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L’energia solare

e i suoi utilizzi
Paolo Barge
a.a. 2018/2019
Il sole
Sfera di 1.390.000 km di diametro
Dista ≈ 150 milioni di km, 150 in inverno (perielio), 155 in estate (afelio)
Temperatura superficiale ≈ 5500 °C
Composizione: 80% di H e 19% di He
Fusione nucleare: 4 H  He + energia (raggi X, raggi γ)

Spettro del visibile: 0,38 – 0,76 μm

Fuori dall’atmosfera:
 7% ultravioletto (0,2 – 0,4 μm)
 42% visibile (0,4 – 0,8 μm)
 51% infrarosso (0,8 – 3 μm)
Rotazione della terra

circa 150 milioni di km

circa 155 milioni di km


Costante solare
Costante solare: quantità di energia radiante che arriva sulla terra per unità di tempo e
superficie misurata sulla superficie superiore dell’atmosfera su un piano perpendicolare ai
raggi.
E’ pari a 1367 W/m2 (1412 a gennaio e 1321 a luglio)
Al suolo l’energia solare arriva per la maggior parte nell’intervallo tra 0,2 e 3 μm.
Al suolo arrivano circa 1000 W/m2
Spettro solare
Irraggiamento solare

Attraversando l’atmosfera, l’irraggiamento solare è assorbito e diffuso.


Al suolo si distinguono più componenti:

Radiazione diretta: raggiunge direttamente il suolo. Raggi paralleli tra di loro,


formano ombre e possono essere concentrati per mezzo di specchi.

Radiazione diffusa: fotoni diffusi dall’atmosfera. Varia con le condizioni


meteorologiche. Con tempo coperto, si considera isotropo. Con tempo chiaro o
velato eventuale componente circumsolare e banda d’orizzonte.

Albedo: è la parte riflessa dal suolo. Dipende dai dintorni del luog0, bisogna tenerne
conto per valutare l’irraggiamento su un piano inclinato.
Albedo
L'albedo di una superficie è la frazione di radiazione incidente che viene riflessa in
tutte le direzioni. Indica il potere riflettente di una superficie.
Irraggiamento diretto e diffuso nell’arco di una giornata
Potenza e energia

Misura della potenza (energia trasferita nell’unità di tempo)

1 W = 1 J/s = 1 N*m/s

Misura dell’energia (capacità di un sistema di compiere lavoro)

1 J = 1 N*m = 1 W*s
esempio: 1 J = il lavoro per sollevare di un metro una massa di 102 g
1 W*h = 3600 J
1 kW*h = 3.600.000 J

1 N = m * g = 0,102 kg * 9,81
Potenza e energia

L’omino non ha la potenza per fare un salto di 4 metri,


ma ha l’energia per superare il dislivello salendo le scale
Misura della radiazione solare

Solarimetro = strumento per la misurazione del flusso della radiazione solare. Sfrutta
l’effetto fotovoltaico. Sensibile nella gamma 0,33 – 1,1 μm. Richiede una correzione in
base alla temperatura della cella fotovoltaica. Risposta istantanea.

Piranometro = strumento che misura la radiazione globale incidente su di una superficie


(radiazione diretta + radiazione diffusa). Basato sulla misura della differenza di
temperatura tra una superficie chiara ed una scura mediante una termocoppia. Permette
di misurare il valore della radiazione globale incidente. Copre tutto il range di lunghezze
d’onda dello spettro solare. Risposta lenta, rischio di sopravvalutare le prestazioni di un
impianto fotovoltaico.
Misura della radiazione solare
Piroeliometro di Eppeley = misura il flusso solare diretto (la sola radiazione diretta)
Misura della radiazione solare
Eliofanografo = misura la durata dell'illuminazione solare in ore e e frazioni di ora durante
le quali il sole è presente sopra l’orizzonte libero da nubi (eliofania)

