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 Potenziare le difese dell¶organismo
 Indagare e studiare la natura, la validità e
la modalità di aggressione sull¶organismo
delle diverse noxae.
 Con un sistema informativo (epidemio-
logia)
 Con norme di protezione (prevenzione)
Da poverta¶ e¶ la causa principale della mancanza di salute
J.P. Frank 1790ª

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale


diritto dell¶individuo e interesse della collettività, e
garantisce cure gratuite agli indigenti´. (art. 32 della
Costituzione)

³Il possesso del miglior stato di salute che l'individuo è


capace di raggiungere costituisce uno dei diritti
fondamentali di ogni essere umano, qualunque sia la sua
razza, la sua religione, le sue opinioni politiche, la sua
condizione economica e sociale"
(preambolo della Costituzione dell'OMS 1946)
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Da malattia si stabilisce per variazioni
di equilibrio tra l'azione lesiva (causa)
da una parte e i meccanismi di
regolazione (organismo) dall'altra, ove
le cause esterne ed i fattori interni non
sono isolati, ma si influenzano a vi-
cenda.
Fattori di malattia

 Eziologici
- batteri, virus, parassiti
- rumori, vibrazioni, radiazioni ionizzanti e non -
sostanze tossiche organiche ed inorganiche
 Individuali
- demografici, fisici, psichici, culturali, comportamentali
 Ambientali
- clima, orografia, acqua, aria, suolo
- ambiente urbano e rurale
- livello socioeconomico
- livello sociosanitario
- tipo ed organizzazione del lavoro
li esperti analizzando i dati della mortalità e
della morbosità hanno scelto 10 fattori di rischio
responsabili di più di 1/3 dei decessi nel mondo:

 sottoalimentazione
 pratiche sessuali pericolose
 ipertensione arteriosa ± ipercolesterolemia
 tabagismo - alcoolismo
 acque non potabili ±
 difetti di impianti igienici e d¶igiene ,
 carenza di ferro ,
 uso di combustibili solidi
 obesità.
Per quest¶ultimo fattore si
osservano situazioni estreme:

170 milioni di bambini sottopeso


Õ3 milioni/anno muoiono

300 milioni di persone sono obesi


Õ 500.000 muoiono per obesità
üecondo i 10 principali fattori
di rischio descritti in
precedenza, nell¶Africa
sub-sahariana e nel üud-Est
asiatico, il 30% delle malattie é
riconducibile solo a 5 fattori:
Da sottoalimentazione determina più di 3 milioni di morti/aa in età infantile (<
inferiore ai 5aa). Il 27% dei bambini sotto i 5 aa è sottopeso.

I Rapporti sessuali a rischio sono fondamentali nella diffusione dell¶infezione da


HIV/AIDü.
          
        
        
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Acqua contaminata e condizioni igieniche precarie provocano circa 1.7 milioni di morti
ogni anno, di cui nove su dieci in età infantile, quasi tutte in paesi in via di sviluppo.

üono inoltre da segnalare patologie dovute a deficienza alimentari di Ferro, di Vit A, di


Iodio e di Zinco in particolare nei bambini e nelle donne in gravidanza.
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Si stima che il consumo
eccessivo di alcool causa il 20-
30% dei casi di cancro
dell¶esofago, epatopatia,
epilessia, incidenti stradali,
omicidio e altre lesioni
provocate.
PATODOIA INFETTIVA
Presenza dell¶agente patogeno, sua virulenza
Ambiente che favorisce la diffusione
Condizioni immunitarie dell¶ospite
Infezioni a trasmissione oro-fecale
Infezioni a trasmissione aerea
Infezioni a trasmissione parenterale
Infezioni trasmesse da vettori
Zoonosi
üerbatoio d¶infezione
üorgente d¶infezione
Modalità di trasmissione:
contatto diretto,
contatto connatale
mediante veicoli
mediante vettori
Infezioni diarroiche

>na delle più importanti cause di morte nei paesi in via di


sviluppo nel 1° anno di vita

>Trasmissione indiretta con gli alimenti o diretta dal malato o dal


portatore.

