Sei sulla pagina 1di 87

TRAUMI DA PARTO

• Lesioni che si possono verificare durante


l’espletamento del parto in seguito a
molteplici traumi sia spontanei che in
seguito a manovre ostetriche
• Incidenza: 1-2%
• Manifestazioni più comuni:
– 1. EMORRAGIE
– 2. FRATTURE OSSEE
– 3. LESIONI NERVI PERIFERICI
TRAUMI DA PARTO

• FATTORI DI RISCHIO
– PRIMIPARITA’
– ANOMALIE PELVICHE E STATURA MATERNA
– TRAVAGLIO PROLUNGATO E PRECIPITOSO
– OLIGOIDRAMNIOS
– PRESENTAZIONI ANOMALE
– FORCIPE O VENTOSA
– BASSO PESO E PREMATURITA’ ESTREMA
– MACROSOMIA FETALE
TRAUMI DA PARTO
• TESTA E COLLO
– CEFALOEMATOMA
– TUMORE DA PARTO
– EMORRAGIE INTRACRANICHE
– FRATTURE CRANICHE
– EMORRAGIE RETINICHE E CONGIUNTIVALI
– TRAUMI STERNOCLEIDOMASTOIDEO
• NERVI CRANICI
– STRIDORE
• RADICI NERVI CERVICALI
– PARALISI DIAFRAMMA
– PARALISI OSTETRICA: ERB-DUCHENNE / KLUMPKE
• OSSA
– CLAVICOLA
– OSSA LUNGHE
• ADDOME
– EMORRAGIE ORGANI INTERNI
• CUTE E TESSUTI MOLLI
– MASCHERA ECCHIMOTICA
– LESIONI DA BISTURI
TUMORE DA PARTO E CEFALOEMATOMA
1. IMBIBIZIONE SIEROSA DELLA CUTE E 2. RACCOLTA EMORRAGICA TRA
DEL SOTTOCUTANEO, DI CONSISTENZA OSSO E PERIOSTIO DI CONSISTENZA
PASTOSA, DI DIAMETRO VARIABILE, ELASTICA, CHE  DI VOLUME NELLE
CHE SCOMPARE ENTRO 48 ORE. PRIME 24 ORE. NON SUPERA I LIMITI
DELLE SUTURE E SI RIASSORBE
LENTAMENTE.
TESTA
• CIRCONFERENZA CRANICA

• FONTANELLE

• TUMORE DA PARTO / CEFALOEMATOMA


Caput succedaneum= tumore da parto

6
Caput succedaneum

7
Caput succedaneum

8
Cephalhematoma

9
LESIONI EMORRAGICHE
• Petecchie, soffusioni emorragiche,
ecchimosi

• Ematomi
(cefaloematoma, ematoma SCM)

• Emorragie intracraniche : rare ma molto


gravi, legate frequentemente ad asfissia fetale
FRATTURE OSSEE
• Si osservano nei parti distocici
• La più frequente è quella della clavicola:
– Asintomatica
– Sintomatica: paresi antalgica dell’arto omolaterale che appare
abbandonato sul piano, esteso ed addotto , la mobilizzazione
passiva  dolore.
– Prognosi: generalmente favorevole
• Altre fratture:
– distacchi metafisari (omero, femore)
– fratture “a legno verde”
TRAUMI NERVI PERIFERICI
• Configurano le c.d. paralisi ostetriche

• 1. PARALISI FACCIALE

• 2. PARALISI BRACHIALE

• 3. PARALISI DEL N.FRENICO


PARALISI FACCIALE
• Da compressione del n. facciale esercitata dalle
ossa del bacino materno o da manovre
ostetriche.
• Interessa metà volto: asimmetria per stiramento
della rima labiale dal lato opposto -specie nel
pianto-, spianamento del solco naso-genieno,
lagoftalmo.
• Prognosi : buona. La paralisi regredisce
spontaneamente in poche settimane nella
maggior parte dei casi.
PARALISI BRACHIALE
• COINVOLGIMENTO TRAUMATICO AL PARTO DEL PLESSO
BRACHIALE (C5-T1)

• presentazione cefalica: stiramento del plesso brachiale


nelle manovre di rotazione sul capo iperflesso

• presentazione podalica: impegno arto eretto con gomito


flesso (“sbarramento”)

• presentazione di spalla: trazione sul podice troppo brusca


PARALISI BRACHIALE
PARALISI BRACHIALE ALTA (di Erb-Duchenne): la + frequente,
interessa le radici superiori (C5-C6): braccio addotto, esteso ed
intraruotato, assenza r.tendineo bicipitale e brachiale; r.
prensione palmare presente.

PARALISI BRACHIALE BASSA (di Klumpke) : interessa le radici


inferiori (C7-C8): avambraccio flesso sul braccio; interessa i piccoli
m. della mano  deficit prensione palmare e movimenti del
polso.
Se interessate le fibre simpatiche a livello di T1 s. di Bernard-
Horner (miosi, enoftalmo, ptosi palpebrale)

PARALISI TOTALE (tutte le radici): l’arto è interamente coinvolto.


