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Il Bilancio d’esercizio

Concorso 2016 1
Il bilancio d’esercizio
Il bilancio d’esercizio è un documento di
derivazione contabile avente lo scopo di
rappresentare la situazione patrimoniale e
finanziaria dell’impresa e il risultato
economico dell’esercizio.
Assolve ad una funzione informativa,
conoscitiva e comunicativa.

Concorso 2016 2
Le funzioni del bilancio
d’esercizio
Il bilancio è uno strumento di informazione
esterna e di comunicazione rivolto a tutti i
soggetti che intendono comprendere le
dinamiche aziendali consentendo loro di
acquisire informazioni di carattere economico,
finanziario e patrimoniale.

Assolve ad una funzione di controllo


dell’operato degli amministratori da parte dei
soci.

Concorso 2016 3
Differenza tra bilancio d’esercizio e
bilancio di funzionamento
 Il bilancio d’esercizio ha finalità informativa
esterna.
 Il bilancio di funzionamento, o di
derivazione contabile, ha finalità
conoscitiva interna, per la comprensione
degli equilibri aziendali.
Nell’attuale contesto assume funzione di comunicazione in relazione
alle esigenze informative di specifiche categorie di soggetti,
variamente interessati all’attività aziendale.

Concorso 2016 4
Destinatari del bilancio
 Proprietari dell’azienda;
 Management;
 Lavoratori;
 Banche e altri intermediari finanziari;
 Obbligazionisti;
 Agenzie di rating;
 Clienti;
 Fornitori;
 Amministrazione finanziaria dello Stato;
 Società del gruppo (se la società fa parte di un
gruppo aziendale);
 Consob (se la società è quotata).

Concorso 2016 5
Soggetti interni e soggetti esterni

Soggetti interni all’impresa:


investitori
investitoriinincapitale
capitaledidi
soci
socioosocio
sociodidimaggioranza,
maggioranza,lavoratori
lavoratori rischio
rischio
dipendenti.
dipendenti. finanziatori
finanziatori
fornitori
fornitorieecreditori
creditori
Soggetti esterni all’impresa: clienti
clienti
uffici
ufficifiscali
fiscali
Sono interessati al valore del dividendo,
alla puntualità nelle scadenze contrattuali,
alla continuità dell’attività aziendale,
al valore del reddito realizzato

Concorso 2016 6
OBBLIGO DI REDAZIONE DEL
BILANCIO
Scopo:
Scopo:
STATO PATRIMONIALE
Forma
FormaOBBLIGATORIA
OBBLIGATORIA fornire
fornireuna
unaconoscenza
conoscenza
SOCIETA’
(art.
(art. 2423,2423
2423, 2423bis,
bis, dell’andamento
dell’andamentodella
della
DI CAPITALI
2423 ter, 2424, 2425,
2423 ter, 2424, 2425, CONTO ECONOMICO gestione
gestione aziendaleaiaisoci
aziendale soci
2426,
2426,2427
2427eess.
ss.C.c.)
C.c.) eeaiaiterzi
terzi
NOTA INTEGRATIVA e Documento
RENDICONTO FINANZIARIO DocumentoPUBBLICO
PUBBLICO

STATO PATRIMONIALE
AZIENDE INDIVIDUALI = Situazione patrimoniale e finanziaria
E SOCIETA’ DI PERSONE Forma
FormaLIBERA
LIBERA
CONTO ECONOMICO
= Situazione economica

Scopo:
Scopo:
fornire
fornireuna
unaconoscenza
conoscenzadell’andamento
dell’andamentodelladella
gestione
gestioneaziendale
aziendalealalproprietario
proprietarioooaiaisoci
soci
Documento
DocumentoINTERNO
INTERNO

Concorso 2016 7
LA CLAUSOLA GENERALE: “Il bilancio deve essere redatto con
chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la
situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico
dell’esercizio”.

CLAUSOLA GENERALE
(ART. 2423)

VERITA’ CORRETTEZZA
CHIAREZZA

Concorso 2016 8
I PRINCIPI CIVILISTICI
PRINCIPIO DI
PRUDENZA
REALIZZAZIONE

COMPETENZA VALUTAZIONE
ECONOMICA SEPARATA ELEMENTI
ETEROGENEI

PRINCIPI
REDAZIONE SOSTANZA CONSIDERAZIONE
DELL’OPERAZIONE O RISCHI E PERDITE
DE L CONTRATTO CONOSCIUTE DOPO
LA CHIUSURA
CONTINUITA’ DELL’ ESERCIZIO

COSTANZA NEI CRITERI DI


VALUTAZIONE
Concorso 2016 9
IL MODELLO DI BILANCIO
“NAZIONALE” (D. Lgs. 127/91)
Analizzando le seguenti regole di costruzione vengono
in rilievo caratteristiche fondamentali:
 Notevolissima rilevanza del principio della prudenza;
 enfasi sul “principio di realizzazione”;
 inderogabilità del costo quale criterio base delle
valutazioni di bilancio (elevato grado di verificabilità delle
valutazioni effettuate dagli amministratori);
 livello di discrezionalità basso;
 Focalizzazione sulla formazione del reddito e sulla
consistenza patrimoniale nella sua composizione funzionale
(destinazione per le attività e origine delle fonti per le
passività).
Concorso 2016 10
Disciplina giuridica
 D. Lgs. 127/1991 (recepimento della IV Direttiva Cee)
 D. Lgs. 6/2006
 D. Lgs. 38/2005 Modificano il codice civile
 D. Lgs. 32/2007
 D. Lgs. 195/2007
 D. Lgs. 139/2015 (emanato sulla base della Direttiva 2013/34 UE)

Alla disciplina giuridica si affiancano i principi contabili emanati


dalla’OIC aventi funzione interpretativa ed integrativa.

