Sei sulla pagina 1di 53

Psicologia penitenziaria

L’intervento dello
psicologo in ambito
penitenziario

una risorsa e una sfida

1
Dott.ssa Doris Saltarini
psicologa psicoterapeuta
esperta in psicologia penitenziaria

email: doris.saltarini@alice.it
Studi: Milano e Segrate
Tel.02/2139151-335/6301874 2
Note professionali
• Consulente psicologa del Ministero di Giustizia
dal 1995 ad oggi – C.R. Opera
• Psicoterapeuta in analisi transazionale e
psicoterapie autogene, con pazienti privati
• Psicologa convenzionata Ser.T. – Servizio Tossico-
dipendenze e alcooldipendenze -ASL Rozzano e MI
• Componente dal 2006 della Commissione Sanità
presso l’Ordine Psicologici della Lombardia – per
riqualificazione e valorizzazione del ruolo
• Referente Regione Lombardia della SIPP dal 2003
• Pubblicazione “Psicologia Penitenziaria”
dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, 2009
3
Programma
• Definizione
• Dati in Italia e in Lombardia
• Contesto: organizzazione dell’istituzione – aree
• Normative, leggi
• Ruolo e funzioni dello psicologo penitenziario
• Osservazione scientifica della personalità: colloquio clinico
• Trattamento penitenziario e psico-rieducativo
• Il doppio mandato
• Il Sostegno psicologico
• Il Servizio Nuovi Giunti – fasi critiche
• Presidio Tossicodipendenti – presa in carico

4
Formazione e qualificazione
• Laurea in psicologia e abilitazione alla professione
• Commissione esaminatrice presso il PRAP
• Inserimento nell’elenco degli “esperti ex art. 80
O.P.” nella disciplina della psicologia(o criminologia)
• Convenzione annuale come consulente
• Non adeguata formazione preliminare, né
supervisioni
• Sarebbe auspicabile una formazione in campo
clinico nella relazione con soggetti in stato di
privazione della libertà e una formazione sul lavoro
in equipe multidisciplinare
5
Definizione di psicologia
penitenziaria
• l’applicazione della psicologia nella fase dell’esecuzione
della pena negli istituti penitenziari, nella fase
dell’esecuzione penale esterna, nella giustizia minorile
• rivolta primariamente ai detenuti ma anche al
personale e all’istituzione/organizzazione
• finalità : valutare il reo ed incidere significativamente
sulla sua organizzazione esistenziale verso l’autocritica,
il senso di responsabilità e la rieducazione
• disciplina recente (criminologia, psicologia della
devianza, ordinamento penitenziario)
• nasce con la Legge di Riforma dell’Ordinamento
Penitenziario del 26 Luglio 1975, n. 354 6
Differenze con la psicologia
giuridica
• fase dell’intervento:esecuzione penale dopo la fase
del giudizio
• il contesto/setting è quello dell’istituzione penitenz.
• attività: tipo diagnostico ma anche terapeutico-
riabilitativo (contatto di lunga durata con il
“cliente”)
• gli interventi interdisciplinari richiedono interazioni
con molte figure professionali e non
prevalentemente magistrati
• questione “doppio mandato” e “cliente
involontario” trovano un’esasperazione nella
psicologia penitenziaria che si colloca tra richiesta
dell’istituzione e bisogno di cura del soggetto
7
Detenuti presenti e capienza regolamentare degli istituti
penitenziari per regione di detenzione
Situazione al 31 marzo 2011

Detenuti
Detenuti
presenti in
Regione Nume Capienza Presenti di cui semilibertà
di ro Regolamenta Stranie
detenzione Istituti re ri
Stra
Totale Donne Totale
nieri

Lombardia 19 5.652 9.494 633 4.210 88 9

8
Detenuti presenti e capienza regolamentare degli
istituti penitenziari per regione di detenzione
Situazione al 31 marzo 2011

Detenuti
Detenuti
presenti in
Nume Capienza Presenti di cui
semilibertà
ro Regolamenta Stranie
Istituti re ri
Stra
Totale Donne Totale
nieri

Totale
208 45.320 67.600 2.969 24.834 886 85
nazionale

9
Detenuti presenti e capienza regolamentare degli istituti penitenziari per regione di detenzione- Situazione al 31 marzo 2011

