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FORMPOCKET

La Formazione in mano
Ideata e creata da Loris Del Grande
Layout titolo e contenuto con elenco

▪ Circolare n. 74 del 20 settembre 1956


▪ D.P.R. 28 giugno 1955, n. 620 - Decentramento competenze al rilascio di concessioni per
depositi di oli minerali e gas di petrolio liquefatti - Norme di sicurezza.
(Con l'entrata in vigore il 7 ottobre 2011 del nuovo regolamento di prevenzione incendi di cui al D.P.R. 1 agosto
2011, n. 151, i depositi e rivendite in “bombole di GPL” sono ricompresi al punto 3b dell’allegato I al decreto, come
di seguito riportato)

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CATEGORIA
ATTIVITA’
N
(DPR 151/2011)
Attività n. 3 del A B C

DPR 01 agosto 2015 Impianti di riempimento 1,


depositi, rivendite di gas
infiammabili in recipienti
mobili

Criteri di a) Compressi
geometrica
con capacità
complessiva
Rivendite, depositi
Impianti di
riempimento,
fino a 10 m3 despositi oltre
assoggettabilità 3 superiore o uguale a 0,75 m3
10 m3
Rivendite, depositi
b) Disciolti o liquefatti per di GPL oltre i 300
Depositi Impianti di
kg e fino a 1.000
quantitativi in massa di GPL riempimento,
Impianti di riempimento,
kg. Deposiit di gas
complessivi superiori o fino a 300
infiammabili diversi
depositi oltre
uguali a 75 kg kg 1.000 kg
dal GPL fino a
depositi, rivendite di gas 1.000 kg
Equiparazione con le attività di cui all’allegato ex DM 16/02/1982
infiammabili in recipienti Depositi e rivendite di gas combustibili in bombole:
a) compressi:
mobili 3
-
-
per capacità complessiva da 0,75 a 2 mc
- per capacità complessiva superiore a 2 mc
b) disciolti o liquefatti (in bombole o bidoni):
- per quantitativi complessivi da 75 a 500 kg
- - per quantitativi complessivi superiori a 500 kg
Principali differenze fra le attività di equiparazione
La nuova attività include le attività di riempimento e considera, quali contenitori, i recipienti
mobili, in generale, invece delle bombole
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Il decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1955,n. 620, relativo al decentramento dei servizi
del Ministero industria e commercio stabilisce all‘art. 8 che nelle domande di concessione per gli impianti
di riempimento e travaso di gas di petrolio liquefatti con serbatoio avente capacità massima di 50 mc e per
i depositi di gas di petrolio liquefatti in recipienti portatili (bombole) con capacità di accumulo non
superiore a 5000 kg provvede il Prefetto sentito il parere, per quanto di rispettiva competenza, della
Camera di commercio industria e agricoltura, del Comando del corpo provinciale dei vigili del
fuoco e dell’Ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione. Il Ministero industria e commercio, con
circolare n. 346 del 31 agosto 1955 relativa all’oggetto ha chiarito, tra l’altro, che il parere dei comandi
provinciali dei Vigili del fuoco dovrà riguardare la rispondenza dell’impianto alle norme di
sicurezza e antincendio. Questo Ministero, ai sensi degli articoli 28 e 33 della legge 27 dicembre 1941, n.
1570, allo scopo di dare una uniforme disciplina alle varie attività del settore dei gas di petrolio liquefatti, ha
predisposto le norme tecniche di sicurezza da adottarsi per tutti gli impianti e depositi che ricadano entro i
limiti di potenzialità stabiliti dal citato decreto presidenziale. 2

1
A seguito delle novità introdotte alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, gli impianti di GPL, presso i quali viene svolta attività di
movimentazione del prodotto e/o imbottigliamento, rientrano nell'attività riportata al punto 3 (impianti di riempimento) dell'Allegato I del DPR 151/11. Di
conseguenza, i Comandi Provinciali provvederanno alla ricatalogazione delle pratiche in funzione della nuova declaratoria dell'attività, in occasione della
presentazione dell'attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio ovvero in caso di attivazione di altre procedure di prevenzione incendi (Lettera
Circolare prot. n. 8660 del 27-06-2012).
2
Il D.M. 13 ottobre 1994 ha abrogato le parti prima e quarta dell'allegato 1 alla Circolare n. 74 del 20 settembre 1956 per quello che attiene ai depositi con
serbatoio fisso.

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Note

1. Vedasi, in merito alla possibilità di OGGETTO: Periodicità del certificato di prevenzione


ubicare, presso impianti stradali di incendi in presenza di impianti di distribuzione stradale di
distribuzione carburanti di tipo misto, carburanti per autotrazione, anche di tipo misto, con
depositi e rivendite di GPL in bombole con annesse attività accessorie - Chiarimento.
quantitativi complessivi non superiori a
500 kg., ovvero depositi di GPL in Come è noto con la lettera-circolare prot. P325/4113 sott
serbatoi fissi con capacità complessiva 87 del 14 marzo 2006 è stato precisato che nel caso di
non superiore a 2 m3 destinati ad impianti di distribuzione di carburanti liquidi ad uso
alimentare utenze a servizio di attività autotrazione comprendenti anche il deposito e/o la
accessorie, la lettera circolare prot. n° rivendita di oli lubrificanti, deve essere rilasciato un unico
P522/4113 sott. 87 del 20/04/2007. certificato di prevenzione incendi con validità pari a sei
anni poiché l’insieme delle suddette attività si configura
come un complesso commerciale unitario costituito da uno o più apparecchi di erogazione di carburanti per
uso autotrazione con le relative attrezzature ed accessori. Un’analoga previsione deve ritenersi valida anche
in presenza di impianti di distribuzione stradale ove è prevista l’erogazione di carburanti sia liquidi che
gassosi (cosiddetti impianti “misti”) nel cui ambito possono altresì essere ubicati depositi e rivendite di GPL
in bombole con quantitativi complessivi non superiori a 500 kg di prodotto ovvero depositi di GPL in serbatoi
fissi con capacità complessiva non superiore a 2 m3 destinati ad alimentare utenze a servizio di attività
accessorie nell’ambito del medesimo impianto di distribuzione.
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Note

1. Vedasi, in merito alla possibilità di Pertanto anche nei casi suddetti deve essere rilasciato, ai
ubicare, presso impianti stradali di fini amministrativi connessi con i controlli di prevenzione
distribuzione carburanti di tipo misto, incendi, un unico certificato per l’intero complesso con
depositi e rivendite di GPL in bombole con scadenza pari a sei anni. Resta inteso che il rilascio di un
quantitativi complessivi non superiori a unico certificato di prevenzione incendi non incide sulle
500 kg., ovvero depositi di GPL in misure tecniche cui devono conformarsi le diverse attività
serbatoi fissi con capacità complessiva pericolose, ivi comprese le distanze di sicurezza
non superiore a 2 m3 destinati ad reciproche che devono essere garantite in base alle vigenti
alimentare utenze a servizio di attività disposizioni. Con l’occasione si evidenzia, infine, che per
accessorie, la lettera circolare prot. n° l’eventuale deposito di GPL in serbatoi fissi di capacità
P522/4113 sott. 87 del 20/04/2007. complessiva non superiore a 2 m3, installati presso
l’impianto di distribuzione carburanti non potrà applicarsi la
semplificazione procedurale recentemente introdotta dal
DPR n. 214/2006.

