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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI

FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA

CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA


-SEDE DI LECCE-
Primo anno Primo semestre A.A. 2012-2013

Insegnamento MODULO
INFERMIERISTICA GENERALE E
CLINICA
CORSO
1 INTEGRATO DI:
BASI DELL’ASSISTENZA INFERMIERISTICA C.F.U. 2

DOCENTE: DOTT. BIAGIO RISO


3° UNITÀ DIDATTICA
IL PROCESSO DI NURSING O DI
ASSISTENZA INFERMIERISTICA

•Generalità sul processo di nursing


•Definizione
•Il pensiero critico
•Accertamento
•Diagnosi Infermieristiche
•Pianificazione
•Pianificazione degli interventi
•Attuazione
•Valutazione
2
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica
Corpus complesso e sistematico di
conoscenze e strumenti teorici e
metodologici elaborati dalla professione
infermieristica allo scopo di esercitare le
proprie specifiche funzioni, nel campo
della tutela e della promozione della
salute individuale e collettiva

in Italia si è consolidata come originale e


autonoma disciplina scientifica solo negli
anni più recenti 3
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica
Una professione poco ambita

4
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica
IL RICONOSCIMENTO
SOCIALE

5
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica
COSA NE PENSA LA
GENTE
Lo
Lo studente:
studente:
…
 … sai
sai per
per poter
poter sperare
sperare in
in un
un lavoro
lavoro
sono
sono costretto
costretto aa frequentare
frequentare il
il C.L.
C.L. per
per
infermiere
infermiere …… ??

La famiglia e gli amici


 … si meglio che stare a spasso come tanti
laureati, ma pensaci bene….!
 … ma non hai meglio da fare, almeno
iscriviti a medicina…!!!
6
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica
COSA NE PENSANO I
“MEDIA”

7
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica
IL MONDO DELLA MUSICA
Generale
Francesco
Francesco De
De Gregori
Gregori

… senza più pensare


che la guerra è bella
anche se fa male
che torneremo
ancora a cantare
a farci fare
l’amore
l’amore
dalle infermiere ...

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3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica

Il mondo dello spettacolo

Striscia la notizia
(angela)
(angela)
9
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica
Il mondo del cinema
 L’infermiera del distretto militare

 L’infermiera del colonnello

 L’infermiera del reggimento

 Il tenente e l’infermiera

 …………..

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3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica
Cosa ne pensano gli infermieri

 Agli studenti del Corso di Laurea


per Infermiere
….ma cosa vi è venuto in mente … ?
….siete certi di essere nel pieno delle vostre
facoltà ?
 In risposta a chi chiede “di cosa ti
occupi?”
Medico il medico
Ostetrica l’ostetrica
Fisioterapista Il fisioterapista
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Tecnico Lab. Il tecnico di laboratorio
Tecnico RX Il tecnico di radiologia
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermiere:

… lavoro in ospedale
… !!!

12
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Impostazione delle
Impostazione delle
attività sulla base delle
necessità dell’impianto
organizzativo

Attività per Organizzazione


compiti, per del lavoro
mansioni, su fortemente
chiamata medico-centrica

Prevalenza della Verifica sulla


routine rispetto prestazione,
a modelli validati ma non sul
Determinazione risultato
degli indicatori
13

?
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Infermieristica
Al momento assicuriamo:

 Quello che
storicamente è sempre
stato fatto
 Quello che prescrive
e/o indica il medico
 Quello che mi chiede
l’ammalato
(campanello)

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TEORIA PRASSI
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Scienza Infermieristica
inizio anni 90 in
Fine anni 80

D.Lgs. 502 - 517 - 229/99 DM 739/94



 Programmazione Assistenza Infermieristica: Natura dell’Ass. Inf.ca
Italia


 Organizzazione 
 Preventiva Asp. Tecnico

 Personalizzazione
(saper fare, le abilità)

 Indicatori

 Assic. Informazioni

 Curativa Asp. Relazionale

 Assic. Privacy

 Palliativa Asp. Educativo

 Prestazioni alberghiere 
 Riabilitativa

 Verifica e valutazione

concetto di professione intellettuale autonoma


Fine anni 90 in

L. 42/99
Svincolo dagli obblighi del mansionario
Italia

Equipollenza dei titoli (diplomi) precedenti con i D.U.


