Sei sulla pagina 1di 35

Diritto privato per i servizi sociali

prima parte
Le nozioni fondamentali
del diritto in generale
e del diritto privato
***

Diritto privato per i servizi sociali


• diritto, regole, norme  precetti che dirigono i
comportamenti umani, imponendo certe
condotte e vietandone altre
– spesso si usa anche legge come sinonimo, ma
occorre una precisazione…
• ordinamento giuridico  l’insieme delle norme
(o.g. italiano, o.g. francese, o.g. tedesco…)
• giustizia  è il fine ultimo delle regole ed
esprime un significato ideale
Diritto privato per i servizi sociali
• Le norme (soprattutto quelle poste dalla legge) sono:
 generali  rivolte a tutti i consociati;
 astratte  non fanno riferimento ad una specifica ipotesi,
ma ad una classe di ipotesi;

• Non tutte le norme generali e astratte sono norme


giuridiche; nella società sono osservate anche altri tipi
di regole, come quelle di cortesia o quelle religiose;
ma queste non hanno le caratteristiche e la “forza”
delle norme giuridiche
Diritto privato per i servizi sociali
• Nelle società moderne le norme giuridiche sono
prevalentemente norme scritte, stabilite dall’autorità
politica (lo Stato) attraverso l’esercizio del potere legislativo
(le leggi sono infatti approvate dalla Camera e dal Senato e
poi promulgate dal Presidente della Repubblica)
Per lungo tempo, nei paesi europei il diritto è stato di fonte
consuetudinaria o basato sullo studio del diritto romano; ma nel
1804, con il primo codice civile (quello francese di Napoleone), si
aprì una nuova epoca.
In certi limitati casi, però, la consuetudine trova ancora spazio nel
diritto contemporaneo…

Diritto privato per i servizi sociali


• Caratteristiche comuni delle norme giuridiche:
derivano dallo Stato o da sue articolazioni (ad es., le regioni);
l’applicazione della norma è demandata ad un soggetto pubblico,
il giudice, che svolge il suo compito in nome dello Stato;
la violazione della norma comporta conseguenze spiacevoli
(sanzioni) di varia natura per il trasgressore;
Lo Stato ha strumenti per attuare la sanzione
indipendentemente dalla volontà del destinatario.

 esistono norme che non contemplano sanzioni: sono norme di principio,


che servono comunque per valutare i comportamenti delle parti in una
controversia (es., l’art. 315-bis IV co. c.c.)

Diritto privato per i servizi sociali


• A cosa serve il diritto?
 detta regole sul rispetto dei diritti fondamentali della
persona umana (es., diritto alla libertà, alla riservatezza,
all’onore…), sui rapporti personali e patrimoniali e la
ripartizione delle risorse (è il diritto che stabilisce gli
obblighi dei genitori verso i figli, quali sono i poteri del
proprietario, a chi spettano i beni di una persona che non
abbia fatto testamento, come debba essere eseguito un
contratto…)
 questa branca del diritto è il diritto privato, che si suddivide in
diritto civile, diritto del lavoro e diritto commerciale

Diritto privato per i servizi sociali


 il diritto, attraverso le sanzioni, serve anche a reprimere
comportamenti ritenuti socialmente pericolosi
diritto penale
il diritto detta anche le regole sul funzionamento dei
pubblici poteri e sulla formazione delle norme giuridiche
diritto amministrativo e diritto costituzionale
Il diritto detta anche le regole sullo svolgimento dei
procedimenti giudiziari che servono ad accertare la
violazione delle norme giuridiche
Diritto processuale civile/penale/amministrativo…

Diritto privato per i servizi sociali


• Perché un ordinamento funzioni, e le norme
raggiungano il loro scopo, devono riscontrarsi
due condizioni: la certezza e la effettività del
diritto
 Certezza: il diritto deve essere conoscibile da
tutti.
 Effettività: il diritto deve essere rispettato dai
consociati, spontaneamente o per il timore
delle sanzioni.
Diritto privato per i servizi sociali
• Le sanzioni sono necessarie all’effettività del
diritto, perché i consociati possono avere
molteplici ragioni per trasgredire le norme
(possono percepirle come “ingiuste” rispetto
ai propri valori; possono rifiutare che siano le
norme a regolare aspetti che reputano
personali, come i rapporti di famiglia; possono
violare le norme perché contrastanti con le
proprie finalità…)
Diritto privato per i servizi sociali
• Esistono diversi tipi di sanzioni:
Punitive  prevedono il pagamento di una somma di denaro o la
privazione della libertà personale (sono tipiche del diritto penale);
Risarcitorie  obbligano a risarcire un danno mediante il
pagamento di una somma di denaro (sono tipiche del diritto
privato)
Ripristinatorie  impongono al responsabile della violazione di
ripristinare materialmente la stessa situazione anteriore alla
violazione (sono anch’esse soprattutto caratteristiche del diritto
privato)
…a volte le sanzioni possono anche cumularsi tra loro

