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Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione

IL PIANO DI RiDUZIONE ONERI NELL’AREA BENI CULTURALIi

19 maggio 2010 FORUMPA

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LA STRATEGIA ITALIANA DI RIDUZIONE DEGLI ONERI

 L’Italia, per seguire le raccomandazioni delle istituzioni comunitarie


nell’ambito della Strategia di Lisbona, ha assunto l’obiettivo di una
riduzione degli oneri amministrativi che gravano sulle imprese
del 25% entro il 2012
 Le attività di misurazione sono state realizzate dal Dipartimento
della Funzione Pubblica in raccordo con l’Unità per la
Semplificazione, con l’assistenza tecnica della SSPA e dell’ISTAT
 Con il meccanismo del "Taglia oneri amministrativi", introdotto
dal d.l. n. 112/2008, il Governo ha messo a regime il processo di
misurazione e di riduzione degli oneri, prevedendo la
predisposizione di piani di semplificazione per ciascuna area di
regolazione

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D.L. 112/2008

L’art. 25, comma 2 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112,


convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
(c.d.“taglia-oneri”), prevede di giungere, entro il 31 dicembre 2012,
alla riduzione degli oneri amministrativi derivanti da obblighi
informativi nelle materie affidate alla competenza dello Stato per
una quota complessiva del 25 per cento, come stabilito in sede
europea.

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LA STRATEGIA ITALIANA DI RIDUZIONE DEGLI ONERI

 I piani sono adottati da ciascun Ministro di concerto con il Ministro


per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e con il Ministro
per la Semplificazione normativa

 Essi stabiliscono le misure normative, organizzative e


tecnologiche finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo di
riduzione del 25%

 I piani, come previsto dalle Linee Guida, emanate con decreto del
Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione e del
Ministro per la semplificazione normativa, descrivono:
- gli interventi programmati
- i risparmi stimati
- il sistema di monitoraggio che consentirà di dar conto
periodicamente dei risultati ottenuti
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IL PIANO DI RIDUZIONE DEGLI ONERI
DELL’AREA BENI CULTURALI

Il piano di riduzione degli oneri amministrativi del Ministero dei


Beni Culturali prevede misure di semplificazione che comportano un
taglio ai costi della burocrazia di oltre 166 milioni di euro l’anno, con
una riduzione del 27% dei costi stimati.

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IL PIANO DEL MIBAC

Sulla base dei risultati delle attività di misurazione degli


oneri amministrativi gravanti sulle piccole e medie
imprese, con il coordinamento del Dipartimento della
funzione pubblica e in raccordo con l’Unità per la
semplificazione e la qualità della regolazione, sentite le
principali associazioni rappresentative delle categorie
produttive, è stato predisposto il “Piano di riduzione oneri
amministrativi per le imprese”.

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FINALITA’ DEL PIANO e MODULISTICA
Il Piano individua una serie di interventi organizzativi, tecnologici e
normativi, per far fronte agli obblighi informativi derivanti dall’applicazione di
alcune disposizioni contenute nel “Codice dei beni culturali e del paesaggio”

• Autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui


beni culturali (art. 21, c. 4 D.Lgs 42/2004); ammissibilità a contributi per
interventi conservativi volontari; certificazione del carattere necessario degli
interventi ai fini delle agevolazioni tributarie (art. 31, D.Lgs 42/2004);

• Interventi conservativi imposti (art. 32 D.Lgs 42/2004) per la formulazione di


osservazioni o presentazione del progetto esecutivo;

• Autorizzazione all’affissione di manifesti e/o cartelli pubblicitari e


autorizzazione all’affissione su ponteggi eretti per l’esecuzione di interventi
di restauro (art. 49 D.Lgs 42/2009)

• Autorizzazione paesaggistica in via sostitutiva (art. 146, c. 10 D.Lgs


42/2004)

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OGGI

La prima fase di attuazione del Piano prevede la predisposizione di


una modulistica unica standardizzata da rendere disponibile
all’utenza per un facile reperimento di tutte le informazioni
necessarie ad interagire con gli uffici.