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Note

2. Vedasi, in merito alla possibilità di poter OGGETTO: Attività di rivendita in bombole di G.P.L. presso
ubicare, presso impianti stradali di impianti stradali di distribuzione carburanti - Riscontro
distribuzione carburanti, depositi e
rivendite di GPL in bombole con In riferimento al quesito pervenuto con la nota indicata a
quantitativi complessivi non superiori a margine ed inerente l’argomento in oggetto, fermo
500 kg, il chiarimento prot. n° 7995 del restando le competenze degli enti preposti
06/06/2013. all’autorizzazione amministrativa dell’attività in parola, si

ritiene che la possibilità di ubicare depositi e rivendite di GPL in bombole con quantitativi complessivi non
superiori a 500 kg. prevista dalle lettere circolari P522/4113 sotto 87 del 20/04/2007 e prot. n. 7588/4106 del
06/05/2010, possa essere ammessa anche per gli impianti di distribuzione di soli carburanti liquidi nel
rispetto delle misure di sicurezza, inclusi gli obblighi connessi con l’esercizio, previste dalle vigenti normative
di prevenzione incendi per le diverse attività pericolose presenti.

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Note

3. Vedasi, in merito alle caratteristiche delle OGGETTO: Recinzione di protezione deposito di bombole
rivendite di bombole di GPL ed alla GPL presso impianti stradali di distribuzione carburanti -
necessità di dotare i deposito di bombole Chiarimenti.
di GPL, ubicati presso impianti stradali di
distribuzione carburanti, di recinzione di Con lettera circolare P522/4113 sott. 87 del 20/04/2007,
protezione, la Nota prot. n° 7588 del questo Ufficio ebbe a precisare che nell’ambito di impianti
06/05/2010. di distribuzione ove è prevista l’erogazione di carburanti
sia liquidi che gassosi (cosiddetti impianti misti) potevano
essere ubicati depositi e rivendite di GPL in bombole, con quantitativi complessivi non superiori a 500 kg di
prodotto, purché le misure di sicurezza tecniche fossero conformi a quelle previste per le diverse attività
pericolose. Sempre la stessa circolare precisava che doveva procedersi al rilascio di un unico certificato di
prevenzione incendi, con validità pari a sei anni. In particolare per i depositi in cui si detengono fino a 500 kg
di prodotto, che possono appartenere alla III categoria (fino a 300 kg) o alla II categoria (da 300 kg e fino a
1000 kg), non è prevista recinzione, così come previsto dall’art. 33 della Circolare n. 74 del 20/09/1956.
Recinzione di protezione che non è prevista neanche nelle discipline di prevenzione incendi delle diverse
attività di distribuzione di carburanti, fatta eccezione per ben individuati elementi pericolosi degli impianti di
GPL e di metano per autotrazione. Resta inteso che le rivendite di GPL devono essere rispondenti a quanto
riportato nella parte terza del Circolare n. 74 del 20/09/1956.

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La norma che regola queste attività, relativamente ai
gas di petrolio liquefatti contenuti in recipienti mobili
fino a 5000 kg, è la circolare 20/09/1956 n. 74, in
particolare la parte II per i depositi e la parte III per le
rivendite.

Per quantitativi superiori si deve fare riferimento al


DM 13/10/1994. Stato normativo
Un caso particolare di deposito è quello del GPL
pressurizzato nelle bombolette spray, che viene
trattato dalla lettera circolare 04/04/91 n. 350/4106 e
sulla quale esistono due chiarimenti, relativi alla
normativa da impiegare, emanati nel 2001 e nel
2004.
La circolare contempla pure le misure di prevenzione
incendi per i depositi non soggetti a controllo da parte
dei VV.F. Esse dovranno essere adottate sotto la
responsabilità del titolare e del progettista.

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Parte Prima DECRETO MINISTERIALE 13 ottobre 1994 
(omissis: abrogata dal DM 13/10/94) Approvazione della regola tecnica di prevenzione
incendi per la progettazione, la costruzione,
Parte Seconda l'installazione e l’esercizio dei depositi di G.P.L. in
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE serbatoi fissi di capacità complessiva superiore a 5 m3
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS e/o in recipienti mobili di capacità complessiva
DI PETROLIO LIQUEFATTI superiore a 5.000 kg.
Titolo I
Art. 29 (Depositi - Classificazione) Sono abrogate le parti prima e quarta dell’allegato 1
alla circolare del Ministero dell’Interno S.A. n. 74 del
Le presenti norme riguardano i “Depositi” di gas di 20 settembre 1956, per quello che attiene ai depositi
petrolio liquefatti contenuti in recipienti portatili con serbatoio fisso, e la circolare del Ministero
aventi potenzialità complessiva di kg 5.000. dell’interno S.A. n. 64 del 23 giugno 1973.

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI 3a = fino a 300 kg
Titolo I
Art. 30. - Depositi.

Ai fini dell’applicazione delle presenti norme i


depositi di cui appresso vengono classificati, in
relazione al peso complessivo di gas di 2a = fino a 1.000 kg
petrolio liquefatti contenuto nei recipienti
portatili, nelle seguenti categorie:

• I categoria fino a 5.000 kg.


•II categoria fino a 1.000 kg.
•III categoria fino a 300 kg.
1a = fino a 5.000 kg

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI 3a = fino a 300 kg
Titolo II - Ubicazione - Distanze di sicurezza
Art. 31.

I depositi di I categoria non dovranno essere


ubicati all’interno di centri abitati.
2a = fino a 1.000 kg
Per i depositi di II e III categoria è consentita la
installazione anche all’interno di centri abitati.

1a = fino a 5.000 kg

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE 3a = locali a p.t. non
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS sovrastanti né
DI PETROLIO LIQUEFATTI sottostati ad altri
Titolo II - Ubicazione - Distanze di sicurezza e con due lati
Art. 32. su spazi scoperti

I depositi di I e II categoria dovranno essere 2a = locali ad un solo


costituiti in locali ad un sol piano fuori terra, piano f.t., non
non sovrastanti né sottostanti ad altri locali ed sovrastanti né
interamente isolati su tutti i lati. sottostati ad altri
I depositi della III categoria potranno anche e isolati su tutti
costituirsi in locali a piano terra non i lati
sovrastanti né sottostanti ad altri locali ed
aventi almeno due lati confinanti con spazi 1a = locali ad un solo
scoperti. piano f.t., non
sovrastanti né
sottostati ad altri
e isolati su tutti
i lati

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE 3a = locali a p.t. non sovrastanti né sottostati ad altri
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS e con due lati su spazi scoperti.
DI PETROLIO LIQUEFATTI Ulteriori due lati possono essere contigui con
Titolo II - Ubicazione - Distanze di sicurezza locali non pericolosi, con muri senza aperture,
Art. 32. di adeguato spessore, in muratura piena.
I muri su spazi scoperti distanti ≥ 8 m da fabbricati
Gli altri due lati potranno essere contigui ad
altri locali che non siano adibiti ad attività
pericolose. In tal caso i muri di confine
dovranno essere privi di aperture, di adeguato
spessore e costruiti in muratura piena. I muri
prospicienti a spazi scoperti dovranno distare
dal più vicino fabbricato almeno 8 metri.

≥8m

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE 1a = recinzione delle aree di deposito
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo II - Ubicazione - Distanze di sicurezza
Art. 33.

Le aree su cui sorgono i depositi della I categoria


dovranno essere recintate come prescritto al
successivo articolo 40.
Per i depositi di II e III categoria non si chiede la
recinzione.