La formazione passa alle Università

L’influenza delle teorie del Nursing avevano già intaccato le comunità


infermieristiche che chiedevano a gran voce l’inserimento
dell’insegnamento nelle Università giustificandola, a pieno diritto,
come nuova disciplina 15
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Scienza Infermieristica
Le discipline scientifiche

Procedimenti strutturati e logici che


portano a studiare mediante metodi e
strumenti, particolari fenomeni che
accadono e che possono essere
verificati per una specifica realtà

Ciascuna disciplina ha una struttura, una


procedura e uno specifico linguaggio.
16
(Giugni G.)
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Scienza Infermieristica

La Disciplina Infermieristica è l'insieme


delle conoscenze, delle metodologie e
degli strumenti tipici dell'infermiere.
Il tutto è finalizzato a definire e
realizzare l'assistenza Infermieristica.
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E. Manzoni.
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Scienza Infermieristica
Gli elementi sostanziali di ogni disciplina e quindi anche della
D.I. sono:
 
LO SCOPO
L'OGGETTO
IL METODO
GLI STRUMENTI
 
Ed i legami che intercorrono fra questi elementi
 
Una Disciplina è una scienza in quanto oggetto di
APPRENDIMENTO o di INSEGNAMENTO.

Una disciplina è anche la "costrizione" ad una regola, ad un


18
insieme
di regole in quanto impedisce la deviazione dalla regola
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Scienza Infermieristica
Configurazione logica dell’ Assistenza Infermieristica come
disciplina

1. Campo di studio (Oggetto di studio) : l’Essere Umano. L’A.I.


risponde ai bisogni assistenziali degli esseri umani
2. Dispone della Conoscenza necessaria dei fenomeni ed è in
continua propensione alla conoscenza, attraverso: Metodi di
indagine e di ricerca e l’applicazione delle teorie.
3. Metodo utilizzato coerente con il suo scopo specifico : Il
PROCESSO DI ASSISTENZA
4. Scopo specifico è relativo all’oggetto di studio: Aiutare
l’essere umano a raggiungere l’indipendenza, soddisfacendo i
suoi bisogni di ASSISTENZA INFERMIERISTICA
5. Campo di applicabilità: Ogni Ambiente di vita dove è
importante la salute ed il benessere di qualsiasi individuo 19
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

la matrice del nursing


Dalla Configurazione Logica dell' A.I. come disciplina derivano i CONCETTI
FONDANTI della Disciplina Infermieristica (D.I.)

20
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

La matrice del nursing


Metaparadigma: al di sopra di ogni metodo

Nella gerarchia del sapere prodotto da una disciplina


scientifica e/o professionale occupa il primo posto
poiché rappresenta la cornice filosofica della
disciplina, nella sua prospettiva più ampia, la
quale:

1.permette di comprendere i valori e le idee


principali della disciplina stessa e i rapporti fra loro;

2.delimita l’ambito di elaborazione dei modelli


concettuali e delle teorie. 21
(Calamandrei, 2000)
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

La matrice del nursing


Il metaparadigma dell’infermieristica è
rappresentato dall’interesse per la globalità
dell’essere umano e dei suoi bisogni e per il
modo in cui la singola persona vive la salute e la
malattia, si prende cura di sé e, nelle particolari
circostanze della malattia, chiede e riceve
assistenza infermieristica

PRENDERSI CURA 22
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing

l’elemento più prezioso dell’assistenza si


ritrova
• nel linguaggio tecnico specifico - che
definisce una disciplina scientifica
• nel metodo - che garantisce spazi di
autonomia, responsabilità e decisionalità
• nello stile - che si realizza in una
relazione
interpersonale autentica ed empatica con
il malato e il suo entourage 23
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing


Linguaggio disciplinare

Il problema di un linguaggio tecnico-scientifico


comune è decisivo poiché "è la condizione
fondamentale per il costituirsi di una scienza
poiché risponde, prima ancora che ad esigenze
di sintesi e di chiarezza, a finalità di
CIRCOSCRIZIONE degli ambiti di significato entro
cui ogni scienza intende istituirsi come logos
(discorso fornito di senso)" ovvero a definire
quali sono i propri oggetti concreti di studio e il
campo reale di applicazione. 24
 
(Agazzi E. , in Walter Pellegrini,, 2010 )
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing

Linguaggio disciplinare

Il linguaggio ha una funzione fondamentale


poiché esprime in modo evidente quello che
secondo la sociologia delle professioni è
chiamata la "competenza tecnica esclusiva"
della disciplina e nel nostro caso della
Disciplina Infermieristica.
 
Cantarelli M.

25
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing

Il Metodo
La parola metodo deriva dal greco mèthodos: meta - oltre, dopo - e
hodòs - strada, via, percorso da seguire".

Nel linguaggio comune può avere diversi significati.


