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Gli agroecosistemi differiscono da quelli naturali per l¶azione dell¶uomo:
‡    
 biologica: solo le specie coltivate sono volute
‡somministrazione di 
 

‡asportazione di biomassa 

 

‡  
 produttivo
 
 delle parti di pianta utili (genetica)

‡ 
 (lavorazioni, irrigazione)

Agronomia: insieme delle tecniche per | la produttività primaria


alterando il meno possibile l¶ambiente produttivo

 
         

 
obbiettivi tecnici:
‡garantire il reddito agli operatori
‡evitare eccessi di concimazioni
‡evitare erosione
‡impiego razionale mezzi chimici
‡contenere la desertificazione
|  

Olima Atmosfera 
 

‡radiazione ‡Oomposizione | 
‡temperatura
‡Inquinamento ‡
‡precipitazioni
‡ 
Ambiente biologico ‡ 
‡infestanti
‡ 
‡microbiologia del suolo 


‡crittogame
‡Animali

Pianta Aspetti economici e


Suolo sociali
‡Genotipo ‡caratteristiche fisiche
‡Produttività ‡acqua
‡adattabilità all¶ambiente ‡elementi chimici
‡temperatura
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OARATTERISTIO E
‡ intensità di flusso
‡ composizione spettrale (400-700 nm)
‡ radiazione fotosinteticamente attiva (50% luce incidente, picchi
A 430 e 680 nm)

Unità di misura
‡ flusso: MJ m-2 d-1 (o KJ m-2 d-1) o watt m-2 o cal cm2 d-1
‡ fotometria: micromoli di fotoni s-1 m-2 (3Einstein s-1 m-2)
‡ illuminazione: lux, basati sulla sensibilità dell¶occhio umano
RR

EMISSIONE DI SUOLO E ATMOSFERA


‡ Suolo e atmosfera hanno a loro volta una emissione di radiazione, dipendente dalla
temperatura, nell¶infrarosso a onda lunga (3000-10000 nm). Quella dell¶atmosfera è riemessa
verso il suolo (effetto serra)

BILANOIO
‡ La radiazione netta (Rn) che costituisce l¶effettivo apporto energetico al suolo, è quindi data da:
Rn=Rg(1-R) - Rs
Rg=radiazione globale Rs=radiazione suolo; R=albedo (Rr/Rg).

‡ Il bilancio per l¶intera terra è in pari; è positivo durante il giorno e negativo durante la notte
‡ Le diverse parti della terra hanno bilanci differenti, da cui differenze di temperature, circolazione
di masse d¶aria, effetti sulla meteorologia
‡ Senza atmosfera il suolo riemetterebbe più radiazione di quanto ne ha assorbita durante il
giorno; in notti molto terse il pericolo di gelate per irraggiamento è maggiore (ridotto effetto serra
da parte dell¶atmosfera)
50.000
energia riflessa
nello spazio
60.000

 riscaldamento globale

26.400 
 
 
  traspirazione evaporazione
  

   
Sole 
 120.000 3.600  
 
energia produzione di vento
  
assorbita e onde
dalla terra
1.200
 
biomassa

radiazione infrarossa
nello spazio
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Anche se la fotosintesi riesce ad assorbire solo l'1% dell'energia solare che arriva
sul Pianeta, riesce ad assorbire una quantità di energia pari a 9 volte il consumo
energetico di tutti gli abitanti della Terra. Vale a dire che circa il 10% dei vegetali
prodotti della fotosintesi, se utilizzati per produrre energia, basterebbero a
soddisfare il fabbisogno energetico di tutta la popolazione mondiale
jRR R

| 
Radiazione
globale

| 


jR  R

A livello della foglia


‡ Riflessione:mediamente una foglia riflette il 6% della radiazione incidente
‡ Trasmissione: mediamente il 9%, ma può variare tra 0 (foglie spesse) e 40% (in foglie molto
sottili)
‡ Assorbimento = 100 ± riflessione (6%) ± trasmissione(9%) -> (85% in media)
-.
Fondamentale per i vegetali
‡costituente fino al 95% nei vegetali
‡OO2+ 2O=carboidrati nella fotosintesi
‡in tutti i processi biochimici
‡assorbimento delle sostanze nutritive e loro trasporto
‡turgore dei tessuti
‡riduzione del riscaldamento della parte epigea