Diritto privato per i servizi sociali


• Le sanzioni sono applicate dal giudice, figura terza ed imparziale,
ad esito di un processo, in cui chi lamenta la lesione di un diritto ha
l’onere di dimostrare quanto afferma, mentre chi viene citato in
giudizio ha il diritto di difendersi. La decisione del giudice si chiama
sentenza.
• Il processo si svolge secondo regole che cambiano a seconda del
tipo di processo (ogni processo ha una sua funzione: esiste quello
civile, quello penale, quello del lavoro…); queste regole stabiliscono
come il processo debba svolgersi, i poteri e i diritti delle parti.
• Se la sanzione non viene eseguita spontaneamente dalla parte
colpita, essa viene attuata “forzatamente” dall’autorità pubblica
(es., se il debitore, condannato al pagamento di una somma di
denaro, non paga, il creditore può chiedere al giudice di farne
espropriare i beni e di farli vendere all’asta)

Diritto privato per i servizi sociali


• La previsione di processi volti ad assicurare
l’applicazione della norma giuridica significa
anche che non è lecito farsi giustizia da sé,
ossia al di fuori del processo.

Diritto privato per i servizi sociali


• Che cos’è il diritto privato?
 Appartengono al d. p. tutte quelle norme dell’ordinamento che
regolano i rapporti tra gli individui in quanto portatori di interessi
privati.
 I principi classici del d. p. sono:
L’eguaglianza dei soggetti privati che entrano in rapporto tra loro;
L’autonomia dei privati di scegliere se entrare o meno in rapporto
tra loro e di determinare il contenuto dei loro rapporti attraverso
contratti o atti unilaterali (Tizio può scegliere se sposarsi, se fare
testamento, se concludere un contratto con Caio o con Sempronio,
quali diritti discenderanno da quel contratto…)
Alcuni rapporti, per loro natura, sono però sottratti alla disponibilità dei
privati: ad es., il rapporto di filiazione tra i genitori e il figlio non potrebbe
interrompersi neppure se le parti lo volessero.

Diritto privato per i servizi sociali


• Si dice che le norme di diritto privato siano neutrali
proprio perché presuppongono l’eguaglianza dei
destinatari, per cui dovrebbero restare indifferenti
ai diversi rapporti di forza tra le parti;
• Si tratta di una visione superata: il diritto sa che i
rapporti di forza economici e sociali tra i consociati
non sono uguali, ed interviene, in certa misura, per
riequilibrarli (si pensi alle norme del diritto del
lavoro o del diritto dei consumatori)

Diritto privato per i servizi sociali


Le fonti del diritto sono gli atti e i fatti che, in un
dato ordinamento, una norma o un insieme di
norme riconoscono capaci di creare,
modificare o estinguere tutte le altre

• Es., gli artt. 70 ss. Cost. disciplinano la


«formazione delle leggi»

Diritto privato per i servizi sociali


Criteri per ordinare le fonti
• Criterio gerarchico  le norme, a seconda della loro
fonte, si collocano a un livello più o meno alto nel
sistema: le norme che stanno ai ranghi più bassi non
possono modificare né abrogare quelle che stanno al
livello più alto
1. Costituzione
2. Legge ordinaria e atti equiparati
3. Regolamenti amministrativi

Þ La Corte costituzionale dichiara illegittime le norme di


legge o equiparate alla legge contrastanti con Costituzione

Diritto privato per i servizi sociali


Criteri per ordinare le fonti
• Criterio cronologico
 Una norma può abrogare una norma precedente
per dichiarazione espressa; o implicitamente per
incompatibilità tra le nuove e le vecchie
disposizioni

Diritto privato per i servizi sociali


Criteri per ordinare le fonti
• Criterio della competenza  la Costituzione individua la
competenza a disciplinare una certa materia in ragione della
dimensione territoriale o dell’ambito in cui la norma è
destinata ad operare
Þ art. 117 II, III IV co.: materie di competenza esclusiva dello Stato, di
competenza concorrente Stato-Regioni e di competenza esclusiva delle
Regioni