 
In ambito scientifico il suo significato è legato al problema della
certezza conoscitiva. Vi sono diversi significati e il metodo può
presentarsi in diverse forme che si sono storicamente affermate:
 
Relazione con la "verità" della scienza.
Formulazione di principi propri (assiomi, postulati, definizioni).
Procedimenti di ricerca.
Classificazione delle nozioni fondamentali e valutazione della loro
finalità.
(Pellegrini, W., 201026
)
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing

Metodo
 
Il metodo disciplinare della DISCIPLINA INFERMIERISTICA è
il PROCESSO ASSISTENZIALE.
La D.I. per sua natura fonda il suo metodo in riferimento alla
possibilità di risolvere dei problemi. (Problem Solving)
Per PROBLEMA possiamo intendere un ostacolo, un
interrogativo non risolto, per la soddisfazione dei bisogni
individuali. 27
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

PROCESSO ASSISTENZIALE e
PROBLEM-SOLVING
La base del processo clinico-assistenziale è sempre
un problem-solving,
problem-solving in quanto essa è un’indagine
clinica che non costruisce regole per scoprire nuove
conoscenze ma, attraverso le medesime regole,
facilita l’applicazione delle conoscenze alla soluzione
di problemi specifici di un soggetto o di un gruppo di
soggetti.
Ci sono, però, diversi modi di risolvere i problemi
assistenziali:
problem-solving spontaneo;
problem-solving per tentativi ed errori;
problem-solving per intuizione;
28
problem-solving SCIENTIFICO.
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing

problem-solving spontaneo
 
Spesso chi porta il problema non ne avverte la presenza e
risolve da solo il problema.
 
Possiamo considerare questa modalità come una capacità di
ogni essere umano a risolvere spontaneamente i propri
problemi di assistenza.
 
Nella prospettiva della D.I. questo metodo è da scartare e
non porta nessun contributo.
29
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing


problem-solving per tentativi ed errori  
 
 
Nella storia dell’uomo, è il primo vero metodo che ha utilizzato l'essere
umano per risolvere i problemi.

Nella storia recente è stato studiato da diversi punti di vista specie di natura
psicologica.
 
Nella prospettiva della D.I. questo metodo non può essere utilizzato
sull'uomo per motivi etici (Etica morale – Codice Deontologico) prima di tutto
e soprattutto.
 
Tuttavia si può osservare che spesso gli esseri umani prima di chiedere un
aiuto professionale per risolvere i Bisogni di Assistenza Infermieristica
(B.A.I.), svolge da solo o con l'aiuto dei componenti del suo contesto 30
socioculturale una serie di tentativi per risolvere i suoi problemi.
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing


problem-solving per intuizione
 
L'intuizione in filosofia indica quel tipo di conoscenza immediata che non si
avvale del ragionamento o della conoscenza sensibile.
 
L'intuizione è il classico lampo di genio.
 
Nella prospettiva della D.I. è indubbio il ruolo decisivo che ha giocato questo
metodo nella storia della professione, connesso alla soggettività e allo stile del
professionista. il metodo intuitivo non può essere considerato come il
principale strumento dell'Infermiere. Infatti presenta dei problemi significativi:
 
È molto soggettivo;
Non è standardizzabile;
Temporalmente incostante e instabile;
Difficilmente comunicabile e confrontabile.

Oggi invece all’Infermiere si chiede conoscenza e competenza 31


3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing


Problem-Solving SCIENTIFICO  
 
Il metodo scientifico origina da Galileo cioè dalla congiunzione fra esperienza
e ragione. Nasce la sinonimia fra sperimentalità e scientificità. Diventa
scientifico ciò che è riproducibile, verificabile esatto.
 
Il metodo scientifico così come lo conosciamo oggi si è sviluppato nel secondo
dopoguerra dall'incontro fra il pragmatismo americano e il cognitivismo
europeo.
 
Il metodo scientifico così concepito come PROBLEM SOLVING presenta diversi
vantaggi:

Conservazione utilizzo delle informazioni;


Riduzione della discrezionalità;
Comunicazione fra professionisti;
Riduzione della varianza di risultato.
32
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

professionalizzazione del nursing

FASI DEL PROBLEM SOLVING


 Riconoscere e definire il problema
 Raccogliere informazioni sul problema
Presuppone
 Analizzare i dati eunformulare
atteggiamentole ipotesi
osservativo
 Individuare o conoscitivo
soluzioni ed elaborare un
piano d’azione
 Attuare il piano d’azione
 Valutare il piano e le azioni per
assicurarsi della sua efficacia
 conclusione

33
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Scienza Infermieristica
Il metodo è una forma mentis, un modo di pensare del
professionista che si concretizza nell'utilizzo di STRUMENTI
quali mezzi tangibili per concretizzare e individualizzare il
comportamento disciplinare.
(Pellegrini
W.)