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Parte Seconda 3
Quesito teso a chiarire se, per i depositi di bombole
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE di G.P.L. di 2ª categoria, la distanza di sicurezza
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS esterna, debba essere osservata anche nei confronti
DI PETROLIO LIQUEFATTI dei confini di aree edificabili. Premesso che la
Titolo II - Ubicazione - Distanze di sicurezza C.M.I. n. 74/56, art. 31 2° comma, consente che i
Art. 34. depositi di bombole di g.p.l. di 2ª e 3ª categoria
possano essere ubicati all’interno dei centri
Nei depositi di I categoria tra il fabbricato abitati, si ritiene pertanto che la distanza di
destinato all’immagazzinamento delle bottiglie sicurezza esterna prevista dall’art. 35 per i depositi
piene e altri fabbricati pertinenti il deposito e di che trattasi deve essere osservata nei confronti
destinati ad usi accessori (tettoie o locali per dei fabbricati e dei manufatti. Tuttavia, a
bottiglie vuote, uffici, spogliatoi, ecc.), dovrà salvaguardia dei diritti costituzionali dei terzi, si
sussistere una distanza di sicurezza interna. precisa che qualora, per effetto di variazioni
Tra il fabbricato destinato all’immagazzinamento intervenute, venga a mancare la predetta distanza
delle bombole piene e i fabbricati non di sicurezza, il deposito di bombole dovrà essere
pertinenti al deposito dovrà osservarsi una rimosso a carico del titolare (Nota prot. n.
distanza di sicurezza esterna; la stessa P848/4106 sott. 57 del 10 luglio 2001).
distanza dovrà osservarsi dal confine di aree
indicate, in Piano regolatore, come edificabili. 3

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Parte Seconda in dipendenza delle predette caratteristiche costruttive
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE le distanze di sicurezza esterna dei depositi di 1ª
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS categoria potranno essere modificate come è indicato
DI PETROLIO LIQUEFATTI al successivo art. 37.
Titolo II - Ubicazione - Distanze di sicurezza
Art. 35.

Le distanze di sicurezza interna ed esterna di cui


al precedente articolo sono quelle indicate nella
seguente tabella, in relazione alla categoria del
deposito:
Categoria Distanze di sicurezza interna Distanze di sicurezza
(m) esterna (m)
1ª (fino a 5.000 kg) 6 15

2ª (fino a 1.000 kg) - 10

3ª (fino a 300 kg) - 8

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Parte Seconda 4
Bar e ristoranti sono esercizi pubblici ma, fatto salvo
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE il caso in cui siano abitualmente utilizzati anche
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS come locali di pubblico spettacolo, non possono
DI PETROLIO LIQUEFATTI essere considerati edifici destinati alla collettività ai
Titolo II - Ubicazione - Distanze di sicurezza fini della determinazione delle distanze di sicurezza
Art. 36. esterne (Nota prot. n. P1217/4106 sott. 40/A del
22-07-1995).
Le distanze di sicurezza interna ed esterna si 5
Fatta salva in ogni caso l’applicazione di disposizioni
misureranno tra i punti più vicini dei fabbricati o specifiche emanate dalle Ferrovie dello Stato.
manufatti tra i quali tali distanze dovranno osservarsi.
Nella misura delle distanze di sicurezza esterna potranno essere comprese:
• la distanza di sicurezza interna,
• la larghezza di strade, di piazzali, cortili, giardini, ecc.

Le distanze di sicurezza esterna indicate nella tabella dovranno essere raddoppiate quando:
a) i manufatti esterni al deposito da proteggere siano: chiese, scuole, locali di pubblico spettacolo,
alberghi, ospedali, caserme, mercati, ed in genere edifici che sono destinati alla collettività; 4
b) i fabbricati esterni al deposito siano edifici di interesse artistico: gallerie, musei, ecc.

La distanza di sicurezza da osservarsi fra i depositi di g.p.l. in bottiglie e la più vicina rotaia di linee ferroviarie
non deve essere inferiore a m 20. 5
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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Art. 37 (Depositi della I categoria)

Dovranno essere costruiti seguendo le norme


appresso specificate:
a) Recinzione
Dovrà essere estesa all’intero perimetro
dell’area su cui sorge il deposito. Dovrà
essere costituita da muro continuo avente
altezza minima di m 2,50 lungo i lati
prospicienti vie pubbliche e a confine con
aree su cui sorgono edifici di abitazione o
destinati ad attività industriali; per i
rimanenti lati la recinzione potrà essere
costituita da rete metallica dell’altezza
minima di m 2,00 sorretta da paletti infissi
solidamente nel terreno
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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Art. 37 (Depositi della I categoria)

Dovranno essere costruiti seguendo le norme


appresso specificate:
b) Magazzino per bombole piene
Dovrà essere costituito da un fabbricato ad
un sol piano fuori terra. Il magazzino per
recipienti pieni, oltre che essere costituito da Kg di g.p.l. in
Distanze di Distanze di
N. di box sicurezza sicurezza
un unico locale, potrà anche essere ogni box
interna (m) esterna (m)
suddiviso in più scomparti (box). In tal caso,
2 2.500 6 12
secondo il numero di box, le distanze di
sicurezza esterna ed interna di cui all’art. 35 3 1.650 5 10
potranno essere modificate secondo quanto è 4 1.250 4 8
indicato nella seguente tabella: 5 1.000 3 6

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Art. 37 (Depositi della I categoria)

Dovranno essere costruiti seguendo le norme


appresso specificate:
b) Ogni scomparto potrà anche essere racchiuso
su tre lati da muri a due teste in mattoni pieni e
malta cementizia o in muratura di pietrame
dello spessore di cm 40; il quarto lato dovrà
essere lasciato completamente aperto e
sarà al più tollerata la presenza di una rete
metallica a maglie larghe. I muri divisori tra i
vari box dovranno levarsi al di sopra della
copertura almeno di 1 metro.

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Art. 37 (Depositi della I categoria)

Dovranno essere costruiti seguendo le norme


appresso specificate:
b) Il magazzino per deposito di bottiglie piene
dovrà avere copertura leggera costituita da
strutture portanti in laterizio armato o
calcestruzzo armato e manto di lastre in
fibrocemento semplicemente appoggiate. È
vietato l’impiego di tegole o lastre di pietra
per formare il manto di copertura. Le aperture
di aerazione del magazzino, costituito da
unico locale o dei singoli box nei quali può
essere suddiviso il magazzino, dovranno
avere complessivamente una superficie pari
a 1/5 della superficie di pavimento.
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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Art. 37 (Depositi della I categoria)

Dovranno essere costruiti seguendo le norme


appresso specificate:
c) Magazzino per bombole vuote
Le bombole vuote dovranno essere
depositate su spazi all’uopo predisposti,
alla prescritta distanza di sicurezza interna.
Ove si voglia realizzare una protezione delle
bombole dagli agenti atmosferici a mezzo di
tettoie, queste dovranno essere costituite con
materiali incombustibili.

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Art. 37 (Depositi della I categoria)

Dovranno essere costruiti seguendo le norme


appresso specificate:
d) Servizi accessori
I fabbricati destinati ai servizi accessori
(uffici, spogliatoi, ecc.), dovranno essere
costruiti con materiali non combustibili e
dovranno avere l’ingresso ubicato in
posizione protetta rispetto al magazzino per
bottiglie piene.

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Parte Seconda 6
Circa l’obbligo di predisporre due box, uno per i pieni
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE e uno per i vuoti, si ritiene che il 1° comma dell’art.
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS 38 della circ. n. 74/1956 prevede che i locali adibiti a
DI PETROLIO LIQUEFATTI immagazzinamento di recipienti vuoti possono
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE essere compresi nello stesso fabbricato in cui si
Art. 38 (Depositi della II e III categoria) trova il locale per immagazzinamento dei recipienti
pieni di gpl e tale prescrizione fa sottintendere che
Per tali depositi, i locali adibiti a comunque deve essere prevista una separazione
immagazzinamento di recipienti vuoti e quelli delle bombole piene da quelle vuote in due
utilizzati per i servizi accessori potranno distinti locali. Pertanto l’utilizzo di 2 box può essere
essere compresi nello stesso fabbricato in cui utile alla separazione, in due locali distinti, delle
si trova il locale per immagazzinamento dei bombole piene da quelle vuote (Nota DCPREV prot.
recipienti pieni di g.p.l. 6 n. 362 del 14/1/2011).