L'insolazione è la misura della quantità di radiazione emessa dal Sole che raggiunge una
data superficie per unità di tempo. È espressa in watt al metro quadro (W/m²) o
kilowattora al metro quadro al giorno [kWh/(m²·day)]; nel caso di sistemi fotovoltaici è
spesso misurata anche come chilowattora all'anno per chilowattora di picco (kWh/kWp•y).
Stima della radiazione solare

Metodo statistico: Atlante italiano della Radiazione Solare

Portale realizzato dall'Enea che fornisce tutti i dati raccolti dal centro di ricerca
italiano sull'irraggiamento solare nel nostro Paese. Uno strumento per calcolare la
quantità di sole della nostra zona e pianificare al meglio l'installazione dell'impianto
solare. Consente di calcolare la radiazione giornaliera media mensile, al suolo, per una
superficie orizzontale ma anche inclinata, con o senza ostacoli alla radiazione solare.
Servono le coordinate geografiche (longitudine e latitudine) e l’angolo d'inclinazione.

per l’Italia www.solaritaly.enea.it


per Europa e Africa http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php
Disponibilità energia solare

• È funzione della latitudine


• In aree tropicali è quasi costante durante l’anno
• In aree temperate vi è differenza tra estate e inverno
• Le differenze sono tanto più marcate quanto più la zona in
esame è spostata verso i poli
Disponibilità energia solare
sud
h
a
21 giugno

12h 21 marzo - 21 settembre


60° 11h
10h
altezza

50° 21 dicembre
40° 16h
30° 17h
20°
10°

-90° -60° -30° 0° 30° 60° +90° azimut


est sud ouest
Geometria solare
Traiettoria leggermente ellittica dove il sole occupa uno dei fuochi.
Nel suo moto di rivoluzione attorno al sole, l’asse di rotazione terrestre si inclina ed è il
suo diverso orientamento rispetto al sole che determina il susseguirsi delle stagioni.

Angolo di declinazione δ = l’angolo formato dall’asse terra-sole con il piano dell’equatore.


Geometria solare
La posizione del sole è definita da due angoli:
- Altezza o elevazione, ovvero l’angolo tra il sole e il piano orizzontale del luogo;
- Azimut AZ (l’angolo con la direzione del sud, positivo nel verso in cui il sole percorre
l’orizzonte ovvero da est verso ovest).

Calcolo:
sen(HS) = sen(L)*sen(δ)+cos(L)*cos(δ)*cos(180*(t/12-1))
sen(AZ) = cos(δ)*sen(180*(t/12-1))/cos(HS)
t = ora solare del giorno in esame
HS = elevazione
AZ = azimut
Geometria solare
Esempio di calcolo di elevazione e azimut

Latitudine (L) : paralleli


Longitudine : meridiani

La posizione del sole è definita da due angoli, la sua altezza HS (o elevazione,


ovvero l’angolo tra il sole e il piano orizzontale del luogo) e il suo azimut AZ (l’angolo
con la direzione del sud, positivo nel verso in cui il sole percorre l’orizzonte ovvero da
est verso ovest).

Calcolo:
sen(HS) = sen(L)*sen(δ)+cos(L)*cos(δ)*cos(180*(t/12-1))
sen(AZ) = cos(δ)*sen(180*(t/12-1))/cos(HS)
dove t = ora solare del giorno in esame
Geometria solare
Declinazione dell’angolo dell’asse terrestre: Angolo dell’asse terrestre rispetto alla
normale al piano dell’eclittica (oppure angolo tra il piano dell’equatore e il piano
dell’eclittica).

