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CATARATTA

D E F I N I Z I O N E

Riduzione di trasparenza del cristallino, con sviluppo di opacità,


associato ad abbassamento dell’acuità visiva
E P I D E M I O L O G I A

• 95 mln di affetti nel mondo


(dato WHO 2014)
• Maggiore causa di cecità nei
Paesi sottosviluppati (50%),
mentre è causa solo del 5%
delle cecità nei Paesi sviluppati
C L A S S I F I C A Z I O N E

• CATARATTA CONGENITA
• CATARATTA ACQUISITA
• SENILE
• PRE-SENILE
• COMPLICATA
• PSEUDOESFOLIATIVA
CATARATTA SENILE
E P I D E M I O L O G I A

• 90% di tutte le cataratte


• Incidenza crescente con l’età:
• Colpisce a partire dai 50 anni
• 70% della popolazione >75
anni
• M=F
• Generalmente bilaterale,
seppure nella maggior parte
dei casi un occhio è più
colpito dell’altro
FAT T O R I D I R I S C H I O

• INDIVIDUALI
• Etnia (es: maggiore negli asiatici e nei bianchi rispetto agli Afro-Caraibici)
• Genetica

• STILE DI VITA
• Fumo
• Raggi UV
• Dieta
PAT O G E N E S I

• Cataratta corticale.
Diminuzione proteine e
aumento di concentrazione dl
sodio con marcata idratazione
del cristallino (cataratta
morbida), seguita dalla
coagulazione delle proteine
PAT O G E N E S I

• Cataratta nucleare. Sclerosi e deidratazione con compattamento


del nucleo (cataratta dura), accompagnata da aumento di proteine
insolubili. Si può associare alla deposizione di urocromo o
melanina derivanti dagli amminoacidi
C L A S S I F I C A Z I O N E M O R F O L O G I C A
C L A S S I F I C A Z I O N E M O R F O L O G I C A

Cataratta
5%

25%

70%

Corticale Nucleare Subcapsulare posteriore


C a t a r a t t a c o r t i c a l e

• OPACITÀ A FORMA DI CUNEO


• FESSURE e VACUOLI tra le fibre del cristallino per idratazione
• PATTERN A RAGGIERA
• Si estendono dall’equatore al centro. Per cui, nelle fasi iniziali possono
essere dimostrate solo con la dilatazione della pupilla. Progressivamente,
raggiungono la pupilla
• Compare dapprima nel quadrante nasale inferiore
• Sono presenti sia nella corticale anteriore che posteriore
C a t a r a t t a c o r t i c a l e
C a t a r a t t a c o r t i c a l e
C a t a r a t t a c o r t i c a l e

Clinica
• Ipermetropia
• Progressione rapida
C a t a r a t t a n u c l e a r e

• NUCLEO PIGMENTATO
• Color grigiastro ambra, marrone o nero
• Estensione progressiva a coinvolgere tutto il cristallino. Nelle fasi finali,
sono un sottile strato di corticale resta non affetto.
C a t a r a t t a n u c l e a r e
C a t a r a t t a n u c l e a r e

Clinica
• Miopia
• Progressione rapida
C a t a r a t t a s u b c a p s u l a r e p o s t e r i o r e

• OPACITÀ A FORMA DI DISCO


• Aspetto granulare e vacuolato
• Tendenza all’estensione verso l’esterno
C a t a r a t t a s u b c a p s u l a r e p o s t e r i o r e
C a t a r a t t a s u b c a p s u l a r e p o s t e r i o r e
C a t a r a t t a s u b c a p s u l a r e p o s t e r i o r e

Patogenesi
• I vacuoli rappresentano
cellule epiteliali migranti del
cristallino rigonfie
C a t a r a t t a s u b c a p s u l a r e p o s t e r i o r e

Clinica
• Lambisce direttamente l’asse visivo, per cui provoca una precoce
perdita di acuità visiva
C a t a r a t t a m i s t a c o r t i c o - n u c l e a r e
EVOLUZIONE
C ATA R AT TA C O RT I C A L E

