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COOPERATIVE LEARNING:

STRATEGIE PER L’APPRENDIMENTO


E LE RELAZIONI SOCIALI

Sant’Onofrio, 18.02.2016

Dr.ssa Marika Di Egidio


Dr.ssa Virginia Di Felice
Cos’è l’Apprendimento Cooperativo?

Il Cooperative Learning (C.L.) o Apprendimento Cooperativo è un


metodo didattico che utilizza piccoli gruppi in cui gli studenti
lavorano insieme per migliorare reciprocamente il loro
apprendimento

L’essenza di un gruppo cooperativo è l’aiuto reciproco per il


raggiungimento di obiettivi comuni
Diverso da:

Apprendimento competitivo Apprendimento Individualistico


Le 5 caratteristiche essenziali
dell’Apprendimento Cooperativo

1) INTERDIPENDENZA POSITIVA: “Uno per tutti e tutti per uno”

2) RESPONSABILITÁ INDIVIDUALE E DI GRUPPO: “Un po’ per uno


non fa male a nessuno”

3) INTERAZIONE COSTRUTTIVA FACCIA A FACCIA: “L’unione fa la


forza”

4) APPRENDIMENTO DELLE ABILITÁ SOCIALI: “ Con le buone


maniere si ottiene tutto”

5) VALUTAZIONE DEL LAVORO IN GRUPPO: “Last, but not least”


I vantaggi dell’Apprendimento Cooperativo

 Livello cognitivo:
 Memoria
 Motivazione
 Pensiero critico
 Capacità di Problem Solving
 Creatività
 Valutazione

 Livello sociale:
 Fiducia
 Accettazione
 Legami più stretti di amicizia
 Sostegno reciproco

 Livello psicologico:
 Autoefficacia
 Autostima
 Sviluppo di competenze sociali
 Capacità di affrontare stress e difficoltà
I vantaggi dell’Apprendimento Cooperativo
Ruolo dell’insegnante

Insegnante

Facilitatore e organizzatore dell’attività di


apprendimento

1)Prendere decisioni preliminari


2)Spiegare il compito e l’approccio cooperativo
3)Monitoraggio e intervento
4)Verifica e valutazione
Quando non si prendono decisioni preliminari …
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo

1)Prendere decisioni preliminari

a) Definire gli obiettivi in termini di abilità scolastiche e sociali


b) Formare i gruppi
c) Assegnare i ruoli
d) Sistemare l’aula
e) Organizzare i materiali
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
1) Prendere decisioni preliminari

a) Definire gli obiettivi

Obiettivi sociali:
Obiettivi didattici:
Le abilità interpersonali
Ciò che gli studenti
che gli studenti devono
devono imparare
apprendere
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
1) Prendere decisioni preliminari
a)Definire gli obiettivi
ESEMPIO: Abilità scolastiche e sociali per un compito di comprensione del testo

 Comprensione del testo di lettura


 Leggere il brano in silenzio e ad alta voce
 Riassumere il brano
 Ascoltare per comprendere e fare un riassunto accurato

 Analisi delle domande di comprensione


 Esaminare le domande per capire
 Riassumere le idee suggerite
 Discutere le idee

Concordare le risposte migliori


 Contribuire dicendo la propria idea e ascoltando quella degli altri


 Selezionare l’alternativa che risulta migliore

 Verificare esito finale


Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
1) Prendere decisioni preliminari
b) Formare i gruppi
Si prediligono gruppi di piccole dimensioni (2/4 persone)
Perché?
 Più facile da gestire
 Si evita il più possibile il ruolo del “fannullone”
 Maggiore interazione e affiatamento nel gruppo
 È più facile identificare le eventuali difficoltà riscontrate
dagli studenti

Quando occorre aumentare le risorse operative del gruppo, se


ne aumentano le dimensioni
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
1) Prendere decisioni preliminari
b) Formare i gruppi
Si prediligono gruppi eterogenei
Perché?
 Maggiore riflessione ed elaborazione
 Maggiore squilibrio cognitivo
 Maggiori punti di vista

Come si selezionano i gruppi?