>Prevenzione dai primi anni di vita mediante un comportamento che


impedisca la contaminazione dell¶ambiente ed il contagio diretto o
dall¶ambiente

>Davarsi le mani
>Attuazione delle norme di igiene ospedaliera
>ütrategia di lotta contro le üalmonella negli allevamenti, nei
mattatoi, nei punti di vendita
>Difesa dalle infezioni da E.coli enteroinvasivi (EPEC) mediante
allattamento al seno.

>Virus (Rotavirus-Agente di Norwalk-Adenovirus ecc.)


>Batteri (üalmonella-ühigelle-Campylobacter-E.coli-Yersinie).
Malattie a trasmissione orofecale

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>Diffusa in tutto il mondo


>Europa-üA 5%
>Medio oriente-Africa 20-30 %
>Decessi 100.000/anno
>üorgente : l¶uomo
>Trasmissione indiretta con acqua e alimenti
>Prevenzione miglioramento condizioni igieniche
Febbre tifoide

> Endemica in tutte le parti del mondo a clima caldo-


temperato.
> In diminuzione nei paesi ad alto sviluppo socio-economico.
> üorgente : uomo malato o portatore.
> Contagio diretto interumano o indiretto con gli alimenti e
l¶acqua.
> Veicoli più temibili l¶acqua, il latte, frutti di mare ed ortaggi.
> Misure preventive verso il malato, il portatore, l¶ambiente,
leggi (DPR 470-1982 / DD 131- 1992)
Colera

šDiffuso in gran parte del mondo.

šNella 7°epidemia 1991 Ú casi Õ   morti specie in America latina

šüorgente : uomo malato o portatore

šNel 1996 i casi di colera notificati all'OMü : 112 con &&2 decessi.

šRiduzione del numero dei casi attuali rispetto al 1994-95

šTasso di letalità è aumentato dal Ú! (1995) al  ! (1996).

š Il numero dei Paesi che hanno notificato casi all'OMü è sceso da  (1995) a
 (1996)
š Contagio indiretto mediante acqua, verdure, frutti di mare.

š Prevenzione mediante notifica obbligatoria internazionale

š Isolamento ospedaliero negatività di 3 coprocolture

š üorveglianza dei conviventi e contatti

š Ricerca eventuali portatori

š Disinfezione degli effetti provenienti dal malato.


Tasso di mortalità per colera
Poliomielite

mDiffusa in tutto il mondo dava origine ad epidemie


periodiche soprattutto nelle popolazioni
industrializzate.

mPrima del vaccino (1955) si registrarono :


>ütati niti 1ÚÚ2 casi
> üvezia Ú2 Õ 1962 : Ú  2
>Inghilterra 2 &
>Italia Ú casi Õ 1958 : 1
šDa poliomielite è una malattia altamente contagiosa

šCausata da 3 tipi di virus intestinali

šTrasmessa prevalentemente per via oro-fecale e in alcuni casi anche per via oro-
orale.

š Nel 95% degli infetti è asintomatica che per un certo tempo eliminano il
virus con le feci trasmettendolo ad altre persone.

šDal 1980 al 1994, distribuite nel mondo 303 milioni di dosi di OPV con denuncia
di 125 casi di VAPP ( rischio : 1 caso ogni 2,4 milioni di dosi).

šIn Italia dal 1990 al 1999 si sono verificati 12 casi di VAPP con 1 caso ogni 1,8 milioni
di dosi somministrate o 1 caso ogni 450.000 nuovi nati.

