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Jean-Louis André Théodore Géricault

Rouen, 26 settembre 1791 – Parigi, 26


gennaio 1824
Corazziere ferito che
lascia la linea del fuoco
(1814)
Al Salon del 1814 l'artista espose la tela col Corazziere ferito che
abbandona il campo di battaglia (Parigi, Louvre), dove pur
conservando il tono epico dei quadri di storia in accordo col
nuovo clima romantico, sostituisce alla consueta celebrazione
della vittoria, la rappresentazione della sofferenza e della
dignitosa sconfitta in una visione antieroica, almeno secondo
l'iconografia tradizionale, caratterizzata dall'incertezza
nell'incedere e nella difficoltà di tenere a freno il cavallo sul
terreno scosceso.
Due teste recise – Géricault (1818)
“Le due teste mozzate”, che non sono l’unico studio preparatorio che l’artista
produsse per completare il suo capolavoro.
Stabilendo il proprio studio nei pressi dell’ospedale, Géricault usò i malati, i
moribondi e i cadaveri del nosocomio per studiare gli effetti delle malattie
e della morte sul corpo umano. Si dice che conservasse nel suo studio dei
“pezzi” di corpi umani, alcuni addirittura squartati di proposito, e li
osservasse per più giorni per studiarne la decomposizione. Per osservare gli
effetti di traumi più violenti, come la decapitazione, l’artista si servì delle
condanne a morte, prelevando le teste recise e gli arti amputati per
riprodurre fedelmente il tono muscolare dei morti.
La zattera della
Medusa,
1818-1819.
Olio su tela,
491×716 cm.
Parigi, Museo del
Louvre.
1.Quadro di storia
2.Eroismo-Gloria/Disperazione-Morte
3 Trionfo-Disastro
4 Non c’è intenzione allegorica, ma l’intuizione che un episodio, una
situazione veduta nella concitazione dell’evento e nell’urto di
contrastanti impulsi, assume un significato che va al di là dei fatti:
tutta la realtà si rivela, atroce, nel lampo che illumina il suo
frammento.
5 Non c’è la disposizione ordinata di un quadro neoclassico ma
ressa…c’è un crescendo…e ci sono due spinte contrarie
Piano instabile, impulsi contrari, speranza disperazione, vita morte
La monomaniaca dell'invidia (o
La iena della Salpêtrière, (1820).
Olio su tela
Lione, Musee des Beaux Arts
L'alienato (o Il cleptomane) (1822)
Olio su tela
Gand
La monomaniaca del gioco (1819-1822)
Parigi Louvre
Il monomaniaco del
comando militare (1819-
1822)
Il Forno da gesso, (1822). Museo
del Louvre, Paris