 Procedura randomizzata
 Gruppi selezionati dall’insegnante

Quanto deve durare un gruppo?


 Gruppi informali (Durata va da pochi minuti al tempo di una lezione)
 Gruppi formali (Durata va da una lezione ad alcune settimane)
 Gruppi di base (Durata di almeno un anno)
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
1) Prendere decisioni preliminari
c) Assegnare i ruoli
 Un modo per introdurre il concetto di ruoli alla classe è usare l’analogia con lo
sport di squadra
 Si spiega che ogni membro del gruppo rivestirà un ruolo chiave
RUOLO
Controllare i turni Prima tu, poi io Fare a turno
Registrare Scrivere/Disegnare Prendere nota
Incoraggiare la Dire cose carine Complimentarsi
partecipazione
Chiarire, parafrasare Ripetere Spiegare con parole
proprie
Ricapitolare Dire le cose più Riassumere
importanti
Sviluppare opzioni Dare un’altra risposta Fornire risposte
alternative illustrando
i motivi
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
1) Prendere decisioni preliminari
d) Sistemare l’aula

 I membri del gruppo dovrebbero sedere “faccia a faccia e


ginocchio a ginocchio”

 Gli studenti dovrebbero sedere con la faccia o il fianco rivolti


verso la cattedra

 I gruppi dovrebbero essere abbastanza distanziati in maniera


che non interferiscano tra di loro e l’insegnante possa
raggiungere e monitorare tutti i gruppi

 Definire le aree di lavoro


Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
1) Prendere decisioni preliminari
e) Organizzare i materiali
Il metodo cooperativo impiega materiali tradizionali utilizzati in modo
particolare:

 Si dà a ogni gruppo una sola copia dei materiali

 Si distribuisce parte del materiale a ogni studente e parte al gruppo


nel suo insieme

 Si distribuiscono le informazioni e i materiali con la procedura


Jigsaw, dando cioè a ogni studente una parte dell’argomento

 Si possono creare delle gare di gioco intergruppi per confrontare il


livello di competenza raggiunto da ciascuno
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo

2) Spiegare il compito e l’approccio cooperativo

a) Spiegare la consegna e i criteri per il raggiungimento


dell’obiettivo

b) Strutturare l’interdipendenza positiva

a) Insegnare le abilità sociali


Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
2) Spiegare il compito e l’approccio cooperativo

a) Spiegare la consegna e i criteri per il raggiungimento dell’obiettivo

 Spiegare le caratteristiche del compito assegnato: deve essere chiaro e ben definito
(Es: Il vostro compito consiste nel leggere questo testo e rispondere correttamente alle
domande)

 Spiegare gli obiettivi della lezione in modo che gli studenti li comprendano e li
memorizzino meglio possibile
(Es: Alla fine di questa lezione sarete in grado di spiegare le cause della Prima Guerra
Mondiale)

 Spiegare le procedure che gli studenti devono seguire per svolgere il compito e quelle
per regolare il lavoro di gruppo

 Verificare che gli studenti abbiano capito come svolgere il compito assegnato
rivolgendo domande specifiche

 Chiedere ai gruppi di realizzare lavori scritti che ogni componente dovrà poi firmare
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
2) Spiegare il compito e l’approccio cooperativo

a)Spiegare la consegna e i criteri per il raggiungimento dell’obiettivo


ESEMPIO (Analisi di un brano in un gruppo di 3 studenti)

1)Uno studente legge il brano ad alta voce mentre gli altri due membri del
gruppo leggono in silenzio,ascoltando.