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7
Il requisito di resistenza al fuoco delle strutture,
Parte Seconda qualitativamente richiesto dall’art. 38 della circolare
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE suddetta, non pare perseguire effettivi obiettivi di
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS sicurezza nei confronti dell’incendio generalizzato,
DI PETROLIO LIQUEFATTI ma piuttosto invitare all’adozione di strutture
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE incombustibili e in grado di garantire la stabilità nei
Art. 38 (Depositi della II e III categoria) confronti delle normali azioni di progetto (statiche e
sismiche) e nei confronti di altre azioni accidentali
Il fabbricato dovrà essere costruito con strutture derivanti dalla specifica analisi del rischio (ad es.
resistenti al fuoco 7 (in calcestruzzo armato, in esplosioni, scoppi dardo di fiamma, urti ecc). È fatto
muratura a due teste di mattoni pieni, o in salvo il caso in cui il deposito sia posto in adiacenza
muratura di pietrame dello spessore di cm 40). ad altri locali con rischio di incendio, dai qual dovrà
La copertura dovrà essere dello stesso tipo risultare adeguatamente protetto con elementi di
descritto per i depositi di prima categoria. separazione resistenti al fuoco almeno pari a REI/EI
I vari locali costituenti il fabbricato dovranno 120. I manufatti in questione (nel caso di specie box
essere separati con muri privi di aperture prefabbricati muniti di attestato ministeriale di
elevantisi in un metro al di sopra della idoneità n. 24285 del 16/7/1970), possono essere
copertura. al momento ritenuti rispondenti ai dettami della
circolare n. 74 del 20/9/1956 art. 38 co. 2
nell'accezione sopra riportata (Nota DCPREV prot.
n. 362 del 14/1/2011).

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 26

FORMPOCKET
Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Art. 38 (Depositi della II e III categoria)

I locali destinati all’immagazzinamento delle


bombole piene e di quelle vuote dovranno
avere almeno due lati esterni lungo i quali
saranno ricavate le aperture di aerazione
disposte in alto e in basso.
La superficie complessiva delle aperture di
aerazione dovrà essere non inferiore a 1/5 della
superficie del locale.
Le aperture di aerazione dovranno essere
protette con rete metallica a maglie fitte.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 27

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Art. 39 (Impianti elettrici)

Per i depositi di prima, seconda e terza categoria


gli impianti elettrici di illuminazione o forza
motrice dovranno avere le seguenti
caratteristiche:
a) nei locali nei quali sono immagazzinate le
bottiglie di g.p.l. piene o vuote, i cavi degli
impianti elettrici dovranno essere del tipo a
forte isolamento; gli interruttori, le prese di
corrente ed altre apparecchiature dovranno
essere del tipo stagno e installati ad
un’altezza non minore di m 1,50 dal
pavimento;

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 28

FORMPOCKET
Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo III CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Art. 39 (Impianti elettrici)

Per i depositi di prima, seconda e terza categoria


gli impianti elettrici di illuminazione o forza
motrice dovranno avere le seguenti
caratteristiche:
b) nei locali dove non si trovano
immagazzinate le bottiglie piene o vuote, i
conduttori elettrici dovranno essere
preferibilmente sottotraccia, o comunque
ad alto isolamento.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 29

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo IV MEZZI DI ESTINZIONE
E NORME DI ESERCIZIO
Art. 40

Per i depositi di prima categoria dovrà prevedersi


l’installazione di un idrante da 45 mm tipo UNI,
munito di raccordo, con tubo di canapa avente
lunghezza di m 20.
Le tubazioni di canapa saranno corredate di Diametro
bocchello da 12 mm e la pressione all’idrante bocchello 0,2 MPa 0,4 MPa 0,5 MPa 0,6 MPa
1 atm = 1 Kg/cm²
(mm) = 760 mmHg = 10,33 mH20
non dovrà essere minore di 4 atmosfere.
10 30 1 bar = 0,98
60 atm 75 90
La posizione di tale idrante sarà stabilita dal
12 43 1MPa = 8610 bar 108 130
Comando dei Vigili del Fuoco.
16 77 154 192 230
22 145 290 363 436

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 30

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI ESTINTORE KG 5 CO2
Titolo IV MEZZI DI ESTINZIONE
E NORME DI ESERCIZIO
Art. 40

Inoltre i depositi di prima categoria dovranno


essere dotati di estintori a CO2 oppure a
polvere secca da kg 5 ciascuno.
Il numero di questi mezzi di estinzione sarà
determinato in ragione di un estintore per ogni
1.000 kg di gas di petrolio liquefatti.

Per i depositi della seconda e terza categoria si ESTINTORE KG 5


dovrà prevedere la installazione di almeno un POLVERE SECCA
estintore da kg 5 di CO2 oppure a polvere
secca.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 31

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Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI DIVIETO DI FUMARE
Titolo IV MEZZI DI ESTINZIONE
E NORME DI ESERCIZIO
Art. 41

Nell’interno dei depositi è vietato fumare ed


eseguire qualunque operazione che comporti
la presenza di fiamma. I divieti di cui innanzi
dovranno risultare da apposite scritte visibili. DIVIETO DI USARE FIAMME
LIBERE

DIVIETO DI ESEGUIRE LAVORI


CHE COMPORTINO LA
PRESENZA DI FIAMME E/O
SCINTILLE

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 32

FORMPOCKET
Parte Seconda
NORME DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DEI DEPOSITI DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI
Titolo IV MEZZI DI ESTINZIONE
E NORME DI ESERCIZIO
Art. 42 (Disposizioni complementari)

Qualora per particolari caratteristiche costruttive o


di ubicazione per depositi nuovi o già esistenti
all’atto della emanazione delle presenti norme,
non fosse possibile dare completa attuazione
alle prescrizioni in esse contenute, il Ministero
dell’interno - Direzione generale dei servizi
antincendi - si riserva la facoltà di concedere
deroghe, sempreché l’adozione di particolari
accorgimenti tecnici, in aggiunta a quelli
precedentemente indicati, possa conferire
all’impianto una sicurezza non inferiore a quella
ottenibile con l’applicazione integrale delle presenti
norme.
ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 33

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8
Fermo restando le competenze degli enti preposti
Parte terza all’autorizzazione amministrativa dell’attività in
NORME DI SICUREZZA PER LE RIVENDITE parola, si ritiene che la possibilità di ubicare
DI GAS DI PETROLIOLI QUEFATTI depositi e rivendite di GPL in bombole con
Art. 43 (Rivendite) quantitativi complessivi non superiori a 500 kg
prevista dalle lettere circolari P522/4113 sott. 87
Vengono classificate per “Rivendite” quei locali del 20/04/2007 (in impianti misti) e prot. n.
destinati alla minuta distribuzione di bottiglie 7588/4106 del 06/05/2010, possa essere
di g.p.l. per uso domestico, nei quali potrà ammessa anche per gli impianti di
essere ammesso anche l’esercizio di altre attività distribuzione di soli carburanti liquidi nel
compatibili con le caratteristiche di pericolosità del rispetto delle misure di sicurezza, inclusi gli
gas di petrolio liquefatto. 8 obblighi connessi con l’esercizio, previste dalle
vigenti normative di prevenzione incendi per le
In tali rivendite saranno ammessi recipienti diverse attività pericolose presenti (Nota DCPREV
portatili fino alla capacità massima di kg 15 prot. n. 7995 del 06-06-2013).
ciascuno e per un totale di kg 75 di g.p.l.

