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TEATRO
EUROPEO
DEL
SEICENTO
IL SECOLO DEL TEATRO E DELLA
TEATRALITÀ
 Nel XVII secolo, si ricordano gli autori più importanti e
le maggiori produzioni teatrali
 Si fa strada una metafora della condizione umana:
l’uomo è smarrito in un grande universo e in una natura
complessa. Il mondo diventa la scena dell’esistenza
umana ce diventa spettacolo teatrale
 Alla fine del XVI secolo, si costruiscono strutture
pubbliche stabili come il Teatro Olimpico di Vicenza,
con spettacoli a pagamento e compagnie di attori autori
IL TEATRO IN ITALIA
 In Italia la letteratura seicentesca non produce opere di
grande importanza.
 La commedia è sottoposta alla censura ecclesiastica e
viene abbandonata, ricordiamo però due attori di
commedia tragica: Federico della Valle e Carlo de’
Dottori.
 Il primo è autore di tre tragedie: la reina di Scotia, che
ricostruisce le ultime ore di vita della regina Maria
Stuarda, Iudit ed Esther, ispirate all’antico testamento.
Le protagoniste hanno una religiosità contro riformista.
 Le opere del secondo autore sono basate sulla parole,
più che l’azione, infatti non furono mai presentate in
scena, ma riscoperte nel 1920. Un grande successo ebbe
l’opera Aristodemo, tragedia di ispirazione classica.
 Il teatro italiano diviene famoso per la valorizzazione della scena più
che della trama letteraria. Gli attori sono dei veri professionisti riuniti
in compagnie che vivono del loro mestiere e si confrontano con il
pubblico.
 La recitazione si fonda su un canovaccio preparato dagli attori stessi,
su cui vengono improvvisate le battute o i monologhi.
 I canovacci saranno raccolti in repertori a cui gli attori attingeranno
arricchendoli e adattandoli alle diverse circostanze.
 I protagonisti delle scene sono “tipi fissi” per lo più coppie che
rappresentano categorie umane come gli innamorati, i servi o i vecchi.
In genere indossano una maschera e hanno una parlata tipica regionale
 Un’opera molto famosa è il pastor fido di Battista Guarini, una favola
pastorale che parla di un intreccio amoroso fra nobili, ninfe e pastori: la
vicenda sfocia nel lieto fine del matrimonio. Tra un atto e l’altro ci
sono intermezzi musicali, anche con il coro.
 A Firenze si svolgono le rappresentazioni della Camerata dei Bardi,
che daranno origine al “recitar cantando”, declamazione su varie note
di un testo poetico con scarno accompagnamento musicale.
 Claudio Monteverdi realizza i primi esempi di melodramma
IL TEATRO IN FRANCIA
 All’inizio del 1600, il teatro francese non ha una buona reputazione a
causa della condanna per immoralità da parte della chiesa.
 Nel 1630 la situazione incomincia a cambiare grazie al cardinale
Richelieu, che assegna un ruolo importante al teatro.
 Nascono le prime compagnie stabili, sovvenzionate dalla corte; grazie a
ciò si assiste al declino della favola pastorale e della comicità volgare
per lasciare il posto ad altri generi più sofisticati, come la
tragicommedia
 L’apice della tragedia francese si ha con Corneille e Racine.
 Il primo, considerato l’iniziatore del teatro classico francese, rimane
tuttavia legato ad alcuni aspetti barocchi, come l’invenzione romanzesca
nel suo capolavoro il cid.
 Il secondo, oscura il successo del primo con la sua visione pessimistica
dell’animo umano. Protagonista è l’essere umano incapace di sottrarsi
alla forza delle passioni e dell’ amore, degradando le sue qualità morali.
Il centro della vicenda è il conflitto interno dei personaggi. La sua opera
più famosa è Fedra, che parla della passione della moglie di Teseo per il
figliastro.
IL TEATRO IN INGHILTERRA
Con Elisabetta I, sul trono d’Inghilterra, si allestiscono numerosi
spettacoli nei palazzi dei nobili, nelle Arene e nei cortili delle locande.
Anche qui, si costruiranno edifici per le rappresentazioni teatrali. Nel
1576 si costruì il primo teatro : The theatre. La struttura è costituita da
uno spazio scoperto, chiuso da tre gallerie sovrapposte e il palcoscenico
circondato dagli spettatori. La scenografia è inesistente, limitata ad un
tavolo e qualche oggetto. Lo spazio è affidato alla parola degli attori e
agli spettatori.
Tra gli autori più famosi troviamo Marlowe e Jonson.
Il primo, libero pensatore e insofferente alle costrizioni religiose, scrisse
delle opere che segnarono il distacco dalla tradizione moralistica
medievale, con protagonisti passionali e totalizzanti, quali la brama di
dominare il mondo e la sete di vendetta. È il maestro del verso bianco,
cioè senza rima.
Più classicista è il secondo, perché usa un teatro più realistico. È il
creatore della commedia degli umori, in cui i personaggi incarnano un
vizio, una passione o una mania. Le sue commedie hanno un valore di
critica sociale ed etica nei confronti della società inglese