Regione Detenuti Detenuti presenti in


Numero Capienza di cui  
di Presenti semilibertà (*)
Istituti Regolamentare Stranieri
detenzione Totale Donne Totale Stranieri  
Abruzzo 8 1.507 1.984 65 387 15 1  
Basilicata 3 408 552 28 72 2 0  
Calabria 12 1.870 3.266 55 787 16 0  
Campania 17 5.588 7.910 321 980 196 3  
Emilia Romagna 13 2.394 4.126 150 2.147 33 4  
Friuli Venezia Giulia 5 548 849 34 530 9 2  
Lazio 14 4.661 6.576 444 2.587 85 10  
Liguria 7 1.139 1.719 89 973 28 8  
Lombardia 19 5.652 9.494 633 4.210 88 9  
Marche 7 775 1.201 35 515 5 1  
Molise 3 389 453 0 66 2 0  
Piemonte 13 3.438 5.201 167 2.621 49 5  
Puglia 12 2.528 4.449 218 821 85 1  
Sardegna 12 1.973 2.051 54 867 33 0  
Sicilia 27 5.391 7.740 217 1.860 94 5  
Toscana 18 3.186 4.407 189 2.241 82 19  
Trentino Alto Adige 3 586 395 17 269 13 4  
Umbria 4 1.134 1.672 75 759 9 1  
Valle d'Aosta 1 181 272 1 186 0 0  
Veneto 10 1.972 3.283 177 1.956 42 10 12  
Detenuti presenti stranieri per
Medio
area geografica oriente 330
Situazione al 31 Dicembre 2010
Altri paesi
Continente Aree Detenuti Asia asia
941
UE 4.784
Totale Asia 1.271
Ex
jugoslavia
1.076
Nord 28
Europa Albania 2.880
Altri paesi
europa 656 Centro 332
America
Totale Europa 9.396
Sud 1.117
Tunisia 3.126
Totale
Marocco 5.279 1.477
America
Algeria 900
Africa Altro Totale 20
Nigeria 1.246
Altri paesi
africa
2.239 Totale detenuti 24.954
Totale Africa 12.790
stranieri 11
Detenuti presenti per Tipologia di Reato - Situazione al 31 Dicembre 2010
Tipologia di reato Donne Uomini Totale
Associazione di stampo mafioso (416bis) 116 6.036 6.152
Legge droga 1.268 27.127 28.395
Legge armi 120 9.867 9.987
Ordine pubblico 141 3.066 3.207
Contro il patrimonio 1.098 31.056 32.154
Prostituzione 188 938 1.126
Contro la pubblica amministrazione 146 7.530 7.676
Incolumità pubblica 40 1.729 1.769
Fede pubblica 170 4.117 4.287
Moralità pubblica 7 237 244
Contro la famiglia 56 1.637 1.693
Contro la persona 809 22.308 23.117
Contro la personalità dello stato 13 137 150
Contro l'amministrazione della giustizia 292 5.747 6.039
Economia pubblica 9 476 485
Contravvenzioni 68 3.946 4.014
Legge stranieri 146 4.017 4.163
Contro il sent.to e la pietà dei defunti 38 1.053 1.091
12
Altri reati 66 3.168 3.234
di cui di cui
Sigla Capienza Totale
Tipo Detenuti Detenute
Provi ISTITUTO Regolame Detenuti
Istituto Stranieri Donne
ncia ntare Presenti
Presenti Presenti

BG BERGAMO CC 327 539 285 37


BS BRESCIA VERZIANO CR 71 121 45 47
BS BRESCIA CANTON MONBELLO CC 206 563 351 0
CO COMO CC 462 604 296 56
CR CREMONA CC 196 380 196 0
LC LECCO CC 54 65 25 0
LO LODI CC 65 45 12 0
MI OPERA I C.R. CR 973 1.312 320 6
MI MONZA CC 405 854 401 121
MI MILANO SAN VITTORE CC 712 1.608 1.029 106
MI BOLLATE II C.R. CR 976 1.090 308 50
MN MANTOVA CC 119 211 118 15
MN CASTIGLIONE DELLE STIVIERE OPG 193 316 29 103
PV VOGHERA N.C. CC 163 224 36 0
PV VIGEVANO CC 236 482 162 99
PV PAVIA CC 247 489 207 0
SO SONDRIO CC 27 44 15 0
VA VARESE CC 53 109 48 0
VA BUSTO ARSIZIO CC 167 415 254 13 0
Detenuti presenti per Posizione Giuridica
Situazione al 31 marzo 2011
Imputati