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GIUGNO 2010

In una seconda fase si dovrà consentire all’utenza la presentazione on-line di


istanze, comunicazioni, documentazione richiesta.
Gli interventi di riduzione si fondano su un ampio utilizzo della innovazione
tecnologica e organizzativa, oltreché della semplificazione delle norme. I
risultati mostrano che interventi fondati sull’utilizzo delle ICT consentono una
significativa di riduzione degli oneri per le imprese.

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UNA LOGICA DI RISULTATO: LA NOVITA’ DEI PIANI

Sulla base della misurazione, le amministrazioni sono tenute a:


 Adottare piani con le misure organizzative, tecnologiche e
normative per garantire una riduzione di almeno il 25% degli
oneri
 Definire i tempi e le responsabilità per la loro realizzazione
 Definire gli strumenti di verifica e di valutazione sull’attuazione
delle misure di riduzione e sull’impatto effettivo sulle imprese
 Assicurare la trasparenza dei risultati ed il coinvolgimento degli
stakeholder. Partecipano alle attività di misurazione Confindustria,
Confartigianato, Confcommercio e CNA.

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IL PIANO DI RIDUZIONE DELL’AREA BENI CULTURALI 1/2

 Il piano del Ministero delle Attività e dei Beni Culturali affronta


quattro criticità :

a. assenza di modulistica standardizzata e disponibile on-line con


l’indicazione dettagliata della documentazione da presentare
b. onerosità della presentazione delle istanze e relativa
documentazione nella tradizionale modalità cartacea
c. eccessiva lunghezza dei tempi di conclusione dei procedimenti
d. ridondanze e sovrapposizioni nella documentazione tecnica
richiesta

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IL PIANO DI RIDUZIONE DELL’AREA BENI CULTURALI 2/2

 Gli interventi programmati prevedono:

a. semplificazione della presentazione di istanze


(autorizzazione, certificazione e ammissione a contributi) e di
progetti (elaborati grafici) e invio on-line

b. snellimento dei procedimenti e riduzione dei tempi di


conclusione degli stessi

Il piano prevede inoltre il monitoraggio delle misure introdotte,


al fine di garantirne la piena attuazione.

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STIMA DEI RISPARMI: RIEPILOGO

Stima dei risparmi annui (a regime) per obbligo informativo


nell’area Beni Culturali (imprese 0-249 addetti)

Risparmio
Obbligo informativo
VA
%
(migliaia di €)
Richiesta autorizzazione interventi 37.138 19%

Interventi conservativi imposti 95.277 43%

Manifesti e cartelli pubblicitari 4.550 20%

Autorizzazione alla modifica dello stato dei


29.624 17%
luoghi in ambiti di tutela paesaggistica

TOTALE 166.589 27%

Il risparmio è pari al 27% dei costi stimati 13


GLI INTERVENTI NELL’AREA BENI CULTURALI

1. Semplificazione della modulistica e presentazione on-line: la


realizzazione dell’intervento consente all’utente:

 di reperire online una modulistica standardizzata e omogenea


su tutto il territorio nazionale

 di inoltrare il progetto su supporto informatico


 di inoltrare in via telematica le istanze e la documentazione
allegata
 di evitare l’invio di informazioni ridondanti o già in possesso
dell’amministrazione
 di evitare duplicazioni e sovrapposizioni nelle comunicazioni
rese ad una stessa o più amministrazioni pubbliche

Il sistema entrerà a regime entro giugno 2010 e comporterà un


risparmio di oltre 144 milioni di euro l’anno. 14
GLI INTERVENTI NELL’AREA BENI CULTURALI

2. Semplificazione dei procedimenti: l’intervento, che sarà ultimato entro


giugno 2010, comporta un risparmio di oltre 22 milioni l’anno e prevede:

 la possibilità per l’utente di richiedere contestualmente, attraverso


un unico modulo, l’autorizzazione degli interventi, la certificazione per
le agevolazioni tributarie e l’ammissibilità a contributi