2)Si legge la prima domanda:


 Ogni studente cerca di dare una risposta

 Il gruppo decide quale sia la risposta migliore motivandone la scelta

3) Si ripete la fase 2 per ogni domanda

4) Dopo aver risposto a tutte le domande, il gruppo riassume il significato


generale del brano collegandolo alle conoscenze già in possesso di quella
materia.
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
2) Spiegare il compito e l’approccio cooperativo

b)Strutturare l’interdipendenza positiva


Si spiega alla classe che gli sforzi e l’impegno di ogni studente sarà
indispensabile al successo del gruppo

 Interdipendenza degli obiettivi (Ottenere un dato punteggio ai test,


migliorare le prestazioni precedenti, completare un lavoro scritto)
 Interdipendenza dei premi
 L’interdipendenza di ruolo
 L’interdipendenza di risorse
 Interdipendenza di identità
 Interdipendenza rispetto all’avversario
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
2) Spiegare il compito e l’approccio cooperativo

c)Insegnare le abilità sociali


Occorre ricordare alla classe quali sono le regole per lavorare bene con gli
altri

Esempio “Rispettare il turno di parola”


 Alzo la mano per chiedere la parola

 Quando ottengo il permesso parlo a voce bassa

 Rimango al mio posto

 Se qualcuno sta parlando tengo la bocca chiusa

 Tengo il materiale al proprio posto

 Uso la voce solo per esprimere le mie opinioni


Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
3) Monitoraggio e intervento
Mentre gli studenti sono a lavoro, l’insegnante gira tra i banchi, osserva, prende nota,
se necessario interviene.
Da verificare Se presente Se assente

Gli studenti sono seduti vicini Bravi, vi siete sistemati bene Avvicinate le sedie

Ci sono i materiali necessari Bene, siete pronti Prendete quello che vi serve, vi aspetto

Studenti svolgono i loro ruoli Ottimo, state lavorando bene. Cosa dovrebbe fare ognuno di voi?

Il gruppo ha iniziato il compito Bravi, buon inizio Fatemi vedere come iniziate. Serve
aiuto?
Gli studenti applicano le abilità Il vostro è un bel gruppo, continuate così Quali abilità sono utili qui? Cosa
cooperative dovreste fare?
Un abilità viene applicata correttamente Ottimo incoraggiamento! Ottimo Chiedi a Luca cosa ne pensa.
riassunto
Si verifica la responsabilità individuale Vedo che controllate che tutti abbiano Roberto, spiega perché il gruppo ha
capito: bravi scelto questa risposta.
Collaborano anche gli studenti riluttanti Mi fa piacere vedere che tutti Più tardi chiederò a Erica di di spiegarmi
partecipano la risposta 3. Aiutatela a prepararsi,
torno tra poco.
Non ci sono studenti dominanti Tutti partecipano allo stesso modo, Erica, tu sei sempre la prima a
questo si che è un gruppo rispondere, potresti controllare
l’esattezza delle risposte degli altri?
I gruppi hanno completato il lavoro Pare che abbiate fatto un buon lavoro. Siete molto precisi e accurati, ma vi
rimane poco tempo per finire il compito
Fasi dell’Apprendimento Cooperativo
4) Verifica e valutazione
 Verifica durante la lezione, osservando e interrogando gli studenti

 Verifica dopo la lezione (test scritti, interrogazioni, esercizi)

 Valutazione in gruppo:
 Feedback sull’efficacia del lavoro cooperativo e sul compito
 Riflessione degli studenti su quanto emerso
 Obiettivi di miglioramento
 Lodi

È opportuno ricordarsi di:


o Focalizzare il feedback sul comportamento e non sulla persona
o Essere descrittivi e concreti
o Evidenziare le azioni positive
Le paure degli insegnanti

Con i gruppi si perde tempo!


Troppe cose da fare!
Gli studenti da soli non capiscono!
Si crea troppa confusione!

Ci posso provare!
Parto da attività brevi e semplici
Comincio dai lavori in coppia
Inserisco la lezione cooperativa all’interno della lezione
frontale
Da sassi a pietre levigate …
APPRENDIMENTO COOPERATIVO:
ISTRUZIONI PER L’USO
LO SAPEVATE CHE…???