Per le rivendite dovranno essere osservate le


seguenti prescrizioni.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 34

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Parte terza
NORME DI SICUREZZA PER LE RIVENDITE
DI GAS DI PETROLIOLI QUEFATTI
Art. 44

Il locale nel quale saranno tenute le bombole


dovrà essere ubicato a piano terra e non dovrà
essere in comunicazione diretta o indiretta per
mezzo di scale, corridoi, ecc. con altri locali di
piani interrati o seminterrati; detto locale dovrà
inoltre essere separato con muri di sufficiente
spessore privi di apertura da altri locali
destinati ad abitazione e dovrà avere almeno
un lato in corrispondenza di spazio aperto.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 35

FORMPOCKET
Parte terza
NORME DI SICUREZZA PER LE RIVENDITE
DI GAS DI PETROLIOLI QUEFATTI
Art. 45

Il locale dovrà essere sufficientemente aerato a


mezzo di adeguate aperture in basso ed in alto,
lungo il lato o i lati esterni; le aperture disposte
in basso dovranno essere protette da rete
tagliafiamma.

Non dovrà essere consentita la esistenza di griglie


di aerazione di locali interrati ubicati esternamente
in prossimità delle aperture di cui innanzi.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 36

FORMPOCKET
Parte terza
NORME DI SICUREZZA PER LE RIVENDITE
DI GAS DI PETROLIOLI QUEFATTI
Art. 46

Il solaio di copertura dovrà preferibilmente


essere costituito da materiali incombustibili e
resistenti al fuoco; nel caso in cui i materiali
costituenti il solaio non presentino i requisiti
innanzi specificati, il solaio stesso dovrà essere
protetto mercé l’applicazione di
controsoffittatura in rete metallica e malta di
cemento di adeguato spessore.

Art. 47

Il pavimento del locale dovrà essere costituito


da materiali non combustibili e non assorbenti.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 37

FORMPOCKET
Parte terza
NORME DI SICUREZZA PER LE RIVENDITE
DI GAS DI PETROLIOLI QUEFATTI
Art. 48

Nel locale di che trattasi dovranno essere


proibite attività che comportino la presenza di
fiamme libere e di qualunque altra sorgente di
calore che possa elevare la temperatura delle
bombole, come pure il deposito di altre sostanze
infiammabili o facilmente combustibili.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 38

FORMPOCKET
Parte terza
NORME DI SICUREZZA PER LE RIVENDITE
DI GAS DI PETROLIOLI QUEFATTI
Art. 49

L’impianto elettrico di illuminazione e forza


motrice dovrà essere realizzato con cavi a forte
isolamento, preferibilmente sotto traccia, oppure
con conduttori a forte isolamento di tipo
stagno: gli interruttori, le prese di corrente ed
altre apparecchiature elettriche che possono dar
luogo a scintillamenti, dovranno essere installati
ad una altezza dal piano di pavimento non ≥ 1,5 m
minore di m 1,50.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 39

FORMPOCKET
Parte terza
NORME DI SICUREZZA PER LE RIVENDITE
DI GAS DI PETROLIOLI QUEFATTI
Art. 50

Qualora, per particolari condizioni, per le nuove


rivendite o per quelle già esistenti all’atto
dell’entrata in vigore delle presenti norme non
fosse possibile dare completa attuazione alle
prescrizioni contenute nelle presenti norme di
sicurezza, il Ministero dell’interno - Direzione
generale dei servizi antincendi - si riserva la
facoltà di concedere deroghe, sempreché
l’adozione di particolari accorgimenti tecnici
possa conferire alla rivendita una sicurezza non
inferiore a quella ottenibile con l’applicazione
integrale delle presenti norme.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 40

FORMPOCKET
9
Il D.M.31/3/84 ha abrogato solo quelle disposizioni
Parte quarta della parte quarta della Circolare n. 74/56 che si
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI riferiscono ai serbatoi fissi interrati o fuori terra da
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS rifornire con autocisterna, mentre restano valide le
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI disposizioni per i gruppi di recipienti portatili
Norme generali (bottiglie da sostituire dopo l’utilizzazione del gas
Art. 51 contenutovi) o “bidoni”, aventi capacità maggiore di
5 lt. e fino ad un limite massimo di 150 lt., così
Per impianti centralizzati si intendono le come definiti dalla norme UNI-CIG 7130-72 (Nota
installazioni di distribuzione di g.p.l. alimentate Prot. n. P401/4101 sott. 106/33 del 23/4/1998).
da gruppi di recipienti portatili (bottiglie da
sostituire dopo l’utilizzazione del gas contenutovi)
ovvero da serbatoi fissi 9 interrati o fuori terra
da rifornire con autocisterna.
L’impianto è inoltre costituito da tubazioni per la
distribuzione del gas ad uno o più edifici e dalle
apparecchiature di regolazione e sicurezza.
Non sono considerati impianti centralizzati, ai
fini delle presenti norme, quelli per uso
industriale.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 41

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 52

I depositi di bottiglie di g.p.l. per impianti


centralizzati costituiti nei cortili di fabbricati di
abitazione possono avere le seguenti
potenzialità:
a) fino a 500 kg di g.p.l.;
b) fino a 1.000 kg di g.p.l.;
c) fino a 2.000 kg di g.p.l.

… omissis …

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 42

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI • m. 3,00 per potenzialità fino a 500 kg di g.p.l.;
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS • m. 5,00 per potenzialità fino a 1000 kg di g.p.l.;
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI • m. 10,00 per potenzialità fino a 2000 kg di g.p.l.
Norme generali
Art. 54
(Distanze di sicurezza - Criteri di ubicazione)
10 m
2000 kg
a) Depositi con recipienti portatili.
I depositi con recipienti portatili (bottiglie)
dovranno essere posti all’esterno degli
edifici in cortili o terrazze sul cui piano di
5m
calpestio non vi siano locali adibiti ad 1000 kg
abitazione e dovranno essere racchiusi in 10 m
apposita cabina. 3m
La cabina destinata all’immagazzinamento 500 kg
5m
delle bottiglie, se è ubicata in cortili, dovrà
essere isolata e distare dai muri perimetrali 3m
dei fabbricati:

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 43

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 54
(Distanze di sicurezza - Criteri di ubicazione)
2,5 m
2000 kg
a) La cabina di cui innanzi potrà essere
suddivisa in due o più box isolati
reciprocamente a tagliafuoco aventi
capacità singola di 500 kg. In tal caso le
1,25 m
distanze di sicurezza riferite alla potenzialità 1000 kg
totale della cabina potranno essere ridotte 2,5 m
del 25%. 0,75 m
500 kg
1,25 m

0,75 m

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 44

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 54
(Distanze di sicurezza - Criteri di ubicazione) 3m

a) Quando la cabina è sistemata nelle terrazze


dei fabbricati dovrà essere isolata e sempre
suddivisa in box della capacità singola di
500kg. In tal caso la distanza tra la cabina e i
muri esterni dell’edificio non dovrà essere
inferiore a m. 3,00. Inoltre la cabina non
dovrà avere la porta d’ingresso
prospettante le aperture di accesso ai
locali, vani di scale, ecc. dell’edificio.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 45

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 54
(Distanze di sicurezza - Criteri di ubicazione)

a) Quando la cabina è situata nei cortili dei


fabbricati dovrà essere ubicata in modo tale
da essere il più possibile lontana da
accessi a vani di scala, da griglie di
accesso o di aerazione di locali scantinati e
da locali con caldaie di riscaldamento o
contenenti impianti di aria condizionata.

… omissis …

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 46

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 55 (Norme costruttive)
La cabina per l’immagazzinamento dei recipienti portatili dovrà essere costruita con materiale
incombustibile e resistente al fuoco, dovrà avere aperture di aerazione disposte in alto e in basso
nella misura paria 1/5 della superficie di pavimento, prive di serramento e protette da rete
tagliafiamma.
La porta di accesso alla cabina dovrà essere in lamiera di ferro, preferibilmente con i pannelli inferiori
e superiori in robusta rete metallica.
Il pavimento, quando la cabina è installata nei cortili dei fabbricati, non dovrà essere a quota inferiore
al livello del cortile.
La copertura dovrà essere in materiale leggero poggiata su ossatura resistente ed incombustibile.
Intorno alla cabina, alla distanza di m. 1,50 da questa, dovrà essere realizzata una recinzione di rete
metallica avente altezza non inferiore a m. 1,80.