Diritto privato per i servizi sociali


La Costituzione
Costituzione italiana
 approvata dall’Assemblea costituente il 22 dicembre 1947
 entra in vigore il primo gennaio 1948

Caratteristiche:
 Lunga, perché include: diritti fondamentali tradizionali; le
regole di organizzazione del potere pubblico; diritti sociali,
impegnando la Repubblica a rendere effettivo l’esercizio dei
diritti fondamentali (art. 3, II)
 Rigida, perché non può essere modificata da una legge
ordinaria; occorre il procedimento previsto all’art. 138 Cost.
Non può essere comunque modificata la forma repubblicana
dello Stato (art. 139).

Diritto privato per i servizi sociali


La Costituzione
artt. 1-12: principi fondamentali (riconoscimento dei
diritti inviolabili, principio di eguaglianza, diritto al lavoro,
principio di laicità…);
artt. 13-54: diritti e doveri dei cittadini (libertà personale,
libera manifestazione del pensiero, tutela della famiglia,
parità dei coniugi, tutela della maternità e della filiazione,
diritto alla salute, diritto all’istruzione, diritto alla
retribuzione, diritto all’iniziativa economica privata…);
artt. 55-139: ordinamento della Repubblica
(composizione e funzionamento del Parlamento, elezione
e funzioni del Presidente della Repubblica, Governo e
p.a., organizzazione della Magistratura…).

Diritto privato per i servizi sociali


La Costituzione
Come influisce la Costituzione sul diritto privato?
 esprime il fondamento ideale di molte leggi: es.,
riforma della filiazione (l. 10 dic. 2012, n. 219, e d. lgs.
28 dic. 2013, n. 154); codice in materia di protezione
dati personali (d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196);
 i precetti costituzionali orientano l’interpretazione della
legge;
 fornisce il parametro di controllo della legittimità
costituzionale del diritto privato: es., art. 592 c.c., che
limitava la capacità dei figli naturali rispetto ai legittimi
di ricevere per testamento, è stato dichiarato
illegittimo dalla Corte costituzionale;
 consente la diretta applicazione di alcune norme
costituzionali nei rapporti fra privati (es. art. 37 Cost.).
Diritto privato per i servizi sociali
La Costituzione
• La Corte costituzionale giudica sulla legittimità delle
leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e
delle Regioni rispetto alla Costituzione (art. 134 C.)
• Quando una norma di legge o avente forza di legge è
dichiarata illegittima dalla Corte, la stessa perde
efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione in
Gazzetta ufficiale della decisione.

Diritto privato per i servizi sociali


• La legge statale (approvata dal Parlamento; promulgata dal
Presidente della Repubblica; pubblicata in G.U.) disciplina
qualsiasi materia riservata alla competenza dello Stato; non può
regolare le materie riservate alla competenza dell’Unione
europea.
• Gli atti normativi del Governo aventi forza di legge
 decreto legge (art. 77 Cost.) [in «casi straordinari di necessità ed urgenza»;
richiedono la conversione in legge entro 60 gg. dalla pubblicazione]

 decreto legislativo (art. 76 Cost.) [il parlamento approva una legge delega in cui
indica l’oggetto della materia che il governo dovrà regolare, i «principi e criteri
direttivi» a cui dovrà attenersi e il tempo entro cui la delega dovrà essere
esercitata]

 art. 10 preleggi: le leggi entrano in vigore nel quindicesimo


giorno successivo alla loro pubblicazione in Gazzetta ufficiale,
salvo che non prevedano un termine diverso, più lungo o più
breve.

Diritto privato per i servizi sociali


Il codice civile
• Codice: testo normativo che raccoglie in modo
organico le norme relative ad una certa materia
• Codice civile attuale (1942)
 sei libri:
1. Delle persone e della famiglia (artt. 1-455) (persone
fisiche; enti collettivi senza scopo di lucro; disciplina
della famiglia);
2. Delle successioni (artt. 456-809) (sorte del patrimonio al
termine della vita del titolare; donazioni)
3. Della proprietà (artt. 810-1172) (definizione e
classificazione dei beni; proprietà; diritti reali di
godimento; possesso)

Diritto privato per i servizi sociali


Il codice civile
4. Delle obbligazioni (artt. 1173-2059) (contratti e diritti di
credito)
5. Del lavoro (artt. 2060-2642) (impresa; lavoro subordinato;
società)
6. Della tutela dei diritti (artt. 2643-2969) (trascrizione; prove;
diritti reali di garanzia; esecuzione forzata; prescrizione e
decadenza)

