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IMPARARE AD ASCOLTARE

dott.ssa Angela Macrì


L’ASCOLTO
E’ un processo attivo
che implica:
 raccogliere informazioni da chi parla
astenendosi dal giudicare e
mantenendo un atteggiamento
empatico;
 dimostrare attenzione a chi parla in
modo da incoraggiare la
continuazione della comunicazione;
 intervenire con osservazioni limitate
ma incoraggianti portando un po’ più
avanti l’idea del nostro interlocutore
I TRE LIVELLI DI ASCOLTO
• ascolto passivo: ascoltare a
tratti
• ascolto selettivo: sentire le
parole, ma senza ascoltare
veramente
• ascolto attivo: ascolto
empatico
FACILITARE L’ASCOLTO
ATTIVO

Cosa dobbiamo non fare Cosa possiamo fare:


 Non sminuire i sentimenti  Si possono utilizzare
altrui; espressioni di
incoraggiamento
 Non dare consigli
 gesti non verbali
 Non interrogare
 aperture e inviti a
 Non fare prediche
dire di più
Le tentazioni del cattivo ascolto
Esprimere anche inconsapevolmente giudizi (di critica o di approvazione)
su ciò che viene detto;
Organizzare e interpretare sulla base di stereotipi e pre-giudizi;
Formulare ipotesi mentre l’interlocutore parla e ricercare
contestualmente evidenze per confermarle;
Completare le frasi dell’interlocutore;
Preparare una risposta mentre l’interlocutore parla;
Non darsi il tempo psicologico e fisico per ascoltare;
Essere disinteressati alla relazione e a ciò che l’interlocutore dice.
I consigli per un buon ascolto
Smetti di parlare
Metti colui che parla a suo agio
Dimostra di voler ascoltare
Elimina i fattori di distrazione
Mantieni il contatto visivo
Mettiti nei panni di colui che parla
Sii paziente
Non eccedere in discussioni e critiche
Fai domande
Riformula ciò che hai ascoltato
ASCOLTO ATTIVO

I 6 pilastri:

Primo pilastro Silenzio

Secondo pilastro Domande aperte

Terzo pilastro Riformulazione

Quarto pilastro Domande di precisione

Quinto pilastro Incoraggiamento

Sesto pilastro Riassunto


LA PARAFRASI

Consiste nel riformulare gli stessi concetti


dell’emittente ma con parole diverse; è una
risposta di verifica di ciò che si è capito
RIFLETTERE I SENTIMENTI
DELL’ALTRO

Nella Parafrasi posso evidenziare


empaticamente i sentimenti dell’altro, ossia
rendere esplicito all’emittente l’aspetto
emozionale dell’emozione da lui descritta
LA TECNICA DELLA
PARAFRASI
 “Non so cosa fare sto  “Sembri preoccupato di
commettendo errori su commettere degli errori e
errori, e so che il mio capo del fatto che il tuo capo è
è scontento di me. Mi ha arrabbiato con te”
gia rimproverato due
volte”

 “Penso di fare bene, ma  “Non sapere se il tuo capo


non so qual è esattamente è soddisfatto di te ti fa
la mia situazione. Non sentire insicura, e ti
sono sicuro di cosa si piacerebbe sapere quanto
aspetta il mio capo da me, si aspetta da te”
e non mi dice come vado.
Io faccio del mio meglio,
ma mi domando se
qualcun altro lo sa. Mi
piacerebbe sapere qual è
la mia situazione”
LE TIPOLOGIE DI DOMANDE
 Le domande aperte

 Le domande chiuse

 Le domande suggestive
IL NON ASCOLTO

1. Ordinare/Esigere (es. Tu 6. Umiliare/ridicolizzare


devi, Bisogna che tu) (ti stai comportando
2. Minacciare (se non fai come un bambino
così….) piagnone)
3. Fare la morale (sai che è 7. Interpretare/Analizzare
tuo dovere) (ti capisco bene perché,
4. Dare soluzioni già pronte ti stai comportando così
(la cosa migliore da fare, perché
al tuo posto)
8. Cambiare argomento
5. Giudicare/dissapprovare /
criticare (sei un pigro, non 9. Interrogare
pensi da persona matura)
LE BARRIERE
ALL’ASCOLTO

 Il mito che solo  Gli stili di ascolto


“parlare conferisce
 Le barriere fisiche
potere”
 Le valutazioni  Le barriere
precostituite di un semantiche
evento o di una  Le distrazioni
persona esterne
 Le forti emozioni
negative o positive
PER RIASSUMERE
EMITTENTE (chi parla) RICEVENTE (chi ascolta)
 valutare la situazione e il suo  lasciar parlare l’interlocutore
 mettere a suo agio chi sta
interlocutore parlando
 non assumere un  evitare tutte le distrazioni
atteggiamento di superiorità  comprendere il punto di vista
 sapere esattamente ciò che si di chi sta parlando
vuole dire  fare domande al momento
 evitare tono ed atteggiamento opportuno
di autorità  mostrarsi sempre pazienti e
 essere coerente con il calmi
linguaggio verbale e non  instaurare un ascolto attivo,
verbale aprendosi alla discussione
 utilizzare una pronuncia  non fare critiche
comprensibile
 formulare il messaggio in
modo chiaro
 utilizzare lo stesso codice del