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UNIVERSITY OF CATANIA

DEPARTMENT OF UROLOGY

I tumori vescicali
Epidemiologia

Generalità
4% circa di tutte le neoplasie solide

Età più colpite 55 – 70 anni

Ca. a cellule transizionali (TCC) circa 90%

Frequenza maggiore in paesi industrializzati

Sesso maschile più colpito rispetto al femminile

Prevalenza carcinoma a cellule squamose > in Medio


Oriente ed Egitto (schistosoma haematobium)
Epidemiologia

Carcinoma a cellule di transizione (TCC)

Incidenza

TCC 93,6 % DI TUTTI I CANCRI DELLA VESCICA

TCC / Ca. CELL. SQUAMOSE = 45/1


TCC / ADENOCARCINOMA = 67/1
Ten Leading Cancer Types for the Estimated
New Cancer Cases and Deaths, United States, 2015
Ten Leading Cancer Types for the Estimated New
Cancer Cases and Deaths, United States, 2015
Incidenza in Italia

4° causa di morte per neoplasia nei maschi


Rapporto uomo donna 3/1

18.000 nuovi casi all’anno (età media 65 anni)


7000 decessi all’anno

Incremento annuale 0,7 %


Riduzione mortalità annuale 1,8%
Fattori di rischio

Ambientali Occupazionali Fisici Altri

Fumo di tabacco Coloranti Schistosomiasi Età > 50 anni

Alcool Metalli Calcolosi Sesso


maschile
Analgesici Gomma
Ciclofosfamide Cuoio
Fumo di sigaretta
Fumatori R.R. > 2 rispetto ai non fumatori di
ammalarsi di Ca. vescicale

Rischio di Ca. vescicale direttamente


proporzionale al n° di sigarette fumate

Fumatori di tabacco nero > rischio di


ammalarsi di Ca. vescicale rispetto ai fumatori
di tabacco biondo
Fattori di rischio

• Effetto significativo del fumo di sigaretta sulla mutazione


dei geni p17 e p53 nel Ca. vescicale

• Correlazione tra iperespressione nucleare di p53 ed


aggressività
• Rilevazione di p53 (Pab 1801) valore predittivo del
comportamento biologico
Fattori occupazionali

• L’esposizione professionale è il 2° più importante rischio


per Ca. vescicale

• I Ca. vescicali attribuibili a fattori professionali variano


tra il 16% ed il 24%
Fattori occupazionali

LAVORAZIONI A RISCHIO PER Ca. VESCICALE


Stampa Estrazione mineraria
Plastica Metalli
Materiali sintetici Coloranti
Gomma Diserbanti
ESPOSIZIONE A
Tinture Petrolio
Vernici a spruzzo Polvere di pietra
Polveri e fumi metallici Zinco
Lubrificanti
Fattori occupazionali

Agenti cancerogeni più comuni


Benzidina Diclorobenzidina

4 aminobifenile Ortodianisidina

2 naftilammina Ortotoluidina

Amminobifenile
Fattori fisici
•Infezioni da Schistosoma haematobium e Bilharzia fortemente
correlate con lo sviluppo di Ca. vescicale a cellule squamose

•Non completamente risolta la natura di questo stretto rapporto


(irritazione da uova dei parassiti?)
Tumori vescicali
Classificazione

Forme maligne (97%)


Carcinoma a cellule di transizione (> 90%).

Carcinoma a cellule squamose (6-8% circa)

Adenocarcinoma (2% circa)

Forme benigne (3%)


Cosiddetto Papilloma Benigno
Tumori vescicali
Classificazione

Papilloma benigno

Tumore papillifero costituito da un sottile asse fibro-


vascolare ricoperto da cellule di normale epitelio di
transizione costituito da meno di 6 strati ( G0 - O.M.S.)

Recidiva in oltre il 50% dei casi


Tumori vescicali
Classificazione

Carcinoma a cellule di transizione


Forma Papillomatosa peduncolata.
Papillomatosa sessile.
Infiltrante.
Ulcerata.
Nodulare.
Mista

Sede più Trigono


frequente Pareti laterali
Tumori vescicali
Classificazione

Carcinoma a cellule squamose

Raro in Italia (Catetere a permanenza, Litiasi vescicale,


Diverticolosi vescicale).

