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LE MALATTIE

ESANTEMATICHE
Definizione:
Sono malattie infettive (virus, batteri) caratterizzate da:
• alta contagiosità
• comparsa di elementi cutanei caratteristici in gran
numero
• andamento clinico evolutivo tipico

Morbillo
Scarlattina
Rosolia
Varicella
Megaloeritema infettivo (V
malattia)
Morbillo
Malattia infettiva acuta contagiosa e diffusiva
causata da un virus:
Morbillo
Epidemiologia:
 incidenza stagionale fine inverno-inizio
primavera
 Picco d’incidenza 5-10 anni
Modalità di trasmissione:
 il virus è eliminato per via rinofaringea con
gli starnuti e la tosse e penetra attraverso
le mucose delle vie respiratorie superiori e
la congiuntiva
 massima contagiosità da 2-4 giorni prima a
5 giorni dopo la comparsa dell’esantema
Morbillo
Manifestazioni cliniche

 Periodo d’incubazione: 10-12 giorni


 Periodo prodromico-d’invasione: 3-4 giorni
- febbre
- rinorrea
- laringo-tracheite (tosse secca stizzosa)
- cheratocongiuntivite (fotofobia, iperemia e
secrezione
oculare
- enantema: macchie di Koplik (macule
eritematose con
elementi puntiformi biancastri centrali localizzate
sulla mucosa delle guance in corrispondenza dei
molari; scompaiono in 18-24 ore.
Morbillo
macchie di Koplik
Morbillo
(faringite)

Copyright American Academy of Pediatrics


Morbillo
Manifestazioni cliniche
 Periodo esantematico: 5-6 giorni
-rush maculo-papulare: maculo-papule che
compaiono
in progressione in sede retroauricolare, al volto, al
collo,
al tronco ed infine agli arti.

 Periodo di risoluzione: 10-12 giorni


- quando tali lesioni raggiungono i piedi scompaiono
seguendo la stessa progressione in senso cranio-
caudale.
Morbillo

Copyright American Academy of Pediatrics


Morbillo

Copyright American Academy of Pediatrics


Morbillo
Forme cliniche
 Grave:
- morbillo emorragico: emorragie cutanee e mucose,
febbre elevatissima, spesso polmonite ed encefalite
- morbillo ipertossico: esantema intenso, grave
interessamento neurologico, diarrea con
disidratazione.
 Attenuata:
- in soggetti con immunizzazione incompleta (bambini
<6 mesi che hanno ancora Ab materni; soggetti con
immunizzazione passiva);
- modesto esantema, modesto interessamento vie aeree
superiori
 Atipica:
- in soggetti vaccinati
- esantema che compare prima
perifericamente e progredisce in
direzione
cefalica
- interessamento respiratorio,
Morbillo

Complicanze:

 superinfezione batterica (otite media, polmonite)


 laringite stenosante
 bronchiolite
 polmonite interstiziale
 encefalomielite acuta
 panencefalite sclerosante subacuta
 piastrinopenia
 cheratocongiuntivite persistente
Morbillo
Diagnosi
 manifestazioni cliniche
 citologia: cellule giganti plurinucleate nelle secrezioni
nasali, orofaringee, congiuntivali e nelle urine
 ricerca diretta antigeni virali
 sierologia: sieroconversione

Terapia
 sintomatica

Profilassi
 Attiva: vaccino con virus vivo attenuato
 Passiva: per prevenire o attenuare la malattia

Per evitare il contagio: isolamento per 5 giorni dopo


l ’esantema.
Scarlattina
Malattia infettiva acuta contagiosa ma poco
diffusiva causata da ceppi di Streptococcus
pyogenes di gruppo A produttori di esotossina
pirogena
Scarlattina

Epidemiologia:
 incidenza stagionale autunno-inverno
 picco d’incidenza 3-10 anni

Modalità di trasmissione:
 il virus è eliminato per via rino-orofaringea
 massima contagiosità nella fase acuta e
persiste fino a quando gli streptococchi sono
presenti nell’orofaringe.
Scarlattina
Manifestazioni cliniche

