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IL

CONCEPTUAL
FRAMEWORK
PARTE PRIMA a.a. 2019/20
La “PREFAZIONE” ai principi internazionali
• Finalità: Emessa come documento preliminare rispetto allo stesso CF, per spiegare
l’ambito di applicazione, l’autorità e la decorrenza temporale dell’applicazione dei principi
internazionali – L’ultima versione emendata nel dicembre 2018
• I principi contabili: Si intendono gli IFRS (e gli IFRIC) emessi dall’IASB dopo il 2001, nonché gli IAS (e i
SIC) emessi dal precedente IASC (anche se successivamente emendati dall’IASB)
• Sviluppo dei principi: La produzione degli IFRS (e IFRIC) ha un processo standard stabilito nel Due
Process Handbook emesso dall’IFRS Foundation (studi, discussion paper, draft, votazione,…)
• Ambito di applicazione: Imprese (profit oriented entities), qualunque sia la forma giuridica (società,
imprese individuali,…), qualunque sia il settore (commerciale, industriale, finanziario,…), comprese le
forme d’impresa non capitalistiche (cooperative, mutue assicuratrici,…) che forniscono altri tipi di
benefici (oltre ai dividendi) in modo diretto e proporzionale ai proprietari, membri o partecipanti – Gli
”enti” privati possono comunque trovare appropriati questi principi, mentre quelli pubblici hanno gli
IPSASB

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La “PREFAZIONE” ai principi internazionali (segue)
• Oggetto dei principi: Fissare requisiti di rilevazione, valutazione, presentazione e
informativa di transazioni ed eventi importanti per i bilanci a finalità generale, ma possono
anche investire transazioni ed eventi specifici di determinati settori
• Standardizzazione: Sebbene consentite alcune scelte per determinate transazioni o eventi,
l’orientamento della Commissione (IASB) è quello ridurle il più possibile per facilitare la comparazione
nello spazio e nel tempo
• Decorrenza: I principi si applicano da una data specificata nel documento – Spesso sono previste
norme transitorie
• Formattazione e Lingua: Il grassetto utilizzato nei principi serve solo a dare enfasi, ma esso non ha
un’autorità superiore al testo piano – L’interpretazione di uno standard deve essere data alla luce della
finalità del singolo standard – La lingua ufficiale di tutti i testi è l’inglese, ma la Commissione autorizza
traduzioni ufficiali nelle principali lingue

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STATUS E FINALITÀ DEL CONCEPTUAL FRAMEWORK
• Definizione: Il CF descrive la finalità e i concetti del bilancio e dell’altra informativa
economico-patrimoniale a finalità generali
• Scopo: assistere
1. Il Board a sviluppare IFRS basati su concetti consistenti
2. I Redattori a sviluppare politiche contabili consistenti quando non si applica alcun principio ad una
particolare transazione o ad un altro evento, o quando un principio consente una scelta di politica
contabile
3. Tutte gli altri soggetti per capire e interpretare i principi contabili
• Status: NON è un IFRS ma una guida per la preparazione degli IFRS – PREVALENZA degli IFRS sul
Framework nei casi di conflitto!
• Capitoli: Finalità dell’informativa economico-patrimoniale, Caratteristiche qualitative dell’informativa
economico-patrimoniale, Bilancio ed Azienda, Elementi del bilancio, Rilevazione e cancellazione,
Valutazione, Presentazione e informativa, Concetti di capitale e di mantenimento del capitale

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CAPITOLO 1: OBIETTIVI DELL’INFORMATIVA ECONOMICO-
PATRIMONIALE A FINALITÀ GENERALI
• Obiettivo fondamentale del bilancio a finalità generali è fornire informazione economico-patrimoniale,
riguardo all’azienda che pubblica il bilancio, utile agli investitori attuali e potenziali, finanziatori ed altri
creditori (complessivamente detti “utilizzatori primari”), che non possono altrimenti acquisirla, per decidere
se fornire risorse all’azienda (ivi compreso acquistare, detenere, o vendere strumenti di patrimonio netto o di
debito, fornire o regolare prestiti e altre forme di credito, esercitare diritti di voto o altrimenti influenzare le
azioni del management che hanno effetti sulle risorse aziendali) – la restante informativa economico-
patrimoniale assiste nell’interpretazione del bilancio per prendere decisioni economiche efficienti
• L’informativa comprende anche le prospettive di futuri flussi di cassa netti, che garantiscono poi i ritorni
monetari agli utilizzatori primari, le risorse positive e negative e la capacità degli amministratori di gestirle in
modo efficiente, efficace e prudente nei confronti del rischio
• Il bilancio non mostra il valore esatto dell’azienda, sebbene aiuti gli utilizzatori primari a stimarlo
• L’informativa di bilancio degli IFRS è rivolta ai bisogni informativi comuni degli utilizzatori primari – altra
informativa aziendale o ambientale può essere necessaria, ma non è oggetto degli IFRS
• L’informativa di bilancio non è rivolta all’interno dell’azienda: financial accounting ≠ management accounting
• L’utilità per altri utilizzatori è solo incidentale: i bilanci non sono diretti a loro

