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NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO

Le informazioni riportate sono una


raccolta di procedure generali di primo
soccorso attinte da fonti attendibili.
Ciò nonostante in presenza di anomali
od inusuali emergenze può rendersi
necessario ricorrere a procedure
I nostri bambini di primo intervento specifiche
come proteggerli e mirate all’evento stesso.
come soccorrerli Al verificarsi
di ciò è consigliabile contattare
Incidenti tempestivamente il
domestici Centro Operativo del 118
che Vi piloterà sul da farsi.
Come Proteggere i bambini 118.
01 La prevenzione da possibili intossicazioni 01
02 Intossicazioni: filmati
03 Le convulsioni febbrili 02
04 La posizione laterale di sicurezza 03
05 Ferite emorragie 04
06 Traumi 05
07 Trauma cranico 06
08 Ustioni 07
09 Soffocamento lattante 08
10 Soffocamento bambino 09
11 Rianimazione lattante 10
12 Rianimazione bambino 11
13 Rianimazione bambino (oltre gli 8 anni) 12
14 Il bambino trattiene a lungo il fiato …… 13
15 Crisi epilettica del bambino …… 14
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LA PREVENZIONE DA POSSIBILI INTOSSICAZIONI
I bambini sono le principali vittime delle intossicazioni per
ingestioni; per evitare ciò, si dovrebbero seguire alcune norme:
1) non facciamoci mai vedere da bambini mentre
assumiamo medicinali ( hanno la tendenza naturale ad imitare gli
adulti); 2) non somministriamogli mai dei farmaci
spacciandoli per caramelle; 3) conserviamo i farmaci ed i prodotti
pericolosi in modo siano a loro inaccessibili; preferibilmente in bagno
nell’apposita cassetta di pronto soccorso per quanto riguarda i farmaci ed
in un armadietto munito di chiusura a combinazione per i prodotti
pericolosi; 4) in generale controllare ed
eliminare i farmaci scaduti; 5) non
travasiamo mai farmaci o sostanze dalle loro confezioni originali in altre generiche
dall’aspetto innocente;
6) nel caso si sospetti che il bambino possa aver ingerito sostanze tossiche,
controlliamo il nostro stato emotivo: con tatto chiediamogli i particolari dell’accaduto.
Mostrarci apprensivi, arrabbiati può indurre il bambino a mentire per paura della
punizione e quindi aggravare la situazione.
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INTOSSICAZIONI MONOSSIDO DI CARBONIO

STOP
Convulsioni febbrili del bambino

Sono in genere considerate una condizione benigna


e presentano due caratteristiche:

- esclusiva comparsa di fenomeni convulsivi in occasione


di febbre molto alta (ipertermia);

- giovane età dei soggetti colpiti


(da 6 mesi a 5 anni con massima incidenza tra 9 e 20 mesi).
Manifestazioni:

-perdita di coscienza;

- il bambino si irrigidisce, il collo si tende,


la testa è portata all’indietro, la schiena si
inarca, gli occhi roteano all’insù;

- seguono scosse muscolari;

- possono intervenire contrazioni dei muscoli respiratori


con comparsa di cianosi.

Poi le contrazioni diminuiscono di intensità e si distanziano nel tempo.


La respirazione riprende ampia e normale.
Come intervenire:
Monitorare la temperatura corporea, qualora
ancora con valori alti mettere in atto misure

Im
antipiretiche: Paracetamolo (Tachipirina).

pac
- tenere il bambino a letto;

chi
-slacciare gli abiti;

fre
- ripulire

dd
costantemente la bocca dalla 1

i
bava;
- allontanare 2
Dietro indicazioneeventuali
medica oggetti
che potrebbero
somministrare ferirlo.
del sedativo 3 4
per via rettale (Micronoan )
( o Valium in fiala) utilizzando
una siringa da insulina
priva di ago. della crisi convulsiva porre il
Al termine
soggetto in Posizione Laterale di Sicurezza.

STOP
FERITE-EMORRAGIE

TRAUMI

TRAUMA
CRANICO

USTIONI

STOP
POSIZIONE
LATERALE
DI SICUREZZA

STOP
La rianimazione dei bambini
( con più di 8 anni)
Al bambino con più di 8 anni si
praticheranno compressioni

a due mani come per l’adulto.


- 2 insufflazioni.
- 30 compressioni.

STOP
1 Introduzione Prevenire Curare

ADULTI LATTANTE BAMBINO


Disostruzione Comportamento Disostruzione Disostruzione

ADULTI
RCP
PEDIATRICO LATTANTE BAMBINO
RCP RCP
Il bambino trattiene a lungo il respiro:
Assolutamente nulla di cui preoccuparsi.
Si tratta di una manifestazione di “SPASMI AFFETTIVI”,
una specie di corto circuito emotivo che può accadere in bambini
piccoli, scatenato prevalentemente da un rifiuto o da una sgridata.
Il bambino non corre alcun
rischio, anche se dovesse trattenere il fiato fino a
diventare blu o a svenire; solitamente
la crisi si risolve nel giro di pochi minuti.
Per fermare la crisi, alcuni pediatri suggeriscono di
soffiargli in faccia altri anche di schizzargli in faccia
acqua fredda. Di fronte a
questi comportamenti non fatevi prendere dal panico: il
bambino percepisce perfettamente quanto Voi siete
emotivamente coinvolti e, se vi mostrate preoccupati,
continuerà ad “USARE” questo comportamento
come un vero e proprio ricatto
STOP
CRISI EPILETTICA BAMBINO
INCIDENTI DOMESTICI

Introduzione al 1° soccorso FOLGORAZIONE INTOSSICAZIONE

USTIONI CADUTE-TRAUMI Conclusioni