Altezza apparente del sole sull’orizzonte a mezzogiorno:


Solstizio d’estate (21 giugno) = [90 – (Latitudine – 23,5°)]
Solstizio d’inverno (21 dicembre) = [90 – (L + 23,5°)]
Equinozi (21 marzo e 21 settembre) = (90 – L)

Nei giorni intermedi si può calcolare


con i valori riportati in tabella:
Altezza = [90 – (L – δ)]
Simulatore moto apparente del sole

Strumento online dell’università del Nebraska che


permette di simulare il moto apparente del sole:

http://astro.unl.edu/naap/motion3/motion3.html
(richiede versione aggiornata di Flash Player)
Geometria solare
Teoricamente, alle nostre latitudini, per avere la massima energia incidente sull’unità
di superficie a mezzogiorno, un pannello dovrebbe essere:
- Orientato verso sud
- Inclinato di (L + 23,5°) in inverno
- Inclinato di (L – 23,5°) in estate
- Inclinato di (L) in primavera/autunno
Inseguitore solare
Incremento del rendimento rispetto ad un pannello fisso:

Inseguitore di tilt (beccheggio): circa 15% in più


video

Inseguitore di rollio: circa 20% in più


video

Inseguitore di azimut (imbardata): circa 25% in più


video

Inseguitore a due assi di libertà: fino al 40% in più


https://www.youtube.com/watch?v=Hy88cfaibQs
CAPTAZIONE: ORIENTAMENTO E INCLINAZIONE

orientamento:
S
SSO
SO

+ SSE, SE, ESE, E


OSO O

inclinazione:

15°

45° 60° 90°

30°
DISTRIBUZIONE RADIAZIONE SOLARE A TORINO

piano orizzontale
180

160

140

120
kWh/m2 - mese

100

80

60

40

20

0
gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
DISTRIBUZIONE E CAPTAZIONE A 45° S

180

160

140

120
kWh /m2 - mese

100

80

60

40

20

0
gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic

piano orizzontale S pieno, 45 gradi


CAPTAZIONE PER DIVERSE INCLINAZIONI A S

6.0

5.0

4.0

P.O.
kWh/m2-giorno

S 15°
3.0 S 30°
S 45°
S 60°
S 90°
2.0

1.0

0.0
gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
CAPTAZIONE PER DIVERSE INCLINAZIONI
A 30° DAL SUD VERSO OVEST
6.0

5.0

4.0

P.O.
kWh/m2-giorno

15°
3.0 30°
45°
60°
90°
2.0

1.0

0.0
gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
CAPTAZIONE PER DIVERSE INCLINAZIONI
A 60° DAL SUD VERSO OVEST
6.0

5.0

4.0

P.O.
kWh/m2-giorno

15°
3.0 30°
45°
60°
90°
2.0

1.0

0.0
gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
CAPTAZIONE PER DIVERSE INCLINAZIONI A OVEST

6.0

5.0

4.0

P.O.
kWh/m2-giorno

W 15°
3.0 W 30°
W 45°
W 60°
W 90°
2.0

1.0

0.0
gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
RIASSUNTO RADIAZIONE
PER ORIENTAMENTO E INCLINAZIONE.
RAPPORTO CON P.O. (1115 kWh / m2- anno)
kWh/a var % kWh/a var % kWh/a var % kWh/a var %
incl. orient. orient. orient. orient.
S su P.O. 30° W su P.O. 60° W su P.O. W su P.O.

15° 1252 12,3 1229 10,3 1170 5,0 1090 -2,2

30° 1330 19,3 1287 15,4 1176 5,5 1031 -7,5

45° 1345 20,7 1285 15,2 1139 2,2 949 -14,9

60° 1297 16,3 1224 9,8 1065 -4,5 850 -23,8

90° 1024 -8,1 954 -14,4 813 -27,0 612 -45,2


Geometria solare
Calcolo della massa d’aria ottica
La massa d’aria ottica è definita come la massa di atmosfera attraversata
dall’irraggiamento solare diretto che raggiunge il suolo, in rapporto alla massa di
atmosfera attraversata verticalmente al livello del mare.

