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Le rivoluzioni del 1848

Le rivoluzioni del 1848

1848: un'ondata rivoluzionaria eccezionale per


ampiezza e intensità (la “Primavera dei popoli”)
I fattori di crisi:
 sul piano economico, crisi a cominciare
dall'agricoltura (carestia a causa del diffondersi
di una malattia della patata, base
dell'alimentazione popolare; soprattutto in
Irlanda → decimazione della popolazione,
emigrazione negli Stati Uniti), poi nell'industria
(calo della domanda → fallimento di imprese →
disoccupazione)
Le rivoluzioni del 1848

I fattori di crisi:

sul piano sociale, malessere acuito dalla crisi
economica → inquietudine e protesta

sul piano politico, influenza ancora esercitata dai
valori inaugurati dalla Rivoluzione francese (libertà,
democrazia, uguaglianza e giustizia, indipendenza e
unità nazionali)
Non solo moti liberali e democratici per iniziativa della
borghesia, bensì con l'intervento delle masse popolari
per obiettivi sociali accanto a quelli politici (inizio 1848:
Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels)
Le rivoluzioni del 1848

A partire dalla Francia:



limiti del regime orleanista, espressione della
sola grande borghesia; politica moderata di Luigi
Filippo e del primo ministro Guizot, ostile ad ogni
sviluppo in senso democratico

opposizione articolata (liberali progressisti,
democratici, socialisti, repubblicani, legittimisti)

richiesta di una riforma elettorale per estendere il
diritto di voto → “campagna dei banchetti”
(riunioni propagandistiche in forma privata per
aggirare i divieti governativi)
Le rivoluzioni del 1848

A partire dalla Francia:


 febbraio 1848: proibizione di una riunione →
insurrezione popolare a Parigi, con barricate e
violenti scontri: la “Rivoluzione di febbraio”
 fuga di Luigi Filippo, costituzione di un governo
provvisorio, proclamazione della repubblica
(Seconda Repubblica francese), convocazione
di elezioni a suffragio universale maschile per
un'Assemblea costituente
Le rivoluzioni del 1848

A partire dalla Francia:


 provvedimenti di natura democratica (suffragio
universale maschile, abolizione della pena di morte
per i detenuti politici) e sociale (riduzione della
giornata lavorativa, affermazione del diritto al
lavoro con l'istituzione di ateliers nationaux: lavori
di pubblica utilità alle dipendenze dello Stato)
 vittoria dei repubblicani moderati alle elezioni per
l'Assemblea costituente (per via del consistente
elettorato rurale, con orientamenti conservatori
rispetto a Parigi)
Le rivoluzioni del 1848

A partire dalla Francia:


 revoca dei provvedimenti di natura sociale
(chiusura degli ateliers nationaux, giudicati un
inutile peso sulle finanze pubbliche e un
pericoloso intervento dello Stato nel mercato
della manodopera); obbligo per i disoccupati più
giovani di arruolarsi nell'esercito
 giugno 1848: insurrezione popolare a Parigi,
con barricate e violenti scontri: la “Rivoluzione
di giugno”
Le rivoluzioni del 1848

A partire dalla Francia:


 scontro tra proletariato e borghesia (lettura di
Marx); repressione spietata ad opera del
generale Cavaignac con pieni poteri a questo
scopo, con migliaia di morti
 nuova Costituzione: presidente della
Repubblica con elezione diretta a suffragio
universale
Le rivoluzioni del 1848

A partire dalla Francia:


 elezione a presidente della Repubblica di Luigi
Bonaparte (figlio del fratello di Napoleone ex re
d'Olanda), candidato del fronte conservatore,
vincitore grazie alla forza del suo nome e alla
figura di garante dell'ordine e della pace
 trasformazione del governo repubblicano in una
dittatura personale ad opera di Bonaparte
Le rivoluzioni del 1848

A partire dalla Francia:



1851: colpo di Stato (nella data-simbolo del 2
dicembre) con l'appoggio dell'esercito; plebiscito per
assegnare a Bonaparte il compito di dare alla
Francia una nuova Costituzione: durata decennale
del mandato presidenziale, esautoramento
dell'Assemblea quanto a iniziativa legislativa,
riservata al presidente

1852: plebiscito per proclamare imperatore
Bonaparte col nome di Napoleone III → Secondo
Impero francese (a partire dalla data-simbolo del 2
dicembre)
Le rivoluzioni del 1848

Nell'Impero asburgico:
 marzo 1848: insurrezione a Vienna
→ destituzione del cancelliere Metternich,
elezione a suffragio universale di un'Assemblea
costituente
 propagazione tra le diverse nazionalità presenti
nell'Impero, con la proclamazione di governi
nazionali autonomi (a Budapest, a Praga, a
Milano e Venezia)
Le rivoluzioni del 1848

Nell'Impero asburgico:
 divisioni tra gli insorti, tra orientamenti diversi e tra
nazionalità diverse
 repressione ad opera dell'esercito asburgico (a
Praga, a Milano, a Vienna, in Ungheria, a Venezia)

abdicazione dell'imperatore in favore del
giovanissimo nipote Francesco Giuseppe (1848-
1916), scioglimento dell'Assemblea, concessione
di una costituzione moderata, ristabilimento della
struttura centralistica dell'Impero
Le rivoluzioni del 1848