• SEPARAZIONE LAMELLARE. Compaiono fissurazioni, ovvero le fibre corticali sono separate


da fluido
• CATARATTA INCIPIENTE. Opacità ben distinte:
• Periferiche, a forma di cuneo (cataratta corticale propr. Detta, ovvero cataratta senile corticale cuneiforme).
Compaiono inizialmente a livello del quadrante infero-nasale
• Sotto la capsula, centralmente (cataratta subcapsulare posteriore, o cataratta senile corticale cupoliforme)
• CATARATTA IMMATURA. Opacità diffusa, che non consente più di distinguere le forme
precedenti. Cristallino grigio, ma corticale risparmiata
• CATARATTA INTUMESCENTE. Cristallino ricco di acqua per continua idratazione. Aspetto a
madreperla. Aspetto raro
• CATARATTA MATURA. Opacificazione completa, con coinvolgimento anche della corticale.
Cristallino bianco
• CATARATTA IPERMATURA.
• Morgagniana. Liquifazione della corticale, per cui il nucleo dicende
• Sclerotica. Disintegrazione della corteccia e raggrinzimento del cristallino per perdita dii acqua
C a t a r a t t a i n c i p i e n t e
C a t a r a t t a i n t u m e s c e n t e
EVOLUZIONE
C ATA R AT TA N U C L E A R E

• CATARATTA IMMATURA. Opacità parziale


• CATARATTA MATURA. Opacità completa
• CATARATTA IPERMATURA. La corticale perde acqua
attraverso la capsula. Per cui, il cristallino raggrinsisce
• CATARATTA MORGAGNIANA. La corticale si liquefà e il
nucleo lussa inferiormente
EVOLUZIONE
C ATA R AT TA N U C L E A R E
E V O L U Z I O N E

Maturità della cataratta al momento della chirurgia


S I N T O M I

• RIDUZIONE AUITA’ VISIVA


• SCATTERING e FOTOFOBIA, per deviazione dei raggi
luminosi in tutte le direzioni
• BLURRING
• DIPLOPIA MONOCULARE, perché l’opacità del cristallino
sdoppia l’immagine. Più frequente nella cataratta nucleare
• DISTORSIONE DELLE IMMAGINI
• ALONI COLORATI attorno alle luci, per diffrazione della luce
bianca dovuta alla presenza di droplets di acqua
S I N T O M I

• PERDITA DELLA VISIONE.

• Cataratta corticale
• Opacità periferica
o Lenta perdita della visione
o Il paziente vede meglio quando la pupilla è ristretta (di giorno)
• Ipermetropia
S I N T O M I

• Cataratta nucleare
• Opacità centrale
o Precoce perdita della visione
o Il paziente vede meglio quando la pupilla è dilatata (nella notte, per
cui si parla di day blindness)
• Miopia. Fare attenzione a:
o Recente disuso di occhiali per vicino
o Miglioramento di ipermetropia
o Incremento di una miopia già esistente in tadra età
S I N T O M I

• Cataratta subcapsulare posteriore


• Opacità centrale
o Precoce perdita della visione
o Il paziente vede meglio quando la pupilla è dilatata (nella notte, per
cui si parla di day blindness)
• Generalmente, non presente miopia
O p a c i t à c e n t r a l e
C O M P L I C A N Z E

• GLAUCOMA FACOLITICO. Nella


cataratta ipermatura, fuoriesce
materiale dal cristallino per perdita
dell’impermeabilità, con conseguente
attivazione di un processo
infiammatorio in camera anteriore; i
macrofagi vanno a intasare il
trabecolato

• GLAUCOMA FACOMORFICO.
Nella cataratta intumescente, il
cristallino spinge verso l’iride
C O M P L I C A N Z E

• UVEITE FACOANAFILATTICA. Nella cataratta ipermatura,


proteine del cristallino sono liberate in camera anteriore. Queste
inducono una reazione da antigene-anticorpo

