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Il fumo di tabacco

Sconosciuto fino al XVI secolo in Europa,


consumo di tabacco si è diffuso
esponenzialmente in seguito all’apparizione sul
mercato europeo della sigaretta.
Principali costituenti del fumo di tabacco

• Nicotina
• Idrocarburi policiclici aromatici
• Idrocarburi a basso peso molecolare
• Nitrosammine tabacco
specifiche
Cadmio
• Il cadmio è un'altra sostanza nota che provoca
il cancro e che si trova nel fumo da tabacco. E'
un metallo utilizzato principalmente per fare
batterie. La maggior parte del cadmio che si
trova nei nostri corpi deriva dall'esposizione al
fumo delle sigarette. In genere nel corpo dei
fumatori c'è due volte il cadmio presente nei
non fumatori.
Cromo
• Il cromo viene utilizzato per fare tinture,
vernici e leghe. Si può trovare nel fumo da
tabacco ed è riconosciuto per causare il cancro
ai polmoni. Inoltre, il cromo permette ad altri
elementi chimici che provocano il cancro di
aderire con più forza al DNA e, quindi, di
distruggerlo.
1,3 butadiene
• Questo è un prodotto chimico industriale
utilizzato per fabbricare la gomma. E' provato
che il butadiene provochi il più grande rischio
di cancro. Il fumo delle sigarette contiene
grandi quantità di butadiene.
Cloruro di vinile
• Il cloruro di vinile si trova nella sigaretta in
seguito alla contaminazione dei processi
produttivi della sigaretta.
Polonio 210
• Il polonio 210 si accumula nelle piante del
tabacco depositandosi nei polmoni dei
fumatori in luoghi specifici. Il polonio 210 è un
isotopo radioattivo e sedimenta nelle
biforcazioni dei bronchi dove formano hot
spot di radioattività, emettendo particelle alfa
Nicotina
• La nicotina è un alcaloide facilmente assorbito
dalle mucose,dagli epiteli dei bronchi e dagli
alveoli polmonari. È una sostanza
farmacologicamente
attiva che agisce sul sistema
nervoso centrale e sulle sinapsi
dei gangli nervosi periferici
e neuromuscolari.
La sua azione compromette:
- l’attività cardiaca
- l’attività del circolo generale (aumento
pressione arteriosa)
Nicotina e sistema nervoso centrale
 la nicotina si riversa nel sangue attraverso i polmoni ed in meno di 10
secondi giunge al cervello, grazie alla sua capacità di oltrepassare la
barriera ematoencefalica (è una struttura presente nel sistema nervoso
centrale in grado di bloccare le sostanze tossiche e di far passare quelle
necessarie alle funzioni dell'organismo). A basse concentrazioni, la nicotina
agisce aumentando l'attività di alcuni neurorecettori (in particolare si tratta
dei recettori dell'acetilcolina, un neurotrasmettitore responsabile della
trasmissione degli impulsi nervosi). In dosi elevate invece, la nicotina
manifesta i suoi effetti tossici interrompendo il funzionamento degli stessi
neurorecettori. La nicotina stimola inoltre il rilascio di un altro
neurotrasmettitore, la dopamina, sostanza legata alle sensazioni del
piacere. La capacità di produrre dopamina viene così in parte regolata
dall'assunzione di nicotina, senza la quale l'organismo non è più in grado di
mantenere autonomamente livelli elevati di questo neurotrasmettitore. Da
qui nasce la dipendenza psichica ed in parte anche fisica che costringe un
fumatore ad introdurre nicotina attraverso il fumo per non peggiorare le
sensazioni di benessere a causa della diminuzione dei livelli di dopamina.
Idrocarburi policiclici aromatici
Queste sostanze componenti il fumo non sono
originariamente presenti nella foglia di tabacco ,
o lo sono in quantità minime, ma si formano al
momento della combustione. Tra gli IPA citiamo
il benzopirene, sostanza a nota azione
cancerogena.
benzopirene
• I benzopireni sono idrocarburi (con base
C20H12) della serie aromatica, policiclici a
cinque anelli benzenici condensati.  I
benzopireni sono tra i prodotti della 
combustione di molti prodotti contenenti
molecole pesanti. 
Nitrosammine tabacco specifiche
Si trovano nella fase particolata e sono
classificate dall’ OMS tra le sostanze
maggiormente cancerogene.
acroleina
• L'aldeide acrilica, dall'odore profondamente
nauseante, in origine veniva utilizzata come
ARMA CHIMICA. E' uno dei prodotti chimici
che si trovano più in abbondanza nel fumo
delle sigarette e ricade nella stessa categoria
della formaldeide, è cioè un prodotto chimico
che causa il cancro.
Idrocarburi a basso peso molecolare

Come il benzene (sostanza cancerogena), il


butadiene e il toluene, che sono presenti
principalmente nella fase vapore, l’acido
cianidrico e l’ammoniaca che sono stati trovati in
entrambe le fasi.
benzene
• Il benzene si trova in grande quantità nel fumo
delle sigarette. Un fumatore medio inala circa
dieci volte più benzene di un non fumatore. E'
riconosciuto che il benzene causi il cancro, in
particolare la leucemia.
Ossido di azoto
•  Si trova anche negli scarichi delle auto ed è tra i maggiori
inquinanti atmosferici. Normalmente il nostro corpo ne
produce in modeste quantità per facilitare l'espansione
delle vie respiratorie ma l'eccesso di questa sostanza
nelle sigarette fa sì che le vie aeree si espandano
eccessivamente facilitando l'assorbimento della nicotina
e degli altri "veleni". Inoltre, quando il fumatore spegne
la sigaretta, i livelli di ossido d'azoto prodotti dal corpo
ritornano nella norma e si fatica a respirare.
arsenico
• È un veleno contenuto nei topicidi che si
accumula nel corpo del fumatore
danneggiando cuore e vasi sanguigni e
interferendo con la capacità del nostro
organismo di riparare i danni al DNA. Oltre ad
essere cancerogeno, danneggia il sistema
nervoso e quello digestivo.
ammoniaca
• converte la nicotina in un gas rendendola più
facilmente assorbibile da polmoni e sangue e
aumentando il suo effetto da dipendenza.
Monossido di carbonio
• È un gas incolore e inodore che costituisce il 3-
5% dei prodotti della combustione delle
sigarette. Legandosi allo ione ferro
dell'emoglobina al posto dell'ossigeno,
diminuisce la quantità di ossigeno trasferita
nel sangue privando i tessuti della loro linfa
vitale.
bibliografia
• Wikipedia
• «Igiene e patologia» scienze zanichelli