PARALISI BRACHIALE

FIG. 2.27 PAG 87

Paralisi brachiale alta Paralisi brachiale bassa


• PROGNOSI: è legata all’entità del danno
• a. se stirate (NEUROAPRASSIA= distrazione senza
interruzione anatomica): buon recupero in breve
tempo
• b. se fibre interrotte (NEUROTMESI=interruzione del
nervo a pieno spessore): sfavorevole
• TRATTAMENTO: fissazione dell’arto nella cd
“posizione da spadaccino”(abduzione del braccio a 90°,
con flessione e supinazione dell’avambraccio) e FKT. Se
paralisi totale o subtotale, ed al 5°m. non segni clinici
ed elettromiografici di ripresa funzionale approccio
microchirurgico (neurolisi e innesti autologhi) .
PARALISI del N. FRENICO
• Paralisi di un emidiaframma
• v associato a paralisi omolaterale del plesso brachiale
• stiramento o strappo delle radici di C3-4-5 da cui origina il
n. frenico per iperestensione del collo durante un parto
podalico difficoltoso.
• Clinica: cianosi,dispnea, difetto monolaterale della
respirazione addominale.
• Diagnosi: radioscopia: movimento passivo ed asincrono
dell’emi-diaframma interessato vs quello sano.
• Prognosi: regressione graduale in alcuni mesi .
CARATTERI NEONATALI
• EMISSIONE MECONIO
– 98,5% entro 24 ore
• EMISSIONE URINE
– 96% entro 24 ore
– v.n.>1 ml/kg/h
• CARATTERISTICHE CORDONE
– lunghezza e diametro
– iregolarità
– vasi
Meconio

22
Acrocianosi

23
Vernice Caseosa

24
Emorragia congiuntivale

25
OCCHI
Macchie mongoliche

27
Cataratta Congenita

28
Postura

29
VALUTAZIONE CLINICA

TONO / POSTURA
VALUTAZIONE CLINICA

TONO / POSTURA
VALUTAZIONE CLINICA

STIGMATE MALFORMATIVE
Appendici preauricolari

35
Anchiloglossia=frenulo linguale corto

38
Dente neonatale

39
Perle di Epstein

40
labioschisi

41
palatoschisi

42
Labiopalatoschisi
Epulide
APP.OSTEOARTICOLARE
PIEDE TORTO CONGENITO (equino-varo-supinato)

1-3 bambini affetti su 1.000


più frequente nel sesso maschile (3:1)
bilateralità della lesione è riportata nel 50% dei casi
causa non è chiara
verosimile predisposizione genetica.
Ipotesi:
malposizione uterina
scarsità di liquido amniotico
GASTROSCHISI ONFALOCELE

• Più frequente
• Più raro
• Assenza sacco
• Presenza sacco
• Inserzione cordone
• Inserzione cordone
sulla parete
sul sacco
addominale
• Più frequenti
• Comune prematurità anomalie associate e
e basso peso trisomie
ADDOME
GENITALI
GENITALI
GENITALI
GENITALI
E’ fondamentale assegnare il SESSO GENETICO

SESSO DEFINITIVO al neonato


con genitali ambigui nel SESSO GONADICO

più breve tempo possibile


SESSO FENOTIPICO

SESSO LEGALE

SESSO DELLA CRESCITA


IL NEONATO CON GENITALI AMBIGUI
È UNA VERA E PROPRIA
EMERGENZA MEDICA
IDENTITÀ SESSUALE
GONADE BIPOTENTE TESTICOLO

(compare intorno alla V settimana) OVAIO


 CELLULE GERMINATIVE (sacco vitellino  creste)
 spermatogoni
 oociti

 CELLULE MESENCHIMALI  CELLULE MESODERMICHE


 cell. Leydig  cell. Sertoli
 cell. Teca e stroma  cell. Granulosa
GONADE
INDIFFERENTE

XY XX

SRY (TDF) TESTICOLO


LEYDIG SERTOLI

OVAIO T MIF
FETO
DAX-1 CRX  DAX-1

SENSO FEMMINILE

CRY  SRY

GONADE MASCHILE

È situato sul braccio corto del cromosoma X (Xp21) e ha un’azione


fondamentale nel processo di oogenesi.
O una sola copia è attiva
+

O in caso di DUPLICAZIONE  REVERSIONE SESSUALE


(per effetto antagonista su SRY)
FETO
SRY CRX  DAX-1

SENSO FEMMINILE

CRY  SRY

GONADE MASCHILE

È situato sul braccio corto del cromosoma Y in stretta vicinanza


della regione PAR.
Regola lo sviluppo del testicolo.
 TRASLOCAZIONI di SRY sulla X, per errata ricombinazione durante la
MEIOSI, è la > causa di maschi sterili 46 XX
 MUTAZIONI di SRY determinano il fenotipo femminile (circa 15-20%)
in individui 46 XY
Dotti di Muller:
MIF T  tube
 utero
 III sup. vagina