Si calcola per approssimazione


Massa aria ottica = (1 – 0,1 * altitudine) / sen HS

Dove: altitudine espressa in km, HS = elevazione del sole sull’orizzonte

ESEMPI:

Con elevazione pari a 60° a Torino


AM = (1 – 0,1 * 0,250) / sen (60) = 0,975 / 0,866 = 1,12
Con elevazione pari a 30° a Torino
AM = (1 – 0,1 * 0,250) / sen (30) = 0,975 / 0,5 = 1,95
Con elevazione pari a 15° a Torino
AM = (1 – 0,1 * 0,250) / sen (15) = 0,975 / 0,259 = 3,76
Effetto fotovoltaico
 Creazione di un potenziale elettrico attraverso
l’assorbimento di luce

 Descritto per la prima volta da Antoine César


Becquerel nel 1839 (tra due elettrodi uguali
immersi in un elettrolito si generava un
potenziale elettrico se uno dei due veniva
illuminato)

 I semiconduttori hanno proprietà di rendere liberi


gli elettroni assorbendo energia elettromagnetica
di determinata lunghezza d’onda

Châtillon-Coligny, 7 marzo 1788 – Parigi, 18 gennaio 1878


Solare fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è costituito da un insieme di apparecchiature che consentono di


trasformare direttamente l'energia solare in energia elettrica.

Gli impianti per la produzione di energia elettrica mediante tecnologia fotovoltaica


presentano diversi vantaggi, tra i quali i più significativi sono:

• assenza di emissioni inquinanti, in particolare di CO2;


• risparmio dei combustibili fossili;
• affidabilità poiché non esistono parti in movimento (vita utile superiore a 25 anni);
• costi di manutenzione ridotti al minimo;
• modularità del sistema (per aumentare la taglia basta aumentare il numero dei moduli).

Inoltre l’incentivo statale del conto energia in regime di scambio sul posto rende
l’investimento estremamente conveniente anche dal punto di vista economico.
Solare fotovoltaico
Tipologie di celle ad effetto fotovoltaico:

- Celle monocristalline: utilizzano semiconduttori dotati di una struttura


estremamente pura che ne determina l’elevato costo. Dalla massa fusa di silicio si
tagliano delle barre monocristalline che vengono in seguito tagliate in sottili placche.
Questo metodo di produzione garantisce un ottimale assorbimento della luce e raccolta
delle cariche prodotte.

- Celle policristalline: la massa di silicio viene fusa in blocchi, i quali infine vengono
tagliati a dischetti. Durante il processo di solidificazione si formano delle strutture
cristalline di differenti dimensioni, che presentano sulla loro superficie alcuni difetti. Di
conseguenza, il rendimento di questo tipo di celle è inferiore al precedente, ma ha un
costo inferiore.

- Celle a film sottile (silicio amorfo): su di un substrato di vetro viene spruzzato un


sottile strato di silicio (<1 μm). Ne risulta un costo ridotto del materiale e del costo di
produzione. Questo tipo di cella ha il rendimento minore, ma si adatta anche in caso di
irradiamento diffuso. Le cellule a silicio amorfo vengono tipicamente usate per
alimentare apparecchi portabili o come elementi di facciate fotovoltaiche.
Solare fotovoltaico
Altre tipologie di celle fotovoltaiche:
- Celle in altri semiconduttori: utilizzano altri semiconduttori.
Generalmente sono celle a film sottile.
CdTe (Telloruro di cadmio).
CdS: (Solfuro di cadmio).
GaAs: (Arseniuro di gallio). Efficienza molto elevata.

- Celle CIS: celle a film sottile che usano rame, indio e selenio depositati su un supporto
di vetro. Molto più economiche delle celle tradizionali, ma efficienza simile a quelle
policristalline.

- Celle multigiunzione: diversi materiali semiconduttori impilati. Efficienza fino al 40%,


ma costi anche 100 volte superiori di quelle al silicio. Applicazioni particolari
Tipologie di pannelli solari
Solare fotovoltaico
Principio di funzionamento di una cella fotovoltaica:

I semiconduttori.
Silicio (Si) e Germanio (Ge). Si usa soprattutto il silicio per la sua abbondanza sulla crosta
terrestre e per l’ottimo grado di purezza che si riesce ad ottenere.

