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UNIVERSITÀ DI PISA

Dipartimento di Medicina Clinica e


Sperimentale
“ Corso di laurea in Scienze Motorie”

Modulo di:
“Teoria e tecnica didattica
delle attività natatorie”
LEZIONI PRATICHE NUOTO
Le lezioni pratiche si svolgeranno presso la Piscina
Comunale di Pisa, via Andrea Pisano.
Le lezioni pratiche hanno la stessa valenza di quelle
teoriche, quindi la frequenza di tali lezioni è
obbligatoria con il necessario per entrare in acqua e
dovranno essere rispettate alcune regole

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LEZIONI PRATICHE NUOTO
REGOLE IMPIANTO NATATORIO
• È vietato entrare con le scarpe nei locali spogliatoi
• È vietato entrare con le scarpe sul piano vasca (per coloro che
eventualmente saranno impossibilitati ad entrare in acqua)
• È obbligatorio l’uso delle ciabatte sia per l’accesso nei locali spogliatoi
che sul piano vasca
• L’impianto deve essere liberato entro mezz’ora dopo il termine della
lezione pertanto gli studenti sono invitati a fare la doccia e a rivestirsi in
tempi brevi
• È obbligatorio l’uso della doccia prima di entrare in vasca
• È obbligatorio l’uso della cuffia per entrare in acqua

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LEZIONI PRATICHE NUOTO
Per la frequentazione delle lezioni pratiche di nuoto è importante che gli
studenti siano forniti dei seguenti accessori:
• Costume da piscina
• Occhialini
• Ciabatte
• Accappatoio o telo da piscina
• cuffia

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PROGRAMMA
L’EDUCAZIONE ALL’ACQUA
• Indirizzi delle attività in acqua
• Gli obiettivi di un corso di nuoto
• I brevetti della Scuola Nuoto
• L’adattamento all’ambiente acquatico
• Le differenze tra ambiente acquatico e terrestre
• I problemi dell’ambientamento
• Le fasi del processo di ambientamento
• Il gioco come strumento d’apprendimento

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PROGRAMMA
DIDATTICA DI BASE
• L’apprendimento dei preliminari tecnici
• La propulsione di base
• Il perfezionamento della tecnica
• Il perfezionamento del crawl
• Il perfezionamento del dorso
• Il perfezionamento della rana
• Il perfezionamento del delfino

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PROGRAMMA
L’ANALISI TECNICA
• Il Crawl
• Il Dorso
• La Rana
• Il Delfino
• Partenze e Virate
• Regolamenti

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PROGRAMMA
I PRINCIPI DELLA PROPULSIONE E LO SVILUPPO
DELLA TECNICA SPORTIVA
• Elementi di fluido dinamica
• Elementi di fluido statica
• I fattori della tecnica
• Le componenti della tecnica sportiva

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PROGRAMMA
I FONDAMENTI TEORICI
DELL’APPRENDIMENTO MOTORIO
• Forme principali di apprendimento
• La coordinazione motoria
• Le fasi dell’apprendimento
• struttura del movimento
• Il perfezionamento del movimento
• Gli errori esecutivi
• Gli errori tecnici
• Le strategie di correzione
• Il feed-back

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PROGRAMMA
SALVAMENTO
• Attività formativa
• Ruolo dell’Assistente Bagnanti
• Nuotate nella tecnica a salvamento
• Tecniche di Primo soccorso
• Attività agonistica in piscina
• Attività agonistica in mare
• Regolamento tecnico

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Indirizzi delle attività in acqua

• 1 - Sportivo (5 settori: Nuoto, Pallanuoto, Nuoto


Sincronizzato, Tuffi, Salvamento)
• 2 - Sociale
• 3- Riabilitativo

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1 - Sportivo (5 settori: Nuoto, Pallanuoto, Nuoto
Sincronizzato, Tuffi, Salvamento)

• - Agonistico

• - Promozionale (attività di propaganda)

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2 - Sociale
• - Educativo - Formativo
• - Acquaticità prescolare
• - Nuoto bambini e giovani
• - Ricreativo-Funzionale-Preventivo-Estetico
• - Nuoto adulti - anziani
• - Ginnastica in acqua
• - Preparazione dinamica al parto
• - Salvamento
• -Pallanuoto
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3- Riabilitativo
• - Fisioterapico
• - Handicap fisico e mentale

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Testo di riferimento
G. Visintin; “Il Nuoto Semplice”, Libreria dello Sport
Altro testo per consultazione

M. Bissig, L. Amos, C. Gröbli, S. Cserépy, P.-A. Weber; “Mondo


Nuoto”, Calzetti & Mariucci

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T.T.D. (Teoria Tecnica
Didattica)
Attività Natatorie

Perché conoscere il NUOTO?


"Non sa né leggere, né nuotare!"