A cui si aggiunge il risparmio, non ancora stimato, derivante da:

 la riduzione dei tempi di presentazione del progetto esecutivo,


qualora concorde con la relazione tecnica del sovrintendente
 la semplificazione degli interventi di lieve entità per i quali è già stato
adottato in via preliminare l’apposito regolamento

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LE CIRCOLARI DELLA DG OAGIP

Nel corso di quest’anno, per dare attuazione al piano riduzione oneri


sono state emanate le circolari:

• N.8 del 14 gennaio 2010

• N.27 del 29 gennaio 2010

• N.63 del 18 febbraio 2010

Dal 15 gennaio 2010 è iniziato un periodo di sperimentazione della


modulistica presso le nostre Soprintendenze.

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IL GRUPPO DI LAVORO

Con DM 30 novembre 2009 è stato costituito un Gruppo di lavoro


per la semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi
composto da rappresentanti di tutte le Direzioni Generali.

Hanno collaborato con il Gruppo di lavoro, in particolare, le SBAP di


Roma, Bari, Lucca, Pisa; Reggio Calabria ed altre ancora

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LA SPERIMENTAZIONE

Nel periodo di sperimentazione è stata creata una casella di posta


riduzioneoneri@beniculturali.it attraverso la quale si è dialogato con
gli Istituti territoriali e si sono svolti molti incontri con colleghi
impegnati sulla tutela

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PUNTI DI FORZA

• Chiarezza con l’utenza

• Uniformità di comportamenti

• Risparmio di tempi

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CRITICITÀ

• Mole della documentazione richiesta

• Leggibilità della documentazione tecnica

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art. 21D.Lgs 442/2004 Interventi soggetti ad autorizzazione

 1. Sono subordinati ad autorizzazione del Ministero:


a) la rimozione o la demolizione, anche con successiva ricostituzione, dei beni culturali;
b) lo spostamento, anche temporaneo, dei beni culturali mobili, salvo quanto previsto ai commi
2e3
c) lo smembramento di collezioni, serie e raccolte;
d) lo scarto dei documenti degli archivi pubblici e degli archivi privati per i quali sia intervenuta la
dichiarazione ai sensi dell'articolo 13, nonché lo scarto di materiale bibliografico delle
biblioteche pubbliche, con l'eccezione prevista all'articolo 10, comma 2, lettera c), e delle
biblioteche private per le quali sia intervenuta la dichiarazione ai sensi dell'articolo 13;
e) il trasferimento ad altre persone giuridiche di complessi organici di documentazione di archivi
pubblici, nonché di archivi privati per i quali sia intervenuta la dichiarazione ai sensi dell'articolo
13.
2. Lo spostamento di beni culturali, dipendente dal mutamento di dimora o di sede del detentore, è
preventivamente denunciato al soprintendente, che, entro trenta giorni dal ricevimento della
denuncia, può prescrivere le misure necessarie perché i beni non subiscano danno dal
trasporto.
3. Lo spostamento degli archivi correnti dello Stato e degli enti ed istituti pubblici non è soggetto
ad autorizzazione, ma comporta l'obbligo di comunicazione al Ministero per le finalità di cui
all'articolo 18
4. Fuori dei casi di cui ai commi precedenti, l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su
beni culturali è subordinata ad autorizzazione del soprintendente. Il mutamento di destinazione
d'uso dei beni medesimi è comunicato al soprintendente per le finalità di cui all'articolo 20,
comma 1
5. L'autorizzazione è resa su progetto o, qualora sufficiente, su descrizione tecnica dell'intervento,
presentati dal richiedente, e può contenere prescrizioni. Se i lavori non iniziano entro cinque
anni dal rilascio dell'autorizzazione, il soprintendente può dettare prescrizioni ovvero integrare o
variare quelle già date in relazione al mutare delle tecniche di conservazione.