Il silicio a basse temperature è un isolante, a causa della presenza di legami covalenti del
reticolo cristallino, non presenta alcun elettrone libero da poter condividere in quanto sono
tutti legati agli atomi vicini (il silicio è tetravalente).

A temperature elevate (o per assorbimento di fotoni) l’energia permette di svincolare gli


elettroni dal loro legame. L’elettrone supera la banda proibita, saltando da quella di valenza
a quella di conduzione, diventando così libera di migrare nel reticolo. In questo modo il
cristallo perde parte della sua caratteristica isolante.
Cristallo di silicio
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Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
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Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
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Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
Cristallo di silicio drogato al boro
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Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
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tipo p
Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
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Si . B . Si . Si . Si . Si . Si .
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Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
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Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
Cristallo di silicio drogato al fosforo
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Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
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Si . Si . Si . Si . Si . P . Si .
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Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
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tipo n
Si . P . Si . Si . Si . Si . Si .
. . . . . . . . . . . . . . .
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Si . Si . Si . Si . Si . Si . Si .
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Si . Si . Si . Si . P . Si . Si .
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Solare fotovoltaico
Drogaggio dei semiconduttori
Fotovoltaico 8/22

onica il
trova
mente si
nandolo,
endo nel
di altri
arli delle
fisiche

silicio
oducono
arsenico
tomi di
nto si
Solare fotovoltaico
Principio di funzionamento di una cella fotovoltaica:

Cristalli tipo N
Si introducono tracce di fosforo o arsenico (pentavalente) che si inseriscono nel reticolo
cristallino di silicio lasciando il quinto elettrone in uno stato di legame molto debole. Questo
gli permette di muoversi liberamente nel cristallo che assume caratteristiche conduttrici. Si
parla di cristallo drogato tipo N in quanto ha un eccesso di portatori di carica negativa
(elettroni).

Cristalli tipo P
Si introducono tracce di boro o alluminio (Al, trivalente) che lasciano una lacuna elettronica
(un “buco” che può essere visto come una carica positiva). In questo caso si parla di cristallo
drogato tipo P in quanto ha un eccesso di carica positiva (lacuna di elettrone).

In pratica una cella fotovoltaica è un diodo (elemento semiconduttore che permette il


passaggio di una corrente elettrica in un senso e la sfavorisce nel senso opposto).

Giunzione P-N: cristallo N e cristallo P collegati insieme. Sulla superficie di contatto si genera
uno spostamento di cariche nella zona centrale che forma un reticolo cristallino ionizzato che
facilita il passaggio della corrente in un senso e la impedisce nell’altro.
passaggio della corrente in una sola direzione, non permettendo all’elettrone di ritornare al
suo atomo originario. Infatti, quando un fotone colpisce un atomo nella zona di giunzione