Concorso 2016 11
La direttiva 2013/14 UE

La direttiva 2013/14 UE ha rivisto le regole per la corretta redazione del


bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato. Le novità introdotte
consentono il perseguimento dei seguenti obiettivi:​
 ridurre gli oneri amministrativi a carico soprattutto delle piccole e
medie imprese
 migliorare la compatibilità dell'informativa economico-finanziaria​
 tutelare l'interesse degli utilizzatori dei bilanci.

12 Concorso 2016
La direttiva 2013/34/UE
I destinatari della direttiva 2013/34/UE

L’art. 3 della direttiva 2013/34/UE suddivide le imprese in quattro tipologie in


relazione ai parametri di seguito riportati:

I parametri sono riferiti alla data di chiusura del bilancio; il passaggio da una
categoria all’altra avviene quando in un esercizio sono superati almeno due dei
limiti indicati nella tabella sopra riportata.

13 Concorso 2016
La direttiva 2013/34/UE
Per i gruppi aziendali la distinzione è in tre categorie: piccoli gruppi, gruppi di
medie dimensioni e gruppi di grandi dimensioni. I parametri per stabilire le
dimensioni sono considerati su base consolidata alla data di chiusura del
bilancio. Il passaggio da una categoria all'altra avviene quando si superano i
limiti di almeno due parametri.

14 Concorso 2016
La direttiva 2013/34/UE
Il sistema definitorio

Tra gli elementi di novità è utile segnalare che la direttiva 2013/34/UE ha dato
particolare importanza al termine rilevanza richiamato sia nel nuovo principio di
redazione del bilancio, sia nell’art. 6, paragrafo 1 laddove si precisa che «non
occorre rispettare gli obblighi di rilevazione, valutazione, presentazione, informativa
e consolidamento previsti dalla presente direttiva quando la loro osservanza abbia
effetti irrilevanti».

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La direttiva 2013/34/UE

La direttiva 2013/34/UE al fine di garantire l’affidabilità delle informazioni precisa


che gli elementi rilevati nei bilanci d’esercizio dovrebbero essere valutati in base al
prezzo di acquisto o al costo di produzione. Sono tuttavia previste alcune deroghe
al criterio del costo, in relazione alle quali gli Stati membri possono autorizzare o
rendere obbligatoria per tutte le imprese, diverse microimprese:
La valutazione delle immobilizzazioni con il metodo della rideterminazione dei
valori, effettuando rivalutazioni o svalutazioni a seconda dell’andamento dei prezzi
di mercato. La differenza tra il costo rideterminato e il costo originariamente
sostenuto deve essere iscritta in un’apposita riserva (posta del patrimonio netto);
La valutazione al fair value (valore equo) degli strumenti finanziari.

In Italia la direttiva 2013/34/UE è stata recepita con il d.lgs. 18/08/2015, n. 139


che ha modificato alcuni articoli del codice civile e ne ha introdotti di nuovi.

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Le nuove modifiche al codice
civile
 Il D.Lgs. n. 139/2015 ha apportato significative modifiche/integrazioni al Codice civile:
 ha modificato schemi di bilancio (SP e CE);
 ha abolito i conti d’ordine;
 ha previsto l’obbligo di redazione del rendiconto finanziario in funzione della categoria
dimensionale di appartenenza;
 ha apportato modifiche ai principi di redazione;
 ha apportato modifiche ai criteri di valutazione;
 ha previsto norme specifiche per gli strumenti finanziari derivati
 ha introdotto la categoria delle micro imprese
 ha modificato e integrato le semplificazioni previste per la redazione del bilancio in
funzione della categoria dimensionale di appartenenza

Queste novità avvicinano ulteriormente la disciplina del codice civile ai principi


contabili internazionali (IAS/IFRS) nell’ottica di armonizzazione contabile e devono
essere applicate a partire dal 1°gennaio 2016.
Concorso 2016 17
L’introduzione del principio della
rilevanza
Il nuovo principio della rilevanza
 Il D.Lgs. n. 139/2015 ha introdotto nell’art. 2423 c.c. un nuovo comma:
 «4. Non occorre rispettare gli obblighi in tema di rilevazione,
valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza
abbia effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e
corretta. Rimangono fermi gli obblighi in tema di regolare tenuta delle
scritture contabili. Le società illustrano nella nota integrativa i criteri
con i quali hanno dato attuazione alla presente disposizione».
 Il legislatore ha così introdotto ed elevato a rango di norma il principio della
rilevanza.
 Non ha tuttavia fornito alcuna definizione di «rilevanza».
 Nel contesto normativo un aiuto in tal senso si ha esaminando la Direttiva
2013/34/UE.

Concorso 2016 18
Il riflesso del principio della
rilevanza
Il principio della rilevanza non si riflette sulle rilevazioni
contabili né sulle valutazioni di bilancio.
Il principio contabile nazionale (OIC 11) chiarisce che il
bilancio d’esercizio deve esporre solo quelle informazioni
che hanno un effetto significativo e rilevante sui dati di
bilancio o sul processo decisionale dei destinatari

Concorso 2016 19
Il bilancio
delle aziende non quotate
Le imprese italiane i cui titoli non
sono quotati in mercati
regolamentati devono redigere il
bilancio facendo riferimento alle
norme del Codice Civile, interpretate
e integrate dai principi contabili
nazionali emanati dall’Organismo
Italiano di Contabilità.