Forme in cui compare


‡Vapore (umidità assoluta e relativa dell¶aria)
‡Liquido (nel suolo, nelle piogge)
‡Solido (ghiaccio, precipitazione di grandine e neve)
3

   
Media della terra: 1000 mm anno-1
minimi 2-3 mm deserto del cile
massimo 12000 mm versante sud imalaia
In Italia:
Minimi < 500 mm tavoliere delle Puglie, Sicilia sud ovest, Ovada
Massimi:alpi orientali 2500-3000 mm

Indice di qualità del clima. Pioggia /PET


1961-1990 (media di pioggia annuale/media d
ell¶evapotraspirazione potenziale annuale)
Mappa di sensibilità alla desertificazione
       dell¶Italia.
Basata sull¶analisi ottenuta dal progetto DISMED,
<250 mm arido: non si può fare agricoltura senza irrigazione FMA ha elaborato la mappa della sensibilità
alla desertificazione per l¶Italia.
250-500 mm semiarido
500-750 mm subumido
> 750 mm umido: l¶irrigazione non comporta incrementi produttivi (attenzione spesso non è vero!)
‡Distribuzione stagionale delle piogge:
‡Equatore (@ °6) 2 stagioni delle piogge dopo gli equinozi, brevi
‡tra 6 e 20°: 1 stagione delle piogge
‡tra 20 e 35° alte pressioni: piogge scarse e irregolari deserti subtropicali
‡>35° fascia temperata piogge più regolari a nord

Frequenza
Numero di giorni piovosi all¶anno (si considera piovoso un giorno con
precipitazioni > 1 mm)
piogge frequenti soprattutto nei periodi caldi sono le più favorevoli
all¶agricoltura
(Parigi 200 giorni piovosi, Marsiglia 60, Napoli 90-100, Mi e )


    
Si esprime in mm ora-1

pioviggine: <0,5 mm h-1


pioggia leggera 1 mm h-1
pioggia moderata 4 mm h-1
pioggia forte 15 mm h-1
pioggia violenta 40 mm h-1
nubifragio 100 mm h-1

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Piogge forti oltre al ruscellamento hanno azione battente sul terreno, con
formazione di croste
Pioggia utile
Frazione della pioggia totale di un evento che può essere utilizzata dalle piante

Pioggia utile = pioggia totale


- perdite per ruscellamento
-perdite per percolazione al di sotto della zona esplorata dalle radici
-acqua trattenuta dalle foglie (1-5 mm)
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per definirla si fa riferimento a una
situazione specifica, standard:

‡prato uniforme di Festuca arundinacea


(copre il terreno per gran parte dell¶anno in
diversi climi, vegeta bene sia alte sia a
basse T)
‡in condizioni di rifornimento idrico ottimale
‡tenuto a un¶altezza tra 7 e 14 cm
‡sufficientemente esteso da evitare effetto
oasi
‡esente da fitopatie
- 
 


16   

 

 in lisimetri a pesata, dove
in un cassone cresce la coltura di riferimento e viene pesato
con frequenza giornaliera; è difficile e oneroso, limitato ad
alcuni centri di ricerca. Oppure con bilancio idrico (tecniche
recenti: eddy covariance)

16   

  
  
 
: dipende
infatti principalmente dalla radiazione netta (apporto di energia
per l¶evaporazione dell¶acqua) e dal gradiente di pressione di
vapore tra foglia e ambiente (umidità relativa e vento)
Formule per stimarla