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art. 32 D.Lgs 442/2004  Interventi conservativi imposti
32. Interventi conservativi imposti.
1. Il Ministero può imporre al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo gli
interventi necessari per assicurare la conservazione dei beni culturali, ovvero
provvedervi direttamente.
2. Le disposizioni del comma 1 si applicano anche agli obblighi di cui all'articolo 30,
comma 4.
33.  Procedura di esecuzione degli interventi conservativi imposti.
1. Ai fini dell'articolo 32 il soprintendente redige una relazione tecnica e dichiara la
necessità degli interventi da eseguire.
2. La relazione tecnica è inviata, insieme alla comunicazione di avvio del
procedimento, al proprietario, possessore o detentore del bene, che può far pervenire
le sue osservazioni entro trenta giorni dal ricevimento degli atti.
3. Il soprintendente, se non ritiene necessaria l'esecuzione diretta degli interventi,
assegna al proprietario, possessore o detentore un termine per la presentazione del
progetto esecutivo delle opere da effettuarsi, conformemente alla relazione tecnica.
4. Il progetto presentato è approvato dal soprintendente con le eventuali prescrizioni e
con la fissazione del termine per l'inizio dei lavori. Per i beni immobili il progetto
presentato è trasmesso dalla soprintendenza al comune e alla città metropolitana, che
possono esprimere parere motivato entro trenta giorni dalla ricezione della
comunicazione (62).
5. Se il proprietario, possessore o detentore del bene non adempie all'obbligo di
presentazione del progetto, o non provvede a modificarlo secondo le indicazioni del
soprintendente nel termine da esso fissato, ovvero se il progetto è respinto, si procede
con l'esecuzione diretta.
6. In caso di urgenza, il soprintendente può adottare immediatamente le misure
conservative necessarie. 22
art. 49 D.Lgs 442/2004 Manifesti e cartelli pubblicitari

1. È vietato collocare o affiggere cartelli o altri mezzi di pubblicità sugli edifici e


nelle aree tutelati come beni culturali. Il collocamento o l'affissione possono
essere autorizzati dal soprintendente qualora non danneggino l'aspetto, il
decoro o la pubblica fruizione di detti immobili. L'autorizzazione è trasmessa,
a cura degli interessati, agli altri enti competenti all'eventuale emanazione
degli ulteriori atti abilitativi.
2. Lungo le strade site nell'àmbito o in prossimità dei beni indicati al comma 1,
è vietato collocare cartelli o altri mezzi di pubblicità, salvo autorizzazione
rilasciata ai sensi della normativa in materia di circolazione stradale e di
pubblicità sulle strade e sui veicoli, previo parere favorevole della
soprintendenza sulla compatibilità della collocazione o della tipologia
del mezzo di pubblicità con l'aspetto, il decoro e la pubblica fruizione
dei beni tutelati.
3. In relazione ai beni indicati al comma 1 il soprintendente, valutatane la
compatibilità con il loro carattere artistico o storico, rilascia o nega il
nulla osta o l'assenso per l'utilizzo a fini pubblicitari delle coperture dei
ponteggi predisposti per l'esecuzione degli interventi di conservazione,
per un periodo non superiore alla durata dei lavori. A tal fine alla
richiesta di nulla osta o di assenso deve essere allegato il contratto di
appalto dei lavori medesimi.

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art. 146 c. 10 D.L.gs 442/2004

“ Decorso inutilmente il termine indicato all'ultimo periodo del


comma 8 senza che l'amministrazione si sia pronunciata,
l'interessato può richiedere l'autorizzazione in via sostitutiva alla
regione, che vi provvede, anche mediante un commissario ad acta,
entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Qualora la
regione non abbia delegato gli enti indicati al comma 6 al rilascio
dell'autorizzazione paesaggistica, e sia essa stessa inadempiente,
la richiesta del rilascio in via sostitutiva è presentata al
soprintendente.”

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