Solare fotovoltaico
P-N, esso subirà una accelerazione nella zona di con congiunzione del diodo in un senso
preciso. In questo modo, l’elettrone non tornerà più al suo atomo originario ma dovrà fare
un’altra strada. Difatti quest’ultimo attraverserà la zona N, fino a raggiungere il contatto
elettrico. Ora, se all’estremità dei cristalli P9/22
Fotovoltaico e N colleghiamo, per mezzo dei terminali, una
carico, l’elettrone sarà costretto a passare attraverso il carico. In questo modo avremo
Principio di funzionamento di una
generato cellaelettrica
energia fotovoltaica:
per mezzo di un fotone.
bbiamo compreso com’è costruita una cella solare, possiamo comprendere il
namento. Come già detto in precedenza, un fotone (un raggio luminoso) che
Una cella
n materiale fotovoltaicapuò
semiconduttore, è essenzialmente un diodo
provocare la liberazione di unche consente
elettrone di il passaggio della corrente
ra, se
in un
unfotone
sensocolpisce un normalenel
e lo impedisce strato
sensodi cristallo,
opposto. questo elettrone libero
un po’ per il reticolo cristallino, ma presto o tardi si legherà di nuovo a un atomo.
Quando un fotone colpisce il materiale semiconduttore provoca la liberazione di un
fficile diventa fare in modo che questo elettrone libero non si ricombini subito a
, maelettrone di valenza.
possa raggiungere La elettrici
i contatti giunzione P-N non
all’estremità permette
della cella. all’elettrone di tornare al suo atomo
originario. L’elettrone subisce quindi una accelerazione nella zona di congiunzione,
tra in gioco la caratteristica del diodo montato in questo modo: il diodo facilita il
dellaattraversa la zona
corrente in una N fino a non
sola direzione, raggiungere
permettendoil all’elettrone
contatto elettrico.
di ritornare al
originario. Infatti, quando un fotone colpisce un atomo nella zona di giunzione
Nella cella solare reale, i contatti
subirà una accelerazione nella zona di con congiunzione
(terminali) delcristallo
sulla faccia del diodo in un senso
questo modo, l’elettrone non tornerà che più aldasuo atomo originario
al sole vengono ma dovrà fare
ada. Difatti quest’ultimo attraverserà “seghettati”
la zona N,al fino a ostacolare
fine di raggiungere il il contatto
ra, se all’estremità dei cristalli P e N meno
colleghiamo,
possibileperl’entrata
mezzo dei terminali, una
della
ettrone sarà costretto a passare attraverso il carico.
luce all’interno dellaIncella.
questo modo avremo
In più,
nergia elettrica per mezzo di un fotone. in fondo alla cella solare, si cerca
di mettere uno strato riflettente
(specchio) affinché i fasci di luce
che sono riusciti ad attraversare
incolumi il sottile strato di cella
possano essere assorbiti.

La costruzione (l’involucro) della


cella stessa presenta altri ostacoli
alla luce. La celle è inglobata tra
degli strati di vetro e silicone che
riflettono o assorbono parte della
luce. Perciò essi dovranno
Solare fotovoltaico
Rendimento di una cella fotovoltaica
Di tutta l’energia che investa la cella solare sotto forma di radiazione luminosa, solo una
parte viene convertita in energia elettrica. L’efficienza di conversione per celle commerciali
al silicio è in genere compresa tra il 13 e il 17% ed è dovuta a:

- Riflessione: una parte dei fotoni incidenti vengono riflessi e intercettati dalla griglia
metallica dei contatti elettrici.

- Fotoni troppo o poco energetici: i fotoni deboli non riescono a ‘strappare’ gli elettroni
mentre quelli troppo energetici dissipano l’eccesso di energia in calore non utilizzabile.

- Ricombinazione: alcuni elettroni liberi incontrano cariche di segno opposto e si


ricombinano.

- Resistenze parassite: sono inevitabili e comportano una dissipazione dell’energia sotto


forma di calore.

- Lunghezza d’onda: la cella fotovoltaica non è sensibile in ugual misura a tutte le


lunghezze d’onda dello spettro solare.
Solare fotovoltaico
Modello ideale di cella fotovoltaica

Tensione tipica a vuoto: 0,5 – 0,6 V


Corrente tipica in corto circuito: 30 mA/cm2
proporzionalità tra questa e la
vuoto, diminuendo la tensione
Solare fotovoltaico della temperatura.
Rendimento di una cella fotovoltaica
In genere la caratteristica di una cella fotovoltaica è funzione di:

• Intensità della radiazione solare:


non ha un effetto significativo sul
valore della tensione a vuoto.
Viceversa l’intensità della corrente
di corto circuito varia in modo
proporzionale al variare
dell’intensità di irraggiamento,
crescendo al crescere di questo.
Solare fotovoltaico
Rendimento di una cella fotovoltaica
In genere la caratteristica di una cella fotovoltaica è funzione di:
tovoltaico 12/22
• Temperatura: non ha un effetto significativo sul valore della corrente di corto circuito.
Esiste una relazione di proporzionalità tra la temperatura e la tensione a vuoto,
diminuendo la tensione al crescere delle temperatura.
o ni

etto
orto
e di
e a
cere
Solare fotovoltaico
Rendimento di una cella fotovoltaica
In genere la caratteristica di una cella fotovoltaica è funzione di:

• Area della cella: non ha effetto sul valore della tensione, ma esiste una diretta
proporzionalità tra questa e la corrente disponibile.
Solare fotovoltaico
Struttura piramidale

Celle in serie/parallelo PANNELLO

Pannelli in serie STRINGA

Stringhe in parallelo CAMPO FOTOVOLTAICO


NN oo tt ee ll ee cc oo mm pp oo nn ee nn tt ii dd ii rr ee tt tt aa ee dd ii ff ff uu ss aa dd ee ll ll aa rr aa dd ii aa zz ii oo nn ee ss oo ll aa rr ee ss uu uu nn aa ss uu pp ee rr ff ii cc ii ee oo rr ii zz zz oo nn tt aa ll ee ,, ee ss ii ss tt oo nn oo
Solare fotovoltaico
dd ee ii mm ee tt oo dd ii pp ee rr cc aa ll cc oo ll aa rr ee ll aa rr aa dd ii aa zz ii oo nn ee cc hh ee ee ff ff ee tt tt ii vv aa mm ee nn tt ee cc oo ll pp ii ss cc ee uu nn pp aa nn nn ee ll ll oo ii nn cc ll ii nn aa tt oo :: ii ll mm ee tt oo dd oo
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Calcolo oo tt oo ;; cc iproducibilità
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Producibilità =P *R*C
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R = radiazione solare dell’area geografica (kWh/m )
CCorr = fattore di correzione
TT aa bb ee l ll laa 22 –– CC oo ee f ff fi icc i iee nn t ti i cc oo rr rr ee t tt ti ivv i i pp ee rr l laa rr aa dd i iaa zz i ioo nn ee ss oo l laa rr ee ss uu ss uu pp ee rr f fi icc i iee oo rr i izz zz oo nn t taa l lee ;; NN oo rr dd II t taa l li iaa , ,l laa t ti it tuu dd i inn ee 44 44 °° NN
OO rr i iee nn tt aa mm ee nn tt oo
II nn cc l li inn aa zz i ioo nn ee
00 °° (( ss uu dd )) ±± 11 55 °° ±± 33 00 °° ±± 44 55 °° ±± 99 00 °° (( ee ss tt , , oo vv ee ss tt ))
00 °° 11 . .00 00 11 . .00 00 11 . .00 00 11 . .00 00 11 . .00 00
11 00 °° 11 . .00 77 11 . .00 66 11 . .00 66 11 . .00 44 00 . .99 99
11 55 °° 11 . .00 99 11 . .00 99 11 . .00 77 11 . .00 66 00 . .99 88
22 00 °° 11 . .11 11 11 . .11 00 11 . .00 99 11 . .00 77 00 . .99 66
33 00 °° 11 . .11 33 11 . .11 22 11 . .11 00 11 . .00 77 00 . .99 33
44 00 °° 11 . .11 22 11 . .11 11 11 . .00 99 11 . .00 55 00 . .88 99
55 00 °° 11 . .00 99 11 . .00 88 11 . .00 55 11 . .00 22 00 . .88 33
66 00 °° 11 . .00 33 00 . .99 99 00 . .99 66 00 . .99 33 00 . .77 77
77 00 °° 00 . .99 55 00 . .99 55 00 . .99 33 00 . .88 66 00 . .77 11
99 00 °° 00 . .77 44 00 . .77 44 00 . .77 33 00 . .77 22 00 . .55 77