Diritto privato per i servizi sociali


Il codice civile
• Nuovi codici di settore
 Codice del consumo (d.lgs. 206/2005)
 Codice in materia di protezione dei dati
personali (d. lgs. 196/2003)
 Codice delle assicurazioni private (d. lgs.
209/2005)

Diritto privato per i servizi sociali


I regolamenti
 fonti secondarie  nascono con decreti del
governo
vale per essi il principio di legalità  sono di
solito previsti da leggi al fine di stabilire una
disciplina più di dettaglio nella cornice delle
regole previste dalla legge stessa

Þ Il giudice amministrativo (T.A.R. o Consiglio di Stato)


ha il potere di annullare il regolamento illegittimo
per violazione di legge.
Diritto privato per i servizi sociali
Il diritto europeo
• Competenze UE (artt. 3, 4, 6 TFUE)

– esclusive: concorrenza mercato interno; politica monetaria


area euro; politica commerciale comune
– concorrenti: mercato interno; politica sociale; ambiente;
consumatori; trasporti; energia
– di sostegno: turismo; industria; cultura; istruzione

Diritto privato per i servizi sociali


Il diritto europeo
• Gli atti normativi UE (art. 288 TFUE)
 Regolamenti: direttamente applicabili in tutti gli Stati
membri (es., reg. 261/2004 sull’overbooking aereo).
 Direttive: vincolano gli Stati membri a raggiungere un
risultato entro un certo termine, lasciandoli liberi nella
scelta degli strumenti (es., dir. 99/44/CE sulle vendite ai
consumatori).

La Corte costituzionale ha riconosciuto il primato del diritto


europeo sul diritto interno  il giudice deve disapplicare
la norma interna eventualmente contrastante.

Diritto privato per i servizi sociali


• L’interpretazione del diritto

• Le norme sono composte da un insieme di parole che


spesso richiede di essere interpretato al fine di
attribuirgli un significato

Es., 2043 c.c.: qualunque fatto doloso o colposo cagioni ad


altri un danno ingiusto obbliga chi lo ha cagionato a
risarcire. Che cosa è un danno ingiusto? La norma non lo
dice, spetta all’interprete dare un significato alla formula…

Diritto privato per i servizi sociali


• L’interprete più importante è il giudice, perché
a lui spetta decidere la controversia. Egli deve:
 individuare quali sono i fatti che hanno dato
origine alla lite;
 individuare le norme che prendono in
considerazione questi fatti;
 interpretarle e, infine, trarvi la sua decisione.

Diritto privato per i servizi sociali


• Esistono vari tipi di interpretazione. L’art. 12
preleggi dice che la legge deve essere
interpretata:
 in senso letterale, ossia nel senso espresso dalle
parole adoperate dal legislatore;
 considerando la norma non come un enunciato
isolato, ma inserita in un contesto di altre norme;
 ricostruendo il significato della norma alla luce
dell’intenzione perseguita del legislatore.
Diritto privato per i servizi sociali
• Il giudice deve sempre emettere una decisione, non
può esimersene. Che succede se, però, non esiste
una norma adatta al caso specifico?
 Art. 12 preleggi: il giudice adopera le norme che
regolano casi simili o materie analoghe; se mancano
anche queste norme, allora deve decidere sulla base
dei principi generali dell’ordinamento.
Il ricorso all’analogia non è però ammesso nei
confronti delle norme eccezionali e delle norme penali.

Diritto privato per i servizi sociali


• Nel nostro sistema, la giurisprudenza (= l’insieme
delle decisioni dei giudici) applica le regole, non le
crea.
• Tuttavia, quando la legge adopera espressioni
generali (quali “correttezza”, “danno ingiusto”,
“diligenza”…) la singola decisione del giudice,
individuando il caso a cui la norma si applica,
contribuisce a specificarne il significato, e, in un
certo senso, è come se ne completasse il contenuto.

Diritto privato per i servizi sociali


• Le pronunce dei giudici sono comunicate
formalmente alle parti del processo e le più
significative sono pubblicate in riviste giuridiche, per
diffonderne la conoscenza tra gli operatori del
diritto.
• Le sentenze più importanti sono quelle della Corte di
Cassazione, perché la Corte ha la funzione di
garantire l’uniforme applicazione del diritto su tutto
il territorio nazionale fornendo l’“esatta”
interpretazione della legge.
Diritto privato per i servizi sociali