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CAPITOLO 1: LE RISORSE ATTIVE E PASSIVE DELL’AZIENDA
[ECONOMIC RESOURCES & CLAIMS]

ECONOMIC
RESOURCES CLAIMS

RISORSE POSITIVE RISORSE NEGATIVE

Informazioni sulla Natura ed Ammontare delle singole risorse, e quindi sulla Posizione patrimoniale
(Fondi) e sui fenomeni amministrativi (transazioni, eventi e condizioni) che comportano Variazioni degli
stessi (Flussi):
• Identificare i punti di forza e di debolezza dell’azienda
• Valutare la liquidità (delle risorse positive) e la solvibilità (di quelle negative)
• Prevedere i futuri flussi di cassa netti generati dall’azienda sia che questi:
• Derivino direttamente dal realizzo o dall’estinzione di singole risorse
• Derivino indirettamente dalla combinazione di più fattori produttivi
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CAPITOLO 1: LE VARIAZIONI NELLE RISORSE POSITIVE
E NEGATIVE D’AZIENDA [CHANGES]

1) ATTRAVERSO
FLUSSI DI NATURA
RISULTATI ECONOMICA
GESTIONALI
ECONOMICO-
PATRIMONIALI 2) ATTRAVERSO
FLUSSI DI NATURA
I FLUSSI (Δ FONDI)
FINANZIARIA
POSSONO DERIVARE
DA POLITICHE
FINANZIARIE DI 3) VARIAZIONI NON
EMISS. DI DEBITI O DERIVANTI DALLA
STRUMENTI DI GESTIONE
NETTO

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1) FLUSSI DI NATURA ECONOMICA (ECONOMICI GESTIONALI)

Principio di competenza economica [accrual accounting]: Misurare gli effetti dei “fatti
amministrativi” sulle variazioni di risorse nel periodo “in cui accadono” (rectius: cui
“competono”) e non in quello in cui si manifestano le relative entrate o uscite di cassa
Caratteri dei flussi economico-patrimoniali (Proventi e Oneri):
a) La valutazione degli andamenti attraverso i flussi economici dà un’informativa migliore
rispetto a quella che si basa solo sui flussi di cassa
b) Le variazioni di valore delle singole risorse attive/passive derivanti da attività operative
diverse da aumenti di capitale o prestiti indicano la capacità di generare flussi monetari e
aiutano a valutare la gestione delle risorse da parte della dirigenza
c) Le variazioni di valore delle risorse che indicano la capacità di generare flussi monetari
possono derivare anche da variazioni di prezzi o di tassi d’interesse

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2) FLUSSI DI NATURA FINANZIARIA (PIÙ PROPRIAMENTE “DI CASSA”):
a) Valutare la capacità dell’azienda di generare futuri flussi di cassa netti e la gestione delle risorse
da parte della dirigenza
b) Valutare le modalità in cui l’azienda ottiene e spende cassa, compresa la modalità di
ottenimento e ripagamento dei debiti, pagamento di dividendi ed altri tipi di distribuzione di
cassa agli investitori
c) Valutare altri elementi che influenzano la liquidabilità (delle risorse positive) o la solvibilità (di
quelle negative)
d) Valutare i flussi di cassa derivanti dall’attività operativa, da quella d’investimento e da quella di
finanziamento
3) FLUSSI DI NATURA PATRIMONIALE IN SENSO STRETTO
(ECONOMICI EXTRAGESTIONALI O PATRIMONIALI LORDI):
e) Contribuzioni e Distribuzioni di capitale nei confronti dei soci o di altri soggetti o Emissioni e
Rimborsi di prestiti
f) Informazione aggiuntiva per ricostruire le ragioni e le implicazioni delle variazioni dei fondi
non determinati da modificazioni gestionali
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CAPITOLO 2: CARATTERISTICHE QUALITATIVE DELLA
INFORMATIVA ECONOMICO-PATRIMONIALE UTILE