Concorso 2016 20
I documenti del bilancio secondo
quanto previsto dal codice civile e dai
principi contabili nazionali
Il bilancio si compone di tre documenti obbligatori:
 Stato patrimoniale;
 Conto economico;
 Nota integrativa;
 Rendiconto finanziario (obbligatorio dal 1 gennaio 2016 sulla base di
quanto disposto dal D. Lgs. 139/2015.
ed è corredato dalla Relazione sulla gestione.

A redigere tali documenti, sono tenute le imprese mercantili, industriali


e di servizi costituite nella forma di società di capitali e non quotate.

Concorso 2016 21
Stato patrimoniale
 Lo stato patrimoniale espone la composizione quali-
quantitativa del patrimonio aziendale e prevede uno
schema a sezioni divise e contrapposte denominate
Attivo e Passivo.

 Le attività sono classificate secondo il criterio della


destinazione economica mentre le passività secondo la
natura delle fonti di finanziamento.

 I fondi ammortamento e i fondi rischi su crediti e


svalutazione crediti vanno detratti dalle poste dell’attivo

Concorso 2016 22
Schema di
stato
patrimoniale
civilistico
(art. 2424 Cod. Civ.)
ante riforma 2015

Concorso 2016 23
Le modifiche allo Stato Patrimoniale
(introdotte dal D.Lgs. 139/2015)

 Le azioni proprie non devono più essere rappresentate nell’attivo ma


vanno iscritte a decremento del patrimonio netto (come per gli IAS)
 I conti d’ordine non devono più essere descritti in calce allo SP ma
vanno illustrati analiticamente nella nota integrativa.
 Vanno specificati i rapporti con le società controllate dalla controllante
 Le spese di pubblicità e ricerca non vanno più capitalizzate e pertanto
non trovano più rappresentazione tra le immobilizzazioni immateriali.
Sono capitalizzabili solo i costi di sviluppo.
 Sono stati evidenziati con voci specifiche gli strumenti finanziari derivati
attivi e passivi (questi tra i fondi rischi ed oneri).
 Il disaggio e l’aggio su prestiti non si iscrivono nella voce RATEI e
RISCONTI; come per i crediti e i debiti, la valutazione sarà fatta al
costo ammortizzato (criterio previsto per gli IAS).

Concorso 2016 24
Il nuovo Stato Patrimoniale

Concorso 2016 25
Concorso 2016 26
Concorso 2016 27
Il Conto economico
 Espone i componenti positivi e negativi del reddito, con
classificazione per natura, in forma scalare secondo la
configurazione a valore e costi della produzione.
 Permette di evidenziare i risultati di diverse aree di
gestione:
- area della produzione (con gestione caratteristica e
gestione accessoria);
- area della gestione finanziaria;
Prima del D. Lgs. 139/2015 era prevista anche l’area
straordinaria.

Concorso 2016 28
Schema di conto economico
civilistico (art. 2425 Cod. Civ.) ante riforma

Concorso 2016 29
Concorso 2016 30
Le modifiche al Conto Economico
(introdotte dal D. Lgs. 139/2015)
 Sono eliminati i proventi e gli oneri straordinari
(macroclasse E), ma indicazione nella nota integrativa dei
componenti positivi e negativi di reddito di natura
eccezionale (i proventi si inseriranno nella voce A5) e gli
oneri nella voce B14)
 Vanno specificati i rapporti con le società controllate dalla
controllante, ad esempio tra i proventi da partecipazione
vanno indicati anche quelli relativi a controllanti e relativi a
imprese sottoposte al controllo di queste ultime.
 Tra le rettifiche di valore di attività finanziarie (macroclasse
D) sono introdotte anche le rivalutazioni e le svalutazioni
degli strumenti finanziari derivati.
Concorso 2016 31
Il nuovo Conto economico

Concorso 2016 32
Nota integrativa (art. 2427 c.c.)
È un documento descrittivo che fornisce un
complesso di informazioni quantitative e qualitative
con lo scopo di:
descrivere la composizione ed evoluzione di
alcune voci di bilancio;
integrare le informazioni contenute in stato
patrimoniale e conto economico;
agevolare l’interpretazione dei valori di bilancio e
del contesto in cui l’impresa opera.
Concorso 2016 33
Nella Nota Integrativa

 Sono esposti i criteri di valutazione delle poste di bilancio


utilizzati dai redattori;
 Sono indicate informazioni di dettaglio su singole voci di
stato patrimoniale e conto economico (ad esempio crediti
e debiti);
 Sono evidenziati i movimenti intervenuti nelle principali
poste (immobilizzazioni, patrimonio netto);
 Sono indicati il numero dei dipendenti, la ripartizione dei
ricavi per attività e per area geografica, ecc.

Concorso 2016 34
La Modifiche alla Nota Integrativa
Le modifiche alla Nota Integrativa derivano dai cambiamenti
dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico.

Sono stati eliminati i riferimenti ai costi di ricerca e di


pubblicità;

Sono stati introdotti nuovi punti riguardanti le informazioni


non più reperibili dai conti d’ordine, quali gli impegni, le
garanzie, i rischi, i componenti di ricavo e di costo di natura
eccezionale non più inseriti nell’area straordinaria.