Perdite: circa 15% (temperatura, ombreggiamento, riflessione, resistenza)


TT aa bb ee l ll laa 33 –– CC oo ee f ff fi icc i iee nn t ti i cc oo rr rr ee t tt ti ivv i i pp ee rr l laa rr aa dd i iaa zz i ioo nn ee ss oo l laa rr ee ss uu ss uu pp ee rr f fi icc i iee oo rr i izz zz oo nn t taa l lee ;; CC ee nn t trr oo II t taa l li iaa , ,l laa t ti it tuu dd i inn ee 44 11 °° NN
Perdite inverter: circa 6%
OO rr i iee nn tt aa mm ee nn tt oo
U n o s v a n ta g g io c o n s is te n e l fa tto c h e g li in te rru tto ri p o tre b b e ro in te rv e n ire in te m p e s tiv a m e n te , a d
e s e m p io in c a s o d i s c a r ic h e a tm o s fe ric h e ; a n c h e in q u e s to c a s o p e rò il d a n n o è d i lie v e e n tità ,

Solare fotovoltaico
p e rc h é è s u ffic ie n te rip ris tin a re g li in te rru tto ri p e r rito rn a re a d u n a c o n d iz io n e o p e ra tiv a n o rm a le .
L a s itu a z io n e tip ic a p e r u n im p ia n to c o s titu ito d a s trin g h e in p a ra lle lo è m o s tra ta in F ig u ra 3 5 .

dispositivo di protezione

diodo di bypass

F ig u r a 3 5 – S c h e m a d i im p ia n to c o s titu ito d a p iù s tr in g h e in p a r a lle lo ; s o n o in d ic a ti i d io d i d i b y p a s s d e i m o d u li e i


Solare fotovoltaico
Tipologie di impianti fotovoltaici:

Stand alone (o a isola)

Interessanti nei luoghi dove


l’allacciamento alla rete è troppo
caro o difficile. Le celle solari
caricano degli accumulatori dai
quali si potrà attingere in
qualsiasi momento l’energia
elettrica.
Es. capanne alpine, case di
vacanza, ripetitori per
telecomunicazioni, segnaletica
stradale, ecc.
Le utenze elettriche possono
essere in CC oppure in CA previa
conversione tramite inverter.
Solare fotovoltaico
Tipologie di impianti fotovoltaici:

Caratteristiche impianti Stand alone

Regolatore di tensione: ottimizza la resa energetica delle celle e gestisce la carica delle batterie.

Accumulatori (batterie): preferibile l’utilizzo di accumulatori senza o con poca manutenzione.

Regolatore di carica: quasi sempre integrato nel regolatore di tensione, garantisce la sicurezza di
esercizio dei carichi elettrici allacciati e protegge gli accumulatori dall’eccesso di scarica.

Utenze: per impianti senza inverter la tensione deve essere pari a quella delle batterie.
Inverter: dispositivo elettronico che trasforma i 12V in CC in corrente alternata a 220V.
Solare fotovoltaico
Tipologie di impianti fotovoltaici:

Grid connected (connessi in parallelo alla rete)


Solare fotovoltaico
Tipologie di impianti fotovoltaici:

Caratteristiche impianti Grid connected

Convertitore: ottimizza l’energia prodotta dalle celle ricercando costantemente il punto di


massima potenza in funzione dell’irraggiamento e della temperatura. Il rendimento dovrebbe
essere superiore al 90% ed avere tutti i requisiti di sicurezza definiti dall’azienda elettrica.

Collegamento alla rete: soggetto ad autorizzazione. In generale viene installato un contatore di


energia dedicato all’impianto solare.
Solare fotovoltaico
Tipologie di impianti fotovoltaici:

Caratteristiche impianti Grid connected

Pro e contro sistema grid connected: necessità di collegamento alla rete


Problema politico/economico di accordi con il gestore della rete elettrica
Smaltimento celle fotovoltaiche

Un vero problema?