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I DESTINI DEL

PIRUVATO

E IL METABOLISMO DEL MUSCOLO


Cosa hanno in comune???
comune??
Riepilogo Glicolisi
Riepilogo Glicolisi
Riepilogo Glicolisi
Dopo la Glicolisi ??

In condizioni aerobiche il piruvato viene ossidato ad acetato (acetilCoA) che


entra nel ciclo di Krebs ed è ossidato ad anidride carbonica e H2O, il NADH
prodotto viene convertito in ATP nella fosforilazione ossidativa.
DESTINI METABOLICI DEL
PIRUVATO
Il piruvato può prendere 5 strade diverse:

3 STRADE CATABOLICHE: 2 IN ASSENZA DI OSSIGENO

1) in alcuni tessuti delle piante e nei microorganismi in condizioni anaerobiche il piruvato


è trasformato in anidride carbonica ed etanolo (fermentazione alcolica). Avviene nel
lievito e in alcuni batteri (eterofermentativi) ma non negli uomini.

CO2
Strada catabolica 2 (non nell’uomo)

• La fermentazione alcoolica comincia con la decarbossilazione non ossidativa ad


acetaldeide (2C) da parte della Piruvato decarbossilasi, che richiede la tiamina
pirofosfato (derivato della Vit. B1). CO2 e’ eliminata come gas, (schiuma della
birra e lievitazione del pane).
• L’acetaldeide e’ poi ridotta ad etanolo (2C) dall’ alcool deidrogenasi NADH-
dipendente. Questo enzima e’ contenuto anche nei tessuti animali anche se non c’e’
produzione di etanolo.
DESTINI METABOLICI DEL
PIRUVATO
Il piruvato può prendere 5 strade diverse:

3 STRADE CATABOLICHE: 2 IN ASSENZA DI OSSIGENO

2) in condizioni anaerobiche (muscolo in attività), e in certi tessuti (cornea, eritrociti,


midollare del rene e parti del cervello) anche in condizioni aerobiche, il piruvato può
essere ridotto ad acido lattico (fermentazione lattica o lattacida) dalla lattato
deidrogenasi; la riduzione del piruvato rigenera NAD + (da NADH) che può essere
nuovamente ridotto nella fase di recupero della glicolisi. In questo modo il glucosio
viene convertito in 2 molecole di piruvato generando ATP, mentre NADH e NAD +
vengono continuamente interconvertite senza che si accumuli preferenzialmente l’uno o
l’altro.
Fotografia al microscopio elettronico a scansione
del Lactobacillus (22.245x)

Questo genere di batteri (batteri lattici) fermenta il glucosio


trasformandolo in acido lattico.
Il batterio Lactobacillus è anche
un componente della flora batterica umana normale del tratto
urogenitale
dove, grazie alla sua capacità di generare un ambiente acido,
impedisce la crescita di batteri nocivi.
Perché l’acido lattico viene avvertito come dolore?

dolore affaticamento
CATABOLISMO

Prodotti escreti=strategia per mantenere il flusso della glicolisi


I globuli rossi

• Queste cellule sono prive di


mitocondri e pertanto non possono
svolgere il metabolismo ossidativo.

• Il metabolismo glicidico si limita alla • Il NADPH + H+ prodotto dalla via


glicolisi in condizioni anaerobie e alla via del pentoso fosfato serve da agente
del pentoso fosfato, da cui viene tratta riducente per mantenere nello stato
l’energia necessaria alla cellula. Fe2+ l’eme dell’emoglobina.

© Zanichelli editore, 2014


Le cellule muscolari

• Il metabolismo
glicidico nelle cellule
muscolari si può
svolgere in condizioni
aerobie e anaerobie a
seconda dell’intensità e
della
durata dello sforzo
fisico.

• In condizioni aerobie, le
molecole di glucosio sono
ossidate completamente a CO2,
mentre se l’ossigeno è
insufficiente prendono la via della
fermentazione lattica. L’accumulo
di lattato provoca il dolore
muscolare.
Le cellule muscolari

• Il metabolismo
glicidico nelle cellule
muscolari si può
svolgere in condizioni
aerobie e anaerobie a
seconda dell’intensità e
della
durata dello sforzo
fisico.

• In condizioni aerobie, le • Le cellule muscolari hanno la


molecole di glucosio sono possibilità di accumulare
ossidate completamente a CO2, riserve sotto forma di
mentre se l’ossigeno è glicogeno.
insufficiente prendono la via della
fermentazione lattica. L’accumulo
di lattato provoca il dolore
muscolare.
Il metabolismo dei muscoli (I)
Il muscolo scheletrico utilizza circa il 30%
dell'ossigeno totale a riposo, ma fino al 90%
durante lo sforzo intenso.