 Periodo d’incubazione: 2-5 giorni

 Fase acuta:
- febbre elevata
- cefalea
- faringodinia
- nausea, vomito e a volte dolori addominali
- enantema: tonsille eritemato-edematose; lingua
ricoperta da un essudato biancastro da cui
emergono le
papille ingrossate ed arrossate (lingua a fragola
bianca); rapidamente la lingua si disepitelizza alla
punta e ai bordi assumendo l’ aspetto di lingua a
lampone.
Scarlattina
Scarlattina
Manifestazioni cliniche

 Periodo esantematico: dopo 24-36 ore e dura 1-2 gg


- rush maculo-papulare: maculo-papule puntiformi
lievemente rilevate di colore rosso vivo e molto
ravvicinate.
Da una certa distanza il rush può sembrare un eritema
uniforme; se si effettua una pressione sulla cute
l’eritema
scompare lasciando un’impronta giallastra.
Il rush compare inizialmente alla radice degli arti, poi al
tronco, agli arti stessi e infine al volto dove risparmia la
zona
circumorale, il naso e il mento (maschera di Filatow).

 Periodo di risoluzione: dopo 5-6 giorni


- l’esantema si attenua e inizia la desquamazione
furfuracea al
volto, al tronco, soprattutto al palmo delle mani e sulle
piante
dei piedi.
Scarlattina
Scarlattina
Scarlattina
Scarlattina
Complicanze:
settiche
 otite media acuta
 ascesso tonsillare
 linfoadenite
 sinusite
 mastoidite
 ascesso cerebrale

tossiche
 miocardite
 nefrite interstiziale

immunologiche
 malattia reumatica
 glomerulonefrite
Scarlattina
Diagnosi
 manifestazioni cliniche
 esame colturale del tampone faringeo
 esami di laboratorio: leucocitosi neutrofila, indici di
flogosi, TAS.

Terapia
 Benzilpenicillina benzatinica: 600.000 U se <25 kg,
1.200.000 se >25 kg (unica dose i.m.)
 Amoxicillina: 50 mg/kg in 2 somm. x 10 giorni

Profilassi
Per evitare il contagio: isolamento fino al 2°giorno dopo
l ’inizio della terapia.
Rosolia
Malattia infettiva moderatamente contagiosa ad
eziologia virale (genere Rubivirus, famiglia Togaviridae),
che colpisce prevalentemente, ma non esclusivamente, il
bambino.
Rosolia

Epidemiologia:
 incidenza stagionale inverno-primavera
 picco d’incidenza 5-14 anni

Modalità di trasmissione:
 il virus è eliminato per via rinofaringea e penetra
attraverso le mucose delle vie respiratorie superiori e
la congiuntiva
 massima contagiosità da 5 giorni prima a 5 giorni
dopo la comparsa dell’esantema. N.B.: il neonato
affetto da rosolia congenita rimane portatore del
virus per oltre 12-18 mesi.
Rosolia

Manifestazioni cliniche

 Periodo d’incubazione:12-23 giorni

 Periodo prodromico-d’invasione:
- febbricola
- cefalea
- linfoadenopatia (aumento del volume dei
linfonodi
retroauricolari, retronucali e laterocervicali)
- enantema: macchie di Forcheimer (macule di
color
rosa presenti sul palato molle).
Rosolia
Rosolia
Manifestazioni cliniche

 Periodo esantematico: 3-4 giorni


- rush maculo-papulare: maculo-papule più piccole di
colore rosa, distanziate tra loro che compaiono al volto,
al tronco e agli arti in un ’ unica poussé
- spesso si associa modesta splenomegalia

Complicanze
 interessamento articolare
 nevrassite
 manifestazioni emorragiche da piastrinopenia
autoimmune o da ridotta produzione midollare
Rosolia
Rosolia Congenita
Rosolia congenita