Concorso 2016 35
Il Rendiconto Finanziario diviene
obbligatorio
Viene modificata la composizione del bilancio attraverso la
modifica dell’art. 2423 C.C.

Prima del D. Lgs. 139/2015 il bilancio era composto da


Stato Patrimoniale, Conto Economico e Nota
Integrativa.

Dal 2016 il bilancio d’esercizio sarà composto da Stato


Patrimoniale, Conto Economico, Rendiconto
Finanziario e Nota Integrativa.

Concorso 2016 36
Il Rendiconto finanziario della disponibilità
monetaria
A ) Disponibilità monetaria iniziale
B ) Flusso di cassa della gestione reddituale
utile (perdita) d’esercizio
+ costi non monetari
- ricavi non monetari
+/- variazioni nette nei crediti a breve scadenza, nelle rimanenze, nei ratei e risconti attivi
+/- variazioni nette nei debiti a breve scadenza
+/- variazioni nette nei fondi rischi e oneri a breve scadenza, nei ratei e risconti passivi
C) Flusso monetario da attività di investimento
- variazioni in aumento (investimenti) delle immobilizzazioni immateriali, materiali e
finanziarie
+ variazioni in diminuzione (disinvestimenti) delle immobilizzazioni immateriali, materiali e
finanziarie
D) Flusso monetario da attività di finanziamento
+ variazioni in aumento nei debiti verso banche a breve scadenza
+ variazioni in aumento accensioni) di debiti a media e lunga scadenza
- variazioni in diminuzione (estinzioni) di debiti a media\ e lunga scadenza
+ aumenti di capitale sociale a pagamento
- riduzioni di capitale sociale a pagamento (rimborso ai soci)
+ contributi in conto capitale ricevuti
- distribuzione di utili
E) Flusso monetario netto del periodo ( B+ C+D)
F) Disponibilità monetaria finale (A+E)

Concorso 2016 37
Rendiconto Finanziario: nuovo art. 2425-ter
c.c. e OIC 10

Viene introdotto l’art. 2425-ter che dispone:


Dal rendiconto finanziario risultano, per l’esercizio a cui
è riferito il bilancio e per quello precedente, l’ammontare
e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e
alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’esercizio
derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento
e da quella di finanziamento, ivi comprese, con
autonoma indicazione, le operazioni con i soci.

APPLICAZIONE DELL’OIC 10

Concorso 2016 38
I documenti di corredo al
Bilancio e Allegati
 Relazione sulla gestione;
 Relazione del collegio sindacale;
 Revisione della società di revisione o del revisore legale dei conti.
Se la società possiede partecipazioni in società controllate e
collegate, al bilancio devono essere allegati:
- le copie integrali dell’ultimo bilancio delle controllate;
- un prospetto riepilogativo dei dati essenziali delle società collegate;
- il bilancio consolidato.

Concorso 2016 39
La Relazione sulla gestione
(art. 2428 c.c.)
ha lo scopo di fornire un resoconto
sull’andamento degli affari e la situazione della
società nel complesso e nei vari settori in cui opera,
direttamente o tramite imprese controllate;
sui rischi dell’azienda;
sulle politiche da essa perseguite.

Concorso 2016 40
Le altre informazioni della Relazione
sulla gestione
 le attività di ricerca e sviluppo svolte e previste;
 i rapporti con imprese controllate, collegate,
controllanti;
 il numero e il valore nominale sia delle azioni proprie
che delle azioni o quote di società controllanti
possedute, acquistate o vendute dalla società;
 i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura
dell’esercizio;
 l’andamento del periodo amministrativo in corso e
l’evoluzione prevedibile della gestione.
Concorso 2016 41
I criteri di valutazione (art. 2426 c.c.)
Per l’impresa in funzionamento, nella logica della
continuità e della prudenza:
 Criterio del costo STORICO, di acquisto (compresi gli oneri accessori) o di produzione delle
immobilizzazioni immateriali e materiali, delle rimanenze di magazzino, dei titoli iscritti nell’attivo
circolante, purchè sia inferiore al prezzo di mercato (per le immobilizzazioni si procede alla
verifica del valore recuperabile attraverso l’impairment test). Il costo viene considerato il limite
massimo delle valutazioni, con alcune eccezioni:
- i lavori in corso su ordinazione possono essere iscritti in base ai corrispettivi maturati con
ragionevole certezza;
- le partecipazioni in imprese controllate e collegate possono essere iscritte in base alla
corrispondente frazione del patrimonio netto;
- gli strumenti finanziari derivati devono essere valutati al fair value.
 Criterio del costo AMMORTIZZATO: è dato dal valore iniziale dell’attività o della passività (titoli
di debito o di capitale iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie, crediti o debiti), al netto di
rimborsi, aumentato o diminuito dell’ammortamento complessivo delle differenze tra valore
inizialee valore alla scadenza, dedotta qualsiasi svalutazione a seguito di irrecuperabilità.

