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MUZEELE

VATICANE
Preda Nicola-Elena
Clasa a X a A
Colegiul Economic
“Virgil Madgearu”
-Muzeele Vaticane-
1. Muzeul Gregorian Egiptean
2.Muzeul Gregorian Etrusc
3.Muzeele de Antichitati clasice

◦ Con quasi un migliaio di reperti di scultura antica, il Museo Chiaramonti


rappresenta una delle più cospicue collezioni di ritratti romani. Prende il nome da
papa Pio VII Chiaramonti, e nasce in un momento importante nella storia delle
collezioni vaticane, quando grazie all'impegno diplomatico di Antonio Canova le
opere sequestrate da Napoleone rientrano in Vaticano dalla Francia. Proprio
Canova stabilisce i criteri di ordinamento del nuovo spazio espositivo, che
presenta insieme le "tre arti sorelle": la scultura, nelle opere antiche esposte;
l'architettura, nelle mensole ottenute da antiche cornici architettoniche, e la
pittura, negli affreschi delle lunette.
4.Muzeul Pio-Clementino

◦ Il Museo Pio Clementino, che prende il nome da due pontefici del XVIII secolo
Clemente XIV Ganganelli e Pio VI Braschi, ha origine dalla collezione
cinquecentesca di statuaria antica di papa Giulio II Della Rovere. Il Museo
contiene tre grandi nuclei di opere d'arte antica: la statuaria e i ritratti, le opere
legate al mondo funerario come sarcofagi e are, e i mosaici. Ospita al suo interno,
in cornici uniche come il Cortile Ottagono, capolavori di grande fama quali
l'Apoxyomenos, il Laocoonte, l'Apollo del Belvedere, il Torso del Belvedere,
l'Antinoo Braschi.
5.Galeria de Arta
6.Galeria Hartilor
7.Muzeul Misionar-Etnologic

◦ Nel 1925 Pio XI organizzò un grande evento: l’Esposizione Vaticana, attraverso cui
poter far conoscere le tradizioni culturali, artistiche e spirituali di tutti i popoli. Il
grande successo dell’Esposizione, che mostrò a oltre un milione di visitatori più di
100.000 oggetti e opere d’arte provenienti da tutto il mondo, convinse il Pontefice
a trasformare l’evento temporaneo in una esposizione permanente. Nacque così il
Museo Missionario Etnologico, che fu ospitato nel palazzo Laterano fino al suo
trasferimento, avvenuto agli inizi degli anni Settanta, nella sede attuale all’interno
dei Musei Vaticani.
8. Muzeul Sacru (Biblioteca)

◦ La nuova Pinacoteca Vaticana risale agli anni Trenta del Novecento, quando Pio XI
fece costruire un edificio apposito per la conservazione e l'esposizione delle
pitture. La collezione comprende circa 460 dipinti, disposti nelle diciotto sale in
base a criteri di cronologia e scuola, dai cosiddetti Primitivi (XII-XIII secolo) al XIX
secolo. Dell'imponente raccolta fanno parte opere dei più grandi artisti della storia
della pittura italiana, da Giotto al Beato Angelico, da Melozzo da Forlì al Perugino,
da Raffaello a Leonardo da Vinci, da Tiziano a Caravaggio.
9. Muzeul Profan

◦ Il primo nucleo museale per le antichità profane in Vaticano deve le sue origini a
Clemente XIII, nel Settecento: doveva ospitare le raccolte di arte suntuaria,
dell'”instrumentum domesticum” e dei medaglieri pontifici. La configurazione
attuale del Museo deriva dalla nuova disposizione degli oggetti agli inizi
dell'Ottocento, dopo le asportazioni napoleoniche. Alla collezione si aggiungono i
reperti decontestualizzati provenienti da scavi Sette/Ottocenteschi o acquisizioni
posteriori, collocati nella Galleria Clementina.
10.Muzeul Pavilionul de Transport
Inaugurato il 19 aprile 1973 da Paolo VI, il nucleo centrale della raccolta è
costituito dalla magnifica Berlina di Gran Gala, costruita a Roma nel 1826
da Leone XII. Notevoli anche le nove berline cerimoniali appartenute a
Pontefici o Principi di Santa Romana Chiesa, come quella del Card.
Luciano Luigi Bonaparte, che l’ebbe in dono dal cugino Napoleone III,
imperatore di Francia.
Oltre alle carrozze di “protocollo” sono esposte anche due storiche
berline da viaggio, una utilizzata da Pio IX nel suo rientro dall’esilio dopo i
moti rivoluzionari della Repubblica Romana, l’altra per l’ultimo viaggio da
“Papa Re”.