 LO SAPEVATE CHE IMPARIAMO IL…


 10% di ciò che leggiamo
 20% di ciò che ascoltiamo
 30% di ciò che vediamo
 50% di ciò che vediamo e sentiamo
 70% di ciò che discutiamo con gli altri
 80% di ciò di cui abbiamo esperienza diretta
 95% di ciò che spieghiamo ad altri
Una guida all’applicazione del
Cooperative Learning
 Cosa deve fare un insegnante nel momento in cui si accinge
alla preparazione di una unità didattica secondo le modalità
del Cooperative Learning?
 Deve seguire un percorso che passa attraverso 5 tappe
fondamentali:
1. Stabilire obiettivi (sociali e cognitivi) e compiti
2. Effettuare una buona analisi della situazione
3. Definire materiali/attività
4. Prendere decisioni organizzative
5. Definire le modalità del processo di controllo e di revisione
dell’attività svolta in gruppo.
SCUOLA DELL’ INFANZIA
Scuola dell’infanzia
“A colazione mi piace…”
 OBIETTIVI:
 Abilità sociale: ascoltare e rispettare le scelte altrui e accettare un risultato costruito
con il contributo di tutti.
 Abilità cognitiva: comunicare verbalmente, riconoscere alimenti utili alla crescita,
costruire e leggere un grafico.
 ANALISI DELLA SITUAZIONE
 Partecipanti e formazione dei gruppi: tutta la classe, n. 20 bambini e n. 1 maestra. Si
costruiscono gruppi di 4 bambini, formati in modo eterogeneo dall’insegnante tenendo
conto delle caratteristiche personali di ciascun bambino.
 MATERIALI E ATTIVITA’
 Strutturazione dei ruoli: il "responsabile del tavolo" viene scelto dai bambini del gruppo
di appartenenza: nel caso in cui non venga trovato l'accordo si utilizza la "conta".
 Strutturazione spaziale dell’aula: i tavoli quadrati disponibili sono stati distanziati in
modo da creare piccole isole di lavoro di quattro bambini ciascuna.
 Materiale a disposizione: immagini sul tema “la colazione”, un cartellone, n.2 gettoni
(cartellini) per ogni bambino.
Scuola dell’infanzia
“A colazione mi piace…”
 DECISIONI ORGANIZZATIVE E SVOLGIMENTO
 fase individuale. L'insegnante avvia una discussione con i bambini sull'importanza
della colazione e di ciò che è utile per crescere bene. Chiede ai bambini cosa
mangiano e che cosa piace loro di più. I bambini a turno verbalizzano il loro vissuto
ed esprimono le loro preferenze personali. Ciascun bambino è invitato a disegnare
individualmente, su di un foglio, ciò che mangia a colazione; su di un secondo
foglio gli alimenti che preferirebbe a colazione;
 fase in piccolo gruppo. Ogni bambino cerca sui giornali e ritaglia le immagini degli
alimenti che preferirebbe a colazione, gli stessi che ha disegnato: quando tutti
hanno finito, i responsabili di ciascun tavolo portano tutte le immagini ritagliate
all'insegnante;
 fase in assemblea. L'insegnante incolla le immagini di tutti gli alimenti scelti -
eliminando i doppioni - su una linea orizzontale alla base di un cartellone: ora
ciascun bambino può "spendere" i suoi due gettoni incollandoli in linea verticale su
due degli alimenti presenti nel cartellone: "votando" esprime davanti alla classe le
sue preferenze, in precedenza già espresse attraverso il disegno. Al termine
l'insegnante somma le preferenze espresse e comunica l'alimento preferito dalla
classe.
Scuola dell’infanzia
“A colazione mi piace…”

