio deve essere segnalato
mediante picchetti, per i serbatoio interrati, o dotato di coperchio provvisto di serratura o lucchetto
per i serbatoi fuori terra?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Per i serbatoi ricoperti, in alternativa alla recinzione, può essere protetto con struttura in
calcestruzzo, anche prefabbricata, le cui pareti distino almeno 0,5 m dalle pareti del serbatoio?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Il serbatoio fuori terra è contornato da un’area di ≥ 5 m sgombra e priva di vegetazione?


 SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 84

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• Se no, la base della rete metallica è dotata di muretto di altezza ≥ 0,5 m?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Il serbatoio interrato ha un’area priva di alberi di alto fusto per un raggio ≥ 5 m dal contorno? (Tale
distanza può essere ridotta fino ad 1 m a condizione che sia interposta una protezione in grado di
resistere all'azione di penetrazione degli apparati radicali)  SI, conforme
 NO, non conforme

• All’interno dei depositi non vi sono materiali estranei?  SI, conforme


 NO, non conforme

• Sono apposti idonei cartelli che segnalino il divieto di avvicinarsi da parte di estranei e quello di
fumare ed usare fiamme libere?  SI, conforme
 NO, non conforme

• È presente apposito cartello indicante le norme di comportamento e i recapiti dei VVF e del
tecnico della ditta distributrice?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 85

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• La segnaletica è posta sulla recinzione o sul lato visibile o sui lati visibili dei serbatoi, autoadesiva o
verniciata, o su supporto autonomo?  SI, conforme
 NO, non conforme
• Ciascun serbatoio è dotato di:
− sottovalvola che consenta di sostituire la valvola di sicurezza o limitatrice di sovrappressione
senza richiedere lo svuotamento del serbatoio?  SI, conforme
 NO, non conforme

− organi per la rimozione della fase liquida in caso di dismissione, manutenzione o emergenza
(questi dispositivi sono richiesti se non già previsti per esigenze operative)?
 SI, conforme
 NO, non conforme

− attacco per la pinza di collegamento equipotenziale con l'autocisterna durante il riempimento?


 SI, conforme
 NO, non conforme

• I vaporizzatori possono essere installati in prossimità dei serbatoi?


 SI, conforme
 NO, non conforme
ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 86

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• Gli scambiatori termici possono essere installati all'interno dei serbatoi ?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Vaporizzatori e gli scambiatori termici possono essere alimentati con energia elettrica o con fluido
caldo prodotto da generatore (se alimentati con energia elettrica, devono essere in esecuzione a
sicurezza adeguata alla zona di installazione; se alimentati con fluido caldo prodotto da generatore,
quest'ultimo deve essere posto alla distanza di sicurezza)  SI, conforme
 NO, non conforme

• Le tubazioni per GPL in fase liquida fuori terra sono disposte su appositi sostegni, ancorate e
protette da eventuali urti, anche con cordoli o altri sistemi adeguati?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• I tratti di tubazioni interrati sono protetti da incamiciatura che garantisca una perfetta tenuta e
provvista di sfiato costituito da tubo alto almeno 2,5 m sul piano di calpestio, con parte terminale
tagliafiamma?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 87

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• I cunicoli destinati a contenere tubazioni rigide di adduzione G.P.L. in fase liquida sono:
− internamente rivestiti con malta cementizia o con materiali che ne assicurino una equivalente
impermeabilità?  SI, conforme
 NO, non conforme

− riempiti con sabbia?  SI, conforme


 NO, non conforme

− muniti di copertura resistente al traffico sovrastane?  SI, conforme


 NO, non conforme

− ispezionabili?  SI, conforme


 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 88

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• In prossimità del serbatoio (anche all’esterno della recinzione o in adiacenza ai fabbricati serviti)
sono presenti:
− fino a 0,3 m3 almeno 1 estintore da 4 Kg-13A 89BC? SI, conforme
 NO, non conforme
− da 0,3 a 5 m3 almeno 2 estintori da 4 Kg-13A 89+BC?  SI, conforme
 NO, non conforme
− oltre i 5 m3 almeno 2 estintori da 6 Kg-21A 113BC?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Il deposito fuori terra > 5 m3 è protetto con naspo DN 25, alimentato da acquedotto o da idonea
riserva idrica:
− con portata ≥ 60 l/min?  SI, conforme
 NO, non conforme
− portata residua ≥ 2 bar?  SI, conforme
 NO, non conforme
− autonomia ≥ 30 minuti primi?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 89

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO
• La posizione dell’area di sosta dell’autocisterna ed il percorso delle tubazioni di collegamento
durante il riempimento non devono costituire pericolo per il normale transito delle persone e dei
veicoli?  SI, conforme
 NO, non conforme

• L’utente rispetta le limitazioni imposte al contorno della zona di installazione?


 SI, conforme
 NO, non conforme

• L’utente non altera le condizioni di sicurezza antincendio?


 SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 90

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SCHEDA RACCOLTA DATI IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

4.3/__ GPL
DATA
PRATICA NR _____ ________ PROT. SCIA ___________ ATT. _______ da
SCIA
____m3
INDIRIZZO NR PROV
TITOLARE TEL
TECNICO TEL
DATA
ORA CON
SOPRALLUOGO
Prescrizioni inviate il _____________ Sopralluogo verifica il ____________________________
prot. ______ con esito _______________________________________

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 91

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SCHEDA RACCOLTA DATI IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

Classificazione A: da 0,3 a 5 m 3
B: da 5 a 13 m 3
C: oltre 13 m 3

Presentazione Richiesta parere di conformità con Richiesta di parere di conformità con


Documentazione
SCIA progetto progetto e rilascio di CPI
Certificati e dichiarazioni a corredo della SCIA – Allegato II al D.M.I. 7/8/2012
Mod. PIN 2.7 GPL_DICHIARAZIONE DI
Mod. PIN_2.1.GPL_2014 ATTESTAZIONE  
INSTALLAZIONE
Elaborati grafici (tecnico abilitato) – Allegato I - B x
Matricola serbatoio    
cat.A
Attestato di versamento (art. 23 del D.Lgs. n.
  N° di fabbrica    
139/2006)
  Costruttore   Documentazione tecnica  
Dichiarazione di non aggravio di rischio (tecnico
  Capacità    
abilitato)

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 92

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SCHEDA RACCOLTA DATI IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

Certificati e dichiarazioni a corredo della SCIA – Allegato II al D.M.I. 7/8/2012


Fuori terra? SI NO Interrato? SI NO DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA (Dich.Conf.)  
Recintato? SI NO Identificabile? SI NO   industria SI NO  
Il deposito è a servizio:
 
Cancello? SI NO Chiusura pozz.? SI NO abitazione SI NO  

 Serrat./lucchet.? SI NO Serrat./lucchet? SI NO   L’impianto è conforme alla normativa SI NO  

 Vegetazione SI NO Distanze sicu.? SI NO  


 
Segnalato SI NO Distanze prot.? SI NO   Difformità riscontrate:
 
Estintori idonei? SI NO Naspo idoneo? SI NO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 93

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Informare è un piacere,
Formare un dovere,

Grazie per la Vostra volontà di formarvi

FORMPOCKET
La Formazione in mano
Ideata e creata da Loris Del Grande