I muscoli sono ricchi di mitocondri e hanno elevato


metabolismo ossidativo. A riposo o durante sforzi di
bassa intensità il 90% dell'energia deriva dalla
demolizione degli acidi grassi e il 10% dalla
glicolisi e successiva ossidazione nel ciclo di
Krebs.

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Il metabolismo dei muscoli (II)

In condizioni di sforzo intenso, la glicolisi diventa


dominante, a partire dalla demolizione del glicogeno
muscolare (che costituisce circa l'1% del peso del
muscolo). L'apporto di ossigeno diventa insufficiente
per ossidare completamente il glucosio e quindi si ha
fermentazione anaerobia da piruvato a lattato. Il
rilascio del lattato causa l'acidosi lattica.
Energy Provision in Skeletal Muscle during Exercise

Piruvato
no!
Energy Provision in Skeletal Muscle during Exercise

Piruvato
Piruvato si!
no!
SUPPLEMENTAZIONE CREATINA
REAZIONE FERMENTAZIONE LATTICA

Avviene nel citoplasma


DESTINO DEL PIRUVATO in condizioni anaerobiche:

Nel muscolo, in condizioni anaerobiche (molto lavoro, dunque consumo di


ossigeno nella cellula muscolare), il piruvato (3C) viene ridotto a lattato (3C)
rigenerando NAD+ ( fermentazione lattica).
Il lattato viene trasportato attraverso il sangue al fegato, dove viene riconvertito in
piruvato dall’ enzima lattato deidrogenasi e quindi in glucosio attraverso la
gluconeogenesi; attraverso il sangue il glucosio torna al muscolo, dove può essere
consumato (con la glicolisi) o conservato sotto forma di glicogeno. Questo
collegamento fra muscolo e fegato è noto come ciclo di Cori.
Energy Provision in Skeletal Muscle during Exercise

CO2

CHO
O2 LIPIDS H2O
PROTEINS

More than 180”


+ ADP ATP
32
energy
Energy Provision in Skeletal Muscle during Exercise
CATABOLISMO
Produzione di acetato dal piruvato
• Decarbossilazione ossidativa: ossidazione del piruvato
(glicolisi) ad acetil-CoA ad opera del complesso della
piruvato deidrogenasi.
• Il processo è irreversibile e porta alla rimozione di un
gruppo carbossilico sotto forma di CO2.
• Una molecola di NAD+ viene ridotta a NADH
Il complesso piruvato deidrogenasi
mitocondriale consente l’ingresso del piruvato
nel ciclo di Krebs

(2C)
(3C)
-8 kcal/mol
Reazione fortemente esoergonica, praticamente irreversibile in vivo
Il piruvato (derivato dal catabolismo di zuccheri C6 e C5 e da alcuni amminoacidi)
entra nel mitocondrio e viene trasformato in acetil coenzima A (acetil CoA) dal
complesso proteico della piruvato deidrogenasi. L’acetilCoA entra nel ciclo di
Krebs e viene completamente ossidato a CO2 e H2O.
La decarbossilazione ossidativa del
piruvato
• Per entrare nel ciclo di Krebs, il piruvato (prodotto finale della glicolisi
aerobica) deve essere trasportato all’interno dei mitocondri
Uno specifico trasportatore trasferisce il piruvato nella matrice
mitocondriale (simporto con H+, spinto dal gradiente protonico creato
dalla catena respiratoria)
Piruvato deidrogenasi
• E’ un complesso multienzimatico costituito da:
• 3 enzimi, uniti da legami non covalenti, che
catalizzano ciascuno una parte della reazione
complessiva (E1, E2, E3)
• 2 enzimi regolatori
• 5 coenzimi, che fungono da trasportatori o da
ossidanti degli intermedi delle reazioni che portano
alla sintesi dell’Acetil CoA. 3 sono gruppi prostetici
(Tiamina pirofosfato, Lipoammide, FAD) e 2 sono
considerati co-substrati (CoA e NAD+) perche’ si
trovano modificati alla fine della reazione
Complesso della piruvato deidrogenasi
E’ costituito da 5 cofattori:
• tiamina pirofosfato,
• FAD
• NAD
• CoA
• Lipoato
e molte copie dei 3 enzimi:
• piruvato deidrogenasi
• diidrolipoil transacetilasi
• diidrolipoil deidrogenasi.
E’ localizzato nei mitocondri
delle cellule eucariotiche e
nel citosol dei procarioti.
Enzima Gruppo Reazione catalizzata
prostetico
E1 Piruvato deidrogenasi TPP Decarbossilazione ossidativa del piruvato
E2 Diidrolipoil transacetilasi Lipoamide Trasferimento del gruppo acetile al CoA
E3 Diidrolipoil deidrogenasi FAD Rigenerazione della forma ossidata della lipoamide
La PDH è un grande complesso multi-enzimatico
con copie multiple di 3 enzimi: E1, E2 & E3.
Piruvato deidrogenasi
i cofattori sono importanti!
La carenza cronica di tiamina provoca alterazioni del
sistema nervoso, problemi cardiovascolari e
gastrointestinali, edema (beri-beri). Il beri-beri compare
ancora nelle popolazioni orientali che si nutrono quasi
esclusivamente di riso brillato (la vitamina B1 è presente
nella pula o crusca del riso e manca quindi nel riso
brillato).