Strumento
PIANO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA - P.A.I.

E' lo strumento del Processo di Assistenza


Infermieristica.
E' la conseguenza operativa del metodo disciplinare.

Il Metodo è uno e i PIANI di ASSISTENZA sono tanti 34


quanti sono i pazienti assistiti.
4° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
PROCESSO di NURSING
Definizione

Il processo infermieristico è definito di


solito come un approccio sistematico di
problem- solving utilizzato
nell'assistenza infermieristica
personalizzata. Processo:

termine che deriva dal latino procēdere = procedere, atto del


procedere, dell’avanzare. Successione di fenomeni legati tra
loro, che si determini con una certa regolarità. Metodo da seguire,
35
operazione o serie di operazioni da compiere per ottenere un
determinato scopo.
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
FASI DEL PROCESSO di NURSING

Individu
o
Famiglie
comunit
à

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3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
CARATTERISTICHE DEL PROCESSO di NURSING

 È un modello per erogare assistenza infermieristica alla persona, alle famiglie e alle comunità;
 È ordinato e sistematico;
 È interdipendente;
 Offre assistenza personalizzata a individui, famiglie e comunità;
 È centrato sulla persona e utilizza i suoi punti di forza;
 Il suo uso è indicato in tutto l'arco della vita;
 può essere usato in tutti gli ambiti in cui si eroga assistenza infermieristica.

37
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
CARATTERISTICHE DEL PROCESSO di NURSING

CARATTERISTICHE DESCRIZIONE
CLINICO “a letto del paziente”: è un metodo per “ saper
fare” e non “per conoscere”; sinonimo di
prescrittivo, pratico.
IPOTETICO- Si basa su teorie e modelli concettuali di
riferimento, che costituiscono la fonte delle
DEDUTTIVO
ipotesi diagnostiche, che consistono in deduzioni
“attorno” a una situazione alterata. Il
ragionamento clinico richiede delle premesse che
derivano dai fatti e dai dati indagati e dalla loro
interpretazione, che portano a delle conclusioni.
DIALOGICO Riconosce la relazione tra due soggetti; necessita
della comunicazione con la persona assistita ai
fini della comprensione dei suoi bisogni

STRATEGICO Non prevede linearità e sequenzialità dei


comportamenti, ma una veduta sistemica e
olistica dei fenomeni, cui attribuire un ordine di
38
priorità
4° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

SIGNIFICATO DEL METODO


 L’apprendimento della competenza metodologica deve
sostituire la didattica tradizionale (modello
biomedico), in quanto essa fornisce le condizioni
operative per sperimentare i caratteri professionali, di
AUTONOMIA e RESPONSABILITA’, dell’esercizio della
professione infermieristica.

 L’adozione di un metodo scientifico e l’utilizzo


sistematico di un sistema informativo (es. cartella
clinico-infermieristica), in grado di documentare il
processo mentale che porta alla identificazione dei
bisogni di ciascuna persona assistita e della
pianificazione dell’assistenza, rappresentano la conditio
sine qua non della ricerca applicata (soluzioni),
(soluzioni)
indispensabile per lo sviluppo professionale.
39
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Abilità richieste all’Infermiere

Conoscenze di base

conoscenza generale delle scienze di base e


delle scienze umane;

Gli infermieri acquisiscono le proprie


conoscenze e di base in modo formale e
informale, frequentando corsi di
aggiornamento, leggendo riviste di settore,
imparando da aree culturali correlate e
discutendo con i propri colleghi e altre persone. 40
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Abilità richieste all’Infermiere

Abilità di ascoltare/comunicare
Una comunicazione efficace aiuta a farsi comprendere e a
comprendere meglio gli altri; aiuta a raggiungere i propri obiettivi,
migliora la disponibilità degli altri nei nostri confronti.
 
Dialogica

Empatica
 
Comunicazione Verbale
 
Comunicazione non verbale / gestuale
 
41
Non costruire stereotipi ed imporre la propria visione
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Abilità richieste all’Infermiere


Abilità di comunicare in forma scritta
Saper usare le postazioni Informatiche
La capacità di trasmettere le informazioni riguardo alla persona
assistita è di fondamentale importanza per garantire la continuità
delle prestazioni , inoltre è indice di qualità dell’ assistenza oltre
che di eventuale protezione legale.