Concorso 2016 42
Le modifiche nei criteri di valutazione
(D. Lgs. 139/2015) segue
 I costi di sviluppo sono ammortizzati entro la vita utile; ove non sia possibile la stima
attendibile della vita utile, in un periodo max di 5 anni.
 L’avviamento deve essere ammortizzato secondo la vita utile; ove non sia possibile la
stima attendibile della vita utile, in un periodo max di 10 anni.
 I titoli immobilizzati, i crediti e i debiti devono essere rilevati secondo il criterio del
costo ammortizzato, tenendo conto del fattore temporale e, per i crediti, del presunto
valore di realizzo.
 Il disaggio e l’aggio su prestiti sono valutati in base al criterio del costo ammortizzato.
 Le attività e passività monetarie in valuta sono iscritte al cambio a pronti alla data di
chiusura dell’esercizio; i conseguenti utili o perdite su cambi devono essere imputati
al conto economico e l’eventuale utile netto è accantonato in apposita riserva non
distribuibile fino al realizzo. Le attività e passività in valuta non monetarie devono
essere iscritte al cambio vigente al momento del loro acquisto.

Concorso 2016 43
Le modifiche nei criteri di valutazione
(D. Lgs. 139/2015) segue
 Le attività e passività monetarie in valuta sono iscritte al cambio a pronti alla data di chiusura
dell’esercizio; i conseguenti utili o perdite su cambi devono essere imputati al conto economico e
l’eventuale utile netto è accantonato in apposita riserva non distribuibile fino al realizzo. Le
attività e passività in valuta non monetarie devono essere iscritte al cambio vigente al momento
del loro acquisto.
 Gli strumenti finanziari derivati, anche se incorporati in altri strumenti finanziari, sono iscritti al fair
value. Le variazioni del fair value sono imputate al conto economico, se lo strumento copre il
rischio di variazione dei flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un’operazione
programmata, direttamente ad una riserva positiva o negativa di patrimonio netto; tale riserva è
imputata al conto economico nella misura e nei tempi corrispondenti al verificarsi o al modificarsi
dei flussi di cassa dello strumento coperto o al verificarsi dell’operazione oggetto di copertura .
 Non sono distribuibili gli utili che derivano dalla valutazione al fair value degli strumenti finanziari
derivati non utilizzati o non necessari per la copertura.
 Le riserve di patrimonio che derivano dalla valutazione al fair value i derivati utilizzati a copertura
dei flussi finanziari attesi di un altro strumento finanziario o di un'operazione programmata non
sono considerate nel computo del patrimonio netto per le finalità di cui agli articoli 2412, 2433,
2442, 2446 e 2447e, se positive, non sono disponibili e non sono utilizzabili a copertura delle
perdite.

Concorso 2016 44
Le modifiche nei criteri di valutazione
(D. Lgs. 139/2015) segue

 Per la definizione di “strumento finanziario”, di “attività finanziaria” e “passività


finanziaria”, di “strumento finanziario derivato”, di “costo ammortizzato”, di “fair value”,
di “attività monetaria” e “passività monetaria”, “parte correlata” e “modello e tecnica di
valutazione generalmente accettato” si fa riferimento ai PRINCIPI CONTABILI
INTERNAZIONALI ADOTTATI DALL’UNIONE EUROPEA.

Concorso 2016 45
Definizione di strumento finanziario
Attività finanziarie

 IAS 32: Definizione di ‘Strumento Finanziario’ Uno strumento finanziario è


rappresentato da un contratto che dà luogo ad un’attività finanziaria per
un’impresa e, di contro, a una passività finanziaria o un elemento di patrimonio
netto per l’altra. In particolare le Attività finanziarie sono rappresentate da:
 Denaro o disponibilità liquide
 Un diritto contrattuale a ricevere denaro o disponibilità liquide o altre attività
finanziarie da un’altra impresa;
 Un diritto contrattuale di scambiare strumenti finanziari con un’altra impresa a
condizioni potenzialmente favorevoli;
 Uno strumento di capitale di un’altra impresa
 Un contratto che sarà o potrà essere estinto con strumenti di capitale dell’impresa e
può essere un derivato o non derivato

Concorso 2016 46
Definizione di strumento finanziario
Passività finanziarie e Quote di P.N.

 IAS 32: Definizione di ‘Strumento Finanziario’ Le Passività finanziarie sono


rappresentate da una obbligazione contrattuale di:
 Consegnare denaro o disponibilità liquide o un’altra attività finanziaria ad un’altra
impresa.
 Scambiare attività o passività finanziarie con un’altra impresa a condizioni
potenzialmente sfavorevoli.
 Un contratto che sarà o potrà essere estinto con strumenti di capitale dell’impresa e
può essere un derivato o non derivato Come strumento rappresentativo del
patrimonio netto: (equity instrument) si intende un qualsiasi contratto che
evidenzi un interesse di partecipazione alle attività di un’impresa dopo aver
dedotto tutte le passività. Generalmente si tratta di azioni, quote o diritti di
acquistare o sottoscrivere azioni o quote di società.

Concorso 2016 47
Definizione di strumento derivato
 IAS 39: definizioni di ‘Strumento Derivato’ Uno STRUMENTO DERIVATO è uno strumento finanziario
avente tutte le caratteristiche seguenti:
IL SUO VALORE FLUTTUA in relazione al variare di uno specifico tasso d’interesse, del prezzo di uno
strumento finanziario, del prezzo di una commodity, del tasso di cambio, di indici di prezzo o di tasso, di rating di
credito o indici di credito o di altra variabile (“variabili sottostanti”);
NON RICHIEDE UN INVESTIMENTO NETTO INIZIALE, o richiede un investimento netto iniziale minore di
quello che potrebbe essere richiesto da altri tipi di contratto da cui ci si può attendere analoghe risposte al variare
dei fattori di mercato;
è regolato a una DATA FUTURA. Gli strumenti derivati si contabilizzano sempre in bilancio Esempi :
swap; cap, floor; acquisti e vendite a termine, ecc.
 Derivato su merci (sez. 3 art. 2426 c.c.)
Sono considerati strumenti finanziari derivati anche quelli collegati a merci che conferiscono all'una o all'altra
parte contraente il diritto di procedere alla liquidazione del contratto per contanti o mediante altri
strumenti finanziari, eccetto il caso in cui si verifichino contemporaneamente le seguenti condizioni:
a) il contratto sia stato concluso e sia mantenuto per soddisfare le esigenze previste dalla società che redige il
bilancio di acquisto, di vendita o di utilizzo delle merci;
b) il contratto sia stato destinato a tale scopo fin dalla sua conclusione;
c) si prevede che il contratto sia eseguito mediante consegna della merce.