… omissis …

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 47

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 57
L’impianto centralizzato oltre ai recipienti portatili dovrà essere costituito da:
− un riduttore di pressione da inserire a valle dei recipienti;
− una valvola di sicurezza a valle del riduttore di pressione;
− una valvola di eccesso di flusso da inserire a valle della valvola di sicurezza;
− condotte principali e secondarie di distribuzione agli apparecchi di utilizzazione.

Tali condotte dovranno essere metalliche. Le tubazioni all’esterno degli edifici, se interrate, devono
essere protette dalle azioni meccaniche e dalle corrosioni.
Negli attraversamenti dei muri le tubazioni di adduzione del gas devono essere protette con altro tubo
esterno di diametro maggiore. Le valvole di sicurezza dovranno essere munite di una tubazione di
scarico del gas nell’atmosfera. L’estremità libera di questa tubazione dovrà essere portata all’aperto
ad una distanza di almeno 5 m. dalla più vicina apertura e ad una quota tale da garantire le aperture
dei fabbricati da qualsiasi incidente in conseguenza della fuoriuscita del gas.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 48

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 58

L’impianto centralizzato dovrà essere collocato


in luogo facilmente accessibile e dovrà essere
disposto in modo che i recipienti e le
apparecchiature di regolazione e di sicurezza
siano protetti dalle intemperie, dai raggi del
sole e da manomissioni.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 49

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 59

Le condotte principali di distribuzione dovranno


essere dotate di saracinesche di
intercettazione disposte nelle diramazioni e nei
punti appropriati.
Tali saracinesche dovranno essere facilmente
raggiungibili e manovrabili dal personale
addetto all’impianto o da quello delle squadre
di soccorso.
Per l’interruzione del flusso di gas si possono
anche adottare, in punti facilmente raggiungibili,
contrassegnati con apposita indicazione, tronchetti
di tubo di piombo che si possono facilmente
schiacciare.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 50

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 60

Il ricambio delle bombole dovrà essere effettuato


con tutte le cautele per evitare il determinarsi di
incidenti.

Art. 61

L’impianto dovrà essere dotato di mezzi


appropriati di estinzione incendi a giudizio del
Comando del corpo dei vigili del fuoco.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 51

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 62

Nella cabina con potenzialità superiore a 500 kg


di g.p.l. dovrà essere previsto un impianto di
irrorazione a pioggia costituito da diversi ugelli
situati opportunamente in un tubo collettore.
La valvola d’intercettazione sul tubo collettore
dovrà essere sistemata all’esterno della cabina in
posizione facilmente raggiungibile.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 52

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 63

Nella rete di distribuzione di norma la pressione


del gas non dovrà essere superiore a 300 mm di
c.a.
Qualora la distribuzione del gas venga effettuata a
più fabbricati di abitazione fra loro distanziati, la
pressione potrà essere aumentata fino ad un
massimo di 1,5 atm. nelle condotte principali per
l’adduzione del gas ai vari fabbricati, mentre alla
base degli edifici la pressione dovrà essere ridotta
sempre al valore di 300 mm di c.a. prima che il
gas venga immesso nella rete interna per
l’alimentazione delle singole utenze.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 53

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Parte quarta
NORME DI SICUREZZA PER GLI IMPIANTI
CENTRALIZZATI DIDISTRIBUZIONE DI GAS
DI PETROLIO LIQUEFATTI PER USI CIVILI
Norme generali
Art. 64 (Disposizioni complementari)

Qualora per particolari caratteristiche costruttive o


di ubicazione e per speciali motivi di produzione
non fosse possibile, nel caso di impianti nuovi o
già esistenti all’atto della emanazione delle
presenti norme, dare completa attuazione alle
prescrizioni in esse contenute, il Ministero
dell’interno si riserva la facoltà di concedere
deroghe, sempreché l’adozione di particolari
accorgimenti tecnici, in aggiunta a quelli attuabili,
possa conferire all’impianto una sicurezza non
inferiore a quella ottenibile con l’applicazione
integrale delle presenti norme.
… omissis …

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 54

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COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

Il controllo della documentazione


La documentazione da presentare è:
A. Per Impianti di riempimento, depositi, rivendite di gas infiammabili in recipienti mobili (attività 3.b)
di categoria A (disciolti o liquefatti per quantitativi in massa complessivi superiori o uguali a 75 kg –
Depositi di GPL fino a 300 kg):
La segnalazione deve contenere:
a) generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale
rappresentante;
b) specificazione della attività soggetta principale e delle eventuali attività soggette secondarie,
oggetto della segnalazione;
c) dichiarazione di impegno all’osservanza degli obblighi connessi con l’esercizio dell’attività
previsti dalla vigente normativa.
Nel caso di utilizzo dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio, la segnalazione
è integrata da una dichiarazione, a firma del responsabile dell’attività, in merito all’attuazione
del SGSA.
Alla segnalazione, ad eccezione di quanto previsto ai commi 4 e 5, sono allegati:
d) asseverazione, a firma di tecnico abilitato, attestante la conformità dell’attività ai requisiti di
prevenzione incendi e di sicurezza antincendio, alla quale sono allegati:

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 55

FORMPOCKET
COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

Il controllo della documentazione


La documentazione da presentare è:
1) certificazioni e dichiarazioni, secondo quanto specificato nell’Allegato II al presente
decreto, atte a comprovare che gli elementi costruttivi, i prodotti, i materiali, le attrezzature,
i dispositivi e gli impianti rilevanti ai fini della sicurezza antincendi, sono stati realizzati,
installati o posti in opera secondo la regola dell’arte, in conformità alla vigente normativa in
materia di sicurezza antincendio;
2) per le attività soggette di categoria A, relazione tecnica ed elaborati grafici, a firma di
tecnico abilitato, conformi a quanto specificato nell’Allegato I, lettera B, al presente decreto.
b) attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi
dell’articolo 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 56

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COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

Il controllo della documentazione


La documentazione da presentare è:
B. Per Impianti di riempimento, depositi, rivendite di gas infiammabili in recipienti mobili (attività 3.b)
di categoria B (disciolti o liquefatti per quantitativi in massa complessivi superiori o uguali a 75 Kg –
Rivendite, depositi di GPL oltre 300 kg e fino a 1.000 kg):
Per le attività soggette di categoria B e C, l’istanza di valutazione dei progetti, di cui all’articolo 3 del
decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, deve contenere:
a) generalità e domicilio del richiedente o, nel caso di ente o società, del suo legale
rappresentante
b) specificazione della attività soggetta principale e delle eventuali attività soggette secondarie,
oggetto dell’istanza di valutazione del progetto;
c) ubicazione prevista per la realizzazione delle opere;
d) informazioni generali sull’attività principale e sulle eventuali attività secondarie soggette a
controllo di prevenzione incendi e indicazioni del tipo di intervento in progetto

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 57

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COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

Il controllo della documentazione


La documentazione da presentare è:
All’istanza sono allegati:
a) documentazione tecnica, a firma di tecnico abilitato, conforme a quanto previsto dall’Allegato
I al presente decreto;
b) attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato ai sensi
dell’articolo 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. 3.
In caso di modifiche di cui all’articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 1°
agosto 2011, n. 151, che comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza
antincendio, la documentazione tecnica di cui al comma 2, lettera a), deve essere conforme a
quanto specificato nell’Allegato I, lettera C, al presente decreto.
Nel caso di utilizzo dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio, la
documentazione tecnica di cui al comma 2, lettera a), deve essere a firma di professionista
antincendio e conforme a quanto specificato nell’Allegato I, lettera A, al presente decreto,
integrata con quanto stabilito nell’allegato al decreto del Ministro dell’interno 9 maggio
2007, ivi compreso il documento contenente il programma per l’attuazione del SGSA.