šD'incidenza in Italia è maggiore rispetto alla media mondiale, si è passati alla


vaccinazione con IPV (2002).
Epatiti A - E
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Infezioni dovute a vettori


 Malaria
 Dengue
 Febbre ialla
 Deptospirosi
 Rabbia
 Brucellosi
Malaria
Pazienti malarici ospedalizzati nella
citta¶ di Roma
Maschi* Femmine ** Totale
1892 4.224 500 4.724
1893 4.810 469 5.279
1894 5.637 664 6.301
1895 6.184 970 7.154
Totale 20.855 2.603 23.458

* üanto üpirito ** üan iovanni


Malaria in Italia tra il 1941 ed il 1945

Anno Casi Decessi

1941 118.221 756


1942 164.082 1.075
1943 - -
1944 373.940 422
1945 471.602 386
Il chinino, formula chimica C20H24N2O2, è un alcaloide naturale avente
proprietà antipiretiche, antimalariche e analgesiche.
Dezione didattica sulla fumigazione e applicazione del metodo in una stalla da
parte di una "maestranza antimalarica".
(Foto Archivio uido Casini)
li allievi del Corso di Malariologia del 1927
presso lo ütabilimento Idrovoro di Caronte in
Agro Pontino.

"Maestranza antimalarica" durante


un'esercitazione didattica.
na "Maestranza antimalarica" di bambini della scuola (in divisa da Balilla) effettua la pesca
delle gambusie in un vivaio in alto) e l'immissione in un canale infestato dalle larve di Anopheles
(in basso).
Dezione didattica antimalarica nel 1932 in Agro Romano: esercitazioni
di prelievo di sangue
Celli (nella foto con la moglie Anna Fraentzel) fu promotore, insieme a iustino Fortunato e a
Deopoldo Franchetti, della prima legge sul "Chinino di ütato", emanata nel 1900.
Ancora alla fine degli anni Venti del secolo scorso, gli abitanti della Macchia
del territorio Pontino (compresa tra il fiume üisto e il mare, e tra Nettuno e
Terracina), dimoravano in capanne costruite all'interno di piccole aree
disboscate chiamate "Destre"h
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' stato calcolato che solamente negli ultimi 100 anni la malaria nel mondo abbia ucciso
almeno 300 milioni di individui. Ironicamente la si puo' considerare fra le piu'
democratiche malattie dell¶umanita', in quanto colpisce tutte le classi sociali ed e' stata
responsabile della morte di molti illustri personaggi. La storia tramanda che gia'
Alessandro il rande, nel 323 a.C. ne fu vittima; l¶imperatore Tito, nell¶81 d.C.; Alarico,
re dei goti, nel IV secolo d.C.; Sant¶Agostino, nel 430 d.C.; Dante Alighieri, nel 1321.
Diffusissima tra i papi, tanto da prendere il nome di febbre romana, la malattia uccise
Gregorio V (999), Damaso II (1048), Leone X (1521), üisto V (1590), Urbano VII (1590).
Altri personaggi famosi morti per malaria furono: Oliver Cromwell, nel 1658; Fausto
Coppi, nel 1960;

Mentre sopravvissero al terribile male: Cristoforo Colombo; Sir Arthur Conan Doyle;
l¶esploratore David Livingstone; Ho Chi Min; Gandhi; rnest Hemingway; l¶ammiraglio
Nelson; Leon Trotzky; gli attori rrol e Flynn Michael Caine, il mitico Perry Mason;
Madre Teresa di Calcutta e i Presidenti USA: Washington, Monroe, Jackson, Lincoln,
Grant, Garfield, Roosevelt e, per ultimo lo stesso John Kennedy. (G.P.)
Dengue
Febbre gialla
Rabbia
Deptospirosi
Brucellosi
Malattie a trasmissione aerea
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Influenza

Infezioni Pneumococciche

Polmoniti 50% morti 20%

Meningiti 20% morti 30%

üetticemie 10% morti 50%

Non necessario isolamento

Il tasso di morbosità è approssimativamente valutabile

in 250 casi/100.000

Consigliata la vaccinazione per gruppi di popolazione ad alto rischio