Da
Regione Conda im
di Attesa
Totale nnati Intern pos Totale
detenzio di Appell Ricorr Mist
Imput definit ati tar
ne primo anti enti o (*) ivi e
ati
giudizio

Lomba
2.064 1.165 758 207 4.194 5.007 281 12 9.494
rdia 14 14
Detenuti presenti per classi di eta'
Situazione al 31 Dicembre 2010

N
o
n
Regione Da
Da
Da Da Da Da Da Da 50 Da 60
21 a 70 e r
di 18 25 a 30 a 35 a 40 a 45 a a a
oltr i Totale
detenzi a 20 29 34 39 44 49 59 69
24 e l
anni anni anni anni anni anni anni anni
one anni e
v
a
t
o

Lombardi
169 777 1.454 1.600 1.455 1.341 968 1.179 439 89   9.471
a
15
Detenuti presenti per titolo di studio
Situazione al 31 Dicembre 2010

Diplo
Priv
ma Licenz
Diplom Licen o
Regio di a
a za di Non
ne scuol di Ana
Lau di di titol Tota
di a scuola lfab
rea scuola scuola o rilev le
deten medi media eta
profess eleme di ato
zione a inferio
ionale ntare stud
super re
io
iore

Lomba
134 660 69 3.642 1.195 304 140 3.327 9.471
rdia
16
Detenuti presenti per numero di figli
Situazione al 31 Dicembre 2010

Regione Olt
di 1 2 3 4 5 6 re Totale
detenzione 6

Lombardia 1.052 1.004 545 242 82 27 39 2.991


17
Detenuti presenti condannati (con almeno una
condanna definitiva) per Pena Inflitta
Situazione al 31 Dicembre 2010 – in Lombardia

da
da 0 a da 1 a da 2 a da 3 a da 5 a oltre
10 a erga
1 2 3 5 10 20 Totale
20 stolo
anno anni anni anni anni anni
anni

488 476 520 1.111 1.206 594 248 239 4.882

18
Riepilogo nazionale detenuti lavoranti
Situazione al 31 dicembre 2010

non alle
alle dipendenze dipendenze
totale lavoranti  
dell'Amministrazione dell'Amministra
zione
Regione
di detenzione

numero di cui numero di cui numero di cui  


detenuti donne detenuti donne detenuti donne

Lombardia 1.737 172 543 38 2280 210  

19
Detenuti – Numero di Permessi Premio
concessi nell’anno 2010

Totale
Regione di detenzione permessi
premio

Lombardia 4.526

20
Costo medio giornaliero detenuto
Anni 2001 – 2010 (importi in euro)
Costo per Costo di Costo del Costo di
Numero detenuti per
il funzionamen mantenimen investimen Totali
anno
personale to to to