 REVISIONE DELLE ATTIVITA’


 l'insegnante predispone un cartellone con quattro domande, disposte in
linea verticale, accompagnate ciascuna da un simbolo che le renda
visivamente identificabili dai bambini. Per le prime due domande - "Mi è
piaciuto ascoltare le preferenze degli altri?" e "Sei d'accordo sul risultato
finale?" - sono previste le risposte "si", "no" e "abbastanza", disposte in
orizzontale: le risposte di ciascun bambino vengono indicate scrivendo il
nome del bambino nel punto di corrispondenza tra domanda e relativa
risposta (ne risulta una forte prevalenza di "si"). Per le altre due domande
- "Come abbiamo scelto il cibo che ci piace di più?" e "Cosa ti è piaciuto di più
di questa attività" - sono previste le risposte "parlare", "disegnare" e
"votare" (pochissimi indicano la modalità del parlare: le preferenze sono
distribuite quasi in uguale misura tra "disegnare" e "votare").
SCUOLA ELEMENTARE
Scuola elementare
“Attività di scienze sul galleggiamento”

 OBIETTIVI:
 Abilità sociale: ascoltare e rispettare le scelte altrui e accettare un risultato costruito con il
contributo di tutti
 Abilità cognitiva: Comprendere il concetto di galleggiamento riflettendo sugli esiti
dell’esperimento “interazione acqua+oggetto”
 ANALISI DELLA SITUAZIONE
 Partecipanti e formazione dei gruppi: 18 bambini e 1 maestra. Si costruiscono 6 gruppi di 3
bambini, formati in modo eterogeneo dall’insegnante tenendo conto delle caratteristiche personali
di ciascun bambino.
 MATERIALI E ATTIVITA’
 Strutturazione dei ruoli: per ogni gruppo si identificano i seguenti ruoli: “bambino che controlla la
voce”, “bambino che controlla le cose scritte, “bambino che controlla l’ordine dei banchi”. Divisione
concordata fra i tre bambini dei tre compiti.
 Strutturazione spaziale dell’aula: i tavoli disponibili sono stati distanziati in modo da creare piccole
isole di lavoro di tre bambini ciascuna.
 Materiale a disposizione: bacinella con acqua, tre oggetti sempre diversi per i vari gruppi, tabella
individuale già pronta per registrare le osservazioni
Scuola elementare
“Attività di scienze sul galleggiamento”