1  tiene conto di tutti i fattori di cui sopra su base fisica, è tra le più precise.
Richiede: Radiazione netta (ricavabile da quella globale), Tmax e Tmin, URmax e URmin,
velocità del vento, flusso di calore nel suolo (stimabile da altre grandezze o trascurabile su
scala di 3-5 giorni). Occorrono quindi stazioni meteo complete, poco diffuse.
Altre formule:
7    richiede Tmax e Tmin; 1 
 8928: richiede radiazione globale e T°;

: 89 , che usa la T° UR e Vento,

2;
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, che usa la T° media mensile; è molto apprezzata dai climatologi, ma quasi
inutile per gli agronomi.
Oi sono almeno un centinaio di formule, tutte con validità più o meno locale
Altre tecniche per stimarla
Si possono usare evaporimetri: dispositivi con acqua che evapora e che viene misurata; ve ne sono di tipo diverso,
funzionano tutti abbastanza bene perché l¶evaporazione è condizionata dagli stessi fattori che condizionano quelli
della coltura. I più usati sono:

‡Olasse A, cilindro di 1,2 m di diametro e 25 di altezza poggiato su una pedana

‡Oolorado: quadrato, di 1 m di lato, interrato con l¶acqua a livello suolo

‡Piche: una provetta rovesciata, chiusa con carta da filtro e posto al riparo dalla radiazione. Oosta poco e in rapporto
ai costi va bene (utile a livello aziendale)

Tutti gli evaporimetri hanno bisogno di coefficienti correttivi (UR, vento) per dare un valore di ETP
- 
 
A una certa evapotraspirazione potenziale corrisponde
un¶evapotraspirazione reale da parte della coltura. Se la coltura è nelle
stesse ottimali condizioni viste per l¶ETP, e l¶unica limitazione alle perdite di
acqua è lo sviluppo della coltura stessa (che ad es. non ricopre
completamente il terreno), si parla di EVAPOTRASPIRAZIONE MASSIMA.
All¶evapotraspirazione massima la coltura è in condizioni fisiologiche ottimali,
max produzione di s.s. Non sempre però in questa condizione si ottiene il
massimo del prodotto desiderato e allora si parla di
EVAPOTRASPIRAZIONE MASSIMA AGRONOMIOA, per la quale si ottiene
il massimo del prodotto voluto (es bietola a ETM produce troppe foglie e i
fittoni non hanno il max contenuto di saccarosio)
Per calcolare l¶evapotraspirazione massima sono disponibili i coefficienti
colturali =, che moltiplicati per l¶ETP danno una stima dell¶ETM. Essi
variano in funzione della coltura e dello stadio di sviluppo della stessa. In
linea di massima dipendono dal LAI della coltura.
Si riconoscono 4 stadi:
$  : germinazione, emergenza, sviluppo fino a LAI di circa 1
Kc=0,3
2)   
: da LAI 1 a LAI 3 (copertura completa del suolo) il Kc
cresce linearmente da 0,3 a 1
3)     kc= 1 - 1,2 (fioritura)
4)  
 , formazione di semi e frutti; la senescenza della
pianta riduce la traspirazione da 1 si scende fino a 0,5 - 0,3
(dipende dalle condizioni della pianta al
momento della raccolta)
   %
          

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Non sempre la pianta si trova in condizioni ottimali. Ogni allontanamento


dall¶optimum comporta una riduzione della traspirazione rispetto a quella
massima. Si parla di EVAPOTRASPIRAZIONE REALE, che è la quantità d¶acqua
persa da un sistema terreno - coltura in un momento specifico .
La principale limitazione è la disponibilità di acqua nel suolo: se è scarsa, la
pianta riduce la traspirazione fino a cessarla e appassire, se è eccessiva anche,
per carenza di ossigeno necessario agli apparati radicali.
Secondariamente, dipende dalle condizioni fitosanitarie
: 
: 99