Manifestazioni cliniche

 Malformazioni congenite dell’apparato


cardiovascolare:
- pervietà del dotto di Botallo; stenosi dell ’ arteria e
della
valvola polmonare, difetti del setto.
 Lesioni oculari:
- cataratta; retinopatia; microftalmia; glaucoma
 Alterazioni uditive e vestibolari
 Malformazioni del SNC, apparato digerente e
urinario
Cataratta causata da
Rosolia congenita
Rosolia
Diagnosi
 manifestazioni cliniche
 sierologia
 rosolia congenita: - ricerca degli anticorpi di tipo IgM
- diagnosi prenatale

Terapia
 sintomatica

Profilassi
 Attiva: vaccino con virus vivo attenuato
 Passiva: in donne incinte sieronegative

Per evitare il contagio: isolamento per 7 giorni dopo


l ’esantema.
Varicella
Malattia infettiva altamente contagiosa ad eziologia
virale (VZV della famiglia Herpesviridae).
Varicella

Epidemiologia:
 incidenza stagionale inverno-primavera
 picco d’ incidenza <9 anni

Modalità di trasmissione:
 il virus è eliminato con le secrezioni rinofaringee
e il liquido delle vescicole e penetra attraverso le
vie respiratorie.
 massima contagiosità da 1-2 giorni prima della
comparsa dell’ esantema fino alla formazione
delle croste circa 3-7 gg dopo.
Varicella
Manifestazioni cliniche
 Periodo d’incubazione:10-23
10-2 giorni
 Periodo prodromico-d’invasione:
- febbricola
- astenia
- mialgie
 Periodo esantematico: 1-2 settimane
-macule rosse che diventano maculo-papule,
quindi
vescicole che si riempiono di un liquido torbido

trasformandosi in pustole che dopo alcuni


giorni danno
esito a croste.
Le prime lesioni compaiono sul torace e
sull’addome;
dopo 12-24 ore al volto al cuoio capelluto e
Varicella

Copyright Department of Paediatrics and Adolescent Medicine, Princess


Margaret Hospital, Hong Kong
Varicella
Varicella

Complicanze:

 Impetiginizzazione delle vescicole


 polmonite
 nevrassite
 encefalite
 glomerulonefrite da IC
 cheratite
 purpura fulminans: emorragie cutanee che
evolvono in lesioni necrotiche e gangrenose (CID)
Varicella
Diagnosi
 manifestazioni cliniche
 citologia del materiale prelevato dalle lesioni: cellule
giganti plurinucleate e corpi inclusi intranucleari
 ricerca diretta antigeni virali
 sierologia: sieroconversione

Terapia
 sintomatica
 Aciclovir: 20 mg/kg x 4 volte al giorno entro 24-48h
dalla comparsa dell’esantema per 5 giorni x os.

Profilassi
 Attiva: vaccino con virus vivo attenuato
 Passiva: per prevenire o attenuare la malattia

Per evitare il contagio: isolamento fino a quando tutte


le lesioni non si sono trasformate in croste.
Megaloritema infettivo
(5ª malattia)

Malattia infettiva ad eziologia virale (Parvovirus B19


della famiglia Parvoviridae).
Megaloeritema infettivo
Epidemiologia:
 incidenza stagionale inverno-primavera
 picco d’incidenza 5-15 anni

Modalità di trasmissione:
 contagio per via respiratoria o per via ematica
mediante trasfusioni di sangue ed emoderivati.

Manifestazioni cliniche
 Periodo d’incubazione: 5-15 giorni

 Periodo prodromico-d’invasione:
- febbricola
- astenia
- faringodinia
Megaloeritema infettivo

Manifestazioni cliniche
 Periodo esantematico: 1-2 settimane
- rush eritematoso che interessa le guance con una
caratteristica distribuzione a farfalla (aspetto a viso
schiaffeggiato)
da 1 a 4 gg dopo, maculo-papule di colore rosso vivo
appaiono sugli arti e al tronco.

