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“… e perché

mai dovrei
prestare
attenzione ai
social media nel
pianificare
un’azione di
comunicazione?

Youtube = 10% del
traffico internet totale
(source: Ellacoya Networks)

Youtube e Wikipedia
sono tra i marchi più
riconosciuti
(source: brandchannel.com)

5 dei 10 siti nella Top


Ten List sono social
network
(source: Alexa)

Sono stati creati più di


100 milioni di blog
(source: Technorati)

Ogni giorno vengono


creati 120,000 nuovi
blog
(source: Technorati)

Ogni giorno vengono


scritti 1,5 milioni di post
(1,7 al secondo)
(source: Technorati)
Più del 50% dei clienti
prenota i propri viaggi e
vacanze online

Un ulteriore 9% prenota
tramite agenzie dopo aver
effettuato ricerche online

Un ulteriore 17 % ricerca
online e poi prenota via
telefono
(Nielsen NetRatings 2007)

3 clienti su 5 usano motori di


ricerca per trovare un albergo
prima di prenotare

Il 36% naviga e prenota


direttamente sui siti
alberghieri
(Travolution)
Insomma, il mercato
è cambiato perché
ognuno di noi oggi
usa la tecnologia per
interagire con il
mercato stesso.
Questo crea un
dialogo tra utenti,
fatto di commenti,
opinioni ed idee che
condizionano le
scelte, gli acquisti e
la reputazione di chi
opera sul mercato.
La molteplicità di
accessi a fonti
d’informazione
disponibili in ogni
momento ha offerto
inoltre una reale
possibilità di
scelta agli utenti
sui contenuti, spesso
auto-generati e
sempre più in
concorrenza con
quelli proposti dagli
editori.
Il potere di scelta, la
creazione e lo
scambio di contenuti
tra utenti ha sancito
il definitivo declino
dell’interruptive
marketing
(pubblicità) la cui
credibilità e
possibilità di
influenza per gli
acquisti ha toccato i
minimi storici
the
Revolution
will not be
televised
I nuovi media hanno
creato nuove
opportunità di
interazione con il
mercato, in cui gli
utenti hanno un
controllo sempre
maggiore e credibile
sui flussi di
comunicazione a cui
sono esposti
Il cambiamento ha quindi
portato il modello di
comunicazione tradizionale
(Broadcast) in cui
l’editore aveva la possibilità
di influenzare il mercato
che assisteva passivamente
alla trasmissione, attraendo
grandi budget pubblicitari,
a trasformarsi …
… nel modello di interattivo in cui l’editore mantiene la possibilità
di influenzare il mercato che tuttavia partecipa in maniera interattiva
alla trasmissione
… nel modello dei Social Network in cui il dialogo autogestito tra
gli utenti soppianta il ruolo dell’editore

SOCIAL MEDIA
“diciamoci cosa ne pensiamo”
(es: Wikipedia, Twitter, etc.)

$ Pubblicazioni
autogestite
Advertising
$
contestuale,
product
$ Co-creatori
Revenue
placement,
PR 2.0
$ sharing

$
$

Audience passiva
Con i nuovi media si
può infatti:

Coinvolgere
Creare
Discutere
Promuovere
Misurare
La parola chiave è
tuttavia:
IMPEGNO

coinvolgimento
appassionamento ed
impegno di tempo e
denaro
un processo che
avviene
gradualmente
attraverso una fase
di identificazione che
APPARTENENZA
porta ad un impegno
condividere esperienze costante ed
e valori
appassionato

IDENTIFICAZIONE
L’interazione ideale è con un portafoglio di social media
differenziati e mirati la cui selezione viene effettuata in base
alla rilevanza del messaggio/contenuto da diffondere per il
pubblico con cui si allaccia il dialogo
Usando strumenti compatibili con la creazione dei new
media, per partecipare alla loro costruzione, instaurare un
dialogo basato sull’interazione, la condivisione di contenuti e
la credibilità della fonte.
Ottimizzando la fruibilità delle
informazioni offerte
attraverso:

Analisi delle keyword

Link Strategy

Scrittura

Analisi & Formattazione

Publicazione &
Promozione
Con comunicati stampa
che:
Siano incentrati su 1-2
parole chiave
Usate nel titolo, tra i
contenuti ed i link
Linkate a pagine di
contenuti

Offrano link per ulteriori


approfondimenti

Siano pubblicati come


Blog/RSS sul sito
I blog, ovvero siti di discussione approfondita su uno o più
temi condivisi tra una comunità di utenti iscritti, sono oramai
una realtà consolidata libera da controlli editoriali o di censura,
in grado di fornire informazioni la cui credibilità, grazie
all’autocontrollo della comunità online, è in continua crescita
I social network, ovvero siti di dialogo e discussione su
uno o più temi condivisi tra una comunità di utenti iscritti che
condividono in maniera dichiarata un determinato interesse.
Dopo il successo esplosivo dei siti generalisti (Facebook,
MySpace, ecc.) oggi si assiste alla crescita di piattaforme
specialistiche che formano comunità professionali
Gli aggregatori di notizie, che consentono
gratuitamente la pubblicazione di notizie, raggruppandole per
argomento e facilitando la ricerca, anche storica, di quanto
pubblicato.
L’ RSS, ovvero la ricerca, selezione, collezione e
trasmissione di informazioni e documentazione secondo
specifici parametri di ricerca prestabiliti dagli utenti.
PROMOTE!
Come con i media
tradizionali, la
promozione è un
passo essenziale per
dare visibilità e
credibilità ai
contenuti anche nei
New Media
Gli obiettivi della
comunicazione devono
essere chiaramente
espressi per dare spazio
ad un’ efficace
interazione con il
pubblico, accettando in
ogni caso un dialogo
schietto, senza mai
scendere in
argomentazioni difensive
ad oltranza o, al contrario,
di autoesaltazione.
Il monitoraggio e la
gestione della
reputazione sulla
rete è infatti una delle
possibili applicazioni
dei social network.

Solo attraverso un
dialogo schietto si
riescono ad
intercettare le opinioni
non filtrate del
pubblico e ridirigere le
strategie di
comunicazione
La visualizazione dell’immagine percepita dal mercato
fornisce i dati necessari per una corretta strategia di
comunicazione e di marketing
Se i vantaggi di una
corretta attività di
monitoraggio e di
gestione della
reputazione online sono
evidenti, altrettanto
palese è il rischio
derivante dalla
manipolazione
delle opinioni o
dell’eccessiva
brandizzazione delle
discussioni (product
placement editoriale) che
rischiano di
compromettere
reputazione e credibilità
Considerare che la comunicazione online deve sempre essere
vista in sinergia con la comunicazione offline, per
raggiungere i media tradizionali, che continuano ad esercitare
una notevole influenza.
E’ molto importante
invitare i giornalisti
offline a partecipare
ad un dialogo online
per coinvolgerli nello
sviluppo della
discussione, fornendo
loro spunti per
riprendere
l’argomento nei loro
articoli.

Questo non solo


fornirà credibilità al
dialogo, ma
posizionerà il new
fonte
media come
d’informazione
attendibile.
91%
la percentuale di giornalisti che
usano la rete per ricercare notizie
Uso della ricerca su
internet da parte dei
giornalisti:

82% per cercare idee


per articoli

59% per verificare


comunicati stampa

91% per cercare


nuove fonti di
informazione
Fonte: TopRank Online Marketing Survey on
Journalists use of internet search
Insomma …
che cosa è
cambiato?
i contenuti sui quali si basa la
comunicazione
il contesto in cui avviene la
comunicazione
la comunità a cui la
comunicazione si rivolge
la connettività che consente di
comunicare
“Non puoi avvicinarti ai nuovi
media pensando in maniera

tradizionale.”
www.imaginecommunication.e