• SUBLUSSAZIONE DEL CRISTALLINO. Nella cataratta


ipermatura, per degenerazione delle fibre zonulari
CATARATTA PRE-SENILE
D E F I N I Z I O N E

Cataratta che insorge prima dei 50 anni


E Z I O L O G I A

• CATARATTA TRAUMATICA
• Ferite perforanti
• Radiazioni ionizznti
• Contusioni del segmanto anteriore
• CATARATTA IATROGENA
• Da chirurgia
• Da cortisone
• CATARATTA SECONDARIA A MALATTIE SISTEMICHE
• Diabete
• Ipoparatiroidismo
• Artrite reumatoide giovanile
• CATARATTA SECONDARIA A MALATTIE OCULARI
• Uveite cronica anteriore
• Glaucoma acuto ad angolo chiuso
• Miopia elevata
C ATA R AT TA D I A B E T I C A

Il diabete è associato a due tipi di


cataratta:
1. La cataratta senile nei diabetici
appare molto precocemente e
progredisce rapidamente.
2. Vera cataratta diabetica. Anche
chiamata «a fiocco di neve». È una
condizione rara, che di solito si
verifica nei giovani adulti a causa di
sovra-idratazione osmotica della
lente.
CATARATTA COMPLICATA
E Z I O L O G I A

Secondaria ad alcune patologie dell’occhio:


• Glaucoma
• Ulcera corneale
• Uveite
• Distacco di retina
• Uveite. Perché è trattata con cortisone e per le eventuali sinechie posteriori
• Distacco di retina. Peraltro, la terapia per essa è traumatizzante, e può indurre
cataratta iatrogena
• Degenerazione retinica (es.: retinite pigmentosa)
• Miopatia elevata
• Tumori endoculari
CATARATTA CONGENITA
D E F I N I Z I O N E

Cataratta insorta nei primi 6 mesi di vita.

E’ distinta in:
• Cataratta congenita propr. detta, quando il difetto si sviluppa
prima della nascita
• Cataratta da sviluppo: si sviluppa dall’infanzia all’adolescenza.
E P I D E M I O L O G I A

• Tra le principali cause di cecità in età pediatrica


• Bilaterale nella maggior parte dei casi
E Z I O L O G I A

• ANOMALIE CROMOSOMICHE
o Trisomie 18, 13 21
o Sindrome di turner

• FATTORI METABOLICI DEL FETO


o Galattosemia
o Malattia di Wilson
o Malattia di Fabry
o Ipocalcemia

• MALATTIE SISTEMICHE
o Sindrome di Marfan
o Artrite reumatoide
 
E Z I O L O G I A

• NASCITA PREMATURA
 
• FATTORI MATERNI
o Esposizione a terapia radiante
o Infezioni intrauterine (es.: rosolia)
o Fattori tossici: uso di cortisone, antibiotici
o Fattori metabolici: diabete, ipoparatiroidismo, deficit alimentare
C L A S S I F I C A Z I O N E M O R F O L O G I C A
C a t a r a t t a p o l a r e a n t e r i o r e

Generalmente piccola, bilaterale, simmetrica, non progressiva, non disturba la


visione

Sottotipi morfologici:
• Placca bianca ispessita nel centro della capsula.
• Cataratta anteriore piramidale. In esso l'ispessita opacità capsulare è a forma
di cono con il suo apice verso la cornea.
• Cataratta riduplicata (doppia cataratta) . Insieme all'ispessimento del punto
centrale della capsula anteriore, le fibre del cristallino che si trovano
immediatamente sotto di esso diventano anch’esse opache, e sono separate
dalla capsula da fibre trasparenti intermedie. l'opacità nascosta è chiamata
"impronta"
C a t a r a t t a p o l a r e a n t e r i o r e
C a t a r a t t a p o l a r e a n t e r i o r e
C a t a r a t t a p o l a r e p o st e r i o r e

Sottotipo molto comune. Si forma a causa della presenza di fibre anomale displastiche che,
migrando posteriormente, formano una opacità nella regione capsulare posteriore. Essa è
ben demarcata e di aspetto di placca discoide.