 
Scrivi ciò che fai
Fai quello che hai scritto
Scrivi con linguaggio appropriato
Usa i mezzi e i moduli prestabiliti 42
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico e P.A.
Aiuta gli infermieri a scegliere soluzioni o
identificare opzioni per la situazione
assistenziale della persona.

Agli infermieri è richiesto di pensare


criticamente in tutti i contesti, a casa, in
ambulatorio, nelle unità di cura o nei centri di
comunità.
Gli infermieri devono possedere anche ampie
conoscenze di base e poi personalizzare
l'assistenza per ciascun assistito, in qualsiasi
contesto.
43
L'abilità dell'infermiere di pensare criticamente
sarà una delle sue qualità più importanti.
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Pensiero critico e P.A.

I dizionari descrivono il pensiero come un'attività della


mente, in cui una persona elabora dati, produce
intenzioni, riflessioni o giunge a produrre idee chiare
[American Heritage College Dictionary, 2004].

Un punto di svolta o un collegamento estremamente


importante è definito critico
[American Heritage College Dictionary, 2004].

44
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico e P.A.
Alcune definizioni

Alfaro-LeFevre [2000, p. 9)
Pensiero finalizzato allo scopo di esprimere giudizi basati
su un'evidenza.
American Association of College of Nursing [1998)
Il pensiero critico sottolinea il processo decisionale
indipendente e interdipendente. Il pensiero critico
comprende l'interrogarsi, l'analisi, la sintesi,
l'interpretazione, la deduzione, il ragionamento induttivo e
deduttivo, l'intuizione, l'applicazione e la creatività."
45
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico e P.A.
Fattori che influenzano il pensiero critico

 Ansia: Legata al contesto riguardo agli esami da preparare o alle


situazioni quali salute e malattia, la vita e la morte

 Attitudini: Partecipazione attiva o passiva per apprendere i modelli


dell’assistenza
 Livello di preparazione: Conoscenze di base, Capacità di
sintesi e ricerca del significato, Capacità di dedicarsi agli approfondimenti

 Stili di apprendimento: Lo stile di apprendimento è un


carattere Soggettivo, individuale: Preferenza a lavorare in gruppo o
individualmente, Preferenza di poter apprendere con audiovisivi o soltanto
con l’ascolto ecc.
46
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico e P.A.
Il pensiero critico è un’attività intellettuale mediante la quale si
elaborano e si valutano idee e si formulano giudizi.

Il pensiero critico è una riflessione:


- attenta;
- orientata al raggiungimento di un obiettivo;
- costruttiva;
-che implica capacità mentali come quella di identificare i dati
rilevanti, di valutare l’attendibilità delle fonti e trarre conclusioni.

È essenziale per risolvere problemi e per prendere decisioni.


È un’attività mentale intenzionale. 47
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Gli infermieri utilizzano il pensiero critico per:

- Raccogliere informazioni;

- Interpretare informazioni;
- Esprimere giudizi ponderati;
- Assumere decisioni oculate.

Prevedendo o reagendo a certi cambiamenti, gli infermieri devono


basare le proprie decisioni sulla conoscenza e sul pensiero
razionale, al fine di fornire risposte professionali appropriate anche
in condizioni di stress elevato.

48
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Caratteristiche del pensiero critico

1)Razionalità e fondatezza: si basa su argomentazioni piuttosto


che su pregiudizi, preferenze, interessi personali o probabilità.

2) Implica la concettualizzazione: cioè l’elaborazione di un


concetto. Un concetto è un’immagine mentale della realtà.

Il nursing usa i concetti relativi alle proprietà degli interventi e ai


processi.

49
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Caratteristiche del pensiero critico

3) Richiede riflessione: riflettere significa ponderare, considerare,


discutere qualcosa. Il pensiero riflessivo integra precedenti
esperienze nel presente ed esplora le alternative possibili: si
considera un ventaglio di possibilità e si riflette sui vantaggi di
ciascuna.

4) Implica un pensiero creativo: significa abbandonare schemi di


pensiero prefissati e affrontare le situazioni da nuovi punti di vista:
ciò si traduce in idee e risultati innovativi. 50
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Caratteristiche del pensiero critico

5) Implica sia capacità cognitive sia atteggiamenti: le capacità


cognitive sono le capacità di pensiero logico e sistematico:
Linguaggio, comprensione, memoria e apprendimento,
concentrazione e attenzione, orientamento, capacità di lettura e
scrittura, calcolo, giudizio, pensiero astratto, programmazione,
organizzazione ed inibizione del comportamento, movimento
volontario, elaborazione visiva e adattare adeguati atteggiamenti
per risolvere i problemi

6) Richiede conoscenza: viene utilizzato per applicare alla


situazione di ogni singolo paziente un insieme di conoscenze
fondamentali.
51
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Atteggiamenti propri del pensiero critico

1) Pensiero indipendente: l’infermiere pensa secondo


competenza: non accetta passivamente le convinzioni altrui,
né si limita a seguire la massa.
Esamina e analizza le proprie convinzioni, conservando solo
quelle che possono essere sostenute razionalmente e
scartando tutte le altre.
Mettere in discussione prescrizioni e consuetudini privi di
fondamento razionale.

