Sei sulla pagina 1di 22

La Distentio Animi

Tra Tempo ed Eternità


Commento al Cap XI delle Confessioni di S
Agostino…
Il Capitolo XI e le Aporie sul Tempo
Cosa si intende per Aporia?  

Il termine aporia, dal greco ἀπορία (passaggio


impraticabile, strada senza uscita), nella filosofia greca
antica indicava l'impossibilità di dare una risposta precisa
ad un problema poiché ci si trovava di fronte a due
soluzioni che per quanto opposte sembravano entrambe
valide.
Che cosa è il Tempo? (Conf XI 14,17)

L’Aporia maggiore che Agostino solleva è quella della misura


del tempo.

Aporia che si iscrive nell’Aporia ancor più fondamentale


dell’essere o non-essere del tempo.

Si può misurare solo ciò che è!


Posizioni sull’esistenza del tempo
Posizione Scettica:
Il tempo non ha essere poiché il futuro non è ancora, il passato
non è più e il presente non permane.

Uso quotidiano del linguaggio: (sarà, fù, è)


Nel nostro parlare diciamo che le cose da venire saranno, le
cose passate sono state e le presenti passano. Il passare non è
nulla.

Parliamo del tempo come di qualcosa di sensato.


Che cosè dunque il Tempo?
Se nessuno mi interroga lo so; se volessi spiegarlo a chi mi
interroga non lo so (XI 14,17)

Come il tempo può essere, se il passato non è più, se il


futuro non è ancora e se il presente non è sempre?

Come si può misurare ciò che non è?


Misura del Tempo

Diciamo Tempo Lungo


e Tempo breve…

Ne osserviamo la
lunghezza e
misuriamo…

Misuriamo il Passato e
il Futuro…
Il Presente
E’ al presente che Agostino
innanzitutto si rivolge:

Argomento Scettico: Cento anni


possono essere presenti allo stesso
tempo? (XI 15,19). Che lunghezza ha
il presente?

E’ presente solo l’anno in corso; e


nell’anno il mese; nel mese il giorno;
nel giorno l’ora; «ma quest’unica ora si
svolge essa stessa attraverso fugaci
particelle: quanto ne volò via è
passato, quanto ne resta, futuro» (XI
15,20)
Solo se si concepisce un periodo
di tempo non più suddividibile in
parti anche minutissime di
momenti, lo si può dire presente.
Ma il presente non ha estensione.

Il Presente come istante puntuale!

«Il tempo presente grida di non


poter essere lungo» (XI 16,20)

«Eppure, Signore, noi percepiamo gli intervalli del tempo; li


confrontiamo tra loro, definiamo questi più lunghi, quelli più
brevi, misuriamo addirittura quanto uno è più breve o più
lungo di un altro» (XI 16,21)
Il tempo può essere percepito e
misurato al suo passaggio.
«Il Presente non ha nessuna estensione»

Quello che misuriamo sono Passato e Futuro. Le cose future


sono predette, le passate raccontate.
«Bisogna concludere che tanto il futuro quanto il passato
sono»

«Se il futuro e il passato sono, desidero sapere dove sono»


Dove?
«Ovunque sono, comunque sono non sono se non presenti»

Narrazione indica Memoria e Previsione, attesa.

Cosa significa ricordarsi? Avere un’immagine fissata


un’impronta…
nello spirito.
La Previsione è presentimento che ci consente di preannunciare
le cose future, un’immagine che già esiste, non impronta ma
segno.
Memomia e attesa in un presente dilatato
I 3 Tempi:

-Presente del Passato (Memoria)


-Presente del Presente (Visione)
-Presente del Futuro (l’Attesa)

Questi tre tempi esistono nell’animo!


La misura del Tempo

Misuriamo il tempo al suo passaggio… ciò che misuriamo è il


presente. Ma il presente non ha estensione.

Da dove, per dove e verso dove passa il tempo?

Andare dal futuro… attraverso il presente…. nel passato…


Distinguere tra movimento e Tempo
Il movimento degli astri non è tempo, per Agostino potrebbe
variare, il loro movimente è uguale al movimento di qualsiasi altro
mobile, il movimento del vasaio o l’emissione della voce umana. Gli
astri sono solo lumi.

Cosa costituisce il giorno? Il Percorso completo del sole? Se


girasse più in fretta o più lentamente?

Agostino dissocia movimento e tempo, il tempo è estensione. Il


tempo è misura del movimento, senza essere il movimento? Perché
il tempo sia non basta che il movimento sia misurabile?
Quale il termine fisso di misura?
Si parla di tempo lungo e tempo breve… se non negli astri in
cosa trovo la misura?

«Ne ho tratto l’opinione che il tempo non sia se non


un’estensione. Di che? Lo ignoro. Però sarebbe sorprendente
se non fosse una estensione dello spirito stesso» (XI 26,33)

Dal momento che nessuno movimento fisico offre una misura


fissa di comparazione ne consegue che l’estensione del tempo
è distensione dell’animo.
Misuriamo il tempo quando passa
Il suono che comincia a
risuonare… risuona ancora e
che smette di risuonare. (Si
parla della risonanza quando è
termitata). Il non ancora del
futuro è detto al passato, al
passato è detto il passaggio
del presente. Passando di
estendeva lo spazio nel tempo
e poteva essere misurato.
Una voce risuona, misuriamola finchè risuona, appena
avrà cessato di risuonare, sarà ormai passata e non
sarà più, in modo che si possa misurare. Il problema
della durata è posto al presente, non si può misurare
durante l’ancora, ci vuole un termine.
La recitazione di un verso con alternanza di sillabe brevi e
lunghe all’interno di un’unica espressione, il verso. La
memoria è risposta a questa complessità. Bisogna
trattenere la breve e applicarla alla lunga, come si
trattiene ciò che più non risuona? Cose passate e future…
Memoria e Attesa
E’ in te spirito mio che misuro il tempo (XI 27,36)

«L’impressione che le
cose producono in te
al loro passaggio e
che perdura dopo il
loro passaggio, è
quanto io misuro
presente, e non già le
cose che passano, per
produrla; è quanto io
misuro allorchè misuro
il tempo.»
Passività e Attività
Tornando all’esempio della recitazione:

Comporre prima, affidare alla memoria, iniziare, eseguire


e altrettante operazioni attive reduplicano nella loro
passività le immagini-segni e le immagini-impronte.

La distentio animi non può dirsi completa se non c’è


opposizione tra passività dell’impressione e attività di uno
spirito teso tra attesa, memora e attenzione.
Recitare è un atto che procede da un’attesa rivolta all’intero poema e
poi verso ciò che resta del poema finchè l’operazione sia compiuta.

Il transito diviene una transizione attiva, la tensione presente fa


passare il futuro in passato, il passato cresce con la diminuzione del
futuro, finchè con la consumazione del futuro tutto sarà solo
passato.

E’ lo spirito autore di questa operazione, lo spirito attende, è attento


e si ricorda.

L’oggetto dell’attesa fatto oggetto dell’attenzione passa nella


memoria!
Far passare e passare… Attività e passività!
Il Presente

Il presente puntuale non ha estensione, ma nella sua attenzione, nel


suo far passare perdura. L’attenzione perdura.
L’eternità
• Cosa faceva Dio prima di creare?
• Che rapporto c’è tra tempo ed eternità?

Differenza tra Parola umana e Verbo divino, il verbodivino


non ha un inizio e una fine.