2 TIPI DI CARATTERISTICHE

FONDAMENTALI IMPLEMENTATIVE

SIGNIFICATIVITÀ COMPARABILITÀ
RAPPRESENTAZIONE VERIFICABILITÀ
FEDELE TEMPESTIVITÀ
COMPRENSIBILITÀ

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CARATTERISTICHE QUALITATIVE FONDAMENTALI: SIGNIFICATIVITÀ
[RELEVANCE]
CAPACITÀ DELL’INFORMAZIONE DI INCIDERE SUL
PROCESSO DECISIONALE DEGLI UTILIZZATORI

CIÒ SI VERIFICA SE L’INFORMAZIONE HA VALORE


PREDITTIVO, CONFERMATIVO O ENTRAMBI

VALORE PREDITTIVO: QUANDO È USATA COME INPUT PER PREVEDERE


RISULTATI FUTURI
VALORE CONFERMATIVO: QUANDO FORNISCE FEEDBACK SULLE
VALUTAZIONI PRECEDENTI

RILEVANZA [MATERIALITY]: SIGNIFICATIVITÀ SPECIFICA


DELLA SINGOLA AZIENDA IN TERMINI DI NATURA O
GRANDEZZA DELLE VOCI (NON DETERMINATA DA IASB)

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CARATTERISTICHE QUALITATIVE FONDAMENTALI:
RAPPRESENTAZIONE FEDELE [FAITHFUL REPRESENTATION]

RAPPRESENTAZIONE FEDELE CON LINGUAGGI QUALI-QUANTITATIVI (WORDS & NUMBERS) SE:


COMPLETA, NEUTRALE E SCEVRA DA ERRORI

COMPLETEZZA: INCLUSIONE DI TUTTE LE INFORMAZIONI NECESSARIE (DESCRIZIONI +


SPIEGAZIONI)

NEUTRALITÀ: ASSENZA DI PREGIUDIZI NELLA SELEZIONE O PRESENTAZIONE


DELLE INFORMAZIONI NO MANIPOLAZIONI

PRUDENZA: CAUTELA NEI GIUDIZI IN CONDIZIONI DI INCERTEZZA,


NON NECESSARIAMENTE PER SOTTOSTIMARE LE ATTIVITÀ E
SOVRASTIMARE LA PASSIVITÀ ANCHE SE IN ALCUNI PRINCIPI
L’ASIMMETRIA È AMMESSA

ASSENZA DI ERRORI: NON VI SONO ERRORI OD OMISSIONI NELLA DESCRIZIONE DEI FENOMENI E
NEL PROCESSO FINALIZZATO ALL’OTTENIMENTO DI INFORMAZIONI

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CARATTERISTICHE QUALITATIVE IMPLEMENTATIVE:
COMPARABILITÀ

COMPARABILITÀ SPAZIALE E TEMPORALE

COMPARABILIT˭COERENZA SPAZIO-TEMPORALE

RELAZIONE INVERSA TRA COMPARABILITÀ E ALTERNATIVE DI


METODI CONTABILI CONCESSI

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CARATTERISTICHE QUALITATIVE IMPLEMENTATIVE:
VERIFICABILITÀ

AIUTA A RASSICURARE IL RELATIVO FRUITORE CHE


L’INFORMAZIONE RAPPRESENTI IN MODO FEDELE IL FENOMENO
SUL QUALE OSSERVATORI INDIPENDENTI POTREBBERO
RAGGIUNGERE UN CERTO CONSENSO

DUE TIPI DI VERIFICHE: DIRETTA (ES. DENARO) O INDIRETTA (ES.