2) Fiducia di sé: avere fiducia nelle potenzialità della ragione


e pensare in modo logico e autonomo. Un ragionamento
corretto conduce a conclusioni attendibili: pertanto riporre
fiducia nel processo mentale del ragionamento e usare la 52
logica per esaminare argomenti a elevato contenuto emotivo.
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Atteggiamenti propri del pensiero critico

3) Umiltà e coraggio intellettuale: essere consapevoli dei


limiti delle proprie conoscenze. Si deve pensare che è sempre
possibile apprendere qualcosa di nuovo, o che possono essere
scoperte nuove evidenze capaci di modificare le conoscenze
finora accettate.
Occorre avere coraggio ed essere sinceri nel rivalutare il
proprio pensiero.

4) Responsabilità e autonomia: essere all’altezza del


compito è elemento distintivo di un infermiere preparato, che
agisce nell’interesse dell’utente e di cui si assume tutte le
responsabilità relative ad un corretto inquadramento
assistenziale. Lasciare fare agli altri può determinare sfiducia 53
e insuccesso del P.A.I.
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Atteggiamenti propri del pensiero critico

5) Integrità intellettuale: Si devono ammettere con onestà


le incoerenze e gli errori che si riscontra nei propri pensieri e
nelle proprie azioni.

6) Costanza-perseveranza-disciplina: Cercare la
soluzione più efficace ai problemi del paziente, senza
condiscendere a scelte facili, ovvie e routinarie. Le domande
importanti tendono ad essere complesse e possono richiedere
un lungo impegno di riflessione e di ricerca. Si deve evitare di
trovare una risposta facile e rapida ed allo stesso tempo
essere determinati a raggiungere lo scopo. Non saltare le fasi
del processo di assistenza per non incorrere in una nuova
valutazione che può essere evitata. 54
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Atteggiamenti propri del pensiero critico

7) Curiosità : è un atteggiamento di indagine. Ci si fa


domande che tendono a mettere in discussione lo status quo
e a rimuovere la comodità dell’abitudine.

8) Creatività e rischio : il pensiero critico richiede soluzioni


non provate fin’ora, nuovi ragionamenti per trovare soluzioni
possibilmente migliori tentando di proporre ipotesi di ricerca

9) Obiettività-imparzialità: saper esprimere giudizi


imparziali, cioè trattare allo stesso modo tutti i punti di vista,
rimanendo liberi dai condizionamenti.
55
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Atteggiamenti propri del pensiero critico

10) Empatia : È necessario avere capacità di


immedesimazione per comprendere ciò che una persona sta
provando in una situazione che non si è mai vissuta
personalmente. L’empatia intellettuale richiede anche la
capacità di ricostruire i punti di vista e i ragionamenti altrui e
di mettersi nei loro panni. Molte persone commettono spesso
l’errore di credere che il proprio modo di vedere le cose
corrisponda alla realtà.

56
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Importanza del pensiero critico nell’Assistenza


Infermieristica

Il p.c. aiuta l’infermiere a scegliere come risolvere i problemi


di assistenza del paziente (identificare, pianificare, attuare,
valutare):
- Ci sono enormi quantità di informazioni sull’assistenza
sanitaria ed essa cambia continuamente.
- La semplice memorizzazione non può aiutare l’infermiere nei
compiti di classificazione, organizzazione ed identificazione
delle informazioni, perché possano essere usate in modo
efficace ed efficiente.
- Il p.c. aiuta l’infermiere a scegliere tra più opportunità la
soluzione migliore.
- Il p.c. offre un’assistenza Infermieristica efficace, creativa ed57
efficiente.
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Pensiero critico

Sviluppo del pensiero critico nell’Assistenza


Infermieristica

Espandere le
conoscenze di Pensiero critico
base

Giudizio
infermieristico

Esperienza Ragionamento
clinica clinico 58

Modello per lo sviluppo del giudizio infermieristico (riprodotto da Fowler, LP. (1998). lmproving critical thinking
in nursing practice, journal for Nurses in Staff Development, 14[4], 185).
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
Il P.C. aiuta ad analizzare le
INFERMIERISTICA
priorità

Analizzare quali problemi sono più


importanti. Stabilire le priorità è una abilità
infermieristica essenziale.

