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Vettori in 3D.

Nello studio del moto in una dimensione abbiamo visto


grandezze fisiche come posizione x, velocità v e
accelerazione a, che avevano una intensità o modulo o
valore assoluto e un segno (+ o -). In più dimensioni occorre
definire simili entità, ma precisando direzione,
modulo e verso.

Ad esempio: Per indicare la posizione nello spazio di un


punto materiale al tempo t , va indicato nello spazio il
segmento orientato OP, che ha il primo estremo (coda)
nell’origine del sistema di coordinate e il secondo estremo
nel punto (punta). E’ un vettore caratterizzato da una
direzione (la retta su cui giace il segmento OP), un verso
(quello che va da O a P) e da un’intensità o modulo (la
lunghezza di OP, non negativa).
Data una terna di assi ortogonali xyz, una terna destra
come quella indicatain figura si puo proiettare il punto P sui
tre assi: proiettato il punto P sul piano xy in P’,il segmento
P’P si proietta sull’asse z in OPz, e OP’ si proietta sugli assi
x e y in OPx e OPy. In questo modo si associa al vettore le
tre coordinate dei punti Px, Py,Pz, proiezioni di P sui tre assi
coordinati.
In figura sono indicati i versori degli assi.
Versore è un vettore di modulo 1,
versore di un asse è un vettore di modulo
unitario e verso uguale a quello
dell’asse. Possiamo scrivere

Una volta che abbiamo definito la somma di


vettori e la moltiplicazione di un vettore per un
numero. Il risultato di tali operazioni è sempre
un vettore.
Gli elementi della terna ordinata (x,y,z) sono le
componenti del vettore. Sono numeri reali.
La terna di versori è una base ortogonale, o
meglio ortonormale. In questa base il modulo o
intensità del vettore è
Definizioni : Operazioni su vettori. Somma di vettori, proprietà commutativa e
associativa della somma, differenza tra vettori e prodotto di un vettore per un
Numero (positivo, nullo o negativo, notare l’effetto!). Posso definire le operazioni
anche tramite le componenti dei vettori in una base ortonormale.
Cinematica in 2D.
Tornando alla Fisica…
Spostamento in un intervallo di tempo da t1 a t2.
Vettore velocità media in tale intervallo. Limite per t2 che tende a t1.
Velocità istantanea (vettoriale).
Il vettore velocità (velocità istantanea)
• E’ in ogni punto tangente alla curva (o traiettoria) del moto.
• Ha il verso nel senso del moto.
• Il modulo èFrom: fisica4@
il limite unimore.it
del rapporto tra spostamento (corda dell’arco)
Subject: Attached Image
e intervallo
Date:di6tempo…ma la lunghezza della corda e dell’arco sono
March 2017 at 09:01
To: Carlo M. Bertoni carlomaria.bertoni@ unimore.it
le stesse nel limite dei piccoli angoli…
Posso scrivere il vettore velocità come prodotto del suo modulo per il versore tangente .
Velocità variabile, in modulo e direzione….
Definisco un vettore accelerazione media.
Debbo fare la differenza di due vettori, per fare la differenza devo trasportare
parallelamente a se stesso il secondo vettore con la coda nella coda del primo.
La differenza è un vettore che mi indica come cambia la velocità: sia come piega il moto,
sia come cresce o decresce il modulo.
Divido per la differenza di tempi e trovo il vettore accelerazione media.
Vado al limite per t2 che tende a t1, ho l’accelerazione istantanea.

Attenzione: Si sono definiti:


• Un centro di curvatura.
• Un raggio di curvatura R
• Una coppia di versori t e n.
L’accelerazione è un vettore
somma di due vettori ortogonali
accelerazione tangenziale e
accelerazione centripeta.
Il primo ci dice come varia il
modulo della velocità lungo la
curva o traiettoria, il secondo
come varia la direzione del moto:
a destra o a sinistra e quanto in
fretta. Sempre in m/s2.
Le precedenti osservazioni si possono esdendere al caso 3D ricordando che i
piccoli archi, anche se la curva si svolge in 3D, stanno su un piano che poi varia via via…

Un approccio più semplice è quello che si riferisce alle componenti dei vettori.
Il moto nello spazio o nel piano si scompone in tre moti 1D descritti da ciascuna componente .

E’ quanto vediamo indicato in questa figura, dove però abbiamo perso la decomposizione
lungo t e n .