Concorso 2016 48
La valutazione civilistica dei derivati

Art 2426 valutazione degli strumenti derivati


 Il FAIR VALUE è determinato con riferimento:
a) al valore di mercato, per gli strumenti finanziari per i quali è possibile individuare
facilmente un mercato attivo; qualora il valore di mercato non sia facilmente individuabile
per uno strumento, ma possa essere individuato per i suoi componenti o per uno
strumento analogo, il valore di mercato può essere derivato da quello dei componenti o
dello strumento analogo;
b) al valore che risulta da modelli e tecniche di valutazione generalmente accettati, per gli
strumenti per i quali non sia possibile individuare facilmente un mercato attivo; tali
modelli e tecniche di valutazione devono assicurare una ragionevole approssimazione al
valore di mercato.

 Il fair value non è determinato se l'applicazione dei criteri indicati non danno un risultato
attendibile. In tal caso si applica il costo di acquisto o di produzione.

Concorso 2016 49
Strumenti finanziari derivati (art. 2426 C.C.)
le novità del D. Lgs. 139/2015

Dal 2016 anche gli strumenti finanziari derivati dovranno

essere rilevati in bilancio, iscrivendoli nell’attivo e rilevandone

la variazione di valore a conto economico o a riserva.

Il D. Lgs. 139/2015 propone regole contabili distinguendo

tra derivati di copertura e speculativi, introducendo il

nuovo punto 11-bis) nel primo comma dell’art. 2426 C.C..

Concorso 2016 50
Strumenti finanziari derivati speculativi
le novità del D. Lgs. 139/2015
 Per i derivati speculativi, il D. Lgs. n. 139/2015 impone di iscrivere
periodicamente utili e perdite a conto economico. Applicando il nuovo punto
11-bis) dell’art. 2426 del codice civile, il redattore del bilancio dovrà
iscrivere sia il maggior valore che il minor valore del derivato speculativo a
conto economico, determinandone il valore alla data di chiusura del
bilancio per ogni esercizio in cui si possiede lo strumento.
 Tale criterio di valutazione va comunque letto alla luce del principio di
prudenza che impone di non distribuire utili non realizzati. Pertanto, il
redattore del bilancio non deve accantonare alcun importo a riserva non
distribuibile, qualora solo perdite da valutazione dei derivati speculativi
siano rilevate a conto economico.

Concorso 2016 51
Strumenti finanziari derivati speculativi
le novità del D.Lgs. 139/2015 (segue)

La riserva non distribuibile dovrà invece essere iscritta quando


emergono utili dalla valutazione al fair value dei derivati
speculativi. In particolare, al momento della valutazione il
redattore del bilancio deve rilevare a conto economico
l’incremento del fair value e lo dovrà accantonare a riserva non
distribuibile in sede di approvazione del bilancio d’esercizio e di
destinazione dell’utile.
Tale utile diviene realizzato al momento in cui il derivato
giunge a scadenza o viene ceduto. Solo in questo momento la
riserva accantonata tra le non distribuibili potrà essere
svincolata e resa disponibile per la distribuzione ai soci.

Concorso 2016 52
Strumenti finanziari derivati di copertura
le novità del D. Lgs. 139/2015
Con riferimento agli strumenti derivati di copertura, occorre
distinguere tra:
fair value hedging, in cui i contratti derivati coprono la
fluttuazione del fair value di attività e passività iscritte in
bilancio, come ad esempio la variazione del tasso di cambio di
crediti e debiti in valuta estera;
cash flow hedging, in cui i derivati coprono il rischio di
variazione dei flussi finanziari attesi da uno
strumento/operazione sottostante, come ad esempio la
variazione del tasso di interesse (in quanto variabile) su un
mutuo sottoscritto in passato.

Concorso 2016 53
Strumenti finanziari derivati di copertura
le novità del D. Lgs. 139/2015
Con riferimento al fair value hedging, il redattore del bilancio
deve valutare e rilevare in modo simmetrico l’elemento coperto
e il contratto derivato, iscrivendo la variazione di fair value di
entrambi a conto economico fin dall’esercizio di sottoscrizione.
Pertanto, se la copertura è perfetta gli effetti reddituali saranno
pari a zero poiché saranno imputati valori uguali, ma di segno
opposto, rispettivamente emersi dalla variazione del fair value
dell’elemento coperto e del derivato. Se invece la copertura
non risulta perfetta (esempio si copre meno del 100% o si
copre di più), si produrranno effetti economici positivi o negativi
per la parte non coperta dell’elemento sottostante o per la
parte che eccede la copertura per il derivato.