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 58

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COME VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

Il controllo della documentazione


La documentazione da presentare è:
C. Per Impianti di riempimento, depositi, rivendite di gas infiammabili in recipienti mobili (attività 3.b)
di categoria C (disciolti o liquefatti per quantitativi in massa complessivi superiori o uguali a 75 Kg –
Impianti di riempimento, depositi di GPL oltre 1.000 kg): vedi categoria B

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 59

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Il controllo della documentazione: la Dic.Conformità

Checklist di controllo dei requisiti di accettabilità della dichiarazione di conformità


Sono riportati i dati completi dell’impresa installatrice (ragione sociale, sede legale, partita IVA,
1 iscirzione al registro delle imprese o all’Albo provinciale delle imprese artigiane)?  SI  NO
È indicata la tipologia di intervento (nuovo impianto, trasformazione, ampliamento, manutenzione
2 straordinaria, ecc.)?  SI  NO
3 Sono riportati i dati completi del committente (nominativo o ragione sociale, sede)?  SI  NO
4 È indicata la tipologia di edificio (industriale, commerciale, civile, ecc.)?  SI  NO
Sono riportati i dati completi del progettista (nome, cognome, qualifica e, limitatamente al caso di
5 obbligo di progetto da parte di professionista, estremi di iscrizione all’albo professionale)?  SI  NO
6 Sono indicate le leggi e le norme tecniche seguite nell’installazione dell’impianto?  SI  NO
7 Le leggi e le norme tecniche indicate sono precise e pertinenti?  SI  NO
Sono barrate tutte le voci obbligatorie della dichiarazione di conformità (rispetto del progetto,
esecuzione nel rispetto delle leggi e delle norme tecniche, installazione di materiali e componenti
8 adatti al luogo di installazione, effettuazione dei controlli ai fini della sicurezza e della  SI  NO
funzionabilità)?

9 È allegato il progetto?  SI  NO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 60

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Il controllo della documentazione: la Dic.Conformità

Checklist di controllo dei requisiti di accettabilità della dichiarazione di conformità


10 È allegata la relazione tecnica dei materiali e dei prodotti utilizzati?  SI  NO
In caso di utilizzo di prodotti soggetti a norme di prodotto, è riportata nella relazione tecnica dei
materiali la dichiarazione dell’installatore sulla rispondenza dei prodotti alle relative norme,
11 eventualmente corredati di riferimenti a marchi, certificati di prova ecc. rilasciati da istituti  SI  NO
autorizzati?
In caso di utilizzo di prodotti non soggetti a norme di prodotto, è riportata nella relazione tecnica
12 dei materiali la dichiarazione dell’installatore che i prodotti sono conformi agli artt. 5 e 6 del D.M.  SI  NO
37/2008?
Nella relazione tecnica dei materiali, l’installatore dichiara l’idoneità degli stessi rispetto
13 all’ambiente di installazione?  SI  NO
14 La relazione tecnica dei materiali datata?  SI  NO
15 La relazione tecnica dei materiali è firmata dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice?  SI  NO
È allegato lo schema dell’impianto effettivamente realizzato (anche attraverso il riferimento al
16 progetto, ove non siano state apportate varianti in corso d’opera)?  SI  NO
In caso di ampliamenti, trasformazioni o manutenzione straordinaria di impianti preesistenti, sono
17 chiaramente individuati nello schema di impianto realizzato, i limiti dell’installazione e l’interfaccia  SI  NO
all’impianto preesistente?

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 61

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Il controllo della documentazione: la Dic.Conformità

Checklist di controllo dei requisiti di accettabilità della dichiarazione di conformità


In caso di attività soggette a C.P.I., sono riportati gli estremi del C.P.I. nello schema di impianto
18 realizzato?  SI  NO
In caso di ampliamenti, trasformazioni o manutenzione straordinaria di impianti preesistenti, già
soggetti ad obbligo di rilascio di dichiarazione di conformità, sono riportati i riferimenti delle
19 dichiarazioni di conformità (o se ne ricorrono i presupposti, delle dichiarazioni di rispondenza)  SI  NO
precedenti o parziali già esistenti

20 È allegata copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali?  SI  NO


21 La dichiarazione di conformità è datata?  SI  NO
22 La dichiarazione di conformità è firmata dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice?  SI  NO
La dichiarazione di conformità è firmata dal titolare o dal rappresentante legale dell’impresa
23 installatrice?  SI  NO

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 62

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Le verifiche in occasione
di soccorso tecnico
Cosa verificare al termine di un soccorso tecnico urgente
COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

La verifica documentale avviene, di solito, dopo l’effettuazione del soccorso tecnico urgente, ovvero presso
l’Ufficio di Prevenzione Incendi, con l’assistenza di un Funzionario.
Al termine delle operazioni di soccorso, anche quando lo stesso non abbia riguardato in primo luogo il
deposito stesso, se ci si rende conto dell’esistenza di un deposito di bombole di GPL si dovrà verificare:

• In quale categoria rientra il deposito?  1a fino a 5.000 kg


 2a fino a 1.000 kg
 3a fino a 300 kg

• Se di 1a categoria, è ubicato fuori dai centri abitati?  Si, conforme


 NO, non conforme

• Se di 1a e 2a categoria sono ubicati in locali ad un solo piano fuori terra, non sovrastante né sottostante
ad altri locali ed interamente isolati su tutti i lati?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Se di 3a categoria sono ubicati in locali a piano terra, non sovrastanti né sottostanti ad altri locali ed
aventi almeno due lati confinanti con spazi scoperti?  SI, conforme
 NO, non conforme
ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 64

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Se di 3a categoria, gli altri due lati del deposito sono contigui ad altri locali che non siano adibiti ad attività
pericolose?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Se NO, i muri di confine sono privi di aperture, di adeguato spessore e costruiti in muratura piena?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• I muri prospicienti a spazi scoperti distano almeno 8 m dal più vicino fabbricato?
 SI, conforme
 NO, non conforme
• Se di 1a categoria, l’area è recintata?  SI, conforme
 NO, non conforme
• Se di 1a categoria, esiste la distanza di sicurezza interna tra il fabbricato destinato a magazzino delle
bottiglie piene e altri fabbricati (tettotie, locali per bottiglie vuote, uffici, spogliatoi)?
 SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 65

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Se di 1a categoria, esiste la distanza di sicurezza esterna tra il fabbricato destinato a magazzino delle
bombole piene e altri fabbricati non pertinenti, e ad aree indicate come edificabili?
 SI, conforme
 NO, non conforme
• Le distanze di sicurezza interna sono corrette?
- 1a categoria: 6 m  SI, conforme  NO, non conforme
- 2a categoria: -  SI, conforme  NO, non conforme
- 3a categoria: -  SI, conforme  NO, non conforme

• Le distanze di sicurezza esterna sono corrette?


