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La progettazione educativa nel

lavoro sociale
Spunti di riflessione sul testo:
Brandani W.- Tomisich M., La progettazione
educativa. Il lavoro sociale nei contesti
educativi, Carocci, Roma, 2016
La progettazione tra passato,
presente e futuro
• Il tema della progettazione rappresenta un tema
centrale per tutte le professioni socio-sanitarie
• Il progettare vede la integrazione dell’ideare
qualcosa di nuovo verso un futuro di
trasformazione con la riflessione sul bagaglio
conoscitivo ed esperenziale del passato
ricollocando il tutto in una
connessione/disgiunzione con l’attualità,
costruendo in tal modo la propria storia e
ponendosi come attore significativo al suo
interno
La progettazione nella logica della
complessità
• E. Morin sottolinea come la complessità, l’incertezza e la
necessità di un nuovo ordine siano gli elementi nodali che
caratterizzano le realtà sociali e culturali oggi
• Necessità di una progettazione per e con le persone, con
attenzione ai contesti e alle relazioni in essi presenti.
• Evitare la iperspecializzazione, la non attenzione alle
relazioni parti/tutto, la non attenzione alle entità
muldimensionali in cui si vive e con cui si opera, la non
considerazione dei problemi essenziali che costituiscono il
«core» di ogni agire professionale.
• Importanza di un «vertice» relazionale come indicatore per
contenere l’esperienza di frammenti e di confusione
presente nel quotidiano ( co-costruzione di significati)
Il progetto : una risposta al problema
• Il progetto in campo educativo è una costruzione
e una realizzazione costante di « vestiti su
misura»
• Necessità di partire dai bisogni ma non
fermandosi alla semplice prestazione , alla
sostituzione piuttosto che alla promozione della
persona
• Necessità di un coinvolgimento diretto
dell’utente, secondo un approccio partecipativo e
di un processo di accompagnamento nel suo
percorso di cambiamento
Parole chiave che identificano il
lavorare per progetti
• Equità: recupero dei diversi punti di vista di ogni
persona coinvolta
• Provvisorietà : i tempi sono indicati ma non
tassativi
• Flessibilità: predisposizione a ridiscutere ogni
progetto
• Apertura: prospettiva di cambiamento
• Perfettibilità: ogni azione può essere migliorata
• Concretezza: adattamento ai contesti
Il luogo del progettare ( lavoro
d’équipe)
• Luogo dell’incontro
• Luogo della comunicazione
• Luogo dell’ideazione
• Luogo delle emozioni
• Luogo della presenza
• Luogo del tempo
• Luogo del sogno
• Luogo della memoria
Percorso di costruzione del progetto
• Fase della qualificazione : presentazione del caso,
osservazione, individuazione del problema,
definizione degli obiettivi, verifica della fattibilità
• Fase della definizione: identificare le possibili
azioni e strategie, i tempi , le sequenze i risultati
attesi ( programmazione)
• Fase della realizzazione: realizzazione dell’attività,
monitoraggio e verifiche in itinere,rilevazione
costante di segnali e indizi
• Fase di chiusura : verifica finale e riflessione
La supervisione
• Capacità di volgere uno sguardo da « sopra», un metasguardo che
permette di tenere in considerazione plurimi livelli dell’intervento
con e tra le persone ( livello amministrativo, livello di attenzione ai
comportamenti degli operatori, livello di articolazione e
condivisione di senso delle azioni svolte)
• Consulenza generativa che permette di sostenere i processi di
cambiamento e di trasformazione
• Azione di accompagnamento lungo il percorso, che riguarda e
considera tutti gli attori del percorso: l’educatore e le sue azioni, il
contesto organizzativo e istituzionale, gli utenti del servizio, le
relazioni tra interno ed esterno
• Il supervisore: educatore senior o figure di coordinamento che sono
capaci di tessere un dialogo continuo e costante con l’agire e con lo
specifico professionale dell’educatore.