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Vademecum di disegno di

impianti chimici
«IIS RUZZA» di Padova
a.s. 2017/2018
I.T.P. Marino Carlo
Tipi di rappresentazione grafica dei
processi chimici
 Il modo in cui vengono fatte le varie rappresentazioni grafiche
sono stabilite dalle norme UNICHIM, per indicare le fasi del
processo, le caratteristiche delle apparecchiature, materiali e
fluidi di servizio e le condizioni operative.

 1. DIAGRAMMI A BLOCCHI
 2. SCHEMA SEMPLIFICATO O DI PRINCIPIO
 3. SCHEMA DI PROCESSO
 4. SCHEMA DI MARCIA
1. DIAGRAMMA A BLOCCHI

La rappresentazione a
BLOCCHI presenta solo la
successione degli stadi del
ciclo operativo, senza fornire
l’esatto numero e il tipo di
apparecchiature.
1. DIAGRAMMA A BLOCCHI

Opz.:Il diagramma può


essere quantificato es.:
portata
2. SCHEMA SEMPLIFICATO o di PRINCIPIO

 Lo SCHEMA SEMPLIFICATO o di principio (schema di flusso o flow


sheet) evidenzia la successione delle apparecchiature e delle
operazioni che costituiscono l’impianto con i simboli UNICHIM;
 In questo schema non vanno indicati gli organi di intercettazione, le
regolazioni, gli strumenti di misura e di controllo, i cicli sussidiari
riguardanti i servizi.
 Lo schema semplificato può contenere informazioni ti tipo
quantificativo: capacità di un serbatoio, portata di una pompa,ecc.
2. SCHEMA SEMPLIFICATO o di PRINCIPIO
3. SCHEMA DI PROCESSO
Lo SCHEMA di PROCESSO ( PDF process flow diagram ) ha lo scopo di far
comprendere con immediatezza le caratteristiche di un processo industriale.

Tale schema contiene:


 le apparecchiature principali
 le linee di processo principali
 la strumentazione più significativa
 gli indici di stato fisico (pressione, temperatura, pH)
 indicazioni di bilancio materiali
 Eventuali annotazioni per la fase di montaggio.
3. SCHEMA DI PROCESSO
4. SCHEMA DI MARCIA

Lo schema di MARCIA (P&ID piping and instrumentation diagram)


rappresenta lo schema d’impianto completo, è più dettagliato di quello
di processo e deve essere elaborato successivamente a questo.
Deve riportare:
 apparecchiature (con sigla, materiali..)
 linee di processo e di servizio (Siglati di diametri, materiali, tipologia
fluidi: acqua, vapori, scarichi)
 strumentazione completa (allarmi, controlli, ecc)
 valvole, dispositivi di sicurezza, by-pass, ecc.
4. SCHEMA DI MARCIA
NORME GENERALI DI DISEGNO
FORMATO FOGLI:
 A4 (297 X 210 mm) è il formato privilegiato per consentire una
scansione e riproduzione al PC per poter poi discutere insieme il
lavoro, solitamente lucidi.
 A3 (297 X 420 mm) - multiplo A4 (297 X (210 + n185) mm), da
ripiegare ad organetto in pezzi da 185 mm
 Vanno squadrati (bordo 5mm) oppure utilizzare quelli già squadrati.
 Possono essere utilizzati anche fogli di carta millimetrata.
NORME GENERALI DI DISEGNO

LINEE: si distinguono 4 tipi di linee


 linea A: Pr. = processo (in grassetto=0,8 mm): per indicare la linea di
processo, cioè i materiali e i prodotti principali in ingresso e uscita; inizia e
finisce con opportuno simbolo (circolare).

 ATTENZIONE: nello schema di disegno le linee di processo vanno da sinistra a


destra, dall’alto in basso e viceversa, con le uscite di solito a destra o in
alto/basso. (a volte, soprattutto se i formato è l'A3, è concesso tornare verso
sinistra nella parte inferiore del foglio, quindi riandare verso destra).
NORME GENERALI DI DISEGNO

 linea A* = Pr. (in grassetto= 0,6mm): per linee di processi


secondari; dimensioni inferiori alla precedente.
 linea B = apparecchiature e servizi (sottile=0,3mm ): per
rappresentare le apparecchiature, per linee servizi
(acqua,vapore, reagenti...), materiali e prodotti
secondari del processo, con opportuno simbolo di ingresso
e uscita (a forma rombo, contenente sigla di riferimento
del materiale).
 linea B* = Str.= strumenti; (sottile= 0,3mm) per linee
strumenti e controlli automatici;
NORME GENERALI DI DISEGNO
 INCROCI di LINEE: tra due linee dello stesso
tipo (A/A oppure B/B) che si incrociano si
interrompe sempre quella verticale: se di
tipo diverso (A/B) si interrompe sempre la
linea verticale, tranne che per gli strumenti;