Le fibre anomale possono aderire alla capsula e la capsula attorno diviene generalmente
indebolita. Ciò complica l’intervento chirurgico con il rischio di rottura della capsula
posteriore

Generalmente più grande rispetto alla polare anteriore e può disturbare la visione

Sottotipi:
• Forme stazionarie
• Forme progressive che progrediscono dopo la nascita
C a t a r a t t a p o l a r e p o st e r i o r e
C a t a r a t t a n u c l e a r e

Sottotipi morfologici:
• Cataratta centrale pulverulenta.
Inibizione dello sviluppo del cristallino ad
uno stadio molto precoce, per cui è
coinvolto il nucleo embrionale. Si
caratterizza per una opacità tondeggiante
piccola esattamente al centro del
cristallino, che appare di aspetto polveroso
(gen. non disturba la visione)
• Cataratta nucleare totale. Coinvolge il
nucleo embrionale, fetale e, talora, quello
infantile. Caratterizzata da densa opacità
cdntrale che disturba seriamente la visione
C a t a r a t t a l a m e l l a r e ( o Z o n u l a r e )

• Causa più comune di cataratta congenita che disturba la visione


(40% dei casi).
• L’opacità occupa buona parte del cristallino.
• Coinvolge la regione di nucleo fetale che circonda il nucleo
embrionale; le regioni interna ed esterna rispetto a questa sono
risparmiate.
• Caratteristica la presenza di RIDERS, opacità lineari che si
dipartono dall’opacità centrale come raggi di una ruota
C a t a r a t t a l a m e l l a r e
C a t a r a t t a s u t u r a l e

Sono stabili e non disturbano


molto la visione

Sottottipi morfologici:
• Forma ad Y
• Coralliforme
C a t a r a t t a g e n e r a l i z z a t a

Sottotipi morfologici:

• Cataratta coronarica. Forma


estremamente comune che insorge
intorno alla pubertà; perciò
coinvolgono sia il nucleo
adolescente che la corticale. Le
opacità sono numerose e hanno
una distribuzione radiale regolare.
Sono situate in periferia, per cui
non disturbano la visione
C a t a r a t t a g e n e r a l i z z a t a

• Cataratta cerulea
punctata. Piccoli
puntini blu alla
periferia del nucleo
adolescente e nella
corticale
C a t a r a t t a g e n e r a l i z z a t a

• Cataratta congenita totale.


Cataratta centrale densa, ad
andamento progressivo. Comune
nell’infezione congenita da
rubeola.
• Il critallino può, inoltre, liquefare
(Cataratta congenita
Morgagnana). Quest’ ultima la si
riconosce perché il nucleo del
ristallino residuo si sposta facendo
muovere la testa al bambino
S I N T O M I

La cataratta congenita non determina un deficit visivo che sia


valutabile nel bambino. Può essere presente DIFFICOLTA’ NELLA
VITA DI RELAZIONE.
S E G N I

• LEUCOCORIA. Riflesso biancastro nella pupilla. Differenziare


da retinoblastoma
• STRABISMO. L’occhio opacizzato tende a deviare verso
l’esterno per il non utilizzo
• NISTAGMO, per mancata funzione visiva
• FOTOFOBIA
C O M P L I C A N Z A

• AMBLIOPIA, se non corretta entro gli 8 anni. Il normale


sviluppo funzionale dell’apparato visivo è compromesso già nei
primi mesi di vita
TERAPIA
T E R A P I A C H I R U R G I C A

• E’ l’unica terapia efficace


I n d i c a z i o n i

1. Deficit visivo tale da ridurre la qualità di vita


2. Possibile insorgenza di complicanze (glaucoma, endoftalmite
facoanafilattica)
3. Cosmesi