75% dei Tumori vescicali in Egitto da Infezione Cronica


da Schistosoma Hematobium (Bilharziosi).
Tumori vescicali
Classificazione

Adenocarcinoma

Spesso associato
Primitivo: ad estrofia vescicale.
Perdita di muco e sangue
Dell’uraco: dall’ombelico e con le urine.
Metastatico
Secondario: (retto-prostata-utero-ovaio).
Tumori vescicali
Classificazione

• Forme non muscolo invasive

• Forme muscolo invasive


Tumori vescicali
Classificazione

• Forme non muscolo invasive

• Forme muscolo invasive


Tumori vescicali
Classificazione

• Lesioni piane
• Lesioni papillari
• Lesioni solide
Classificazione TNM 1997

Tis

Ta

T1

T2a

T2b

T3a

T3b

T4a

T4b
Tumori vescicali
Classificazione

Forme superficiali (Ta-T1/Cis)


Non coinvolgono la tonaca muscolare
(Patologia d’organo).

80% delle neoplasie vescicali.

Notevole tendenza alla recidiva locale (70%)

Tendenza a “progredire” (Cis)

Infiltrante nel 10-20% dei casi.


Tumori vescicali
Classificazione

Forme infiltranti (T2-T4)


Coinvolgono la tonaca muscolare (Patologia Sistemica).

20% delle neoplasie vescicali.

Il 5% presenta metastasi a distanza al momento della


diagnosi.
Grading TCC vescicale
Classificazione UICC (1978)

G0 assenza di anaplasia.
Papilloma vero
G1 lieve anaplasia cellulare; basso grado
di malignità
G2 anaplasia cellulare intermedia; medio
grado di malignità
G3 anaplasia cellulare severa; alto grado
di malignità
Grading TCC vescicale
Classificazione UICC (2004)
Tumori vescicali
- Sintomatologia

Ematuria 85%
(Macroematuria 75%, Microematuria 10-15%)

Disturbi irritativi 35%


(Pollachiuria 19%, Urgenza minzionale 10%, Disuria 4%,
Tenesmo e Bruciore minzionale 2%)

Ureteroidronefrosi 5%

Ritenzione acuta d’urine 2-3%

Sintomi generali: Anemia, Febbricola, Decadimento fisico.


Ematuria
Diagnosi

Non Invasivi Invasivi


Esame delle
Cistoscopia
urine
Citologia
Markers
urinari
Ecografia

Tac Addome
Diagnosi

Non Invasivi Invasivi


Esame delle
Cistoscopia
urine
Citologia
Markers
urinari
Ecografia

Tac Addome
Esame delle urine

1. Serve per valutare la presenza di


micro o macro ematuria

2. Escludere un’infezione
Diagnosi

Non Invasivi Invasivi


Esame delle
Cistoscopia
urine
Citologia
Markers
urinari
Ecografia

Tac Addome
Esame citologico
delle urine
1. Si effettua su 3 campioni. Vengono raccolti in 3 mattine
successive.

2. Alta specificità

3. Sensibilità del 25-30% per i tumori di basso grado e del


90-95% per quelli di alto grado/CIS
4. Un test negativo non esclude la presenza di un tumore
vescicale
Diagnosi

Non Invasivi Invasivi


Esame delle
Cistoscopia
urine
Citologia
Markers
urinari
Ecografia

Tac Addome
Markers urinari

• Urovysion

• Nuclear matrix protein 22

• Immunocyt
Urovysion
Diagnosi

Non Invasivi Invasivi


Esame delle
Cistoscopia
urine
Citologia
Markers
urinari
Ecografia

Tac Addome
Diagnosi
Diagnosi

Ecografia
Diagnosi

Ecografia
Ecografia

• Alta sensibilità nei


tumore superiori al cm.

• Sensibilità del 85% e


potere predittivo positivo
del 98%
Diagnosi

RX torace
TC
Diagnosi

Non Invasivi Invasivi


Esame delle
Cistoscopia
urine
Citologia
Markers
urinari
Ecografia

Tac Addome
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Uretrocistoscopia
Terapia

Forme superficiali
T.U.R.B.