59
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

Il processo assistenziale scientifico è un


metodo di lavoro che consente di:
STIMARE
PROGRAMMARE
EROGARE
VALUTARE

l’intervento
infermieristico.
infermieristico
(come prevede il profilo professionale)
D.M. 739/94
3…
60
c) pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico;
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA

LE FASI DEL METODO CLINICO


 Le fasi del processo assistenziale sono fondamentalmente
cinque suddivise in due momenti basilari:

STIMA 1) Raccolta dati o


accertamento o osservazione
2) Definizione del problema o
della diagnosi

MANAGEMENT 3) Pianificazione degli


obiettivi e degli interventi
4) Attuazione degli interventi
5) Valutazione degli esiti degli
interventi e del 61
conseguimento degli obiettivi
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon
11 modelli
Ogni modello è l’espressione di un’interazione biopsicosociale. Nessun
modello può essere compreso senza conoscere gli altri modelli
funzionali. Questi sono influenzati da fattori biologici, culturali, sociali,
da fattori inerenti allo sviluppo e da fattori spirituali.
I modelli funzionali della salute sono legati a malattie e possono
portare a malattie. Giudicare nel singolo caso se un modello è
funzionale o disfunzionale è un’operazione che si compie confrontando
i dati raccolti con uno o più dei seguenti fattori: informazioni di base
sulla persona, norme relative al gruppo di età, norme culturali, sociali o
di altro tipo.
Un particolare modello deve essere valutato nel contesto degli altri
modelli e del suo contributo alla funzionalità ottimale complessiva di
quel particolare utente. 62
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon

Modello di percezione-gestione della salute

Si focalizza sulla percezione e la concezione di salute che la


persona ha di sé; i parametri dell’accertamento indagano sullo
stato di salute del paziente e sui suoi comportamenti sanitari
abituali, come per esempio l’abitudine al fumo, l’adesione a
pratiche di prevenzione riguardanti la salute mentale o fisica e
alla volontà di seguire le prescrizioni mediche e
infermieristiche. In base all’indagine di questo modello
potrebbero rendersi necessari opportuni interventi
infermieristici di educazione alla salute.
La nostra raccolta dati intende quindi verificare:
· lo stato di salute e di benessere percepito dalla persona
· il comportamento generale nei confronti della salute (come gestisce 63
la salute)
· stato di salute in rapporto alla formulazione di piani per il futuro
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon
Modello nutrizionale-metabolico

Evidenzia le abitudini alimentari del paziente, valuta il consumo di


cibo e di liquidi in relazione ai bisogni metabolici; i parametri
dell’accertamento comprendono quindi le abitudini alimentari come
cadenza, tipo e quantità dei pasti; l’aumento o la perdita di peso,
l’appetito, le preferenze riguardo al cibo, l’uso o meno di integratori
vitaminici o nutritivi.
Infine sono compresi le condizioni della pelle, delle mucose delle
unghie, dei capelli dei denti, la misurazione della temperatura
corporea, del peso e dell’altezza.

La nostra raccolta dati intende quindi verificare:


· consumo di alimenti e bevande in relazione al fabbisogno metabolico
· tipi, quantità e preferenze di alimenti e di bevande
· lesioni cutanee e capacità di cicatrizzazione 64
· indicatori dello strato nutrizionale (quali le condizioni dei capelli, cute e
unghie).
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon

Modello di eliminazione

Descrive i modelli di funzione escretoria (intestinale, urinaria e


cutanea). Include: le percezioni della persona circa la
regolarità della funzione escretoria; le abitudini intestinali e
l’eventuale uso di lassativi; eventuali cambiamenti o disturbi
relativi al tempo, alle modalità, alla qualità o alla quantità
delle evacuazioni. Comprende anche gli eventuali ausili ai
quali la persona fa ricorso per il controllo dell’eliminazione.

La nostra raccolta dati intende verificare:


· modelli di funzione escretoria
· abitudini e mezzi che la persona adotta 65
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon

Modello di attività - esercizio fisico

Riguarda le abitudini del paziente circa attività, svaghi e


pratiche ricreative; i parametri dell’accertamento esplorano la
mobilità, le attività abituali di lavoro (lavoro, fare la spesa,
curare la casa, provvedere all’igiene personale, ecc.), le
attività sportive e ricreative.
Comprende il riconoscere i fattori che influiscono con il
modello desiderato per quella persona (deficit
neuromuscolari, dispnea, angina, ecc.).