 DECISIONI ORGANIZZATIVE E SVOLGIMENTO


 Formazione dei 6 gruppi di tre bambini e assegnazione dei ruoli .
 L’insegnante da ai bambini la consegna di inserire i tre oggetti nella bacinella
d’acqua e di registrare sulle apposite tabelle di presa dati ciò che avevano osservato
durante l’esperimento.
 Segue una sorta di “vision gallery” dove un gruppo per volta illustra ai compagni,
con le parole e ripetendo l’esperimento, cos’è avvenuto agli oggetti messi in acqua.
Tutti i membri del gruppo devono partecipare all’esposizione.
 L’insegnante stimola una discussione sul perché i diversi oggetti si sono comportati
in modo diverso una volta messi in acqua. I gruppi forniscono le loro risposte.
 L’insegnante raccoglie le risposte dei bambini su un cartellone che sarà appeso in
classe.
 REVISIONE DEL LAVORO SVOLTO
 Osservazione dell’impegno mostrato dai bambini durante la realizzazione del
compito, della precisione con cui sono stati esposti i risultati degli esperimenti e
delle risposte dei bambini.
SCUOLA MEDIA
Scuola media
“Studiare con una poesia”
 OBIETTIVI:
 Abilità sociale: ascoltare e rispettare le scelte altrui e accettare un risultato costruito
con il contributo di tutti
 Abilità cognitiva: Apprendere informazioni relative al poeta XXX: vita, opere, poetica,
ecc.
 ANALISI DELLA SITUAZIONE
 Partecipanti e formazione dei gruppi: 24 ragazzi e 1 insegnante. Si costruiscono 6
gruppi di 4 ragazzi, formati in modo eterogeneo dall’insegnante tenendo conto delle
caratteristiche personali di ciascun allievo.
 MATERIALI E ATTIVITA’
 Strutturazione dei ruoli: per ogni gruppo si identificano i seguenti ruoli: “Gestione del
gruppo” (controllare i toni di voce, i turni, i tempi), “Funzionamento del gruppo”
(incoraggiare la partecipazione dei membri, rispondere alle richieste di chiarimento dei
compagni), “Ruolo per l’apprendimento” (comunicare in modo efficace con gli
insegnanti, approfondire la discussione e l’argomento trattato, supervisionare il lavoro),
“Ruolo di stimolo al gruppo” (sollecitare i compagni a rispettare tutti gli interventi senza
criticare le persone, collaborare con i compagni per quanto riguarda la valutazione del
lavoro di gruppo)
Scuola media
“Studiare con una poesia”
 Strutturazione spaziale dell’aula: i tavoli disponibili sono stati distanziati in modo da creare
piccole isole di lavoro di tre bambini ciascuna.
 Materiale a disposizione: Poesie (viene scelto un poeta di riferimento e a ciascun gruppo viene
assegnata una sua poesia), scheda di analisi del brano.
 DECISIONI ORGANIZZATIVE E SVOLGIMENTO
 Formazione dei 6 gruppi e assegnazione dei ruoli
 L’insegnante sceglie un autore di riferimento (es. Giacomo Leopardi) e assegna a ciascun gruppo
una poesia di questo autore e una scheda per esaminare caratteristiche e contenuto del brano.
Ciascun gruppo dovrà leggere la poesia e completare la scheda.
 Ciascun gruppo dovrà spiegare ai compagni di classe caratteristiche e contenuto della poesia letta.
 L’insegnante, attraverso domande mirate, stimola nei ragazzi una riflessione sugli elementi che
accomunano le diverse poesie. L’insegnante raccoglie su un cartellone le risposte dei ragazzi (Es. il
cartellone potrebbe essere costruito analizzando vita e opere, poetica, caratteristiche metriche,
ecc).
 REVISIONE DEL LAVORO SVOLTO
 Osservazione dell’impegno mostrato dai ragazzi durante la realizzazione del compito, della
precisione con cui sono stati esposti i risultati e della correttezza delle risposte
All’opera con il cooperative learning
 Situazione:
Siete un gruppo di turisti inglesi che ha speso tutto il
suo denaro. Fate ricorso al vostro talento e alle
vostre risorse per fare in modo che tutti possiate
tornare a casa da Tokio.
All’opera con il cooperative learning
 Dividetevi in gruppi di 10 persone e provate a risolvere la situazione proposta.
 Ricordate di definire:
1. Obiettivi da raggiungere
2. Analisi della situazione
3. Materiali e attività: Strutturazione dei ruoli .
 “Gestione del gruppo” (controllare i toni di voce, i turni, i tempi),
 “Funzionamento del gruppo” (incoraggiare la partecipazione dei membri, rispondere alle
richieste di chiarimento dei colleghi),
 “Ruolo per l’apprendimento” (comunicare in modo efficace con le relatrici del seminario,
approfondire la discussione e l’argomento trattato, supervisionare il lavoro),
 “Ruolo di stimolo al gruppo” (sollecitare i compagni a rispettare tutti gli interventi senza
criticare le persone, collaborare con i colleghi per quanto riguarda la valutazione del lavoro di
gruppo)
 “Portavoce del gruppo” (spiegare agli altri la soluzione trovata dal proprio gruppo)
4. Decisioni organizzative e svolgimento
5. Revisione del lavoro svolto: al termine dell’esercitazione , il membro portavoce spiegherà agli
altri la soluzione identificata dal proprio gruppo.
All’opera con il Cooperative Learning

 Discutiamone insieme!
 Avete incontrato delle difficoltà? Quali?
 Come le avete gestite?
 Quali aspetti dell’esercitazione vi hanno colpito di più?
Perché?
 Pensate che sarebbe utile provare a riproporre le attività di
Cooperative Learning che abbiamo “sperimentato” oggi
nella vostra classe?
Grazie per l’attenzione!

 Contatti:
 Dr.ssa Marika Di Egidio

328.3113479
marika.diegidio@gmail.com
 Dr.ssa Virginia Di Felice

389.0832464
amoretpsiche@gmail.com