Concorso 2016 54
Strumenti finanziari derivati di copertura
le novità del D. Lgs. 139/2015

Con riferimento al cash flow hedging, il nuovo punto 11-bis)


prevede di imputare le variazioni di fair value ad una riserva
positiva o negativa di patrimonio netto, la quale va imputata a
conto economico nella misura e nei tempi in cui si realizzano i
flussi finanziari del sottostante coperto. La nuova regola
contabile introdotta dal D. Lgs. n. 139/2015 impone di rilevare
tra le attività anche i derivati di copertura iscrivendo le
fluttuazioni del relativo fair value a riserva indisponibile che
potrebbe essere definita “Riserva da strumenti derivati di
copertura”.

Concorso 2016 55
Il costo ammortizzato

VALORE INIZIALE
- QUOTE RIMBORSATE

+/- AMMORTAMENTO COMPESSIVO DELLE


DIFFERENZE TRA VALORE INIZIALE E VALORE A
SCADENZA AL NETTO DELLE SVALUTAZIONI
_____________________________________________

= COSTO AMMORTIZZATO

Concorso 2016 56
Esempio di costo ammortizzato
Il tasso di interesse effettivo può essere agevolmente determinato con un foglio di
calcolo elettronico utilizzando la formula TIR.COST

Il tasso di interesse effettivo dell’ obbligazione, sulla base dell’


attualizzazione dei flussi di cassa collegati al prestito, è del 5,15999%
(importo arrotondato). L’ impresa deve pertanto rilevare un onere
finanziario del 5,15999% sul valore contabile del prestito in ciascun
periodo.
Concorso 2016 57
La direttiva 2013/34/UE

Il fattore di attualizzazione è dato da:

1
-----------------------
(1 + 0,0515998615) elevato ad n

Concorso 2016 58
La direttiva 2013/34/UE
Il costo ammortizzato, coincidente con il debito alla fine di ciascun periodo, è dato
dalla seguente espressione: debito all’ 1/1 + oneri finanziari (calcolati applicando il
tasso d’ interesse effettivo sul costo ammortizzato) – interessi pagati.

Concorso 2016 59
La disciplina del bilancio consolidatio nel
D. Lgs. 139/2015
La disciplina del bilancio consolidato, contenuta nel d. lgs. 9 aprile 1991 n.
127, è stata modificata con il d. lgs. N. 139/2015.
La previsione dell’ obbligo di redigere il bilancio consolidato riguardante la
società per azioni, in accomandita per azioni, e a responsabilità limitata che
controllano un’ altra impresa è rimasta immutata (art. 25).
Sono state invece innalzate le soglie quantitative il cui superamento fa
sorgere l’ obbligo di redigere il bilancio consolidato e tale l’obbligo è stato
esteso ai gruppi dove vi è un Ente di interesse pubblico, a prescindere dai
parametri dimensionali, così come risulta dal nuovo articolo 27.

60
Casi di esonero bel bilancio
consolidato nel D. Lgs 139/2015

61
La disciplina del bilancio
consolidatio nel D. Lgs. 139/2015
 Nei principi di consolidamento il principio della rilevanza si applica sia per la rivelazione,
presentazione e significatività dell’ informazione, sia nella procedura di consolidamento. Di
conseguenza sono state eliminate le disposizioni che consentivano di non elidere i crediti e i
debiti, i ricavi e i costi fra le imprese incluse nel consolidamento (operazioni infragruppo), quando
i loro effetti risultino irrilevanti. E’ stata anche cambiata la denominazione della voce che indica,
in sede di consolidamento, la differenza positiva tra il valore della partecipazione e il patrimonio
netto della partecipata. Tale differenza, come noto, deve essere imputata agli elementi
patrimoniali della società incluse nel consolidamento. L’ eventuale residuo deve essere iscritto in
una voce dell’ attivo denominata avviamento salvo che debba essere in tutto o in parte imputato
al Conto economico. L’ avviamento che emerge dall’ operazione di consolidamento deve essere
ammortizzato , secondo la sua vita utile; nei casi in cui questa non sia stimabile l’ avviamento
deve essere ammortizzato entro un periodo non superiore a dieci anni.

Concorso 2016 62
Il bilancio
delle aziende
di minori dimensioni

Concorso 2016 63
Il bilancio delle aziende di
minori dimensioni
L’art. 2435 bis del codice civile
prevede un’informativa di bilancio
semplificata per le imprese di
minori dimensioni concedendo loro
la possibilità di redigere un bilancio
in forma abbreviata in luogo di
quello in forma ordinaria.

Concorso 2016 64
Chi può redigere il bilancio in
forma abbreviata
Possono redigere il bilancio in forma abbreviata le società
che non hanno emesso titoli negoziati in mercati
regolamentati e che non superano nel primo esercizio o,
successivamente, nei due esercizi consecutivi, due dei
seguenti limiti:

totale dell’Attivo dello Stato Patrimoniale: 4.400.000 euro;


ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro;
dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 50 unità.
Concorso 2016 65
Semplificazioni rispetto al bilancio
ordinario

 i prospetti contabili di Stato Patrimoniale e Conto


Economico che possono essere redatti in forma
meno analitica;
 la nota integrativa che presenta contenuti ridotti;
 la possibilità di non redigere la Relazione sulla
gestione inserendo alcune specifiche
informazioni in nota integrativa.