 Periodo di risoluzione: dopo 10 giorni


- l’esantema scompare talora con lieve desquamazione
- il rush può riapparire brevemente dopo esposizione
al
caldo, al freddo o alla luce solare intensa.
Megaloeritema infettivo
Complicanze:

 Aplasia midollare
 Ipoplasia cronica
 Sindrome artralgica

Diagnosi
 manifestazioni cliniche
 Sierologia

Terapia
 sintomatica
Exantema subitum
(6ª malattia)

Malattia infettiva ad
eziologia virale
(Herpesvirus tipo 6)
Exantema subitum

Epidemiologia:
 incidenza stagionale autunno-primavera
 picco d’incidenza 15 mesi

Modalità di trasmissione:
 contagio per via respiratoria.

Manifestazioni cliniche:
 Periodo d’incubazione: 5-15 giorni

 Periodo prodromico-d’invasione:
- febbre elevata
- malessere e irritabilità
- faringodinia
Exantema subitum

Manifestazioni cliniche

 Periodo esantematico: 1-2 giorni


- il rush compare dopo 3-5 giorni di febbre ed è
caratterizzato da maculo-papule fini di colore
rosa
tenue evidenti al tronco e al collo, talvolta
diffuse
anche agli arti.
Il volto, le mani e i piedi sono in genere
risparmiati.
Exantema subitum
Complicanze:

 convulsioni
 meningoencefalite

Diagnosi
 manifestazioni cliniche
 leucopenia con neutropenia e linfocitosi relativa
 sierologia

Terapia
 sintomatica
MONONUCLEOSI INFETTIVA

Etiologia: virus di Epstein-Barr; localizzazione prevalente nel sistema linfatico


Trasmissione: orale
Sintomatologia
totalmente assenti o variamente associati: febbricola, anoressia, astenia. Vomito,
cefalea, dolori arti, faringite essudativa con pseudomembrane debordanti dalle
tonsille, linfo-splenomegalia, esantema maculo-papuloso, petecchie al palato,
stomatite o gengivite essudativa
Decorso: i sintomi durano alcune settimane
Diagnosi: linfomonocitosi, aumento transaminasi, anticorpi specifici
Complicanze (rare): meningoencefalite, cardiache, renali, rottura milza,
trombocitopenia, anemia aplastica. Negli immunodepressi possibile linfoma di
Burkitt e CR nasofaringeo
Terapia: sintomatica
Prevenzione: non esiste
INFEZIONI DA HERPES VIRUS

Tipo I: infezioni orali


Tipo II: infezioni genitali, eventualmente successivamente orali
Tipo varicella zooster (VZV)
Virus di Epstein-Barr (EBV): mononucleosi infettiva

Determinano vivaci reazioni anticorpali (sieroconversione) con resistenza ad


eventuali re-infezioni
Tuttavia i virus persistono allo stato latente nei gangli nervosi corrispondenti e
possono riattivarsi in situazioni che determinano attenuazione delle difese
immunitarie o esposizione al sole o al caldo, periodi mestruali, gravidanza, febbre,
stress
INFEZIONI DA HERPES VIRUS TIPO I

La prima infezione è asintomatica nel 99% dei casi; nel restante 1%: febbre, cefalea,
linfoadenite regionale seguita entro breve tempo da interessamento di tutti i tessuti
soffici della bocca (labbra, gengiva, mucosa, palato, lingua e laringe) con eritema
intenso, edematoso e sanguinante delle gengive e palato con evoluzione in vescicole
raggruppate e successivamente ulcerazioni dolorose, irregolari e circoscritte da
alone rosso; le piccole ulcere possono confluire in ulcere vaste
Decorso: autolimitante con guarigione in 1-2 settimane con recidive nel 30% dei
soggetti per il persistere dei virus nei gangli nervosi e riattivazione
Terapia: sintomatica con cibi liquidi e freddi e anestetici locali
Forme ricorrenti: terapia locale con virostatici
Pazienti immunodepressi o immunodeficienti: farmaci antivirali
Sindrome mani-
bocca-piedi
da virus coxsackie A
E’ caratterizzata da un
rash papulo-vescicolare
sui palmi delle mani e
sulle piante dei piedi,
faringite o
faringostomatite.
Periodo di incubazione: 3-
6 giorni
Diagnosi: clinica
Terapia: sintomatica