 FRECCE Si indicano lungo i tratti rettilinei


e/o ortogonali, di solito ogni due cambi di
direzione, e comunque per ingressi e uscite
da apparecchiature, sia di processo che per
materiali e fluidi di servizio.
NORME GENERALI DI DISEGNO
SIGLE Le sigle sono messe per individuare: [vedi tavole delle norme
UNICHIM]
 le apparecchiature (complete di numeri progressivi se più di una, p.es.
G1,G2, R1, R2,...)
 i fluidi di servizio (acqua, vapore, scarichi di condensa, con sigle conformi
alle norme ...)
 i controlli principali di processo

 Le sigle si inseriscono progressivamente iniziando da sx verso dx. Nel caso di


uno sopra l’altro paralleli prima quello in basso poi quello in alto.
NORME GENERALI DI DISEGNO
LEGENDA: È la descrizione di apparecchiature e materiali, utile
alla comprensione del processo descritto nel disegno; esempi di
disposizione della legenda nel foglio di disegno:
 1) disposizione a destra in basso, ordine griglia da alto verso
basso o viceversa;
 2) disposizione a sinistra in basso, sotto lo schema di disegno,
ordine nella griglia da alto a basso ;
 la LEGENDA APPARECCHIATURE segue l'ordine dell'andamento
della linea di processo sx-dx;
 la LEGENDA MATERIALI E FLUIDI contiene i numeri e la rispettiva
descrizione dei materiali in ingresso ed uscita dal processo;
NORME GENERALI DI DISEGNO
Legenda
DATI
APPARECCHI SERVIZI STRUMENTA IIS RUZZA
ATURE ZIONE Scuola

G1,2,3 A acqua di FC controllo


pompe servizio portata
centrifughe Titolo
(non ripetere
la G)
E1,2,3 VB vapore TC controllo Cognome
e nome
scambiatore a bassa temperatura
(non ripetere
la E) pressione
anno
scolastico
Classe
Data
Firma
NORME GENERALI DI DISEGNO
CONTROLLI DI PROCESSO La rappresentazione dei
controlli di processo segue le notazioni UNICHIM e la
simbologia consueta; in particolare:
 i sistemi di CONTROLLO collegano un punto di misura ad
un attuatore [p.es. valvola pneumatica o servoassistita],
con linea pneumatica;
 all’interno del cerchio sono presenti sigle (e numeri)
rappresentanti il tipo di controllo e la variabile
controllata( I=indicatore,R=registratore,C=controllore; con
linea orizzontale se controllo posto in sala quadri,
altrimenti in sito, come a) e b));
 tutta la rappresentazione è in linea B.
Riassumiamo alcune regole
1. sistemare le apparecchiature del processo principale su una linea orizzontale
da sinistra a destra.
2. sistemare le pompe e le apparecchiature di servizio in basso, sulla linea di
terra (facoltativa)
3. marcare maggiormente le linee del processo principale rispetto a quelle di
servizio
4. Le dimensioni sono variabili, ma è bene che le apparecchiature che nella
realtà sono più grandi, per il processo siano di dimensioni maggiori.
5. evitare al massimo i cambiamenti di direzione e le intersezioni di linee
6. nel caso di intersezioni, interrompere le linee verticali.
7. aggiungere qualche indicazione esplicativa che identifichi i principali flussi in
ingresso e in uscita
8. Inserire una leggenda che spieghi il significato delle sigle…
Bibliografia e sitografia

 Alfonso Cacciatore «Manuale di disegno di impianti chimici» Torino editrice


Edisco 1992
 SILVIO DI PIETRO «Tecnologie chimiche industriali» Milano Hoepli 2011
 Sito www.andytonini.com manuale di disegno di impianti chimici 2014
 Sito immagini da Google.

I.T.P. Marino Carlo

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