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Linguaggi settoriali

Bujor Nichifor
Definizione
I linguaggi settoriali sono terminologie specifiche corrispondente ad un
particolare settore.
Le caratteristiche dei linguaggi settoriali:
1. Possiedono un lessico specifico
2. Attribuiscono nuovi significati a certe parole
3. Riducono l'uso dei verbi sostituendoli con nomi
La delimitazione dei linguaggi settoriali
I linguaggi settoriali sono moltissimi perché ogni professione ha il suo linguaggio
specifico.
Esistono due tipi di linguaggi:
• I linguaggi dei settori scientifici e tecnici (medicina, chimica, fisica, biologia,
astronomia, geografia, matematica ecc.) - la presenza di un lessico specifico
particolare chi contiene termini coniati per il settore
• I linguaggi settoriali misti (giornalistico, politico, sportivo, pubblicitario,
burocratico) - la presenza di elementi diversi provenienti da linguaggi settoriali di
altre discipline
I più importanti tipi di linguaggi
• Il linguaggio della scienza e della tecnica si caratterizza per l’uso di termini
specifici. Ogni branca della scienza e della tecnica ha il proprio lessico differenziato.
• Il linguaggio sportivo ha il ruolo di comunicare delle notizie sportive e di attribuire
particolari emozioni agli avvenimenti, allo scopo di coinvolgere ed entusiasmare il
lettore, per fargli vivere le stesse sensazioni che proverebbe se assistesse di persona
all’avvenimento sportivo.
• Il linguaggio giornalistico è un linguaggio popolare che si modifica rapidamente. Le
informazioni sui giornali trattano vari argomenti di altre discipline, quindi il
linguaggio utilizzato usa termini di altri linguaggi settoriali
Il linguaggio burocratico
Il linguaggio burocratico è proprio dei documenti ufficiali, usato nelle leggi,
nell’amministrazione pubblica e nei verbali.
Le caratteristiche di linguaggio burocratico:
1. Di solito è impersonale
2. È frequente la presenza di abbreviazioni e sigle (OM= ordinanza ministeriale, DPR=
decreto del Presidente della Repubblica)
3. Sono presenti termini tecnici e specialistici (istanza per domanda, nominativo invece
di nome) e forme particolari di richiamo (l’oggetto di cui sopra, l’oggetto specificato)
Il linguaggio politico
Il linguaggio politico è usato dai politici nei loro discorsi e dai giornalistiche
parlano di politica.
Le caratteristiche di linguaggio politico:
1. Il suo vocabolario è composto di termini stranieri o di altri linguaggi settoriali:
• Per gli incontri e le riunioni (meeting, summit, dialogo, direttivo, conferenza);
• Per le formazioni ministeriali (monocolore, governo di transizione, esecutivo);
• Per gli schieramenti (blocco, coalizione, fronte, accordo bilaterale);
• Per la competizione politica (campagna, trattativa, alleanza, battaglia);
Il linguaggio politico
2. Si usano abbreviazioni (PDL - Popolo della Libertà, PD - Partito
Democratico, IDV - Italia dei Valori) e termini tecnici (destra, sinistra,
opposizione)
3. Si utilizzano parole ed espressioni latine: par condicio, veto, ultimatum,
iter, memorandum, referendum
4. Esistono anche neologismi formati per mezzo di prefissi (postcomunismo,
antifascista, preelettorale, eurodeputato) e suffissi (trasformismo, leghista,
ciellino)

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