Nella societa’ occidentale, la carenza di tiamina si trova,


tra gli anziani sottoposti ad una dieta ristretta, persone in
condizioni di poverta’ e tra gli alcolisti (l'assunzione di
alcool fa diminuire l'assorbimento dei questa vitamina),
sindrome conosciuta come sindrome encefalopatica di
Wernicke-Korsakoff (confusione mentale, nistagmo,
amnesia e atassia).

I disturbi neurologici sono dovuti al fatto che in assenza


di vitamina B1 non viene prodotto acetilCoA e quindi
viene bloccata la completa degradazione del glucosio che
l’unico substrato energetico del cervello; inoltre
l’acetilCoA serve anche per la sintesi di un importante
neurotrasmettitore che è l’acetilcolina.
•Una carenza di niacina da’ sintomi simili a quelli
da riboflavina. La pellagra e’ la forma grave di
carenza caratterizzata da dermatite, diarrea,
demenzia, morte.
•Rara dopo introduzione dei cibi fortificati.
•Si osserva negli alcolisti, pazienti con problemi di
malassorbimento, anziani con dieta ristretta.

(the four D's": diarrhea,


dermatitis, dementia, and death)
Acido Pantotenico (Vitamina B5)
• Coinvolto nella biosintesi e nella degradazione degli acidi grassi, del colesterolo e, in generale,
nelle reazioni cui prendano parte acili. Piu’ di 70 enzimi utilizzano CoA
• Componente del Coenzima A (CoA), che interviene nel trasferimento di gruppi acilici.
• Il CoA contiene un gruppo tiolico che trasporta composti acilici sotto forma di tioesteri attivati
(es. acetil CoA, succinil CoA, acil CoA degli acidi grassi).
• Vitamina B5 è ampiamente diffusa, ne sono particolarmente ricchi uova, fegato e lievito.
• 4-7 mg/giorno.

glucosio-6-P
Glicolisi
alcuni AA piruvato
acidi grassi
acetil CoA corpi chetonici
colesterolo
ossaloacetato citrato

Ciclo Krebs
Vitamine
• Composti organici richiesti in quantita’ molto piccole
• Necessarie funzioni cellulari
• Assorbite con la dieta (l’uomo non puo’ sintetizzarle)
• 9 vitamine idrosolubili, 4 liposolubili
• Molte delle vitamine idrofile sono precursori di cofattori di enzimi del metabolismo
• Tiamina, Riboflavina, Piridossina, Niacina, Pantotenato, Biotina, Folato,
Cianocobalamina, Ascorbato, in genere non tossiche, se ingerite in eccesso sono escrete
con le urine (eccezione piridossina)
• Vitamina A, E, D, K sono liposolubili, in eccesso si accumulano nel fegato e tessuto
adiposo

(PP)
1 1
2
34 23
5 4
5
A
B
C

Quale affermazione è corretta? Tutti gli


amminoacidi …
possono fare il legame
peptidico Sono in configurazione L

30 ng/ml Hanno un gruppo -R 30 ng/ml


1 1
2
34 23
5 4
5
A
B
C

Si parla di struttura quaternaria quando la


proteina:
Ha 2 o più subunità Ha 4 subunità

30 ng/ml Possiede 4 cisteine 30 ng/ml


1 1
2
34 23
5 4
5
A
B
C

La denaturazione delle proteine è:

reversibile irreversibile

30 ng/ml Reversibile o irreversibile 30 ng/ml


1 1
2
34 23
5 4
5
A
B
C

Gli omega 3:

Derivano dal colesterolo Hanno un doppio legame


al terzultimo carbonio

30 ng/ml Hanno 3 doppi legami 30 ng/ml


1 1
2
34 23
5 4
5
A
B
C

I triacilgliceroli:
Hanno un glicerolo
Sono precursori dei
esterificato in tutti gli
glicerofosfolipidi
ossidrili

30 ng/ml Sono immagazzinati nel 30 ng/ml


fegato
1 1
2
34 23
5 4
5
A
B
C

Il fruttosio è:

Un chetoesoso Un aldopentoso

30 ng/ml Un chetopentoso 30 ng/ml


1 1
2
34 23
5 4
5
A
B
C

Nella ciclizzazione del glucosio reagiscono i


carboni:
1e5 1e2

30 ng/ml 1e6 30 ng/ml


1 1
2
34 23
5 4
5
A
B
C

Il legame glicosidico si forma per


condensazione con eliminazione di:
2 molecole di H2O 1 molecola di H2O

30 ng/ml 1 molecola di idrogeno 30 ng/ml