MERCI): NEL PRIMO CASO UN FENOMENO SI OSSERVA
DIRETTAMENTE, NEL SECONDO SI VERIFICA IL RISPETTO DI UN
METODO

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ALTRE CARATTERISTICHE QUALITATIVE
IMPLEMENTATIVE

• TEMPESTIVITÀ: DISPORRE DELLE INFORMAZIONI PRIMA CHE PERDANO


LA CAPACITÀ DI POTER INFLUIRE SULLE DECISIONI DEGLI UTILIZZATORI

• COMPRENSIBILITÀ: PRESENTAZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE


INFORMAZIONI IN MODO CHIARO E CONCISO PER UN UTENTE “ESPERTO”

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UN VINCOLO DIFFUSO: IL «COSTO» DELLE INFORMAZIONI

• I costi connessi all’ottenimento delle informazioni devono essere giustificati dai


possibili benefici
• Tipi di costi: Costi relativi alla raccolta, elaborazione, verifica e diffusione delle
informazioni, ma anche costi di interpretazione e di reperimento per i fruitori
• Possibili benefici: Decisioni assunte in modo più sicuro, funzionamento più
efficiente dei mercati finanziari e costo del capitale più basso nel suo complesso
• Compito del Board: Verificare se i benefici di particolari informazioni giustifichino i
costi sostenuti
• Oggetto delle valutazioni: Il Board considera i benefici /costi in relazione al bilancio
in generale e non a quello di specifiche aziende

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CAPITOLO 3: BILANCIO E AZIENDA CHE RENDICONTA

• DISTINZIONE TRA ‘INFORMATIVA ECONOMICO-PATRIMONIALE’ (FIN.REPORTS) E BILANCIO


(FIN.STATEMENTS): IL BILANCIO COME SPECIFICA INFORMATIVA ECON-PATR. RIGUARDO A RISORSE
ECONOMICHE (+ E –) E LORO VARIAZIONI
• FINALITÀ DEL BILANCIO: FORNIRE INFORMATIVA UTILE SU ATTIVITÀ, PASSIVITÀ, PROVENTI E ONERI
PER GLI UTILIZZATORI NEL VALUTARE LE PROSPETTIVE DEI FUTURI FLUSSI NETTI DI CASSA E NEL
VALUTARE L’AFFIDAMENTO ALLA DIRIGENZA DELLE RISORSE AZIENDALI
• PERIODO AMMINISTRATIVO: I BILANCI SONO PREPARATI PER UN PERIODO SPECIFICO (CON
INFORMAZIONE COMPARATIVA ALMENO AL PERIODO PRECEDENTE) – GLI EVENTI FUTURI DI
NORMA NON CONSIDERATI A MENO CHE NON CORRELATI A ATT./PASS. ESISTENTI ALLA FINE DEL
PERIODO O DURANTE IL PERIODO O A PROV./ON. DEL PERIODO E CHE SIANO UTILI
• PROSPETTIVA ADOTTATA NEL BILANCIO: QUELLA DELL’AZIENDA, NON QUELLA DEGLI UTILIZZATORI
PRIMARI DEL BILANCIO
• AZIENDA IN CONTINUITÀ [GOING CONCERN]: SI ASSUME CHE L’AZIENDA NON ABBIA NÉ
L’INTENZIONE NÉ IL BISOGNO DI LIQUIDARE NÉ DI RIDURRE SIGNIFICATIVAMENTE
IL LIVELLO DELLA PROPRIA OPERATIVITÀ – IN CASO CONTRARIO SI ADOTTERÀ UN
DIVERSO CRITERIO E SARÀ ESPLICITATO
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L’AZIENDA CHE RENDICONTA (REPORTING ENTITY)

• Non c’è una definizione astratta di azienda ma di “azienda che rendiconta” (cioè solo ai fini del
bilancio): quella che sceglie o cui è richiesto di preparare un bilancio
• Quale può essere: Un’azienda singola, una porzione, o un complesso di aziende, non
necessariamente una persona giuridica
• Bilancio consolidato e non consolidato: Il bilancio di una capogruppo a seconda che includa le
controllate come se fossero parti integranti dell’azienda, o le lascia fuori dal consolidato
rappresentando solo le partecipazioni nelle stesse – Il secondo dà un’informativa di minor
rilievo che si può aggiungere ma non può sostituire quella del primo tipo
• Bilancio combinato: Bilancio di un complesso di aziende non legate da rapporto controllante-
controllata
• Confini della ‘reporting entity’: Difficili da determinare se il perimetro non è legale (no
persona giuridica, no inclusione soltanto di persone giuridiche); in tal caso non dev’essere un
insieme arbitrario o incompleto di attività, deve produrre informazione neutrale deve essere
spiegato come sono stati determinati
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