Dotti di Wolff:
 vasi deferenti
 epididimo
 vescicole seminali
T

5  RIDUTTASI

DHT
Pene  TUBERCOLO GENITALE  Clitoride
Scroto  PLICHE LABIO SCROTALI  Grandi labbra
Uretra  PLICA URETRALE  Piccole labbra

FENOTIPO FENOTIPO
MASCHILE FEMMINILE
SVILUPPO IN SENSO MASCHILE
 CROMOSOMA Y
 SRY (TDF)
 ALTRI FATTORI AUTOSOMICI
 TESTICOLO
 SINTESI MIF
 SINTESI T
 5  REDUTTASI: T  DHT
 RECETTORE per T e DHT

SVILUPPO IN SENSO FEMMINILE


 NIENTE
CAUSE

 Insufficiente mascolinizzazione di neonati 46 XY


 Virilizzazione di neonati 46 XX

 Anomalie della differenziazione gonadica


CLINICALLY:
PALPABLE TESTIS

PALPABLE TESTIS

YES NO

46 XY 46 XY
DISORDERS OF DISORDERS OF
SEX DIFFERENTIATION SEX DIFFERENTIATION

GONADAL DIFFERENTIATION ANOMALIES


46 XY DISORDERS OF
SEX DIFFERENTIATION

 TESTOSTERONE SYNTHESIS DEFECTS

 PERIPHERAL INSENSIBILITY TO ANDROGENS


(RECEPTORS ANOMALIES)

 5R DEFICIT
46 XX DISORDERS OF
SEX DIFFERENTIATION

 CONGENITAL ADRENAL HYPERPLASIA

 DRUGS (medroxyprogesterone, danazol)

 VIRILIZING TUMOURS
– MATERNAL OR FETAL (OVARY-ADRENAL GLAND)
 PSEUDOERMAFRODITISMO
FEMMINILE
Genitali Interni Femminili
Genitali Esterni:
- Clitoromegalia isolata
- Completa fusione labioscrotale
QUADRI
CLINICI
 PSEUDOERMAFRODITISMO
MASCHILE
Genitali Interni Maschili
Genitali Esterni:
-Aspetto completamente femminile
(Sindrome Morris o Femminilizzazione
Testicolare Completa)
- Ipospadia
ANOMALIE DIFFERENZIAZIONE GONADICA

 DISGENESIA GONADICA MISTA

 ERMAFRODITISMO VERO

 DISGENESIA GONADICA X-Y

 DISGENESIA/AGENESIA CELL. LEYDIG


GENETICA DELL’ERMAFRODITISMO

È caratterizzato da diversi assetti cromosomici:


 46, XX (60%)
 46, XY (12%)
 46, XY/46,XX (20-25%)

 ERMAFRODITISMO 46, XX  mutazioni dei geni autosomici o X-


linked

 ERMAFRODITISMO 46, XY  mutazioni post-zigotiche di SRY che


comportano la formazione di cell. gonadiche mutanti e normali
QUADRI CLINICI

 ERMAFRODITISMO VERO (raro)


Tess. ovarico e testicolare nella stessa gonade
o separatamente nelle 2 gonadi
- Genitali ambigui
- Strutture wolfiane e mulleriane
- Cariotipo + frequente 46 XX

CLASSIFICAZIONE IN BASE ALLA LOCALIZZAZIONE


 30% Testicolo in un lato e Ovaio nel lato opposto (+ freq. a six)
 20% Bilaterale, ogni gonade tess. Testicolare e ovarico (ovotestis)
 50% Unilaterale tess. Ovarico e Testicolare da un lato e
dall’altro Ovaio o Testicolo
DIAGNOSI

 Anamnesi familiare

 Esame obiettivo

 Esami di laboratorio e strumentali:


- cariotipo
- elettroliti
- dosaggi ormonali: 17 OHP, T, DHT, ev. hCG test
- ecopelvi
- genitografia o laparoscopia
SINDROMI
 S. Fraser: palatoschisi, atresia anale, sindattilia
 S. Fraser Jaquier-Chen: schisi laringea, atresia anale, polidattilia
 S. Klippel Trenaunay-Weber: angiomi, angio-osteoipertrofia monolaterale
 S. Proteus: angio-osteoipertrofia bilaterale, amartomi, nevi pigmentati
 S. Denis-Drash: tumore di Wilms, insufficienza renale cronica
 Associazione WAGR: tumore di Wilms, aniridia, ritardo mentale
 Associazione SCARF: anomalie scheletriche, cutis laxa, ritardo mentale, facies tipica
 S. Smith-Lemli-Opitz: microcefalia, sindattilia, ritardo mentale
 S. Opitz: ipertelorismo, ipospadia
 S. Meckel-Gruber: disencefalia splancnocistica
 S. Fryns: palatoschisi, ipoplasia digitale distale, polmonare, intestinale
 Sequenza Potter: regressione caudale, agenesia renale, oligoidramnios
Sequenza sirenomelica: regressione caudale, fusione arti inferiori, atresia anale
 Ritardo mentale X-linked ed  thalassemia
 Displasia camptomelica
 Sindrome feto-alcolica e feto-idantoinica