Forme infiltranti
Cistectomia Radicale
Derivazione Urinaria
TURB
TURB-PDD - Principi

1. 5-aminolevulinic acid (5-ALA) and its derivate, hexyl aminolevulinate (HAL; Hexvix,
Photocure, Oslo Norway). As these drugs are prodrugs, they lack of photoactivity themselves.

2. In BCa cells and precancerous tissue, altered enzyme activities lead to a significant
accumulation of PpIX. When the bladder wall is illuminated by blue light (<380–440 nm), the
PpIX in malignant tissue emits red fluorescence (<635 nm) in contrast to normal or benign
urothelial tissue (which appears blue-green).  
TURB-PDD
Terapia degli stadi iniziali

Chemio/immunoprofilassi endovescicale
Forme superficiali , Ta low/high grade
Forme T1
Carcinoma in situ

FARMACI: Mitomicina C, Epirubicina.

IMMUNO: BCG.
Come scegliere?

Fattori predittivi di ricorrenza e progression ad 1-5


anni
• Dimensione (3 cm)
• Focalità (1, 2-5, >5)
• Cis (si/no)
• Ricorrenza (< 1 anno)
• Stadio patologico (Ta vs. T1)
• Grado (Low vs. high)
• Primitiva o recidiva.
Come scegliere?

FARMACI: Rischio basso/intermedio

IMMUNO: Rischio alto


Tumori vescicali
Classificazione

• Forme non muscolo invasive

• Forme muscolo invasive


Cistectomia
Linfoadenectomia
Linfoadenectomia
Derivazione urinaria

Una derivazione urinaria è definita come la


creazione chirurgica di un percorso
alternativo del flusso di urina
per sostituire una porzione assente o malata del tratto urinario
inferiore con lo scopo di preservare la funzionalità renale
Utilizzanti sistemi
esterni di raccolta Derivazioni Studiate
(Non Continenti)
per essere
Urinarie continenti

Uretero
cutaneostomia Ortotopiche

Condotto
ileale Enteriche

Stomie
cateterizzabili
Ureterocutaneostomia

Ureterostomia cutanea
Un ureterostomia cutanea (nota anche come ureterocutaneostomia)
è una procedura chirurgica in cui
uno o entrambi gli ureteri vengono distaccati dalla vescica, e portati alla superficie del addome
con la formazione di una apertura (stomia) per permettere il passaggio dell'urina.
Ci sono quattro tipi comuni di ureterostomie
Ureterocutaneostomia

 Bilaterale
 Flap a V
Ureterocutaneostomia

A canna di fucile
Ureterocutaneostomia
URETEROILEOCUTANEOSTOMIE

Gli ureteri sono abboccati ad un tratto dell’ileo


lungo circa 40 cm, con un lato chiuso a fondo di
sacco e l’altro abboccato alla cute dell’addome.
Ileal Conduit
Vantaggi (rispetto all’ureterocutaneo)

Un solo stoma
Minor incidenza di infezioni
Minor incidenza di idronefrosi

Produzione di muco
Limiti
Confezionamento a volte difficoltoso
Anastomosi ureterali

Wallace

Bricker
DERIVAZIONI URINARIE
ESTERNE CONTINENTI

Catheterisable pouches
(cutaneous continent diversions):
1. Kock
2. Mainz
3. Indiana
DERIVAZIONI URINARIE
ESTERNE CONTINENTI

Tasca di kock Indiana Pouch


DERIVAZIONI URINARIE
INTERNE CONTINENTI

uretero-sigmoidostomia
In questa derivazione, il flusso
urinario è diretto tramite gli ureteri
direttamente nel grosso intestino,
tipicamente retto e sigma.
DERIVAZIONI URINARIE
INTERNE CONTINENTI

Orthotopic urinary diversions


NEOVESCICA ILEALE
1. Camey II
2. VIP bladder
3. S Bladder
4. Hemi Kock
5. Studer
6. Mainz
La nostra tecnica
La nostra tecnica
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La nostra tecnica
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La nostra tecnica
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Tumori vescicali –
Terapia degli stadi avanzati/metastatici

Chemioterapia
M-VAC
M-VEC
CMV
CISCA
GEMCITABINA & PLATINO
Derivazioni urinarie
Carcinoma delle alte vie escretrici