2001 (54.895 detenuti) 99,98 5,24 17,92 8,76 131,90

2002 (55.670 detenuti) 95,92 4,74 18,36 7,69 126,71

2003 (56.081 detenuti) 102,55 4,37 18,10 7,59 132,61

2004 (56.500 detenuti) 102,15 4,08 18,98 6,46 131,67

2005 (58.817 detenuti) 100,84 3,39 18,34 2,37 124,94

2006 (51.748 detenuti) 123,41 4,21 21,19 6,03 154,84

2007 (44.587 detenuti) 157,38 6,00 26,83 8,23 198,44

2008 (54.789 detenuti) 121,40 4,76 18,04 7,85 152,05

2009 (63.095 detenuti) 99,68 3,49 10,86 7,22 121,25

2010 (67.156 detenuti) 95,34 4,74 7,36 5,60 21


113,04
Contesto
• Organizzazione degli istituti
penitenziari
• La Casa di Reclusione di Milano-
Opera
• Vita dei detenuti
• Aree:Direzione,Polizia Penitenziaria,
Educativa, Sanitaria,Amministrativa
22
Leggi - normative - principi (1)
• “esperto” ex art. 80 dell’Ordinamento
Penitenziario - Legge di Riforma del 26 Luglio
1975, n. 354
• formalizzazione del ruolo dello psicologo
• nel 1979 gli Esperti iniziano a far parte
dell’equipe interna
• umanizzazione della pena e della sua finalità
rieducativa e riabilitativa
• osservazione della personalità e trattamento
individualizzato
• recupero del soggetto deviante
• reinserimento sociale: misure alternative alla
detenzione 23
Leggi - normative - principi (2)
• Costituzione della Repubblica Italiana 1948 –
Art 27 – principio rieducativo
• Risoluzione adottata dall’ONU il 30 agosto 1955
– partecipazione di specialisti
• Legge n. 663/86, c.d. Legge Gozzini-
ampliamento misure alternative e
decarcerizzazione
• Legge n. 156/98, c.d. Legge Simeone-Saraceni
– politica del non-ingresso
• Regolamento di esecuzione della Legge
n. 354/75, d.P.R. n. 230/2000
24
Ruolo e funzioni
• osservazione e trattamento
• sostegno psicologico
• servizio nuovi giunti
• consiglio disciplina integrato
• presidio tossicodipendenze
• svariati Progetti
25
Direzione
Direzione Polizia
Operatori
Operatori didi Polizia
vari
vari progetti
progetti peniten
Penitenziaria
ziaria
Educatore
Educatore ee
Insegnanti
Insegnanti
agente di rete
agente di rete

Realtà
Realtà
multi
Ministri
Ministri
multidisciplinare
disciplinare Psicologo
Psicologo ee
didi culto
culto criminologo
criminologo

Assistenti
Assistenti Assistente
Assistente
volontari
volontari sociale
sociale

Area
Ser.T.
Ser.T. Area Sanitaria
sanitaria
26
Servizio di Osservazione e Trattamento

Osservazione
scientifica della
personalità

Consiglio
di disciplina G.O.T.
Servizio di
Osservazione
e Trattamento

Equipe di Osservazione
Trattamento
e Trattamento

Relazione psicologica di
Osservazione

27
“Osservazione scientifica” della
personalità dei detenuti
• segnalazione istituzionale
(educatori)
• da concludersi entro 9 mesi
dall’apertura
• colloqui clinici psicodiagnostici e
prognostici

28
Equipe di Osservazione e Trattamento

educatore

polizia assistente
penitenziaria sociale

direttore

esperto esperto
criminologo psicologo

29
Equipe di Osservazione e
Trattamento
- multidisciplinare
– area educativa
– obiettivi:
• confrontarsi sul “caso”
• documento: relazione di sintesi
• programma di trattamento intra o extra-murario
• Magistratura di Sorveglianza (Magistrato di Sorv.
che deve approvare, e il Tribunale di Sorv.)
– elemento di cerniera tra osservazione e trattamento
– aggiornamento della relazione di sintesi
30
G.O.T. – Gruppo di
Osservazione e Trattamento

– gruppo interdisciplinare allargato


– presenti anche figure non istituzionali
– coordinato dall’educatore
– rilevanza interna
– obiettivo: raccogliere dati e valutazioni

31
G.O.T.
esperto
assistente psicologo
esperto
volontario
criminologo

insegnante medico o
scolastico psichiatra

educatore

assistente
ministro
sociale
di culto

polizia
Ser.T.
operatori di penitenziaria
progetti e
cooperative 32
Trattamento penitenziario
intramurario
• Istruzione (scolastica e formazione profes.)
• Lavoro (per l’amministrazione penitenziar.
o per imprese pubbliche o private)
• Religione
• Attività culturali, ricreative e sportive
• Relazioni con i familiari
• Trattamento psico-rieducativo, colloqui con
gli operatori
33
Trattamento penitenziario
extramurario - benefici e
misure alternative alla
detenzione
• Permesso Premio
• Affidamento in prova al Servizio Sociale
(U.E.P.E.)
• Detenzione domiciliare
• Lavoro all’esterno - Art. 21
• Semilibertà
• Liberazione anticipata 34
Il doppio mandato
• Il committente (la società, l’Amm.
penitenziaria, la Magistratura di Sorv.) non
corrisponde all’utente (detenuto)
• Il “doppio mandato” non è episodico bensì
strutturale
• Conflittualità tra esigenze di sicurezza e
trattamento, tra punire e curare, tra
esigenze giudiziarie e sanitarie
35
Il setting