- 1a categoria: 15 m  SI, conforme  NO, non conforme
- 2a categoria: 10 m  SI, conforme  NO, non conforme
- 3a categoria: 8 m  SI, conforme  NO, non conforme

• Le distanze di sicurezza esterne sono raddoppiate se:


− i manufatti esterni al deposito da proteggere siano: chiese, scuole, locali di pubblico spettacolo,
alberghi, ospedali, caserme, mercati, ed in genere edifici che sono destinati alla collettività
 SI, conforme
 NO, non conforme
ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 66

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• - i fabbricati esterni al deposito siano edifici di interesse artistico: gallerie, musei, ecc.
 SI, conforme
 NO, non conforme
• La distanza di sicurezza esterna è ≥ 20 m tra:
− i depositi di GPL in bottiglie e la più vicina rotaia di linea ferroviaria?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Se di 1a categoria la recinzione è estesa all’intero perimetro dell’area su cui sorge il deposito, e costituita
da muro continuo avente altezza minima di m 2,50 lungo i lati prospicenti vie pubbliche e a confine con
aree su cui sorgono edifici di abitazione o destinati ad attività industriali mentre per i rimanenti lati potrà
essere costituita da rete metallica dell’altezza ≥ di m 2,00 sorretta da paletti infissi solidamente nel
terreno ?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Il magazzino delle bombole piene è costituito da un fabbricato ad un solo piano fuori terra, da unico
locale o suddiviso in box?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 67

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Se suddiviso in box, le distanze di sicurezza esterna ed interna sono conformi a:


− 2 box, 2.500 Kg di GPL/box: interna 6 m; esterna 12 m  SI, conforme
 NO, non conforme
− 3 box, 1.650 kg di GPL/box: interna 5 m; esterna 10 m  SI, conforme
 NO, non conforme

• Se suddiviso in box, le distanze di sicurezza esterna ed interna sono conformi a:


− 4 box, 1.250 Kg di GPL/box: interna 4 m; esterna 8 m  SI, conforme
 NO, non conforme
− 5 box, 1.000 kg di GPL/box: interna 3 m; esterna 6 m  SI, conforme
 NO, non conforme

• Ogni box è racchiuso su tre lati da muri a due teste in mattoni pieni e malta cementizia o in muratura
di pietrame dello spessore di 40 cm?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 68

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Un lato del box è completamente aperto o con rete metallica a maglie larghe?
 SI, conforme
 NO, non conforme
• I muri divisori tra box si levano al di sopra della copertura per ≥ 1 m?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• La copertura del magazzino/deposito bottiglie piene ha copertura leggera costituita da strutture portanti
in laterizio armato o calcestruzzo armato e manto di lastre in fibrocemento appoggiate?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• La copertura è fatta con tegole o lastre di pietra?  SI, non conforme


 NO, conforme

• Le aperture di aerazione hanno superficie pari a 1/5 della pianta?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 69

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Le aperture di aerazione sono adeguatamente distribuite in basso (filo pavimento) e in alto?


 SI, conforme
 NO, non conforme

• Le aperture di aerazione sono protette con rete metallica a maglie fitte e prive di serramento?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Il pavimento è sollevato rispetto al piano praticabile esterno e costituito da materiali non combustibili e
non assorbenti?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Le bombole vuote sono depositate su spazi preposti, esterni e alla prescritta distanza di sicurezza?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Se c’è una tettoia sullo spazio di deposito delle bombole vuote, questa è costruita con materiali
incombustibili?  SI, conforme
 NO, non conforme
ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 70

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• I fabbricati destinati a uffici, spogliatoi, ecc. sono costruiti con materiali non combustibili?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• I fabbricati destinati a uffici, spogliatoi, ecc. hanno ingresso ubicato in posizione protetta rispetto al
magazzino delle bottiglie piene?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Se di 2a e 3a categoria, i locali adibiti a magazzino recipienti vuoti e quelli per i servizi accessori possono
essere compresi nello stesso fabbricato in cui si trova il locale magazzino dei recipienti piani di GPL.

• Se di 2a e 3a categoria, il fabbricato è costruito con strutture resistenti al fuoco (in calcestruzzo armato,
in muratura a due teste di mattoni pieni, o in muratura di pietrame dello spessore di cm 40)?
 SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 71

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Se di 2a e 3a categoria, la copertura del fabbricato è del tipo prescritto per i depositi di 1a categoria?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Se di 2a e 3a categoria, i vari locali costituenti il fabbricato sono separati con muri privi di aperture
elevantisi in un metro al di sopra della copertura?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Se di 2a e 3a categoria, il locali deposito hanno almeno due lati esterni con aperture di aerazione disposte
in alto e in basso?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Se di 2a e 3a categoria, tali aperture hanno superficie complessiva ≥ a 1/5 della superficie in pianta?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Se di 2a e 3a categoria, tali aperture sono protette con rete metallica a maglie fitte?
 SI, conforme
 NO, non conforme
ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 72

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Per tutte le categorie, gli impianti elettrici, nei locali nei quali sono immagazzinate le bottiglie di GPL
piene o vuote, hanno i cavi del tipo a forte isolamento?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Per tutte le categorie, nei locali nei quali sono immagazzinate le bottiglie di GPL piene o vuote, gli
interruttori, le prese di corrente ed altre apparecchiature sono del tipo stagno e installati ad un’altezza ≥
1,50 m dal pavimento?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Per tutte le categorie, nei locali nei quali non sono immagazzinate le bottiglie di GPL piene o vuote, i
conduttori elettrici sono preferibilmente sottotraccia, o comunque ad alto isolamento?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Se di 1a categoria, è installato un idrante DN 45, munito di tubazione da 20 m, e bocchello a 12 mm?


 SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 73

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Se di 1a categoria, la pressione è ≥ 4 atm?  SI, conforme


 NO, non conforme

• Se di 1a categoria, sono presenti estintori a CO2 o a polvere secca da 5 kg cad. in ragione di un estintore
ogni 1.000 kg di GPL?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Se di 2a o 3a categoria, è presente almeno un estintore a CO2 o a polvere secca da 5 kg?


 SI, conforme
 NO, non conforme

• Nei depositi ci sono cartelli indicanti il divieto di fumo e di eseguire operazioni che comportino la
presenza di fiamma?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Nella rivendita di bottiglie di GPL ci sono solo recipienti portatili fino alla capacità massima di 15 kg cad.
per un totale di 75 kg di GPL?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 74

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Il locale di rivendita è ubicato al piano terra?  SI, conforme


 NO, non conforme

• Il locale di rivendita è in diretta/indiretta comunicazione per mezzo di scale, corridoi, ecc. con locali
interrati?  SI, non conforme
 NO, conforme

• Il locale di rivendita è separato con muri di sufficiente spessore, e privi di apertura, da altri locali destinati
ad abitazione?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Il locale di rivendita ha almeno un lato su spazio aperto?  SI, conforme


 NO, non conforme

• Il locale di rivendita è sufficientemente aerato per mezzo di aperture in basso (protette da rete
tagliafiamma) e in alto, poste lungo il lato o i lati esterni?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 75

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Il locale di rivendita ha il solaio di copertura costituito da materiali incombustibili e resistenti al fuoco?


 SI, conforme
 NO, non conforme

• Se no, è protetto con applicazione di controsoffittatura in rete metallica e malta di cemento di adeguato
spessore?  SI, conforme
 NO, non conforme

• Il locale di rivendita ha pavimento in materiale non combustibile e non assorbente?


 SI, conforme
 NO, non conforme

• Nel locale di rivendita è vietata la presenza di fiamme libere e qualunque altra sorgente di calore?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Nel locale di rivendita è vietato il deposito di altre sostanze infiammabili o facilmente combustibili?
 SI, conforme
 NO, non conforme
ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 76

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COSA VERIFICARE IN OCCASIONE DI SOPRALLUOGO TECNICO

• Nel locale di rivendita, l’impianto elettrico di illuminazione e forza motrice è realizzato con cavi a forte
isolamento, preferibilmente sotto traccia, o con conduttori a forte isolamento di tipo stagno?
 SI, conforme
 NO, non conforme

• Nel locale di rivendita, gli interruttori, le prese e le altre apparecchiature elettriche sono installati ad
altezza ≥ 1,5 m?  SI, conforme
 NO, non conforme

ex C.R.E. Loris Del Grande 01/10/2021 77

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Informare è un piacere,
Formare un dovere,

Grazie per la Vostra volontà di formarvi

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La Formazione in mano
Ideata e creata da Loris Del Grande