Concorso 2016 66
Le modifiche al bilancio in forma
abbreviata del D. Lgs. 139/2015
In base alle modifiche apportate all’ articolo 2435-bis del codice civile:
-nello Stato patrimoniale, i fondi ammortizzamento e le svalutazioni devono
essere portati i detrazione della corrispondente voce dell’ attivo immobilizzato,
non più in forma esplicita, bensì direttamente, indicando solo l’importo netto.
- Nell’ attivo patrimoniale deve figurare il valore contabile delle
immobilizzazioni immateriali e delle immobilizzazioni materiali.
- Nel Conto economico, come previsto per il bilancio in forma ordinaria, è
stato eliminato il raggruppamento E) proventi e oneri straordinari.

Concorso 2016 67
Le previsioni dell’art. 2435-bis

Concorso 2016 68
Esoneri per il bilancio in forma
abbreviata
Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata sono esonerate dalla
redazione del rendiconto finanziario; esse hanno inoltre la facoltà di iscrivere
i titoli immobilizzati al costo di acquisto, i crediti al valore di presumibile
realizzo e i debiti al valore nominale, non applicando quindi il criterio del
costo ammortizzato.

Concorso 2016 69
Lo schema dell’art. 2435-bis

Concorso 2016 70
Bilancio delle micro-imprese

 Il D.Lgs. 139/2015 introduce il nuovo art. 2435-ter che disciplina il bilancio delle micro-
imprese. Sono quelle imprese che per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei
seguenti limiti:
1. attivo dello stato patrimoniale: 175.000 Euro;
2. ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 Euro;
3.dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità
 Gli schemi di bilancio e i criteri di valutazione delle microimprese sono determinati secondo
quanto disposto dall’ articolo 2435-bis. Le microimprese sono esonerate:
1)dalla redazione del rendiconto finanziario
2)dalla redazione della nota integrativa
3)dalla redazione della relazione sulla gestione
4)dalla valutazione degli strumenti finanziari derivati secondo il punto 11-bis) dell’art. 2426 C.C..
 Le società che si avvalgono delle esenzioni previste del presente articolo devono redigere il
bilancio , seconda dei casi, in forma abbreviata o in forma ordinaria quando per il secondo
esercizio consecutivo abbiano superato due dei limiti indicati nel primo comma.

Concorso 2016 71
Il bilancio
delle aziende
quotate

Concorso 2016 72
Il bilancio delle aziende quotate
Per contribuire all’armonizzazione contabile delle imprese
degli Stati membri e favorire la comparabilità dei bilanci delle
società appartenenti agli stessi,
l’Unione Europea ha reso obbligatoria l’adozione dei principi
contabili internazionali.

In Italia, ad elaborare il bilancio secondo i principi contabili


internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB sono tenute le
società quotate, le società aventi strumenti finanziari diffusi
tra il pubblico in misura rilevante, le banche e gli intermediari
finanziari sottoposti a vigilanza da parte della Banca d’Italia.

Concorso 2016 73
I documenti del bilancio secondo
quanto previsto dai principi contabili
internazionali
Il Bilancio è costituito da:
 stato patrimoniale;
 conto economico;
 prospetto delle variazioni di patrimonio netto;
 rendiconto finanziario;
 note al bilancio,

ed è corredato dal management commentary.


Concorso 2016 74
I contenuti di Stato patrimoniale
e conto economico
Per lo Stato patrimoniale e il
Conto economico, lo IAS 1
non prevede un contenuto
rigido e definito, ma solo un
contenuto minimo obbligatorio,
da rendere eventualmente più
analitico.

Concorso 2016 75
Esempio di schema di stato
patrimoniale(Statement of financial position at the
end of the period) secondo lo IAS 1

Concorso 2016 76
Esempio di schema di conto economico (Total
comprehensive income) secondo lo IAS 1

Concorso 2016 77
Il prospetto delle variazioni di
patrimonio netto
(Statement of changes in equity)

illustra le cause per le quali il patrimonio netto ha


subito variazioni nel corso di due esercizi
consecutivi:
 conseguimento di utile o perdita,
 distribuzione di dividendi,
 aumenti e diminuzioni di capitale sociale,
 rivalutazione di immobili e partecipazioni, ecc.

Concorso 2016 78
Il rendiconto finanziario
(cash flow statement)

mette in evidenza le
variazioni delle disponibilità liquide ed
equivalenti
e presenta i flussi finanziari avvenuti
nell’esercizio distinguendo tra
attività operativa, di investimento e
finanziaria.
Concorso 2016 79
 Nell’attività operativa rientrano i flussi finanziari
derivanti da: incassi dalla vendita di prodotti, incassi
di royalties (flussi in entrata), pagamenti a fornitori
di merci e servizi, pagamenti di salari e stipendi ai
dipendenti (flussi in uscita), ecc.;
 Riguardano l’attività di investimento le uscite
connesse ai pagamenti per acquistare immobili,
impianti, brevetti, ecc. e le entrate derivanti dalla
vendita di immobili, macchinari, partecipazioni, ecc.;
 All’attività di finanziamento sono connessi i flussi in
entrata derivanti da incassi da emissione di azioni,
da emissione di obbligazioni, da prestiti, ecc. e i
flussi in uscita connessi a rimborsi di prestiti,
pagamenti di dividendi agli azionisti, rimborsi di
capitale, ecc.
Concorso 2016 80
Schema di Cash flow statement secondo
lo Ias 7

Concorso 2016 81
Le Note al bilancio
Sono equivalenti alla nota
integrativa ed hanno la funzione
di agevolare la comprensione dei
dati quantitativi esposti nei
prospetti numerici del bilancio,
fornendo informazioni descrittive
ed esplicative e dati di dettaglio
relativi a singole voci.

Concorso 2016 82