Gli antichi Romani erano amanti del nuoto e lo


praticavano sin da bambini. Questo sport così
salutare per il fisico rientrava nell’istruzione e
nella formazione personale dei giovani. Per
questo di un uomo ignorante si era soliti dire
senza mezzi termini:
"Non sa né leggere, né nuotare!"
Antichità
Presso gli antichi, il nuoto doveva essere
considerato così importante e indispensabile per
un giovane e soprattutto per un soldato, da
giustificare frasi e detti come quello
greco: "Non sa né nuotare né correre",
o quello
romano: "Non sa né nuotare né leggere".
Impero Romano

A Roma, nei tempi dell'Impero, per dire che una


persona era incapace, inetta, si usava il detto
"non sa leggere, né nuotare…", a dimostrazione
di quanto fosse già popolare il nuoto.
Impero Greco

Anche se il nuoto non era uno sport incluso nelle


Olimpiadi antiche, i Greci lo praticavano
ritenendolo sport nobile, così come facevano con
tutti gli sforzi atletici; uno dei metodi migliori per
insultare un greco, era appunto dirgli che non era
in grado né di correre né di nuotare.
Learn to swim, prevent drowning

Federnuoto in prima linea nella "Giornata


Mondiale dell'Acqua" (22 Marzo)con una
delegazione che ha partecipato alla conferenza:
"Learn to swim, prevent drowing" (Impara a
nuotare, previeni l’annegamento)
al Parlamento Europeo presieduto da Antonio
Tajani
Learn to swim, prevent drowning

L'evento è stato organizzato da:


Ligue Europeenne de Natation (L.E.N.) di Paolo
Barelli e mira a promuovere la cultura dell'acqua,
a prevenire gli incidenti in fase d'immersione e a
diffondere gli strumenti per vivere gli specchi
d'acqua in totale sicurezza ed armonia con la
natura.
L'impegno della
Ligue Europeenne de Natation (LEN)
• Il programma "Learn to swim, prevent
drowning" investe l'intero continente con
l'obiettivo di ridurre il numero di vittime per
annegamento.
• elevare lo standard del nuoto con l'obiettivo di
ridurre in modo significativo le morti per
annegamento che si verificano ogni anno in
Europa.
Learn to swim, prevent drowning

l'obiettivo di migliorare e diffondere su vasta


scala l'insegnamento e gli standard del nuoto in
tutta Europa; aumentare l'insegnamento del
nuoto nelle scuole; promuovere il nuoto, la
cultura dell'acqua e i benefici per la salute
Progetto: L.S.P.D. (Learn to swim, prevent
drowning

• Per raggiungere l'obiettivo, tutte le 52


Federazioni Membre sono state invitate a
partecipare al programma, oltre ad introdurre
nei propri paesi gli standard LEN nell'educazione
al nuoto nelle scuole con la creazione di una
"Carta blu" Europea.
• E' un diritto umano imparare a nuotare.
TIROCINIO

Settore di impiego: NUOTO.


Titolo del progetto di tirocinio: Dall’Attività di Scuola Nuoto a quella
preagonistica e agonistica.
Breve descrizione del tirocinio:
• Scopo del Tirocinio sarà quello di individuare le scelte strategiche della
scuola nuoto in esame per il perseguimento degli obbiettivi
caratterizzanti le varie fasi del processo di apprendimento delle
principali forme propulsive del nuoto, le nuotate artistiche. Inoltre
analizzare l’evoluzione delle nuotate nel passaggio dal gesto tecnico
elementare a quello più evoluto tipico dell’attività agonistica. Infine
analisi dell’evoluzione metodologica in funzione dell’età e delle capacità
dei nuotatori nell’ambito della periodizzazione e programmazione degli
allenamenti in una stagione agonistica.

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TIROCINIO

Esperienza formativa prevista al termine del tirocinio:


• Al termine del Tirocinio è auspicabile che gli studenti verifichino quali
sono i passaggi attraverso i quali si svolgono le progressioni didattiche
all’interno di una scuola nuoto e come avviene il passaggio
dall’attività formativa a quella agonistica nel rispetto del processo
evolutivo dei bambini. Infine attraverso il tirocinio gli studenti
dovranno capire come si sviluppano gli allenamenti nella successione
della fasi della programmazione.

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TIROCINIO

Prerequisiti necessari per svolgere il tirocinio:


• Prerequisito fondamentale è la disponibilità di frequentare il piano
vasca per più turni al giorno nelle ore a cavallo tra l’attività formativa
e quella agonistica. Inoltre il tirocinante dovrà entrare in acqua per
capire le scelte comunicative dell’insegnante di riferimento per
trasmettere le informazioni relative all’acquisizione degli schemi
motori acquatici da parte degli allievi.

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Esempi di tipologie di tirocinio

Scopo del Tirocinio sarà quello di individuare le scelte strategiche della


scuola nuoto in esame per il soddisfacimento della domanda della
clientela rivolta all’esercizio fisico in acqua. I molteplici aspetti
dell’attività ludico-motoria. L’organizzazione delle attività e le scelta
didattiche di ciascun insegnante.

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Esempi di tipologie di
tirocinio

conoscenze delle problematiche del soggetto disabile nell'ambiente


acquatico (norme di sicurezza, assistenza e organizzazione dell'attività,
supporto psicologico in un nuovo ambiente ecc.). Acquisizione di
competenze di base per stimolare/acquisire/mantenere un livello di
acquaticità che renda significativo il lavoro in acqua. Capacità di gestire
in acqua un utente con livello psicomotorio di gravità lieve-medio .

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Esempi di tipologie di tirocinio

Scopo del Tirocinio sarà quello di individuare le scelte strategiche della


scuola nuoto in esame per il perseguimento degli obbiettivi
caratterizzanti le varie fasi del processo di apprendimento delle
principali forme propulsive del nuoto, le nuotate artistiche. Inoltre
analizzare l’evoluzione delle nuotate nel passaggio dal gesto tecnico
elementare a quello più evoluto tipico dell’attività agonistica. Infine
analisi dell’evoluzione metodologica in funzione dell’età e delle
capacità dei nuotatori nell’ambito della periodizzazione e
programmazione degli allenamenti in una stagione agonistica.

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