• Definire le condizioni minime per


svolgere il colloquio
• Prendere accordi precisi con il
detenuto
• Alleanza terapeutica
• Non volontarietà della richiesta
36
Il colloquio psicologico
in carcere
• Intervista semi-strutturata
• Stile empatico
• Finalità diagnostiche e prognostiche
• Eventuale utilizzo di reattivi mentali
• Raccogliere dati biografici ed anamnestici
• Profilo personologico
• Delineare gli aspetti cogniti, affettivi, emotivi e
relazionali
• Criminogenesi e criminodinamica del reato
• Consapevolezza: limiti della conoscenza psicologica e
delle capacità predittive
37
Relazione di osservazione
della personalità
• Modi di relazionarsi con lo psicologo e con il
contesto
• Profilo personologico e struttura di personalità
• Atteggiamento rispetto al reato (autocritica,
senso di colpa, dinamica)
• Cause della devianza
• Dipendenze patologoche
• Progettualità - prognosi
• Parere riguardo al programma trattamentale
intra o extra-murario 38
Consiglio di disciplina
integrato
– Regime di sorveglianza particolare(art.14 bis
O.P.)
– Meccanismo sanzionatorio, ruolo giudicante
– Composizione: direttore, ispettore, 2 esperti ex
art. 80, medico, educatore
– Valutazione della gravità di particolari
comportamenti e delle misure da adottare
(isolamento)
– Tenendo presente i problemi di sicurezza da un
lato e la personalità del detenuto dall’altra
39
Colloquio clinico
Colloquio clinico
in carcere
in carcere

osservazione
osservazione trattamento
trattamento sostegno
sostegno

valutazione
valutazione prevenzione ee
prevenzione
cambiamento
cambiamento
ee psicodiagnosi
psicodiagnosi supporto
supporto
40
Sostegno psicologico
– domanda spontanea del detenuto o segnalazione
istituzionale
– indirizzato ai detenuti in attesa di giudizio
- indiriz.ai detenuti in fase critica o situazioni a rischio
– obiettivo: supportare l’ Io nelle fasi più critiche della
carcerazione e prevenire gesti suicidari, autolesivi e
eteroaggressivi
– contenere la sindrome da prisonizzazione, gli effetti
negativi della istituzionalizzazione, soprattutto nei
“primini”e nei giovani adulti
– è indirizzato a ridurre un decadimento e perdita di
interessi del soggetto
41
Disagi derivanti
dall’esperienza detentiva
• Sindromi ansioso-depressive
• Prisonizzazione -distorsioni personologiche
• Frustrazione e aggressività
• Conflittualità con gli agenti di pol.penitenz.
• Scarsità di stimoli
• Simulazione
• Meccanismo difensivo del “qui ed ora”
• Adesione alla subcultura carceraria
42
Ulteriori
Ulteriori
ruoli ee
ruoli
funzioni
funzioni