Nella Confederazione Germanica:


 marzo 1848: insurrezione a Berlino

propagazione negli altri Stati
 elezione a suffragio universale di un'Assemblea
costituente, con sede a Francoforte, per
formare uno Stato unitario
 discussione sulle opzioni: “grande Germania” /
“piccola Germania”
Le rivoluzioni del 1848

Nella Confederazione Germanica:


 decisione per la “piccola Germania”, offerta
della corona al re di Prussia Federico Guglielmo
IV
 rifiuto di Federico Guglielmo IV di assecondare
un'iniziativa “dal basso” e rivoluzionaria
 scioglimento dell'Assemblea con la forza;
revoca delle costituzioni concesse negli Stati
tedeschi
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:

1846-48: “biennio delle riforme”

1846: morte di papa Gregorio XVI, rigidamente
conservatore → elezione di Pio IX (Giovanni Maria
Mastai Ferretti): alternativa rispetto alla continuità
con la linea precedente (seppure a sua volta
moderato), personalità tale da godere di popolarità,
riforme nello Stato della Chiesa (seppure di scarsa
portata: amnistia per i detenuti politici, Consulta di
Stato, allentamento della censura sulla stampa) →
grande entusiasmo intorno a papa Pio IX
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:
 iniziative riformatrici (riforme amministrative,
allentamento della censura) anche negli altri
Stati italiani, in particolare nel Regno di
Sardegna e nel Granducato di Toscana; non nel
Regno delle Due Sicilie
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:

gennaio 1848: insurrezione separatistica a
Palermo → concessione da parte di Ferdinando
II dell'autonomia della Sicilia e di una costituzione
nel Regno
→ fermento anche negli altri Stati italiani per la
concessione di costituzioni da parte dei sovrani
→ concessione di costituzioni moderate: Leopoldo
II nel Granducato di Toscana, Carlo Alberto nel
Regno di Sardegna (lo Statuto Albertino), Pio IX
nello Stato della Chiesa
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:

lo Statuto Albertino (4 marzo 1848):
- concessione del re
- Camera dei deputati, elettiva (inizialmente a suffragio
molto ristretto su base censitaria, secondo quanto
stabilito dalla legge elettorale)
- Senato, di nomina regia
- responsabilità dei ministri di governo nei confronti del
re (non del Parlamento)
- costituzione flessibile (modificabile attraverso
l'ordinaria attività legislativa)
(legge fondamentale del Regno d'Italia in tutto il corso
della sua storia)
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:
 marzo 1848: azioni dei patrioti
- insurrezione a Venezia, formazione di un
governo provvisorio presieduto da Daniele
Manin, proclamazione della Repubblica veneta
- insurrezione a Milano (le “cinque giornate”),
sotto la guida di Cattaneo, cacciata dalla città
delle truppe austriache guidate da Radetzky
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:
 marzo 1848: inizio della Prima guerra
d'indipendenza (1a fase)
- dichiarazione di guerra di Carlo Alberto all'Austria
(per le pressioni dei patrioti; per l'aspirazione ad
estendere verso est i confini del regno; per il
timore dell'iniziativa repubblicana)
- affiancamento da parte di truppe regolari inviate da
Ferdinando II, Leopoldo II e Pio IX , oltre a
numerosi volontari
→ guerra d'indipendenza nazionale e federale
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:
- ritiro dell'esercito austriaco nel “quadrilatero”
- ritiro dalla guerra di Pio IX (per l'insostenibilità di un
conflitto con la maggiore potenza cattolica), di
Leopoldo II e di Ferdinando II (prosecuzione da
parte dei volontari e di alcuni soldati disobbedienti
degli eserciti regolari)
→ guerra d'indipendenza regia
- sconfitta a Custoza
- firma a Vigevano dell'“armistizio Salasco” (nome del
generale firmatario)
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:
 1849: prosecuzione delle azioni dei patrioti
- nello Stato della Chiesa: fuga di Pio IX, elezione
a suffragio universale di un'Assemblea
costituente, proclamazione della Repubblica
romana
- nel Granducato di Toscana: fuga di Leopoldo II,
governo provvisorio del triumvirato Montanelli-
Guerrazzi-Mazzoni
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:

1849: prima guerra d'indipendenza (2a fase)
- decisione di Carlo Alberto di riprendere la guerra
contro l'Austria (per le pressioni dei patrioti; per
l'opposizione alle condizioni di pace imposte
dall'Austria; per il timore dell'iniziativa repubblicana)
- sconfitta a Novara
- abdicazione di Carlo Alberto in favore del figlio
Vittorio Emanuele II
- armistizio di Vignale; pace di Milano
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:
 1849: fine delle esperienze repubblicane
- a Venezia: intervento delle truppe austriache;
lungo assedio della città; ritorno sotto il controllo
austriaco
- in Toscana: intervento delle truppe austriache;
ritorno di Leopoldo II
- in Sicilia: intervento delle truppe borboniche;
ritorno sotto il controllo di Napoli
Le rivoluzioni del 1848

In Italia:
 1849: fine delle esperienze repubblicane
- a Roma: intervento delle truppe francesi
(iniziativa di Luigi Bonaparte per assicurarsi
l'appoggio dei cattolici francesi e per inserire la
presenza francese nella penisola italiana in
competizione con l'Austria), spagnole e
borboniche; assedio della città; pieni poteri al
triumvirato Mazzini-Armellini-Saffi; emanazione
della Costituzione (modello di ispirazione
democratica); ritorno di Pio IX