La nostra raccolta dati intende verificare:


· esercizio fisico, attività fisiche, tempo libero
· attività di vita quotidiana 66
· sport
· fattori che interferiscono con l’attività fisica
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon

Modello di riposo – sonno

Descrive i modelli di riposo, sonno, rilassamento; i parametri


dell’accertamento comprendono la percezione che la persona
ha della quantità e della qualità di sonno e di riposo e del suo
livello di energia. Vi sono incluse poi le abitudini notturne e gli
eventuali ausili utilizzati per dormire, come farmaci.

La nostra raccolta dati intende verificare:


· modello di sonno, riposo e rilassamento
· percezione della quantità e qualità del proprio riposo
· aiuti e problemi relativi al sonno
67
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon

Modello cognitivo – percettivo

Analizza le funzioni cognitive come l’orientamento, il


linguaggio, la memoria, il ragionamento, e le abilità
sensoriali/percettive come l’udito, le vista, l’olfatto, il gusto e il
tatto. I parametri dell’accertamento sondano le funzioni
cognitive (perdita di memoria), la presenza del dolore e di
altre sensazioni.

La nostra raccolta dati intende verificare:


· adeguatezza delle funzioni sensoriali
· percezione e trattamento del dolore
· capacità funzionali nell’ambito cognitivo
68
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon
Modello di percezione di sé - concetto di sé

Si focalizza sui sentimenti riferiti al valore di sé e alla propria


immagine corporea; i parametri dell’accertamento indagano
gli atteggiamenti della persona nei confronti di se stessa, la
percezione che essa ha delle proprie capacità (cognitive,
affettive, fisiche), della propria identità, del valore di se stessa
e del suo grado di partecipazione emozionale in genere.

La raccolta dati intende verificare:


· atteggiamenti verso se stessi
· percezione delle proprie capacità
· immagine corporea, identità, modello emozionale generale
· modello di postura e di linguaggio 69
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon
Ruolo e relazioni

Descrive il modello degli impegni legati ai ruoli e il tipo di


relazioni con gli altri. I parametri dell’accertamento indagano
la percezione che la persona ha dei propri ruoli e delle proprie
responsabilità nella situazione di vita attuale. Sono comprese
gratificazioni e problemi in famiglia, nelle relazioni sociali e nel
lavoro con le responsabilità correlate a tali ruoli.

La nostra raccolta dati intende verificare:


· impegni di ruolo (famigliari, professionali, sociali)
· percezione delle proprie responsabilità

70
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon

Modello di sessualità – riproduzione

Valuta l’espressione sessuale del paziente in relazione al suo


stadio di sviluppo, alla sua soddisfazione e al modello
riproduttivo; i parametri per l’accertamento comprendono la
percezione da parte del paziente del proprio ruolo e della
propria salute sessuale, lo stadio riproduttivo della donna
(pre-post menopausa), e in rapporto ad esso gli eventuali
problemi percepiti.

La nostra raccolta dati intende verificare:


· soddisfazione o disturbi nel campo della sessualità
· fase relativa alla riproduzione (pubertà, menopausa, ecc.) 71
· modello riproduttivo (desiderio di avere figli, uso di contraccettivi,
ecc.)
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon

Modello di adattamento - tolleranza allo stress

Si concentra sui modelli di stress e di adattamento del


paziente; i parametri si focalizzano sulle capacità di sostenere
le sfide dell’integrità del sé, sulla percezione che la persona
ha delle proprie capacità di controllare e gestire le situazioni,
sul sostegno che riceve da altre risorse (famigliari o di altro
tipo),e sulle modalità per affrontare lo stress.

La raccolta dati intende verificare:


· modo generale di affrontare le situazioni e sua efficacia
· capacità percepita di gestire le situazioni
· capacità e risorse personali su cui poter sempre contare 72
3° UNITÀ DIDATTICA: IL PROCESSO DI ASSISTENZA
INFERMIERISTICA
Applicazione del Piano di Assistenza
Ai modelli funzionali di Gordon

Modello di valori – convinzioni

Analizza i valori e le credenze che guidano la persona nella


vita: I parametri per l’accertamento valutano le convinzioni, le
aspettative e gli eventuali conflitti correlati alla salute; inoltre
comprendono l’orientamento del paziente nella ricerca di
persone significative per il sostegno e la pratica religiosa.

La raccolta dati intende verificare:


· valori, scopi, credenze che guidano le scelte
· conflitti relativi allo stato di salute

Fonte: Gordon, 1992


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