ex-Presidio
ex-Presidio
Servizio
Servizio Tossico-
Tossico- ex –– Servizio
ex Servizio U.E.P.E.
U.E.P.E.
Nuovi Giunti
Nuovi Giunti dipendenti
dipendenti D.A.R.S.
D.A.R.S. + vari
+ vari
ora A.O.
ora A.O. ora ASL:
ora ASL: A.O..
ora A.O
ora progetti
progetti
Ser.T.
Ser.T.
43
Servizio Nuovi Giunti
• Istituito nel dicembre 1987, con la circolare
Amato n. 3233/5683
• Colloqui di primo ingresso per prevenire gesti
suicidari e anticonservativi; oltre che evitare che
sia esposto a violenza da parte di altri detenuti
• Dare indicazioni sull’ubicazione e tipo di
Sorveglianza
• Valutare e individuare i casi a rischio(diagnosi)
per una successiva presa in carico (trattamento)
• Modello di rete – rete di protezione
• Dal 2003 Progetto DARS e dal 2010 tran. all’A.O.
44
Fasi critiche della vita detentiva
• prima esperienza detentiva (“primini”)
• giovane età (e anche età avanzata)
• pregressi atti suicidari o autoconservativi
• separazione coniugale
• perdita della patria potestà genitoriale
• notizia di malattia fisica grave
• morte o grave malattia di un congiunto
• notizia di lunga condanna - rigetto richiesta benefici
• difficoltà di adattamento alla vita carceraria
• misura dell’isolamento–ubicaz. in rep.a regime partic.
• detenute madri (ICAM)
• malattia mentale, particolari psicopatologie
(depressione, elem. fobico-persecutori, distur.Boorder.
e narc., psicosi, tox e alcooldip., aggress.,isol.soc.)45
Presidio Tossicodipendenti
• Riferimenti Legge 162/90 TU stupefacenti 309/90
• Assistenza e presa in carico tox e alcool-dip.
• Delineare la relazione tra droga e criminalità,
• Distinzioni specifiche tra: utilizzatori, consumatori,
tossicodipendenti e tossicomani
• Strutture di secondo livello, gli ICATT
• Trasferito al Servizio Sanitario Nazionale (ASL-
Ser.T.) con D.Lgs 230/99
• Affidamento con Programmi terapeutici Territoriali o
Comunitari
• Doppia diagnosi
• Nuove dipendenze
46
Trattamento psico-rieducativo(1)
• colloqui clinici
• obiettivi: favorire il cambiamento, la crescita
personale, l’autocritica, il senso di colpa e di
responsabilità; motivare al reinserimento
sociale; individuare le problematiche
individuali di carattere intrapsichico e
relazionale che spieghino le motivazioni
dell’azione trasgressiva
• patto trattamentale (contratto terapeutico) e
setting
• criticità: non volontarietà della richiesta del
detenuto e doppio mandato 47
Trattamento psico-rieducativo(2)
• Sovvertire la mentalità custodialistica
dell’istituzione
• Sovvertire la mentalità “dell’uscire” del
detenuto
• La relazione trattamentale come risposta al
bisogno di contenimento del detenuto,
recuperare dignità
• Alcune manifestazioni del soggetto sono
condizionate più dal contesto che dalla
personalità stessa
48
Altri ruoli e funzioni
• consulenza psicologica su casi e situazioni
particolari
• sviluppo e attuazione di modelli specifici di
intervento su gruppi particolari di detenuti
(malattia mentale, pedofilia, serial killer,
pentiti, collaboratori di giustizia, ecc.)
• analisi della struttura e del funzionamento
della struttura carceraria
• formazione e aggiornamento degli agenti e
degli altri operatori
• svariati progetti (D.A.R.S., U.E.P.E.,ecc…)
49
Linee evolutive dello psicologo
penitenziario
• promuovere una cultura psicologica del trattamento
• incentivare interventi trattamentali
• valorizzare e ridefinire la figura professionale
• occuparsi del coordinamento e supervisione dei gruppi di
lavoro
• occuparsi della formazione e prevenzione del burnout nella
polizia penitenziaria
• incentivare il confronto con i servizi territoriali
• favorire l’intervento psicologico nella fase di passaggio
all’esterno del detenuto
• promuovere modelli di intervento specifici
• psicoterapia 50
Bibliografia (1)
• C. Brunetti - C. Sapia (A cura di), Psicologia penitenziaria,
Scientifiche Italiane, Napoli, 2007
• D. Saltarini - M. Caruso – E. Azzani, R. Finelli, Psicologia
Penitenziaria, Ordine degli Psicologi della Lombardia, Milano,
2009
• G. De Leo, Lo psicologo criminologo, Giuffrè, Milano, 1989
• C. Serra, Psicologia Penitenziaria, Giuffrè, 2003
• C. Brunetti - M. Ziccone, Diritto Penitenziario, Simone, Napoli,
2010
• A. Bruni, Psicologia penitenziaria: ovvero quando gli psicologi
operano dietro le sbarre, in: Mondo a quadretti, Fossombrone,
2007, pp. 24-27
• D. Pajardi (A cura di), Oltre a sorvegliare e punire. Esperienze e
riflessioni di operatori su trattamento e cura in carcere. Giuffrè,
2008
51
Bibliografia (2)
• P. Basco – L. Del Citerna, Le parole della libertà. Un modello
comunicativo per il trattamento penitenziario, Franco Angeli,
2009
• G. Ferrario - F.Campostrini - C. Polli, Psicologia e carcere,
Franco Angeli, Milano, 2005
• Società Italiana Psicologia Penitenziaria, Elementi etici e
deontologici per lo psicologo penitenziario. Considerazioni e
contributi per l’operatività professionale, Roma, 2005
• G. Ponti, Compendio di criminologia, R. Cortina, Milano, 1999
• I. Marzagora, Il colloquio criminologico, Unicopli, Milano, 1987
• C. Brunetti, Pedagogia penitenziaria, Scientifiche Italiane,
Napoli, 2005
• G. Sartarelli, Pedagogia Penitenziaria e della Devianza,
Carocci Faber, Roma, 2004

52
Sitografia
• www.giustizia.it
• www.ristretti.it
• www.associazioneantigone.it
• www.pianetacarcere.it
• www.abuondiritto.it
• www.innocentievasioni.net
• www.sestaopera.it
• www.caritas.it
53